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- 2 -L’ Assessore alle Attività Economiche e Produttive Pietro Pagano col supporto tecnico delDirigente del Settore V sott...
- 3 -2. tasso di occupazione, misurato con il rapporto tra la popolazione occupata con 15 anni epiù ed il totale della pop...
- 4 -Pareri tecnici di competenzaIl Dirigente del Settore del Settore V - Urbanisticaesprime in merito ai sensi e per gli ...
COMUNE DI BAGHERIAcorso Umberto I, 16590011 BAGHERIA (PA)IL SINDACO:BIAGIO SCIORTINOLASSESSORE ALLE AA.PP.:PIETRO PAGANO1
In copertina, la più sontuosadelle Ville settecentesche di Bagheria:Villa Valguarnera, dei principi Alliatadi Villafranca,...
Indice generale1. PREMESSA...................................................................................................
8.1.1 IL PACCHETTO OBIETTIVO COSTA NORMANNA.......................................448.1.2 IL PACCHETTO OBIETTIVO MARE-MONT...
1. PREMESSAIl Comune di Bagheria, secondo i dati del 2007, con una popolazione residente di 55.479 abitanti,è il secondo c...
elementi fondanti del Welfare, a causa, anche, di nuovi stili di comportamento scarsamentesensibili alle problematiche pol...
La gravità della situazione occupazionale trova riscontro in altri dati: il dato relativo alle persone in cerca di prima ...
L’attivazione dei nuovi modelli non può prescindere da un’incisiva e lungimirante azione dicontrasto e di superamento dell...
2. ELEMENTI DI AMMISSIBILIBILITÀ DEL TERRITORIO COMUNALE2.1 Dimensione demografica del comuneLa popolazione residente nel ...
3. ELEMENTI DI AMMISSIBILIBILITÀ DELL’AREA URBANA BENEFICIARIAIl perimetro della ZFU è stato ottenuto aggregando singole s...
4. PERIMETRAZIONE DELL’AREA BENEFICIARIAIl perimetro della ZFU è stato circoscritto aggregando singole sezioni di censimen...
sezione 435), via Teocrito, via Senofonte (esclusa la sezione 442), via G. Lo Bue, via Senofonte,via Luisa Sanfelice, via ...
di Pasquale, via Ventimiglia, via Ciro Scianna, via Noto, via Regalbuto, via Ventimiglia, viaGigante.Sono escluse le sezio...
5. INDICE DI DISAGIO SOCIO-ECONOMICO DELL’AREA BENEFICIARIAL’IDS della ZFU proposta è stato ottenuto dalla combinazione di...
6. MOTIVAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALIL’individuazione dell’area da proporre come Zona Franca Urbana del Comune di Bagh...
anche per fini turistici; Monte Catalfano, sito d’interesse comunitario di rara bellezza, acquisito al demaniocomunale, d...
La situazione è ancora più grave se si scende nel dettaglio dell’analisi di genere, dove si rileva chel’indice di possesso...
maschile, è di poco superiore ai 2 punti percentuali.Urbane6.1.2 INADEGUATO TASSO DI OCCUPAZIONE ED ELEVATA DISOCCUPAZIONE...
punti percentuali rispetto al dato comunale, attestandosi al 25,7%.La situazione diventa ancora peggiore se si guarda ai t...
Se si tiene conto di questo appare chiaro come le donne realmente occupate nel territoriosiano in realtà molte meno di que...
Paese (53%).Per dare completezza all’analisi di contesto, di seguito i riportano i tassi di disoccupazione (tav.3.5) e que...
Nel corso di questi ultimi anni la richiesta del “pizzo” è diventata “soft”, ma non per questo menoopprimente e generalizz...
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6.2 Le potenzialità economico-sociali nella ZFU proposta6.2.1 IL CENTRO STORICO DI BAGHERIAIl centro storico di Bagheria, ...
tra le sue parti, immaginare una nuova ipotesi di sviluppo.Il sistema delle ville barocche, i siti archeologici, l’insedia...
E’ da qui si sviluppa la strategia integrata del recupero del centro-storico, ulteriormente portataavanti dai finanziament...
L’opera di completamento di Palazzo Butera assume così rilievo strategico nella valorizzazionedel patrimonio storico ed am...
imprese.Uno dei più importanti ostacoli, infatti, allo sviluppo economico è proprio la mancanza della culturad’impresa. La...
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6.2.4 MONTE CATALFANOMonte Catalfano rappresenta il confine orientale della ZFU proposta. Esso, con i suoi 400 ettari dibo...
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momenti di socializzazione sfruttando la vocazione naturale dei territorio per le attività sportiveallaria aperta. Gli iti...
fortemente degradata, a causa del progressivo abbandono delle campagne, che fino alla primametà degli anni ’70 rappresenta...
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  1. 1. - 1 -DELIBERAZIONE N. 62 del 09/07/2010 ORE 09,00 in poiCITTA’ DI BAGHERIAPROVINCIA DI PALERMODeliberazione della Giunta MunicipaleOggetto: Approvazione della proposta progettuale di una Zona Franca Urbana –Circolare n° 1418 del 26.06.2008 del Ministero dello Sviluppo Economico.INTERVENUTI :Presidente ___________________________Componenti:P. A. FIRMASCIORTINO Biagio X SINDACO – PRESIDENTESARDINA Maurizio X Assessore AnzianoGULLI Vincenzo X AssessorePAGANO Pietro X AssessoreINGRASSIA Gianfranco X AssessoreMINEO Antonino X AssessoreTORNATORE Emanuele X AssessoreDI STEFANO Giacinto X AssessoreTRIPOLI Filippo Maria X AssessoreImpegno provvisorio della SpesaDa parte dell’ufficio RagioneriaLì, __________Dirigente SS.FF.______________Impegno definitivo ed attestato didisponibilità della RagioneriaEsercizio_________ Cap._________Interv. __________________________________________________________________________________________________________________Disponibilità € _________________Lì, __________Dirigente SS.FF.______________Osservazioni della Segreteria:__________________________________________________________________________________________Lì. ________Il Segr. G.le ____________________L’Assessore proponente Il proponente e relatore della proposta Il dirigente di Settore Il Segretario Generale___________________ ______________________________ _________________ __________________Il Sindaco - Pres. Con la partecipazione del Segretario Generale dott.ssa Rosa Maria Miceli,accertato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta
  2. 2. - 2 -L’ Assessore alle Attività Economiche e Produttive Pietro Pagano col supporto tecnico delDirigente del Settore V sottopone il seguente:DOCUMENTO ISTRUTTORIOPremesso che:la Regione Siciliana con l’art. 67 della L.R. 12 maggio 2010, n° 11 (Disposizioniprogrammatiche e correttive per l’anno 2010) ha istituito, ai sensi dell’articolo 1, commi da340 a 342, della legge 27 dicembre 2006, n° 296, come modificati dall’articolo 2, commi da561 a 563, della legge 24 dicembre 2007, n° 244, le Zone Franche Urbane (ZFU), ossia Areeinfra-comunali dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per favorirel’integrazione sociale e culturale e per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionalenelle piccole e micro imprese;la Regione provvederà al rimborso dei seguenti oneri fiscali e contributivi connessiall’attività d’impresa:1) imposte sui redditi e imposta regionale sulle attività produttive rispettivamente previstedalla lettera a) e dalla lettera b) del comma 341 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre2006, n. 296, come sostituite dal comma 562 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n.244;2) imposta comunale sugli immobili e contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendenteprevisti dalla lettera c) e dalla lettera d) del comma 341 dell’articolo 1 della prima citatalegge n. 296/2006 e successive modifiche ed integrazioni, concessi rispettivamente daicomuni e dagli istituti previdenziali, previa stipula delle intese di cui al comma 11.;per fare fronte agli oneri derivanti dalla presente legge, la Regione Siciliana ha autorizzato laspesa di 45.000 migliaia di euro per il triennio 2010-2012, di cui 5.000 migliaia di euro perl’anno 2010 e 20.000 migliaia di euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012;Con Circolare 26 Giugno 2008 n° 1418 del Ministero dello Sviluppo economico si èprovveduto a definire i criteri per la presentazione delle proposte progettuali, riguardanti laperimetrazione di ZFU nel perimetro urbano;secondo tale circolare, possono presentare proposta progettuale i comuni che hanno:1. una dimensione demografica minima di 25.000 abitanti (Istat popolazione residente 2006);2. un tasso di disoccupazione comunale superiore alla media nazionale nell’anno 2005. Per taleindicatore, si considera il valore corrispondente al sistema locale lavoro che comprende ilcomune nel cui territorio ricade la ZFU (Fonte: ISTAT indagine sulla forza lavoro 2005).Rilevato che i comuni, che intendano istituire le Zone Franche Urbane, dovranno elaborare larelativa proposta progettuale, attivando il confronto con il partenariato sociale, che vatrasmessa al Dipartimento Regionale della Programmazione della Regione Siciliana entrosessanta giorni dall’entrata in vigore della L.R. 12 maggio 2010, n° 11 (pertanto entro il 13luglio c.a.);Considerato che la proposta progettuale sopradetta consiste in uno studio fatto sulla base dellesezioni censuarie, attraverso il calcolo dell’Indice di Disagio Sociale (IDS);Atteso che l’IDS è ottenuto dalla combinazione di quattro indicatori di esclusione socioeconomicacalcolati come media (ponderata per la popolazione residente) in ognuna delle sezionicensuarie che compongono l’area beneficiaria:1. tasso di disoccupazione, misurato con il rapporto tra la popolazione di 15 anni e più incerca di occupazione e le forze di lavoro nella stessa classe di età (DIS);
  3. 3. - 3 -2. tasso di occupazione, misurato con il rapporto tra la popolazione occupata con 15 anni epiù ed il totale della popolazione della stessa classe di età. Individua le potenzialità e ledifficoltà del mercato del lavoro (OCC);3. tasso di concentrazione giovanile, misurato dal rapporto tra la popolazione residente dietà inferiore a 24 anni sul totale della popolazione (GIOV)4. tasso di scolarizzazione, misurato con il rapporto tra la popolazione maggiore di sei annicon almeno un diploma di scuola secondaria, ed il totale della popolazione della stessaclasse di età (SCOL);Verificato che la Città di Bagheria possiede i requisiti di ammissibilità al bando, pertanto, si ritieneutile cogliere questa importante opportunità per lo sviluppo socio economico del territorio diBagheria;Preso Atto che il Comune di Bagheria con delibera delle Giunta Comunale n° 98 del 18 luglio 2008ha approvato il protocollo d’intesa con il Centro Studi per lo Sviluppo Territoriale di SantaFlavia al fine di predisporre un’adeguata proposta progettuale per il riconoscimento delle ZFUnel territorio di Bagheria;Visto il parere favorevole espresso dalla organizzazioni sindacali di categoria nelle sedute del30/06/2010 e del 05.07.2010Ritenuto utile cogliere questa importante opportunità per lo sviluppo socio economico del territoriodi Bagheria;Visto l’O.R. EE.LL.Tutto quanto fin qui premesso siPROPONE ALLA GIUNTA MUNICIPALE:1. Approvare la proposta progettuale della Zona Franca Urbana, come allegata alla presentedelibera;2. Dare atto che tale approvazione non comporta impegno di spesa;3. Dare immediata esecutività della presente deliberazione, vista l’imminente scadenza delbando.Il Responsabile del procedimento L’ Assessore alle Attività Produttivef.to Arch. Francesco Buttitta f.to Rag, Pietro PaganoData 06/07/10
  4. 4. - 4 -Pareri tecnici di competenzaIl Dirigente del Settore del Settore V - Urbanisticaesprime in merito ai sensi e per gli effetti dell’art. 12 L.R. n. 30/2000 parere favorevole in ordinealla regolarità della proposta di deliberazione in oggettoIl Dirigente del Settore V-urbanisticaData 09 lug. ’10 f.to dr.Ing. V.zo Aiello“Si attesta che la presente proposta non comporta alcun impegno di spesa”e pertanto il relativo parere di regolarità contabile non è dovutoData 09 lug. ’10 Il Dirigente del Settore V-urbanisticaf.to dr.Ing. V.zo AielloE pertantoLA GIUNTA COMUNALEEsaminato il documento istruttorio e la relativa proposta deliberativaRitenuta la propria competenza in merito;Visti i pareri di competenza espressi in merito;DELIBERA1. Approvare la proposta progettuale della Zona Franca Urbana, come allegata alla presentedelibera;2. Dare atto che tale approvazione non comporta impegno di spesa;3. Dare immediata esecutività della presente deliberazione, vista l’imminente scadenza delbando.La sopra trascritta deliberazione con i pareri di rito messa a votazione per scrutinio paleseviene approvata all’unanimità dai n. sei componenti della Giunta Municipale, presenti evotantiEd altresìLA GIUNTA MUNICIPALEVisto il sopradescritto provvedimentoConsiderato l’urgenza di provvedere in merito per_________________Con votazione unanime e paleseDICHIARAIl presente provvedimento immediatamente esecutivo.
