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INDIRE - Antonella Turchi, Il miglioramento: verso una progettazione condivisa

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INDIRE - Antonella Turchi, Il miglioramento: verso una progettazione condivisa

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INDIRE - Antonella Turchi, Il miglioramento: verso una progettazione condivisa

  1. 1. Il miglioramento: verso una progettazione condivisa “Creatività e culture per il miglioramento delle comunità scolastiche"Palermo, 30 maggio 2018
  2. 2. Il quadro di riferimento della (ri-)progettazione del modello La scuola come organizzazione che apprende e come organizzazione per l’apprendimento «A school as a learning organization has the capacity to change and adapt routinely to new environments and circumstances as its members, individually and together, learn their way to realising their vision» (Kools Stoll, 2016)
  3. 3. «What makes a school a learning organisation?»(OECD, 2016)
  4. 4. La scuola come organizzazione che apprende si caratterizza per la capacità di: 1) sviluppare e condividere una vision focalizzata sull’apprendimento di tutti e di ciascuno (equità ed eccellenza); 2) creare e sostenere opportunità di formazione continua per tutto il personale scolastico; 3) promuovere occasioni di apprendimento e collaborazione tra il personale scolastico 4) promuovere una cultura della ricerca, dell’innovazione e del sapere scientifico 5) creare un sistema integrato di knowledge management 6) creare collegamenti e sinergie con il territorio e con 7) il più ampio sistema educativo 8) identificare e sostenere un modello di leadership condivisa per l’apprendimento
  5. 5. Sviluppare e condividere una vision focalizzata sull’apprendimento di tutti e di ciascuno (qualità ed equità) Il fine ultimo della scuola è quello di migliorare l’esperienza di apprendimento e gli esiti di tutti gli studenti, considerando un ampio range di esiti non solo cognitivi ma anche sociali ed emotivi. Questa vision orienta l’insegnamento e l’apprendimento ed è condivisa da tutto il personale scolastico.
  6. 6. Promuovere una cultura della ricerca e dell’innovazione La scuola sostiene iniziative di sperimentazione e innovazione delle pratiche didattiche considerando problematiche ed errori come occasioni di apprendimento. La riflessione sulle pratiche professionali è alla base di ogni percorso di miglioramento, sia individuale che collettivo e il docente non è più isolato nella propria classe ma partecipa con regolarità a momenti di confronto, condivisione e scambio di esperienze. La scuola diventa laboratorio permanente di ricerca- azione
  7. 7. Creare e sostenere opportunità di formazione continua per tutto il personale Tutto il personale scolastico – docenti, dirigenti, personale tecnico e amministrativo – è regolarmente coinvolto in percorsi di sviluppo professionale. Forme di accompagnamento da parte dei colleghi esperti (mentoring/coaching) sono previste anche oltre la formazione iniziale dei neoassunti. La formazione deve connettere fortemente il lavoro in classe con la formazione accademica o extra-scuola e deve essere monitorata prevedendo regolari momenti di valutazione e feedback. La scuola promuove e supporta lo sviluppo professionale assicurando tempo e risorse adeguate.
  8. 8. Promuovere occasioni di apprendimento e collaborazione tra il personale scolastico Tutto Il personale scolastico lavora insieme come una squadra, vengono dedicati tempo e risorse adeguate per supportare il lavoro collaborativo e l’apprendimento collettivo e lo scambio di consigli o consulenze è prassi regolare. La fiducia ed il rispetto reciproco sono valori centrali, il personale riflette insieme sui risultati del proprio processo di apprendimento, si incontra regolarmente per condividere difficoltà e problematiche e trovare, attraverso il confronto, le strategie risolutive più efficaci.
