Progetto di Ergonomia Cognitiva Orientarsi in Bicocca:  uno studio user-centered sul sistema di wayfinding dell’edifi...
  Introduzione <ul><li>L’osservazione delle difficoltà di wayfinding riscontrate e riportate da molti utenti dell’edificio...
  La nostra ricerca <ul><li>Questa indagine user-centred riprende la metodologia del participatory design, ed è stata stru...
  Fase 1  -  Intervista semi-strutturata <ul><li>L'intervista è stata condotta per valutare in modo preliminare il sistema...
  Fase 1  -  Intervista semi-strutturata <ul><li>Le prime domande erano di tipo generico e a risposta libera sulle capacit...
  Fase 1  -  Risultati  <ul><li>Sono state intervistate persone con disabilità motorie e visive. </li></ul><ul><li>  </li>...
  Fase 1  -  Risultati <ul><li>Dalle interviste è emerso: </li></ul><ul><li>   </li></ul><ul><ul><li>la maggior parte degl...
  Fase 2 -  I giudici <ul><li>Al fine di concentrare e ottimizzare gli interventi di redesign della segnaletica presente, ...
  Fase 2 -  I giudizi di fattibilità <ul><li>Sono state trovate 14 proposte valutate facili da realizzare nell’immediato: ...
  Fase 3 -  User Test <ul><li>Questo è l'esperimento vero e proprio: lo scopo era quello di verificare se la modifica di p...
<ul><li>Stato attuale della segnaletica al primo piano.  </li></ul>Redesign della segnaletica al primo piano.  10/36
<ul><li>     Stato attuale della segnaletica al terzo piano.   </li></ul>    Redesign della segnaletica al terzo piano.   ...
  Fase 3 -  Il percorso 1° piano 12/36
  Fase 3 -  Il percorso 3° piano 14/36
  Fase 3 -  Percentuale superamento 15/36
  Fase 3 - Task #1 Dall'atrio all'aula 25 16/36
  Fase 3 - Task #1 17/36
  Fase 3 - Task #1   SPERIMENTALE 18/36
  Fase 3 - Task #1 Risultati 19/36 Tempo medio task superato (A=6, B=7) Giudizi qualitativi totali
  Fase 3 - Task #2 <ul><li>Dall’aula 25 al più vicino bagno maschile: </li></ul>20/36
  Fase 3 - Task #2 Risultati 21/36 Tempo medio task superato (A=4, B=6) Giudizi qualitativi totali
  Fase 3 - Task #3 <ul><li>Dal bagno maschile all’aula 33: </li></ul>22/36
  Fase 3 - Task #3 Risultati 23/36 Tempo medio task superato (A=7, B=7) Giudizi qualitativi totali
  Fase 3 - Task #4 <ul><li>Dall’aula 33 all’ufficio 3115: </li></ul>24/36
  Fase 3 - Task #4 Risultati 25/36 Tempo medio task superato (A=1, B=7) Giudizi qualitativi totali
  Fase 3 - I Risultati Grafico dei tempi medi totali  (accorpati tra task superato e task non superato). 26/36
  Fase 3 - I Risultati Dati emersi dal questionario di soddisfazione 27/36
  Discussione e Conclusioni generali   <ul><li>Questa ricerca ha suscitato  molto interesse  a livello qualitativo da part...
  Discussione e Conclusioni generali   29/36
  Possibili sviluppi <ul><li>PRIMO PIANO - INTERVENTI ALTAMENTE PRIORITARI </li></ul><ul><li>1) Aggiungere delle mappe del...
  Possibili sviluppi :  Stato attuale 31/36
  Possibili sviluppi:  Proposta 1 32/36
  Possibili sviluppi:  Proposta 2 33/36
Possibili sviluppi <ul><li>TERZO PIANO - INTERVENTI ALTAMENTE PRIORITARI </li></ul><ul><li>1) Aggiungere delle mappe del p...
  Conclusioni   <ul><li>Interventi come quelli presentati consentirebbero di superare gli stereotipi di eleganza &quot;ase...
