Il corallo       al Museo Agostino Pepoli                                            Valeria Patrizia                     ...
   La pesca del corallo ha subito    una evoluzione: dalla pesca a    reti con l’utilizzo di uno    strumento per recider...
Il corallo rosso rappresenta una ricchezza naturale e culturale digrande valore. E’ nostro compito, con una intelligente g...
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   Alcuni Centri di ricerca (Museo Oceanografico di Montecarlo e la    Stazione Zoologica “A. Dohrn” di Napoli) hanno ela...
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il coralloStrumenti di raccolta
ingegno
il corallo. prelevamento                                     <<< Il corallo veniva prelevato con una                      ...
Dipinto murale (Cappella dei Pescatori della Chiesa dell’Annunziataa Trapani): riproduce la pesca del corallo con un metod...
La pesca del coralloPavimento maiolicato raffigurante la città di Trapani e le barche coralline
La lavorazione del corallo
   Il corallo grezzo veniva lavorato    nelle botteghe trapanesi… in via    dei Corallari. Al lavoro    prendevano parte ...
   …. il ramo veniva poi lucidato con mola,    smeriglio o sabbia di Tripoli.                                            ...
   …. Per mezzo di una lima si separavano i rami dal tronco    segnandolo con piccole tacche, per mezzo della spada (una ...
foratura con il trapano ad archetto                                      …ogni pezzetto di corallo…                       ...
barilotto in legno per la lucidatura del corallotappo in ottone a vite               … si passava quindi alla             ...
… le tecniche di lavorazione,patrimonio dei pochissimiartigiani rimasti che hannoappreso il mestiere da bambinisono rimast...
Platimiro Fiorenza impegnato nel forgiare il corallo nellasua bottega a Trapani
Platimiro Fiorenza, corallaro di Trapani
corallo e simbolismo
   Ampia mitologia sull’origine del sangue che    sgorga dalla testa mozzata della Medusa   La figlia di Forcio commise ...
   Dall’epoca preistorica all’epoca pre-classica si    raccoglieva sulla spiaggia.   In epoca romana Il corallo veniva r...
Devozione e religiosità nella raccolta                   del corallo•Lapide Museo Pepoli proveniente dalla Chiesa di Santa...
Elementi magico-apotropaici   Fascie ombelicali   Spille da balia   Mano a fico   Serpenti (scursuna)                 ...
•profilattico per i morsi di animali velenosi•talismano in battaglia o viaggi rischiosi•farmaco adatto a contrastare le em...
   Il corallo… racchiude in sé tutte le magie ed è    “amuleto degli amuleti, talismano dei talismani, esso è    un tocca...
   Protettore della casa dalla apparizione dei demoni e    dei fulmini                       Spilla pesciforme
I GRANDI CAPOLAVORI DEL                            CORALLO.               Il Corallo di Trapani del XVII e XVIII          ...
Pavimento maiolicato con veduta di Trapani e barche    coralline - Maestranze Trapanesi, sec. XVIII
NATURALIA ET MIRABILIA                              I sezioneTrattando anni or sono di Wunderkammern, le “stanze delle mer...
Coppia di pavoni – Prima metà sec. XVII              Coll. privata
Ostensorio a forma di cuoreSeconda metà sec. XVII – Gall. Reg.le Palazzo Abatellis
Capezzale con Madonna di Trapani         Inizi sec. XVIII  Museo Int. Reg.le “A. Pepoli”
Lampada pensile Frà Matteo Bavera – 1633Museo Int. Reg.le “A. Pepoli”
Trionfo con Apollo SoleMaestranze trapanesi su disegno di Giacomo Amato         Fine sec. XVII – Fond. Withaker
ROTTE E COMMERCI                            II sezioneL’ originario interesse commerciale dell’oriente per il corallo, in ...
Reliquiario con Santa Rosalia        Sec. XVI-XVIIMuseo Int. Reg.le “A.Pepoli”
ScatolaSeconda metà sec. XVII – Palermo, coll. privata
Trionfo con Carlo IIMaestranze trapanesi su disegno di Paolo e Giacomo Amato      Fine sec. XVII – Gall. Reg.le Palazzo Ab...
