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Laboratoriodiscrittura:materiali
Il taccuino
Cos’è il taccuino?
Quest’anno nelle ore di Italiano, faremo insieme un’attività un po’ diversa,
un laboratorio di scrittur...
Il taccuino è uno degli strumenti che gli scrittori
usano nel loro lavoro.
Partiamo da ciò che non il taccuino NON è:
NON ...
Cosa possiamo scrivere nel taccuino?
Quello che osserviamo intorno a noi e che ci colpisce
(ambienti, animali, persone par...
Aneddoti o fatti che ci colpiscono
Citazioni e frasi
Cose che ci appassionano
Cose che ci disturbano
Cose che ci fanno arr...
Ricordi d'infanzia, da trasformare anche in poesia
Pensieri sparsi, riflessioni o improvvise illuminazioni sulla
vita, su ...
Battute o interi dialoghi interessanti origliati per caso
(gli scrittori sono dei curiosoni!)
Descrizioni di tutto ciò che...
Commenti, riflessioni o sensazioni annotate mentre
ascoltiamo la nostra musica preferita
Le risposte ad alcune domande com...
Il taccuino l’abbiamo già usato.
Per fare cosa? Per sondare i nostri
“territori di scrittura”.
Abbiamo già riempito la nos...
Scrivi subito sul taccuino!
Scrivi sul tuo taccuino per venti minuti scegliendo uno dei suggerimenti
indicati. Altrimenti,...
Cominciamo a scrivere un testo
Oggi, per rompere il ghiaccio, inizieremo a
fare un primo esperimento di scrittura
poetica....
Oggi faremo un esercizio di scrittura
molto semplice ma stimolante che si
chiama RICALCO.
PARTIAMO DALLA LETTURa di una
PO...
Leggiamo insieme la poesia “Possibilità” della poetessa polacca Wislawa
Szymborska
Preferisco il cinema.
Preferisco i gatt...
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da...
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa che non ...
Adesso tocca a te…
Prendi il tuo blocco di fogli per le bozze.
Scrivi la data di oggi.
Scrivi il titolo: “Poesia a ricalco...
La poesia della prof“Preferisco”
Preferisco il sussurro all’urlo
Preferisco i gatti ruffiani
Preferisco le mie cicatrici
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Consigli
Ricorda: scrivi saltando UNA riga, in modo da aver spazio per rivedere il testo.
La poesia è espressione di ciò c...
L’attimo fuggente: trova il tuo verso!
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laboratorio di scrittura e poesia a ricalco

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inizio del laboratorio di WW e poesia di Wislava Zymborska

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laboratorio di scrittura e poesia a ricalco

