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Indicazioni nazionali per il I Ciclo
Competenze chiave del QER
Conoscenze, abilità e competenze
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LA PERCEZIONE DEI DOCENTI DELLO
STATUS DELL’INSEGNAMENTO
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Luca Salvini
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Luca Salvini
DISTRIBUZIONE PER ETÀ DEI DOCENTI DELLA PRIMARIA (2014)
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SVILUPPO PERSONALE E PROFESSIONALE
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GLI ATTORI
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LE UNITA’ FORMATIVE (1)
Le unità formative possono essere promosse e certificate
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INDICATORI DI QUALITÀ
1. QUALITÀ DEL COINVOLGIMENTO
2. QUALITÀ METODOLOGICA
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QUALITÀ DEL COINVOLGIMENTO
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QUALITÀ METODOLOGICA
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QUALITÀ DELL’IMPATTO
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1 L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutaz...
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QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITÀ E DELLA DIFFUSIONE
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MONITORAGGIO DEL PIANO
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Lo Staff Regionale di Supporto per la Toscana: FIRENZE
AMBITO TERRITORIALE 4 (48 scuole):
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AMBITO TERRITORIALE 6 (18 scuole):
FIORENTINA NORD OVE...
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Piano Nazionale Formazione Docenti 2016-2019

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Conferenza con i Dirigenti Scolastici degli ambiti territoriali di Livorno del 17/10/2016 e di Firenze del 20/10/2016.
Indicatori per la qualità dell'azione formativa.
Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

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Piano Nazionale Formazione Docenti 2016-2019

  1. 1. Indicazioni nazionali per il I Ciclo Competenze chiave del QER Conoscenze, abilità e competenze la buona SCUOLA PTOF RAV PdM PIANO PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI 2016-2019 Approfondimenti LIVORNO, 17/10/2016 – Firenze 20/10/2016 Dirigente tecnico Luca Salvini Staff regionale di supporto – USR per la Toscana Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Direzione Generale Questa opera di Luca Salvini è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale. 2
  2. 2. Luca Salvini LA PERCEZIONE DEI DOCENTI DELLO STATUS DELL’INSEGNAMENTO • Percentuale di insegnanti di scuola secondaria di I grado che sono “d’accordo" o “molto d’accordo" che la professione docente ha uno status elevato nella società Percentualedidocenti Malaysia Singapore Korea AbuDhabi(UAE) Finland Mexico Alberta(Canada) Flanders (Belgium) Netherlands Australia England(UK) Romania Israel UnitedStates Chile Average Norway Japan Latvia Serbia Bulgaria Denmark Poland Iceland Estonia Brazil Italy CzechRepublic Portugal Croatia Spain Sweden France SlovakRepublic Pe rc en ta ge of te ac he rs 0 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 2
  3. 3. Luca Salvini RELAZIONE TRA STATUS PERCEPITO DAI DOCENTI E RISULTATI DEGLI STUDENTI in MAT (in PISA 2012) Nei Paesi nei quali i docenti ritengono che la loro professione abbia uno status elevato gli studenti hanno risultati più alti 3
  4. 4. Luca Salvini DISTRIBUZIONE PER ETÀ DEI DOCENTI DELLA PRIMARIA (2014) 4
  5. 5. Luca Salvini IL SENSO DELLA FORMAZIONE SVILUPPO PERSONALE E PROFESSIONALE Standard Professionali Portfolio professionale docente Piano individuale di Sviluppo Professionale MIGLIORAMENTO DELLA SCUOLA Legame tra bisogni individuali, bisogni della scuola e del territorio Piano di formazione dell’Istituto (indicatore per RAV e per valutazione del dirigente scolastico) ESIGENZE NAZIONALI Priorità del sistema e Piani Nazionali (es. lingue, competenze digitali, inclusione e integrazione, didattica per competenze, autonomia) 5
