Un mondo per bambini e ragazzi

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Un altro mondo è possibile - Un altromondo onlus

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Un mondo per bambini e ragazzi

  1. 1. UnAltroMondo Onlus è un'associazione composta interamente di volontari e si ispira ai principi fondamentali del nuovo umanesimo. L'essere umano come valore centrale L'uguaglianza di tutti gli esseri umani Il riconoscimento della diversità personale e culturale L'affermazione della libertà di idee e di credenze La "nonviolenza attiva" come metodologia d'azione
  2. 2. La Francia entrò nel Mali a metà dell’Ottocento, incontrando una forte resistenza. Tra il 1850 e il 1890, El Hadi Omar e Samory combatterono i francesi, ma non riuscirono a fermarli. Si creò così la colonia del Sudan francese. Non per questo si evitarono sporadiche rivolte. Il Mali divenne territorio della Comunità Francese nel 1946. Nel 1958 divenne Repubblica del Sudan, semiautonoma all'interno della Comunità Francese. Nel 1959 si unì al Senegal, creando la Federazione del Mali, conseguendo l’indipendenza nel 1960. Ma, nell'agosto dello stesso anno, la Federazione si sciolse. Il 22 settembre 1960 fu fondata la Repubblica del Mali. Samory
  3. 3. Superficie 1.240.192 Kmq Capitale Bamako Lingua Francese Moneta Franco CFA Religione Musulmani 90%, animisti al sud 9%, cristiani 1% Popolazione 13,5 milioni Crescita annua 3% Popolazione urbana 27,5% Speranza di vita 44 anni uomini; 48 anni donne Mortalità infantile 134 su 1.000 % degli iscritti alle scuole Scuole elementari 32%, medie 11% PNL pro capite $ 250 Esportazioni $ 824milioni Importazioni $ 1.100 milioni
  4. 4. risorse economiche agricoltura 72 % industria 7 % mineraria 2 % servizi 19 % tasso di analfabetismo (1990) totale: 81,2 % uomini 74 % donne 88,5 % situazione sanitaria AIDS 1,7% malnutrizione infantile 39% spesa sanitaria: $ 39 p.p.
  5. 5. Il Mali è uno di quegli stati che non hanno potuto resistere alle ricette di liberalizzazione radicale imposte dal Fondo Monetario Internazionale. Il risultato è uno dei paesi più poveri del mondo, che dipende sempre di più dalla monocoltura del cotone, il cui prezzo deve competere con le produzioni assistite dell’Occidente, che non accetta di abolire i sussidi.
  6. 6. Bamako (distretto) si trova nel sud del paese. Fondata nel XVImo secolo, è dal 1960 la capitale del Mali. È bagnata dal Niger e ha una popolazione di più di un milione e mezzo di abitanti, distribuiti in sei comuni. Bamako è la città più grande, ma ce ne sono altre più caratterizzate e più storiche, come Mopti o la mitica Timbuctù. Bamako, vista parziale da nord
  7. 7. Certo, in cento anni è cambiata parecchio Rettorato dell’Università
  8. 8. Ma rimane una città contraddittoria
  9. 9. Kalaban Coura (Kalabancoro) è uno dei quartieri di Bamako sulla riva del Niger. Vecchio comune rurale, ha subito inondazioni ed è molto degradato. Qui molti bambini vivono in famiglie in condizioni economiche decisamente precarie. Per questo motivo, molto spesso sono obbligati a cominciare a lavorare in piena infanzia, senza poter frequentare nemmeno i corsi di scuola elementare. La stampa locale denuncia di frequente le condizioni di insicurezza del quartiere.
  10. 10. Éducation : KALABANCORO INAUGURE SON PREMIER LYCÉE PUBLIC 11 giugno 2006 C'est une foule enthousiaste qui a accueilli jeudi le ministre de l'éducation nationale, venu inaugurer le lycée public de Kalabancoro.
  11. 11. CAMPAGNE PARLEMENTAIRE "HALTE A LA VIOLENCE CONTRE LES FEMMES": LES MUTILATIONS SEXUELLES FEMININES Les mutilations sexuelles féminines: de quoi s’agit-il ??
  12. 12. Dati Unicef e governativi ► 38% dei bambini di meno di cinque anni ha ritardi di crescita ► 33% dei bambini di meno di cinque anni è sottopeso ► 30% dei ragazzi dai 5 ai 14 anni lavora ► al 2010 il 9% dei ragazzi di meno di diciotto anni sarà orfano
  13. 13. “L’unica grande città, Bamako, la capitale, è un “mix” di progresso e arretratezza, dove le automobili e i telefonini hanno fatto il loro ingresso, ma dove si muore ancora di malaria, diarrea, meningite perché i costi di medicine e ospedalizzazione sono inaccessibili ai più e perché le credenze popolari inducono spesso a rivolgersi allo stregone piuttosto che al medico. Ho visto una bambina con una ferita alla gamba che rischiava l’amputazione e nel peggiore dei casi la morte, solo perché non era stata inizialmente disinfettata.”
  14. 14. ...La faim, la saleté, la maladie, la solitude, la délinquance, les violences, le racket, le proxénétisme et la drogue… Insécurité à Bamako: Les égorgeurs d'enfants sont de retour
  15. 15. Nel gennaio 2006 si è tenuta a Bamako una sessione del Forum sociale mondiale
  16. 16. •Pagare l’iscrizione a scuola e acquistare il materiale didattico •Garantire visite e cure mediche •Occuparsi dell'alimentazione e del vestiario del bambino •Iscrivere i bambini all’anagrafe •Sostenere anche la scuola, la famiglia, la comunità
  17. 17. Una bambina e la sua nuova penna Tutti in classe
  18. 18. I compiti La merendina L' inaugurazione è avvenuta il 3 ottobre 2005. Sono stati iscritti finora 156 bambini, 30 all’asilo, 62 in prima, 37 in seconda, 14 in terza e 13 in quarta.
  19. 19. Responsabili del progetto: Drissa Doumbia e Abdoulaye Djomo Koné Bimbo triste Drissa Doumbia, un alunno e un ospite Giochi in giardino
  20. 20. Lei è Korotoumou Sibidé, di sei anni. Vive a Bamako, Kalaban Coura. Da quest’anno può frequentare la prima elementare.
  21. 21. prodotto in propri by PierLuigi Albini Novembre 2006

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