Domino

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Domino

  1. 1. Ideatore e curatore del progetto d’arte domino01:Vittorio FerriArtisti cofondatori e curatori del progetto d’arte domino01:TogoSara MontaniUn grande ringraziamento a tutti gli artisti partecipanti.Un ringraziamento particolare a Susan Post per la traduzione.Tutti i diritti sulle foto sono riservati.Progetto grafico:Vittorio FerriSito Internet:www.domino01.infoFinito di stampare:nel mese di marzo 2011da GraficadueprintMilano
  2. 2. Worldwide Distributed Art
  3. 3. La storia del progetto. The history of the project.Vittorio Ferri Vittorio FerriMi piace posizionare le origini di questo progetto For me, the origins of this project lie in the 1970snegli anni settanta, quando in una scuola media di when, as a pupil in primary school in Milan, I had anun quartiere popolare di Milano ho avuto la fortuna exceptional art instructor, Enzo Migneco.di avere un maestro di educazione artistica eccezio-nale. Enzo Migneco, questo il nome dell’insegnante, Enzo inspired his young students to become totallyera stato capace di un coinvolgimento totale dei involved in many creative activities, the sounds andsuoi giovani allievi nelle molteplici attività creative, colors of which I can still remember with pleasure.in momenti di cui ancora ricordo con piacere suoni Everything was organized to maximize the enjoy-e colori. Tutto era improntato all’insegna del fare ment of doing and experimenting, with a cheerfule dello sperimentare, con un approccio allegro e and playful approach, very different from the rigidgiocoso, al di fuori dai rigidi schemi teorici e dalle theoretical constraints imposed by today’s schoolcostrizioni imposte dai programmi scolastici odierni. programs.Gli insegnanti delle scuole primarie possono avereuna grande influenza sulla crescita di una persona. Teachers in primary schools can have a big influ-Si trovano a plasmare energia pura, fatta di sogni, ence on the growth and development of a child.ambizioni, proiezioni e speranze di giovani menti, in They can model pure energy, projecting the dreams,una fase particolarmente predisposta ad assorbire e hopes and ambitions of young minds at an agerielaborare stimoli positivi. when they are most ready to absorb such stimuli.Penso che la mia passione per l’arte sia nata allora. I think my passion for art was born in that period.Sono passati più di trentacinque anni da quel peri- Thirty-five years have passed since that time, years inodo. Anni in cui ho completato il mio percorso scola- which I have completed my schooling with a gradu-stico, mi sono laureato in ingegneria, avviato la mia ate degree in engineering and started my careerprofessione tecnica e messo su famiglia. and my family.Nel frattempo Enzo, in arte Togo, è diventato un During this same period Enzo, known for his artworkgrande artista professionista ed un punto di riferi- as Togo, became a professional artist, and a pointmento nello scenario dell’arte contemporanea ita- of reference in the Italian art scene of this century.liana di questo secolo.
  4. 4. 7 A Daniela, Sara e StefanoL’ho reincontrato un paio di anni fa quando, in un I met up with him again a couple of years ago when,momento nostalgico, mi sono lanciato alla sua ricer- in a nostalgic moment I contacted him. Togo re-ca. sponded to my letter with an invitation to meet at hisAd un primo contatto via mail è seguito un suo invito studio in Porta Romana, in the heart of Milan.ad incontrarci nel suo studio in Porta Romana, nel His welcome was warm and sincere, and he was to-cuore di Milano. L’accoglienza è stata molto calda tally open to satisfying my curiosity about his artistice sincera, con una apertura totale a voler soddi- activity, including the tools and techniques he usedsfare ogni mia curiosità sulla sua attività di artista, and the creative approach he adopted.sulle tecniche e strumenti utilizzati, sull’approccio I experienced all over again how clearly he cancreativo adottato. Ho ritrovato la sua concretezza communicate.del metodo comunicativo. Durante l’incontro ha During our meeting, he hung a white canvas on theappeso una tela bianca alla parete e ha comin- wall and began to paint, demonstrating without re-ciato a dipingere, illustrandomi senza gelosie i suoi servation his tricks and techniques of mixing colors,trucchi del mestiere, le tecniche di preparazione and surprising me with an improvisation in which thedei colori, sorprendendomi con l’immediatezza del immediacy of his gesture transformed before mygesto e la scoperta di contenuti dell’opera che si eyes into the content of a painting.manifestavano quasi autonomamente durante la And then he went even further: he passed me thefase di improvvisazione. brush and asked me to take up where he had leftEd è andato oltre. Mi ha passato il pennello e mi ha off.chiesto di continuare. Il dipinto, da lui completato On the back of the painting, which he subsequentlysuccessivamente, mi è stato poi donato per cele- completed and gave to me to celebrate our recon-brare l’avvenuto reciproco ritrovamento. E con tan- nection, Togo had not only signed his name but hadto di richiamo, sul retro della tela, della mia parteci- also credited me for my direct participation in itspazione all’opera. creation.Ne è nata una bella amicizia, ed una frequentazio- A beautiful friendship was born, and we began tone pressochè continuativa. see each other frequently.Appena posso lo raggiungo nel suo studio, ove mi Whenever I can, I meet with him in his studio andfa accomodare in poltrona e, conservando un work as his student as he tells me about the eventspiacevole approccio professore-studente, mi rac- in his own life.conta di episodi della sua vita.Nel discutere in generale di arte, mi parla spesso di During our general discussions about art, Togo oftentutta una serie di personaggi che lui definisce ‘belle spoke of a series of figures that he describes as “belle
  5. 5. persone’, applicando un concetto estetico alla va- persone”, the close friends and professional con-lorizzazione umana ed artistica dei suoi amici più tacts he cherishes for both their human and artisticstretti e dei suoi riferimenti professionali. Mi ha pian value. I gradually became introduced into his world,piano introdotto al suo ambiente, invitato ad eventi invited to art events and presented to his friends andd’arte e presentato a conoscenti ed amici. colleagues.Ho quindi cominciato a frequentare con interes- This is how I came to experience this specific world ofse il mondo dell’arte contemporanea, vivendolo contemporary art from the inside.dall’interno.Ho osservato quale attenzione venga posta in gene- I have observed how carefully artists are, not onlyrale dagli artisti non solo ai contenuti creativi del with the creative content of their work but also inproprio lavoro ma anche ad una continua ricerca di continuously researching the channels that will allowcanali e modalità divulgative che permettano la dif- their work to be seen and appreciated.fusione ed una giusta valorizzazione delle loro opere.Ho appreso come un artista debba spesso avere I learned that an artist must often take an entrepre-un approccio quasi imprenditoriale per riuscire ad neurial approach to hope to stand out in a marketemergere in un mercato caratterizzato da una folta characterized by fierce competition and specula-e spietata concorrenza e da contaminazioni specu- tive influences that have little to do with the deepestlative che poco hanno a che vedere con l’essenza essence of art.più profonda dell’arte.Ho percepito come il mercato stesso tenda talvolta I saw how sometimes the market itself tends to influ-a condizionare i sogni e le aspirazioni più profonde ence the dreams and aspirations of an artist, anddi questi professionisti e come una momentanea as- how deeply frustrating a lack of recognition can be.senza di riconoscimento o di risultato possa esseremotivo di profonda frustrazione. It is in this context that I wanted to do what I could to promote the commitment of the artists I know andE’ in questo contesto che ho sentito il desiderio di admire.provare ad apportare, per quanto nelle mie possibi-lità e capacità, un personale contributo alla valoriz- I was also attracted and motivated by the poten-zazione dell’impegno degli artisti che ho conosciuto. tial for working across disciplines, an approach that I have often had the opportunity to experiment withCiò anche motivato ed attratto dalla consapevo- in my career as an engineer in product innovation.lezza delle potenzialità di un approccio trasversaleinterdisciplinare, come ho avuto spesso modo di In my activity of technical research and deve-sperimentare nel fare innovazione di prodotto. lopment, I have always felt a certain duality of artistic/technical interest in the issues I face; I oftenPer professione mi occupo infatti di ricerca e svi- observe purely technical objects with an aestheticluppo in ambito tecnico. Ed ho sempre percepito eye or, on the contrary, I tend to apply the sameuna certa dualità di interesse artistico/ingegneristico methodology used to develop a technical design
  6. 6. 9
  7. 7. 10
  8. 8. 11negli argomenti che affronto; mi ritrovo spesso ad as when I conceptually approach making my ownosservare o a pensare oggetti prettamente tecnici paintings or works on metal.con un occhio estetico o, al contrario, tendo ad ap-plicare lo stesso approccio metodologico usato per When launching a new project I always try to que-sviluppare un progetto tecnico quando mi cimento stion what it has been done before, and I start fromin prima persona con l’arte, per esempio durante scratch in my mind in imagining new directions andl’impostazione concettuale di un mio dipinto o di un pathways.mio lavoro su metallo.Per deformazione professionale, nell’avviare un In the early stages of the domino01 project I ob-nuovo progetto cerco sempre di rimettere in discus- served Togo’s work from this perspective and identi-sione l’esistente ed il pregresso, e di ripartire da zero fied in it some characteristic features.spaziando con la mente e la fantasia alla ricerca dinuove direzioni e percorsi. He loves to use strong colors to represent his home- land of Sicily, and all his paintings not only make useIn quest’ottica, osservando le opere di Togo ho rile- of this well-defined and recurrent palette but alsovato alcuni aspetti caratteristici del suo lavoro. contain quick color transitions and rapid geometric discontinuities that follow no rules.Oltre all’utilizzo delle tinte forti con cui ama raffi-gurare la sua terra di Sicilia, tutti i suoi dipinti sono The horizons are often aslant, the sun is triangular,caratterizzati da veloci transizioni di colore, da ra- and day becomes night quickly, without passingpide discontinuità geometriche e dall’assenza di re- through twilight.gole. Gli orizzonti sono spesso inclinati, il passaggiotra il giorno e la notte è netto, il sole talvolta trian- This structure has led me to the desire of testing waysgolare e così via. La tavolozza dei colori è inoltre ben of integration of his works.definita e ricorrente. I placed some of his paintings side by side and, ma-Tale struttura mi ha portato a voler sperimentare mo- nipulating their images with the computer, was abledalità di integrazione dei suoi lavori. to combine them together so that they develop se- quentially in a seamless fashion.Ho provato ad accostare alcune delle sue tele e,manipolandone le immagini a computer, ad unirle In this way each painting came to be intimatelyin modo da ottenere uno sviluppo sequenziale sen- linked to the previous painting, and the next, whileza soluzione di continuità. maintaining its original individuality and indepen- dence.In tal modo ogni dipinto veniva ad essere intima-mente legato al precedente ed al seguente, purmantenendo la stessa individualità ed indipendenzadelle tele originarie.