  Conclusioni   <ul><li>Fine </li></ul>36/36
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Orientarsi in Bicocca: uno studio user-centered sul sistema di wayfinding dell’edificio U6

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La presentazione della relazione:

Questo progetto è stato citato nel libro: Design for all - Il progetto per tutti - Ergonomia 5, pag 252 - Maggioli Editore 2012 - A cura di Isabella Tiziana Steffan

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  • C&apos;è da sistemare il titolo di ogni slide che è sempre disallineato facendo la presentazione si vede il salto. le slide con i risultati task per task hanno i grafici e le didascalie sballate
  • Questa ricerca nasce dall’osservazione delle difficoltà di wayfinding riscontrate (e riportate) da molti utenti dell’edificio, con il proposito di riprendere e sperimentare delle soluzioni contenute in due precedenti studi (“Comunicare con il colore spazi e percorsi: aspetti teorici, ergonomici e progettuali nell’ambito del campus di Milano-Bicocca”, Laura Miniotto, 2006; “Analisi ergonomica della segnaletica nell’edificio U6”, studenti del corso di Ergonomia Cognitiva, CdL di Scienze e Tecniche Psicologiche, 2008/09) realizzati con gli stessi intenti di sviluppo del sistema in esame. dopo l&apos;ultimo paragrafo: sulla base delle proposte di queste ricerche e sulle nostre
  • Questa indagine è composta da tre fasi: nella prima è stato effettuato un primo esperimento costituito da un’intervista semistrutturata atta a raccogliere considerazioni, critiche e proposte degli utenti; nella seconda tre giudici hanno categorizzato le proposte degli utenti suddividendole principalmente in tre gruppi in base alla loro possibile realizzazione; nella terza è stato chiesto a dei partecipanti di svolgere alcuni compiti di ricerca di luoghi specifici all’interno dell’edificio prima e dopo alcuni interventi sperimentali di sviluppo del sistema di segnaletica.
  • l&apos;intervista è stato condotta per valutare in modo preliminare il sistema di orientamento/wayfinding e la segnaletica nell’edificio con il fine di ottenere una lista di possibili interventi da poter realizzare per creare modifiche al sistema da utilizzare nella fase sperimentale. Lo scopo principale era quello di venire a conoscenza delle loro opinioni a riguardo, degli aspetti positivi e negativi delle loro esperienze, ma soprattutto quello di elicitare delle proposte pratiche atte a migliorarne l’uso e l’efficacia. I partecipanti che hanno preso parte all’intervista erano 12 studenti universitari (6 femmine e 6 maschi) di età media di 25 anni (età comprese tra 19 e 30 anni) e 4 studenti universitari diversamente abili, reclutati grazie all’intervento dell’Ufficio Disabili della Bicocca, di età media 28 anni (età comprese tra i 22 e i 34 anni) tra i quali 1 persona ipovedente e 3 persone con disabilità motorie. Tutti i partecipanti erano dei frequentatori abituali dell’edificio  L’esperimento è stato condotto grazie all’ausilio di un notebook sul quale venivano trascritte le risposte dei partecipanti, e con il quale gli sperimentatori tenevano traccia delle domande poste mediante un’intervista semi-strutturata di tipo partecipativo I partecipanti venivano fatti accomodare ad un tavolo, seduti di fronte agli sperimentatori, e veniva chiesto loro sesso, età, e la loro frequentazione dell’edificio U6. Successivamente si svolgeva l’intervista vera e propria, ponendo le domande. Per ogni domanda gli sperimentatori annotavano la risposta iniziale dei partecipanti, e partendo da questa cercavano di coinvolgere i partecipantistessi intraprendendo una discussione e tentando di far loro esprimere il più liberamente possibile pareri, opinioni, idee e pensieri.
  • In seguito venivano poste delle prime domande generiche a risposta libera sulla sua capacità di orientamento nell’edificio U6, i suoi commenti a riguardo e la sua esperienza soggettiva; fase questa che serviva a elicitare le impressioni più genuine del partecipante, senza dirigere la sua attenzione verso particolari specifici o influenzarlo in alcun modo. Successivamente venivano poste delle domande specifiche su temi e particolari sempre più dettagliati, sempre lasciando libertà d’espressione al partecipante: venivano chieste opinioni ad esempio sulle indicazioni agli ingressi o dei bagni, dopo aver trattato genericamente l’argomento segnaletica. Nell’ultima fase venivano presentate (in modo alternato fra i partecipanti) due ipotesi di proposte utili a migliorare il sistema di orientamento e per ognuna venivano chieste ai partecipanti opinioni, critiche e idee di miglioramento: una proposta consisteva in un prototipo di applicazione per smartphone, con la quale era possibile ricercare e visualizzare in realtà aumentata (con l’ausilio di un Apple iPhone 4) un’aula o un luogo specifico dell’edificio U6; l’altra proposta consisteva in foto rappresentanti possibili soluzioni di redesign della segnaletica, tratte dalla tesi di Laura Miniotto e dalla ricerca ergonomica degli studenti del corso di Ergonomia Cognitiva 2008/2009.
