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1- La storia del popoloI Mexica (chiamati Aztechi nella storiografia occidentale) erano un popolo guerrieroche giunse nell...
ad ordinare agli Aztechi di fondare la città nel punto in cui avrebbero visto unaquila, suun cactus, con un serpente tra l...
Motecuhzoma Ifu un valoroso guerriero che consolidò le conquiste fatte dai predecessori e colonizzònuovi territori. Nel 15...
Scomparvero intere città e gli spagnoli, nel tentativo di aumentare la popolazione,mescolarono i sopravvissuti delle picco...
Capaci di complesse opere idrauliche, gli aztechi bonificarono la regione, costruendoisole artificiali collegate tra loro ...
3. Cucina e prodotti alimentariGli aztechi si cibavano di prodotti e animali non trattati; ad esempio le bacche moltoproba...
xocoatl (acqua amara, da qui deriva la parola cioccolato) e rappresentava la bevandadei Il cacao aveva un grandissimo valo...
In molte città azteche si trovavano commercianti che vendevano per strada cibo di ognigenere, servendo ricchi e poveri.Il ...
4. Arte: scultura, pittura, tessitura...L’arte azteca è, come spesso accade, prevalentemente di carattere religioso.Questa...
Tra gli altri attributi alla scultura vi sono una precisa attenzione per i dettagli e l’uso difigure simboliche che descri...
significato: pietra preziosa verdesignificato: giornosignificato :specchio
significato: venereTra le altre attività artistiche vi erano inoltre l’artigianato , atte alle produzioni di vasi diossidi...
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7.Città e ArchitetturaLE CITTA’:La pianta delle città era in genere rettangolare e costituita da calpulli ( gruppi difamig...
Anche le case dei popolani avevano una struttura abbastanza avanzata dalpunto di vista architettonico. Tutti, sia i nobili...
un consiglio di anziani, una scuola, una piazza dove si teneva il mercato, dovec era in particolare un tempio che costitui...
Gli edifici aztechi mostravano una simmetria atipica e utilizzavano tuttele risorse naturali circostanti, adattandosi ai d...
Anche le case della gente comune erano abbastanza avanzate dal puntodi vista architettonico. Tutti, sia nobili sia membri ...
8.Profilo del loro ConquistatorePROFILO DI HERMAN CORTES  Hernán Cortés Monroy Pizarro Altamirano, il conquistatore del Me...
ribellarsi; a costoro Cortés dopo la conquista promise ampli poteri e privilegi.Gli aztechi seguivano un rituale tradizion...
9. La religione aztecaMolti dei aztechi possono essere raggruppati in insiemi relativi a differenti temi. GliAztechi erano...
eSanguinario. vDei culturaliQuetzalcoatl significa "Serpente Piumato", dio della vita, il vento e la stella del mattinoTla...
Dei di mais e fertilitàXipe Totec significa "Signore con la Nostra Pelle", dio della fertilità associato allaprimavera, pr...
Rappresentazione della cosmologia azteca con Xiuhtecuhtli, dio del fuoco e delcalendario, al centro, e con gli altri impor...
per la continuazione dellesistenza del mondo. Ogni vita aveva associati uno o piùdei che andavano pagati allo scopo di ott...
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  1. 1. 1- La storia del popoloI Mexica (chiamati Aztechi nella storiografia occidentale) erano un popolo guerrieroche giunse nella valle del Messico durante il XIII secolo. La civiltà azteca è statal’ultima delle grandi culture dell’America Centrale: sviluppatasi tra il XIV e il XV secolo,riuscì in un breve lasso di tempo a imporre la sua egemonia su tutto il vasto territoriodel Messico.La tribù seminomade dei Mexica, arrivò nella valle del Messico nel XIII secolo. Attornoal 1248 fondarono il loro primo insediamento su una collina sulla costa occidentaledel lago Texoco. Da qui furono però cacciati e nel 1299 colonizzarono larida zona diTizaapan.Nel 1323 chiesero al nuovo re di Culhuacan, la figlia per sacrificarla agli dei. Ma questopiano fallì e gli abitanti di Culhuacan , terrorizzati da questa cosa, esiliarono i Mexica.Nel 1325 giunsero su una piccola isola del lato occidentale del lago Texcoco, doveiniziarono a costruire la propria città, Tenochtitlan, allargando il terreno fino a renderlounampia isola artificiale.La leggenda narra che fosse stato lo stesso dio azteco Huitzlipochtli
  2. 2. ad ordinare agli Aztechi di fondare la città nel punto in cui avrebbero visto unaquila, suun cactus, con un serpente tra le zampe. Gli Aztechi videro la scena sulla piccola isoladove poi venne costruita la città di Tenochtitlan.Lo stemma del Messico rappresenta ancora oggi questa visione.Allinizio i Mexica si offrivano come mercenari nelle guerre tra le varie città; tra il 1376ed il 1427 i Mexica erano vassalli di Azcapotzalco e i re aztechi erano assoggettati alre di Azcapotzalco e, dopo la sua morte, al figlio Maxtla.Poco dopo Maxtla assassinò uno dei re aztechi. I re Aztechi ed il re esiliato di Texcocosi unirono allora in una coalizione chiamata Triplice alleanza azteca. Il risultato ful’assediamento della città di Azcapotzalco, la cattura ed il sacrificio di Maxtla.La Triplice alleanza di Tenochtitlan, Texcoco e Tlacopan avrebbe, nei successivi centoanni, dominato la Valle del Messico. Tenochtitlan era la città incaricata del serviziomilitare e delle conquiste, mentre le altre due avevano altre responsabilità.Due dei primi architetti dellimpero azteco furono i fratellastri Tlacaelel e MotecuhzomaI (Montezuma) che divenne il sesto re nel 1449. Tlacaelel fu in realtà coluiche reggeva il regno, e riformò sia lo stato azteco che la sua religione, mentre
  3. 3. Motecuhzoma Ifu un valoroso guerriero che consolidò le conquiste fatte dai predecessori e colonizzònuovi territori. Nel 1519, proprio mentre limpero azteco raggiungeva la sua massimaestensione arrivarono gli spagnoli.Gli Aztechi furono conquistati dalla Spagna nel 1521, dopo un lungo assedio portatoalla capitale, dove buona parte della popolazione morì a causa della fame e del vaiolo.Il condottiero spagnolo Hernan Cortés,alla guida di 500 spagnoli trovò quasi 200.000 alleati provenienti da vari vassalli degliAztechi che furono disposti ad aiutare gli spagnoli in quanto generalmente odiavano gliAztechi. L’ultimo re Azteco Cuauhtémoc, si arrese a Cortés il 13 agosto 1521.Inizialmente il dominio spagnolo non danneggiò gli Aztechi al punto che i ceti nobiliimpararono lo spagnolo. Inoltre i primi missionari si sforzarono di imparare la linguanahuatl, cercando di conoscere il più possibile della loro cultura.Ma ben presto fu vietato agli indigeni di trasmettersi la loro cultura, di scrivere eleggere lo spagnolo e, per legge, furono considerati allo stato di minorenni.Dopo l’epidemia di vaiolo del 1520-1521, scoppiarono altre due epidemie, divaiolo (1545-1548) e tifo (1576-1581), che uccisero il 75% della popolazionemesoamericana.
