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Presentazione tavola rotonda aitra 05032018 massimo proietti

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slides 5 marzo

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Presentazione tavola rotonda aitra 05032018 massimo proietti

  1. 1. Convegno Il sistema whistleblowing alla luce della Legge 179/2017: analisi degli impatti in ambito pubblico e privato Roma, 5 marzo 2018 1 Dott. Massimo Proietti Consigliere AITRA - Direttore Internal Auditing/ Responsabile Prevenzione Corruzione e Trasparenza Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.
  2. 2. 2 Tipologie di frodi e schemi fraudolenti Secondo l’ACFE (Association of Certified Fraud Examiners) i principali metodi per realizzare una frode sono: Corruzione (35,4%) Appropriazione indebita Frodi contabili/finanziarie Fonte: «Report to the Nation on occupational fraud and abuse» - ACFE 2016 n. 2.410 casi di Frode in 114 Paesi a livello mondiale investigati tra gennaio 2014 e ottobre 2015 5% Media dei ricavi che un’azienda perde ogni anno a causa delle frodi 6,3 Miliardi di $ perdite complessive
  3. 3. Soggetti che rilevano le frodi Da chi proviene la segnalazione?
  4. 4. Metodi di rilevazione delle frodi Canali di segnalazione utilizzati dai Whistleblower
  5. 5. Il sistema di Whistleblowing previsto per il settore pubblico e privato 1/2… … 5 La disciplina del whistleblowing (WB) introdotta dalla Legge 179/2017 disciplina separatamente la tutela dei lavoratori che segnalano reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell'ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato Art. 1 Art. 2 Modifica SETTORE PUBBLICO Modifica SETTORE PRIVATO Dell'art. 54 bis del Testo unico sul pubblico impiego (D.Lgs. 165/2001) Art. 6 introduzione comma 2 bis nel D.Lgs. 231/2001 L’art. 1 c. 2 della Legge WB equipara al dipendente pubblico, ai fini delle tutele garantite a chi effettua segnalazioni: • Il dipendente di un ente di diritto privato sottoposto a controllo pubblico ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile • I lavoratori e i collaboratori di imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell'amministrazione pubblica
  6. 6. Il sistema di Whistleblowing previsto per il settore pubblico e privato …2/2 … … …. 6 Pertanto ai fini della disciplina del whistleblowing le società in controllo pubblico, che già adottano un Modello 231, dovrebbero Adottare un Piano di prevenzione della Corruzione e Trasparenza (PPCT) che rispetti le previsioni Modificare il Modello Organizzativo secondo le previsioni Art. 1 Art. 2 della Legge WB (n. 179/2017 )
  7. 7. Modello 231/2001 … … …. 7 La Legge 179/2017 richiede un aggiornamento dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo, adottati dalle imprese pubbliche/private per prevenire la commissione dei reati previsti dal D.Lgs. 231/2001, che dovrà prevedere almeno: uno o più canali per presentare le segnalazioni, che garantiscano la riservatezza (non l’anonimato) del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione almeno un canale alternativo di segnalazione idoneo a garantire, con modalità informatiche, la riservatezza dell’identità del segnalante il divieto di atti di ritorsione o discriminatori nei confronti del segnalante all’interno del sistema disciplinare, sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelino infondate
  8. 8. PPCT … … …. 8 La Legge 179/2017 prevede, dunque, l’integrazione dei PPCT per le società in controllo pubblico. Come indicato dalle Linee guida ANAC (Determinazione n. 1134 del 8/11/2017) tali società integrano, ove adottato, il Modello 231 con misure idonee a prevenire anche i fenomeni di corruzione e illegalità ai sensi della L. 190/2012. Tali Linee Guida, antecedenti l’approvazione della disciplina WB, già richiedevano alle amministrazioni controllanti di promuovere l’adozione di misure idonee a garantire la tutela dei lavoratori che segnalano reati o irregolarità: Garantendo la riservatezza del segnalante nelle attività di gestione della segnalazione Assicurando la trasparenza del procedimento di segnalazione, con tempi certi per avvio e fine istruttoria Individuando i soggetti che gestiscono le segnalazioni
  9. 9. L’integrazione del Modello 231/PPCT 1/3… … … …. 9 Per assicurare il corretto funzionamento di tale meccanismo di segnalazione occorre pertanto: • definire i ruoli e assegnare le responsabilità connesse alla ricezione e gestione delle segnalazioni, nonché i relativi controlli sul rispetto da parte dell’azienda dell’obbligo di riservatezza e del divieto di ritorsioni nei confronti del segnalante • prevedere una policy o una procedura, che si potrà altresì richiamare o addirittura inserire nel Modello 231 e nel PPCT • portare a conoscenza di tutto il personale e dei soggetti, funzioni e organi coinvolti nel processo di gestione delle segnalazioni tale policy o procedura, che sarà altresì inserita nei programmi di formazione; • adottare un sistema digitale per la presentazione e la gestione delle segnalazioni, che garantisca con modalità informatiche la riservatezza dell’identità del segnalante • verificare, dal punto di vista giuslavoristico, la compatibilità del sistema disciplinare vigente con le previsioni e le sanzioni introdotte dal WB, con particolare riguardo allo svolgimento di un procedimento disciplinare
  10. 10. L’integrazione del Modello 231/PPCT … 2/3… … … …. 10 In particolare la policy/procedura, dovrà prevedere i seguenti principi chiave: Definizione del perimetro delle condotte rilevanti che possono essere oggetto di segnalazione a) condotte illecite rilevanti ai sensi del decreto 231/2001 b) violazioni del Modello 231 c) intera gamma dei delitti contro la Pubblica Amministrazione di cui al Titolo II, Capo I, del codice penale d) situazioni in cui, a prescindere dalla rilevanza penale, venga in evidenza un malfunzionamento dell'amministrazione causato dalla corruzione Definizione del contenuto minimo e modalità della segnalazione a) segnalazioni circostanziate, fondate su elementi di fatto precisi e concordanti b) uno o più canali informativi (caselle dedicate di posta elettronica, hot line, ecc.) c) implementazione piattaforma informatica che utilizzi la crittografia, sia idonea a garantire riservatezza segnalante e conforme a requisiti GDPR
  11. 11. L’integrazione del Modello 231/PPCT …3/3 … … …. 11 In particolare la policy/procedura, dovrà prevedere i seguenti principi chiave: Definizione destinatari a) apicali e sottoposti (dipendenti) b) lavoratori e collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi c) collaboratori, agenti, fornitori, distributori, consulenti, clienti, partner in relazioni d’affari e tutti coloro che svolgano attività per conto dell’Ente Definizione dei soggetti responsabili della gestione della segnalazione a) OdV b) RPCT c) Altri (es. Comitato Etico, ecc.) Principi e tutele del segnalante e del segnalato a) garanzia riservatezza soggetti coinvolti e trattamento dei dati personali b) protezione segnalante da atti di ritorsione (licenziamento ritorsivo o discriminatorio mutamento di mansioni, ecc.) Definizione delle sanzioni disciplinari a) per violazioni del Modello 231 o per condotte illecite rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 b) per adozione di misure discriminatorie verso il segnalante c) per segnalazioni che si rivelano infondate, effettuate con dolo o colpa grave
  12. 12. Contatti Per informazioni e iscrizioni: AITRA - Associazione Italiana Trasparenza e Anticorruzione Sede legale: Corso Porta Romana, 6 20122 Milano (MI) E-mail: associazione.aitra@gmail.com 12

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