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Mirella Pezzini
Accountability
• diffusione dell’importanza attribuita alla
trasparenza e alla “resa del conto”
Primo passo fondamentale della rendicontazione
sociale che è la definizione degli stakeholders in un
orientamento “multist...
•  la distinzione fondamentale che ispira la riforma
della Pubblica Amministrazione tra responsabilità
politica e responsa...
•  Nell’istituzione scolastica esistono già
documenti contenenti le informazioni utili per
la rendicontazione sociale:
•  ...
Si evidenzia l’insufficienza degli strumenti di
rendicontazione tradizionali:
1) quelli relativi solo agli aspetti economi...
•  Il raccordo tra rendicontazione e
sistema interno di valutazione e
controllo (che sarebbe obbligatorio, ma
raramente es...
LA RENDICONTAZIONE SOCIALE SI CONCRETIZZA IN
UN DOCUMENTO, MA È SOPRATTUTTO UN
PROCESSO.
Nel ciclo processuale sono insiti...
Coinvolgimento
del
territorio nella
progettazione
L’EVOLUZIONE NORMATIVA DELL’ACCOUNTABILITY
L. 241/90 Trasparenza
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Dalla direttiva del Ministero della Funzione
pubblica sulla rendicontazione sociale nelle
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•  DPR 28 marzo 2013 n° 80 (Regolamento sul
Sistema di valutazione in materia di istruzione e
formazione)
•  art. 6, comma...
 UTILIZZARE TECNICHE EFFICACI DI
COMUNICAZIONE
 UTILIZZARE LA NARRAZIONE CHE PRODUCE
COINVOLGIMENTO EMOTIVO
 UTILIZZARE...
E’ :
RITO DELLA SOSPENSIONE DEL TEMPO
LIBERTA’ DI PAROLA
UNIONE DI MONDI DIVERSI
ASCOLTO RECIPROCO E PRATICA
DEMOCRATICA
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TECNICA FINALIZZATA A CREARE UN CLIMA
POSITIVO, AMICHEVOLE E COLLABORATIVO
CREARE UNA SORTA DI CERCHIO
NARRATIVO ALLARGATO...
•  La narrazione è una forma di comunicazione
facile, interessante, emozionalmente carica ,
usufruibile da tutti.
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Il coinvolgimento EMOTIVO degli
stakeholders
è fattore costitutivo dei processi di
rendicontazione sociale.
Ciò soprattutt...
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quantitativi, tabelle, grafici, tutti
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DATI CONCRETI E CHIARI , ANCHE IN NEGATIVO
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misurabili
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DOPPIA VALENZA DELLA RENDICONTAZIONE SOCIALE
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FINESTRA APERTA
OBBLIGA ALLA
TRASPARENZA
VERSO L’ESTERNO
STAKE...
Rete di Scuole 14-15 Distretto
Il clima organizzativo, le relazioni interpersonali
e lo stile gestionale di una scuola influenzano
notevolmente la motiva...
L’ISTITUZIONE NON è PIU’ LONTANA , ANONIMA ,
DIVENTA PERSONA che DISCUTE E DECIDE INSIEME
A TUTTI GLI ALTRI INTERESSATI !
•  ORGANIZZARE UNA ASSEMBLEA DEGLI
STAKEHOLDERS , PER ILLUSTRARE IL
DOCUMENTO DI RENDICONTAZIONE SOCIALE,
•  SIGNIFICA RIC...
Abbiamo fatto un buon lavoro ?
Perché abbiamo agito così?
Quali difficoltà abbiamo incontrato?
Cosa potremmo fare meglio?
“Ogni individuo, per sopravvivere, ha
bisogno di ricevere la sua quantità
quotidiana di carezze.
La carezza fondamentale è...
