(3) documento organizzativo commissione past. sviluppo + centro past. sviluppo 2011

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Arcidiocesi di Crotone – S. Severina
COMMISSIONE PASTORALE PER LO SVILUPPO
e
CENTRO PASTORALE PER LO SVILUPPO
DOCUMENTO ORGANIZZATIVO

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(3) documento organizzativo commissione past. sviluppo + centro past. sviluppo 2011

  1. 1. Arcidiocesi di Crotone – S. SeverinaCOMMISSIONE PASTORALE PER LO SVILUPPO e CENTRO PASTORALE PER LO SVILUPPO DOCUMENTO ORGANIZZATIVO _____________ Ottobre 2011 Documento ad uso interno – vers.04/11
  2. 2. COMMISSIONE PASTORALE PER LO SVILUPPO e CENTRO PASTORALE PER LO SVILUPPO Evangelizzare il lavoro, l’economia e la politica non è soltanto un diritto incontestabile per la Chiesa, è anche ed anzitutto un dovere che nasce dal suo essere mandata da Gesù Cristo, redentore dell’uomo, a salvare tutto l’uomo e tutti gli uomini.2
  3. 3. Arcidiocesi di Crotone – S. Severina COMMISSIONE PASTORALE PER LO SVILUPPO3
  4. 4. Commissione Pastorale per lo Sviluppo La Commissione Pastorale per lo Sviluppo è presieduta dall’Arcivescovo insieme ad un Assistente Ecclesiastico coordinatore e al Direttore del Centro Pastorale per lo Sviluppo, che fungerà anche da Segretario.4
  5. 5. Commissione Pastorale per lo Sviluppo 1. Studia i problemi socio economici locali; 2. Appronta le linee generali di una pastorale per lo sviluppo sociale contestualizzata; 3. Elabora, assieme agli altri uffici, degli itinerari educativi all’impegno sociale e compiti politico; 4. Informa e fornisce le necessarie indicazioni di sussidi e strumenti, affinché la Dottrina Sociale della Chiesa (DSC) venga conosciuta, diffusa, insegnata e valorizzata nell’attuazione del Programma Pastorale Diocesano.5
  6. 6. Commissione Pastorale per lo  dalla Scuola di Economia Civile; Sviluppo  dal Centro Scuola Politica “Giovanni Paolo II”; promuove  dal Centro ELIS Scuola di Alta Formazione la Pastorale Sociale Professionale; nella Chiesa di Crotone – S.  dall’Istituto Paritario Benedetto XVI; Severina con  dalla Fondazione Zaccheo; particolare riguardo alle attività, opere e  dal Centro Universitario “Lumsa”; dai segni concreti risultanti dalla  dal Progetto Policoro; Commissione omologa della  dal Forum per il Lavoro; Diocesi  da tutte le altre strutture di emanazione diocesana.6
  7. 7. Commissione La Commissione Pastorale per lo Sviluppo, avvalendosi dell’apporto degli uffici diocesani, delle associazioni e dei movimenti, soprattutto Pastorale per lo quelli ecclesiali, tramite assistenza continua e persone competenti, aiuta le parrocchie a diventare, nel loro territorio, soggetti Sviluppo responsabili di efficace pastorale per lo sviluppo socio economico.  Prevede una specifica attenzione pastorale ai vari settori produttivi: rurale, industriale, terziario, attraverso persone a ciò incaricate ed eventualmente con la costituzione di sottocommissioni, o gruppi di lavoro specifici;  Favorisce la dimensione sussidiaria della pastorale per lo sviluppo socio economico, in modo che sia facilitato l’impegno in ambienti culturalmente omogenei, contribuendo all’azione delle parrocchie; taleAzione dimensione riveste un’importanza crescente per un’adeguatapastorale evangelizzazione del sociale; Promuove gruppi collegati alla commissione negli ambienti istituzionali;  Incentiva e dà organicità alle iniziative per la formazione e l’aggiornamento dei sacerdoti e dei laici;  darà vita ad un coordinamento stabile delle associazioni e dei movimenti impegnati nel sociale per un necessario raccordo pastorale per assicurare una adeguata formazione cristiana al loro interno attraverso la presenza di sacerdoti, diaconi e religiosi preparati e qualificati.7