  4. 4. Scomparvero intere città e gli spagnoli, nel tentativo di aumentare la popolazione,mescolarono i sopravvissuti delle piccole città con la popolazio ne di quelle più grandi.Questo fece si che gli indigeni raccolti nelle grandi città si ammalavano più facilmenteper le epidemie, a causa dellalta densità della popolazione.Prima dellinizio della conquista, la popolazione era circa 15 milioni di persone; nel1550 si ridusse a 4 milioni, e nel 1581 addirittura meno di 2 milioni. Fu così che peravere abbastanza forza lavoro, gli spagnoli iniziarono ad importare schiavi neri, ed allafine molti di loro si mescolarono alla popolazione indigena.2. Descrizione della regione abitata dagli aztechiGli aztechi, discendenti dei mexicas, gruppo di lingua nahuatl proveniente dalle regioniaride degli altipiani, svilupparono la propria civiltà in America Centrale, nell attualeMessico, intorno al lago Texcoco.Ultimi arrivati, gli aztechi occuparono la regione paludosa a ovest del lago e nel 1325fondarono la città di Tenochtitlán, dove sorge lattuale Città di Messico, che diventeràuna splendida città di 150.000 abitanti, paragonabile per la bellezza dei templi, delleabitazione delle opere darte, alle più famose città europee.
  5. 5. Capaci di complesse opere idrauliche, gli aztechi bonificarono la regione, costruendoisole artificiali collegate tra loro e alla terraferma da ponti e canali attraverso i qualivenivano trasportati i prodotti di fertilissimi orti (i chinampas), realizzati ammassando ilfango raccolto drenando la palude.Gli aztechi dominarono la valle del Messico nel XIV secolo.Dopo aver sottomesso le popolazioni della zona, nel 1434 diedero vita allaConfederazione Azteca, voluta da Montezuma I. Rafforzati da queste alleanze, gliaztechi cominciarono un grande movimento di espansione e dominazione. Fra il XV e ilXVI secolo divennero gli incontrastati padroni di tutto il Messico centrale.Fu la dominazione tirannica dellimpero azteco con i suoi pesanti tributi a facilitarelo scioglimento delle alleanze e a consentire agli spagnoli di Hernán Cortés diconquistarerapidamente tra il 1519 e il 1521 lintero Messico.
  6. 6. 3. Cucina e prodotti alimentariGli aztechi si cibavano di prodotti e animali non trattati; ad esempio le bacche moltoprobabilmente non venivano cucinate, così come i piccoli animali che catturavano.Trai principali cibi aztechi c’erano mais e fagioli che venivano spesso accompagnati dapeperoncini e pomodori. Gli aztechi raccoglievano cambarellus montezumae, un tipodi gambero piccolo e molto diffuso nel lagoTexcoco, così come l’alga spirulina (algaazzurra che cresce nei laghi salati).Nonostante la dieta azteca fosse prevalentemente vegetariana, gli aztechiconsumavano anche insetti, come grilli, formiche, larve...Gli insetti avevano uncontenuto proteico maggiore della carne.Tra i cereali c’era il mais, che era il cibo principale per gli aztechi. Veniva consumatoad ogni pasto da tutte le classi sociali. Gli aztechi descrissero ai primi europei il maiscome: “prezioso, nostra carne, nostre ossa”. Ne esistevano molte varietà e dimensioni,forme e colori: gialllo, rossiccio, bianco, nero, con o senza macchie ed una variantecon la buccia blu, considerata molto preziosa.Il mais veniva riverito tanto che le donne gli soffiavano sopra prima di metterlo inpadella, in modo da non fargli temere il fuoco, ed ogni chicco caduto per terra andavaraccolto, e non andava perso.Molte erbe e spezie erano disponibili agli aztechi per il condimento dei cibi. Tra iprincipali c’era il peperoncino. I peperoncini venivano spesso essicati e pestati per laconservazione e l’uso in cucina. Il sapore dipendeva dalla specie, ce ne erano di moltopiccanti, affumicati o dolci.Le speci di piante indigene usate nel condimento producevano sapori similialle spezie del vecchio mondo, spesso più semplici da recuperare dopo la conquistaspagnola.Il cilantro forniva un sapore molto forte e le sue foglie erano più semplici da essicare .Vi era anche la cannella,il suo gusto era il più delicato. Tra gli altri sapori si ricordano lavaniglia, foglie di avocado e molte altre piante indigene.