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Mirella pezzini, rendicontazione sociale e comunicazione

  1. 1. Mirella Pezzini
  2. 2. Accountability
  3. 3. • diffusione dell’importanza attribuita alla trasparenza e alla “resa del conto”
  4. 4. Primo passo fondamentale della rendicontazione sociale che è la definizione degli stakeholders in un orientamento “multistakeholders”. Del resto una visone “allargata” della mission tradizionalmente ristretta alle fasce di età di riferimento ed alle famiglie relative, è già operativa in tante esperienze: scuole con il centro di Educazione degli adulti, istituti superiori che operano come “agenzie formative” nella formazione professionale, nei corsi per l’apprendistato, nei corsi di Istruzione Tecnica Superiore, ecc.. Una mission ridefinita con l’autonomia. NELLA SCUOLA
  5. 5. •  la distinzione fondamentale che ispira la riforma della Pubblica Amministrazione tra responsabilità politica e responsabilità di gestione grava interamente sulla figura del Dirigente, e per le modalità di definizione degli organismi è “letta” in modo totalmente autoreferenziale. Attivare iniziative di rendicontazione sociale significa dunque decidere di superare tale “separatezza” chiamando come protagonisti interlocutori che di solito o sono esclusi o possono accedere solamente sotto la forma di “clienti “ LA QUESTIONE DELLA RENDICONTAZIONE EVIDENZIA LE CARENZE DELLA NOSTRA AUTONOMIA
  6. 6. •  Nell’istituzione scolastica esistono già documenti contenenti le informazioni utili per la rendicontazione sociale: •  POF •  PROGRAMMA ANNUALE •  BILANCIO CONSUNTIVO •  La Rendicontazione Sociale non è sostitutiva, nemmeno integrativa, ma è costituita da un’elaborazione diversa delle informazioni emergenti dalla documentazione e da un modo diverso di comunicazione
  7. 7. Si evidenzia l’insufficienza degli strumenti di rendicontazione tradizionali: 1) quelli relativi solo agli aspetti economici, patrimoniali e finanziari sono rivolti all’interno dell’organizzazione , hanno forte valore “formale” e autorizzativo e spesso sono di difficile comprensibilità per una parte degli stakeholder. 2) vi è sconnessione tra l’utenza allargata, la parte relativa alla progettazione formativa e l’intera documentazione economica
  8. 8. •  Il raccordo tra rendicontazione e sistema interno di valutazione e controllo (che sarebbe obbligatorio, ma raramente esiste) non produce indicatori di performance che possano essere utilizzati nella rendicontazione stessa.
  9. 9. LA RENDICONTAZIONE SOCIALE SI CONCRETIZZA IN UN DOCUMENTO, MA È SOPRATTUTTO UN PROCESSO. Nel ciclo processuale sono insiti in modo evidente i “guadagni” dell’organizzazione nella realizzazione del processo:  miglioramento,  accumulazione di capitale nella “reputazione”  aumento della motivazione,  dinamicità della cultura organizzativa
  10. 10. Coinvolgimento del territorio nella progettazione L’EVOLUZIONE NORMATIVA DELL’ACCOUNTABILITY L. 241/90 Trasparenza amministrativa Rapporto paritetico Stato-cittadini D.lgs 29/93 Qualità dei servizi pubblici Garanzia di standard di prestazione L. 59/97 e riforma costituzionale Principio di sussidiarietà Rilevanza dei bisogni della collettività locale Dpr 275/99 Costruzione dell’offerta formativa
  11. 11. Dalla direttiva del Ministero della Funzione pubblica sulla rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche ( D.M. 17/2/06 ) •  Il bilancio sociale è definibile come il documento, da realizzare con cadenza periodica, nel quale l’amministrazione riferisce, a beneficio di tutti i suoi interlocutori privati e pubblici, le scelte operate, le attività svolte e i servizi resi, dando conto delle risorse a tal fine utilizzate, descrivendo i suoi processi decisionali e operativi
  12. 12. •  DPR 28 marzo 2013 n° 80 (Regolamento sul Sistema di valutazione in materia di istruzione e formazione) •  art. 6, comma 1, lettera c indica le azioni da intraprendere relative alla pubblicazione e alla diffusione dei risultati raggiunti attraverso indicatori e dati comparabili, sia in una dimensione di trasparenza, sia in una dimensione di condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la Comunità di appartenenza. L’EVOLUZIONE NORMATIVA DELL’ACCOUNTABILITY
  13. 13.  UTILIZZARE TECNICHE EFFICACI DI COMUNICAZIONE  UTILIZZARE LA NARRAZIONE CHE PRODUCE COINVOLGIMENTO EMOTIVO  UTILIZZARE DATI CONCRETI E CHIARI COME OTTENERE ? “condivisione e promozione al miglioramento del servizio con la Comunità di appartenenza” ??