  • Il tipo di intervista posta alle persone con disabilità era leggermente differente rispetto all’intervista posta agli studenti, in quanto alcune domande sono state omesse e allo stesso tempo alcuni temi sono stati trattati in modo meno diretto, andando a rilevare esplicitamente l’esperienza dell’utente. dalle interviste è emerso che ........ Gli utenti utilizzano dei punti di riferimento del luoghi come ascensori, entrate, e uscite, e degli oggetti fisici come ad esempio cestini colorati o le portinerie. insieme alle critiche riferite alle aule “nascoste” sul primo piano. hanno fatto delle proposte x rinumerare le aule come..............
  • dalla codifica delle interviste è emerso: - - - .......
  • Dopo la codifica delle interviste, al fine di concentrare e ottimizzare gli interventi di redesign della segnaletica presente, tre giudici hanno categorizzato le proposte dei partecipanti al primo esperimento suddividendole principalmente in tre gruppi in base a delle problematiche di fattibilità emerse. (oppure leggere quello che c&apos;è scritto) . le 3 categorie create sn state: 1) 2) 3)
  • nel dettaglio sono state trovate14 proposte....per esempio (quella che c&apos;è scritta) e ne dico un&apos;altra  aggiunta delle frecce direzionali nei bivi e angoli, colore la segnaletica dei bagni....... A voce elencare anche altre proposte minori da scrivere qui
  • Lo scopo di questo esperimento era quello di verificare se la modifica di parte della segnaletica presente possa migliorare l’esperienza di wayfinding dell’utente in termini di efficacia ed efficienza. I partecipanti erano 16 studenti universitari di età media 25 anni, divisi in due gruppi (bilanciati per genere): uno di controllo e uno sperimentale  che svolgeva l’esperimento con il sistema di orientameno modificato. I partecipanti venivano reclutati e fatti partire tutti dall’atrio dell’edificio U6. L’intero esperimento è avvenuto in compresenza degli sperimentatori, che annotavano riuscita, tempi di percorrenza, commenti e considerazioni degli utenti rispettivamente ai vari task che venivano loro richiesti. Quanto è stato 
  • nella prima immagine è possibile notare la mappa del primo piano con la segnaletica attualmente presente, mentre nella seconda immagine è possibile notare la segnaletica che siamo andati ad aggiungere e moficare è possibile notare la segnaletica colorata x i bagni, la sistemazione del cartello aule dalla 31 alla 36 .........
  • Fine parte fulvia...........................L’esperimento è stato condotto grazie all’uso di un plotter - gentilmente messo a disposizione dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca - che ha permesso la stampa in grande formato di mappe, cartelli, correzioni, indicazioni e segnali di seguito descritti, realizzate con un software di illustrazione vettoriale open source.
  • In questa slide sono rappresentati i percorsi più brevi per completare i task che venivano assegnati ai partecipanti. Da notare che solo questi specifici percorsi rendevano superati i vari task. Quindi un percorso diverso che portava comunque a destinazione non è stato definito effettivamente corretto, e il task veniva considerato non superato. Come si può notare i percorsi sono molto semplici e lineari, e non era richiesto ai partecipanti di effettuare particolari giri contorti. Questi sono i percorsi per i primi tre task più parte del quarto che finiva...
  • come vediamo in questa altra slide al terzo piano. Anche in questo caso, conoscendo la posizione della meta, il task appare molto semplice.
  • I risultati parziali che riguardano il superamento effettivo dei task, che come accennato prima è dovuto all&apos;aver effettuato i percorsi più brevi, sottolineano come la percentuale di superamento dei task sia drasticamente ridotta nel caso del gruppo di controllo, eccetto per il terzo compito. Ma ora vediamo nel dettaglio i 4 task.
  • Nel primo task Il partecipante doveva raggiungere l&apos;aula 25 dall&apos;entrata principale dell&apos;edificio. Il partecipante doveva capire che l’aula 25 era situata al piano superiore, il primo, e per fare ciò doveva utilizzare il pannello nell’atrio posto a sinistra della scala mobile - appena entrati.   Letto questo (nella foto a sx), il partecipante poteva salire tramite scala mobile o ascensore. Arrivato al centro del primo piano doveva servirsi del totem su cui erano indicate tutte le aule del piano e capire se dirigersi a destra o a sinistra in base alla freccia che indicava l’aula 25.      
  • Una volta svoltato, il partecipante poteva avere un’altra indicazione sulla strada da prendere ad un altro bivio guardando un pannello molto largo posizionato su di una sporgenza del soffitto.    Dopo questa seconda svolta, in prossimità dell’intersezione con un corridoio centrale e in mancanza di ulteriore indicazione, il partecipante doveva guardarsi attorno fino a vedere, proprio in questo corridoio centrale e in posizione visibile solo se ravvicinati, il cartello a bandiera posto sulla porta dell’aula stessa. Come si può vedere nella foto in basso, sul cartello in prossimità dell&apos;aula manca la sua indicazione.