  7. 7. xocoatl (acqua amara, da qui deriva la parola cioccolato) e rappresentava la bevandadei Il cacao aveva un grandissimo valore simbolico, si trattava di un lusso raro.I chicchi di cacao venivano usati anche come forma di pagamento, nonostantegli venisse riconosciuto un valore basso. Ottanta-cento chicchi permettevano diacquistare solo un piccolo mantello. Il cacao veniva spesso bevuto sottoforma diguerrieri e dei nobili.(immagine: aztechi mentre preparano xocoatl)La principale tecnica di cucina degli aztechi consisteva nel bollire o cuocere a vaporecibo in pentole a due manici o in giare chiamate xoctli , in spagnolo olle. La olla venivariempita con il cibo e veniva scaldata sul fuoco.In molte fonti degli storici spagnoli si fa riferimento alla frittura, ma l’unica spiegazionedettagliata sembra parlare di qualche genere di sciroppo, non di cottura nel grasso.Questa ipotesi è confermata dal fatto che non è stato ritrovato dagli archeologivasellame adatto alla frittura.Tortillas, casseruole e varie salse accompagnavano e rappresentavano i piatti piùcomuni.Peperoncini e sale erano inseriti ovunque. E molti pasti erano composti solo da tortillaintinte nella salsa di peperoncino, preparata pestandolo in un mortaio con poca acqua.L’impasto di mais poteva venire usato per racchiudere la carne, prima di cucinarla.
  8. 8. In molte città azteche si trovavano commercianti che vendevano per strada cibo di ognigenere, servendo ricchi e poveri.Il significato principale del digiuno azteco era quello di astenersi all’uso del sale e delpeperoncino. Non esistevano eccezioni al digiuno, cosa che stupì i primi europei cheentrarono in contatto con loro.Prima della cerimonia del Nuovo Fuoco, che accadeva ogni 52 anni, alcuni sacerdotidigiunavano per un intero anno, altri per 80 giorni e i nobili per 8.Anche dai re come Montezuma ci si aspettava un abbassamento dei lussi, ed essi lofacevano con molta convinzione e sforzi.Gli aztechi praticavano un cannibalismo rituale, Le vittime, spesso prigionieri di guerra,venivano sacrificate spesso sopra templi o piramidi, estraendone per primo il cuoreancora pulsante.
  9. 9. 4. Arte: scultura, pittura, tessitura...L’arte azteca è, come spesso accade, prevalentemente di carattere religioso.Questareligiosità viene manifestata soprattutto nell’architettura e nella scultura. Le statue ,rappresentanti dei terrificanti, venivano spesso ricoperte da mosaici costituiti da pezzidi giada o turchese. Queste decorazioni erano costituite da elementi più o menorealistici..(maschera funeraria)Ma la loro originalità arriva solo in un secondo momento grazie allo sviluppo dellapopolazione in ambito numerico che si allontanava molto dall’idea della singolapersona delle popolazioni con cui erano venuti in contatto nei primi anni della lorovita. Pochi sono gli esempi di statue giunti ad oggi; molti infatti sono stati distruttidagli europei durante la loro espansioni in questi territori inesplorati, ciò nonostantesappiamo che oltre alla religione gli aztechi amavano i rettili; spesso rappresentatipoichè incarnavano i fenomeni atmosferici.(statuetta di giada)
  10. 10. Tra gli altri attributi alla scultura vi sono una precisa attenzione per i dettagli e l’uso difigure simboliche che descrivono fatti storici; tra questi ricordiamo: la pietra di Tizoc,ossia un grande monolito( unico maestoso pezzo di pietra collocato a mo di obelisco)posto davanti al tempio di Tenochtitlan ( messico ), e per la celebre Pietra Solare,pietra simboleggiante figure dell’universo.(pietra del sole)Passando poi alla poesia e alla canzone sappiamo che era molto importanti per gliaztechi,vi erano rappresentazioni teatrali e gare poetiche. Di quest’ultima attività diun certo valore si occupavano i guerrieri in tempo di pace. Un buon numero di poesiesono sopravvisute, essendo state raccolte durante l’epoca della conquista spagnola.Pochissime poesie sono state attribuite a poeti. il più importante tra questi proemiè il Romances de los senor de Nueva Espana, raccolto a Tezoco nel 1584. Erano isacerdoti che tracciavano mappe e testi su fogli fatti di fico selvatico.Ogni disegnoaveva un significato nascosto, e dato che, come gli egiziani, la loro scrittura erageroglifica, ogni simbolo aveva il suo significato:.significato: movimento
  11. 11. significato: pietra preziosa verdesignificato: giornosignificato :specchio
  12. 12. significato: venereTra le altre attività artistiche vi erano inoltre l’artigianato , atte alle produzioni di vasi diossidiana e di specchi frutto di accostamenti di frammenti di pirite in una tavoletta dilegno.5. Conoscenze scientificheGli aztechi non avevano grandi conoscenze scientifiche poichè erano un popoloabbastanza primitivo, avevano cioè poche informazioni sul mondo.Prima di esser conquistati, gli aztechi avevano un modo olistico di spiegare lemalattie (significa che guardavano tutto come un insieme e non in diverse parti). Essicredevano che le malattie fossero provocate da cause soprannaturali o religiose, dacause magiche o da cause naturali. Le malattie si pensava fossero inviate dalle divinitàper punire gli uomini per un offesa nei confronti di un determinato dio. Il malato dovevaconsultare uno specialista che gli avrebbe indicato quale dio aveva offeso e quali ritualidoveva compiere per placare la sua ira. I rituali comprendevano offerte, espiazionie preghiere. Per conoscere il modo di calmare il dio offeso, lo specialista ricorrevaall’assunzione di allucinogeni.C’erano malattie che si credevano provocate dalla magia di un mago in grado discagliare incantesimi e maledizioni. Per curare una simile malattia c’era bisogno dellecure di un dottore (tlictil), che praticava rituali con la magia bianca ed era l’unico apoter allontanare questa maledizione.La magia nera è una credenza secondo la quale il mago nero che è in gradodi sottomettere le entità spirituali di carattere demoniaco al proprio volere, incontrapposizione alla magia bianca la quale, sempre secondo una diffusa credenza,opererebbe in armonia con gli spiriti del macrocosmo e del microcosmo.Le cause naturali delle malattie erano invece le ferite di guerre,le cadute, il maldi testa, la nausea e le infezioni. In questo caso, gli Aztechi ricorrevano alle loroconoscenze erboristiche, utilizzavano più di 100 tipi differenti di erbe col poterecurative, spesso combinate tra di loro. Mancavano, in ogni caso, delle procedurestandard; infatti non c’erano metodi ritenuti migliori di altri. Anche le ferite erano curate; per esempio nel caso di un braccio con un osso rotto,questo veniva immobilizzato.
