Le disfunzioni sessuali

2,437 views

Published on

A pesentation in Italian language about sexual dysfunctions.

Published in: Health & Medicine
0 Comments
2 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

No Downloads
Views
Total views
2,437
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
4
Actions
Shares
0
Downloads
45
Comments
0
Likes
2
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Le disfunzioni sessuali

  1. 1. S.I.S.P.Se. Società Italiana Sessuologia e Psicopatologia Sessuale Brunico (BZ) 28 aprile 2006
  2. 2. Le disfunzioni sessuali: confine tra normalità e patologia Stefano Sanzovo Specialista in Psichiatria e Psicologia Clinica Centro Salute Mentale Mogliano (TV)
  3. 3. Le disfunzioni sessuali <ul><li>Sono caratterizzate da un’anomalia del desiderio sessuale e delle modificazioni psicofisiologiche che caratterizzano il ciclo di risposta sessuale, e causano notevole disagio e difficoltà interpersonali. </li></ul>
  4. 4. Il ciclo di risposta sessuale <ul><li>Desiderio </li></ul><ul><li>Eccitazione </li></ul><ul><li>Orgasmo </li></ul><ul><li>Risoluzione </li></ul>
  5. 5. Disturbi del Desiderio Sessuale <ul><li>Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo </li></ul><ul><li>Disturbo da Avversione Sessuale </li></ul>
  6. 6. Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo <ul><li>C’è una scarsa motivazione a ricercare stimoli, e la frustrazione diminuisce quando manca l’opportunità di prestazione sessuale. </li></ul><ul><li>Il paziente non ama iniziare un’attività sessuale; può parteciparvi se iniziata dal partner, ma in maniera riluttante. </li></ul><ul><li>Disaccordo della coppia </li></ul><ul><li>sul desiderio sessuale. </li></ul>
  7. 7. Disfunzione Sessuale dovuta a condizione medica <ul><li>Farmaci antidopaminergici </li></ul><ul><li>Disturbi neurologici (malattie degenerative, tumori cerebrali, traumi cerebrali,epilessie) </li></ul><ul><li>Disordini ormonali (ipotiroidismo, menopausa naturale o iatrogena, ipoandrogenismi) </li></ul><ul><li>Disfunzioni metaboliche (diabete) </li></ul><ul><li>Dolore cronico </li></ul><ul><li>Incontinenza urinaria </li></ul><ul><li>Malattie dermatologiche </li></ul>
  8. 8. Disfunzione sessuale dovuta a condizione medica <ul><li>Cardiopatie </li></ul><ul><li>Epatopatie </li></ul><ul><li>Nefropatie </li></ul><ul><li>Infezioni </li></ul><ul><li>Malattie vascolari (leucemie, anemie) </li></ul><ul><li>Ipertensione e farmaci antiipertensivi </li></ul>
  9. 9. Disfunzione sessuale indotta da sostanze <ul><li>Alcool. All’inizio disinibizione, poi deficit cognitivi. It provokes the desire, but it takes away the performances. Shakespeare, Macbeth </li></ul><ul><li>Altri psicotropi. All’inizio stimolanti, poi deprimenti, ma con esperienze soggettive. </li></ul>
  10. 10. Comorbilità <ul><li>Depressione maggiore: l’esordio della depressione può precedere, essere concomitante, o la conseguenza di un insufficiente desiderio sessuale. </li></ul><ul><li>Disturbi d’ansia </li></ul><ul><li>Disturbo ossessivo-compulsivo </li></ul><ul><li>DAP </li></ul><ul><li>Disturbo post-traumatico da stress </li></ul><ul><li>Adrenalina = vasocostrittore. Ansia da prestazione. Ansia anticipatoria. </li></ul><ul><li>Disturbi del comportamento alimentare </li></ul>
  11. 11. Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo <ul><li>Globale </li></ul><ul><li>Situazionale (solo con il partner : </li></ul><ul><li>vaginismo, dispareunia, disturbi dell’identità sessuale, </li></ul><ul><li>ecc.) </li></ul><ul><li>Sogni? </li></ul><ul><li>Stimoli audiovisivi? </li></ul><ul><li>Masturbazione? </li></ul><ul><li>Coito? </li></ul>