DiademaFine sec. XVIII inizi sec. XIX – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli”
IL POTERE DEI SIMBOLI                             III sezione    l’esigenza di recuperare il patrimonio immateriale connes...
CinturaFine sec. XVIII inizi sec. XIX – Museo Int.           Reg.le “A. Pepoli”
Pianeta     Manifattura messinese e trapaneseFine sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
Calice            Frà Matteo Bavera (attr.)Prima metà sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
Ostensorio con pietre policrome                   Ostensorio           Metà sec. XVII                    Prima metà sec. X...
Fascia ombelicale           Fine sec. XVIIIGall. Int. Reg.le Palazzo Abatellis
Mano a ficoSec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
L’ARTEDEL CORALLO                           IV sezione   “Quella dei maestri trapanesi del corallo non è unarte chiusa in ...
Coppia di ampolleInizi sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
Acquasantiera           Fine sec. XVIIGall. Int. Reg.le Palazzo Abatellis
Altarino con Madonna con Bambino    Fine sec. XVI, inizi sec. XVII            Coll. privata
Crocefisso            Frà Matteo Bavera (attr.)Prima metà sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
Paliotto architettonicoManifattura messinese e trapanese1653 – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
V sezione       LA COLLEZIONE DELLA BANCA DI NOVARA  Non rare volte- e a ragione- è stato rimarcato l’alto valore formativ...
Acquasantiera con Immacolata     Prima metà sec. XVIIIColl. Banca Popolare di Novara
Stipo monetiere         Fine sec. XVIColl. Banca Popolare di Novara
Alzata circolare         Inizi sec. XVIIColl. Banca Popolare di Novara
Capezzale con Immacolata     Prima metà sec. XVIIColl. Banca Popolare di Novara
LA VITA NEGLI ABISSI Scopriamo l’aspetto ambientale e naturale in cui il corallo si forma e si               riproduce e l...
IL SAPERE DELLA MANO                     Laboratori    I saperi e le conoscenze degli ultimi maestriartigiani sono illustr...
CORALLO E RICCHEZZA                        VI sezioneLa Lapide della chiesa di Santa Lucia testimonia la floridaraccolta d...
Lapide con dedicazione a Santa Lucia per rinvenimento di un banco di corallo                    1673 – Museo Int. Reg.le “...
SpecchieraSeconda metà sec. XVII – Coll. privata
Associazione Tutela Tradizioni Popolari Trapanesi - Il corallo
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Sabato 13 aprile 2013 alle ore 18.20 nella sala delle riunioni '' Antonio Buscaino '' dell'Associazione per la Tutela delle Tradizioni Popolari del Trapanese sita in Trapani via Vespri 32, si è svolto il secondo incontro previsto dal programma del mese di aprile 2013 ed a cui hanno partecipato un numeroso gruppo di Soci, di simpatizzanti ed amici della Dott.ssa Valeria Patrizia Li Vigni.
La relatrice è stata accolta dal Presidente e dai presenti con simpatia e con vivo piacere, essendo la stessa ospite dell'attività dell'Associazione per il secondo anno consecutivo, in quanto memori dell'interessante relazione sui carretti siciliani, loro evoluzione e caratteristiche, svolta l'anno precedente.

