Paziente Alzheimer e Teoria Funzionale del Sé

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da una ricerca svolta nel Servizio di Psicologia Clinica Pio Albergo Trivulzio, Milano 2000

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Paziente Alzheimer e Teoria Funzionale del Sé

  1. 1. Paziente Alzheimer e Teoria Funzionale del Sé <ul><li>da una ricerca svolta nel Servizio di Psicologia Clinica </li></ul><ul><li>Pio Albergo Trivulzio, Milano </li></ul><ul><li>2000 </li></ul>Prof. L. Rispoli 2007
  2. 2. <ul><li>BENESSERE DELLA PERSONA </li></ul><ul><li>SUE POTENZIALITA’ </li></ul><ul><li>PREVENZIONE </li></ul><ul><li>AIUTO ALLA CURA (stress, regolatori generali…… </li></ul><ul><li>RECUPERO DI POTENZIALITA’ SOFFOCATE </li></ul><ul><li>SVILUPPO DI POTENZIALITA’ POSSIBILI </li></ul>
  3. 3. Amore Nutrimento Essere contenuto Espansione Sessualità Calore Percepirsi e sentirsi Curiosità e conoscenza Contatto e manipolazione Espressione Movimento Progettare Bisogni del Sé
  4. 4. COMPLESSITA’ DELLA PERSONA PIANI emotivi, cognitivi, simbolici, motori, posturali, percettivi, fisiologici, (neurovegetativi, endocrini, percettivi, ecc.) normalmente INTEGRATI Prof. L. Rispoli 2007
  5. 5. Le neuroscienze Non è il “mondo cognitivo e simbolico” che produce e regola le nostre sensazioni Il mondo cognitivo cresce grazie alla presenza delle sensazioni in cui siamo immersi L’intreccio tra pensiero razionale ed emotività L’intelligenza è aiutata da emozioni positive l’intelligenza non si sviluppa in presenza di frustrazioni L’importanza del mondo sensoriale nella costruzione di significati La presenza di movimenti e posture (ma anche di precise attivazioni fisiologiche) nell’insorgere delle emozioni Emozione come attivazione dei sistemi fisiologici e non solo come “vissuto”intrapsichico o rappresentazione mentale Prof. L. Rispoli 2007
  6. 6. Le neuroscienze Alla base della percezione processi fisici non algoritmici, interazioni di tipo quantistico originano variabilità della coscienza Marvin Minsky Funzioni mentali superiori senza sede specifica, interazioni fra entità elementari di cui è fatto il cervello Roger Penrose Gerald Edelmann Selezione dei gruppi neuronali che spiegano funzioni superiori e coscienza Roberto Damasio Processi fisiologici e corporei nell’organizzazione del Sé e della coscienza Prof. L. Rispoli 2007
  7. 7. Area del Funzionalismo <ul><li>Unità mente-corpo; persona intera </li></ul><ul><li>Integrazione sin dall’origine </li></ul><ul><li>Diagnosi sull’individuo e non tipologie </li></ul><ul><li>Non parti e i conflitti ma Funzioni psico-corporee tutte egualmente importanti </li></ul><ul><li>Non solo elaborazione mentale e simbolica </li></ul><ul><li>Non corrispondenza meccanica tra parti del corpo ed emozioni </li></ul><ul><li>Non esistenza di pulsioni distruttive </li></ul>Nella teoria generale ed evolutiva Prof. L. Rispoli 2007
  8. 8. Sistema Psico – Neuro – Endocrino - Immunologico <ul><li>Esempio particolare </li></ul>Alterazioni su tutti i piani del Sé (respiro, tensioni muscolari, sistemi neuroendocrini ) FUNZIONAMENTI DI FONDO STRESS CRONICO Sistemi integrati SISTEMI COMPLESSI Più in generale Organismi : Disturbi, sintomi Trovare interventi Regolatori generali (sfida del 3° millennio) MALATTIE Prof. L. Rispoli 2007
