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Roberta Tosi, Strumenti e metodi TQM dalla ricerca AMICO 2018

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Roberta Tosi, Strumenti e metodi TQM dalla ricerca AMICO 2018

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Roberta Tosi, Strumenti e metodi TQM dalla ricerca AMICO 2018

  1. 1. 1 RETE FARO CONVEGNO NAZIONALE CREATIVITÀ E CULTURE PER IL MIGLIORAMENTO DELLE COMUNITÀ SCOLASTICHE Palermo, Educandato Statale "Maria Adelaide" 30 maggio 2018 STRUMENTI E METODI TQM DALLA RICERCA AMICO 2018: ricerca, coerenza documentale, cittadinanza Roberta Tosi – membro AICQ Education ER
  2. 2. Rete AMIco FINALITA’ ● sostenere e sviluppare nelle singole Istituzioni scolastiche la cultura della qualità; ● dare continuita ́ e promuovere l’ espansione delle attivita ́ avviate come rete scolastica AMICO; ● intraprendere azioni informative/formative per costruire e consolidare la qualità dell’offerta attraverso l’analisi costante degli esiti formativi, lo sviluppo dei diritti di cittadinanza, la sperimentazione di forme d ́integrazione e di corresponsabilità tra scuole nel sistema di istruzione; ● diffondere la cultura della valutazione nella filiera formativa rendendola sempre più trasparente, efficace, attenta al cambiamento con costante attenzione alla qualità dei processi e al loro continuo miglioramento dei sistemi.
  3. 3. PRINCIPI e METODI TQM ● PUNTO DI VISTA SISTEMICO ● ACCETTAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA NORMATIVA ● RICERCA DELLA CONDIVISIONE ● UTILIZZO DEGLI STRUMENTI CANONICI DELLA QUALITÀ E INVENZIONE DI NUOVI AD HOC DI AUTO MUTUO APPRENDIMENTO ● RAGIONAMENTO PER DATI E FATTI E PER PROCESSI ● CONSIDERAZIONE DELLE ORGANIZZAZIONI COME LUOGHI DI BENESSERE CREATIVO E RELAZIONALE
  4. 4. 4 processo tqm vs processi rav TQM RAV - PdM azioni (o sequenze di azioni) che riguardano la didattica e l’organizzazione obiettivi, attori, tempi, indicatori, procedure, schede di controllo, rapporti con altri processi, snodi organizzativi sono descritti (punti deboli e punti forti) sono valutati – le azioni di cambiamento si fondano su azioni intuitive e l’esperienza fondano il miglioramento sull’analisi dettagliata di ciò che avviene, su misure con indicatori, analisi delle cause e azioni di cambiamento mirate (analisi di processo) GLSNV – GLDpC - AICQ Education - Progetto Formazione DPR 80 paolo senni guidotti magnani – Presidente AICQ Education .- paolo.senni@gmail.com
  5. 5. 5 • ALLINEAMENTO DOCUMENTALE: COMPETENZE CHIAVE, INDICAZIONUI NAZIONALI, DPR 80, RAV, PdM, POFT • PUNTO DI VISTA SISTEMICO: CLASSE, ISTITUTO, ANALISI DEI BISOGNI, TERRITORIO, INTEGRAZIONE DEI LINGUAGGI E DELLA DIDATTICA INNOVAZIONE METODOLOGICO DIDATTICA E ORDINAMENTALE • ANALOGIA FRA UDA E METODOLOGIA DEL PROCESSO TQM • UNO DEI 30 PROCESSI (IN MEDIA) DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE: PROCESSO EROGAZIONE DELLA DIDATTICA • UTILIZZO NELLA DpC DI PRINCIPI TQM (ORIENTAMENTO AL CLIENTE- STUDENTE, COINVOLGIMENTO, MIGLIORAMENTO CONTINUO, DECISIONI BASATE SU DATI DI FATTO) E STRUMENTI (ANALISI DELLE CAUSE, DIAGRAMMA Di GANT, PDCA, TABELLA ALI, ECC.). • MISURA E CONTROLLO COSTANTI (CICLO PDCA) DpC e TQM GLSNV – GLDpC - AICQ Education - Progetto Formazione DPR 80 paolo senni guidotti magnani – Presidente AICQ Education .- paolo.senni@gmail.com