  9. 9. Creare un sistema integrato di knowledge management Il piano di miglioramento della scuola è basato sulla lettura e l’analisi di dati e su percorsi condivisi di autovalutazione e viene regolarmente aggiornato. Le buone pratiche (ma anche le esperienze negative) vengono raccolte e rese disponibili per l’analisi e lo studio da parte di tutto il personale. Vengono utilizzati strumenti e risorse per garantire il dialogo e lo scambio di informazioni, vengono raccolti e analizzati dati da più fonti e la scuola con regolarità verifica l’andamento dello sviluppo professionale del personale e l’impatto delle azioni di miglioramento intraprese, riprogettandole ove necessario.
  10. 10. Creare collegamenti e sinergie con il territorio e con il più ampio sistema educativo La scuola cura i rapporti con il territorio in modo da essere in grado di rispondere prontamente e in maniera adeguata alle esigenze della comunità in cui è inserita. La scuola è un sistema aperto che favorisce e gestisce le collaborazioni con l’esterno in modo che diventino occasioni reciproche di scambio e apprendimento, con le famiglie in quanto partner essenziale nel processo educativo, con altre scuole e con i livelli superiori del sistema educativo (università, enti locali) in modo da garantire uno sviluppo coerente di conoscenze e competenze su temi e ed emergenze educative. Pensare olisticamente al benessere degli studenti significa coordinare gli sforzi e gli interventi per il raggiungimento di obiettivi comuni.
  11. 11. Identificare e sostenere un modello di leadership condivisa per l’apprendimento La scuola sostiene un modello di leadership per l’apprendimento e la distribuzione della leadership a vari livelli; il dirigente e i diversi responsabili intermedi sono agenti proattivi di cambiamento e devono assicurare il ciclo virtuoso di apprendimento, cambiamento, innovazione. Il Dirigente e lo staff agiscono in modo che la vision, gli obiettivi ed i valori della scuola siano condivisi a tutti i livelli e che le azioni di miglioramento si sviluppino in maniera coerente, in quanto figure responsabili di tradurre la vision in strategie operative.
  12. 12. Cosa caratterizza un buon processo di miglioramento? 1) Condivisione progettuale/capacità di motivare/ coinvolgimento •  punto di partenza (criticità/punti di forza/ «causa radice») •  processo •  comunicazione dello stato di avanzamento del processo •  diffusione dei risultati in itinere e finali tra tutti gli stakeholder 2) Chiarezza e semplicità
  13. 13. Cosa caratterizza un buon processo di miglioramento? 3) Coerenza tra linee strategiche e azioni programmate 4) Fattibilità dell’obiettivo di processo individuato e risorse umane e finanziarie disponibili 5) Innovazione metodologica 6) Presenza di indicatori di risultato misurabili 7) Monitoraggio 8) Gradualità/ciclo continuo della misurazione e degli eventuali correttivi 9) Sistematicità della verifica dell’impatto sulla scuola
  14. 14. Cosa caratterizza un buon Piano di Miglioramento? 1) Stesura di Linee guida per la condivisione della struttura e del lessico del PdM 2) Presenza di un quadro sinottico/mappa «ponte» tra RAV-PTOF-PdM 3) Individuazione e definizione della priorità strategiche 4) Individuazione e definizione di obiettivi di processo congruenti con le priorità 5) Riflessione sulla «causa radice» per rivolgere l’attenzione non solo agli esiti, ma anche ai processi che portano al miglioramento degli esiti 6) Analisi di fattibilità degli obiettivi di processo individuati in termini di risorse umane e finanziarie
  15. 15. Cosa caratterizza un buon Piano di Miglioramento? 7) Declinazione delle priorità e degli obiettivi in azioni coerenti e fattibili 6) Osservabilità e misurabilità degli effetti delle azioni previste (indicatori di processo) 7) Monitoraggio periodico delle azioni, con indicazioni di metodo (questionari, focus group, raccolta dati,…), che favorisca la riflessione, la valutazione e l’eventuale riprogettazione
  16. 16. Cosa caratterizza un buon Piano di Miglioramento? 8) Pianificazione articolata - GANTT - definizione dei tempi di attuazione/Cronoprogramma - matrice di responsabilità (chi fa cosa) 9) Monitoraggio e valutazione annuale e triennale del PdM, in termini di risultati attesi, attraverso l’esplicitazione di indicatori e di modalità di rilevazione (tempi, strumenti,…) 10) Riflessione sul consolidamento/mantenimento 11) Piattaforma agile
  17. 17. Grazie per l’attenzione. “Creatività e culture per il miglioramento delle comunità scolastiche"Palermo, 30 maggio 2018

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