  13. 13. Veniva anche praticata una rudimentale chirurgia in cui utilizzavanostrumenti di ossidiana (un vetro vulcanico formato dal rapidoraffreddamento della lava).Queste sono alcune delle piante che venivano utilizzate per produrre un certo tipo dimedicinale che sembrava far star meglio le persone che lo assumevano, ma in realtàera una specie di pianta allucinogena che aveva effetto solo i primi tre giorni; poi lamalattia ritornava. Questa pianta si chiama peyote.
  14. 14. Gli aztechi oltre a conoscere la medicina erano anche dei grandi astronomi; avevanoappreso questa nuova arte del leggere le stelle da i Maya.I Maya erano una popolazione che si trovava nelle zone degli Aztechi e diffusero leloro conoscenze in tutta quella zona.Gli unici a conoscere l’astronomia erano i sacerdoti, capaci di leggere anche uncomplicato calendario.L’ astronomia azteca era un insieme di informazioni storiche ,religiose eastronomiche.Per la popolazione Azteca l’intermediario tra gli uomini e le stelle era il sole, inquanto costituisce il centro del sistema planetario. Per questo fu collocato alcentro della famosa "Pietra del Sole", rappresentazione del Calendario Azteco.La "Pietra del Sole", chiamata spesso "Calendario Azteco" ma il cui vero nomeè "Cuauhxicalli" che significa "nido d’aquila", è non solo un calendario maanche una pietra commemorativa di una data sacra.Gli aztechi ponevano queste pietre nel Tempio Maggiore, il Tempio doppio e Inparticolare su questa "Pietra del Sole" era incisa la data del 13 Acatl che segnòla festa del Fuoco nuovo nell’anno 1479.La Pietra è composta da 8 cerchi concentrici che formano delle corone circolari.Nel cerchio esterno che circonda il tutto, due serpenti si congiungono, la testain basso, e rappresentano il giorno e la notte (Tonatiuh-Xiutecutli) ma sono
  15. 15. solamente due aspetti di una stessa cosa.La distribuzione concentrica si adatta alla funzione dei pianeti. I due serpentisono divisi in 13 segmenti (13 cieli) che sono l’immagine dell’universocontenente tutto. Sono lo yin e lo yang, il giorno e la notte che ci avvolgono.Sono anche la Via lattea, la galassia che contiene il nostro sistema solare. Per gli Aztechi, la Via lattea rappresenta la più grande forza di espansionerispetto all’uomo, prima di arrivare alla Totalità assoluta.Ogni cerchio ha un suo significato:1° Cerchio: il Cerchio Centrale, rappresentato dal viso del Sole Ollin Tonatiuh.La sua lingua è realizzata da un coltello di ossidiana e simboleggia il sacrificiodi sé stesso, fonte di vitalità e di creazione.2° Cerchio: le braccia della croce o quinconce .3° Cerchio: è composto dai 20 giorni del mese. L’anno civile era composto da18 mesi di 20 giorni che si collegavano ai 13 mesi del calendario magico. Laperfetta corrispondenza tra i due calendari si stabiliva ogni 52 anni, quandole due ruote del calendario si ritrovavano al loro punto iniziale. I 20 giorni delmese erano collegati anche al Corpo umano.4° Cerchio: è formato dagli 8 reparti del Sole ed esprimeva il rapporto tra Sole eVenere.5° Cerchio: è legato al pianeta Marte6° Cerchio: corrisponde al pianeta Giove, il gioiello del cielo Tezcatlipoca inquanto è il cielo stellato e la notte.7° Cerchio: il Cerchio di Saturno. Questa sezione è composta da 28 piccoliarchi (che ricordano le vertebre del serpente)8° Cerchio: è il cerchio della Via lattea. I due serpenti nascono dal geroglificodei 13 Acatl che indica la data della celebrazione del Fuoco nuovo. Le codedei due serpenti hanno 12 squame da ogni lato e le loro teste rappresentano idiversi cieli.6. Usi e costumi: giochi, tradizioni familiari...Il gioco della palla centroamericana era uno sport con forti connotati rituali praticatoper oltre 3.000 anni dai popoli della mesoamerica precolombiana. Nel corso dei secolisono esistiti molte varianti di questo sport nei diversi luoghi in cui è stato praticato esue versioni moderne,il tlachit e l’ulama,continuava ad essere giocate dagli indigeni delcentroamerica.Sono stati ritorvati campi da gioco in tutta l America centrale,a partiredal Nicaragua a sud fino ad arrivare ,anche se in questo caso l’associazione con ilgioco mesoamericano è discussa ,nell’Arizona.
