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Barzanò taormina 2012 17 aprile

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Barzanò taormina 2012 17 aprile

  1. 1. Leadership per l’apprendimento e …giovanna barzanò
  2. 2. leadershipNon c’è una definizione di leadership che sia accettata da tutti, non c’è consenso su come sviluppare leadership & leaders, ed è significativo che ci siano anche poche prove dell’impatto che ha la leadership e lo sviluppo della leadership development sulle performance e la produttività’ Bolden, R (2005) Centre for Leadership Studies University of Exeter‘La definizione di leadership è arbitraria e molto soggettiva’ (Yukl, 2002)
  3. 3. la leadership come influenza• Il concetto di ‘influenza’ è neutrale. Però, la leadership è usualmente collegata a ‘valori’ – le azioni dei leaders sono chiaramente radicate in valori personali & professionali• Influenzano le azioni degli altri nel raggiungere fini desiderabili• La leadership è anche spesso associata con l’idea di ‘vision’ che fornisce il necessario senso essential sense di direzione ai leader & alle loro organizzazioni. P.Earley (2004)
  4. 4. una prospettiva di definizione‘un insieme di azioni, compresi gli atti linguistici (parole), compiute direttamente o attraverso l’ empowerment di altri, che producono vision e risultati, prodotti e conseguenze che altrimenti non si sarebbero create.’ (Scheer and Jensen, 2007, p3)
  5. 5. Leadership, management o amministrazione?• Leadership - formativa, proattiva e problem-solving, valori, vision e mission• Management - esecutività, planning, organizzazione, risorse, o ‘far succedere le cose’ (‘la messa in pratica delle politiche di scuola e l’ efficiente ed efficace mantenimento delle attività correnti della scuola’, Bush and Glover, 2003, p10)• Amministrazione – questioni operative.
  6. 6. Leadership distribuita‘La leadership deve essere visibile a tutti I livelli in un’ organizzazione, non solo al vertice.Se la tua organizzazione ha solo un leader, allora vuol dire che ha proprio poca leadership’ (Eggan, 1993). ‘Ci sono molti leader, non soltanto uno. La leadership i è distribuita. Non si colloca solo in colei o colui che sta al vertice, ma in ogni persona, che, a qualsiasi livello , in un modo o in un altro, agisce come leader nei confronti di un gruppo – dovunque questa persona si trovi e qualunque ruolo svolga’ ( ad. da Goleman et al, 2002)
  7. 7. distribuzione…in senso numerico, distribuire incarichi (la somma delle parti compone la leadership)in senso “concertato” piuttosto che aggregato (visione olistica, la leadeship nel suo insieme)Come collaborazione spontanea (relazioni di lavoro intuitive)Come pratica istituzionale, come agency congiunta (gronn, 2002)
  8. 8. ritrarre la leadership narrare la leadershipla voce dell’attore come fonte di contatto con gli aspetti essenziali della vita della scuolaciò che avviene nella scuola come il frutto dei “modi” in cui gli attori mettono in atto le politiche educative: ne sono condizionati ma si trovano il loro spazio di manovraIl “generale” risiede nel particolare:i dettagli dell’esperienza nel contesto, rivelano gli aspetti più autentici dei fenomeno
  9. 9. Ogni configurazione sociale è il risultato dell’interazione di innumerevoli strategie individuali: un intreccio che solo l’osservazione ravvicinata permette di ricostruire Ginzburg, 2006Alla narrazione è chiesto di salvare I fenomeni nella loro singolarità e imprevedibilità, perchè se il significato di un fenomeno si consuma nell’atto del suo accadere, una buona narrazione conserva l’evento, trasformando il suo significato in un oggetto durevole del discorso Mortari, 2009
  10. 10. Il curriculum narrativo (I. Goodson):Apprendimento primarioApprendere ad apprendereDiventare padroni del proprio racconto di vita
  11. 11. Quell’apprendimento che si esplica attraverso il mantenimento e la riformulazione continua della storia di vita …L’imparare si qualifica per il suo stare dentro a storie di vita…”la storia dell’individuo ma anche la storia delle traiettorie delle istituzioni che offrono apprendimento formale e delle comunità e dei luoghi dove si realizza l’apprendimento informale” Goodson,2008
  12. 12. Prospettive di professionalismo docenteProfessionalismo tradizionaleLe competenze disciplinari, i contenutiProfessionalismo managerialeconoscere quello che funzionaProfessionalismo collaborativoLa scuola e altre agenzie formativeProfessionalismo etico/democraticoInterrelazione continua con gli attori
  13. 13. C’è una speranza ingenua negli insegnanti… alcuni di loro pensano che una volta che hanno imparato a raccontare la loro storia e a farsene una ragione potranno avere un nuovo ruolo più centrale nei processi di riforma. Ma ognuno di loro rischia di essere “un merlo che canta solitario dal profondo della notte”, ignorando tristemente che il suo canto è solo una parte della grande canzone del mondo. E se ognuno canta per conto suo la sua canzone, chi ascolta? (Chamber, in Goodson 2008)

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