  6. 6. AMICO RAV Terza annualità Anno Scolastico 2017 - 2018 Finalità • lavorare per integrare le proposte di impianto teorico, per semplificare, riordinare, proporre modelli agili; • stimolare la riflessione sulla professionalità docente in riferimento all’attività di ricerca e rafforzare le competenze di autovalutazione del docente sulle sperimentazioni-innovazioni svolte in classe o in Istituto; • proporre ed elaborare strumenti che facilitino il monitoraggio delle sperimentazioni-innovazioni, ne valutino l’efficacia, ne facilitino la trasferibilità. La qualità dei processi nella didattica, nella organizzazione e nella relazione
  7. 7. Metodologia ● attiva: partecipazione dei docenti ai laboratori, confronto e scambio anche fra ordini di scuola diversi, sperimentazione di strumenti e presentazione dei propri lavori agli altri gruppi, trasmissione delle buone pratiche nelle scuole di appartenenza ● prossima: vicina alle scuole il più possibile con attività e cronoprogramma adattati alle esigenze dei partecipanti ● autentica: nella relazione, nel cercare la soluzione a problemi concreti, nel sostegno rispetto all’applicazione del dettato delle novità normative. AMICO RAV Terza annualità Anno Scolastico 2017 - 2018 La qualità dei processi nella didattica, nella organizzazione e nella relazione
  8. 8. Laboratorio 1 STRUMENTI La qualità nei processi della didattica
  9. 9. Paolo Senni Guidotti Magnani AICQ Education Ente accreditato MIUR ex dir. 160/2016 Ricercatori PER professione GRIGLIA PER ANALIZZARE E FARE RICERCA 1. TITOLO DELLA RICERCA 2. AMBITO: ordine scolastico e area curricolare 3. ARGOMENTO: sfondo (situazione problematica iniziale), scopi (fini che ci si propongono con la ricerca, problemi (delimitazione del campo), precedenti (altre ricerche sull' argomento già condotte, destinatari (committente e destinazioni di diverso livello: operativo, informativo, ecc). e ipotesi (ipotesi che sta alla base della ricerca; può essere già molto chiara all' inizio e può definirsi nel corso della ricerca; prevede sempre delle correlazioni). 4. PROTAGONISTI 5. METODI E STRUMENTI 6. TEMPI E FASI DEL LAVORO - DIARIO 7. RISULTATI 8. DIFFUSIONE, PUBBLICAZIONI, RISONANZA 9. AUTOVALUTAZIONI 10. TIPOLOGIA: rispetto a scopo, metodo di raccolta dati, contenuto, approccio (vedi prossime diapo) 11. FONTI 12. COSTI
  10. 10. RICERCA – AZIONE Ente accreditato MIUR ex dir. 160/2016 MODELLI DI RICERCA PER SCUOLE E RETI DI SCUOLE A contatto con la realtà la linea di sviluppo di una ricerca è assai contorta; solo in teoria può essere presentata come successione rettilinea di stadi. Modelli, approcci, strumentazioni tendono ad integrarsi Paolo Senni Guidotti Magnani AICQ Education PDCA MODELLO FERRARI (GRAN PREMIO) IL PdM NEL SUO COMPLESSO; RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE ASSENZE IN UN IIS IDEAZIONE, PROGETTAZIONE, GESTIONE , REALIZZAZIONE E MIGLIORAMENTO CONTINUO DI QUALSIASI TIPO DI PROGETTO APPLICAZIONE DI PROCEDURE NOTE IN CASO DI IMPREVISTI (ES. INFORTUNIO DI UN ALLIEVO) O EVENTI SPECIFICI (FESTA DI FINE ANNO) TRE ATTEGGIAMENTI ESEMPI