  16. 16. Le regole del gioco non sono conosciute dagli studiosi .In basa alle caratteristiche delsuo tardo discendente ulama si impotizza che fosse simile a sport come la pallavoloo il racqueetball,in cui lo scopo è tenere la palla da gioco in campo. La palla dovevaessere fatta passare in dei cerchi posiziona sui lati dei muri e li dovevi buttare lapalla.La nuova versione fu creata nell’epoca successiva,bisognava colpire la palla conle anche,oppure delle varianti permettevano l’utilizzo degli avambracci o addirittural’uso di bastoni o racchette.campo da gioco cerchio a lato del campoabbigliamento e equipaggiamento da giocoDipinti, disegni, bassorilievi e statuette sono le fonti primarie per la nostra conoscenzadellabbigliamento dei giocatori precolombiani. Queste fonti mostrano unimmensavarietà, quasi ogni capo di vestiario può essere ritrovato nelle raffigurazioni deigiocatori, inclusi mantelli (trovati su diverse incisioni a Dainzun nella valle di Oaxca),e maschere (come nel caso di Yax PacPac da Copansottolineando la funzione ritualedel gioco).L abbigliamento di base consisteva in un perizoma a volte rinforzato con protezioniper le anche in pelle. Perizomi si riscontrano nelle prime statuette raffiguranti i giocatoritrovate aTlatilco, Ttlapayocae nella cultura olmacasi vedono nei disegni di Weiditz del1528, e, con rinforzi sulle anche, sono tuttora labbigliamento dei moderni giocatori diulama a distanza di 3000 anni.La palla da gioco:Non sono noti con certezza le dimensioni e il peso delle palle effettivamente usatenel gioco. Le dozzine di sfere che sono state ritrovate provengono da offertevotive(religiose) depositate in una palude o una sorgente sacra, e non abbiamoprove che siano quelle realmente utilizzate. Molte di queste sono anzi state realizzatespecificatamente come oggetti religiosi.Tuttavia, basandosi sulle rappresentazionidellepoca e sui vari reperti archeologici, nonché sulle palle utilizzate nelle versionimoderne, gli studiosi ritengono che la palla usata nel gioco in cui veniva colpita conle anche avesse un diametro di circa 20 centimetri (allincirca la dimensione di unapallone da pallavolo,e un peso circa tra i 3 e i 4 chilogrammi;15 volte il peso di unpallone da pallavolo). Le palle usate nelle varianti in cui si colpiva con il braccio o
  17. 17. con il bastone erano probabilmente solo leggermente più grandi e più pesanti di unamoderna palla da baseball.Il campo da gioco: Sezioni di alcuni tipici campi da gioco.Il gioco della palla veniva praticato in unampia struttura in muratura. Sono statiidentificati oltre 1300 campi da gioco, il 60% dei quali solamente negli ultimi 20 anni,costruiti in forme che cambiarono ungo un periodo di 2700 anni. Nonostante ci siauna grande diversità quanto a dimensioni, in generale i campi da gioco hanno unaforma simile: un lungo e stretto corridoio centrale, nel quale si svolgeva il gioco,affiancato da muri con superfici inclinate o orizzontali (più raramente verticali). I murierano spesso coperti di stucco e dipinti vivaci. Mentre i campi più antichi erano apertialle estremità, in tempi più recenti vennero realizzati con zone terminali ai due capiche danno una forma a I nella vista dallalto.Si stima che le dimensioni medie di uncampo da gioco siano state di 36 metri e mezzo in lunghezza e 9 metri in larghezza,anche qui con variazioni rilevanti nei vari luoghi ed epoche. I campi da gioco furonocostruiti e usati in tutto il centroamerica per molte generazioni. Essi sono stati trovatiin quasi tutti i principali siti archeologici, tuttavia non risultano equamente distribuitinelle varie epoche e zone geografiche. Ad esempio il sito tardo classico di El tajm (lacittà più importante della cultura classica di Vercruz, osessionata dal gioco della palla)possiede almeno 18 campi, mentre la sua vicina e contemporanea Cantonastabilisce ilrecord con 24.
  18. 18. 7.Città e ArchitetturaLE CITTA’:La pianta delle città era in genere rettangolare e costituita da calpulli ( gruppi difamiglie o quartieri ), ognuno dei quali possedeva del una parte di terreno, unacerta autonomia amministrativa, un capo ( il calpulloc), un consiglio di anziani,una scuola, una piazza dove si teneva il mercato, dove c era in particolare untempio che era il centro religioso e degli affari.ARCHITETTURA:Uno degli aspetti più interessanti della civiltà azteca era la loro bravura nellarchitettura. Le città erano ricche di templi e palazzi - nella capitale Tenochtitlanc erano fino ad 80 edifici di grandi dimensioni, ognuno con un diverso scopo. Itempli erano costruiti ognuno per un diverso dio, per i riti religiosi, come quellidi purificazione, talvolta si potevano giustiziare i prigionieri e si compivano siasacrifici di massa, sia per un numero ridotto di vittime.Itempli aztechi avevano alcune caratteristiche in comune con le piramidi egizie,ma erano uguali soltanto in apparenza:* erano orientati lungo un asse differente, le piramidi egizie lungo un assenord-sud, i templi aztechi allineati in base ai Solstizi e agli Equnozi.* le piramidi furono costruite vari millenni prima della nascita di Gesù Cristo, itempli aztechi fino a 300-400 anni fa.* le piramidi erano tombe per i faraoni, considerati degli dei in terra eterminavano con una sottile punta, con la caratteristica forma, appunto, apiramide. I templi aztechi invece erano costruiti per essere risaliti: avevanolarghe scale ( infatti erano costruzioni a gradoni ) e una sommità piatta dove sitenevano i sacrifici e altri riti.Gli edifici aztechi erano inusualmente simmetrici e utilizzavano tutte le risorsenaturali circostanti e venivano costruiti su diversi terreni ( alcuni furono edificatisulla roccia o sui fiumi ). Inoltre gli aztechi usavano costruire anche su edificiprecedentemente crollati - ad esempio un templio nuovo al di sopra di unopiù antico. Il palazzo più imponente nella capitale azteca era quello dellimperatore, non solo per le dimensioni enormi, ma anche per complessitàstrutturale ( con numerose stanze ), una notevole ricchezza estetica ( condipinti, incisioni, pannelli dorati e scale di marmo ).Le abitazioni azteche erano posizionate in diverse zone della città, infatti lecase contadine erano al confine con la campagna, quelle degli artigiani piùvicine al centro e i palazzi dei nobili intorno alla piazza principale.LE CASE AZTECHE:
