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Odissea

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Spettacolo teatrale realizzato dagli alunni di scuola secondaria di San Macario

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Odissea

  1. 1. Classi 1ª A e 1ª B - a. sc. 2016/17
  2. 2. SPETTACOLO TEATRALE Adattamento del testo e recitazione: prof. Angelo Bassani prof. Daniela Canziani prof. Giacinta Salvi Scenografia: prof. Gianna Macchi In questa presentazione viene documentato il lavoro di laboratorio per allestire la scenografia.
  3. 3. L’ODISSEA racconta un lungo viaggio per mare. Noi iniziamo il nostro lavoro proprio dalla costruzione della nave di Ulisse.
  4. 4. Utilizziamo dei cartoni di recupero come base e li rivestiamo con carta strappata, acqua e vinavil per indurirli.
  5. 5. I pesi tengono schiacciato il cartone che si rigonfia quando è bagnato. Bisogna sovrapporre diversi strati di cartapesta su ogni lato. Alterniamo giornali e carta da pacco per vedere bene dove abbiamo ricoperto.
  6. 6. Ora possiamo passare alla colorazione: prima una mano di bianco , poi di marrone.
  7. 7. Disegniamo un motivo a onde, tipicamente greco; poi lo riportiamo su cartoncino nero, lo ritagliamo e incolliamo sul bordo della nave.
  8. 8. Inseriamo sulla prua della nave il disegno dell’occhio, che un tempo proteggeva i naviganti.
  9. 9. La nostra nave verrà appoggiata sul lato di un cavallo a dondolo, per farla beccheggiare. Prepariamo un rinforzo per il retro (ricicliamo le ali di un aereo!), facendo passare nei punti utili delle fettucce di tela che serviranno a legarla.
  10. 10. Adesso possiamo incollare il nostro cartone di rinforzo e rifinire il retro : la “nera nave di Ulisse” aveva infatti lo scafo interno protetto dalla pece. Prepariamo anche due anelli per legare il pennone e l’albero.
  11. 11. Con due tutori di plastica creiamo l’albero, con un altro il pennone orizzontale per la vela. Sui lati del cavallo posizioniamo un appoggio tra nave e albero, un contrappeso e un tirante.
  12. 12. La nave deve entrare e uscire di scena: siccome non passa dalla porta, dovremo montare la parte alta davanti al pubblico. La vela, parallela allo scafo, è nella posizione sbagliata; però questo ci consente di renderla più stabile fissandola con le corde.
  13. 13. Prepariamo anche un occhio sanguinante da applicare dopo l’accecamento. Abbiamo già il mascherone di Polifemo, in cui le narici coincidono con gli occhi dell’attore. Basta adattare sul retro una scatola del pandoro per poterlo indossare.
  14. 14. Ulisse e i compagni portano in dono un otre di vino. Ne realizziamo uno con la pelle di daino per auto, riproducendo la forma di un otre antico.
  15. 15. Aggiungiamo il manico di legno, una canna di bambù per versare i liquidi e un tappo di sughero. Lo imbottiamo con la paglia sintetica.
  16. 16. Sistemiamo una coppa già disponibile in laboratorio, ricolorandola e lucidandola con lo spray.
  17. 17. Rendiamo scuro un cesto di vimini ed ecco pronti i doni per Polifemo: l’otre, la coppa e il cesto per trasportarli.
  18. 18. Nella grotta del ciclope ci sono i formaggi che lui produce. Noi li realizziamo in cartapesta .
  19. 19. Due contenitori usati come sagome alla fine vengono recuperati.
  20. 20. Per spostare rapidamente i formaggi durante i cambi di scena, li fissiamo su un tagliere di cartone, coperto con alcune grandi foglie.
  21. 21. Questo è il risultato!
  22. 22. Serve il palo per accecare il ciclope. Lo realizziamo con tubi di cartone di diametro diverso e li ricopriamo con della segatura. Metà della segatura viene scurita con tempera diluita.