  11. 11. Ente accreditato MIUR ex dir. 160/2016 MODELLI DI RICERCA PER SCUOLE E RETI DI SCUOLE RICERCA - ATTIVITÀ ELABORAZIONE DEL CURRICOLO VERTICALE; ELABORARE LE RUBRICHE; ELABORARE IL MANUALE PER LA QUALITà DI UN’ORGANIZZAZIONE STUDIO DI CASO E INDAGINE DOCUMENTAZIONE DELLO STATO DI FATTO DELLO STUDIO INDIVIDUALE DOMESTICO NEL MIO ISTITUTO AZIONI MESSE IN CAMPO COL PdM PER MIGLIORARE LE PROVE INVALSI IN MATEMATICA RICERCA QUALITATIVA DIAGNOSI DELLE ABILITà DI COMPRENSIONE DEL TESTO COL METODO DEL COLLOQUIO COL LETTORE CHE PENSA AD ALTA VOCE (Colloquio rogersiano di Lumbelli) SPERIMENTAZIONE QUATTRO MODELLI ESEMPI
  12. 12. Ente accreditato MIUR ex dir. 160/2016 1) I problemi vengono sollevati dalla comunità scolastica o dalla rete che costituisce il gruppo di ricerca 2) Un esperto può far fa parte dell'equipe come consigliere e facilitatore 3) Il problema viene definito in modo condiviso e vengono formulate e vagliate ipotesi sulle sue cause 4) Vengono studiati e applicati in modo controllato strumenti e interventi per affrontare il problema (es. griglie, comportamenti osservabili, dati, occorrenze, ecc.) 5) I progressi sono misurati e valutati con regolarità 6) In modo condiviso la committenza valuta l’efficienza e l’efficacia delle soluzioni prodotte LA RICERCA AZIONE R I C E R C A T O R E P E R P R O F E S S I O N E R I C E R C A T O R E D I P R O F E S S I O N E
  13. 13. Laboratorio 2 STRUMENTI La qualità nei processi dell’organizzazione
  14. 14. monia berghella amico rav 2017-18monia berghella amico rav 2017-18 Il sistema di valutazione
  15. 15. AZIONI SPECIFICHE PER IL BILANCIO SOCIALE monia berghella amico rav 2017-18monia berghella amico rav 2017-18
  16. 16. Possibili strumenti utili alla raccolta dati monia berghella amico rav 2017-18monia berghella amico rav 2017-18
  17. 17. Strumento 1: forze e debolezze dei documenti scolastici per il SNV monia berghella amico rav 2017-18monia berghella amico rav 2017-18
  18. 18.   AZIONI previste nella Nota 1830 del 6/10/2017 Ascrivibili al PTOF     EVIDENZE: (riportare uno dei seguenti casi) 1.Non vi sono evidenze disponibili 2.Ci sono alcune evidenze: ____ 3.Vi sono evidenze sostanziali:___ 4.Vi sono evidenze dell’eccellenza dell’azione:___________ Analisi del contesto   Interpretazione delle esigenze educative del contesto   PdM   PNFD   ASL (solo II grado)   PNSD   Infrastrutture ed attrezzature   Organico autonomia Persegue gli obiettivi del PdM   Valorizza le competenze professionali   Utilizza tutte le risorse professionali sia in attività curricolari di lezione che in altre attività caratterizzanti la funzione docente   Realizza forme di flessibilità previste nel PTOF   Realizza progetti di innovazione, finalizzati al potenziamento delle competenze;   Realizza progetti di innovazione per lo sviluppo delle attitudini e dei talenti di tutte le studentesse e di tutti gli studenti.   monia berghella amico rav 2017-18monia berghella amico rav 2017-18 Strumento 2: scheda di correlazione “orientamenti PTOF 2017” e azioni del PDM
  19. 19. Strumento 3: raccolta di evidenze sul coinvolgimento per il miglioramento monia berghella amico ravmonia berghella amico rav