  19. 19. Anche le case dei popolani avevano una struttura abbastanza avanzata dalpunto di vista architettonico. Tutti, sia i nobili sia la gente comune , avevano unabitazione divisa in due edifici.Il primo era semplice, aveva forma rettangolare ed era costruito in mattoniseccati al sole. Era alto un solo piano, presentava verso la strada o verso ilcanale una facciata senza finestre e al suo interno la famiglia dormiva, cicinava,mangiava, pregava ad un altare e discuteva.Le più umili, cioè quelle delle persone più povere, erano costituite da un soloambiente; quelle di tipo medio, cioè quelle delle persone un po più ricche,presentavano anche la cucina e una o più stanze per dormire. Le case degliartigiani e dei negozianti avevano anche laboratori o locali destinati al depositomerci, spesso cortili su cui si affacciavano anche le stanze della casa.Il secondo era nel cortile e veniva chiamato " temazcalli"; consisteva in unlocale destinato ai bagni di vapore ( cioè una specie di sauna ), usato ancheper curare le malattie.Nelle case non c erano porte in legno e l ingresso era protetto da delle coperteposizionate a mo di tenda, il tetto era piatto e sostenuto da travi.I PALAZZI:La pianta dell edificio era, come spesso accadeva, di forma rettangolare.Esso era costruito in pietra o in mattoni laasciati seccare al sole, con la facciaricoperta di calce bianca. Gli edifici erano normalmente alti uno o due piani,con stanze che si aprivano intorno a un cortile dal quale prendevano la lucenecessaria ad illuminarle essendo prive di fiunestre, il tetto era a terrazza e lestanze riccamentedecorate decorate, ma gli arredi semplici perchè tutti, sia ilre, sia i nobili, sia la gente comune, dormivano su delle stuoie che ricoprivano ilpavimento.Le abitazioni delle persone più importanti, cioè coloro già citati in precedenza,erano disposte intorno alle piazze più belle della città, alle spalle dei granditempli, poi venivano le case dei ricchi e infine, verso la periferia della città,quelle delle persone meno popvere di minore importanza. Al giorno d oggi è rimasto molto poco dell architettura azteca, tuttavia lerestanti rovine testimoniano le notevoli conoscenze in campo architettonico diquesto popolo.Le città azteche sono molto semplici, ma presentano già una divisione inquartieri. pianta delle città è di forma rettangolare ed era divisa in calpulli (gruppi di famiglie o quartieri ), ognuno dei quali aveva: la propietà collettiva delsuolo assegnatogli, una certa autonomia amministrativa, un capo ( il calpulloc),
  20. 20. un consiglio di anziani, una scuola, una piazza dove si teneva il mercato, dovec era in particolare un tempio che costituiva il centro del quartiere ed era ilcentro religioso e degli affari.ARCHITETTURA:Uno degli aspetti più sorprendenti della civiltà azteca era rappresentato dalleloro conquiste in campo architettonico. Le città. Le città eran ricche di templie palazzi - nella capitale Tenochititlan fino ad 80 edifici di grandi dimensioni,ognuno con un diverso scopo. I templi erano consacrati a specifici dei e usatiper attività quali cerimonie religiose, purificazioni e uccisioni dei prigionieri. Moltitempli erano dedicati ai sacrifici umani, alcuni per numeri ridotti di vittime, altriper sacrifici di massa.I TEMPLI:Itempli aztechi assomigliavano alle piramidi egizie splo in apparenza:* erano orientati lungo un asse differente, le piramidi egizie lungo un assenord-sud, i templi aztechi allineati in base ai Solstizi e agli Equnozi.* le piramidi furono costruite vari millenni prima di Cristo, i templi aztechi fino a300-400 anni fa.* le piramidi erano tombe per i faraoni e si assottigliavano verso la cima, con lacaratteristica forma appuntita, i templi templi aztechi invece erano costruiti peressere risaliti: avevano larghe scale e una sommità piatta dove avevano luogo isacrifici e altri riti.
  21. 21. Gli edifici aztechi mostravano una simmetria atipica e utilizzavano tuttele risorse naturali circostanti, adattandosi ai diversi terreni- alcuni furonoedificati sulla roccia o sui fiumi. Inoltre gli aztechi costruivano su edificiprecedenti- ad esempio un templio nuovo al di sopra di uno più antico. Ilpalazzo più imponente nella capitale azteca era quello imperiale, non solo perle dimensioni, ma anche per complessità strutturale- con grande numero distanze- e per la ricchezza estetica, con dipinti, incisioni, pannelli dorati e scaledi marmo. Le città azteche vedevano distribuite le abitazioni in zone diverse, infatti lecase contadine erano al confine con la campagna, quelle degli artigiani piùvicine al centro e i palazzi dei nobili intorno alla piazza principale.LE CASE AZTECHE:
  22. 22. Anche le case della gente comune erano abbastanza avanzate dal puntodi vista architettonico. Tutti, sia nobili sia membri del popolo, avevano unabitazione costituita da due edifici.Il primo era semplice, aveva forma rettangolare ed era costruito in mattoniseccati al sole. Era ad un solo piano, presentava verso la strada o verso ilcanale una facciata senza finestre e al suo interno la famiglia dormiva, cicinava,mangiava, pregava ad un altare e discuteva.Le più umili erano costituite da un solo ambiente; quelle di tipo medio avevanola cucina e una o più stanze per dormire. Le case degli artigiani e dei negoziantiavevano anche laboratori o locali destinati al deposito merci, spesso cortili sucui si affacciavano anche le stanze della casa.Il secondo era nel cortile e veniva chiamato " temazcalli"; consisteva in unlocale destinato ai bagni di vapore, usato anche per curare le malattie.Nelle case non c erano porte e l ingresso era protetto da delle coperte chefaceva da tenda, il tetto era piatto e sostenuto da travi.I PALAZZI:La pianta dell edificio era normalmente rettangolare. Esso era costruito inpietra o in mattoni, con la faccia ricoperta di calce bianca. Gli edifici eranoa uno o due piani, con stanze che si aprivano intorno a un cortile dal qualeprendevano la luce necessaria non essendoci finestre, il tetto era a terrazza ele stanze decorate, ma gli arredi semplici perchè tutti, anche il re, dormivano sullesemplici stuoie che in genere riciprivano il pavimento.Le abitazioni del re, dei nobili e dei sacerdoti erano disposte intorno alle piazze piùbelle della città, alle spalle dei grandi templi, poi venivano le case dei ricchi e infine,verso la periferia della città, quelle delle persone meno importanti. Al giorno d oggi è rimasto molto poco dell architettura azteca, tuttavia le restantirovine testimoniano le notevoli conoscenze architettonico di questo popolo.