  6. 6. Luca Salvini GLI ATTORI 6
  7. 7. Luca Salvini STANDARD PER LA QUALITÀ STANDARD PER LA QUALITÀ E L’EFFICACIA DELLE INIZIATIVE FORMATIVE • Costruire e utilizzare strumenti ed indicatori che consentano di garantire la qualità dell’intero ciclo di vita del “processo formativo”, a partire dalla progettazione fino agli esiti a lungo termine in relazione agli apprendimenti (non solo “disciplinari”) degli allievi, e che siano quindi rappresentativi di standard didattico-metodologici, organizzativi, di progettazione, di costo. 7
  8. 8. Luca Salvini LE UNITA’ FORMATIVE (1) Le unità formative possono essere promosse e certificate (art 1, Direttiva 21 marzo 2016, n. 170, Accreditamento enti di formazione): • dalla istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, singole o in rete • dall’Amministrazione Centrale • dalle Università • da altri soggetti accreditati 8
  9. 9. Luca Salvini LE UNITA’ FORMATIVE (2) Al fine di qualificare e riconoscere l’impegno del docente nelle iniziative di formazione, nel prossimo triennio in via sperimentale, le scuole articoleranno le attività proposte in Unità Formative. • Ogni Unità dovrà indicare la struttura di massima del percorso formativo. • Qualificare, più che quantificare, l’impegno del docente. • Considerare non solo l’attività in presenza, ma tutti quei momenti che contribuiscono allo sviluppo delle competenze professionali, quali ad esempio: 9
  10. 10. Luca Salvini Le unità formative comprendono: Vanno adeguatamente riconosciute con Unità formative i percorsi: Formazione in presenza e a distanza formazione sulle lingue e il CLIL Sperimentazione didattica documentata e ricerca/azione coinvolgimento in progetti di rete Lavoro in rete particolare responsabilità in pro- getti di formazione Approfondimento personale e collegiale ruoli di tutoraggio per i neoassunti Documentazione e forme di restituzione/rendicontazione, con ricaduta nella scuola animatori digitali e team dell’innovazione Progettazione coordinatori per l’inclusione ruoli chiave per l’alternanza scuola-lavoro LE UNITA’ FORMATIVE (3) 10
  11. 11. Luca Salvini INDICATORI PER LA QUALITÀ Gli standard, organizzati come “checklist”, rappresentano un insieme di indicatori che consentono di mappare le caratteristiche di qualità ed efficacia delle iniziative formative. Gli indicatori saranno utilizzati da tutti gli attori coinvolti nella formazione (soggetti accreditati, scuole, formatori, ...) 11
  12. 12. Luca Salvini INDICATORI DI QUALITÀ 1. QUALITÀ DEL COINVOLGIMENTO 2. QUALITÀ METODOLOGICA 3. QUALITÀ DELL’IMPATTO 4. QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITÀ E DELLA DIFFUSIONE 12
  13. 13. Luca Salvini QUALITÀ DEL COINVOLGIMENTO N (X) INDICATORE 1 La scelta dell’attività formativa è stata oggetto di approfondimento collegiale 2 X È stata stimolata una riflessione prima dell’avvio dell’iniziativa sulle tematiche scelte. 3 L’attività formativa è coerente con le priorità individuate nel RAV. L’iniziativa formativa è collegata al contesto dei partecipanti. 4 X Sono stati resi noti prima dell’inizio dell’attività: gli obiettivi, il programma, bibliografia / sitografia e ricerca relativa alla progettazione dei contenuti 5 Sono stati dichiarati i livelli di partenza relativi alle competenze necessarie per la partecipazione all’attività formativa programmata 6 Gli obiettivi di apprendimento sono resi disponibili prima dell’avvio della formazione 13
  14. 14. Luca Salvini QUALITÀ METODOLOGICA N (X) INDICATORE 1 X L’attività formativa prevede momenti di esercitazione/simulazione/laboratorio tra docenti 2 X Viene illustrata l’effettiva applicabilità del materiale disponibile ai partecipanti 3 X L’attività formativa prevede una sperimentazione in classe (non necessariamente da parte di tutti i partecipanti) 4 X L’attività formativa prevede confronti, scambi di esperienze e interazione tra partecipanti? Vengono forniti esempi di buone pratiche 5 X L’attività formativa prevede la presenza di tutor / coordinatori interni o altre forme di accompagnamento 6 X L’attività formativa consente uno sviluppo progressivo nel tempo 7 Il programma dell’iniziativa formativa e la sua organizzazione temporale sono rispettati 8 Sono previste metodologie innovative che permettano ai partecipanti di collaborare 9 È previsto un ambiente online dedicato per studio e consultazione di risorse aggiuntive 10 E’ prevista la stesura di un diario di apprendimento in formato digitale durante il percorso formativo 14