  • Motivo per cui la modifica principale proposta nel gruppo sperimentale consisteva nell&apos;aggiunta dell&apos;indicazione dell&apos;aula 25, oltre all&apos;aggiunta di varie mappe del piano in punti strategici dello stesso.
  • I risultati per questo task mostrano che il tempo medio per il superamento del task è stato maggiore nel gruppo di controllo, mentre per quanto riguarda i giudizi di gradimento totali hanno evidenziato poche differenze fra i gruppi, sia per quanto riguarda la facilità percepita del task, sia il gradimento della segnaletica.
  • Nel secondo task, e indipendentemente dal sesso, tutti i partecipanti dovevano raggiungere il bagno maschile più vicino.  Data l’assenza di indicazioni a quell’altezza dei corridoi, dovevano guardarsi attorno e scorgere il cartello a bandiera posto sulla porta dei bagni. Nel caso del gruppo sperimentale la segnaletica è stata modificata aggiungendo un colore di sfondo ai cartelli per poterli vedere anche a una distanza maggiore: azzurro per identificare i bagni maschili, rosa per quelli femminili.
  • I risultati non hanno evidenziato particolari differenze tra i tempi medi di superamento del task, e particolari differenze nella facilità percepita del compito, ma la segnaletica è stata giudicata qualitativamente migliore in modo significativo da parte del gruppo sperimentale.
  • Nel terzo task, veniva chiesto ai partecipanti di raggiungere l&apos;aula 33 dal bagno maschile in cui si trovavano. trovandosi in un corridoio i partecipanti dovevano tornare verso il centro dell’edificio per raggiungere nuovamente i totem informativi, e poi seguire le indicazioni su di essi in modo simile al task 2. Per quanto riguarda il gruppo sperimentale, le modifiche alla segnaletica erano costituite principalmente dalla correzione di un cartello appeso al soffitto che indicava la presenza delle aule dalla 32 alla 26 quando invece proseguendo nel corridoio si incontravano le aule 32, 33, 34
  • I risultati di questo task mostrano come il gruppo sperimentale abbia superato il task in un tempo medio inferiore rispetto a quello del gruppo di controllo. In generale la facilità del compito è stata giudicata simile, mentre il gruppo sperimentale ha giudicato leggermente peggiore la segnaletica rispetto al gruppo di controllo.
  • Nell&apos;ultimo task, il quarto, I partecipanti dovevano immaginare di essere uno studente di Psicologia che deve andare a ricevimento da un docente del quale hanno trovato il numero dell’ufficio sul sito dell’Università: dovevano quindi raggiungere l’ufficio 3115. I partecipanti dovevano quindi capire prima di tutto a che piano fossero gli uffici dei docenti di Psicologia, tornando al centro dell&apos;edificio e salendo con l&apos;ascensore o le scale - non le scale mobili visto che non raggiungono il 3 e 4 piano.    Una volta al 3° piano la strategia migliore era quella di utilizzare le due mappe presenti (ma incomplete), poiché la segnaletica a soffitto li avrebbe portati a compiere un giro molto lungo prima di arrivare a destinazione, inoltre con il rischio di dover tornare sui propri passi a causa di imprecisioni in alcuni cartelli. Le modifiche alla segnaletica attinenti al compito consistevano in un completamento delle mappe del piano, e l&apos;applicazione sui muri in corrispondenza degli incroci di frecce colorate che portavano al loro interno l’indicazione di range di aule presenti verso una specifica direzione.
  • I risultati di quest&apos;ultimo task hanno evidenziato come il tempo medio di superamento del task è nettamente inferiore nel gruppo di controllo, ma questo è dovuto al fatto che solo un partecipante è riuscito a  finire il compito - e immaginiamo questo sia dovuto al fatto che probabilmente conosceva già un po&apos; la distribuzione delle aule del piano. Per quanto riguarda i giudizi qualitativi, se la facilità è sembrata scarsa per entrambi i gruppi, la segnaletica è stata giudicata nettamente migliore nel gruppo sperimentale.