  23. 23. 8.Profilo del loro ConquistatorePROFILO DI HERMAN CORTES Hernán Cortés Monroy Pizarro Altamirano, il conquistatore del Messico, nacquenel 1485 a Medellin, nellEstremadura, figlio di piccoli nobili. Da giovane frequentòluniversità di Salamanca; ma abbandonò i corsi di diritto e lasciò la Spagna percercare fortuna nel nuovo continente appena scoperto.Fu un ottimo capitano, buon soldato, uomo dal carattere rude e battagliero, crudele ecoraggioso e rappresenta la figura di un vero "conquistador".Abbatté limpero azteco e lo sottomise al Regno di Spagna.Cortés partì da Cuba verso il Messico il 18 febbraio 1519, con 11 navi, 100 marinai e508 soldati. Inizio’ la sua spedizione come ribelle perché’ il governatore di Cuba, DiegoVelázquez, gli tolse l’incarico di suo segretario e quindi Cortés partì con i suoi uominiverso il centro America. Appena sbarcato, Cortés fece bruciare le navi in modo daassicurarsi che i soldati lo seguissero senza dubbi.Le popolazioni azteche accettarono subito gli spagnoli perché’ non praticavano ilcannibalismo.Appena sbarcati sulla costa messicana, gli spagnoli furono accolti favorevolmentedallimperatore azteco Montezuma II perche’ egli si rese conto che il suo esercitosarebbe stato travolto se tutti i popoli sottomessi si fossero ribellati contro di lui edinoltre perche’, secondo un’antica legenda, aveva scambiato Cortes per Quetzalcoatl,una delle principali divinità azteche. Proprio nel 1519, infatti, secondo le credenzeazteche, era predestinato il ritorno del Dio Quetzalcoatl atteso ogni 52 anni, il famosoSerpente Piumato, che, dal caos primitivo aveva creato gli uomini e la Terra e poi siera consumato tra le fiamme, ma era destinato a tornare per redimere gli uomini sottoforma di "nuvola bianca".Aztechi e Spagnoli comunicavano in modo diverso. Gli Aztechi comunicavano conil mondo attraverso linterpretazione dei presagi, la consultazione degli oracoli e isacrifici. Gli spagnoli, invece, che erano fortemente religiosi, parlavano agli uominisenza intermediari.La prima mossa di Cortés, giunto in Messico, fu quella di procurarsi degli interpreti:Gerónimo de Aguilar e La Malinche.In questo modo Cortés poté’ capire quanto i popoli sottomessi agli Aztechi eranostanchi di subire continuamente razzie per procurarsi vittime da sacrificare agli dei eli affliggevano con pesanti tributi, quindi essi non attendevano altro che loccasione di
  24. 24. ribellarsi; a costoro Cortés dopo la conquista promise ampli poteri e privilegi.Gli aztechi seguivano un rituale tradizionale in guerra (gli abiti che indossavano perloccasione, il luogo della battaglia, lurlo prima di attaccare), facilitando con taleprevedibilità il lavoro dei conquistadores. In realtà gli aztechi cercavano di catturarevivi gli spagnoli al fine di sacrificarli agli dei attraverso il rito dellapertura del torace elo strappo del cuore ancora pulsante. Per questo motivo essi attaccavano gli spagnoliuno per volta in quanto per un azteco prendere un prigioniero vivo al fine di sacrificarloera un grande onore. Gli spagnoli invece combattevano provocando moltissimi morti.Così, quando Cortés entrò a Tenochtitlan accolto con tutti gli onori da Montezuma,aveva già con sé un esercito di circa 3000 indigeni. In breve gli spagnoli presero ilcontrollo della città, arrestando Montezuma, il quale per impedire la sollevazionepopolare, entrò in amicizia con Cortez, gli obbediva docilmente e accettò di far cessarei sacrifici umani e persino di farsi battezzare.Laspetto che più colpisce della conquista dellimpero azteco è proprio la rapidità efacilità con cui fu effettuata perche’ gli atzechi non conoscevano le armi da fuoco erestarono impauriti e disorientati.Cortés radunò i suoi alleati e marciò sulla capitale azteca con un grande esercito.Il 13 agosto 1521, dopo due mesi e mezzo di assedio, Tenochtitlan fu espugnatanuovamente, e nel giro di un anno gli spagnoli presero il controllo dellintero paese.Tenochtitlàn venne ricostruita e ribattezzata Città del Messico, capitale della coloniaspagnola della Nuova Spagna.
 Considerando i pochi uomini con cui Cortes avevainiziato la spedizione, la sua conquista di un Impero che contava cinque milioni diabitanti fu unimpresa straordinaria. Lunico esempio simile è quello di FranciscoPizarro, che in Perù sconfisse gli Inca.Il Messico divenne così una colonia spagnola dal nome "Nuova Spagna"; limperatoreCarlo V nominò Cortés suo governatore.Il conquistatore non rispetto’ quanto aveva promesso alle popolazioni azteche edinizio’ lo sfruttamento delle colonie. Dopo aver depredato gli Aztechi delle propriericchezze, inviò spedizioni nel cratere del Popocatepetl alla ricerca di zolfo con cuifabbricare polvere da sparo. Favorì lestrazione di rame e di stagno e cominciò adimpiantare rudimentali fonderie per la fabbricazione di cannoni di bronzo, utilizzandomanodopera locale, mantenuta in una condizione di schiavitu’.Nel 1528 Cortés, ormai ricco, ma poco stimato per il suo carattere indisciplinatofu richiamato in Spagna, dove il Re lo mando’ a combattere in Algeria, dove pero’lesercito spagnolo fu sconfitto nel 1541. Cortés decise, allora, di ritirarsi a vita privatanella sua proprietà a Castileja di Cuesta, dove morì nel 1547. La sua salma, come eglistesso aveva chiesto prima di morire, fu inviata a Città del Messico e fu seppellito nellachiesa di Gesù Nazareno nel 1629.