  5. 5. COMUNE DI BAGHERIAcorso Umberto I, 16590011 BAGHERIA (PA)IL SINDACO:BIAGIO SCIORTINOLASSESSORE ALLE AA.PP.:PIETRO PAGANO1
  6. 6. In copertina, la più sontuosadelle Ville settecentesche di Bagheria:Villa Valguarnera, dei principi Alliatadi Villafranca, originari del feudo omonimo,che deve il suo nome alle clausoledi natura economica, giuridicaed amministrativa definite nella licentiapopulandi del 1499:i nuovi coloni della cittadina, infatti,vennero esentati dal pagamento dei tributi regiper un periodo di dieci anni,che furono a carico del feudatario,istituendo, di fatto, la prima “Zona Franca”della storia siciliana.2
  7. 7. Indice generale1. PREMESSA............................................................................................................................................52. ELEMENTI DI AMMISSIBILIBILITÀ DEL TERRITORIO COMUNALE...................................................92.1 Dimensione demografica del comune................................................................................92.2 Tasso di disoccupazione del Sistema Locale del Lavoro....................................................93. ELEMENTI DI AMMISSIBILIBILITÀ DELL’AREA URBANA BENEFICIARIA.......................................104. PERIMETRAZIONE DELL’AREA BENEFICIARIA...............................................................................115. INDICE DI DISAGIO SOCIO-ECONOMICO DELL’AREA BENEFICIARIA..........................................146. MOTIVAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI.........................................................................156.1 Le condizioni di disagio ed esclusione sociale.................................................................166.1.1 INADEGUATO TASSO DI SCOLARIZZAZIONE............................................166.1.2 INADEGUATO TASSO DI OCCUPAZIONE ED ELEVATA DISOCCUPAZIONE.....186.1.3 I FENOMENI DEL RACKET E DELL’USURA.................................................216.2 Le potenzialità economico-sociali nella ZFU proposta.....................................................246.2.1 IL CENTRO STORICO DI BAGHERIA.............................................................246.2.2 LE AREE ARTIGIANALI DI CONTRADA MONACO, PARISI, ASPRA, 4 FINAITE.....................................................................................................................................296.2.3 IL CENTRO STORICO DI ASPRA....................................................................306.2.4 MONTE CATALFANO.......................................................................................316.2.5 LE CAMPAGNE DEL SETTORE OCCIDENTALE...........................................337. LA MODALITÀ DI GESTIONE DEL PROGETTO................................................................................357.2 Azione 1 - Attività di promozione e comunicazione.........................................................367.2.1 OBIETTIVI.........................................................................................................367.2.2 CONTENUTI......................................................................................................367.2.3 RISULTATI.........................................................................................................377.2.4 BUDGET............................................................................................................377.3 Azione 2 - Costituzione del network partenariale.............................................................387.3.1 OBIETTIVI.........................................................................................................387.3.2 CONTENUTI......................................................................................................397.3.3 RISULTATI.........................................................................................................397.3.4 BUDGET............................................................................................................397.4 Azione 3 - Costituzione di un osservatorio.......................................................................397.4.1 OBIETTIVI.........................................................................................................407.4.2 CONTENUTI......................................................................................................407.4.3 RISULTATI.........................................................................................................417.4.4 BUDGET............................................................................................................417.5 Azione 4 - Attivita’ di sportello........................................................................................417.5.1 OBIETTIVI.........................................................................................................417.5.2 CONTENUTI......................................................................................................427.5.3 RISULTATI.........................................................................................................427.6 Budget complessivo della ZFU di Bagheria.....................................................................438. ULTERIORI PROGRAMMI DI RIQUALIFICAZIONE DELLE AREE PRESCELTE..............................438.1 Il Programma Integrato di Obiettivi Strategici (PIOS) n.25..............................................433
  8. 8. 8.1.1 IL PACCHETTO OBIETTIVO COSTA NORMANNA.......................................448.1.2 IL PACCHETTO OBIETTIVO MARE-MONTI..................................................448.1.3 IL PACCHETTO OBIETTIVO VILLE BAROCCHE..........................................458.2 I Patti Territoriali....................................................................................................478.3 Il Progetto-Pilota PIR RETI PER LO SVILUPPO LOCALE...........................................498.4 Riassunto degli investimenti pubblici e degli interventi in corso nell’area della ZFU.......52ALLEGATO 1 – Perimetrazione ZFU.......................................................................................................53Allegato 2 – Calcolo IDS..........................................................................................................................544
  9. 9. 1. PREMESSAIl Comune di Bagheria, secondo i dati del 2007, con una popolazione residente di 55.479 abitanti,è il secondo comune della provincia di Palermo per dimensione demografica, con circa il 4,46%della popolazione di tutta la provincia.La necessità di intervenire con una vasta ed articolata azione progettuale, che abbracci le diversedimensione del disagio sociale, risulta evidente se si tiene conto della pervasività e dellaparticolare gravità che assume la crisi nel comune di Bagheria.Essa assume i caratteri di unaemergenza sociale che spingeallemarginazione ed all’esclusione lefasce più deboli della popolazione.Gli squilibri sociali ed economici siriflettono pesantemente, in modoparticolare, sulle condizioni di vita dellegiovani generazioni.Il Sistema Locale del Lavoro, secondoi dati Istat del 2005, a Bagheriaregistra un tasso di disoccupazionepari al 21,8%, notevolmente superiorealla media nazionale nellanno 2005,pari al 7,7%, il settimo più alto alivello nazionale sui 686 SLL censiti.Nel territorio di riferimento, la questione del superamento del disagio sociale si presenta comeesigenza di riqualificazione dei tanti “tessuti” (urbano, socio-culturale, economico-produttivo ecc.)che compongono la trama della convivenza collettiva, nella primaria considerazione che i vincolidello sviluppo non sono legati soltanto a fattori economici, ma anche e soprattutto, ad elementi dinatura politica e sociale. Gli elementi di disaggregazione sono in gran parte riconducibili ad unacondizione di marginalità sociale in cui si intrecciano causalità di tipo generale e particolare: distorsione mafiosa del sistema politico-istituzionale, che incide pesantemente sull’eserciziodella cittadinanza attiva (gli esclusi vengono privati del loro peso politico e della loroopinione) e sui meccanismi di funzionamento del sistema economico; crisi dei pilastri dell’economia locale e del mercato del lavoro, che determina condizioni dipovertà assoluta e povertà relativa, di aggravamento della situazione occupazionale, dimoltiplicazione delle sacche di lavoro sommerso e di grave compromissione del futurolavorativo e professionale delle nuove generazioni; carenza di servizi socio-sanitari e di servizi ricreativi, che stanno alla base di un vistosoabbassamento della qualità della vita per le fasce di popolazione più deboli; stravolgimento del tessuto urbano ed ambientale dettato dalla speculazione edilizia (inparticolare quella attorno alle ville storiche di Bagheria ed alla fascia costiera) e dagliinteressi economici che si sono coagulati attorno alle vicende del PRG di Bagheria.Le spinte all’emarginazione e all’esclusione sociale vengono accentuate da fattori più generali,riconducibili alla crisi dei valori e al sopravvento di logiche consumistiche che indeboliscono gli5
  10. 10. elementi fondanti del Welfare, a causa, anche, di nuovi stili di comportamento scarsamentesensibili alle problematiche politiche e sociali: chiusura verso la sfera dei propri interessi personali; scarsa tolleranza verso le ineguaglianze; indebolimento delle reti di solidarietà (in primo luogo, i rapporti all’interno della famiglia e irapporti esterni con l’ambiente circostante di vicinato) che, un tempo, garantivanol’integrazione interpersonale.Il prevalere di tali modelli contribuisce a generare ed alimentare fenomeni diffusi di devianzagiovanile e microcriminalità.In questo scenario grande influenza assume il fattore demografico ed il movimento migratorio.Bagheria ha assistito, negli ultimi dieci anni, ad una notevole aumento della popolazione residente,questo nonostante la forte emigrazione di intere fasce sociali. Il fenomeno, in controtendenzarispetto alle dinamiche demografiche provinciali, si caratterizza per i seguenti aspetti: il permanere di una strutturazione “giovanile” della popolazione, testimoniata dal fatto che,nelle famiglie tipiche del territorio, si mantiene abbastanza alto il numero medio dei figliminori; una serie di movimenti migratori di giovani coppie, provenienti dal vicino capoluogo, che hadeterminato una modifica strutturale della popolazione, al di fuori di ogni ipotesi diprogrammazione dello sviluppo territoriale e di una sana gestione degli spazi urbani inespansione. Tutto ciò ha accentuato l’esigenza di infrastrutture e servizi sociali per ilmiglioramento della qualità della vita, ed ha determinato una trasformazione del territoriocon preoccupanti fenomeni tipici di periferie urbane informi e carenti di servizi. Molte dellepersone che si sono trasferite a Bagheria continuano a lavorare a Palermo e rientranosoltanto la sera. I giovani sono soli, non soltanto da un punto di vista materiale, ma,soprattutto, affettivo e per questo cercano luoghi dove aggregarsi e relazionarsi.Le condizioni di malessere si sono accentuate per effetto di altre due tendenze migratorie chehanno profondamente segnato la storia più recente della comunità locale: l’insediamento di numerose famiglie di extra-comunitari, nei vecchi quartieri popolari diBagheria, non attrezzati ad accoglierle in maniera adeguata; la ripresa del fenomeno dell’emigrazione verso le città industriali del Nord che ha investitosoprattutto forze di lavoro in età matura (spesso capi famiglia), finendo per creare nuoviscompensi all’interno delle famiglie stesse e nella trama del tessuto sociale.Inevitabili risultano, quindi, i processi di indebolimento dell’identità locale, in termini,soprattutto, di punti di riferimento etici e sociali rispetto al passato, anche non lontano,quando la convivenza sociale ruotava attorno al ruolo fondamentale della famiglia e dellarete di solidarietà sociale di vicinato.La situazione di marginalità sociale è stata accentuata dalla crisi del mercato del lavoro.L’ampiezza del fenomeno di disoccupazione non si traduce solo in nuove forme di povertà maimpedisce la partecipazione di larghi strati di popolazione all’esercizio della cittadinanza attiva econsapevole e allo sviluppo di una reale cultura del lavoro.Gli effetti deleteri della crisi economica si sono riflessi, soprattutto, sulla difficoltà di inserimento nelmercato del lavoro dei giovani inoccupati e disoccupati.Il tasso di disoccupazione giovanile – risultante dal rapporto fra le persone in cerca di lavoro di etàcompresa tra i 15 e i 24 anni e le forze di lavoro della stessa fascia di età – evidenzia il particolaredisagio dei giovani bagheresi anche rispetto al già grave quadro occupazionale del mercato dellavoro siciliano, il cui tasso di disoccupazione giovanile è pari al 55%.La componente femminile presenta valori doppiamente negativi rispetto a quella maschile.6