  8. 8. Commissione Pastorale per lo Sviluppo Arcivescovo composizione Assistente Direttore Centro Ecclesiale Dioceano per lo Diocesano Sviluppo Direttore delle Direttore della Direttore della Direttore dell’ufficio Direttore della comunicazioni pastorale del lavoro Caritas evangelizzazione pastorale giovanile sociali rappresentante del rappresentante rappresentante del rappresentante del rappresentante Settore rappresentante del rappresentante del delle Associazioni Settore Agricoltura Settore Commercio Servizi alle Imprese Organizzazioni Settore Industria Settore Turismo dei Consumatori Sindacali rappresentante del rappresentante del rappresentante del rappresentante del Settore Settore dei Settore della Settore Artigianato Credito/Assicurazioni Trasporti Cooperazione8
  9. 9. Commissione Pastorale per lo Sviluppo 1 Mons. Domenico Graziani Arcivescovo Presidente 2 Don Michele Sculco Assistente Ecclesiale Diocesano Coordinatore 3 Diac. Dr. Salvatore Barresi Direttore Centro Past. Sviluppo Segretario 4 Don Girolamo Ronzoni Membro ecclesiale Direttore della pastorale del lavoro 5 Don Giuseppe Noce Membro ecclesiale Direttore della Caritas 6 Don Francesco Spadola Membro ecclesiale Direttore delle comunicazioni sociali 7 Padre Salvatore Cimino Membro ecclesiale Direttore dell’ufficio evangelizzazione 8 Don Luca Belcastro Membro ecclesiale Direttore della pastorale giovanile 9 Dr. Giuseppe Podella Membro laico Settore Agricoltura 1 Dr. Napoleone Guido Membro laico Settore Economia e Lavoro 11 Ing. Roberto Federico Membro laico Settore Servizi e Professioni 1 Dr. Tommaso Pupa Membro laico Settore Org. Sindacali 1 Dr.ssa Donatella Romeo Membro laico Settore Comm. Ind. e Artig. 1 Prof. Tullio Romita Membro laico Settore Turismo 1 Cav. Francesco Graziani Membro laico Settore Industria 1 Ing. Tito Arno Membro laico Settore Arti e Beni Culturali 17 Prof. Domenico Marino Membro laico Settore Economia Territoriale e Trasporti 1 Dr.ssa Lucia Bellassai Membro laico Settore Credito/Assicurazioni 1 Dr. Santo Vazzano Membro laico Settore della Cooperazione 2 Prof.ssa Maria Tirotta Membro laico Settore Economia di Comunione9
  10. 10. Commissione Pastorale per lo Sviluppo Funzioni e responsabilità II Presidente della Commissione è il Vescovo ed il Coordinatore è l’Assistente Ecclesiale delegato. Spetta all’Assistente Ecclesiale delegato dal Vescovo: A. convocare la Commissione; B. stabilire lordine del giorno; C. approvare e rendere esecutive le proposte della Commissione. II segretario è il Direttore del Centro Pastorale per lo Sviluppo Spetta al segretario: 1. tenere lelenco aggiornato dei membri della commissione, trasmettere loro lavviso di convocazione e il relativo ordine del giorno entro i termini dovuti, notare le assenze e riceverne leventuale giustificazione; 2. raccogliere la documentazione dei lavori; 3. redigere il verbale delle riunioni e tenere larchivio del Consiglio.10