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  1. 1. Il corallo al Museo Agostino Pepoli Valeria Patrizia Li VigniMuseo Interdisciplinare Regionale “A. Pepoli”
  2. 2.  La pesca del corallo ha subito una evoluzione: dalla pesca a reti con l’utilizzo di uno strumento per recidere il corallo all’uso di un attrezzo “la croce di S. Andrea” (quest’ultima vietata dalla U.E. nel 1994). La pesca del corallo, mediante la nuova tecnologia di immersione subacquea, è diventata meno distruttiva e più selettiva con il limitarsi a raccogliere solo corallo senza danneggiare altro
  3. 3. Il corallo rosso rappresenta una ricchezza naturale e culturale digrande valore. E’ nostro compito, con una intelligente gestione , farsì che questo valore si mantenga nel tempo…….. (Riccardo Cattani Vietti) << La colonia di corallo rosso può assumere forme e colori anche molto diverse rara forma rosa corallaro con ricco bottino
  4. 4. Legislazione:linee per gestire il coralloa)Regolarne la pesca con leggi basate sui risultati della ricerca scientifica;b)non considerare il corallo inesauribile;c)Non esercitare la pesca con strumenti distruttivi sia per il corallo che per l’ambiente nel quale vive;d)Far riposare i banchi sfruttati per almeno 10 anni per consentirne la ricrescita;e)Tentare di ripopolare aree sfruttate (gestione delle risorse e ricerca scientifica)f) Salvaguardare la vita dell’uomo in immersione
  5. 5.  Alcuni Centri di ricerca (Museo Oceanografico di Montecarlo e la Stazione Zoologica “A. Dohrn” di Napoli) hanno elaborato la sperimentazione di trapianto del corallo rosso che ha avuto esito favorevole. Su tali linee si è orientata la normativa vigente per la corretta gestione della pesca del corallo.
  6. 6. Le forme del corallo dalla natura al design Analisi diacronica del corallo: dalla sua più lontana comparsa nella storia dell’uomo fino ai nostri giorni attraverso gli usi e le funzioni assolte
  7. 7. il coralloStrumenti di raccolta
  8. 8. ingegno
  9. 9. il corallo. prelevamento <<< Il corallo veniva prelevato con una particolare imbarcazione, dotata di idonea attrezzatura, la corallina, una paranza ordinaria… con il fiocco, una vela latina e l’ingegno ……. così scriveva Ferdinando Marsigli, nel suo saggio Intorno alla storia del mare (Venezia,1711): “… figurava lo ingegno adoperato dai pescatori corallini: due travicelli di legno attonditi e posti in croce, con legati al di sotto dell’intersezione una pietra squadrata che fa da zavorra” . Ecco la croce dell’ingegno!
  10. 10. Dipinto murale (Cappella dei Pescatori della Chiesa dell’Annunziataa Trapani): riproduce la pesca del corallo con un metodo praticato aTrapani nel XVI sec.
  11. 11. La pesca del coralloPavimento maiolicato raffigurante la città di Trapani e le barche coralline
  12. 12. La lavorazione del corallo
  13. 13.  Il corallo grezzo veniva lavorato nelle botteghe trapanesi… in via dei Corallari. Al lavoro prendevano parte sia uomini che donne, i primi si occupavano del lavoro di lima, le seconde della bucatura, arrotondatura, arrotatura, brunitura e lustratura. L’operazione preliminare consisteva nel liberare i rami dal rivestimento esterno, il cenosarco, con l’ausilio di raschietti di ferro……
  14. 14.  …. il ramo veniva poi lucidato con mola, smeriglio o sabbia di Tripoli. mola a mano ad acqua
  15. 15.  …. Per mezzo di una lima si separavano i rami dal tronco segnandolo con piccole tacche, per mezzo della spada (una lunga lima)Bulini e attrezzi
  16. 16. foratura con il trapano ad archetto …ogni pezzetto di corallo… veniva forato da parte a parte con il fusellino, un sottile ago montato a guisa di trapano, funzionante grazie ad un archetto temperato a olio. Questa operazione veniva eseguita bagnando il pezzo in modo continuo per evitarne la rottura. I pezzi forati venivano poi sottoposti all’azione di una pietra cote per l’arrotondatura e la sfaccettatura e quindi sfregati su un disco orizzontale coperto di smeriglio fin quando non fossero ben lisci.