  9. 9. 12 Luna Crescente Paese Mediterraneo Profondo Mare Mare Studio di transizione con opere di Togo / Study of transition with paintings of TogoIl secondo passo è stato quello di immaginare di in- The second step was to figure out how to use thistegrare, con la stessa logica, il lavoro di due artisti same logic to manage the transitions when trying toanche profondamente diversi, ipotizzando un lavoro integrate the work of two different artists.a due mani in cui venisse gestita la transizione. After completing this phase of testing on existingTerminata questa fase di prove a posteriori su opere works, the following step was to try to define angià esistenti, il passo successivo è stato quello di pro- operational process of realization of new paintings.vare a definire un processo operativo di realizzazio- Once this was accomplished, the evolution to in-ne di nuovi dipinti, immaginando di coinvolgere un volving more than two artists has been automatic.numero maggiore di artisti. In this way the basic idea behind domino01 wasCosì è nata l’idea di base di domino01 ovvero della born. That is, the implementation of a multi-artist, se-realizzazione di una opera sequenziale a più mani in quential work in which each artist creates his pain-cui ogni artista dipinga il suo lavoro a metà tra due ting out of each half of two canvases placed side-tele affiancate e passi la tela incompleta, a mò di by-side, finishing one begun by the artist before himtestimone, all’artista seguente della serie, che a sua and passing along his incomplete canvas to the fol-volta ne reiteri la procedura. lowing artist of the series.
  10. 10. 13 Studio di transizione con opere di Togo e Sonja Aeschlimann Study of transition with paintings of Togo and Sonja AeschlimannIl progetto verrà in seguito ripreso e descritto in det- The project will be described in detail in a later sec-taglio. Mi è sufficiente, in questa fase della trattazio- tion, but this brief explanation should suffice at thisne, trasmettere a grandi linee l’idea, che ritengo stage, to communicate the general precepts of thecomunque sufficientemente intuitiva. project.Pur nella semplicità del concetto di base ne ho subi- Despite the simplicity of the basic concept I was im-to percepito una elevata potenzialità di evoluzione. mediately struck by its high potential for fruitful evolu- tion.Mi ha attratto l’idea di evidenziare in una opera I was attracted by the opportunity to highlight, in aunica i legami interpersonali esistenti tra gli artisti op- single work, the interpersonal links that exist betweenportunamente selezionati. Cosiccome, nell’epoca the artists selected to be the first participants of thedella informazione e della conoscenza distribuita project. At the same time I was fascinated by thepermessa dalle moderne tecnologie, di dare il via idea of creating - in this era of distributed informa-anche in questo settore ad una opera ‘distribuita’ tion, knowledge and networking - an artwork thatsia in fase di creazione che di eventuale diffusione would itself be ‘distributed’, both during its creationsul mercato. and afterwards with its market diffusionMi piace infatti pensare che ogni singola tessera diquesto domino (la singola tela) possa mantenere In fact, I like that every single tile of this domino canuna sua dignità artistica ed una sua individualità maintain its own artistic dignity and be exhibited in-espositiva, e possa essere proposta separatamente dividually, as a separate work containing the signa-dalle altre, con questa sua tipicità di contenere il ture of the two artists who collaborated on it, evenlavoro e la firma dei due artisti che vi hanno operato as it retains its intimate relationship to the rest of thee di mantenere una intima correlazione con il resto series.
  11. 11. 14della serie. Mi ha inoltre affascinato l’idea di poter I was also fascinated with the idea of being able toseguire la traiettoria disegnata dalle locazioni degli trace the path drawn by the location of the artistsartisti via via coinvolti e tracciare il posizionamento involved, and to trace where the individual tiles end-finale delle singole tessere sul mercato, facendo ed up on the market, to be able to follow the seriesevolvere la serie nello spazio e nel tempo a livello in space and time on an international level.internazionale. Hence,“Worldwide Distributed Art”, a phrase en-Da qui la definizione di ‘Worldwide Distributed compassing the full range of what I have definedArt’. here.Quando, a fine 2008, ho proposto l’idea a Togo essa When (end 2008) I proposed this idea to Togo, it wasè stata accolta con assoluto entusiasmo. greeted with total enthusiasm.Io non avevo ancora finito di pormi domande su I had not even finished asking myself questions abouttaluni aspetti realizzativi che lui era già partito. E con certain aspects of its realization before he had al-la passione contagiosa che lo contraddistingue ha ready started working. And with his distinctive andcoinvolto in cascata una serie di seri artisti con cui è contagious passion, Togo involved a cascade ofin stretto contatto e per cui nutre una grande stima. serious artists with whom he is in close contact, and whom he holds in great esteem.Ho chiesto a ciascuno degli artisti coinvolti di descri-vere in prima persona le motivazioni più profonde I asked each of the artists to describe the deepestdella propria arte, il loro concetto di arte stessa, la motivations for their art, their concept of art itself,loro opera della serie e la loro visione del progetto and their own contribution to the series and vision ofspecifico. Ogniqualvolta partecipo alla inaugurazio- the project.ne di una mostra percepisco sempre come occa-sione mancata il fatto che non venga data la paro- Whenever I have attended an opening reception tola agli esecutori delle opere, quando presenti. Chi an art exhibition I have felt it to be a missed oppor-meglio di loro può presentare se stesso ed illustrare tunity when the artists – if present – were not able tole opere esposte in maniera completa ed approfon- publicly introduce their work.dita, senza artificiose interpretazioni soggettive? Who better than they can explain their work mostE’ per questo che ho voluto coinvolgere gli artisti completely and deeply, without mediating, subjec-nella stesura di questo testo in maniera diretta. Per- tive interpretation? This is why I wanted to involve thechè rimanga a noi per primi come documentazione participants directly in writing this document, so thatstorica del lavoro svolto e costituisca una parte inte- it will remain as a historical record of what has beengrante del progetto stesso. done, thus becoming an integral part of the project.Il contributo di ogni artista è riportato nella sessione What follows are the resulting statements of the indi-dedicata alla sua opera nella serie. vidual participating artists.
  12. 12. 15 Quello che conta non è tanto l’idea, ma la capacità di crederci fino in fondo. “What matters is not the idea a man holds, but the depth at which he holds it.” Ezra PoundArtisti in gioco. Artists in play.Sara Montani Sara MontaniCosa è domino01: è il primo progetto artistico di Domino01 is the first project of Worldwide DistributedWorldwide Distributed Art , così spiega Vittorio Ferri Art, as explained by it’s creator, Vittorio Ferri.che ne è l’ideatore. Domino01 is an original and unique artwork, cre-Domino01 è un’opera d’arte originale e singolare, a ated by a group of selected artists, each of whomcui lavora un gruppo di artisti selezionati, ognuno dei receives and completes a partially painted 50 x 100quali realizza una tela di 50x100 cm, con l’intento di cm canvas from the artist preceding them in the se-accogliere un testimone dall’opera che precede la ries. At the same time they begin a second 50 x 100propria e passarne uno a chi dovrà proseguire. cm canvas, to be passed along to, and completed by, the artist following them. As with the tiles in aCome le tessere del gioco del domino, ogni artista game of dominoes, each artist creates a unicum, adà vita a un unicum, una tela che ha la sua au- canvas that has its own autonomy and identity oftonomia e identità espressiva ma diventa parte di expression, but which becomes part of a growingun’opera d’arte “dilatata”, che si sviluppa nello work of art that develops over space and time, andspazio e col tempo, consentendo un confronto e allows for both correspondences and an ongoingun dialogo continuo, mediante tele/tessere affian- dialogue to occur through the canvases/tiles. It is acate, in una composizione sequenziale a più mani. work created by many hands, side by side in a se-Di misura che potrebbe essere infinita. quential composition that could go on forever.È l’Arte in gioco o il gioco dell’Arte o forse anche è Is the Art the interaction, or does the game produceil Gioco come Vita? Perché la vita di ogni artista è the art? Maybe the game is really Life itself? Becausespesso caratterizzata dal confronto e dal rapporto the life of every artist is often characterized by con-più o meno stretto con altri artisti! frontation and close relationships with other artists!Quindi artisti diversi, divisi e uniti, sullo stesso piano, In this way, different artists interacting separately andnello stesso gioco-opera d’arte globale. together, existing on the same plane, play along in the same game-work of global art.Domino01, di sghimbescio, affronta anche il temadel gioco nell’arte. Consente di ripensare al ruolo Domino01 also deals with the theme of play in art,dell’arte nella quotidianità, capace di trasformare helping us to reconsider the role of art in everydayl’esistenza. life, and how it can transform our existence.