  12. 12. Epidemiologia <ul><li>Donne 33% </li></ul><ul><li>Uomini 16% Laumann JAMA 1999 </li></ul><ul><li>Francia 31% </li></ul><ul><li>Gran Bretagna 40% </li></ul><ul><li>Italia 60% Graziottin & Koochaki 2003 </li></ul>
  13. 13. Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo <ul><li>Master & Johnson (1970) </li></ul><ul><li>Kaplan (1977) </li></ul><ul><li>Lo Piccolo (1980) </li></ul><ul><li>Schnarch (1991) </li></ul>
  14. 14. Disturbo da desiderio sessuale ipoattivo <ul><li>Chi ha un basso desiderio nei confronti del sesso ce l’ha ancora più basso nei confronti della terapia sessuale! (Lo Piccolo, 2000). </li></ul><ul><li>La consapevolezza affettiva. Cosa cambierebbe se si raggiungesse un maggior livello di desiderio sessuale? </li></ul><ul><li>Interventi cognitivi e comportamentali </li></ul>
  15. 15. Disturbo da avversione sessuale <ul><li>Avversione = ansia, timore , disgusto, e l’attivo evitamento, del contatto genitale col partner. </li></ul><ul><li>Repulsione generalizzata o focalizzata. </li></ul><ul><li>Attacchi di panico </li></ul><ul><li>Evitamento e strategie di copertura </li></ul>
  16. 16. Comorbidità <ul><li>Dispareunia </li></ul><ul><li>Disturbo Depressivo Maggiore </li></ul><ul><li>Disturbo Ossessivo – Compulsivo </li></ul><ul><li>DPTS </li></ul><ul><li>FOBIA SEMPLICE </li></ul>
  17. 17. Disturbo da avversione sessuale <ul><li>Una saltuaria avversione sessuale, non persistente o ricorrente, o non accompagnata da disagio o difficoltà interpersonali, non viene considerata un disturbo da avversione sessuale. </li></ul>
  18. 18. Disturbi dell’eccitazione sessuale <ul><li>Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile </li></ul><ul><li>Disturbo maschile dell’erezione </li></ul>
  19. 19. Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile <ul><li>La risposta di eccitazione sessuale femminile si manifesta con lubrificazione e tumescenza: vasocongestione pelvica, lubrificazione ed espansione vaginale, tumescenza genitali esterni. </li></ul><ul><li>Il DESF è una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o mantenere fino alla fine dell’attività sessuale, un’adeguata eccitazione. </li></ul>
  20. 20. Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile <ul><li>Generalmente associato a disturbi del desiderio e dell’orgasmo. </li></ul><ul><li>Molto meno percepibile della visibilissima eccitazione maschile. </li></ul><ul><li>Valutare le condizioni mediche (riduzione del livello dei estrogeni, vaginiti atrofiche, diabete, radioterapia della pelvi, allattamento). </li></ul><ul><li>SSRI </li></ul>
  21. 21. Disturbo dell’eccitazione sessuale femminile <ul><li>TRATTAMENTI </li></ul><ul><li>Estrogeni </li></ul><ul><li>Testosterone </li></ul><ul><li>Sildenafil </li></ul><ul><li>Psicoterapie (anamnesi sessuale familiare e relazionale, azioni, pensieri, sensazioni che accompagnano il rapporto sessuale, masturbazio-ne, rapporto col partner: iniziative, comunicazioni, rabbia, ansia e loro gestione). </li></ul>
  22. 22. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>Persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o mantenere fino al completamento dell’attività sessuale,un’adeguata erezione. </li></ul><ul><li>Può essere associato al D da Desiderio S o </li></ul><ul><li>all’Eiaculazione Precoce. </li></ul><ul><li>Erezione mattutina? Masturbazione? </li></ul><ul><li>Studi sulla tumescenza notturna. </li></ul><ul><li>Doppler pulsato = pressione sanguigna peniena </li></ul><ul><li>Ecodoppler = base vasculogenetica </li></ul>
  23. 23. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>Angiografia = flusso arterioso </li></ul><ul><li>Cavernosografia = funzionalità venosa </li></ul>