  11. 11. La gravità della situazione occupazionale trova riscontro in altri dati: il dato relativo alle persone in cerca di prima occupazione, rappresentando quasi il 50%delle persone che cercano lavoro, è indicativo delle forti difficoltà riscontrabili nel primoaccesso al mercato del lavoro; non tende a diminuire il numero delle persone (in netta prevalenza donne) che, purpresentandosi nel mercato del lavoro e dichiarandosi disposte a lavorare, non hanno svoltouna effettiva attività di ricerca d’occupazione; il tasso di attività, cioè il rapporto tra la popolazione attiva (chi cerca lavoro) e lapopolazione residente, risulta nettamente più basso anche di quello del territorioprovinciale, ad ulteriore dimostrazione dei processi di esclusione di una parte vitale dellerisorse umane, indispensabili per qualsiasi ipotesi di sviluppo del territorio; la situazione di inerzia e di rassegnazione investe anche i giovani in possesso di titolo distudio superiore e non soltanto le fasce più deboli.La crisi del mercato del lavoro ha assunto i caratteri di vera e propria emergenza sociale per effettodella crisi economica che ha colpito i pilastri su cui si fondava leconomia locale: la cultura del limone col suo ricco indotto di centrali di commercializzazione e di piccoleindustrie di derivati agrumari, che continuano a chiudere o a ridimensionare la propriaattività; lindustria delle costruzioni alla base dellaccumulazione di una massa diffusa di piccoli egrandi patrimoni familiari, che potrebbe in parte giustificare il livello ancora elevato deiconsumi improduttivi; la saturazione dei serbatoi occupazionali rappresentati dal piccolo commercio e dal "posto"nella pubblica amministrazione.Ciononostante, appaiono significativi alcuni segnali positivi emersi negli ultimi anni che,adeguatamente sostenuti, possono diventare punti di riferimento per il rilancio economicodel territorio : laffermarsi di unindustria conserviera ittica, con numerose unità produttive e centinaia diaddetti, dove però prevale il lavoro a domicilio di lavoro a termine che crea, specie nellafrazione di Aspra, notevoli problemi di inquinamento ambientale; lavvio di una nuova accorta politica di valorizzazione nei confronti del territorio e delle suerisorse ambientali e culturali attraverso il restauro di importanti monumenti (Palazzo Butera,Palazzo Cutò, Villa Cattolica ecc.), d’iniziative di risanamento e di recupero del centrostorico (Progetto URBAN) e di pregevoli aree di interesse ambientale e naturalistico (Parconaturalistico di Monte Catalfano);OGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU ABAGHERIA il concentrarsi a Bagheria di importanti e diffusi servizi "direzionali" di livellocomprensoriale.La sfida che oggi si presenta in questo tipo di realtà è quella di creare le condizioni per un nuovomodello di sviluppo, che superi la pratica dellassistenzialismo e del clientelismo e favorisca ilprocesso di innovazione e modernizzazione complessivo del sistema, introducendo nuovecompetenze e professionalità con dinamico spirito di intraprendenza e gusto del rischio.Bisogna dare atto che l’insieme della progettualità promossa sul territorio dal Comune di Bagheriasi muove decisamente in questa direzione: promuovere e valorizzare le risorse locali in un’azionedi sistema che, investendo sul fattore umano, sulla creazione di nuovi bacini di impiego, sullosviluppo dell’imprenditorialità e sulla riqualificazione delle centri vitali dell’identità storico-culturale,punti all’attivazione di nuovi modelli di sviluppo basati sul collegamento degli attori economici esociali del territorio.7
  12. 12. L’attivazione dei nuovi modelli non può prescindere da un’incisiva e lungimirante azione dicontrasto e di superamento della marginalità e del disagio sociale.In tal senso, la proposta di una Zona Franca Urbana nel territorio di Bagheria risultastrategica per lo sviluppo del territorio, soprattutto se integrata con le altre lineed’intervento delle politiche di sviluppo territoriale: Iniziative di sviluppo locale, coordinate promosse e coordinate dal Comune di Bagheria(Patto territoriale di Bagheria, PIOS, Urban); Interventi di sostegno e di tutela delle fasce più deboli della popolazione nell’ambito dellalegislazione socio-sanitaria (Bagheria è capofila del Distretto Socio Sanitario D39); Iniziative di prevenzione e di lotta alla dispersione e iniziative per l’educazione alla legalitàportate avanti dalla rete di scuole locali “Bab El Gherib”.La proposta progettuale sviluppa questa logica, volendo contribuire alla costruzione di un sistemaintegrato di interventi per lo sviluppo economico di una larga porzione del territorio cittadino e, alcontempo, incrementare l’incisività dei servizi attivabili, al fine di predisporre serie azioni dicontrasto alla disoccupazione e al degrado sociale.Soggetto propulsore di tali azioni positive è l’Ente Comune chiamato a dare risposte e soluzioniinnovative alle problematiche del recupero della marginalità sociale e delle pari opportunità.8
  13. 13. 2. ELEMENTI DI AMMISSIBILIBILITÀ DEL TERRITORIO COMUNALE2.1 Dimensione demografica del comuneLa popolazione residente nel comune di Bagheria al 1° gennaio 2006, secondo i dati Istat è pari a54.508, di cui:Pertanto, essendo la popolazione residente al 2006 superiore a 25 mila abitanti, risulta confermatoil requisito di ammissibilità, relativo alla dimensione demografica del territorio.2.2 Tasso di disoccupazione del Sistema Locale del LavoroIl Comune di Bagheria fornisce il nome al Sistema Locale del Lavoro, insieme ai comuni di AltavillaMilicia, Casteldaccia, Ficarazzi e Santa Flavia.Secondo la Fonte Istat dell’indagine sulla forza lavoro del 2005 il tasso di disoccupazione rilevatonel SSL è pari al 21,8%, notevolmente superiore alla media nazionale nellanno 2005, pari al 7,7%,il settimo più alto a livello nazionale sui 686 SLL censiti.9
  14. 14. 3. ELEMENTI DI AMMISSIBILIBILITÀ DELL’AREA URBANA BENEFICIARIAIl perimetro della ZFU è stato ottenuto aggregando singole sezioni di censimento tra loro contigue,in modo da permettere una precisa delimitazione dell’area, e assicurare la disponibilità, l’affidabilitàe l’uniformità degli indicatori micro-territoriali per realizzare l’analisi socioeconomica e territorialenecessaria alla selezione.La perimetrazione delle areebersaglio è stata identificatamediante l’elenco scritto delledirettrici stradali e degli altri elementiurbanistici o catastali che nedefiniscono i margini ed è riportatanel paragrafo successivo.La dimensione demograficadell’area urbana, come perimetratanellAllegato 1, è pari a 13.992abitanti (fonte: ISTAT, Censimento2001), che rappresenta il 27,5%della popolazione residente sultotale comunale al 2001, pari a50.854 abitanti.Tale area interseca più quartieri e/ocircoscrizioni, ma è comunquecaratterizzata da continuitàterritoriale e da una perimetrazioneparticolareggiata.Larea individuata soddisfa i seguenticriteri di ammissibilità: una dimensione demograficaminima di 7.500 abitanti emassima di 30 mila abitanti(fonte: ISTAT, Censimento2001). una popolazione residente inferiore al 30% del totale della popolazione residente delcomune (fonte: ISTAT Censimento 2001).Il tasso di disoccupazione dell’area, come calcolato nell’allegato 2, e riportato nella successivasezione è pari al 39,6%, che risulta superiore al tasso di disoccupazione registrato dall’Istat nel2001 pari al 32,8%.Zone Franche UrbaneLegge 27 dicembre 2006, n. 296 - Legge 24 dicembre 2007, n. 244PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU A BAGHERIA10
  15. 15. 4. PERIMETRAZIONE DELL’AREA BENEFICIARIAIl perimetro della ZFU è stato circoscritto aggregando singole sezioni di censimento tralorocontigue, in modo da permettere una precisa delimitazione dellarea, ed assicurare ladisponibilità, laffidabilità e luniformità degli indicatori microterritoriali, per realizzare lanalisisocioeconomica e territoriale necessaria alla selezione.La perimetrazione delle aree bersaglio è stata identificata mediante lelenco scritto delle direttricistradali e degli altri elementi urbanistici o catastali o censuari che ne definiscono i margini.Il limite orientale della ZFU è costituito dal fiume Eleuterio, il confine settentrionale dal mar Tirreno,il limite meridionale dal confine comunale, il limite occidentale nella parte nord-ovest e sud-ovestdal confine comunale- Confine meridionaleConfine comunale- Confini occidentaleConfine comunale (fiume Eleuterio)- Confini settentrionalio linea di costa, Mar Tirreno- Confini orientaleNella parte nord-ovest e sud-ovest il confine comunale.Sono incluse, in senso antiorario lungo il confine le comprese, a partire dalla foce del FiumeEleuterio (confine comunale ovest) tra il confine comunale meridionale, il confine comunaleoccidentale fino al Ponte Castronovo (Contrada Ranteria) ad esclusione della sezione censuaria694.Sono incluse le sezioni orientali lungo il confine comunale fino a via San Giovanni Bosco, via GianBattista Marino, via AntonioFogazzaro (esclusa la sezione688), via Incorvino – Amalfitano(esclusa la sezione 687), via SanGiovanni Bosco (esclusa lasezione 689), via Danubio, viaDestra, via Passo del Carretto, viaFilippo Buttitta, via MichelangeloBuonarroti, Via Carlo Alberto DallaChiesa, via Nicolò Macchiavelli,via Porta Angiò, via OnofrioTomaselli, via GiuseppeMaggiore, Via Luca Giordano, viaAngiò.Sono comprese le sezioni a nord– ovest via Bernardo Mattarellafino a via Aristofane (esclusa la11
  16. 16. sezione 435), via Teocrito, via Senofonte (esclusa la sezione 442), via G. Lo Bue, via Senofonte,via Luisa Sanfelice, via Grotte, via Santa Rosalia.Sono incluse le sezioni a nord fino al mar Tirreno (escluse le sezioni 522, 624 e 627 ad est diCorso Baldassare Scaduto e le particelle 300, 638, 639, 641, 642, 646, 647, 649, 650, 651, 652,653, 656, 657, 658, 660, 739, 760 all’interno della frazione di Aspra da via Scordato, via ConcordiaMediterranea, via Vicinale Sant’Isidoro, viale Sant’Isidoro, via Pisa, via Gabriele D’Annunzio, CorsoItalia fino a Via Scordato ) e ad est (di via Consolare) fino a via Papa Giovanni XXIII, via Pier SantaMattarella fino al confine Comunale con Santa Flavia, lungo il confine, in senso antiorario fino alfiume Eleuterio.Sono escluse dalla perimetrazionele particelle ad est di Corso Butera:57, 69, 70, 74, 77, 79, 80, 89, 91,92, 96, 97, 106, 107, 117, 118, 119,120, 121, 369, 371, 372, 373, 376,378, 379, 381, 382, 383, 385, 386,388, 390, 391, 392, 394, 395, 396,397, 399, 401, 404, 405, 407, 408,411, 412, 413, 414, 416, 417, 418,486, 488, 489, 491, 494, 499, 502,503, 506, 507, 508, 509, 510comprese tra via Libertà, via PaoloBorsellino, via Toscanini, via Cittàdi Palermo, via Capitano LuigiGiorni, via Monaco I, via Dante, ViaMaggiore Toselli, via PeppinoImpastato, via Tommaso Aiello, viaFederico II, via Ruggero ilNormanno, via Rossi, via Enzo ReSvevo, via Corradino di Svevia, viaCostanza D’Altavilla, via OrazioCostantino, via Dante, viaDomenico Cimarosa, via CortileGreco, via Domenico Cimarosa, Via Caputo, via Paolo Borsellino, via Arrigo Boito, via SalvatoreSpeciale, via Lombino, via Giuseppe Verdi, via Morana, via Giuseppe Verdi fino a via Libertà.Da via Generale Armando Diaz, Vicolo Verdone, via Giovanni Meli, via San Giuseppe, via Carà, viaOddo, via Milazzo, via Puleo, vialeGiuseppe Bagnera, via MaestroD’Acqua, via Tullio Serafin, viaFilippo Durante, fino a via Libertà.Sono escluse le sezioni intorno aPiazza Indipendenza: 280, 281,282, 283, 284, 285, 286, 290, 291,292, 293, 294, 295, 296, 297, 298,320, 321, 322, 325, 326, 327, 328,329, 330, 334, 335, 336, 337, 338,339, 351, 352, 748 da ViaMonsignor Domenico Buttiita, viaPirrone, via Ciro Scianna, viaAragona, Via Salvatore diPasquale, via La Corte, via Goethe,Vicolo Partinico, via San Pietro, ViaGoethe, via Santo Stefano, via XXsettembre, via Noto, via Salvatore12