  13. 13. 16Dell’arte, ne sono convinta, come realtà che sa dare I believe art is something which can give meaning tosignificato alla vita e stabilire un rapporto invisibile e life and can establish invisible, but strong and closeforte e ravvicinato con alcuni compagni di viaggio. relationships with fellow travelers.Questa la motivazione che più di altre ha convinto This has been for me the most persuasive motivationla mia partecipazione. for participating in domino01.Nella vita il gioco assume un’importanza fondamen- In life, play is of fundamental importance, and be-tale e diviene, esso stesso, elemento in cui si concre- comes the activity by which emotion, creativity andtizzano emotività e creatività e immaginazione. imagination become tangible.Proprio il gioco, nel primo decennio del 1900, con In the early part of the 20th century, with the birthla nascita del movimento futurista, del dadaismo, of Futurism, Dadaism and Surrealism, play began todel surrealismo assume un ruolo significativo nell’arte have a significant role in contemporary art.contemporanea.Il gioco aiuta a superare le regole della rappresen- Play helps to overcome the rules of naturalistic andtazione naturalistica e simbolica per cui l’esperienza symbolic representation, so that the experience ofartistica assume diverse forme e giunge al fruitore con art can take many forms and inspire the artist in newmodalità nuove, quella del gesto, dell’interazione, ways, for example through gesture, social interac-dell’happening e della performance. tion, ‘happenings’, and performance.Pensiamo a Picasso, a Depero, agli artisti del Bau- Picasso, Depero and the artists of the Bauhaus werehaus che sono stati costruttori di giocattoli, di burat- manufacturers of toys, puppets and marionettes.tini e marionette. Pensiamo a George Maciunas e George Maciunas and the Fluxus artists wanted toagli artisti di Fluxus, che vogliono abolire i confini fra abolish the borders between different artistic disci-le varie discipline artistiche, fra artista e pubblico, fra plines, and between artist and viewer, art and life.arte e vita, ma anche a Munari la cui vita è stata un Munari’s life, also, has been an ongoing dialoguedialogo continuo tra arte e gioco. between art and play.Così tanti artisti si sono interessanti al fenomeno del Likewise, many other artists have been interested ingioco, analizzandolo e reinterpretandolo in diverse the phenomenon of the game, analyzing and re-varianti: un museo personale portatile, racchiuso in interpreting it in different versions, such as Marceluna scatola è la celebre “Boîte en valise” di Marcel Duchamp’s “Boite en Valise”, a portable personalDuchamp. museum enclosed in a box.Il gioco concede una libertà infinita all’immaginazione Play allows for freedom and endless imagination,e permette di scoprire stimolanti e curiose combina- opening the door to stimulating and unusual com-zioni. binations.Ecco quindi che il gioco con differenti sfaccettature Hence the different facets and interpretations ofe modalità partecipa all’arte del Novecento, ac- play have become part of the art of the twentieth
  14. 14. 17cogliendo anche gli elementi di casualità e provvi- century, incorporating the casual and impermanentsorietà, accettando i fatti dell’inconscio e della fan- nature of our lives, fully embracing fantasy and thetasia, elementi questi che si ritrovano al medesimo unconscious. Making art seems almost an excuse tolivello nell’attività ludica. play, observe, test, to reset the rules.L’arte pare presa a pretesto per giocare, osservare, These are strong experiences, and fellow adven-sperimentare, reimpostare regole. turers who come along to share and compare ourSono esperienze forti: per affrontarle occorrono emotions and alliances will be required to confrontquindi compagni di avventura con i quali condivi- them as well.dere confronti, emozioni e alleanze. Theses are the reasons I was captivated by domi-Queste le motivazioni che mi hanno catturato. no01.Però con quale tecnica affrontare il lavoro? Now, how to approach this work?Non poteva essere solo una, visto che di confronto It must be in more than a single technique, becausee dialogo in domino01 si parla. Dovevano essere domino01 is by definition about confrontation andforzatamente due anche nella mia tessera: scelsi dialogue. Two techniques were necessary to com-quindi un’acquaforte e i colori acrilici. plete my tile; I chose to do an etching with the addi-Questa l’origine dell’idea. tion of acrylic colors. Here is how my idea was born.Quindi ho iniziato il lavoro considerando il colore I began by considering the red color coming in fromrosso di quella a sinistra, di Togo, perché con esso the left, from Togo, with the objective of having themi riuscisse di realizzare nella parte di mia compe- paint take a new, concentric path, based on redtenza, una nuova direzione, concentrica, basata su lines of force which would work well to enhance thelinee di forza rosse, che ben si sarebbero prestate contrasting black and white collage of etched en-ad esaltare il contrasto con la parte bianco/nera, graving paper.realizzata a collage di carta da incisione riportantel’acquaforte. In the central part of Togo’s tile stands a black spot, so in my tile the concentricity of the elements andNella parte centrale della tessera di Togo campeg- the red traces speak to this chiaroscuro centrality ofgia una macchia nera, così nella mia tessera la con- the composition.centricità degli elementi e delle tracce rosse accla-ma la centralità chiaroscurale della composizione. But how to deal with the next tile, linking it to my first one and the following one assigned to Cannaò?Ma come affrontare la tessera successiva, legan-dola a questa e alla seguente destinata a Cannaò? I had to hold the balance between Togo’s 002 tileBisognava far reggere l’equilibrio tra la tessera 002 and the 004 tile: I chose to use the same paper withdi Togo e la tessera 004: ho scelto quindi di utilizzare the etching, and to pick up on the green visible inla stessa carta con l’acquaforte e di riprendere il the left side of Togo’s paintings, and conferring tocolore verde visibile nella parte di sinistra della tesse- the composition a linear opposite trend, descen-
  15. 15. 18ra di Togo, conferendo quindi alla composizione un ding, that could permit at the same time a forceandamento lineare contrario, discendente, che fa- leaving the square, opening up for the next artist.vorisse nel contempo, una spinta all’uscita dal qua-drato per porgersi, aperta, alla tavola successiva. When play becomes essential to developing areasSe il gioco diventa un elemento necessario per svi- of creativity, art calls into question the establishedluppare ambiti di creatività, l’arte sa rimettere in di- rules, standing as a strong critical voice within thescussione le regole costituite e si pone come voce system.critica energica all’interno del sistema. Domino01 has taken on this precious legacy of play:Domino01 raccoglie quindi queste preziose eredità: it incorporates play, and reworks it in an artwork thatle fa sue e le rielabora con opere che raccontano speaks of surprise and wonder and unexpected evo-di sorprese e meraviglia e imprevisti, dove il singolo lutions, in which the individual artists have retainedartista, pur nell’autonomia dell’io, si guarda a fian- their autonomy but set aside their egos to join theco, si rimette in gioco, nell’intento di giungere al noi, game, becoming part of a fellowship in a work thatcon un’opera che si evolve senza limiti o frontiere. evolves without limits or boundaries.