  24. 24. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>Linee Guida WHO, 1999 </li></ul><ul><li>1. Individuazione del DME </li></ul><ul><li>Anamnesi sessuale, medica e psicosociale </li></ul><ul><li>Esame obiettivo </li></ul><ul><li>Esami di laboratorio </li></ul><ul><li>2. Valutazione e educazione paziente/partner </li></ul><ul><li>Individuazione bisogni e preferenze paziente/partner </li></ul><ul><li>Proposta ulteriori consulenze </li></ul>
  25. 25. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>3. Modifica delle cause reversibili </li></ul><ul><li>Cambiamento dei farmaci </li></ul><ul><li>Sospensione dei farmaci </li></ul><ul><li>Terapia ormonale </li></ul><ul><li>Interventi chirurgici correttivi </li></ul>
  26. 26. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>4. Terapia di prima linea </li></ul><ul><li>Terapia orale </li></ul><ul><li>Psicoterapia sessuale </li></ul><ul><li>5. Terapia di seconda linea </li></ul><ul><li>Vacuum </li></ul><ul><li>Sostanze erettogene endouretrali </li></ul><ul><li>Sostanze erettogene endocavernose </li></ul><ul><li>6. Terapia di terza linea </li></ul><ul><li>Protesi peniena </li></ul>
  27. 27. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>Una normale erezione del pene dipende dal rilassamento della muscolatura liscia dei corpi cavernosi. </li></ul><ul><li>In risposta alla stimolazione sessuale, i nervi cavernosi e le cellule endoteliali rilasciano ossido nitrico che stimola la formazione del guanosin monofosfato ciclico (GMP) che provoca vasodilatazione e rilassamento della muscolatura liscia. </li></ul>
  28. 28. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>Sildenafil </li></ul><ul><li>Vardenafil </li></ul><ul><li>Tadalafil </li></ul><ul><li>Sono inibitori selettivi della fosfodiesterasi del GMP. Inibendo selettivamente il </li></ul><ul><li>catabolismo del GMP nelle cellule della muscolatura liscia cavernosa, ripristinano </li></ul><ul><li>la naturale risposta erettile. </li></ul>
  29. 29. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>PSICOTERAPIA PSICOANALITICA </li></ul><ul><li>Freud: disfunzione erettile = fallimento di </li></ul><ul><li>un uomo nel risolvere la sua lotta edipica. </li></ul><ul><li>L’impotente confonde la madre con l’amante. </li></ul>
  30. 30. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>Interventi di desensibilizzazione e riduzione dell’ansia. “Sensibilizzazione focalizzata” </li></ul><ul><li>“Spectatoring” Master & Johnson 1970 </li></ul><ul><li>Tecniche di rilassamento Training Autogeno Lo Piccolo1992 </li></ul>
  31. 31. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>PSICOTERAPIE </li></ul><ul><li>COGNITIVO COMPORTAMENTALI </li></ul><ul><li>La deduzione arbitraria </li></ul><ul><li>L’astrazione selettiva </li></ul><ul><li>La generalizzazione eccessiva </li></ul><ul><li>L’ingigantire e il minimizzare </li></ul><ul><li>Il pensiero assolutistico e dicotomico </li></ul>
  32. 32. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>PSICOTERAPIA INTERPERSONALE </li></ul><ul><li>PSICOTERAPIA SISTEMICA </li></ul>
  33. 33. Disturbo maschile dell’erezione <ul><li>PSICOTERAPIA </li></ul><ul><li>INTEGRATA </li></ul><ul><li>Althof 2004 </li></ul><ul><li>Rifelli 2003 </li></ul>
  34. 34. Disturbo dell’orgasmo femminile <ul><li>Persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase normale di eccitamento sessuale. </li></ul><ul><li>Ampia è la variabilità nel tipo o nell’intensità di stimolazione che scatena l’orgasmo. </li></ul><ul><li>La diagnosi dovrebbe basarsi sull’ opinione del clinico che la capacità di orgasmo della donna sia minore di quanto ci si aspetterebbe per età, esperienza, tipo di stimolazione. </li></ul>