  • Abbiamo già visto come un piccolo redesign della segnaletica riesca a far migliorare i wayfinding degli utenti. Come possiamo notare dal grafico che mette a confronto ogni task  senza tenere conto se gli utenti hanno usato il percorso migliore o quello peggiore possiamo vedere un miglioramento dei tempi di percorrenza medio. Questo dimostra che anche con delle piccole modifiche si possono ottenere buoni risultati come per il task 1 e per il task 3 dove le modifiche sono consistite principalmente in correzioni che hanno permesso agli utenti di non doversi soffermare a pensare confusi o dover compiere un esplorazione per prove ed errore. La vera differenza si può notare nel task 4 e nel task 2 dove le modifiche della segnaletica erano più evidenti. (bagni e mappe con le frecce)
  • Per quanto riguarda i risultati qualitativi e quindi le sensazioni degli utenti alla fine di ogni task possiamo vedere che non vi sono grossissime differenze a parte per la segnaletica del task 2 e del task 4 come confermato dai tempi. task 2 veniva proposta la colorazione dei cartellini dei bagni  task 4 veniva proposta una mappa del piano e delle frecce indicanti il range degli uffici a favore della nuova segnaletica
  • La funzione principale di un sistema di orientamento è quella di permettere agli utenti che lo utilizzano di soddisfare necessità di informazione immediate, nel modo più chiaro e veloce possibile. La possibilità di potersi orientare facilmente è uno dei fattori che creano soddisfazione e senso di benessere nelle persone che giorno per giorno  frequentano e vivono un edificio; molti degli utenti che hanno partecipato agli esperimenti hanno espresso sensazioni di confusione generalizzata pensando agli ambienti dell’edificio U6 dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca: ciò che loro esprimono a livello emotivo si tramuta praticamente in una perdita di tempo e in un dispendio di energie.
  • Da questa ricerca è emerso anche come la maggior parte degli utenti non conosca che esistono delle scale, i maniglioni antipanico e la mancanza di finestre nelle porte hanno l&apos;affordance di essere considerati da utilizzare solo in caso di emergenza in quanto allarmata, ma perchè mai una porta dovrebbe essere allarmata? Ma in caso di emergenza saremmo più portati ad utilizzare qualcosa che conosciamo o non conosciamo ? Dall&apos;intervista è emerso che le persone che utilizzano le scale lo fanno in casi rari (ascensori lunghi tempi di attesa) o quando hanno fretta Durante i test nessuno ha utilizzato le scale ne si è soffermato a leggere il cartello, ma abbiamo osservato alcuni utenti sorpresi scoprendole, grazie al cartello “SCALE - spingere” posto su alcune porte, la presenza di passaggi più veloci nei corridoi per muoversi tra i piani.
  • Infine grazie a questa analisi i in continuo confronto con gli utenti siamo riusciti a creare dei suggerimenti e delle proposte di redesign per migliorare l’orientamento all’interno dell’edificio U6. Vengono ora presentate delle soluzioni da noi appositamente studiate e progettate, sulla base delle osservazioni e delle evidenze empiriche. Il problema pià grande è la rinumerazione delle aulee che è emerso già dalle interviste.
  • come si può vedere l&apos;ordinamento attuale delle aule segue una logica abbastanza complessa, la numerazione parte da destra e fa due circoli per ogni ala, saltando dei numeri, forse la logica voleva essere quella di lasciare tutte le aulee 20 da un lato e le 30, 40 da un&apos;altro lato, ma la mancata sequenzialità dei numeri va a formare delle segnaletiche con moltissimi numeri come si può vedere dalle foto sotto, che non rendono agevole la lettura. inoltre tale numerazione si percuote sulla segnaletica, il fatto di avere quattro cartelli a soffitto rende più complicato l&apos;orientamento anche perchè non sono visibili da tutti i punti del corridoio e neanche dal  totem.