  17. 17. di Pasquale, via Ventimiglia, via Ciro Scianna, via Noto, via Regalbuto, via Ventimiglia, viaGigante.Sono escluse le sezioni a nord-est di Palazzo Butera: 140, 141, 142, 143, 144, 145, 146, 147, 148,149, 150, 152, 153, 156, 157, 158, 160, 161, 168, 169, 172, 173, 174, 175 da via dell’Arco, viaFrancesco Aguglia, Cortile Butera, via Senatore Scaduto, via Paladino, via Angiò, via Mazzarella,via Giuseppe Scordato, via Truden, viaTrabia, via Litterio, via Maggiacomo,via Coffaro, via Giuseppe Scordato, viaBelli, via Angiò, via Coffaro, viaSenatore Scaduto, via Pittalà fino a viadell’Arco.Sono escluse le particelle 522, 624 e627 ad est di Corso BaldassareScaduto e le particelle 300, 638, 639,641, 642, 646, 647, 649, 650, 651,652, 653, 656, 657, 658, 660, 739, 760all’interno della frazione di Aspra da viaScordato, via Concordia Mediterranea,via Vicinale Sant’Isidoro, vialeSant’Isidoro, via Pisa, via GabrieleD’Annunzio, Corso Italia fino a ViaScordato.La proposta progettuale contienenell’allegato 2 (in formato digitale «pdf»su cdrom) la cartografia tecnica inscala 1:10.000 relativa allareabersaglio, con chiara individuazionedel perimetro esterno, dei confini dellesingole sezioni censuarie in essocomprese.Zone Franche UrbaneLegge 27 dicembre 2006, n. 296 -Legge 24 dicembre 2007, n. 244PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU A BAGHERIA13
  18. 18. 5. INDICE DI DISAGIO SOCIO-ECONOMICO DELL’AREA BENEFICIARIAL’IDS della ZFU proposta è stato ottenuto dalla combinazione di quattro indicatori di esclusionesocioeconomica calcolati come media (ponderata per la popolazione residente) in ognuna dellesezioni censuarie che compongono l’area beneficiaria: Tasso di disoccupazione, misurato con il rapporto tra la popolazione di 15 anni e più incerca di occupazione, e le forze di lavoro nella stessa classe di età (DIS). Tasso di occupazione, misurato con il rapporto tra la popolazione occupata con 15 anni epiù, ed il totale della popolazione della stessa classe di età. Individua le potenzialità e ledifficoltà del mercato del lavoro (OCC). Tasso di concentrazione giovanile, misurato dal rapporto tra la popolazione residente dietà inferiore a 24 anni sul totale della popolazione (GIOV). Tasso di scolarizzazione, misurato con il rapporto tra la popolazione maggiore di 6 annicon almeno un diploma di scuola secondaria, ed il totale della popolazione della stessaclasse di età (SCOL).L’indice risulta dalla media ponderata degli scostamenti dei valori dei quattro indicatori dairispettivi valori medi nazionali secondo la formula:IDS nella zona (i) = 0,40 * (DIS(i) – DISNAZ) + 0,30 * (OCCNAZ – OCC(i)) + 0,15 * (GIOV(i) –GIOVNAZ) + 0,15 * (SCOLNAZ – SCOL(i))La Zona Franca Urbana proposta ha i seguenti i valori delle 4 componenti necessarie a misurarel’IDS, secondo i dati Istat (2001):In termini di variazioni percentuali si registra il seguente quadro:Gli indici sono calcolati analiticamente nell’allegato 2 della proposta progettuale.Zone Franche UrbaneLegge 27 dicembre 2006, n. 296 - Legge 24 dicembre 2007, n. 244PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU A BAGHERIA14ZFU Bagheria ItaliaTasso di disoccupazione (DIS) 39,60% 32,80% 11,60%Tasso di occupazione (OCC) 25,70% 28,90% 42,90%Tasso di concentrazione giovanile (GIOV) 33,60% 34,00% 25,40%Tasso di scolarizzazione (SCOL) 21,40% 24,70% 33,40%Indice di disagio socio-economico (IDS) 19,40% 15,30% -Bagheria Italia ItaliaVar. Tasso di disoccupazione (DIS) 6,80% 28,00% 11,60%Var. Tasso di occupazione (OCC) -3,20% -17,20% 42,90%Var. Tasso di concentrazione giovanile (GIOV) -0,40% 8,20% 25,40%Var. Tasso di scolarizzazione (SCOL) -3,30% -12,00% 33,40%Var. Indice di disagio socio-economico (IDS) 4,10% 19,40% -
  19. 19. 6. MOTIVAZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALIL’individuazione dell’area da proporre come Zona Franca Urbana del Comune di Bagheria nascedal confronto con le parti sociali, che hanno contribuito a definire le linee guida su cui fondarelindividuazione della ZFU proposta.Il Comune di Bagheria – Assessorato alle Attività Produttive, in collaborazione con il Centro Studiper lo Sviluppo Territoriale, con la supervisione dello Sportello Unico per le AA.PP., si è fattopromotore di diversi incontri in cui hanno partecipato: Legacoop; Asa Confartigianato; Credimpresa; Confcommercio; Confesercenti; CNA; Associazione Consona Incorvino Amalfitano (CIA); Associazione Umberto Gallery.Da tali incontri sono emerse le seguenti linee guida: Valorizzare le zone a maggiore vocazione turistica (Aspra e Monte Catalfano); Ricomprendere nella perimetrazione della ZFU le aree per insediamenti produttivi di Asprae SS 113, e quella industriale di Contrada Quattro Finaite; Inserire gli assi principali del centro storico (Corso Butera, Corso Umberto, via Palagonia,via Consolare); Inserire i principali beni culturali, con prospettiva di utilizzo economico; Inserire i quartieri più disagiati (Puntaguglia, Monaco, Incorvino, Consona, Angiò).A seguito di tali direttive si è realizzato uno studio in Gis, dove per ogni zona censuaria si ècalcolato l’IDS e tale indice è stato rappresentato su una carta 1:10.000, utilizzando una scalacromatica che dal rosso (IDS>30), passassegradualmente al verde (IDS<5). In questo modo èstato possibile graficizzare le zone della città con il maggiore disagio sociale, che sono risultatequelle appartenenti:- al centro storico di Bagheria e di Aspra (frazione marinara);- ai quartieri Monaco, Puntaguglia, Angiò, Incorvino.A questo punto è bastato incrociare il dato statistico con le linee guida fornite da partenariato,perché venissero fuori i capisaldi della proposta di Zona Franca Urbana, che sono: il centro storico di Bagheria, interessato da una profonda opera di riqualificazione dovutaal Programma Urban Italia, agli interventi dei Pacchetti Integrati di Obiettivi Strategici (PIOS– Por Sicilia 2000-2006) e del Fondo Aree sottoutilizzate; le aree artigianali di contrada Monaco, Parisi e di Aspra e larea industriale di QuattroFinaite, le cui opere infrastrutturali sono state finanziate in parte con fondi dei Pattiterritoriali, nelle quali verranno ospitate quasi trenta imprese, che hanno ottenuto ancheloro finanziamenti per la localizzazione nelle aree; il centro storico di Aspra, il fronte a mare di Bagheria, anch’esso riqualificato da interventidel Por Sicilia 2000-2006, che mira ad ampliare l’approdo peschereccio e ad utilizzarlo15
  20. 20. anche per fini turistici; Monte Catalfano, sito d’interesse comunitario di rara bellezza, acquisito al demaniocomunale, diventerà un parco naturalistico di oltre 400 ettari, tra il mare e la città, coninvestimenti pubblico-privati che prevedono anche la realizzazione di un impianto sportivopolivalente e un centro di educazione ambientale. I quartieri a monte dellAutostrada Palermo – Messina (Incorvino, Amalfitano, Consona),oggi completamente privi di servizi e in grave situazione di disagio socio-economico.6.1 Le condizioni di disagio ed esclusione sociale6.1.1 INADEGUATO TASSO DI SCOLARIZZAZIONEPer avere un primo quadro sull’istruzione nella ZFU di riferimento, si è voluto mettere in evidenza,nella tabella 2.1, la popolazione residente di sei anni e più per grado di istruzione.Tale tabella riassume i valori riguardanti la popolazione in possesso della laurea o del diploma discuola media superiore, che risultano essere deficitario se confrontato con le altre aree diinteresse.Infatti, nella ZFU si rileva il 4,33% della popolazione in possesso della laurea, un valore piùbasso rispetto al dato comunale (il 5.2%), contro il 6.7% della popolazione a livello regionale eaddirittura il 7.5% della popolazione a livello nazionale.Stesso discorso vale per la popolazione in possesso del diploma di scuola media superiore; infatti,in questo caso, nella ZFU soltanto il 15,32% dei residenti è diplomato, contro il 19,5% del datocomunale, il 22,7% di quello regionale, mentre a livello nazionale, tale percentuale sale al 25,9%.Se si osservano, nella stessa tabella, i valori riguardanti la popolazione in possesso del diploma discuola media inferiore, sono in linea con i dati regionali e provinciali, mentre la situazione èassolutamente capovolta nella popolazione priva di titolo di studio e/o analfabeta.In questo caso, infatti, la ZFU ha una percentuale di cittadini privi del titolo di studio pari al18,6%, superiore al dato comunale (18,2%), a quello regionale (16,3%) e, addirittura, di dieci puntipercentuali rispetto al dato nazionale (11,2%). Il 3,19% della popolazione della ZFU èanalfabeta, un tasso più elevato alla media comunale (2,6%).La ZFU proposta, in definitiva, si caratterizza per un numero inferiore rispetto alle mediecomunali, provinciali, regionali e nazionali di laureati e diplomati ed un numero superiore dianalfabeti e/o privi di titolo di studio.16
  21. 21. La situazione è ancora più grave se si scende nel dettaglio dell’analisi di genere, dove si rileva chel’indice di possesso del diploma di scuola media superiore, per le donne dai 19 anni e più (tav.2.2),è inferiore di 5 punti percentuali rispetto alla media nazionale, mentre per le donne dai 19 ai 34anni (tav. 2.3) l’indice risulta inferiore di addirittura 14 punti rispetto alla media nazionale e settepunti rispetto alla media regionale.Ad ulteriore conferma della condizione drammatica delle donne sul territorio, si può osservare unindice (tav. 2.5) di non conseguimento della scuola dell’obbligo (23,41%) addirittura doppio rispettoal dato nazionale (11,72%), e considerevolmente più alto di quello regionale (16,86%).oA riguardo, rispetto alle precedenti tavole, vale la pena osservare la consistente differenza rilevatanei differenti tassi specifici tra i due sessi, che testimoniano ulteriormente la discriminazioneesistente tra di essi in tema di istruzione.Infatti, per il comune di Bagheria si rileva una differenza dell’indice, se calcolato per la popolazionefemminile, superiore a 5 punti percentuali laddove, la stessa differenza, rilevata per la popolazione17
  22. 22. maschile, è di poco superiore ai 2 punti percentuali.Urbane6.1.2 INADEGUATO TASSO DI OCCUPAZIONE ED ELEVATA DISOCCUPAZIONELa tavola 3.1 riporta il numero di occupati, nel comune di Bagheria e nelle altre aggregazioniterritoriali prese ad esame, distinti per classi di età.I dati dell’ultimo censimento mostrano che a Bagheria, nel 2001, gli occupati sono 11.810, circa unquarto della popolazione residente, lo stesso rapporto che troviamo rispetto al dato regionale e, ingenere, a quello meridionale; la stessa proporzione, se calcolata rispetto al dato medio nazionalesale a circa il 36% - evidenziando che rispetto ai residenti la popolazione che lavora è di uno a tre– ed infine, se calcolato distintamente per le aggregazioni territoriali del Centro-Nord, tale rapportosale ancora, fino ad arrivare a quasi il 50%, evidenziando che in quell’area lavora una persona sudue.Il dato del tasso di occupazione è tre punti sotto la media regionale e tredici punti quella nazionale.Al contrario, i rapporti di composizione riportati nella tavola e distinti per classi di età mostrano unasituazione allineata ai dati medi nazionali; in particolare ciò vale per le classi di età 15-19, dove glioccupati di questa fascia d’età calcolati rispetto al totale degli occupati sono lo 0,94 contro l’1,27calcolato in media per l’Italia; per le classi di età 30-54, i cui occupati sono più del 70% contro il69% della media nazionale; per la classe di 55 anni e più, i cui occupati sono 11,61% contro il10,6% calcolato per l’Italia.La classe per la quale si rileva la maggior distanza rispetto al dato medio nazionale è laclasse di età 20-29, i cui occupati a Bagheria rappresentano il 17,22% del totale deglioccupati, mentre il dato medio nazionale è di 19,2%.In definitiva si rileva un tasso di occupazione leggermente più basso con la media regionale,dovuto prevalentemente a un’alta disoccupazione giovanile.Nella ZFU la situazione peggiora ulteriormente: il tasso di occupazione scende quasi di tre18