  17. 17. barilotto in legno per la lucidatura del corallotappo in ottone a vite … si passava quindi alla lucidatura …. con stagno calcinato, con il buratto contenente sostanze abrasive, o più semplicemente, agitando i pezzi dentro un sacco di tela grossa con sabbia o acqua e pomice in polvere… … un tempo avveniva in appositi barilotti….oggi, si procede con sofisticati trapani ad acqua, così come la lucidatura, nelle botti, viene fatta con la rotazione elettrica e non più a manovellaSistema di fissaggio dell’asse del barilotto >>
  18. 18. … le tecniche di lavorazione,patrimonio dei pochissimiartigiani rimasti che hannoappreso il mestiere da bambinisono rimaste pressochèimmutate rispetto al passato….nell’ausilio delle tecnichemoderne può venire insoccorso solo il rinnovatoaccordo tra “il sapere dellamente” e “il sapere dellamano”…Ecco al lavoro PlatimiroFiorenza, tra gli ultimirappresentanti di questa illustretradizione, un “ammutinatodella storia”……
  19. 19. Platimiro Fiorenza impegnato nel forgiare il corallo nellasua bottega a Trapani
  20. 20. Platimiro Fiorenza, corallaro di Trapani
  21. 21. corallo e simbolismo
  22. 22.  Ampia mitologia sull’origine del sangue che sgorga dalla testa mozzata della Medusa La figlia di Forcio commise l’errore di accompagnarsi con Poseidone, che scatenò l’ira di Athena che la trasformò in un essere mostruoso (la Medusa). Uccisa da Perseo la sua testa rotolò sulla spiaggia irrorando di rosso le alghe che si pietrificarono.
  23. 23.  Dall’epoca preistorica all’epoca pre-classica si raccoglieva sulla spiaggia. In epoca romana Il corallo veniva raccolto dai marangoni o urinatores a basse profondità. Plinio ci parla di una pesca specializzata del corallo con particolari reti pesanti di piccola taglia. Primordiale ingegno è esposto al Museo di Marsiglia. Tracce di corallo ritrovate nel relitto di una nave medievale a nord di Alghero.
  24. 24. Devozione e religiosità nella raccolta del corallo•Lapide Museo Pepoli proveniente dalla Chiesa di SantaLucia di Trapani•Lapide Biblioteca Fardelliana
  25. 25. Elementi magico-apotropaici Fascie ombelicali Spille da balia Mano a fico Serpenti (scursuna) Mano a fico
  26. 26. •profilattico per i morsi di animali velenosi•talismano in battaglia o viaggi rischiosi•farmaco adatto a contrastare le emorragie•Utilizzato per tisane rinfrescanti• polveri per curare le malattie della pelle• elemento ben augurante nei matrimoni•Usato dalle balie come elemento apotropaicoper l’abbondanza del latte
  27. 27.  Il corallo… racchiude in sé tutte le magie ed è “amuleto degli amuleti, talismano dei talismani, esso è un toccasana generale” (G. Tescione “Il corallo nella storia”). Grande saliera
  28. 28.  Protettore della casa dalla apparizione dei demoni e dei fulmini Spilla pesciforme
  29. 29. I GRANDI CAPOLAVORI DEL CORALLO. Il Corallo di Trapani del XVII e XVIII secoloLa mostra, suddivisa in cinque sezioni e due laboratori, ciconduce alla scoperta della storia del corallo dal suo ingressotrionfale nelle settecentesche Stanze delle Meraviglie, leWunderkammern destinate a deliziare una ristretta cerchia difruitori, dall’analisi dei sistemi di raccolta, lavorazione ecommercializzazione, alle sue caratteristiche biologiche. Lamostra offre in termini diacronici le linee ed i principi delrapporto uomo-mare che si estrinseca attraverso unamolteplicità i oggetti realizzati in determinati contesti Sociali enaturali. I 120 preziosi capolavori realizzati con il corallotrapanese illustrano la tradizione artistica dei maestri corallai. Ilperiodo analizzato sarà quello dal tardo Cinquecento ai secolid’oro del Seicento e del Settecento.