  25. 25. 9. La religione aztecaMolti dei aztechi possono essere raggruppati in insiemi relativi a differenti temi. GliAztechi erano soliti adottare le divinità degli altri popoli, permettendone il culto qualeparte del loro pantheon. La dea della fertilità, Xipe Totec, ad esempio, era in origineuna dea degli Yopi ma entrò a far parte del culto azteco; a volte gli dei stranierivenivano riconosciuti con un dio preesistente. Altre divinità, tra cui Tezcatlipoca eQuetzalcoatl, avevano radici in civiltà precedenti della Mesoamerica,Centzon Huitznahua significa dei delle stelleEhecatl è il Vento, spesso fuso con Quetzalcoatl prende il nomedi "QuetzalcoatlEhecatl" erano venerate da molte culturecon nomi diversi. Alcuni dei si impersonificanavano in aspetti della natura. Molti di loroerano legati al pulque, allebbrezza, alleccesso , al divertimento ed ai giochi. Altrirappresentavano i commerci. Molti dei avevano nomi differenti, in cui ogni nomeevidenziava una funzione predefinita.. Nicholson nato nel 1971 classificò gli dei in tre gruppi a seconda del significatonella religione mesoamericana. Il primo gruppo si chiamava "Creatività celeste econteneva dei come le coppie di creatori.Il secondo gruppo era quello legato aPioggia Vapore,Agricoltura e Fertilità. Il terzo gruppo, Guerra,Sacrificio,Numtrimento
  26. 26. eSanguinario. vDei culturaliQuetzalcoatl significa "Serpente Piumato", dio della vita, il vento e la stella del mattinoTlaloc era il dio della pioggia, tempesta, acqua, tuono e terraTlaxcalteca,era il dio della guerra, del sacrificio e della cacciaHuitzilopochtli significa "Colibrì Mancino", dio tribale dei Mexica di Tenochtitlan, diodella guerra e del sacrificioDei della naturaTonatiuh era Il SoleMetztli era La LunaTlaltecuhtli significa "Signore della Terra", dea della Terra o madre terra.Xipe Totec "Signore con la Nostra Pelle" indossa una pelle umana,che raffigurava ilCodice BorgiaDei della creazioneometecutli era il dio della creazioneHuehueteotl/Xiuhtecutli significa "Vecchio Dio" e "Signore Turchese", dio dellorigine,del tempo, del fuoco e dellantichitàCoatlicue dea progenitrice
  27. 27. Dei di mais e fertilitàXipe Totec significa "Signore con la Nostra Pelle", dio della fertilità associato allaprimavera, protettore degli orafiCinteotl era il dio del maisXochipilli che significa "Principe dei Fiori", dio della felicità, fiori, piacere, e fertilitàDei della morte e delloltretombaMictlantecutli era il Signore dell infernoMictlancihuatl era la Regina dell infernoXolotl era Guardiano delloltretombaReligione e societàLa religione era parte della società azteca. A livello statale veniva controllata dalTlatoani e dagli alti sacerdoti che governavano i templi principali della zona religiosadi Tenochtitlán. In questo livello rientravano le grandi feste mensili e numerosi i ritualiaccentrati sulla dinastia regnante, nel tentativo di stabilizzare i sistemi cosmico e sitrattava di quei riti che prevedevano i sacrifici umani. Ad esempio la festa di HueyTozoztli, in cui limperatore saliva sul monte Tlaloc sacrificandosi allo scopo di chiederela pioggia. In tutta la società, ogni livello sociale aveva i propri rituali e divinità,svolgendo il loro compito nei grandi rituali. Ad esempio la classe dei mercanti eracoinvolta nella festa Tlaxochimaco, in cui venivano festeggiate le divinità dei mercanti,e gli schiavi comprati venivano sacrificati agli dei. Durante la festa di Ochpaniztlitutti i cittadini aiutavano a pulire le strade, facendo anche dei bagni rituali. Il ritopiù importante era la cerimonia del Fuoco Nuovo, che veniva svolta ogni 52 annie comprendeva ogni cittadino del regno azteco. Durante questa festa le personerompevano gli utensili da casa, spegnevano tutti i fuochi ricevendo quello nuovo dalfalò presente sulla cima del monte Huixachtlan, appiccato sul petto di una personasacrificata dagli alti sacerdoti.
  28. 28. Rappresentazione della cosmologia azteca con Xiuhtecuhtli, dio del fuoco e delcalendario, al centro, e con gli altri importanti dei che lo circondano di fronte ad unalbero sacro.racconta come Quetzalcoatl rubò nel mondo sotterraneo le ossa della precedentegenerazione, e di come in seguito gli dei crearono quattro ulteriori mondi o "soli" in cuifar vivere gli uomini, tutti distrutti. A questo punto, grazie alsacrificio di uno degli dei,Nanahuatzin, "il foruncoloso", si creò un quinto e definitivponsabili della continuazionedi questo rituale. Il sacrificio umano tra gli Azteo sole ed i primi uomini, nati dalmais, grazie a questo sacrificio poterono vivere, diventando reschi, ed in generale inMesoamerica, deve essere visto in questo contesto; sacrificio e morte sono necessari
  29. 29. per la continuazione dellesistenza del mondo. Ogni vita aveva associati uno o piùdei che andavano pagati allo scopo di ottenere successi. Gli dei erano ringraziati conofferte sacrificali: spesso si trattava di cibo, fiori ed animali (soprattutto quaglie). Ma piùimportante era la richiesta fatta al dio, e maggiore doveva essere il sacrificio, il che permolti riti significava offrire il proprio sangue. Questo tipo di offerta poteva venire fattatagliandosi orecchie, braccia, lingua, cosce, torace o genitali.

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