  11. 11. Commissione Pastorale per lo Sviluppo Secondo lopportunità, la Commissione si serve di Gruppi di Lavoro per i diversi settori dellattività pastorale. È compito dei Gruppi di Lavoro: A. studiare, nellambito della propria competenza Gruppi di Lavoro determinata dalla Commissione Pastorale, i problemi pastorali della Diocesi, con riguardo ai temi dello sviluppo socio economico, e trovarne la soluzione adeguata; B. riferire i risultati del proprio lavoro alla Commissione. Fanno parte dei Gruppi di Lavoro i membri dello stessa Commissione o anche persone non appartenenti alla stessa. Qualora fosse necessario, la Commissione Pastorale può invitare esperti di particolari materie.11
  12. 12. Commissione Pastorale per lo Sviluppo a) La Commissione si riunisce in plenaria almeno quattro volte allanno. b) Lordine del giorno delle riunioni è stabilito e approvato dal Vescovo o suo delegato. c) La convocazione e lordine del giorno saranno comunicati almeno dieci giorni prima della seduta. d) Tutti i membri della Commissione hanno il diritto-dovere di intervenire a tutte le riunioni. Coloro che restano assenti, senza giustificato motivo, per tre Sedute riunioni consecutive, decadono dal loro incarico. e) I lavori, sempre preceduti dalla preghiera, potranno essere introdotti da una breve relazione che illustri il tema in oggetto. La discussione è guidata dal coordinatore, che stimola la partecipazione di tutti i presenti. f) I verbali della Commissione devono portare la firma del Delegato coordinatore e del Segretario della Commissione. g) La Commissione studierà gli strumenti più idonei per mantenere vivo e sviluppare il rapporto di corresponsabilità con la Diocesi. In particolare, darà opportuna pubblicità ai suoi lavori e alle sue proposte attraverso la stampa diocesana e non.12
  13. 13. Arcidiocesi di Crotone – S. Severina CENTRO PASTORALE PER LO SVILUPPO13
  14. 14. Centro Pastorale per lo Sviluppo  Evangelizzazione nel mondo del sociale, Obiettivo generale dell’economia, del lavoro e dell’impresa con un impegno etico.  Solidarietà e socialità.  Il Centro Pastorale per lo Sviluppo ha come finalità principale l’annuncio cristiano alle persone che operano nei settori del lavoro e dell’economia, alla luce della Finalità pastorali dottrina sociale della Chiesa che pone al centro la persona.  Il Centro Pastorale per lo Sviluppo si propone di costruire sinergie tra le formazioni sociali e le istituzioni, nell’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà sociale, economica e politica in modo che ciascuno, secondo il suo ruolo, contribuisca a rimuovere gli ostacoli che di fatto impediscono il pieno sviluppo della persona e della società.14
  15. 15. Centro Pastorale per lo Sviluppo Il Centro Pastorale per lo Sviluppo è alle dirette dipendenze dell’Arcivescovo ordinario della diocesi di Crotone – S. Severina, quale strumento affidato alla Commissione Pastorale per lo Sviluppo Il Centro Pastorale per lo Sviluppo è retto da un Direttore nominato, ad intra, dall’Arcivescovo Composizione ordinario della diocesi di Crotone – S. Severina per un e mandato triennale, rinnovabile con un emolumento organizzazione specifico per le attività svolte. Il coordinamento centrale farà capo al Direttore delegato per l’azione sociale e la cittadinanza che a nome e in diretta comunione con l’Ordinariato eserciterà il discernimento sulle singole attività ed è garante della comunione con le realtà ecclesiali diocesane e vicariali e di attenzione e pieno rispetto nella libertà, verso i rappresentanti delle istituzioni territoriali.15