  20. 20. Strumento 4: raccordo tra il PTOF e le azioni dell’Agenda 2030  Alcuni esempi di una scuola…  Parità di genere: progetto «girls code it better»  Disuguaglianza formativa: comodato d’uso, progetti di scuola aperta..  Dispersione: dati in % tra migranti e non  Patrimonio artistico: murales  Creatività digitale (premiazione a Futura stampa in 3D per il cibo) monia berghella amico ravmonia berghella amico rav
  21. 21. Verso la Rendicontazione… Porre l’attenzione sulle azioni di miglioramento in essere (concentrarsi su poche!!! 2 o 3) Spiegare come è stato fatto il monitoraggio di esse (chi è stato coinvolto, quali strumenti, quali tempi, confronto storico nei tre anni o di più…) Correlare i dati del monitoraggio agli obiettivi, valutare- esprimere giudizio- l’efficacia, l’impatto sul risultato, la ricaduta. Indicare chi è coinvolto nella valutazione (stakeholder…) Proposte di miglioramento – adjust- Bilancio socialeBilancio sociale monia berghella amico rav 2017-18monia berghella amico rav 2017-18
  22. 22. Laboratorio 3 STRUMENTI La qualità nei processi della relazione
  23. 23. Nota MIUR 2182 DEL 28/02/2017 INDICAZIONI FINALIZZATE AD ALLINEARE IL PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE (DPR N. 80/2013) CON LE NOVITÀ INTRODOTTE DALLA LEGGE N. 107/2015. ESTENSIONE DEI TEMPI DI REALIZZAZIONE DEL PDM ALL’INTERO ANNO SCOLASTICO 2018/2019 E RIDEFINIZIONE  DEL  RAV NEL 2016/2017. EFFETTUAZIONE DELLA RENDICONTAZIONE SOCIALE ALLO SCADERE DEL TRIENNIO DI VIGENZA DEL PTOF, OVVERO NELL’A.S. 2018/2019. 1° INCONTRO: 28/11/2017 20/02/2018A cura di: Maria Nicoletta Cerrigone & Nicoletta Guerra
  24. 24. 2°INCONTRO: 23/01/2018 FOCUS SULLA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE : oCONDIVISIONE TRA I VARI ORDINI DI SCUOLA DI STRUMENTI AGILI E CHIARI PER L’OSSERVAZIONE E LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE FOCUS SULLA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO oELABORAZIONE DEL CURRICOLO DI «CITTADINANZA & COSTITUZIONE» E DI ATTIVITÀ MIRATE ALLA PROMOZIONE E ALLO SVILUPPO DI COMPETENZE CIVICHE CON ORE APPOSITAMENTE DEDICATE oSTRUTTURAZIONE DI DESCRITTORI E INDICATORI PER L’ELABORAZIONE DEL GIUDIZIO DI COMPORTAMENTO FOCUS SULLA VALUTAZIONE DELLE DISCIPLINE oSTRUTTURAZIONE COLLEGIALE, PER DIPARTIMENTI DI MATERIA, DI UN DOCUMENTO INDICANTE LA CORRISPONDENZA TRA IL VOTO IN DECIMI E IL SUO DESCRITTORE (INDICARE A CHE LIVELLO GLOBALE DEGLI APPRENDIMENTI E DEI PROCESSI FORMATIVI CORRISPONDE CIASCUN VOTO ESPRESSO IN DECIMI) 20/02/2018A cura di: Maria Nicoletta Cerrigone & Nicoletta Guerra
  25. 25. INCONTRO DEL 20 FEBBRAIO 2018 LABORATORIO 3 20/03/2018 La qualità dei processi nell’ambito della relazione (competenze chiave, benessere personale e clima di scuola-comunità) A CURA DI: MARIA NICOLETTA CERRIGONE & NICOLETTA GUERRA
  26. 26. METODOLOGIE DIDATTICHE E COMPETENZE DI CITTADINANZA PROPONENDO ATTIVITÀ DIDATTICHE CHE PASSANO ATTRAVERSO LA SOMMINISTRAZIONE DI COMPITI DI REALTÀ È POSSIBILE FAR RIFLETTERE GLI STUDENTI SULLE LORO MODALITÀ DI APPROCCIO AL LAVORO E SUL «COME» SI SONO PERCEPITI/SENTITI DURANTE L’ATTIVITÀ.   20/03/2018 A CURA DI: MARIA NICOLETTA CERRIGONE & NICOLETTA GUERRA