  30. 30. Pavimento maiolicato con veduta di Trapani e barche coralline - Maestranze Trapanesi, sec. XVIII
  31. 31. NATURALIA ET MIRABILIA I sezioneTrattando anni or sono di Wunderkammern, le “stanze delle meraviglie”, iluoghi privilegiati delle raccolte di naturalia e mirabilia tanto in voga tra ilCinquecento ed il Seicento, non mancavamo di sottolineare comenell’economia generale dello stupore, in quanto forma amplificata dellameraviglia, restasse pienamente dominante, centrale, lasciare insoluto ilquesito, se, nell’assoluta convergenza di arte e natura, gli stupefacenti pezziin esposizione fossero oggetti naturali o artificiali; …. Solo in tale contestocosì selezionato il corallo, del resto, trovava i margini più consoni al suosuccesso; e per la natura stessa e la sua curiosità, in forte bilico per come losi credeva tra mondo vegetale e minerale, per non parlare poi del fascinodella forma e del suo colore, o delle virtù scaramantiche e terapeuticheunanimemente riconosciutegli. Sicché senza timore di smentita si può bendire che il corallo abbia rappresentato il contributo maggiore della Sicilia allewunderkammen d’Europa e ai musei di scienze.”Vincenzo Abbate
  32. 32. Coppia di pavoni – Prima metà sec. XVII Coll. privata
  33. 33. Ostensorio a forma di cuoreSeconda metà sec. XVII – Gall. Reg.le Palazzo Abatellis
  34. 34. Capezzale con Madonna di Trapani Inizi sec. XVIII Museo Int. Reg.le “A. Pepoli”
  35. 35. Lampada pensile Frà Matteo Bavera – 1633Museo Int. Reg.le “A. Pepoli”
  36. 36. Trionfo con Apollo SoleMaestranze trapanesi su disegno di Giacomo Amato Fine sec. XVII – Fond. Withaker
  37. 37. ROTTE E COMMERCI II sezioneL’ originario interesse commerciale dell’oriente per il corallo, in Siciliavede come protagonisti indiscussi gli ebrei che, intuendone il fortepotenziale economico, lo trasformano in “nobil materia” grazie ad unainimitabile abilità nella lavorazione. La Sicilia, del resto, offriva lemigliori condizioni perché si verificassero quelle fortunatecombinazioni capaci di produrre il grande”affare del corallo”nell’economia e nell’arte trapanese e siciliana……Le notizie fornitedalla documentazione di archivio sulla pesca del corallo trattanoabbondantemente delle società di pesca ad curallandum….Ilmonopolio della lavorazione artigianale è degli ebrei trapanesi; siintravede tuttavia nelle fonti, insieme all’iniziativa ebraica di aprirepiccole botteghe “ad laborandum corallum”, qualche episodico edisolato tentativo da parte di cristiani di inserirsi in tale attività;”Aldo Sparti
  38. 38. Reliquiario con Santa Rosalia Sec. XVI-XVIIMuseo Int. Reg.le “A.Pepoli”
  39. 39. ScatolaSeconda metà sec. XVII – Palermo, coll. privata
  40. 40. Trionfo con Carlo IIMaestranze trapanesi su disegno di Paolo e Giacomo Amato Fine sec. XVII – Gall. Reg.le Palazzo Abattellis
  41. 41. DiademaFine sec. XVIII inizi sec. XIX – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli”
  42. 42. IL POTERE DEI SIMBOLI III sezione l’esigenza di recuperare il patrimonio immateriale connesso agliaspetti rituali e magico-religiosi legati al simbolismo profuso dallapreziosa specie marina che diviene oggetto d’inestimabile valore,enfatizza la valenza del corallo nel campo religioso e il rapporto traritualità e religiosità. Attraverso la sua imponente presenza negli apparati ecclesiasticiche culmina nell’identificazione del corallo con il sangue di Cristo, siripercorre la sua valenza taumaturgica da amuleto a talismano daindossare in tutte le fasi della vita, sotto forma di ciondolo, collana,fascia ombelicale e rosario. Valeria Patrizia Li Vigni
  43. 43. CinturaFine sec. XVIII inizi sec. XIX – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli”
  44. 44. Pianeta Manifattura messinese e trapaneseFine sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
  45. 45. Calice Frà Matteo Bavera (attr.)Prima metà sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
  46. 46. Ostensorio con pietre policrome Ostensorio Metà sec. XVII Prima metà sec. XVIIGall. Int. Reg.le Palazzo Abatellis Gall. Int. Reg.le Palazzo Abatellis
  47. 47. Fascia ombelicale Fine sec. XVIIIGall. Int. Reg.le Palazzo Abatellis
  48. 48. Mano a ficoSec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
  49. 49. L’ARTEDEL CORALLO IV sezione “Quella dei maestri trapanesi del corallo non è unarte chiusa in sestessa, allinterno di una bottega, ma attenta alla cultura che da piùparti raggiunge non solo Trapani, ma anche il capoluogo siciliano elisola tutta. I corallari, peraltro, lavoravano spesso in collaborazionecon bronzisti, orafi e argentieri, scambiando esperienze conmaestranze diverse…..I corallari trapanesi prima si organizzarono inconsolato e poi in maestranza e già nel 1555, al tempo del vicerè DeVega, partecipavano alla processione del cero con i loro consoli alsecondo posto. Francesco Pugnatore nel 1591 ricordava a proposito della lavorazionedel corallo l’esistenza di “venticinque botteghe, con diversilavoratori….Maria Concetta Di Natale.