  16. 16. Centro Pastorale per lo Sviluppo Arcivescovo Composizione Direttore Centro Ufficio e organizzazione Pastorale per lo Sviluppo Segreteria Arcivescovo Esperto di Esperto del Esperto di Esperto di Esperto di Esperto di Alta Esperto del Esperto di Istruzione e “Progetto Economia Civile Scienze Sociali Pedagogia Formazione Lavoro Comunicazione Università Policoro” 1 Mons. Domenico Graziani Arcivescovo - Presidente 2 Diac. Dr. Salvatore Barresi Direttore 3 Don Gianni Filippelli Segretario 4 Don Tommaso Mazzei Membro Ecclesiale Esperto Istruzione e Università 5 Ing. Alberto Frassineti Membro laico Esperto Economia civile 6 Prof. Enzo Bova Membro laico Esperto Scienze Sociali 7 Prof. Michele Borrelli Membro laico Esperto di Pedagogia 8 Dr. Pierluigi Bartolomei Membro laico Esperto Alta Formazione 9 Dr.ssa Altilia Katiuscia Membro laico Esperto del Lavoro 10 Dr. Vincenzo Galea Membro laico Esperto del “Progetto Policoro” 11 Dr. Franco Cerra Membro laico Esperto di Comunicazione integrata16
  17. 17. Centro Pastorale per lo Sviluppo ESPERTI ESTERNI (1) 1 Prof. Luigino Bruni Economista Università Milano - Bicocca Istituto Universitario Sophia (IUS) 2 Dr.ssa Eva Gullo Consulente d’Impresa Polo Imprenditoriale Lionello Bonfanti 3 Dr. Pierluigi Paoletti Consulente Finanziario Crotone Sviluppo scrl 4 Dr. Ettore Affatati Consulente Economico Arcipelago Scec 5 Dr. Benito Scazziota Consulente Sviluppo Rurale Arssa 6 Dr. Eugenio L. Conforti Consulente Management Societa Agricola Terzeria S.r.l. 7 Dr. Raffaele Bloise Consulente Management Societa Agricola Terzeria S.r.l. 8 Dr. Salvatore Gaetano Consulente Comunicazione Video Calabria srl 9 Prof. Giuseppe Mazza Consulente Comunicazione Pontificia Università Gregoriana 10 Dr. Vincenzo Conso Consulente Sviluppo “Retinopera” 11 Prof. Riccardo Milano Consulente 12 Gregorio Iannone Imprenditore 13 prof. Pasquale G. Attianese Consulente [1] Vengono chiamati per specifiche situazioni e/o attività.17
  18. 18. Centro Pastorale per lo Sviluppo  Informazione  Assistenza L’Attività  Formazione  Laboratorio d’idee Si occuperà praticamente delle problematiche globali che ineriscono alla vita della realtà locale: 1. Incisività della crisi economica; 2. Integrazione con gli immigrati, mondo giovanile, realtà dell’inizio vita e fine vita etc…; 3. Educazione e problematiche inerenti secondo la visione proposta nella “sfida educativa” (vita, famiglia, sanità, scuola, consumo e stili di vita, mass media, spettacolo, sport); 4. Tematiche economico sociali: imprese presenti sul territorio e loro funzione sociale, giovani e lavoro, turismo e proposta culturale, crisi demografica, tematiche legate alla casa e alla vivibilità sociale e ambientale, proposte di stili di vita e consumo.18
  19. 19. Centro Pastorale per lo Sviluppo Informazione Il Centro opererà come snodo di informazioni primarie sul mondo dell’economia e del lavoro e del sociale; sarà momento di confronto con altre realtà e fungerà da Banca Dati. Assistenza Attività on the job all’imprenditorialità rendendo fruibili tutte le opportunità legislative - regionali, nazionali e dell’Unione Europea per la costituzione di nuove imprese indicando quali sono i settori di mercato che offrono migliori opportunità.Gli interventi Assistenza nell’utilizzo etico e corretto delle opportunità legislative e nell’accesso ai loro benefici. Assistenza nella ricerca dei partners Formazione Interventi mirati al trasferimento di competenze. Attività di Stages e Tutoring. Collegamenti con centri di formazione nazionali ed esteri per lo sviluppo dell’innovazione tecnologica. Laboratorio d’idee Creazione di laboratorio d’idee imprenditoriali di carattere economico e sociale per lo sviluppo. Assistenza alla realizzazione dei piani e dei progetti implementati nel laboratorio. Creazione di un Forum Telematico via Internet. Collegamenti tra scuola – lavoro - impresa.19