  23. 23. punti percentuali rispetto al dato comunale, attestandosi al 25,7%.La situazione diventa ancora peggiore se si guarda ai tassi di occupazione della popolazionefemminile (tav. 3.2); si evidenzia un bassissimo valore dell’indice (14,50%), inferiore allo stessoindice calcolato per la Sicilia (19,5%) e a quelli dell’Italia insulare (21%) e meridionale (22,1%), erisulta essere meno della metà di quello medio calcolate per l’Italia (32%).Un valore che evidenzia la marginalità delle donne nel mercato del lavoro, che appare in tuttala sua gravità quando il confronto è esteso alle aree più sviluppate del Paese, laddove lo stessoindice sfiora il valore del 40%, quasi uguale, quindi, a quello maschile dell’area meridionale.Nella Zfu il tasso di occupazione maschile scende ulteriormente pari al 38%, ma soprattuttoprecipita quello femminile pari che risulta pari a 11,6% (una donna su dieci).Una situazione particolarmente negativa per la popolazione femminile, che denota una specificitàlocale di grave emarginazione e segregazione delle donne nel mercato del lavoro, soprattuttose si considera, che il dato rilevato dell’ occupazione femminile è falsato dal fenomeno,diffusissimo nel nostro territorio, dell’ intestazione fittizia delle attività commerciali e d’impresa alledonne (mogli, figlie, etc), sia per godere degli eventuali vantaggi che la legge accorda alle donne,sia per convenienza fiscale o per poter conciliare il lavoro dipendente con forme di attivitàimprenditoriali.19
  24. 24. Se si tiene conto di questo appare chiaro come le donne realmente occupate nel territoriosiano in realtà molte meno di quelle che risultano dai dati ufficiali. PER LA REALIZZAZIONEDI UNA ZFU A BAGHERIANel complesso nella ZFU si registra un grave ritardo che si può quantificare in 12 punti percentualirispetto alla Meridione, in 29 punti percentuali rispetto alle aree più sviluppare dell’Italia.Un altro importante indicatore del mercato del lavoro è il tasso di attività. Nella tavola 3.4 èriportato il valore del tasso di attività generico, calcolato per l’intera popolazione, sia i tassi diattività specifici, riferiti alla popolazione maschile e femminile.Il valore rilevato per il Comprensorio Metropoli Est (41%) è il più basso di quello medio regionale(42,9%) e a quello del Mezzogiorno (44%), distanziato da circa 7 punti percentuali rispetto alvalore medio nazionale e di quasi 12 punti rispetto ai valori rilevati per le zone più evolute del20
  25. 25. Paese (53%).Per dare completezza all’analisi di contesto, di seguito i riportano i tassi di disoccupazione (tav.3.5) e quello di disoccupazione giovanile (tav. 3.6).In particolare, si nota come il tasso di disoccupazione nella ZFU (40,54%) è sei puntipercentuali superiore alla media comunale, con un dato allarmante che riguarda lapopolazione femminile (54,07%), addirittura superiore di dieci punti al tasso corrispondentecomunale.Dilagante quello della disoccupazione giovanile delle donne (80,73%), 8 punti sopra la mediaregionale, 17 punti sopra quella meridionale, oltre 43 punti rispetto la media nazionale, 63 puntirispetto alle aree più evolute del nostro paese.TUPER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU ABAGHERIACome testimoniano i dati, in questi ultimi anni linserimento nel mercato del lavoro delle donne èdiventato ancora più difficile per gli effetti deleteri della grave crisi economica e sociale, cheinteressa tutti i settori tradizionali delleconomia della zona. Ma anche molte di quelle donne chesulla carta risultano imprenditrici, per gli stereotipi di natura socio-culturale pesantemente presentinel nostro territorio, sono in realtà prestanomi per padri o mariti, svolgendo ruoli subalterni, chedifficilmente permettono loro di esercitare scelte autonome.Da un analisi di genere degli occupati per settore di attività economica risulta che in Sicilia, perquanto riguarda gli uomini, su un totale di di 995 mila occupati, di questi 639 mila lavorano nelterziario, ma una buona parte risultano distribuiti anche negli altri settori: 255 mila nel settoresecondario e 101 mila sono occupati in agricoltura.Per le donne, invece, rispetto ad un totale regionale di 496 mila occupate, la quasi totalità èoccupata nel settore dei servizi, essendo del tutto irrisoria la loro presenza in agricoltura edindustria. Questo dato è in linea con quel fenomeno di segregazione settoriale, che si ritrova alivello nazionale, ma risulta maggiormente accentuato e con contorni più drammatici.6.1.3 I FENOMENI DEL RACKET E DELL’USURAPer analizzare il contesto del comune di Bagheria e della Zona Franca Urbana proposta, calatonella realtà prima regionale poi nazionale, si è fatto principalmente riferimento al Rapporto 2006 Lemani della criminalità sulle imprese della confesercenti, elaborato sulla base delle statistichedell’ISTAT, dei dati forniti dal Ministero dell’Interno, dai sondaggi condotti da SWG perConfesercenti, dalle ricerche del Centro Studi TEMI e da numerose informazioni e testimonianzeraccolte da SOS Impresa.L’analisi svolta mette in risalto, accanto ad una attività parassitaria di tipo tradizionale, costituita daireati tradizionali quali l’estorsione e in parte l’usura, un crescente ruolo della cosiddetta mafiaimprenditrice.I reati esaminati sono quelli che condizionano maggiormente le attività imprenditoriali, il racketinnanzitutto e da qualche tempo anche l’usura. Reati che limitano la libertà d’impresa, e cherappresentano costi aggiuntivi, diretti ed indiretti, a carico degli imprenditori, dei commercianti equindi anche dei consumatori incidendo non poco sui prezzi e sulla qualità dei prodotti.Ciò che emerge con maggiore evidenza è la capacità di intervenire con proprie imprese nellerelazioni economiche, stabilendo collegamenti collusivi con la politica e la burocrazia soprattuttoper il controllo del sistema degli appalti e dei servizi pubblici. Questa nuova attività sta mutandoanche la struttura dell’organizzazione mafiosa ed emerge una “borghesia mafiosa” o se volete “unamafia dalla faccia pulita”, costituita da gruppi di imprenditori, professionisti, amministratori che incambio di favori, curano gli interessi locali dei clan, il più delle volte prendendone le redini.Il racket nella Provincia di Palermo vive e cresce nella dimensione della quotidianità, si imponecome fatto abitudinario e per questo sottovalutato anche da chi dovrebbe combatterlo.21
  26. 26. Nel corso di questi ultimi anni la richiesta del “pizzo” è diventata “soft”, ma non per questo menoopprimente e generalizzata.Un costo che rapportato alla crisi economica diventa sempre più insopportabile per le imprese chepreferiscono chiudere piuttosto che denunciare. Un dato relativamente stabile nel tempo riguardainvece i commercianti taglieggiati che oscillano intorno ai 160.000.ALE PER LA REALIZZAZIONEIl pizzo è fenomeno diffuso innanzi tutto nelle grandi città metropolitane del sud. In Sicilia sonocolpiti l’80% dei negozi di Catania e Palermo.Si può affermare che in queste zone a non pagare il “pizzo” sono le imprese già di proprietà deimafiosi o con cui essi hanno stabilito rapporti collusivi e affaristici.Per avere allora un quadro più indicativo dell’incidenza di fatti estortivi in una determinataprovincia, si è fatto riferimento a un modello che incrociando i dati delle denunce con quelli di altrireati sintomatici di intimidazioni alle aziende e di richieste di pizzo quali gli incendi dolosi e gliattentati dinamitardi, permette di ricavare un ‘indice’, chiamato ISE (Indice sintomatico di fattiestorsivi).Questo da un quadro più verosimile dell’incidenza del fenomeno estorsivo in una data provincia,avendo il merito (e quindi anche il difetto) di basarsi su reati effettivamente denunciati in un’attivitàcriminosa di gran lunga sommersa.In questa graduatoria la provincia di Palermo si trova al nono posto, tra i primissimi posti a livellonazionale, subito dopo Lecce.Un altro elemento di novità nelle pratiche estorsive è legato alla “qualità” dei nuovi gruppi criminali,soprattutto in Puglia, e nel napoletano, ed in alcune zone della Sicilia.Il pagamento del pizzo non è un destino ineludibile. Ci sono zone ad alta intensità criminale nellaquale l’azione delle forze dell’ordine, avvalendosi a volte della collaborazione degli imprenditori edelle associazioni antiracket, hanno consentito l’arresto di numerosi “boss” delle estorsioni e ladisarticolazione d’intere bande.Il perdurare della crisi economica, il calo dei consumi, l’impoverimento della classe media,ma anche dissesti e scandali finanziari che hanno toccato il sistema bancario ripropongonouno scenario simile a quello del biennio 1990/1992, nel quale l’usura emerse come drammasociale diffuso.L’ultimo Bollettino economico della Banca d’Italia ha rilevato che, in un anno, l’indebitamento dellefamiglie è cresciuto di 45,9 miliardi di euro ed ha raggiunto il 30% del PIL. Nel 1996, solo per fareun esempio, toccava il 18% e, mentre, sino a qualche anno, Il ricorso al credito al consumo erafinalizzato all’acquisto di beni durevoli, oggi, si ha la percezione che questo sia dovuto allariduzione del potere d’acquisto dei salari e per far fronte alla mancanza di liquidità.L’attività di rilevazione sul “campo” attraverso gli Ambulatori, gli “Sportelli”, le associazioni eFondazioni antiusura confermano i freddi numeri delle statistiche e segnalano, con sempremaggiore frequenza, una situazione di forte disagio che coinvolge imprese e persone una voltaritenute immuni da rischi.L’usura si conferma, quindi, un fenomeno sociale diffuso, che si espande secondo dellacongiuntura economica. Lo zoccolo duro è costituito da famiglie povere e microimprese,presenti in gran numero nella ZFU proposta.Una situazione che si è aggravata ulteriormente nell’ultimo periodo a causa della crisi che hacolpito il commercio a e che ha condannato nel triennio 2003-2005, 165.000 attività commerciali e50.000 alberghi e pubblici esercizi alla chiusura. Di queste un robusto 40% deve la sua cessazionead un forte indebitamento ed all’usura.Il numero dei commercianti coinvolti in rapporti usurari, oggi stimati in oltre 150.000 e poichéciascuno, come si è detto, s’indebita con più strozzini le posizioni debitorie possono essereragionevolmente stimate in oltre 450.000, ma ciò che è più preoccupante è che almeno 50.000sono con associazioni per delinquere di tipo mafioso finalizzate all’usura. Gli interessi sono, ormai22
  27. 27. stabilizzati oltre il 10% mensile.Nel complesso il tributo pagato dai commercianti ogni anno a causa della lievitazione del capitale edegli interessi si aggira in non meno di 12 miliardi di euro. In Campania, Lazio e Sicilia si concentraun terzo dei commercianti coinvolti. Alle aziende coinvolte vanno aggiunti gli altri piccoliimprenditori, artigiani in primo luogo, ma anche dipendenti pubblici, operai, pensionati, facendogiungere ad oltre 600.000 le persone invischiate in patti usurari, a cui vanno aggiunte non meno di15.000 persone immigrate impantanate tra attività parabancarie ed usura vera e propria.Di fronte a queste stime, certamente per difetto, il numero delle denunce appare veramente risibile.Da segnalare il costante calo dal 1996, anno di emanazione della Legge, e la leggera ripresa nel2004, confermate dal I semestre del 2005, a riprova di un fenomeno che in questo ultimo bienniosta conoscendo una recrudescenza. Questo quadro è confermato dai Presidenti di corte d’Appellodel meridione, che all’apertura dell’Anno Giudiziario hanno posto l’accento sulla crescita delledenunce del 50% nei distretti di Napoli e Palermo, del 29% in quello di Bari.L’aumento delle persone denunciate segna, però, non già una maggiore capacità investigativa chesi mantiene su standard elevati, ma omogenei, quanto una maggiore presenza del denarocircolante e dell’allargamento del giro usuraio.Il lieve aumento registrato nel numero delle denunce è, invece, smentito dai dati provenientidall’ISTAT che prendono in considerazione il concreto avvio dell’azione penale seguito alledenunce e segnalano un calo del numero delle denunce più marcato e continuo.Nel periodo 1998-2004 siamo passati da 1213 a 677. Il crollo si è realizzato dal 2000 in poi.Zone Franche UrbaneLegge 27 dicembre 2006, n. 296 - Legge 24 dicembre 2007, n. 244PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU A BAGHERIA23