  23. 23. I pali vanno raccordati con la cartapesta nei punti di congiunzione. La segatura è incollata con colla vinilica, alternando macchie chiare e scure.
  24. 24. Le estremità vengono chiuse. La punta sarà arroventata sul fuoco: utilizzeremo quello che i nostri compagni di seconda hanno appena realizzato per il loro Inferno.
  25. 25. Abbiamo imparato la tecnica della cartapesta realizzando i formaggi. Ora la applichiamo ad un lavoro più complesso: la coppa della maga Circe.
  26. 26. Questo lavoro richiede pazienza e precisione.
  27. 27. Utilizziamo colori e ornamenti delle antiche terrecotte greche per completare la coppa.
  28. 28. Una coppia di contenitori per profumo e una bottiglietta di condimento per cucina sono trasformati nei vasetti della maga. È bastato ricoprire il vetro, sconosciuto nell’antica Grecia, con vernice nera e carte colorate.
  29. 29. Nella dimora di Circe, insieme alla coppa e ai vasetti, ci sarà anche della frutta in cartapesta, già disponibile in laboratorio.
  30. 30. Si sa che è assai rischioso accettare l’ospitalità della maga: si finisce trasformati in animali. Ai tre sventurati compagni di Ulisse tocca diventare dei maiali …
  31. 31. … e non sembrano entusiasti della trasformazione. Le maschere però sono carine, realizzate con la gomma crepla e un elastichino.
  32. 32. In laboratorio c’è un fondale già pronto con un bel paesaggio di mare: lo montiamo su una quinta.
  33. 33. In mare Ulisse vedrà le sirene e ascolterà il loro canto .
  34. 34. Utilizziamo una gomma blu, disponibile in laboratorio, per ricavare le code.
  35. 35. Con i cartoni prepariamo anche un gruppo di scogli che emergono dall’acqua.
  36. 36. Qui incolliamo le code. Sono piatte e pesanti e si adattano alle rocce con un po’ di fatica.
  37. 37. Le attrici inginocchiate sul retro completano adeguatamente la scena.
  38. 38. Ulisse è ospite del re Alcinoo , poi torna nella sua reggia di Itaca. L’eleganza dei due palazzi è rappresentata da grandi anfore riccamente decorate.
  39. 39. I vasi sono sostenuti da due scatole sul retro. Le decorazioni, troppo difficili da realizzare, sono stampate e incollate.
  40. 40. Servono anche i troni per i re e le loro mogli: Alcinoo e Arete, Ulisse e Penelope. Li realizziamo con cartone pesante e quattro scatole, che, riempite di polistirolo, si trasformeranno in braccioli.
  41. 41. Per velocizzare il lavoro spruzziamo con lo spray oro il cartone. Il risultato sembra buono ma … I tubi di carta creano una curvatura sui braccioli , decorati poi dai leoni.
  42. 42. … poi, a lavoro finito, scopriamo che l’oro lascia qualche traccia di colore sui vestiti! Così la prof . deve rimediare coprendo i troni con una pellicola dorata che abbiamo in laboratorio.
  43. 43. Ulisse e i compagni sono ospiti nella reggia di Eolo. Per il re dei venti prepariamo una spettacolare parrucca, partendo da una mezza sfera di polistirolo adattata alla testa dell’attore. Tagliamo la carta a strisce per fare i riccioli.
  44. 44. La carta va lasciata arrotolata per un po’. Dopo qualche giorno si procede a una piega professionale con colla a caldo.
  45. 45. Eolo dona un grande otre che contiene i venti. La prof l’ha cucito; noi lo riempiamo con materiale da imballaggio e bottiglie di plastica.
  46. 46. In laboratorio abbiamo un rotolo di “specchio magico”. Lo montiamo su due tubi da idraulico per fare la scintillante parete della reggia del dio.
  47. 47. Fissiamo alla balconata un tessuto di seta grigia leggerissima: lasciato cadere e scosso, simulerà la furiosa tempesta che si scatena quando i venti escono dall’otre di Eolo.