  20. 20. Centro Pastorale per lo Sviluppo  ESISTENZA DI “RISORSE SPECIFICHE” CHE NON SI POSSONO TRASFERIRE AD ALTRE AREE LE CONDIZIONI TERRITORIALI DELLO SVILUPPO  ESISTENZA Di UNA “LOGICA ECONOMICO DI SISTEMA”  ESISTENZA DI CAPACITA’ DI PROGETTO (e, pertanto, CAPACITA’ DI RISPOSTA ALLE SFIDE ESTERNE)20
  21. 21. Centro Pastorale per lo Sviluppo Il Centro Pastorale per lo Sviluppo opererà tutti i giorni all’interno degli Uffici di Curia e si riunisce due volte la mese in seduta plenaria per: 1. METTERE IN RETE LE COMPETENZE COMPLEMENTARI collegate a: a. Scuola di Economia Civile; b. Centro Scuola Politica “Giovanni Paolo II”; Modello c. Centro ELIS Scuola di Alta Formazione Professionale; organizzativo d. Istituto Paritario Benedetto XVI; e. Fondazione Zaccheo; f. Centro Universitario “Lumsa”; g. Progetto Policoro; h. Forum per il Lavoro; i. da tutte le altre strutture trasversali di emanazione diocesana. 2. INTERNALIZZARE LE CONOSCENZE ESTERNE 3. FORMAZIONE DELLE COMPETENZE DI SISTEMA 4. SVILUPPARE LA CAPACITA’ DI PROGETTO DEL SISTEMA LOCALE21
  22. 22. Centro Pastorale per lo Sviluppo Il Centro Pastorale per lo Sviluppo, attraverso la sua Direzione, opererà a FASI METODOLOGICHE 1. DIAGNOSI DEL SISTEMA SOCIO ECONOMICO PRODUTTIVO LOCALE a. IL POSIZIONAMENTO DELL’ECONOMIA LOCALE NEL CONTESTO NAZIONALE E INTERNAZIONALE b. INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DI FORZA c. INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI DI DEBOLEZZA d. CENSIMENTO DELLE RISORSE DISPONIBILI 2. GLI SCENARI EVOLUTIVI a. LO SCENARIO NEUTRALE b. GLI SCENARI ALTERNATIVI c. LO SCENARIO AUSPICABILE Modello 3. INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI a. INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI organizzativo b. GERARCHIA DEGLI OBIETTIVI c. INDIVIDUAZIONE DEI PARTNERS POTENZIALI 4. LA COSTRUZIONE DEL PIANO DI SVILUPPO [DIOCESANO] 5. CONSEGUIMENTO DEL CONSENSO 6. ALLEANZA STRATEGICA TRA GLI ATTORI LOCALI 7. INDIVIDUAZIONE DELLE RISORSE NECESSARIE 8. LA “DOTE” DEI VARI ATTORI CHE PARTECIPANO AL PROGETTO 9. LA COSTRUZIONE DELLE ALLEANZE ESTERNE (CON I LIVELLI DI GOVERNO SUPERIORE E CON ALTRI ATTORI) - “RETI LUNGHE” 10. LA SELEZIONE DEGLI STRUMENTI DI INTERVENTO a. LA SELEZIONE DEGLI STRUMENTI b. LE FASI DEL PROGETTO c. L’IMPLEMENTAZIONE DEL PROCESSO DI SVILUPPO d. IL MONITORAGGIO22
  23. 23. Centro Pastorale per lo Sviluppo MODELLO ORGANIZZATIVO – CRONOPROGRAMMA Il Centro Pastorale per lo Sviluppo opererà tutti i giorni all’interno degli Uffici di Curia e si riunisce due volte al mese in seduta plenaria per: DESCRIZIONE ATTIVITA’ OPERATIVITA’ RISULTATI TEMPI METTERE IN RETE LE COMPETENZE COMPLEMENTARI collegate a: Incontri specifici individuali con le strutture per capire le Relazioni e Quadro Ottobre/Novembre 2011 • Scuola di Economia Civile; esigenze, nonchè inzializzare un percorcorso conoscitivo; Ottobre/Novembre 2011 • Centro Scuola Politica comune di costituzione della « rete » diocesana e Analisi dei fabbisogni; Dicembre 2011 “Giovanni Paolo II”; approntare un « progetto di sviluppo ». Schemi e modelli. • Centro ELIS