  50. 50. Coppia di ampolleInizi sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
  51. 51. Acquasantiera Fine sec. XVIIGall. Int. Reg.le Palazzo Abatellis
  52. 52. Altarino con Madonna con Bambino Fine sec. XVI, inizi sec. XVII Coll. privata
  53. 53. Crocefisso Frà Matteo Bavera (attr.)Prima metà sec. XVII – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
  54. 54. Paliotto architettonicoManifattura messinese e trapanese1653 – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
  55. 55. V sezione LA COLLEZIONE DELLA BANCA DI NOVARA Non rare volte- e a ragione- è stato rimarcato l’alto valore formativodel collezionismo sull’arte, la critica, il gusto, nel momento stesso incui esso viene a configurarsi come traccia insostituibile, filoconduttore necessario per immettere le vicende artistiche nel piùampio circuito della vita civile e più cautamente nel contesto storico-sociale la Collezione della Banca di Novara, esposta per la prima volta inSicilia è un virtuoso esempio di recupero di un’importante collezionedi coralli trapanesi avvenuto su segnalazione del Ministero dei BeniCulturali che la ha intercettata presso una casa d’aste londinese. Lacollezione, che consta di 46 oggetti, è esposta a Palazzo Bellini aNovara, splendida sede della Fondazione Banca di Novara.
  56. 56. Acquasantiera con Immacolata Prima metà sec. XVIIIColl. Banca Popolare di Novara
  57. 57. Stipo monetiere Fine sec. XVIColl. Banca Popolare di Novara
  58. 58. Alzata circolare Inizi sec. XVIIColl. Banca Popolare di Novara
  59. 59. Capezzale con Immacolata Prima metà sec. XVIIColl. Banca Popolare di Novara
  60. 60. LA VITA NEGLI ABISSI Scopriamo l’aspetto ambientale e naturale in cui il corallo si forma e si riproduce e le norme di tutela della specie.L’ intervista ai subacquei alto fondalisti illustra la raccolta del corallo inSicilia negli ultimi 50 anni e i sistemi di implementazione della specie attraverso la realizzazione dei vivai
  61. 61. IL SAPERE DELLA MANO Laboratori I saperi e le conoscenze degli ultimi maestriartigiani sono illustrati in chiave comparativadiacronica in quanto bagaglio culturale dei pochi ancora operanti.. Sono esposti gli attrezzi chedescrivono l’attività di lavorazione del corallo,sono illustrate le tecniche di raccolta con lacroce di Sant’ Andrea e le imbarcazioni utilizzateper questa faticosa ma fruttuosa raccolta .
  62. 62. CORALLO E RICCHEZZA VI sezioneLa Lapide della chiesa di Santa Lucia testimonia la floridaraccolta di coralli nel mare di Trapani che generò ricchezza e benessere.
  63. 63. Lapide con dedicazione a Santa Lucia per rinvenimento di un banco di corallo 1673 – Museo Int. Reg.le “A. Pepoli
  64. 64. SpecchieraSeconda metà sec. XVII – Coll. privata

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