  15. 15. Luca Salvini QUALITÀ DELL’IMPATTO N (X) INDICATORE 1 L’attività formativa impegna i partecipanti nella mappatura e valutazione dell’effettiva acquisizione di nuove competenze (competenze in ingresso e in uscita)? 2 X L’attività formativa consente di valutare la ricaduta dei temi trattati nella pratica quotidiana in classe? È possibile verificare se l’attività formativa fa aumentare le competenze fondamentali degli studenti? 3 X Viene indicato come sarà rilevato l’impatto a breve e medio termine? 4 X L’attività formativa prevede una verifica continua, anche autonomamente, delle competenze? 5 X Sono previste attività di peer review all’interno di ogni singolo modulo del percorso formativo? 15
  16. 16. Luca Salvini QUALITÀ DELLA TRASFERIBILITÀ E DELLA DIFFUSIONE N (X) INDICATORE 1 I contenuti, le metodologie e le esperienze dell’attività formativa sono trasferibili in altri contesti 2 X L’iniziativa formativa offre l’opportunità di apprendimento continuo attraverso adeguata assistenza e/o disponibilità di risorse tecniche 3 X L’attività formativa impegna i partecipanti, o alcuni tra essi, a diffondere i contenuti approfonditi e le esperienze realizzate: a) agli altri docenti della scuola; b) agli altri docenti della rete; c) a tutti i docenti interessati tramite pubblicazione in appropriati spazi web o su repository istituzionali. 4 Sono state pianificate attività di “follow-up” che richiedono l’applicazione da parte dei partecipanti di quanto hanno appreso nella loro scuola 5 X Il percorso prevede la produzione collaborativa di materiali spendi- bili nel proprio contesto lavorativo. I materiali prodotti sono condivisi pubblicamente e rilasciati con licenza aperta. 6 X È prevista la creazione di una comunità di pratica che possa favorire il confronto tra pari 7 L’iniziativa formativa conduce ad una certificazione da parte di enti terzi e indipendenti 16
  17. 17. Luca Salvini MONITORAGGIO DEL PIANO Processo di monitoraggio stratificato, che agisca ad ogni livello del Piano e della filiera della formazione. N AZIONE 1 Monitoraggio amministrativo dei percorsi formativi condotti (effettiva realizzazione, dimensioni e capacità di rendicontazione delle scuole); 2 Applicazione degli indicatori per la qualità e l’efficacia delle iniziative formative (si veda capitolo 8.1 del PNFD) a tutti i percorsi formativi messi in campo, e relativo monitoraggio; 3 Creazione di uno standard di monitoraggio territoriale (linee guida e formazione dedicata) per le attività degli ambiti e l’efficacia della governance formativa di ogni ambito e di ogni Ufficio Scolastico Regionale; 4 … 17
  18. 18. Luca Salvini Lo Staff Regionale di Supporto per la Toscana: FIRENZE AMBITO TERRITORIALE 4 (48 scuole): FIRENZE (aula magna) BACALONI CLAUDIO SALVINI LUCA MINICHINI EMILIA BONFIGLIOLI CHIARA AMBITO TERRITORIALE 5 (15 scuole): MUGELLO/VALDARNO/VALDISIEVE (bibl. 1) BACALONI CLAUDIO MARTINI ROBERTO MANZO GOFFREDO 18
  19. 19. Luca Salvini Lo Staff Regionale di Supporto per la Toscana: FIRENZE AMBITO TERRITORIALE 6 (18 scuole): FIORENTINA NORD OVEST (aula 46, sotto) BACALONI CLAUDIO MARTINI ROBERTO INFANTE PIER PAOLO AMBITO TERRITORIALE 7 (11 scuole): FIORENTINA SUD EST (bibl. 2) BACALONI CLAUDIO SALVINI LUCA MANZO GOFFREDO AMBITO TERRITORIALE 8 (20 scuole): EMPOLESE (aula 13) BACALONI CLAUDIO D'AGOSTINO GIACOMO INFANTE PIER PAOLO 19
  20. 20. Luca Salvini Lo Staff Regionale di Supporto per la Toscana: LIVORNO AMBITO TERRITORIALE 11 (21 scuole): LIVORNESE PEZZATI ANNA FASANO PAOLA MARCHIONNI ELEONORA AMBITO TERRITORIALE 12 (22 scuole): BASSA VAL DI CECINA - VAL DI CORNIA/ELBA PEZZATI ANNA FASANO PAOLA BONFIGLIOLI CHIARA 20

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