  • Abbiamo elaborato a questa numerazione secondo i suggerimenti degli utenti,  -continuare la numerazione delle aulee dal piano terra - dato che siamo al primo piano c&apos;è davanti l&apos;1  - si inizia dall&apos;aula in basso a destra e si continua con una numerazione progressiva contando anche le aulee nei corridoi,in modo che l&apos;utente che arriva all&apos;incrocio riesca a capire che la mancanza di un numero indica che l&apos;aula si trova nel corridoio e comunque ci sarebbe la presenza di un cartello ad indicare le aulee presenti nel corridoio. -questa numerazione è utile in quanto gli utenti si orientano molto grazie ai numeri progressivi per quanto riguarda la segnaletica centrale questa numerazione permette di avere solo 2 cartelli in alto nel corridoio in modo da facilitare la lettura, la comprensione e non avere i problemi attuali di scarsa visibilità Soluzione preferita
  • un&apos;altra soluzione alternativa nata sempre dagli utenti consiste principalmente nel considerare il piano come un nuovo piano partendo da 101 come la prima in questo caso le aulee non sono sequenziali dal primo piano la rinumerazione riparte da zero lasciano l&apos;1 davanti. la differenza  questo esempio di numerazione probabilmente potrebbe essere più utile per il terzo piano per segnalare il corridoio facendo capire
  • Per quanto riguarda il terzo piano le nostre proposte di miglioramento sono nel punto 4 bisogna sempre pensare alla numerazione immaginandosi già la segnaletica e non pensandola dopo
  • Un aspetto emerso da questa ricerca riguarda le divergenze di opinioni fra normoabili e persone diversamente abili sistemare normoabili nei dati il colore i test è risultato migliore  simpatica, è facile, costa poco, e si hanno grossi benefici. parte del materiale disponibile  eccolo carta
  • Un aspetto emerso da questa ricerca riguarda le divergenze di opinioni fra normoabili e persone diversamente abili sistemare normoabili nei dati il colore i test è risultato migliore  simpatica, è facile, costa poco, e si hanno grossi benefici. parte del materiale disponibile  eccolo carta
  • Orientarsi in Bicocca: uno studio user-centered sul sistema di wayfinding dell’edificio U6

    1. 1.      Progetto di Ergonomia Cognitiva Orientarsi in Bicocca:  uno studio user-centered sul sistema di wayfinding dell’edificio U6           Anno Accademico 2010/2011            Università degli Studi di Milano - Bicocca Realizzato da:  Pierangeli Michele        703989 Favore Fulvia               742633 Sisca Salvatore            742449 Docenti: Prof. Rossana Actis Grosso Dott. Cinzia Dinardo Prof. Isabella Tiziana Steffan
    2. 2.   Introduzione <ul><li>L’osservazione delle difficoltà di wayfinding riscontrate e riportate da molti utenti dell’edificio U6 dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, già in passato ha spinto alcuni studenti dell'Ateneo a condurre studi sul sistema di orientamento e a ipotizzare delle soluzioni per migliorarlo.  </li></ul><ul><ul><li>“ Comunicare con il colore spazi e percorsi: aspetti teorici, ergonomici e progettuali nell’ambito del campus di Milano-Bicocca” Laura Miniotto, 2006 ; </li></ul></ul><ul><ul><li>“ Analisi ergonomica della segnaletica nell’edificio U6” Corso di Ergonomia Cognitiva 2008/09. </li></ul></ul><ul><li>La ricerca qui presentata mira a quantificare il beneficio ottenibile dal miglioramento del sistema di orientamento dell’edificio. </li></ul>1/36
    3. 3.   La nostra ricerca <ul><li>Questa indagine user-centred riprende la metodologia del participatory design, ed è stata strutturata in tre fasi : </li></ul><ul><ul><li>nella prima è stato effettuato un pre-esperimento costituito da un’intervista semi-strutturata; </li></ul></ul><ul><ul><li>nella seconda tre giudici hanno categorizzato le proposte degli utenti suddividendole principalmente in tre gruppi;   </li></ul></ul><ul><ul><li>nella terza degli utenti hanno svolto compiti di ricerca di luoghi specifici all’interno dell’edificio.  </li></ul></ul>2/36
    4. 4.   Fase 1 -  Intervista semi-strutturata <ul><li>L'intervista è stata condotta per valutare in modo preliminare il sistema di orientamento/wayfinding e la segnaletica nell’edificio U6. </li></ul><ul><li>Hanno preso parte all'intervista 16 studenti universitari, di cui 4 diversamente abili. </li></ul>Per ogni domanda gli sperimentatori cercavano di coinvolgere i partecipanti intraprendendo una discussione e tentando di far loro esprimere il più liberamente possibile pareri, opinioni, idee e pensieri. 3/36