  9. 9. <ul><li>alla base di comportamenti, atteggiamenti, </li></ul><ul><li>pensieri </li></ul>FUNZIONAMENTI DI FONDO Prof. L. Rispoli 2007 Forza Gioia/vitalità Tenerezza Sensazioni Contatto Calma Controllo Benesere
  10. 10. <ul><li>Come dovrebbero essere </li></ul><ul><li>Come sono </li></ul>FUNZIONAMENTI DI FONDO ANDAMENTO Gamme Mobilità Modularità Polarità Prof. L. Rispoli 2007 Funzioni Esperienze Basilari del Sé
  11. 11. Funzionalismo Terapia PROGETTO TERAPEUTICO Diagnosi complessiva FASI PRECISE Storia di Funzionamenti di fondo Quadro di Funzionamenti di fondo ora RICOSTRUZIONE DI TUTTI I FUNZIONAMENTI DI FONDO Tecniche addette efficaci e precise Prof. L. Rispoli 2007
  12. 12. MATERIALI E METODI <ul><li>Lo studio ha compreso l'osservazione di 20 soggetti affetti da Morbo di Alzheimer, 5 maschi e 15 femmine, di età media 79,75 anni (DS = 6,57), con una scolarità di 4,5 anni (DS = 3,24). Il 40% delle donne esaminate ha svolto la professione di casalinga, mentre gli uomini prevalentemente quella di operaio (20%). Il 50% dei soggetti era vedovo. Il punteggio al MMSE era di 15,56 (DS = 4,8; Min. = 7 - Max = 22). </li></ul>
  13. 13. Tab. I: Descrizione dei comportamenti compresi nella griglia di osservazione Prof. L. Rispoli 2007 piano fisiologico 3. Interezza della gamma dei movimenti lenti - veloci 4. Interezza della gamma dei movimenti piccoli - grandi piano posturale-motorio 1. Non chiusura collerica 2. Serenità piano emotivo Osservazione comportamento spontaneo
  14. 14. Prof. L. Rispoli 2007 Sensazione positiva del contatto valutato dal paziente: 7.a collo-spalle 7.b spalle-mani Effetti positivi valutati dall’osservatore: 8.a collo-spalle 8.b spalle-mani 9. Respirazione diaframmatica 10. Lasciarsi andare, rilassare 11. Funzionalità percettiva piano fisiologico Allentamenti del controllo: 3. Sbadigli 4. Ipertono-Ipotono 5. Morbidezza 6. Forza calma piano posturale-motorio 1. Rabbia aperta 2. Gioia piano emotivo Osservazione comportamento stimolato
  15. 15. Prof. L. Rispoli 2007
  16. 16. Prof. L. Rispoli 2007
  17. 18. RISULTATI Prof. L. Rispoli 2007 In alcune Funzioni, come quelle che riguardano il movimento, si registra una integrità imprevedibile, mentre altre (respirazione diaframmatica, allentamento del controllo, gioia) sono risultate alterate e bisognose di un aiuto per rimobilizzarsi Altre Funzioni, poi, presentano una insperata potenzialità di penetrare profondamente nel funzionamento di questi pazienti e riampliare sensazioni di contatto, di benessere, di tenerezza con un notevole miglioramento della loro condizione di vita e di salute.
  18. 19. CONCLUSIONI Prof. L. Rispoli 2007 Individuare le variabili che sembrerebbero rispecchiare una maggiore disgregazione del Sé e quelle che sembrerebbero identificare le capacità residue (imprevedibili) dei soggetti: Funzioni che evidenzierebbero una maggiore integrazione, sulle quali è possibile ipotizzare un efficace intervento riabilitativo Per rallentare i processi di decadimento e restituire un certo grado di benessere al soggetto
  19. 20. Bibliografia L. Rispoli Psicologia Funzionale del Sé Astrolabio, Milano 1996 S. Di Nuovo L. Rispoli Misurare lo Stress Franco Angeli/Linea Test, Milano 2000 L. Rispoli Esperienze di Base e Sviluppo del Sé Franco Angeli, Milano 2004 www.psicologiafunzionale.it www.zerostress.it Web sites

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