Presentazione progetto IIS Capirola 2012

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Presentazione al XVI Convegno Provinciale Scuola-Ambiente (25 ottobre 2012) a cura dell'IIS Capirola di Leno

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Presentazione progetto IIS Capirola 2012

  1. 1. PROGETTO ARCHIVIO DI LENO Il comune di Leno, dopo aver riordinato, risistemato edigitalizzato larchivio storico, lo hamesso a disposizione delle scuole per progetti didattici
  2. 2. LA CONVENZIONE Al progetto partecipano il Comune di Leno e tutte lescuole del territorio di ogni ordine e grado
  3. 3. Il progetto viene coordinato e seguitocontinuamente dal prof. Belotti
  4. 4. Ogni grado scolastico ha strutturato il progetto sulla base delle caratteristichespecifiche dei propri allievi e del corso di studi.
  5. 5. UNA SERIE DI INCONTRI INLABORATORIO PERMETTE DI STILARE IL PROGETTO
  6. 6. LE CLASSI VISITANO L’ARCHIVIO
  7. 7. L’AMBITOCOMUNE:ITINERARICICLABILI
  8. 8. SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO SCUOLA SECONDARIADI SECONDO GRADO
  9. 9. I PROGETTIDEL CAPIROLA
  10. 10. CLASSE TERZA B GEOMETRI:DAL TERRITORIO AL CATASTO
  11. 11. Individuazione dell’itinerario Lettura della cartina Visita del territorioSegnalazione di particolari elementi naturalistici, architettonici, storici. Ricerca in archivio della documentazione storica
  12. 12. LINEA GIALLA: Mulino Santella Pozzo artesiano Ponte in mattoni Cascina Martinenga Cascina Costa con mulinoRisorgive con fosso Gambara   LINEA AZZURRA: Risorgive Poiane San Nazaro   LINEA ARANCIO: Cascina Seccamani Cascina La Barona
  13. 13.  Pini Mirco Treccani Luca Chiari Francesco Bonetti Raoul 19
  14. 14. 20
  15. 15. E’ situata a poco più di 1km dal paese.Il suo nome deriva dal cognome della famiglia Seccamani.E’ chiamata anche “Risorta” nome che indicherebbe le vaste bonifiche eseguite nella zona.Dal catasto austriaco sappiamo che i proprietari della casa erano la famiglia Bozzoni, una delle più antiche e benestanti di Leno.Nell’uso dialettale è denominata Finìl de Buzù, cioè Fenile Bozzoni.A quel tempo la superficie del fondo era di 91 piò. 21
  16. 16. Catasto Napoleonico 22
  17. 17. Catasto austriaco 23
  18. 18. Catasto Regio 24
  19. 19. La tipologia planimetrica è a corte chiusa.Pilastri quadrati che coprono due piani (stalla e fienile) con base irrobustita e intonacata. 25
  20. 20. Al centro del tetto si innalza una torre quadrata dotata di fitte mensole nel cornicione.Il tetto è interamente in coppi.26
  21. 21. Terzere: travi parallele al colmo ( il muro può essere rinforzato)Si notano i travettiTra un travetto e l’altro c’è un assito in legno con la funzione di sostenere i coppi. 27
  22. 22. 28
  23. 23. E’ situata a circa 1 km dal paese.Nel catasto austriaco del 1852 il proprietario era il signor Andrea Mompiani.La tipologia planimetrica può essere considerata a corte chiusa.L’intero fabbricato è stato restaurato pur rispettando la struttura originaria. 29
  24. 24. Catasto napoleonico 30
  25. 25. CATASTO AUSTRIACO 31
  26. 26. CATASTO REGIO 32
  27. 27. Portico a più luci con arcate a tutto sesto sostenute da pilastri. 33
  28. 28. Torre a pianta quadrata a tre piani che sorge nell’angolo sul lato di sera. 34
  29. 29. Il tetto è asimmetrico: nel lato rivolto verso l’aia è spiovente per proteggere dall’eccessiva luce le camere al piano superiore. 35
  30. 30. I puntoni appoggiano direttamente sui pilastri rinforzati alla base.Archi in mattoni. 36
  31. 31. La capriata è un elemento tecnico in legno usato per coprire grandi luci; è formata da 2 puntoni, tirante e monaco centrale. 37
  32. 32. Le terzere sono affiancate per avere una maggiore base d’appoggio sui puntoni. 38
  33. 33. Travetti a sbalzo che reggono altri travetti dello stesso ordine. 39
  34. 34. bIbliografiaLa Via delle Cascine. 40
  35. 35. Fine 41

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