    5. 5.   Fase 1 -  Intervista semi-strutturata <ul><li>Le prime domande erano di tipo generico e a risposta libera sulle capacità di orientamento del partecipante; successivamente venivano poste delle domande specifiche su temi e particolari sempre più dettagliati; infine venivano presentate due ipotesi di proposte utili a migliorare il sistema. </li></ul>4/36
    6. 6.   Fase 1  - Risultati  <ul><li>Sono state intervistate persone con disabilità motorie e visive. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Il primo piano è stato da tutti descritto come il più confuso per quanto riguarda l'orientamento, i disagi maggiori sono dovuti alla difficoltà nel capire la numerazione delle aule. </li></ul><ul><li>Numerosi sono stati i pareri negativi e i notevoli problemi riferiti al terzo e quarto piano. </li></ul><ul><li>PROPOSTE: </li></ul><ul><ul><li>utilizzare colori chiari che creino contrasto; </li></ul></ul><ul><ul><li>percorso guidato con strisce colorate lungo i muri o a terra; </li></ul></ul><ul><ul><li>ascensori “parlanti” che indichino il piano; </li></ul></ul><ul><ul><li>l’installazione di uno schermo LCD ad ogni piano, che visualizzi mappe, aule, lezioni e orari </li></ul></ul><ul><ul><li>rinumerazione delle aule </li></ul></ul>5/36
    7. 7.   Fase 1 - Risultati <ul><li>Dalle interviste è emerso: </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><ul><li>la maggior parte degli studenti giudica negativamente il sistema di orientamento dell’edificio; </li></ul></ul><ul><ul><li>il numero delle aule non rispetta un ordinamento logico, sensato e comprensibile; </li></ul></ul><ul><ul><li>le indicazioni poste sui totem sono poco immediate; </li></ul></ul><ul><ul><li>le indicazioni e la posizione degli uffici al terzo e quarto piano sono - quando presenti -poco visibili o errate; </li></ul></ul><ul><ul><li>la segnaletica per i luoghi di interesse è scadente e insufficiente. </li></ul></ul>6/36
    8. 8.   Fase 2 - I giudici <ul><li>Al fine di concentrare e ottimizzare gli interventi di redesign della segnaletica presente, tre giudici hanno codificato e categorizzato le proposte dei partecipanti al pre-esperimento suddividendole in tre gruppi sulla base delle problematiche di fattibilità: </li></ul><ul><li>1) proposte facili da realizzare in tempi brevi;  </li></ul><ul><li>2) proposte realizzabili con maggior investimento di tempo e denaro;  </li></ul><ul><li>3) proposte difficilmente realizzabili. </li></ul>7/36
    9. 9.   Fase 2 - I giudizi di fattibilità <ul><li>Sono state trovate 14 proposte valutate facili da realizzare nell’immediato: </li></ul><ul><ul><li>aggiunta di mappe per ogni piano in tutti i corridoi e punti di raccordo, con pin che segnali la propria attuale posizione e con le segnalazioni con codice colore per aule (con numero), bagni, ascensori, scale, bar, ecc.; </li></ul></ul><ul><li>Sono state trovate 10 proposte realizzabili con maggior investimento di tempo e denaro:  </li></ul><ul><ul><li>riordinamento della numerazione delle aule e degli uffici assegnando una logica comprensibile; </li></ul></ul><ul><li>Sono state trovare 9 proposte difficilmente realizzabili: </li></ul><ul><ul><li>installare postazioni/dispositivi digitali touch-screen simili a quelli di alcuni centri commerciali, atti a trovare la posizione di aule e uffici; </li></ul></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>  </li></ul>8/36
    10. 10.   Fase 3 - User Test <ul><li>Questo è l'esperimento vero e proprio: lo scopo era quello di verificare se la modifica di parte della segnaletica presente possa migliorare l’esperienza di wayfinding dell’utente in termini di efficacia ed efficienza. </li></ul><ul><li>PARTECIPANTI 16 studenti universitari di età media 25 anni, divisi in due gruppi (bilanciati per genere): uno di controllo e uno sperimentale. </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>Entrambi i gruppi dovevano svolgere 4 task: ogni task prevedeva il raggiungimento di un determinato luogo partendo dalla posizione attuale del partecipante. </li></ul><ul><li>Durante lo svolgimento al partecipante era richiesto di esprimere a voce alta i ragionamenti compiuti, le scelte prese e soprattutto i dubbi o le problematiche che si trovava ad affrontare. </li></ul>9/36
    11. 11. <ul><li>Stato attuale della segnaletica al primo piano. </li></ul>Redesign della segnaletica al primo piano. 10/36
    12. 12. <ul><li>   Stato attuale della segnaletica al terzo piano. </li></ul>   Redesign della segnaletica al terzo piano. 11/36
    13. 13.   Fase 3 -  Il percorso 1° piano 12/36
    14. 14.   Fase 3 -  Il percorso 3° piano 14/36
    15. 15.   Fase 3 - Percentuale superamento 15/36
    16. 16.   Fase 3 - Task #1 Dall'atrio all'aula 25 16/36
    17. 17.   Fase 3 - Task #1 17/36
    18. 18.   Fase 3 - Task #1 SPERIMENTALE 18/36