  27. 27. CHE COSA È IL COMPITO DI REALTÀ È « UNA SITUAZIONE PROBLEMATICA, COMPLESSA E NUOVA, QUANTO PIÙ POSSIBILE VICINA AL MONDO REALE, DA RISOLVERE UTILIZZANDO CONOSCENZE E ABILITÀ GIÀ ACQUISITE E TRASFERENDO PROCEDURE E CONDOTTE COGNITIVE IN CONTESTI E AMBITI DI RIFERIMENTO MODERATAMENTE DIVERSI DA QUELLI RESI FAMILIARI DALLA PRATICA ... 20/02/2018 A CURA DI: MARIA NICOLETTA CERRIGONE & NICOLETTA GUERRA
  28. 28. I COMPITI DI REALTÀ SONO PROBLEMI APERTI, SFIDANTI E COMPLESSI. PER I MOTIVI SOPRA CITATI I COMPITI DI REALTÀ VANNO AFFRONTATI ATTRAVERSO IL LAVORO DI GRUPPO COOPERATIVO. ESEMPI DI GRIGLIE DI AUTOVALUTAZIONE (DA SOMMINISTRARE AL TERMINE DI UN COMPITO DI REALTÀ O DI UNA PROVA AUTENTICA) PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO (BIENNIO) PER LA SCUOLA PRIMARIA (CLASSI TERZE, QUARTE E QUINTE) PER LA SCUOLA PRIMARIA (CLASSI PRIME E SECONDE) 20/02/2018 A CURA DI: MARIA NICOLETTA CERRIGONE & NICOLETTA GUERRA
  29. 29. NELLA STRUTTURAZIONE DELLE GRIGLIE DI AUTOVALUTAZIONE DEVONO SEMPRE ESSERCI: ALMENO UNA DOMANDA SULL’ATTRIBUZIONE. ALMENO UNA DOMANDA SULLA MOTIVAZIONE. ALMENO UNA DOMANDA SULLA METACOGNIZIONE. QUESTE GRIGLIE ANDREBBERO SOMMINISTRATE OGNI QUADRIMESTRE (ALMENO 1 VOLTA) E IN TUTTE LE DISCIPLINE. PROPORRE AGLI STUDENTI TALI GRIGLIE SIN DALLA CLASSE PRIMA DELLA SCUOLA PRIMARIA CONTRIBUISCE ALLO SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI AUTOVALUTAZIONE. 20/03/2018A CURA DI: NERINO ARCANGELI, MARIA NICOLETTA CERRIGONE & NICOLETTA GUERRA
  30. 30. LESSON STUDY (studio delle lezioni) è la traduzione inglese del termine giapponese Jyugyokenkyu. È un processo di formazione e sviluppo professionale in cui gli insegnanti giapponesi sono continuamente impegnati nel corso della loro attività lavorativa con l’obiettivo di esaminare accuratamente i loro metodi di istruzione, i contenuti d’insegnamento e il curricolo. Una delle caratteristiche fondamentali del LESSON STUDY è che queste lezioni sono osservate dagli insegnanti e successivamente discusse con i colleghi e con altri educatori per determinare l’efficacia della lezione stessa. Il “Lesson Study”, 观摩课 [guanmo ke] trasposizione culturale di una metodologia di formazione Alessandro Ramploud; Roberta Munarini Scuola Italiana Moderna n. 10, settembre 2015 CHE COS’È IL LESSON STUDY
  31. 31. COM’È STRUTTURATO IL CORi 3 step di lavoro (5 ore per la progettazione dell’attività, la realizzazione e la riprogettazione + 2h per l’analisi del video per un totale di 7 ore):  1° step: progettazione dell’attività didattica (2 h)  2° step: realizzazione dell’attività didattica in classe (con riprese video) in presenza di docenti osservatori (1 h)  3° step: visone del video dell’attività svolta, discussione in merito alle criticità e alle positività emerse (2 h + 2 h) CONTRIBUTO AICQ NELLA REALIZZAZIONE DEL CORi  strumenti specifici per l’autovalutazione del lavoro da parte degli alunni coinvolti nell’attività (forniti da AICQ – gruppo 3 «Relazione: competenze chiave, benessere personale e clima di scuola comunità».)  SCHEDA AUTOVALUTAZIONE DEL GRUPPO  SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE DELLO STUDENTE

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