  28. 28. 6.2 Le potenzialità economico-sociali nella ZFU proposta6.2.1 IL CENTRO STORICO DI BAGHERIAIl centro storico di Bagheria, con la sua tipica forma a chitarra, è attraversato dai due corsiprincipali Butera, che conduce sino all’omonimo Palazzo, e Umberto I, che da Piazza Madriceporta sino a Villa Palagonia.Dentro il centro storico, o nel suo immediato intorno, ritroviamo tutte le ville settecenteschemonumentali, che costituiscono il principale patrimonio storico-culturale della città: Villa Cattolica, che ospita il museo d’arte contemporanea “Renato Guttuso”; Villa Cutò, sede della bibliotecacomunale e del DAMS, sezionearte cinematografica; Villa San Cataldo, sededell’Istituto d’arte, con il suosplendido parco storico; Villa Valguarnera (in copertina),dei principi Alliata di Villafranca; La Certosa, depandance dicaccia di Palazzo Butera, nel‘700 museo delle cere; Villa Trabia; Villa Palagonia.Per molto tempo le ville, soprattutto quelle in mano pubblica, hanno subito un declino lento,attorniate e circondate dal cemento dei nuovi palazzi sempre più vicini e sempre più soffocanti, chehanno preso il posto degli agrumeti e dei giardini storici, rischiando la distruzione per incuria edisinteresse generale.Il centro storico nel corso degli anni, ha cominciato a perdere terreno sul piano della competitivitàeconomica rispetto alle zone di nuova espansione, con più servizi e una migliore accessibilità. Si èregistrato, così il progressivo abbandono da parte dei bagheresi di numerose abitazioni, mentre lacittà continuava a crescere nelle periferie. Alcuni quartieri del centro sono stati massicciamentepopolati da immigrati, soprattutto provenienti dai Paesi dell’Est Europa e dell’Africa, spesso nonregolari.Tale flusso di popolazione in entrata e in uscita ha fatto perdere progressivamente i connotaticulturali del centro storico, che per anni è stato il luogo dell’identità di Bagheria e dei Bagheresi.Il centro soffre, inoltre, della scarsa la presenza di servizi pubblici adeguati all’interno del perimetrodel centro storico: non vi sono parcheggi pubblici attrezzati; scarse le aree a verde; il sistema di trasporto pubblico non è adeguato all’esigenza di mobilità dei cittadini.A tutto ciò, ha voluto porre rimedio il programma di riqualificazione urbana “Urban Italia”, titolatosuggestivamente “Ricominciare dalle Ville”, finanziato per 5 milioni di euro dal Ministero delleInfrastrutture, che indica una possibilità per Bagheria e il suo centro storico. La città – attraversatada moderne contraddizioni e travolta dalla omologazione – tenta di ritrovare quella complessaassociazione di dati caratteristici che consentono di riconoscersi, ricostruire un senso di solidarietà24
  29. 29. tra le sue parti, immaginare una nuova ipotesi di sviluppo.Il sistema delle ville barocche, i siti archeologici, l’insediamento di Aspra, le cave di pietra e di tufosono solo alcuni elementi di pregio del sistema di Bagheria. Ritrovarne il valore, collocarlo nelcircuito della fruizione internazionale, qualificare l’offerta per alimentare le economie locali, vieneormai percepito come fattore decisivo di rivitalizzazione, e persino di riscatto della città.Da qui parte Urban. Esso rappresenta, al contempo, occasione per un approfondimento efocalizzazione dell’insieme di campi di azione ed ambiti di intervento attraverso i quali raggiungeregli obiettivi prima enunciati, anche valutati e perseguiti alla luce delle opportunità offertedall’operatività in atto del Programma Operativo Regionale: La riqualificazione ambientale ed urbana si delinea come il tema centrale per realizzaremodificazioni sostanziali della qualità della vita e del senso di appartenenza degli abitantialla città; La qualificazione degli spazi aperti già luoghi di identificazione collettiva ed in particolaregiovanile, può innescare processi virtuosi di valorizzazione del centro storico; La realizzazione di un polo di attività informative e formative, di incontro e di iniziativasociale e culturale nel Palazzo Butera, può senz’altro interpretare la riappropriazione di unluogo simbolicamente “originario “ ed identificativo della storia di questa città. È previsto ilsuo affidamento alle attività di educazione permanente costruite dalla Rete delle Scuole diBagheria, la realizzazione di un centro informativo multimediale per i giovani, di una serie diattività per l’elaborazione del marketing territoriale e di accompagnamento e supporto diimprese e iniziative di nuova occupazione, insieme alla realizzazione di un calendario diattività ed eventi quotidiani di tipo culturale legati all’utilizzo possibile dei cortili e di spazicoperti al suo interno; La ridefinizione urbana dell’area antistante la stazione ferroviaria, che è luogo centrale diun tessuto connettivo denso di significati antichi e funzioni di recente impianto, attraversatodall’asse che congiunge la Villa Cattolica (Museo ed esposizione permanente delle opere diRenato Guttuso), al Palazzo Cutò (sede del D.A.M.S. dell’Università di Palermo) alla VillaSan Cataldo (in corso di restauro da parte della Provincia, che sarà sede dell’Istitutosuperiore d’Arte e di una ludoteca), rappresenta l’obiettivo complesso di costruire unanuova centralità urbana, nella quale si affrontano in maniera integrata anche i temidell’accessibilità al centro storico (di concerto alle Ferrovie dello Stato, attraverso larealizzazione di una sistemazione stradale arricchita anche di un nuovo sottopassoferroviario, risolutrice dell’interscambio veicolare e pedonale con Aspra) e della mobilitàecosostenibile ed alternativa, per la quale viene realizzato un polo di intermodalità.Al momento della sua originaria formulazione, il Programma Urban è stato per la città un tentativodi proporre un sistema di idee e progetti che rappresentavano, solo cinque anni fa, l’espressionedell’avvio di un meccanismo di responsabilizzazione rispetto ai grandi problemi della città, lavolontà di affrontare con proposte a volte dirompenti, spesso innovative e non convenzionali, i temidella disgregazione sociale, della devianza minorile, della mancanza di occupazione stabile elegale per i più giovani, insieme a quelli riguardanti la qualità urbana e l’offerta di servizi spessocarente in maniera diffusa nella città.Il riconoscimento a quel Programma ha accompagnato la composizione di quadro di iniziative e diproposte progettuali che hanno messo in luce sia la presenza di un partenariato sociale eproduttivo pronto a svolgere un ruolo forte che il rilevante bacino di opportunità finanziariecostituito dagli strumenti della programmazione regionale.L’azione di Urban è fortemente orientata alla trasformazione fisica e delle modalità d’uso delnucleo storico della città. Le attese più rilevanti riguardano la possibilità che l’azione pubblicavenga accompagnata da investimenti privati sia sul patrimonio edilizio che sullo sviluppo di nuoveiniziative nel campo dei servizi turistici e delle attività commerciali ed artigianali tipiche. Ilcoinvolgimento attivo di associazioni, operatori, singoli cittadini, scolaresche è parte della strategiadi Urban, che mira a un forte segno di innovazione nella città e tra i suoi abitanti.25
  30. 30. E’ da qui si sviluppa la strategia integrata del recupero del centro-storico, ulteriormente portataavanti dai finanziamenti del Pios, a valere sulla misura 5.02 e dai finanziamenti FAS, la cui opera-simbolo diviene l’acquisizione, il restauro e la rifunzionalizzazione di Palazzo Butera (i lavori sonoattualmente in corso), atto definitivo della rinascita di Bagheria e del suo centro storico, emblemadell’identità culturale recuperata.Bagheria, infatti, nasce con Palazzo Butera. Fu nel 1653 Giuseppe Branciforti, principe di Butera, acausa di una delusione politica, lascia la corte palermitana per trasferirsi nella campagna dellaBacaria, un territorio che si estendeva tra l’Eleuterio e il fiume Milicia. Da lì nasce la storia di unacittà, resa celebre dalle sue numerose ville monumentali e dai tanti uomini di cultura che ivi sononati (Guttuso, Buttitta, Tornatore, Maraini…), ma anche dal sacco edilizia compiuto negli anni ’60,dall’abusivismo selvaggio, dal boom della residenzialità, che ha fatto raddoppiare la popolazione inappena vent’anni. Il crollo dell’agricoltura, lo stop all’espansione della città dettato dal nuovo PRGe dal vincolo paesistico apposto al 90% del territorio comunale, nonché la trasformazione apaesedormitorio per la vicinanza a Palermo hanno fatto via via perdere l’identità culturale diBagheria e smarrire una prospettiva di sviluppo.L’intervento di acquisizione e rifunzionalizzazione di Palazzo Butera rappresenta il core projectdell’azione di riqualificazione urbana del centro storico di Bagheria.Nell’intervento, infatti, si concentrano aspettative che riguardano il recupero fisico di uno dei piùimportanti elementi del barocco bagherese e la promozione di nuove ed innovative attività sociali eculturali.L’idea è quella di fare di Palazzo Butera il polo culturale, sociale, economico e istituzionale nonsoltanto della città ma dell’intero comprensorio. Nel corpo di fabbrica centrale a piano terra troveràspazio una moderna biblioteca multimediale, inserita in un circuito internazionale per laconsultazione di opere digitali, al piano nobile il luogo di rappresentanza istituzionale che potràservire anche per lo svolgimento di eventuali eventi culturali di particolare rilievo quali conferenze,mostre e seminari, al piano secondo verrà ospitato il centro di formazione e di accompagnamentoalla imprenditorialità giovanile. Il cortile occidentale accoglierà la biblioteca tradizionale e neglispazi esterni servirà a ospitare eventi culturali (reading letterari, proiezioni cinematografiche,iniziative teatrali, concerti musicali…).Il cortile orientale sarà tutto dedicato al mondo del sociale: una parte verrà concessa alla Caritasche da oltre un secolo attraverso l’azione delle Suore Vincenziane assiste gli indigenti nelledifficoltà quotidiane; poi ci sarà un centro polifunzionale di aggregazione giovanile; un ambulatoriomedico per l’assistenza alle ragazze madri e agli extra-comunitari; un asilo sia nido che di primainfanzia.L’intervento di acquisizione e rifunzionalizzazione di Palazzo Butera, come visto sopra risultaintegrato funzionalmente con altre iniziative avviate o programmati in materia di riqualificazioneurbana. In particolare l’area oggetto dell’intervento fa da cerniera tra il vecchio centro storico anord e la nuova espansione della città a sud, tra il tessuto originario e i quartieri a ridossodall’autostrada in parte abusivi. Il caso più grave di conurbazione selvaggia riguarda propriol’antico parco del Palazzo, che collegava la Villa con la Certosa, la sua dependance, costruita instile neoclassico. Negli anni ’60 il parco fu lottizzato e tre stecche di case popolari sorsero a unadecina di metri dalla Certosa, il verde fu cancellato e in posizione baricentrica fu realizzataun’orribile piazza in cemento. Oggi l’intervento di recupero del Palazzo si pone come pretesto perriqualificare tutto l’intorno: la Certosa, per molti anni utilizzata come stalla abusiva, viene restaurataper ospitare il museo del giocattolo; la piazza viene smantellata e ripensata con materialiecocompatibili; vengono creati dei percorsi pedonali che riprendano le antiche passeggiate delprincipe all’interno del suo giardino.L’obiettivo è quello di limitare sempre più il traffico all’interno del centro storico, in modo da ridurregli inquinanti, e aumentare la qualità ecologica-ambientale e dei valori paesaggistici delcontesto. Tutto ciò in perfetta sintonia con il Programma Urban che propone un sistema integratodi trasporto pubblico attraverso microbus elettrici o a gas senza emissione di inquinanti che sfruttala realizzazione di sei parcheggi come stazioni intermodali di scambio dentro il centro urbano.26