  16. 16. 19domino01: la prima serie. domino01: the first series.Vittorio Ferri Vittorio FerriHo già accennato in precedenza al concetto di In the previous pages I’ve already mentioned thebase del progetto, ovvero alla integrazione del la- basic concept of the project, which integrates thevoro di alcuni artisti selezionati, attraverso la connes- work of a select group of artists through the sequen-sione sequenziale dei loro dipinti con una modalità tial adjoining of their paintings by means of an ‘evo-operativa ‘evolutiva’. Dipinti che si susseguono l’un lutionary’ operating mode.l’altro come le tessere di un domino, e si integrano Paintings follow one another like the tiles in a gamein una unica opera che si sviluppa nello spazio e nel of dominos, and are combined into a single artistictempo senza soluzione di continuità, e senza la pos- work that develops seamlessly in space and time,sibilità di predirne una evoluzione o di prevederne without a predetermined trend or a foreseeableun termine. end.Penso che, in estrema sintesi, le caratteristiche del I think that the design characteristics can be con-progetto possano riassumersi in quattro termini: cisely summarized with four terms: innovation, inte-innovazione, interazione, integrazione ed interna- raction, integration and internationality.zionalità. Il loro significato, sebbene di immediatacomprensione, sarà ripreso ed approfondito nella The meaning of these words will be further discussedtrattazione che segue, relativo alla illustrazione della in the following exposition of the first practical workprima opera concreta del progetto. of the domino01 project.Domino01 è contemporaneamente il nome del pro- Domino01 is both the name of the overall projectgetto globale e quello della prima serie operativa and of the first operating series of the project, thedel progetto, quella maggiormente ‘prototipale’ prototype that allowed us to test in the field all a-che ci ha permesso di testare sul campo tutti gli a- spects of realization and organization, and whichspetti realizzativi ed organizzativi, e a cui seguiranno will be followed by further implementations.ulteriori implementazioni.Questa prima serie è stata realizzata su tele di di- This first series was made on multiple canvases, eachmensione 50x100 cm. one being 50 x 100 cm in size.Ogni artista ha realizzato il proprio lavoro a metà Each artist’s work was created alone in his or hertra le due tele affiancate, dipingendo da solo e nel studio by painting on only 50 x 50 cm, exactly half,proprio studio ognuna di esse parzialmente, e pas- of each of two canvases positioned side by side,sando la seconda tela incompleta, cioè dipinta solo finishing one already begun by another artist, and
  17. 17. 20nella prima metà 50x50, al suo successore. Questi la sending along the second, only partially completedha utilizzata come prima tela di ingresso alla quale painting to the next artist, who in turn would repeatne è stata affiancata una nuova, ed il processo si è the cascading process, completing the canvasripetuto in cascata. they receive in response to what was on it, while alsoCome detto in precedenza, questo metodo è deri- beginning the next canvas in the series.vato da una naturale ricerca di un approccio inno- As mentioned earlier, this method derived from avativo che uscisse in qualche modo dagli schemi, search for an innovative approach to creativity, ache fosse caratterizzato da aspetti intrinseci di sep- way of breaking old patterns, which also addresspur semplice ed immediata originalità. some intrinsic aspects of simple and immediate origi-Ciò risulta evidente dall’aspetto caratteristico delle nality.singole tessere. La loro netta divisione in due metà This clearly manifests itself in the characteristic ap-da una linea verticale, la presenza contempora- pearance of the individual tiles: their sharp divisionnea di due contenuti artistici anche estremamente along a vertical line into two halves, the presencediversi , le due firme, il non esaurirsi dell’opera nella of two extremely different artistic temperaments andtessera specifica e l’intimo legame con le tele adia- two signatures. The fact that each tile of the workcenti conferiscono al lavoro una precisa identità. is not in itself a complete narrative, but rather is inti-Il passaggio simbolico del ‘testimone’, ovvero della mately linked to its adjacent tiles gives the series itstela incompleta che ha viaggiato dalla sede di un distinctive identity.artista a quella del successivo, ha costituito un mo- In a symbolic transfer, the artists experience of ‘wit-mento fondamentale di quella continuità operativa nessing’ the incompleted work as it was passedraccontata dai dipinti. along from studio to studio was fundamental to theHo osservato, durante l’attuazione del progetto, expression of continuity in the paintings.come alcuni partecipanti siano stati molto sensibili During the implementation of the project I have ob-alla scelta del loro successore nella serie. La pre- served how some participants were very sensitive toferenza si indirizzava in maniera naturale a quello the choice of their successor in the series. It naturallyconsiderato più vicino, per motivi personali e profes- came to pass that an artist would select anothersionali. with whom they felt either a personal closeness or aE’ da questo aspetto che ho avuto conferma di professional connection.come il lavoro si prestasse effettivamente a mettere This aspect of the project confirmed for me that thein evidenza questi legami, a fare emergere il con- methodology is effective in highlighting these con-testo generale in cui un artista opera. nections, bringing out the general context in whichLo spirito di gruppo, laddove non inizialmente pre- an artist works.sente come è avvenuto per gli artisti non italiani, è The team spirit, even when not present initially asstato creato e si è naturalmente sviluppato a po- was true for the non-Italian artists, came about in asteriori. Questo progetto ha dato il via ad una se- natural way, a posteriori. The domino01 project hasrie di ulteriori momenti di aggregazione tra i parte- initiated a series of other gatherings among partici-cipanti, quali momenti di incontro e confronto, pants, including meetings and collective exhibitions,l’organizzazione di mostre collettive comuni, la participation in social and humanitarian initiatives,partecipazione ad iniziative con fini sociali ed uma- and so on.
  18. 18. 21nitari, e così via. Now that I have tried to clearly explain the conceptIn quanto detto risulta chiaro l’aspetto di interazione. of interaction, I would like to focus now on the as-Mi piace però anche evidenziare l’ulteriore aspetto pect of integration.di integrazione. By definition, to integrate means to complete byPer definizione, integrare significa completare ag- adding what is missing, to complete the entire bygiungendo ciò che manca, completare l’intero putting together its components.mettendo insieme i suoi componenti. The term integration is also often used to refer to in-Il termine integrazione viene inoltre spesso utilizzato sertion modes involving reciprocity, a mutual adap-per riferirsi a modalità di inserimento che prevedano tation between individuals and groups.una reciprocità, un reciproco adattamento fra sin- All these kinds of integrating happened spontane-golo e gruppo. ously between the participants and , consequently,Tutto ciò è avvenuto spontaneamente tra i parteci- between their paintings.panti e, di riflesso, tra le loro opere. This integration was achieved in this first series evenL’integrazione è avvenuta benchè, in questa prima though no specific unifying theme or constraint hasserie, nessun vincolo o tema specifico aggregante been imposed on the free expression and creativitysia stato imposto alla libera espressione e creatività of each artist.di ogni artista. Ognuno è stato libero di scegliere i Everyone was free to choose their subjects and ap-soggetti ed applicare transizioni più o meno nette, al ply more or less definite transitions between pain-limite inesistenti, in base alla propria interpretazione tings, depending on his or her own interpretatione sensibilità personale. and personal preference.La serie domino01 può essere vista contemporanea- The series domino01 can be simultaneously seen as amente come opera d’arte unica oppure, zooman- single work of art or, zooming in on it’s components,do sui suoi componenti, come successione di opere as a succession of art works.d’arte.Trovo affascinante questa dualità secondo cui an- I am fascinated by this duality, and with the way inche la singola tela possieda una sua dignità arti- which each individual canvas has its own artisticstica ed una sua indipendenza espositiva, che le dignity and autonomy, allowing it to be exhibitedpermetta di vivere di vita propria e di essere pro- independently from the others and live its own life,posta separatamente ed indipendentemente dalle while at the same time maintaining the tight origi-altre. Mantenendo tuttavia saldo lo stretto legame nal link with the paintings that precede and follow it.originario, intimo ed indissolubile, con l’opera che la The individual tiles are intimately linked together byprecede e con quella che la segue e, in definitiva, means of the process… integrated, ultimately, withcon tutta la serie. the entire series.Un sito web dedicato ( www.domino01.info ) si pro- A dedicated website [ www.domino01.info] is aimedpone di tener traccia e documentare nel tempo at tracking and documenting this relationship overtale legame, seguendone e documentandone sia time, following both the operational phases of evo-le fasi operative di realizzazione, che la localizzazio- lution and the final location of the individual tiles.ne finale delle singole tele.
  19. 19. 22
  20. 20. domino01 23La prima serie - 2009
  21. 21. 24 Le opere e gli artisti in dettaglio Works and artists in detail Elenco artisti partecipanti: List of participating artists: Togo Sara Montani Michele Cannaò Alvaro Occhipinti Ignazio Moncada Augusto Sciacca Susan Post Alberto Venditti Sonja Aeschlimann
  22. 22. 25Tessera N° / Tile N° 001Tessera di aperturaOpening tile
  23. 23. 26 Tessera N° / Tile N° 001 Tessera di apertura Opening tile
  24. 24. 27Tessera N° / Tile N° 002Parte sinistra: ConnessioneLeft side: Connection
  25. 25. 28 Tessera N° / Tile N° 002 Autore della parte destra: Togo Author of right side: Milano - Italia
  26. 26. 29Tessera N° / Tile N° 003Autore della parte sinistra: TogoAuthor of left side: Milan - Italy