  48. 48. Per Ermes, il messaggero degli dei, bisogna preparare il caschetto. Trasformiamo con lo spray bronzo e un paio di ali una scatola di pandoro.
  49. 49. Con la gomma nera e le strisce di velcro prepariamo anche le fascette con le ali per le caviglie.
  50. 50. La dea Atena, che protegge Ulisse, indossa l’elmo con la visiera alzata e la caratteristica cresta. Noi lo realizziamo con del cartone e con le setole di una scopa!
  51. 51. In laboratorio è già disponibile lo scudo. La prof all’ultimo minuto prepara anche una spada.
  52. 52. Troviamo già pronti spade e coltelli. Mancano invece i foderi per indossarli. La solita gomma, gli occhielli in metallo e il gioco è fatto.
  53. 53. È già disponibile anche il grande arco di Ulisse. Saranno appesi alle cinture di tessuto.
  54. 54. Sistemiamo la freccia. La finta piuma si colora con i gessetti, poi si sfuma con le dita. Le lame delle scuri , attraverso le quali passerà la freccia, sono in cartoncino.
  55. 55. Qui montiamo materiale già pronto: su una striscia molto lunga, fatta di scampoli di tessuto, si fissano con gli spilli delle foglie di cartone. Scenderà dalla balconata e sarà un albero di Itaca.
  56. 56. Trasformiamo un catino di plastica in un’elegante bacinella di bronzo: servirà nella reggia di Itaca a Euriclea, la vecchia balia che lava i piedi a Ulisse.
  57. 57. Abbiamo trovato già pronti questi elementi della scenografia, come altri precedentemente mostrati. Anche noi lasceremo tutto ciò che abbiamo prodotto a disposizione delle future classi. Borchie per fissare gli abiti. Piatti e coppe per i Proci a Itaca. Un recipiente per Eumeo. Un cespuglio per l’isola di Ogigia.
  58. 58. Alla preparazione del nostro spettacolo hanno contribuito anche persone esterne alla scuola. Ringraziamo in particolare i sigg. Giorgetti Maurizio e Giorgetti Luca che, con abilità e pazienza, ci hanno riverniciato tutti i moduli del palco. Un “grazie” anche: alle nonne, che hanno cucito le cinture e il telo del sipario; al sig. Scaburri per i cartoni robusti; al sig. Cangelosi che ha rifornito il laboratorio di stoffe, teli argentati e dorati, rotoli di gomma e altro materiale scenografico per noi preziosissimo.
  59. 59. Ora possiamo annunciare quando si terrà il nostro spettacolo.
  60. 60. L’equipaggio sta per salpare … e spera di sopravvivere ai venti e alle tempeste. Augurateci una buona navigazione!
  61. 61. Abouelaoud Omar Auteri Alessia Bazzanini Elisa Berto Federico Borghi Isabella Cappellano Alessandro Casaverde Antonella Curcetti Alice Galfrascoli Marco Garbossa Nicole Giudici Lucrezia Giuriola Vanessa Layouss Christian Macchi Aurora Pittarello Anna Giulia Rehman Izzah Rizzo Diego Rollo Mattia Romano Matteo Rota Noemi Verini Gabriele Vigliarolo Gabriele IstitutoComprensivoB.Croce-Ferno ScuolaSecondariadiPrimoGradodiSanMacario 1ª A 1ª B Bellorini Alessia Borghetto Riccardo Buscetta Riccardo Cialona Alessio Consiglio Gaia De Caro Anna Maria De Tomasi Alex De Tomasi Jacopo Di Stefano Giuseppe Favero Simone Garate Dayanna Gheza Alice Gjonaj Aurora Hayani Charaf Locarno Leonardo Meneghesso Chiara Menoncin Emma Mitidieri Aurora Rava Giulia Zaffaroni Alberto Zhu Rui Min Marco

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