  31. 31. L’opera di completamento di Palazzo Butera assume così rilievo strategico nella valorizzazionedel patrimonio storico ed ambientale di tutto il centro storico. Villa Butera, come simbolo dellarinascita, emblema della Bagheria di un tempo, abbandonata e devastata per anni, che adessoritorna al suo splendore originario portandosi dietro la voglia di riscatto di un intero quartiere, diun’intera città. Il recupero di Palazzo Butera non è soltanto il restauro di un monumento, marappresenta la riappropriazione dell’identità storico-culturale di un popolo,il cambio di mentalità dalconsiderare le ville settecentesche vecchie pietre da saccheggiare e demolire a ripensarle comepreziosissime risorse, utili non soltanto culturalmente e socialmente, ma anche economicamente. Ilcompletamento della Villa assurge a tentativo di ridare qualità urbanistica prima all’areaimmediatamente circostante, poi a tutto il tessuto urbano, incentivando l’accessibilità pedonale alcentro storico, aumentando la sicurezza nella fruizione dello spazio urbano da parte dei cittadini.Sotto questa luce nasce l’intervento di acquisizione e rifunzionalizzazione di Palazzo Butera, cheospiterà sia attività culturali (biblioteca digitale, mediateca, musicoteca) che sociali (centro diformazione e accompagnamento alle nuove imprese, centro di aggregazione giovanile, asilo nido edi prima infanzia, luogo di assistenza sociale per immigrati e ragazze madri) con particolareriferimento alle categorie disagiate. Per anni, infatti, i bagheresi hanno chiamato l’edificio inoggetto “il Palazzo delle Sorelle”, con riferimento alle Suore Vincenziane che da oltre un secolovivono lì, prestando assistenza continua alle famiglie in difficoltà. Nell’immaginario collettivo,quindi, Villa Butera è intesa come il luogo della solidarietà, dell’ascolto, della carità. Unadimensione che il progetto di completamento amplifica ulteriormente, creando, attraverso ilrecupero dei cortili, spazi relazionali dove fare interagire giovani, bambini, anziani, donne edextracomunitari, in un’ottica di integrazione culturale e sociale.La lapide muraria “simbolo” di Palazzo Branciforti - ButeraPer oltre un secolo Palazzo Butera è stato punto di riferimento sociale per Bagheria. L’azioneinstancabile della Caritas cittadina, che oggi assiste nei suoi bisogni elementari, oltre cinquecentofamiglie indigenti, l’impegno del Cav (centro di aiuto alla vita) a sostegno delle ragazze madricontro la tentazione dell’aborto, l’animazione giovanile svolta di boy scout del gruppo Agesci afavore della cultura del rispetto dell’ambiente e dei più deboli, l’attività culturale svoltadall’Università della Terza Età a favore degli anziani, sono già oggi una realtà consolidata cheopera in maniera continuativa da anni con importanti risultati.L’intervento vuole fornire sostegno all’azione già in corso, potenziandola e diversificandola. Larealizzazione di una moderna biblioteca digitale, in collegamento con le banche dati di tutto ilmondo, la creazione del museo della città, lo spostamento del luogo di rappresentanza delleistituzioni cittadine, la nascita del centro di formazione e accompagnamento delle nuove impresesono tutte attività che si sposano con l’identità del Palazzo, nell’ottica dell’attuazione duratura dipolitiche per le pari opportunità. In tal senso, particolare rilievo assume il centro per l’aiuto alle27
  32. 32. imprese.Uno dei più importanti ostacoli, infatti, allo sviluppo economico è proprio la mancanza della culturad’impresa. La struttura intende fornire attività di accompagnamento allo start-up di microimpresegiovanili, femminili, e comunque a nuove realtà imprenditoriali che scontano deficit di know how,svolgendo un’attività specifica di affiancamento alle aziende che attiveranno investimenti nel centrostorico. Si tratta, quindi, di una sorta di incubatore d’impresa, un laboratorio per la ricerca e lasperimentazione nel campo dell’imprenditoria e programmazione negoziata, che nasce comeazione di marketing territoriale e di promozione principalmente del tessuto urbano antico diBagheria,. In quella sede, troverà spazio anche lo sportello unico comprensoriale delle attivitàproduttive, finanziato dal Patto Territoriale e gestito dalla Società Consortile Metropoli Est srl,che raggruppa tredici comuni a est di Palermo e si occupa delle politiche di sviluppo locale delcomprensorio. In tal senso è stato firmato un protocollo d’intesa tra Metropoli Est, i Comuni diBagheria, Termini Imerese, Santa Flavia, Misilmeri, Marineo, Ficarazzi, Casteldaccia,Ciminna, Baucina, Altavilla Milicia e la Rete delle scuole Bab El Gherib, che si sono impegnatia interconnettere mediante azioni di sistema gli interventi infrastrutturali finanziati dallaprogrammazione negoziata, attraverso la realizzazione di itinerari tematici, che valorizzino lerisorse naturali e culturali del comprensorio, in un’ottica di internazionalizzazione e di svilupposostenibile, assicurandone la più ampia fruizione.Uno dei capisaldi del protocollo è il ruolo di Palazzo Butera nella strategia complessiva dell’areavasta, che diventa anche Centro Servizi, gestito dalla Rete delle Scuole Bab El Gherib, di valenzastrategica comprensoriale, come struttura a servizio dello sviluppo locale in termini di istruzione ealta formazione dei giovani. Il Centro servizi promuoverà l’aggregazione interculturale, lapromozione delle pari opportunità in un’ottica di città allargata al territorio dei tredici comuni,attraverso l’animazione e l’educazione dei giovani e degli adulti, l’attivazione della bibliotecamultimediale, di laboratori teatrali e musicali, atelier, centri di promozione culturale, di educazionealla legalità.In relazione al contenuto tecnologico che dovrà possedere l’iniziativa per quanto riguarda adesempio la biblioteca digitale, si farà riferimento al supporto informatico fornito dal progetto e-government “Comuni d’Europa”, finanziato per 6 Meuro dal Ministero dell’innovazione tecnologica(Mit), che vede la creazione di una rete informatica di servizi al cittadino e alle imprese tra 72comuni d’Italia, con ente capofila Terni e partner tecnologici Hewlett Packard e Miscrosoft, edal progetto “Reti civiche” finanziato per 1,2 Meuro a valere sulla misura 6.05 del Por Sicilia 2000-2006 con un partenariato stavolta comprensoriale.L’intervento proposto risulta strategico nell’area della ZFU in relazione al piano d’interventi giàrealizzati o in corso di realizzazione nel centro storico di Bagheria.Il programma prevede l’acquisizione e il restauro del corpo di fabbrica centrale di Palazzo Butera(2,5 Meuro Pios + 1,2 Meuro Urban + 1,2 Meuro Fondi comunali), il recupero della sua Certosa(0,5 Meuro Urban), che diventerà museo del giocattolo e delle cere, e l’interconnessione dei dueedifici storici con la riqualificazione di Piazza Butera (0,4 Meuro Urban) un tempo giardino storicodel complesso monumentale. Nel piano Palazzo Butera è il polo multifunzionale a cui ruota attornotutto il rilancio del centro storico bagherese, divenendo sede di una moderna bibliotecamultimediale, sede istituzionale, museo della città, centro di formazione e di accompagnamentodelle nuove imprese, accogliendo anche le attività sociali rivolte ai bambini, ai giovani, alle famigliedisagiate e agli extracomunitari.Palazzo Butera così completa il novero delle acquisizioni pubbliche dopo Villa Cattolica, museod’arte contemporanea, che si espande sino al vicino Magazzino Cancilla rifunzionalizzato ingalleria permanente d’arte e sala-convegni (1,1 Meuro Pios) e si rifà il trucco con il restauro deiprospetti (0,3 Meuro Misura 2.01 Por Sicilia), e dopo Villa Cutò, nuova sede del DAMS di Palermoe centro d’eccellenza per la produzione del digitale. È proprio nell’ambito della Stazione, su cuiinsiste Villa Cutò, che si mette mano a un importante e vasta opera di riqualificazione, che prevedel’acquisizione del vecchio scalo merci (un’area di circa 16.000 mq) e la realizzazione di un grandeparcheggio intermodale (0,5 Meuro Fondi comunali + 0,7 Meuro Urban) che diventa il fulcro del28
  33. 33. sistema di mobilità sostenibile nel centro storico, attraverso veicoli elettrici o a gas metano. Giàrealizzati altri 5 parcheggi ai margini del centro storico (1,1 Meuro Legge Tognoli), il più importantedei quali quello realizzato di fronte Villa Cattolica, che può ospitare sino a 250 auto e 50 pullman.L’opera di recupero di importanti spazi per la fruizione dei pedoni a scapito delle automobili vienerealizzata attraverso la pedonalizzazione e la riqualificazione di Piazza Sepolcro, Piazza AnimeSante (0,5 Meuro Urban) e Piazza Vittime della Mafia (1,5 Meuro Pios), che riqualificherà ilsistema d’accesso a Villa Palagonia, Villa Valguarnera e Villa Trabia anche attraverso larealizzazione di un parcheggio interrato. L’intervento più importante di pedonalizzazione avverrà suCorso Umberto I, l’asse viario più importante del tessuto urbano, dove verrà ristretta lacarreggiata a 5 m, allargati i marciapiedi e proibita la sosta (1,8 Meuro Pios).L’attuazione del piano del colore servirà a riqualificare l’immagine del centro storico con aiuti aiprivati per il rifacimento dei prospetti e dei tetti (0,4 Meuro Urban), nonché sono previsti aiuti per leimprese che contribuiranno alla rivitalizzazione dei settori economici del commercio edell’artigianato nel centro storico di Bagheria attraverso lo strumento dei Consorzi di garanziacollettiva fidi (0,3 Meuro Urban).Da qui si deduce la perfetta coerenza dell’intervento agli strumenti di programmazione giàfinanziati (Pios e Urban) e la sua strategicità al fine di massimizzare gli impatti socioeconomiciprevisti.6.2.2 LE AREE ARTIGIANALI DI CONTRADA MONACO, PARISI, ASPRA, 4 FINAITEUna parte fondamentale della ZFU proposta sono le aree artigianali di Contrada Monaco e diAspra, poiché rappresentano le aree dove naturalmente le nuove imprese potranno insediarsi,avendo a disposizione tutti i servizi a loro necessari.Ad oggi, non soltanto Bagheria, ma l’intero comprensorio è sprovvisto di aree idonee adaccogliere attività industriali e/o artigianali. Avviene così che le imprese artigiane o leindustrie sono costrette a operare nel tessuto urbano, spesso anche nel centro storico,senza adeguati servizi, senza la possibilità di eventuali espansioni dell’azienda e con gravenocumento per la qualità dell’ambiente.Il caso più eclatante riguarda il borgo di Aspra, la frazione marinara di Bagheria, dove sonolocalizzati tra centro-storico e zona d’espansione oltre 20 imprese con un numero complessivo dicirca 400 addetti.La zona artigianale di Aspra, finanziata con fondi dei Patti Territoriali del comprensorio di Bagheria(8,5 milioni di euro), nasce principalmente per garantire l’insediamento delle industrie ittiche inun’area idonea.Altre attività legate alla lavorazione del legno, del ferro, dell’alluminio, del vetro, e della plastica,fabbriche artigianali per la produzione di mobili, cornici, infissi, vetri lavorati, per la trasformazionedella carta (stampaggio e taglio di carta per frutta), ed altre similari potranno insediarsi in subordinealle prime. Per queste attività produttive, la zona artigianale di Aspra rappresenta una collocazionepropria, con servizi e attrezzature annesse che ne garantisce maggiore continuità di produzione.La programmazione proposta rappresenta un polo produttivo integrato, in grado di assolverefunzioni produttive e di scambio.Il piano regolatore generale perimetrava un’area molto vasta da assoggettare a prescrizioneesecutiva tra la via Cotogni e la fascia di rispetto cimiteriale, per una superficie di mq oltre 89.300mq di cui una vasta area veniva destinata a verde privato mentre la restante a veniva occupata dalPIP, vero e proprio, denominata zot. “D1”.L’area artigianale di Contrada Monaco, leggermente più piccola (69 mila mq), prevede un numeromaggiore di lotti. Anch’essa è finanziata con fondi dei Patti Territoriali (4,5 milioni di euro).29
  34. 34. La ZFU congiunge in un’unica area a cavallo con la SS113 le due zone suddette e quella dicontrada Parisi, dove vi sono insediamenti produttivi già esistenti.Lultima area produttiva, sita in Contrada Quattro Finaite allestremità meridionale del territoriobagherese è stata ceduta allASI, con la finalità di area industriale e centro fieristico. Anchessa èricompresa nel perimetro della ZFU.Zone Franche UrbaneLOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU A BAGHERIA6.2.3 IL CENTRO STORICO DI ASPRAIl Centro storico di Aspra rappresenta l’affaccio a mare del territorio bagherese. In esso siconcentrano le maggiori aspettative dell’economia bagherese, soprattutto per quanto riguarda ilsettore del turismo.Il piccolo approdo peschereccio svolge,infatti, più un ruolo di attrattiva turistica cheelemento produttivo vero e proprio. Comegià detto, Aspra risente di notevoli disagiambientali dovuti in gran parte allalocalizzazione entro il perimetro urbanodelle industrie di trasformazione del delpesce e del cattivo funzionamento deldepuratore comunale.A entrambi problemi l’Amministrazione staprovvedendo ad appaltare i lavori per ilpotenziamento dell’impianto depurativo (8,5milioni di euro) e realizzando, come detto inprecedenza, l’area artigianale/industriale,dove dislocare opportunamente gli impiantiproduttivi. La delocalizzazione delleindustrie consentirà di recuperare edifici,che potranno essere rifunzionalizzati per ilturismo e attività complementari.La vocazione del centro storico di Aspranegli ultimi tempi, infatti, sembrachiaramente quella turistica, con ilproliferare di iniziative di ospitalità extra-alberghiera, tramite il recupero delle antichecase dei pescatori. Tali attività crescono dipari passo a quelle di pescaturismo eittiturismo, promosse da Porticello, il paesevicino, che possiede uno dei porti pescherecci più grandi della Sicilia.L’Amministrazione comunale attraverso la riqualificazione del lungomare e la realizzazione di unabarriera frangiflutti a protezione dell’approdo peschereccio, intende gettare le basi per larealizzazione di un porticciolo prevalentemente turistico, da realizzare in project financing, il cuipiano regolatore è attualmente in fase di redazione.In tal senso, l’istituzione della Zona Franca Urbana agevolerebbe le nuove iniziative economiche,dando supporto all’azione di valorizzazione della frazione marinara di Aspra, portata avanti negliultimi anni dall’Amministrazione comunale.e 2006, n. 296 - Legge 24 dicembre 2007, n. 244PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DI UNA ZFU A BAGHERIA30