  27. 27. 30 TogoFare pittura, esprimersi per immagini è il modo migliore che posseggo per raccontare.Non è questa una professione facile; si presuppone che si assuma chiarezza via via negli anni.L’esperienza accumulata ha un grande valore e una grande forza. A questa va aggiunta la rigorosa tenutadel controllo dell’immagine che deve essere in sintonia col sentire dell’autore e la capacità di mantenerequella freschezza e spontaneità nel segno e nel colore che costituisce la maniera più autentica del farepoesia.Quando avvio il mio lavoro non faccio mai schizzi preparatori ma mi affido alla memoria che è un ottimofiltro par vedere le cose nella loro essenzialità. Spesso l’opera nasce da forme geometriche elementari chesi ricompongono sulla tela a creare lo scheletro del racconto.E’ il soggetto che sceglie me. Io faccio dei tentativi d’approccio sulla tela fino a che questa non prendel’iniziativa. A quel punto non mi resta che seguirla.Ho aperto e chiuso la serie delle opere di domino01. E’ mia la prima immagine e anche l’ultima. Nell’invitare ipartecipanti a questo progetto si è tentato di stabilire un flusso, una continuità che, pur lasciando a ciascunartista la propria autonomia, creasse tra loro un sottile legame.Nei miei due riquadri ho dipinto uno dei miei soggetti più liberi e aperti: una idea di mare che esce dai confinidel proprio spazio e invade quello successivo suggerendo un aggancio attraverso il segno e il colore.I pittori invitati a domino01 sono artisti riconosciuti ma soprattutto amici che stimo e con i quali, in varie altreoccasioni, ho percorso un tratto di strada. La scelta non è stata casuale ma ho considerato la necessità cheil loro lavoro permettesse, con una certa facilità, un legame possibile.Sono quindi stati privilegiati pittori nell’area della ricerca aniconica, meno rigida nel racconto e più apertanella composizione.Questa prima idea di domino01 potrebbe, quindi, essere la prima pietra di un progetto allargato che, spez-zati gli spietati individualismi che contraddistinguono gli artisti, permetterebbe di creare liberi flussi di coloree immagini. Togo
  28. 28. 31 TogoPainting, expressing myself in images, is the best way for me to tell stories.But being an artist is not an easy profession; the clarity that you achieve only comes gradually over the years.This accumulated experience has great value and great strength, and must be incorporated into the imagethrough rigorous control, while expressing the artist’s point of view and maintaining the freshness and spon-taneity of color and mark. This is the most authentic way of creating poetry.When I start my work I never do sketches. Instead I rely on memory, which acts as an excellent filter for see-ing things in their essence. Often the work will begin with basic geometric shapes, which recompose on thecanvas to create the skeleton of the story.It is the subject that chooses me, rather than the other way around. I try to approach the canvas until it takesthe lead, whereupon I just have to follow.I opened and closed the series domino01 - my images are the first and also the last. By inviting participantsto this project we tried to establish a flow, a continuity that could create a subtle link between panels, whileallowing each artist to retain their autonomy.In my two squares I painted one of my most free and open subjects: an idea of the sea that escapes theboundaries of it’s own space and invades the next, suggesting a link through mark and color.The artists invited to domino01 are all recognized artists, but many are also friends whom I esteem and withwhom I walked a part of the way during several occassions in my life. The choices were not random, be-cause we took into consideration the possibility and ease with which their work could be linked together.Painters who worked abstractly were therefore favored, as they could be less constrained by narrative con-tent, and more flexible in their composition.This initial idea of how to structure domino01 could therefore be the first building block in a broader projectthat will counter the innate individualism typical of artists, permitting the collaborative creation of freely flow-ing colors and images. Togo
  29. 29. 32 Tessera N° / Tile N° 003 Autore della parte destra: Sara Montani Author of right side: Milano - Italia
  30. 30. 33Tessera N° / Tile N° 004Autore della parte sinistra: Sara MontaniAuthor of left side: Milan - Italy
  31. 31. 34 Sara MontaniLe esperienze più varie, di teatro come di pittura, scultura, incisione e fotografia connotano da sempre il faresperimentale del mio lavoro: anche nell’insegnamento, la pittura e la scenografia hanno dato voce al miosentire più profondo con l’utilizzo di ogni possibile mezzo espressivo.Le tele presentano spesso reminiscenze fossili, madreperlacee rielaborazioni di reperti, testimoni di una ricer-ca non solo semantica ma anche escatologica. Il sogno e la fantasia volano, la materia viene piegata allavolontà di narrare. E non m’ importa la materia, conta l’emozione.Da sempre nel lavoro, d’artista e didattico, ho ritenuto fondamentale saper coniugare le conoscenze cul-turali e tecniche con la continua scoperta di ciò che il rapporto con il nuovo può generare.Il mio intento più caparbio è stato ed è ininterrottamente, quello di sostenere il valore della creatività.Che è di tutti.In particolar modo in quest’ultimo decennio, procedendo con la ricerca calcografica, ho raggiunto la con-sapevolezza che l’incisione, quale testimonianza di una tecnica antica, dalle svariate opportunità inventive,sia una continua azione reciproca tra tradizione e innovazione.La regola della realizzazione della matrice e della successiva stampa al torchio calcografico, può diventare,attraverso interventi di volta in volta nuovi e diversi, trasgressione e originalità, può essere l’opportunità diconferire all’immagine una vita autonoma, un’immagine che diviene unica e irripetibile.Questa necessità dell’operare, che è scelta consapevole, assurge a ruolo di metodo e contemporanea-mente lo bandisce.Con il “Metodo di Non Avere un Metodo”, le immagini impresse dal torchio si ripetono, foglio dopo foglio,quasi ossessivamente, diversificandosi l’una dall’altra attraverso interventi unici sulla matrice: si esalta cosìintenzionalmente la diversità che le connota e le differenzia dal multiplo.Il mio lavoro bandisce quindi il pennello per privilegiare il torchio. Il torchio perché ha in sé quella specialefascinazione che permette di considerare la magia del caso. Il torchio, come gioco d’azzardo, che accettala sfida e la rimanda, che modifica, nega o esalta, l’intervento creativo, che mi costringe ogni volta a met-termi in gioco per vincere la sfida. Il torchio che dà voce alla regola e nello stesso tempo alla creatività eall’immaginazione in un mio intimo, silenzioso, continuo e ininterrotto colloquio. Sara Montani
  32. 32. 35 Sara MontaniThe diversity of experiences, from theater to painting, to sculpture, printmaking and photography, has alwaysinformed the experimental aspect of my work. In teaching painting and set design as well, I use any possiblemeans of expression to give voice to my deepest feelings.The paintings often represent ancient memories, pearly reworking of things, or evidence of investigations intomeaning and eschatology. Dreams and imagination fly, matter is bent to the will to witness. What is importantto me is not matter, but emotion.In both my studio practice and in teaching I have always considered it important to combine cultural know-ledge and techniques with an ongoing discovery of what experiencing new relationships can generate.My most persistent intent has and continues to be to support the value of creativity.That belongs to all.Over the last decade in particular, as I conducted research on chalcography, I have realized that the inci-sion, as testimony of an ancient technique with a variety of inventive opportunities, is a continuous mutualaction between tradition and innovation.The rules governing the process of incising the copper plate and of the subsequent print with the chalco-graphic press, can be broken from time to time resulting in something new and different, original and trans-gressive. It can offer the opportunity to breathe life into an image that becomes unique and unrepeatable.The need to keep working, while a conscious choice, becomes the role of the method and at the same timeit banishes it.With this “Method of Not Having a Method”, the printed images are run through the press sheet after sheet,almost obsessively, and differ from one another only through unique interactions with the plate. In this waythe differences between the multiples are intentionally heightened.My job, then is to dismiss the brush and give priority to the press. The press has a special charm that allowsus to consider the magic of each run. Seeing how the press has accepted my challenge and sends it backamended is like a gamble, enhancing the creative intervention that forces me to get in the game to win thechallenge. The press gives voice to the rule and at the same time to the creativity and imagination of myinner, silent and uninterrupted conversation. Sara Montani
  33. 33. 36 Tessera N° / Tile N° 004 Autore della parte destra: Michele Cannaò Author of right side: Milano - Italia
  34. 34. 37Tessera N° / Tile N° 005Autore della parte sinistra: Michele CannaòAuthor of left side: Milan - Italy
  35. 35. 38 Michele Cannaò“Io sono fiero di dirlo, non ho mai considerato la pittura come un’arte di puro piacere, di distrazione. Io hovoluto con il disegno e col colore, dato che sono le mie armi, penetrare sempre più nella coscienza degliuomini e del mondo, affinché questa coscienza ci liberi ogni giorno di più. Io ho sempre cercato di dire allamia maniera ciò che desideravo essere il più giusto, il meglio, che poi naturalmente era sempre il più bello,come i grandi pittori sanno bene. Sì, io ho la coscienza di aver sempre lottato da vero rivoluzionario con lamia pittura, ma ora ho capito che neppure ciò può bastare. Questi anni di oppressione terribile mi hannodimostrato che io devo combattere non soltanto con tutta le mia arte ma anche con tutto me stesso.”È Picasso che parla, nel 1937. Una guerra civile in corso e una guerra mondiale alle porte.Ho fatto mie le sue parole e il suo modo di pensare fin dall’inizio della mia avventura di artista e di uomo.Non sarò mai grande come lui ma, come il cristiano assume il Nazareno a suo modello, io non scordo maiche il mio fare nel mondo comporta responsabilità etiche ed estetiche ben precise.Se poi aggiungiamo che via via la pittura, nel corso dei secoli, ha dovuto affrancarsi dalla codificazione cheil mondo circostante le attribuiva, allora il compito diventa, ancor oggi, più arduo e interessante.Se c’è una cosa che temo è la monotonia e i mono-toni. Non quelli di Morandi e delle sue tele, che in ognibottiglia o paesaggio ci faceva intendere un nuovo mondo di piccoli grandi eventi, ma quella furbesca,dell’epoca nostra frastornante, grande produttrice di oggetti e parole e “messaggi” apparentemente scin-tillanti e variopinti ma densi e pregni di una grigia e mortale noia.Ho sempre inteso l’Arte come metodo e nessun metodo ho assunto nella mia arte. Ho affrontato la figuracome astrazione e le “ombre” come oggetti concreti. Il teatro lo frequento per comunicare, la pittura perscomunicare il linguaggio, per alterarne il significato, per non porvi rimedio. Del passato mi interessa la vita,il presente lo vivo al futuro, sconfiggendo la morte delle conoscenze acquisite.Adopero anni, cicli interi per capire qualcosa di più e poi mi perdo nella vita, nel tentare di riconciliarmi conessa. E allora mi invento un progetto che pulsa, che emana i suoi raggi che riscaldino l’ambiente comeun’energia alternativa. I miei lunghi percorsi di ricerca, le mie tele, il mio teatro, il mio Kalò Nerò, la mia Cre-denza e il Museo del Fango: nulla, confrontati con quello che farò!Magari io, oggi, con la “pace mondiale e globale” in corso, potessi contribuire a dare quel colpettino percreare quell’effetto domino, paventato da Eisenhower, che costringesse i cretini a dichiaraci guerra, comein Vietnam, per poi perderla, loro, nell’universo intero! Michele Cannaò