    19. 19.   Fase 3 - Task #1 Risultati 19/36 Tempo medio task superato (A=6, B=7) Giudizi qualitativi totali
    20. 20.   Fase 3 - Task #2 <ul><li>Dall’aula 25 al più vicino bagno maschile: </li></ul>20/36
    21. 21.   Fase 3 - Task #2 Risultati 21/36 Tempo medio task superato (A=4, B=6) Giudizi qualitativi totali
    22. 22.   Fase 3 - Task #3 <ul><li>Dal bagno maschile all’aula 33: </li></ul>22/36
    23. 23.   Fase 3 - Task #3 Risultati 23/36 Tempo medio task superato (A=7, B=7) Giudizi qualitativi totali
    24. 24.   Fase 3 - Task #4 <ul><li>Dall’aula 33 all’ufficio 3115: </li></ul>24/36
    25. 25.   Fase 3 - Task #4 Risultati 25/36 Tempo medio task superato (A=1, B=7) Giudizi qualitativi totali
    26. 26.   Fase 3 - I Risultati Grafico dei tempi medi totali  (accorpati tra task superato e task non superato). 26/36
    27. 27.   Fase 3 - I Risultati Dati emersi dal questionario di soddisfazione 27/36
    28. 28.   Discussione e Conclusioni generali <ul><li>Questa ricerca ha suscitato molto interesse a livello qualitativo da parte delle persone che erano di passaggio nell’edificio durante i test: molti si fermavano ad osservare la nuova segnaletica, incuriositi; altri passando commentavano positivamente le novità introdotte. </li></ul>28/36
    29. 29.   Discussione e Conclusioni generali 29/36
    30. 30.   Possibili sviluppi <ul><li>PRIMO PIANO - INTERVENTI ALTAMENTE PRIORITARI </li></ul><ul><li>1) Aggiungere delle mappe del piano visibili e grandi soprattutto agli incroci e vicino agli ascensori, in modo da sopperire alla mancanza di indicazioni all’interno di corridoi quando si esce dalle un aula e permettere agli utenti di comprendere maggiormente la struttura dell’edificio e spostarsi da aula ad aula più velocemente. </li></ul><ul><li>2) Utilizzare un codice colore per i cartelli a bandiera soprattutto dei bagni in modo che siano maggiormente visibili da lontano e più semplici da memorizzare. </li></ul><ul><li>3) Rinumerazione delle aule. </li></ul><ul><li>4) Rinnovare i totem e pannelli e cartelli di indicazione secondo la nuova numerazione: </li></ul><ul><ul><li>scrivere i numeri sempre dal più basso al più alto (senza invertirli per cercare di richiamare la successione delle aule, gli utenti non capiscono tale logica ed è di più difficile comprensione); </li></ul></ul><ul><ul><li>stilizzare una larghezza maggiore del font in modo che sia visibile da più lontano; </li></ul></ul><ul><ul><li>stilizzare maggior contrasto tra sfondo e colore del font per favorire le persone  ipovedenti.  </li></ul></ul>30/36
    31. 31.   Possibili sviluppi : Stato attuale 31/36
    32. 32.   Possibili sviluppi: Proposta 1 32/36
    33. 33.   Possibili sviluppi: Proposta 2 33/36
    34. 34. Possibili sviluppi <ul><li>TERZO PIANO - INTERVENTI ALTAMENTE PRIORITARI </li></ul><ul><li>1) Aggiungere delle mappe del piano visibili e grandi, soprattutto vicino agli ascensori e agli incroci in modo da sopperire alla mancanza di indicazioni all’interno di corridoi quando si esce dagli uffici. </li></ul><ul><li>2) A fianco ad ogni mappa nei punti principali dell’edificio, nel corridoio centrale e agli ascensori centrali, aggiungere anche l’elenco con i nomi dei docenti e la stanza in cui risiedono. </li></ul><ul><li>3) Migliorare la segnaletica di direzione che a causa di una cattiva illuminazione e della numerazione degli uffici manda in confusione: una buona strategia testata positivamente è quella di mettere più cartelli con il range delle aule che si andranno ad incontrare. </li></ul><ul><li>4) Modificare la numerazione degli uffici lasciando il 3 davanti per indicare il piano, utilizzando una numerazione in senso orario per la cerchia di aule esterne sempre separate (pari e dispari come nelle strade) e utilizzando un codice differente per le aule del corridoio centrale (mantenendo il 3 davanti) seguendo la logica della proposta 2 per il primo piano. </li></ul>34/36
    35. 35.   Conclusioni <ul><li>Interventi come quelli presentati consentirebbero di superare gli stereotipi di eleganza &quot;asettica&quot;. </li></ul><ul><li>Inoltre è fondamentale considerare che sarebbero modifiche molto semplici da effettuare, estremamente economiche, vivaci per l'ambiente, e soprattutto utili in quanto portatrici di enormi benefici per gli utenti. </li></ul><ul><li>Dall’analisi delle interviste, una cosa interessante è notare come le persone diversamente abili preferirebbero l'uso di colori e percorsi guidati, al contrario delle persone normoabili che reputano tali soluzioni troppo infantili, inutili o in più. </li></ul><ul><li>http://www.downtownlawalks.com/ </li></ul>36/36
    36. 36.   Conclusioni <ul><li>Fine </li></ul>36/36

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