  35. 35. 6.2.4 MONTE CATALFANOMonte Catalfano rappresenta il confine orientale della ZFU proposta. Esso, con i suoi 400 ettari diboschi e macchia mediterranea, è stato riconosciuto Sito d’Interesse Comunitario (SIC) “Rupi diCatalfano e Capo Zafferano” individuato ai sensi delle direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE (ITA020019). Il Comune di Bagheria, attraverso un finanziamento di 4,6 milioni di euro, ha acquisito ilMonte al demanio pubblico e renderlo fruibile, attraverso la realizzazione di un parco suburbano,ponendo fine ai danni ambientali provocati dall’attività estrattiva, dalle discariche abusive di rifiuti edagli incendi.L’idea è quella di trasformare un’area degradata, di grande rilevanza naturalistica, in un attrattoreturistico, messo in rete con le altre risorse culturali e ambientali del comprensorio.Il parco, infatti, si inserisce in un contesto ambientale di notevole valore paesaggistico: a nord ilMar Tirreno, a est La Cittadella di Solunto, a sud Bagheria con le Ville settecentesche, a ovest laValle dell’Eleuterio e il Golfo di Palermo.Il parco, esteso circa 276 ettari, si inserisce in uncontesto ambientale di notevole valorepaesaggistico: a nord il Mar Tirreno, a est LaCittadella di Solunto, a sud Bagheria con le Villesettecentesche, a ovest la Valle dell’Eleuterio e ilGolfo di Palermo.L’area del parco può essere schematizzata incinque zone: la zona delle pendici; la zona del pianoro di Portella Vignazza,della discarica e della cava; le zone in quota; il centro di educazione ambientale; la zona delle cave di pietra.La zona delle pendiciLa zona delle pendici si sviluppa a ridosso di paretie falesie soggette per vasti tratti a distacchi dimassi. La zona è stata sottoposta a interventi voltialla rinaturalizzazione dei luoghi e basatiessenzialmente sulla manutenzione dellavegetazione esistente. La zona non è destinata alleescursione a eccezione di alcuni spazi ben delimitatati.La zona del pianoro di Portella VignazzaSul pianoro di Portella Vignazza, tra le alberature esistenti, sono state realizzate le aree attrezzateper picnic, gioco bimbi, campi da gioco (bocce, tennis e pallavolo) e un’area a campeggio per soletende. Nella zona nord del pianoro di Portella Vignazza una vasta areacon andamento subpianeggiante estesa circa 3,5 ettari alberati prevalentemente con olivi e, per la restante parte, concarrubi, agrumi, cipressi, pini e fichi d’india, ben si presta per essere attrezzata per il picnic, ilgioco, lo sport e il campeggio.All’interno di quest’area sono previste piazzole picnic, in terra battuta, dotate di barbecue, tavoli epanche realizzati con elementi orizzontali in legno e supporti in materiali lapidei recuperatinell’area. L’area gioco bimbi, corredata di arredi per l’educazione motoria, si estenderà per circa3.000 mq.L’area dedicata allo sport, di circa 2.000 mq, è dotata di due campi da bocce, uno per pallavolo e31
  36. 36. basket e uno da tennis, utilizzabile anche per il calcetto.L’area destinata a campeggio, posta all’estremo nord della zona attrezzata, con una capacitàottimale di 20 tende canadesi, offrirà l’opportunità, per chi non necessita di tutti i comfort, di viverea diretto contatto con la natura.Il recupero di un manufatto in muratura ha consentito di realizzare un corpo di servizio per l’areacampeggio e per la restante area attrezzata.Il Centro di Educazione AmbientaleIl progetto del Centro di educazione ambientale, primo stralcio esecutivo del progetto MonteCatalfano - Parco accessibile di cultura ambientale, prevede il ripristino ambientale di un sitoinquinato e la realizzazione di un manufatto propulsore di cultura ambientale che avrà soprattuttofinalità educative: opererà in modo che la collettività possa acquisire una migliore conoscenzadell’ambiente e della propria identità e si porrà come obiettivo la ricerca, l’attuazione e la verifica diazioni operanti nella direzione di uno sviluppo sostenibile. L’UE, nell’ambito del programmaThermie, ha ritenuto valida l’iniziativa e nel settembre del 1996 ha inserito il progetto nelprogramma finanziando le parti tecnologiche del manufatto edilizio. La Provincia regionale diPalermo ha cofinanziato l’opera sulla base di un progetto esecutivo del Centro approvato in lineatecnica dall’UTC del Comune di Bagheria.Il Centro di Educazione Ambientale, all’interno del Parco, costituirà un luogo di educazione, dilavoro, di proposta culturale e sarà punto di aggregazione per le scuole, le famiglie, i turisti. Ilmanufatto edilizio che ospiterà le attività è posizionato su un area marginale del parco percostituire l’occasione e il risultato di un’operazione di recupero ambientale con finalità divulgativesia in fase di costruzione che di gestione: il primo atto significativo e dimostrativo delle azioni dasvolgere nel Centro.Si tratta di una struttura di dimensioni contenute (circa 500 mq. di superficie coperta), realizzatacon materiali riciclabili e prodotti con bassa emissione di sostanze nocive. La struttura si avvarràdei benefici del sole per il soddisfacimento delle necessità energetiche per la climatizzazione degliambienti, per l’illuminazione e le apparecchiature elettriche, per il riscaldamento dell’acquasanitaria. È prevista sia l’utilizzazione passiva dell’energia solare mediante una corretta posizionee forma dell’edificio e l’impiego di idonei elementi costruttivi, che l’utilizzazione attiva attraversocelle fotovoltaiche. La corretta giacitura del manufatto architettonico, la forma e i materiali utilizzati,garantiranno inoltre ottimali condizioni ambientali sia per gli spazi confinati che per l’immediatointorno.Il Centro sarà in grado di offrire spazi per ospitare attività di educazione e studio (dati ambientali,materiali, metodologie), di visita e accoglienza, di eco-museo, di aula verde, di giardino didattico.Nella struttura ci si potrà occupare di documentazione e ricerca (tradizioni locali, alimentazione,leggende, attività produttive), organizzazione di itinerari, servizi turistici, proiezioni, produzionimateriali, campi lavoro e altro. Il Centro non svolgerà funzioni residenziali perché nelle immediatevicinanze esiste una serie di emergenze architettoniche che, se correttamente recuperate,potranno costituire il naturale complemento del Parco.Le zone in quotaDal pianoro di Portella Vignazza hanno origine diversi sentieri che, sistemati e dotati di opportunasegnaletica, consentiranno agli escursionisti di raggiungere le zone in quota per percorrere i siti piùnaturali del parco.Seguendo uno di questi sentieri si raggiunge Cozzo San Pietro dove si trovano due manufattirealizzati nel passato dal Corpo forestale. Dei due corpi uno è adibito a locale di servizio con uffici,l’altro a magazzino. Si è previsto di operare sulle costruzioni degli interventi di manutenzione.All’interno del Parco è previsto lo svolgimento di percorsi di attività motoria che incrementeranno i32
  37. 37. momenti di socializzazione sfruttando la vocazione naturale dei territorio per le attività sportiveallaria aperta. Gli itinerari sportivi e ludico-motori allinterno dei Parco costituiranno l’occasione perun progetto di alfabetizzazione culturale e ambientale rivolto soprattutto agli studenti.Le attività comprenderanno eventi sportivi di jogging, ciclismo, walking, percorsi verde, trekking,arrampicate, orientering, ecc. Le attività si volgeranno lungo i sentieri del Parco, nell’area giocodella zona attrezzata di Portella Vignazza e nel “percorso vita”.Il percorso vita è un percorso prestabilito in 19 tappe con attrezzi ginnici e strutture appositamenteprogettate per svolgere una sana attività fisica a qualunque età, partendo da una prima fase diriscaldamento per arrivare a unultima di raffreddamento. Ogni tappa è illustrata da cartelli condisegni e testi ed è prevista la presenza di un istruttore per l’accompagnamento degli utenti a orariprefissati. I cartelli verranno utilizzati, oltre che per illustrare il percorso e gli esercizi a ogni tappa,per comunicare gli orari delle attività con la presenza dellistruttore.Il percorso vita è realizzato con componenti in materiale plastico riciclato di altissima resistenzaagli agenti atmosferici, di illimitata durata e non bisognevoli di manutenzione.Per il coordinamento delle attività motorie e lorganizzazione delle passeggiate o delle escursioni èauspicabile la presenza di due operatori durante i fine settimana. Il compito di tali operatori (figureprofessionali in grado di fungere sia da istruttori che da guide naturalistiche) sarà quello diaccompagnare gli utenti lungo il percorso attrezzato, spiegare, ove necessario, gli esercizi efacilitare linterazione parco - utente.Le zona delle cave di pietraA valle del centro di educazione ambientale e dell’area di parco, vi sono tre cave di pietraabbandonate, che l’Amministrazione intende bonificare e rifunzionalizzare in impianto sportivopolivalente, a servizio del parco.Il progetto prevede la realizzazione di un impianto sportivo costituito da: una zona Tennis con cinque campi da gioco scoperti e uno per allenamento con gradonateper il pubblico (816 posti a sedere), spogliatoi e servizi con copertura a gradoni utilizzabileper manifestazioni all’aperto (725 posti a sedere), un Percorso vita; un’area di parcheggioriservata agli atleti; una Piscina semiolimpionica con vasca coperta, spogliatoi e servizi; un’area di parcheggioriservata agli atleti; un’area Parcheggio riservata esclusivamente al pubblico nel caso di manifestazioni in unodegli impianti; una Palestra con spogliatoi e servizi; un’area di parcheggio riservata agli atleti; un’area Ristoro comprendente un bar al primo livello e un ristorante al secondo; adeguamento e sistemazione della viabilità di accesso necessaria a causadell’inadeguatezza di un tratto della strada comunale Monte Catalfano.L’opera, che ha superato la fase di valutazione d’impatto ambientale, in attesa di finanziamento, sipresta per eventuali partenariati pubblico-privato per la sua costruzione e gestione.6.2.5 LE CAMPAGNE DEL SETTORE OCCIDENTALEIl confine occidentale della ZFU proposta consiste nella zona rurale ad ovest del centro abitato,ricompresa tra il litorale, il fiume Eleuterio e l’Autostrada A19.Tale zona è stata inserita per motivi strategici, poiché oggi rappresenta un’area marginale,33
  38. 38. fortemente degradata, a causa del progressivo abbandono delle campagne, che fino alla primametà degli anni ’70 rappresentavano la principale fonte di reddito per i bagheresi. Con lespeculazioni del “macero degli agrumi”, la frammentazione della proprietà terriera e l’apertura deimercati a Paesi del Mediterraneo maggiormente competitivi, l’agricoltura è andata via viaregredendo, fino ad avere oggi un ruolo assolutamente marginale nell’economia della città.Da qualche anno l’Amministrazione prova faticosamente a proporre la riconversionedell’agrumicoltura, attraverso un lavoro di informazione e sensibilizzazione degli operatori rimasti,cercando di favorire la ripresa dell’attività produttiva in campagna, e di arginare il fenomenodell’abbandono dei limoneti.Un problema non soltanto economico, ma che ha valenze ambientali e paesaggistiche di una certarilevanza, aggravato anche dai casi di incendi dolosi, provocati spesso nella speranza deiproprietari che quel terreno diventi prima o poi edificabile.Riconoscendo il valore storico e ambientale dell’agrumeto bagherese, la Soprintendenza ai Beniculturali e Ambientali ha posto nel 1994 il vincolo paesaggistico su circa il 95% del territoriocomunale, compreso l’area bersaglio dell’intervento.34

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