  36. 36. 39 Michele Cannaò“I am proud to say that I have never considered painting as an art of pure pleasure or simple distraction.I wanted - with color and drawing - to embrace the world, penetrate deeply into human consciousness witha growing awareness and freedom. I have always tried to express in my own fashion what I felt to be true,best and like the great painters, the most beautiful. And yes, I have fought like a true revolutionary with myart, but I now believe that this may not have been enough. These terrible times have shown me that I mustfight no only will all my art but also with all myself.”Picasso expressed this sentiment in 1937, during ongoing civil war in Spain and the stirrings of a second WorldWar.I adopted his words and his way of thinking when I began my adventure as an artist and as a man.I know I will never become as important as Picasso, but as a Christian takes as a model the Nazarene, I willnever forget that what I do in the world involves both ethical and precise aesthetic responsibilities.When one considers also that over the centuries painting has had to escape the interpretations imposedupon it by the surrounding world, the task of making art becomes still more difficult and interesting.If there is one thing that I fear, it is monotony, and monotones. Not those, like Morandi’s, in which any simplebottle or landscape helps us to see that the world is made up of little ‘big’ events.What I fear are the tricky slick objects and deafening words that appear bright and colorful but are reallydense of a grey and deadly boredom.I have always considered art to be about method, and I am unmethodical in my art. I treat the figure as anabstraction and ‘shadows’ as concrete objects. I use theater to communicate, while painting to excommu-nicate the language, to alter its meaning.I am interested in the life of the past, I live the present in the future, defeating the death of the acquiredknowledge. It takes whole cycles of years for me to understand something and then I get lost in life while try-ing to reconcile with it. So I invent an overwhelming project that emanates rays and heats up the surroundingenvironment like an alternative energy.My long paths of research, my paintings, my theater, my “Kalò Nerò”, my “Credenza” and the “Museum ofthe Mud”: they are all nothing compared to what I have yet to accomplish!I hope, in today’s worldwide and global peace, to help spread throughout the universe that domino effect,feared by Eisenhower, to force stupids to declare us war, as in Vietnam, and to end in loss and failure! Michele Cannaò
  37. 37. 40 Tessera N° / Tile N° 005 Autore della parte destra: Alvaro Author of right side: Milano - Italia
  38. 38. 41Tessera N° / Tile N° 006Autore della parte sinistra: AlvaroAuthor of left side: Milan - Italy
  39. 39. 42 Alvaro1953 – Facciata del Palazzo Zanca di Messina, su un grande drappo, la scritta “Antonello da Messina”campeggia. La prima antologica di questo pittore nella sua città è, come dice Alberto Arbasino in un suolibro di viaggi, il più alto tributo all’artista del ‘400. Egli inoltre dice: “..che Paese era mai quello che potevapermettersi, con le ferite della guerra ancora aperte, un livello filologico così alto?”.Quella visita in una atmosfera da acquario è la svolta. Fino a quel momento della vita (15 anni ) avevo allespalle prime acerbe letture di classici moderni e una generica passione per l’arte. Alla fine degli anni ’50sono nel nucleo fondativo del gruppo del “Caffè Nettuno”, punto di incontro di giovani artisti e intellettuali,quasi una fronda della libreria OSPE, indirizzo ufficiale della cultura cittadina.La poetica delle opere legate a questo periodo esistenziale è estrema, nel senso dello sviluppo di un linguag-gio figurativo espressionista di forte derivazione sociale e di denuncia, molto legato alla figura umana, vistageneralmente in un contesto (ambiente o paesaggio) desolato o primordiale, in cui prevale nella pittura aolio il colore, violentemente espressionista, col disegno subordinato al colore, da esso derivato.Ma ormai i tempi sono maturi, è il momento dell’emigrazione a Milano, mitizzata e agognata metropoli dellacultura europea. E’ l’epopea del “Giamaica”, luogo di incontro dell’intellighenzia internazionale e punto diriferimento di tutti gli artisti.La vita di Milano sconvolge la mia visione del mondo. La conoscenza di artisti affermati, la frequentazionedegli studi, dei musei e delle grandi mostre, mi spinge lentamente a un cambiamento/capovolgimento dellinguaggio della pittura. Milano è la capitale dell’astrattismo lombardo e della avanguardia.L’influenza è enorme: da una figurazione pop e geometrica c’è stato il salto a un linguaggio astratto o quasi,come diceva Klee: ”con qualche ricordo”.Mi rendo conto che dire astratto è poco, voglio dire con ciò che si è trattato di un attraversamento rapidodell’astrattismo storico (non informale): pittura di impianto geometrico/modulare cromatico, bidimensio-nale, con un impianto narrativo, come dice T. Trini :” segni in luogo delle parole”, o ancora:” stralci di segnitribali, strutture figurali di Africa o di Estremo Oriente. Mai imitati, peraltro, bensì rimembrati, piegati alla strut-tura “generativa” della sua arte”.A Milano inizia un periodo di intensa attività espositiva professionale in spazi pubblici e privati, parallelamentea una lunga serie di viaggi in altre culture, esotiche e no. Alvaro Occhipinti
  40. 40. 43 Alvaro1953 – On the façade of Palazzo Zanca in Messina, stands a large banner with the words “Antonello daMessina.” In his travel book, Alberto Arbasino calls the first retrospective of this painter in his own city thehighest tribute paid to this artist of ‘400. He goes on to write: “…what kind of country was the one that couldafford, with the wounds of war still open, a so high philological level?”.That visit in a strange atmosphere is the turning point of my life. Up to that moment (I was 15 years old), I hada background of reading the modern classics and a general passion for art. By the end of the 1950s I was afounding member of the core group at the “Neptune Café”, a meeting place for young artists and intellec-tuals, almost a branch of the OSPE library, the official address of the city’s culture.The poeticism of the works from this period in my life is extreme, as I developed an expressionistic figurativelanguage with strong social and oppositional roots, closely tied to the human figure and generally seen ina desolate or primordial environment or landscape, where the prevailing aspect in oil painting was the vio-lently expressionistic color, which the drawing was subject to and derived from.But the time was ripe, it was the moment to move to Milan, idolized and coveted center of European culture.It is the epopee of “Giamaica”, meeting point of the international intelligentsia and reference point for allartists.Life in Milan upset my worldview. Meeting established artists, attending art studios, museums and exhibitionspulled me slowly toward a change – a reversal even – of the language of my painting. Milan is after all thecapital of the Lombard abstractionism and of the avant guarde.The influence is enormous: from pop and geometric representation there was the jump to an abstract oralmost abstract language, as Paul Klee said: “with some memory.”I realize that the word abstract is not specific enough, and by using this term I mean that it was a rapidcrossing of historical abstractionism (not informal): painting with chromatic geometric/modular layout, two-dimensional, with a narrative structure based in “signs instead of words”, as T. Trini says.“Part of tribal marks,figurative structure of Africa or the Far East. Never imitated, however, but remembered, folded into the ‘ge-nerative’ structure of his art.”In Milan there began a period of intense professional exhibitions in public and private spaces, alongside along series of trips to other countries and culture exotic and otherwise. Alvaro Occhipinti
  41. 41. 44 Tessera N° / Tile N° 006 Autore della parte destra: Ignazio Moncada Author of right side: Milano - Italia
  42. 42. 45Tessera N° / Tile N° 007Autore della parte sinistra: Ignazio MoncadaAuthor of left side: Milan - Italy
  43. 43. 46 Ignazio MoncadaTrovo una profonda sintonia tra le opere di Ignazio Moncada ed il concetto di gioco, l’allegro e gioiososperimentare col colore più volte richiamato in questo testo.All’interno della sua opera nella serie domino01, caratterizzata dalla sovrapposizione di molteplici ‘stringhe’e campiture multicromatiche che si rincorrono sulla tela e la attraversano per continuare immaginariamenteal di fuori di essa, vedo condensato il tema del confronto, della evoluzione, della interazione momentaneae della integrazione delle differenze che costituisce uno dei principi di base del progetto.Ciò risulta particolarmente evidente nella opera ‘I Giardini di Galatea’, di cui è riportato un particolare nellaparte in alto a destra della pagina.Richiamando alcuni concetti bene espressi da Luciano Caramel in una Sua illustrazione critica del lavorodi Moncada, nei dipinti di questo artista possono essere riscontrati dei ‘cromosomi’ che perpetuano, nellosviluppo e nella diversità, oltre che nella varietà, certe matrici d’origine.Qui il protagonismo del colore, proposto sulla tela con forte partecipazione emotiva, può essere riferito,come i temi richiamati nei titoli delle sue opere, a quella mediterraneità ripetutamente attribuita con fonda-mento a Moncada e ai suoi lavori.Una mediterraneità di cultura che coinvolge l’invenzione attraverso anche l’emozione, per l’influsso mede-simo dei luoghi in cui l’artista è nato e si è formato. Vittorio Ferri
  44. 44. 47 Ignazio MoncadaI find a deep harmony between the works of Ignazio Moncada and the concept of play, the happy andjoyful experimenting with color that is often evoked in this text.Inside his paintings of the domino01 series, characterized by the coexistence of many ‘strings ‘ and multi-colored patterns that follow one another across the canvas and beyond it’s borders, I see condensed thebasic principles of the entire project: comparison, evolution, interaction in time, and the integration of dif-ferences.This is particularly evident in the opera ‘The Gardens of Galatea”, a detail of which is shown in the upper righthand of the page.As Luciano Caramel expressed so well in his critique of the work of Moncada, one can identify some char-acteristic ‘chromosomes’ that run through his paintings, diverse and evolving but perpetuating the originalsource.Color as protagonist is applied to the canvas with a strong emotional presence and, as mentioned in histitles, is often referred to as ‘Mediterranean’ when attributed to Moncada’s work.A mediterranean culture where invention is filtered though the emotions, and influenced by the placeswhere the artist was born and raised. Vittorio Ferri