Scuola di Alta Analizzare i bisogni e individuare fonti di finanziamento Formazione Professionale; per migliorare le strutture. • Istituto Paritario Benedetto Accompagnare le strutture alla stesura dei piani, XVI; regolamenti e linee guide per la loro operatività e • Fondazione Zaccheo; gestione. • Centro Universitario “Lumsa”; • Progetto Policoro; • Forum per il Lavoro; • da tutte le altre strutture trasversali di emanazione diocesana. INTERNALIZZARE LE CONOSCENZE ESTERNE Trasferimento di conoscenze alle varie strutture collegate Comunicazione e Gennaio 2012 e informazione dei risultati del primo step feedback FORMAZIONE DELLE COMPETENZE DI SISTEMA Incontri seminariali e workshop con membri scelti dalla Costituzione della rete dei Febbraio/marzo/aprile 2012 varie strutture collegate che si occuperanno delle referenti che attività organiche allo sviluppo. interagiranno con le parrocchie SVILUPPARE LA CAPACITA’ DI PROGETTO DEL Redazione della prima stesura del « Progetto di Progetto; Gennaio/Giugno 2012 SISTEMA LOCALE Sviluppo Diocesano». Relazioni Incontri con le Istituzioni. Presentazione Progetto.23
  24. 24. Centro Pastorale per lo Sviluppo Il Centro Pastorale per lo Sviluppo, attraverso la sua Direzione, opererà a FASI METODOLOGICHE DESCRIZIONE ATTIVITA’ OPERATIVITA’ TEMPI DIAGNOSI DEL SISTEMA SOCIO ECONOMICO PRODUTTIVO Ottobre/Novembre 2011 LOCALE a. IL POSIZIONAMENTO DELL’ECONOMIA LOCALE NEL Ottobre/Novembre 2011 CONTESTO NAZIONALE E INTERNAZIONALE Dicembre 2011 b. INDIVIDUAZIONE DEI PUNTI DI FORZA c. INDIVIDUAZIONE DEGLI ELEMENTI DI DEBOLEZZA d. CENSIMENTO DELLE RISORSE DISPONIBILI GLI SCENARI EVOLUTIVI Gennaio/marzo 2012 a. LO SCENARIO NEUTRALE b. GLI SCENARI ALTERNATIVI c. LO SCENARIO AUSPICABILE INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI a. INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI Febbraio/aprile 2012 b. GERARCHIA DEGLI OBIETTIVI c. INDIVIDUAZIONE DEI PARTNERS POTENZIALI LA COSTRUZIONE DEL PROGETTO DI SVILUPPO [DIOCESANO] a. CONSEGUIMENTO DEL CONSENSO Marzo/Maggio 2012 b. ALLEANZA STRATEGICA TRA GLI ATTORI LOCALI c. INDIVIDUAZIONE DELLE RISORSE NECESSARIE d. LA “DOTE” DEI VARI ATTORI CHE PARTECIPANO AL PROGETTO e. LA COSTRUZIONE DELLE ALLEANZE ESTERNE (CON I LIVELLI DI GOVERNO SUPERIORE E CON ALTRI ATTORI) - “RETI LUNGHE” LA SELEZIONE DEGLI STRUMENTI DI INTERVENTO a. LA SELEZIONE DEGLI STRUMENTI Aprile/Giugno 2012 b. LE FASI DEL PROGETTO c. L’IMPLEMENTAZIONE DEL PROCESSO DI SVILUPPO d. IL MONITORAGGIO24
  25. 25. Centro Pastorale per lo Sviluppo Il Centro Pastorale per lo Sviluppo seguirà una linea di intervento a FASI OPERATIVE in SEQUENZA: FASI OPERATIVE SEQUENZA analisi del contesto avvio di una sistematica attività di ascolto degli attori locali per l’individuazione dei loro fabbisogni; valutazione delle esperienze di sviluppo attivate nel corso degli ultimi anni; analisi comparativa delle esperienze di sviluppo attivate in altri luoghi (in Italia e all’estero) per prendere consapevolezza sulle opportunità da cogliere a livello locale (cfr. moltiplicazione delle “best practices”); ipotesi di individuazione di scenari alternativi e di obiettivi condivisi da perseguire; individuazione della idea - forza diocesana; analisi delle opportunità per attivare iniziative di intervento sul territorio e per coordinare nuove iniziative; costruzione e realizzazione del progetto di sviluppo diocesano.25

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