  14. 14. E’ : RITO DELLA SOSPENSIONE DEL TEMPO LIBERTA’ DI PAROLA UNIONE DI MONDI DIVERSI ASCOLTO RECIPROCO E PRATICA DEMOCRATICA IMMEDESIMAZIONE
  15. 15. TECNICA FINALIZZATA A CREARE UN CLIMA POSITIVO, AMICHEVOLE E COLLABORATIVO CREARE UNA SORTA DI CERCHIO NARRATIVO ALLARGATO OBIETTIVI Favorisce la conoscenza , la comunicazione e la cooperazione tra i membri Crea un clima di rispetto reciproco e un senso di appartenza al gruppo Agevola la discussione , l’ascolto, l’accettazione delle opinioni altrui, l’esposizione delle proprie Risolve eventuali conflitti attraverso l’analisi del problema e la ricerca di possibili soluzioni
  16. 16. •  La narrazione è una forma di comunicazione facile, interessante, emozionalmente carica , usufruibile da tutti. •  J. Bruner teorizza il pensiero narrativo: narrare è una fondamentale capacità esclusiva dell’uomo dotato di logos (ragionamento).
  17. 17. Il coinvolgimento EMOTIVO degli stakeholders è fattore costitutivo dei processi di rendicontazione sociale. Ciò soprattutto al fine di: • aumentare la capacità del documento di soddisfare effettivamente le esigenze informative • promuovere un dialogo che faciliti il miglioramento delle performance dell’organizzazione.
  18. 18. La redazione del DOCUMENTO Scelta del linguaggio Esplicitare il contenuto con dati quantitativi, tabelle, grafici, tutti commentati Impostazione editoriale Descrizione contenuti Adoperare linguaggio semplice Evitare termini del linguaggio amministrativo, pedagogico, in genere tecnico La redazione del Bilancio sociale deve esprimere essenzialmente il carattere comunicativo del documento, rendendo significative per i destinatari le informazioni
  19. 19. DATI CONCRETI E CHIARI , ANCHE IN NEGATIVO Progetto e Referente Destinatari e Attività Obiettivi misurabili Risultati Somme previste e spese
  20. 20. DOPPIA VALENZA DELLA RENDICONTAZIONE SOCIALE METAFORA DELLA FINESTRA APERTA OBBLIGA ALLA TRASPARENZA VERSO L’ESTERNO STAKEHOLDERS (portatori di interesse) STRUMENTO DI COMUNICAZIONE METAFORA DELLO SPECCHIO OBBLIGA L’ORGANIZZAZIONE A GUARDARE SE STESSA STRUMENTO DI GESTIONE E DI ORGANIZZAZIONE
  21. 21. Rete di Scuole 14-15 Distretto
  22. 22. Il clima organizzativo, le relazioni interpersonali e lo stile gestionale di una scuola influenzano notevolmente la motivazione del personale che deve trovare nell'ambiente di lavoro le spinte giuste per investire le risorse di cui dispone, il proprio entusiasmo e la propria creatività in un processo di cambiamento e di innovazione. In tutti i casi, uno stile relazionale, improntato all'affettività, cordialità ed attenzione verso gli interlocutori, garantisce in buona parte il successo di ogni attività
  23. 23. L’ISTITUZIONE NON è PIU’ LONTANA , ANONIMA , DIVENTA PERSONA che DISCUTE E DECIDE INSIEME A TUTTI GLI ALTRI INTERESSATI !
  24. 24. •  ORGANIZZARE UNA ASSEMBLEA DEGLI STAKEHOLDERS , PER ILLUSTRARE IL DOCUMENTO DI RENDICONTAZIONE SOCIALE, •  SIGNIFICA RICONOSCERLI, DAR LORO RILIEVO ED IMPORTANZA E QUINDI COINVOLGERLI NEL MIGLIORAMENTO LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE È CONSIDERATA FONDAMENTALE PER COSTRUIRE IL RAPPORTO DI “CONOSCENZA-VISIBILITÀ-FIDUCIA” CON L’UTENZA, DIVENTANDO PARTE INTEGRANTE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA E PUNTO DI INCONTRO FRA LA MODERNIZZAZIONE DELLO STATO E LA SODDISFAZIONE DEL CITTADINO
  25. 25. Abbiamo fatto un buon lavoro ? Perché abbiamo agito così? Quali difficoltà abbiamo incontrato? Cosa potremmo fare meglio?
  26. 26. “Ogni individuo, per sopravvivere, ha bisogno di ricevere la sua quantità quotidiana di carezze. La carezza fondamentale è il riconoscimento TEORIA ECONOMICA DELLA COMUNICAZIONE “LAVORIAMO INSIEME “

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