  45. 45. 48 Tessera N° / Tile N° 007 Autore della parte destra: Augusto Sciacca Author of right side: Bergamo - Italia
  46. 46. 49Tessera N° / Tile N° 008Autore della parte sinistra: Augusto SciaccaAuthor of left side: Bergamo - Italy
  47. 47. 50 Augusto SciaccaIo credo che la pittura esprima non solo il bisogno di conoscenza o l’insofferenza a un disagio, ma qualcos’altro, un bi-sogno di spiritualità, di emozioni, di riflessioni, che hanno il fondamento nella cultura che ci ha formato e che ci costruiamomomento per momento. La mia pittura vuole essere innanzitutto metafora dell’universo interiore, che scopro e costruiscoogni giorno in un costante dialogo e confronto con gli universi altrui. Vuole essere al contempo un modo, un’azione eun’espressione di presa di coscienza della realtà, cercando di evitare facili pregiudizi o finalità precostituite. Una ricercache indaga, si chiede, mette in dubbio anche se stessa, valorizza o denuncia, compartecipa, problematizza o semplice-mente mette in evidenza dei “fatti” che appartengono all’uomo nella sua interezza.L’arte non è codice ma un modo di pensare la vita, una visione del mondo, un modo di essere e di concepire la propriaesistenza, un modo di fare che diviene presenza irriducibile. Nel mio operare ho sempre cercato di non perdere di vistacerti punti di arrivo della storia del pensiero, certe conquiste artistiche, culturali e sociali della storia dell’uomo, e su questisi è innestata la mia ricerca. Penso al superamento degli schematismi che continuamente cercano di riproporsi, la libertàespressiva è prima di tutto affrancamento da ogni soggezione, come hanno insegnato i veri maestri.La vita è creatività, una messa in gioco continua, è ricerca costante e non stanca ripetizione di formule, pur se indovinatee di successo. Per me l’arte non è un esercizio di stile per l’affermazione individualistica, ma è un linguaggio con grandipotenzialità e io me ne servo con vera libertà per dire delle cose che mi stanno a cuore e nelle quali credo.Io credo che l’artista debba avere una funzione “tellurica”, debba esercitare degli effetti d’onda sugli ordini di sensocostituiti e attraverso la sperimentazione e la propria personale sensibilità, far emergere un mondo che non ha ancoraimmagine e configurare immagini capaci di mantenere la loro espressività nella persistenza del tempo.Io credo a un’emozione e a una riflessione estetica profonda che sommuove inquietudini, che suscita un tellurismo ge-nerativo che riappacifica con le contraddizioni e con il dramma dell’esistenza. Non la semplice suggestione emotivao il puro godimento estetico, ma lo stimolo alla ricerca di una possibile verità autentica che scardini le soggezioni delleabitudini e delle assuefazioni del quotidiano. E dove il “lampo” dell’emozione sia l’accesso a un ampliamento della co-scienza, a un sentire condiviso. Non ho alcun interesse per la provocazione intesa come scorciatoia, uno strumento cheha l’obiettivo di imporre semplicemente la propria individualità e che si compiace più dell’effetto dell’abbagliare che difar comprendere. Né mi interessa un linguaggio fintamente trasgressivo, privo di vere novità culturali o stilistiche, che portaad opere concettualmente noiose e storicamente stantie.A me sta più a cuore cercare di rimuovere le incrostazioni del già acquisito, ricollegarmi ai problemi della realtà vera,autentica, che attanagliano il mondo, l’uomo contemporaneo, e che non si risolvono con un atteggiamento puramenteribellistico, ma con la costruzione di una ferma coscienza, frutto di un’intensa riflessione sui nostri comportamenti, sui nostristili di vita, sui nostri modelli culturali, sui nostri miti e sui nostri valori. Augusto Sciacca
  48. 48. 51 Augusto SciaccaI believe that painting expresses not only the need for knowledge or sensitivity to suffering, but something else: a needfor spirituality, emotion and thought that have the foundation in the culture that forms us and which we build over time.My own painting is mainly intended to be a metaphor for the interior universe which I discover and build every day in aconstant dialogue and confrontation with the worlds of those around me. And at the same time it wants to act as a path,and act and an expression of awareness of objective reality, trying to steer clear of personal prejudices or preconceptions.A research that investigates, asks and questions itself, criticizes or praises, shares, questions or simply highlights “facts” thatbelong to all of humanity. Art is not a code but a way of thinking about life, a vision of the world and a way of both beingand conceiving of our existence; a way to act that becomes an irreducible presence.In my work I have always tried not to lose sight of some end points of the history of thought - certain artistic, cultural andsocial achievements of man – it is on this root that my research has been grafted.I want to get beyond repeating the old ways of doing things, to a freedom of expression that is first and foremost a free-dom from subjection, as taught by the true masters.Life is creativity, a continuous bringing into play and ongoing research, and not a tired repetition of formulas, even if theyare successful. For me, art is not an exercise in style for the asserting my individuality, but a language with a great potentialthat I use to freely say the things that are important to me, that I believe in.I believe that artists must have a “telluric” function – should exert wave effects on the constituted orders of sense – andthrough experimentation and our own sensibility bring forth a world as yet unimagined, making expressive images capableof lasting throughout the ages.I believe to an emotion and deep aesthetic reflection able to move questions, and that enable us to move towards recon-ciling the contradictions and drama of existence. Not merely the emotional suggestion or the pure aesthetic enjoyment,but the stimulus to break free from the chains of our daily habits and find a form of genuine truth. And where the ‘flash’ ofemotion is the access point to an expansion of consciousness, a feeling shared by all who experience it.I have no interest in provocation intended as a shortcut, a tool to impose one own individuality and attract attentionrather than permitting greater understanding. Nor am I interested in a falsely transgressive language, with no real culturalor stylistic innovation, which leads to conceptually boring and historically stale works.I am more interested in trying to remove the encrustations of the already acquired and reconnect to the authentic pro-blems of reality that afflict modern man and the world, and that cannot be solved purely with rebellious posturing. Thesolution instead lies in intense reflection on - and the construction of a firm consciousness of - our actions, lifestyles andcultural models, myths and values. Augusto Sciacca
  49. 49. 52 Tessera N° / Tile N° 008 Autore della parte destra: Susan Post Author of right side: Boston - USA
  50. 50. 53Tessera N° / Tile N° 009Autore della parte sinistra: Susan PostAuthor of left side: Boston - USA
  51. 51. 54 Susan PostSono contenta di essere stata invitata da Vittorio a partecipare al progetto collaborativo domino01.Per due motivi: credo che in arte sia più importante ciò che è universale piuttosto che ciò che ha stretta-mente a che fare con l’artista che l’ha creata; e riconosco nel concetto di Vittorio il potenziale della sinergiadel lavoro con gli altri . Ho percepito di poter raggiungere un risultato superiore alla somma delle sue parti.Il mio personale interesse per l’astrazione si è sviluppato nel corso degli anni 70 quando, adolescente, fre-quentavo il liceo a New York City (e quindi prossima all’università).Nei fine settimana correvo in metropolitana fino alla Art Students League for Life Drawing, e visitavo anchequello che allora era il semideserto quartiere delle gallerie di SoHo. E ‘stato lì, al Paula Cooper Gallery sullaWooster Street, che ho scoperto la pittura di Elisabetta Murray, Brice Mardin e Jennifer Bartlett, e la sculturadi Sol LeWitt, Carl Andre e Joel Shapiro.Mi sentivo come se avessi personalmente scoperto questi artisti. Essi mi hanno toccato in profondità al di làdel piacere estetico che avevo provato di fronte ai maestri moderni abitualmente esposti nei grandi museidi New York o anche della soggezione che avevo provato davanti ai Grandi Maestri quando, dodicenne,avevo visitato Firenze. Nessun altro mio conoscente era allora interessato all’arte contemporanea, e ciò ac-cadeva molti anni prima che io cominciassi ad articolare l’attrazione che questa arte ha ora per me.Ora io so che l’arte minimalista e riduttiva è in sintonia con la mia persona perché parla in un linguaggiouniversale che non è legato ad alcuna conoscenza esoterica della cultura o della storia, e coinvolge in-vece lo spettatore a livello sensoriale, perseguendo ciò con rigore intellettuale. Il mio lavoro recente è statodedicato a individuare e localizzare esattamente dove e come tale comunicazione avviene sulla superficiedi un dipinto. Cerco di trovare modalità che permattano alla pittura di ‘funzionare ed agire’ piuttosto cherappresentare e descrivere. Per fare questo utilizzo ciò che è immediatamente riconoscibile per chiunque- qualità come ‘più scuro di’ o ‘circa la metà’, o ‘quasi diritto’. Le mie composizioni prendono in conside-razione prima di tutto il valore e la proporzione, lasciandomi la libertà di giocare con il colore fino a che lasuperficie non venga attivata, spesso in un modo che non è del tutto stabile. A titolo di esempio, il rapportotra sfondo e primo piano a volte può essere poco chiaro, o ondeggiare avanti e indietro tra due o più modicontemporaneamente durante la osservazione del dipinto. Questo aspetto di molteplicità interpretativasi riferisce ad un mio interesse di vecchia data: il rapporto tra apparenza e realtà. Abbraccio l’ambiguitànell’arte come nella vita, i rapporti possono essere sia chiarificati che complicati dal contesto, cosicchè duemodi apparentemente contraddittori di guardare a qualcosa possono essere entrambi veri. Susan Post