  35. 35. Disturbo dell’orgasmo femminile <ul><li>Primario o secondario. </li></ul><ul><li>Non si è trovata relazione tra caratteristiche di personalità o psicopatologia e DOF. </li></ul><ul><li>Il DOF può compromettere l’immagine corporea, l’autostima, o, la soddisfazione nelle relazioni. </li></ul><ul><li>Condizioni mediche concomitanti </li></ul><ul><li>E’ più diffuso nelle donne giovani. </li></ul>
  36. 36. Disturbo dell’orgasmo femminile <ul><li>Freud = 0rgasmo clitorideo superficiale ed immaturo; orgasmo vaginale autentico ed adulto. Usciva dagli schemi vittoriani perché riconosceva la presenza dell’orgasmo femminile senza abbandonare il paradigma culturale del sesso procreatore come espressione più apprezzata e corretta. </li></ul>
  37. 37. Disturbo dell’orgasmo femminile <ul><li>Kinsey (1953): maggiori probabilità di raggiungere l’orgasmo durante la masturbazione che durante il rapporto sessuale. </li></ul><ul><li>Descrizioni soggettive: “raggiungere il culmine”, “tensione crescente”, “senso di perdita della concezione del tempo” . </li></ul><ul><li>(Levin, 1980, 1987) </li></ul>
  38. 38. Disturbo dell’orgasmo maschile <ul><li>Persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell’orgasmo dopo una fase di normale eccitamento sessuale. </li></ul><ul><li>Persistente o solo durante il rapporto sessuale. </li></ul><ul><li>Anamnesi medica, farmacologica, psichica. </li></ul>
  39. 39. Eiaculazione precoce <ul><li>Persistente o ricorrente insorgenza di orgasmo ed eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o subito dopo la penetrazione; </li></ul><ul><li>e prima che il soggetto lo desideri. </li></ul><ul><li>Tipicamente giovanile. </li></ul><ul><li>Se insorge dopo un periodo di funzionamento adeguato = considerare ansia da prestazione. </li></ul>
  40. 40. Eiaculazione precoce <ul><li>Diagnosi corretta. Lettura della domanda. </li></ul><ul><li>Spesso scambiato con impotenza. </li></ul><ul><li>Vergogna, timore, umiliazione, inadeguatezza. </li></ul><ul><li>Inevitabile l’impatto sul partner: responsabile, frustrata, impaziente ed arrabbiata. </li></ul><ul><li>Situazionale? </li></ul>
  41. 41. Eiaculazione precoce <ul><li>Kaplan (1973): espressione di odio inconscio nei confronti delle donne; duplice significato di insudiciare la </li></ul><ul><li>donna e privarla della soddisfazione. </li></ul><ul><li>In seguito, l’autrice ha modificato questa opinione abbracciando la psicoterapia integrata con metodiche CC. </li></ul>
  42. 42. Eiaculazione precoce <ul><li>Hong (1984): l’E P è la norma. </li></ul><ul><li>Molti primati eiaculano quasi immediata-mente: questo ha un valore per la sopravvi- venza evolutiva. </li></ul><ul><li>Terapia medica </li></ul><ul><li>SSRI (Althof 1995, Strassberg 1999, Polonsky 2003) </li></ul><ul><li>Sildenafil, Tadalafil, Vardenafil </li></ul>
  43. 43. Eiaculazione precoce <ul><li>SSRI efficaci </li></ul><ul><li>Fluoxetina </li></ul><ul><li>Fluvoxamina </li></ul><ul><li>Paroxetina </li></ul><ul><li>Sertralina </li></ul><ul><li>Citalopram </li></ul><ul><li>Escitalopram </li></ul><ul><li>Moreland & Makela, Ann Pharmacother 2005 </li></ul>
  44. 44. Eiaculazione precoce <ul><li>Escitalopram </li></ul><ul><li>Minimi effetti sul citocromo P450 </li></ul><ul><li>Basso potenziale di interazione </li></ul><ul><li>Depressione maggiore </li></ul><ul><li>Depressione associata ad ansia </li></ul><ul><li>E.C. Nausea </li></ul>
  45. 45. Eiaculazione precoce <ul><li>Masters & Johnson (1970): le prime esperienze sessuali di molti giovani sono state caratterizzate dall’assenza di privacy, dalla paura di essere scoperti, e dal BISOGNO di eiaculare rapidamente. </li></ul><ul><li>Zilbergeld (1992): la vita soprattutto dei giovani adulti è sempre più frenetica, con obiettivi immediati da raggiungere in fretta. </li></ul>

×