  52. 52. 55 Susan PostI was excited to be asked by Vittorio to participate in the domino01 collaborative project for two reasons: Ibelieve that what is most important in art is what is universal and therefore not about the artist who createdit; and I recognize in Vittorio’s concept the potential for synergy in working with others – that the result wouldadd up to more than the sum of its parts.My interest in abstraction took on a very personal dimension during the 1970’s, when I was a teenager at-tending high school in New York City (and then nearby at university). On weekends I would ride the subwayto the Art Students League for Life Drawing, but also visited what was then the nearly deserted warehousedistrict of SoHo. It was there at the Paula Cooper Gallery on Wooster Street that I discovered the paintingsof Elizabeth Murray, Brice Mardin and Jennifer Bartlett, and the sculpture of Sol LeWitt, Carl Andre and JoelShapiro. I felt as if I had discovered theses artists for myself – they struck a chord with me beyond the aestheticpleasure I felt standing before the modern masters regularly in the great museums of New York or even theawe I had felt before the Old Masters as a twelve year old tourist in Florence, Italy. Nobody else I knew waslooking at contemporary art, and it would be many years before I could begin to articulate the attractionthis work holds for me.I know now that minimalist and reductive art resonates with me because it speaks in a universal languagethat is not tied to any esoteric knowledge of culture or history, instead engaging the viewer at the level oftheir senses, pursued with intellectual rigor. My recent work has been dedicated to identifying and locatingexactly where and how such communication occurs on the surface of a painting. I try to find ways for paintto ‘behave’ rather than to depict, and make use of what is immediately recognizable by anyone – qualitieslike ‘darker than,’ or ‘about half’, or ‘almost straight’. My compositions take into account first and foremostvalue and proportion, leaving me the freedom to play around with color until the surface becomes activa-ted, often in such a way that it is not entirely stable. As an example, the relationship between foreground andbackground can sometimes be unclear, or waver back and forth between two or more ways at once, astime is spent looking at the painting. This aspect of multiple interpretations relates to a longstanding concernof mine: the relationship between appearance and reality. I embrace ambiguity in art as in life, relationshipscan be both clear-cut and also complicated by context, so that two seemingly contradictory ways of look-ing at something can both be true. Susan Post
  53. 53. 56 Tessera N° / Tile N° 009 Autore della parte destra: Alberto Venditti Author of right side: Milano - Italia
  54. 54. 57Tessera N° / Tile N° 010Autore della parte sinistra: Alberto VendittiAuthor of left side: Milan - Italy
  55. 55. 58 Alberto VendittiA volte passeggio per le sale della Pinacoteca di Brera e mi abbandono ad una disponibilità ad essere cat-turato; e quasi sempre il mio occhio cade su un quadro o un brano di pittura per me nuovo. Riflettendo, ilmeccanismo non è poi così misterioso, ma è bello abbandonarsi al gioco, perchè è imprevedibile.Già verso la metà degli anni ’80 incominciai a sentire l’esigenza, nella mia pittura, di un elemento imprevisto,come un accadimento od un incidente. In una natura morta dell’ 88 un colpo di vento faceva volare il pan-neggio e gli oggetti, che così perdevano il loro assetto naturale.Era come un flusso di energia che entrava all’improvviso nello spazio.Da allora ho cominciato a lavorare su questa idea, che mi ha stimolato molto e che ho associato al temadel divenire descritto dal celebre aforisma attribuito ad Eraclito ‘panta rei’ ovvero ‘tutto scorre’.Così come accade nel soggetto del volo rappresentato nelle mie tessere della serie domino01, nei miei di-pinti la tela diviene uno schermo che accoglie il rapido attraversamento delle cose, che entrano da un latoe ne escono dal lato opposto lasciando tracce o frammenti.Ma solo ciò che è caratterizzato da una qualità vera e profonda è destinato a lasciare tracce che durinonel tempo.E’ quanto del mondo riusciamo a rappresentare dato il tempo concessoci; ma è anche il senso dinamicodel divenire e dello scomparire del tutto come il pulsare della vita.E’ la sofferenza ed il sentimento struggente che nasce dalla inafferrabilità delle cose. Alberto Venditti
  56. 56. 59 Alberto VendittiSometimes, walking through the rooms of ‘Pinacoteca di Brera’, I abandon myself to a willingness to be cap-tured; and almost always my eye falls on a painting or on a detail of an artwork new for me. Reflecting, themechanism is not so mysterious, but it’s nice to indulge in the game, because it is unpredictable.Already in the mid 80s I began to feel the need, in my paintings, of an unexpected element, such as an eventor an accident. In a still life painting dated ‘88 a gust of wind blew over the drapery and objects, causingthem to lose their natural disposition.It was like a flow of energy that suddenly entered in space.Since then I have been working on this idea, which has stimulated me, and which I have associated with thetheme described by the famous aphorism attributed to Heraclitus ‘panta rei’ or ‘everything flows’.As with the subject of flight represented in my tiles of the domino01 series, the canvas in my paintings be-comes a screen that receives the rapid passage of the things that enter from one side and exit from the op-posite, leaving traces or fragments.But only what is characterized by a deep and real quality is destined to leave traces that endure with time.It is what we are able to represent of world, given the time we have at our disposal; but it also is the dynamicsense of becoming and disappearing of everything as the pulse of life. It is the suffering and the harrowingfeeling that comes from elusiveness of things. Alberto Venditti
  57. 57. 60 Tessera N° / Tile N° 010 Autore della parte destra: Sonja Aeschlimann Author of right side: Zurigo - Svizzera
  58. 58. 61Tessera N° / Tile N° 011Autore della parte sinistra: Sonja AeschlimannAuthor of left side: Zurich - Switzerland
  59. 59. 62 Sonja AeschlimannSonja Aeschlimann vive e lavora vicino a Zurigo. Il suo Atelier è tappezzato di grandi opere che lascianosenza fiato.La sua è una pittura astratta, ove il bianco è uno dei colori più ricorrenti.Col tempo ho imparato a non chiederle cosa rappresentassero i suoi lavori; la risposta che quasi semprericevevo era ‘just my feeling’. E questa è la chiave della sua arte. I dipinti di Sonja trasmettono le sue emo-zioni più profonde, i suoi temi fondamentali legati alla vita, all’amore, alla morte, alla sua passione sviscerataper le immersioni subacquee. Ama dipingere con la mano sinistra, proprio perchè direttamente collegataalla parte destra del cervello, quella emotiva, irrazionale, visiva e percettiva, in contrapposizione a quellasinistra, verbale ed analitica. Nella sua pittura è evidente come un artista utilizzi percezioni visive per espri-mersi, nello stesso modo in cui uno scrittore usa le parole o un musicista le note.Ciò anche se talvolta compaiono sulle sue tele parti di scritte pressochè incomprensibili, che mostrano unaccenno di ricorso alla parola, quasi il segno di un contrasto interiore tra la necessità di trasmettere chiara-mente un concetto che non si presti ad interpretazioni ed il timore di fare ciò abbandonando la riservatezzache la contraddistingue.Ogni suo dipinto è il frutto di una lunga sequenza di rielaborazioni e stratificazioni successive. Giorno dopogiorno vengono sovrapposti nuovi strati di colore, che possono coprire totalmente o parzialmente i livelliprecedenti, fino alla ricerca di un risultato non pianificato, ma considerato appagante a livello sensorialee pertanto conclusivo dell’opera. E ciò che mi affascina delle sue opere risiede proprio nelle trasparenzerisultanti da questo approccio.Spesso soffro a vederla procedere senza esitazione a ricoprire risultati cromatici, da lei giudicati parziali, cheavrei il timore di ritoccare per non rovinare la loro bellezza.Anche il marito, Pierre, mi ha confidato che talvolta è disperato perchè questa continua esigenza di ri-visitazione e completamento dell’opera prosegue fino a pochi giorni prima dalle esposizioni, anche dopoaver fotografato i quadri per realizzare i cataloghi, per cui capita che quanto esposto differisca da quantodocumentato. L’arte di Sonja necessita di una totale libertà di movimento. Pressochè impossibile riusciread imbrigliarla con vincoli o temi specifici da affrontare. Per questo le sono particolarmente grato per avervoluto comunque cimentarsi nel progetto domino01. Vittorio Ferri
  60. 60. 63 Sonja AeschlimannSonja Aeschlimann lives and works near Zurich, in a studio full of great works that left me breathless when Ivisited.Hers is an abstract painting, where white is one of the preferred colors.Over time I learned not to ask her what her work represented, as the response I received was almost always“just my feeling’. And this is the key to her art. Sonja’s paintings convey her deepest emotions and her centralthemes, which are linked to life, love, death and her passion for diving.She loves to paint with her left hand, because it is directly connected to the right side of her brain, theemotional, irrational, visual and perceptive center, as opposed to the left, verbal and analytical side. In herpainting it is evident how an artist uses visual perception to express, in the same way a writer uses words or amusician notes.At times incomprehensible written words appear in parts of her canvasses, hinting at or signifying an innerconflict between the need to clearly convey a concept so that it cannot be misinterpreted, and her fearthat in doing so she is abandoning her characteristic discretion.Each of her paintings is a result of a long series of revisions and successive layers. Day after day there are newlayers of overlapping color, which may cover all or part of the previous levels, until she arrives by chance ata result that satisfies her on a sensory level and allows her to finish the piece. What fascinates me most in herwork are the trasparencies she achieves with this approach.Often it pains me to see her painting over area of her canvas - without hesitation - which I would not havetouched for fear of destroying their beauty but which she considered only partially realized. Her husband,Pierre, has told me that sometimes he is desperate because in her constant need for revision and comple-tion, the work continues until a few days before an exhibition, even after he has photographed the paintingsfor the catalog, so that what is exhibited often differs from what is documented.Sonja’s Art requires total freedom of movement, and is almost impossible to constraint it with specific rules orissues or intents. For this reason I am particularly grateful to her for having decided to nevertheless participatein the domino01 project. Vittorio Ferri
  61. 61. 64 Tessera N° / Tile N° 011 Autore della parte destra: Togo Author of right side: Milano - Italia
  62. 62. 65Tessera N° / Tile N° 012Autore della parte sinistra: TogoAuthor of left side: Milan - Italy
  63. 63. 66 Tessera N° / Tile N° 012 Parte destra: Chiusura di questa prima serie Right side: Closure of this first series

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