  1. 1. Laboratoriodiscrittura:materiali Il taccuino
  2. 2. Cos’è il taccuino? Quest’anno nelle ore di Italiano, faremo insieme un’attività un po’ diversa, un laboratorio di scrittura. La parola “laboratorio” fa riferimento al lavoro dell’apprendista artigiano, che nelle botteghe rinascimentali imparava un mestiere, con pazienza e tenacia. Il vostro mestiere sarà quello dello scrittore. Come si fa a diventarlo, voi vi chiederete... Bisogna imparare ad utilizzare gli ‘attrezzi’ giusti, proprio come un pittore, uno scultore, un artigiano. Uno di questi è il taccuino.
  3. 3. Il taccuino è uno degli strumenti che gli scrittori usano nel loro lavoro. Partiamo da ciò che non il taccuino NON è: NON è un semplice diario, ma molto di più. Ci scriviamo sì quello che ci passa per la testa e a volte anche quello che ci è successo ma anche altro. Facciamo degli esempi.
  4. 4. Cosa possiamo scrivere nel taccuino? Quello che osserviamo intorno a noi e che ci colpisce (ambienti, animali, persone particolari), anche attraverso schizzi e disegni. Liste di parole che ci piacciono per il loro suono, per il loro significato, perché le troviamo strane, buffe o insolite. Commenti, pensieri ed emozioni che ci suscitano libri, canzoni, film
  5. 5. Aneddoti o fatti che ci colpiscono Citazioni e frasi Cose che ci appassionano Cose che ci disturbano Cose che ci fanno arrabbiare Dubbi
  6. 6. Ricordi d'infanzia, da trasformare anche in poesia Pensieri sparsi, riflessioni o improvvise illuminazioni sulla vita, su lezioni apprese da eventi piccoli o grandi Schizzi e disegnini abbinati ad immagini
  7. 7. Battute o interi dialoghi interessanti origliati per caso (gli scrittori sono dei curiosoni!) Descrizioni di tutto ciò che vediamo intorno a noi, anche in luoghi pubblici: mentre viaggiamo in treno, mentre siamo al ristorante, in sala d'attesa dal dottore, dal parrucchiere...
  8. 8. Commenti, riflessioni o sensazioni annotate mentre ascoltiamo la nostra musica preferita Le risposte ad alcune domande come: cosa mi ha commosso oggi? Cosa mi ha stupito? Cosa mi ha dato ispirazione?
  9. 9. Il taccuino l’abbiamo già usato. Per fare cosa? Per sondare i nostri “territori di scrittura”. Abbiamo già riempito la nostra Mappa del Cuore. Faremo altre attività simili per mettere nero su bianco quello di cui vogliamo scrivere. Saranno elenchi, per lo più (magari anche accompagnati da disegni) su persone, cose, fatti che riteniamo degni di interesse. Vengono chiamati attivatori, perché ‘attivano’ la voglia di scrivere, svegliano lo scrittore nascosto in noi. Vedremo in seguito come usarli per scegliere gli argomenti su cui scrivere!
  10. 10. Scrivi subito sul taccuino! Scrivi sul tuo taccuino per venti minuti scegliendo uno dei suggerimenti indicati. Altrimenti, segui questo ulteriore spunto: fai una mappa intitolata “Non potrei stare senza…”. Scrivi a raggiera tutto ciò di cui proprio non potresti fare a meno. Completatala con colori, disegni, rendila tua! Non potrei stare senza
  11. 11. Cominciamo a scrivere un testo Oggi, per rompere il ghiaccio, inizieremo a fare un primo esperimento di scrittura poetica. Se vi dico POESIA, cosa vi viene in mente?
  12. 12. Oggi faremo un esercizio di scrittura molto semplice ma stimolante che si chiama RICALCO. PARTIAMO DALLA LETTURa di una POESIA.
  13. 13. Leggiamo insieme la poesia “Possibilità” della poetessa polacca Wislawa Szymborska Preferisco il cinema. Preferisco i gatti. Preferisco le querce sul fiume Warta. Preferisco Dickens a Dostoevskij. Preferisco me che vuol bene alla gente, a me che ama l’umanità. Preferisco avere sottomano ago e filo. Preferisco il colore verde. Preferisco non affermare che l’intelletto ha la colpa di tutto. Preferisco le eccezioni. Preferisco uscire prima. Preferisco parlar d’altro coi medici. Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
  14. 14. Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne. Preferisco in amore gli anniversari non tondi, da festeggiare ogni giorno. Preferisco i moralisti che non promettono nulla. Preferisco una bontà avveduta a una credulona. Preferisco la terra in borghese. Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori. Preferisco avere delle riserve. Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine. Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine. Preferisco foglie senza fiori che fiori senza foglie. Preferisco i cani con la coda non tagliata. Preferisco gli occhi chiari perché li ho scuri. Preferisco i cassetti.
  15. 15. Preferisco molte cose che qui non ho menzionato a molte pure qui non menzionate. Preferisco gli zeri alla rinfusa che non allineati in una cifra. Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale. Preferisco toccar ferro. Preferisco non chiedere per quanto ancora e quando. Preferisco considerare persino la possibilità che l’essere abbia una sua ragione.
  16. 16. Adesso tocca a te… Prendi il tuo blocco di fogli per le bozze. Scrivi la data di oggi. Scrivi il titolo: “Poesia a ricalco” – “Possibilità” di W. Szymborska Componi una tua poesia di almeno quindici versi che inizino con “Preferisco”, ‘imitando’ la poetessa. Esprimi sentimenti, idee, preferenze personali. Aiutati leggendo la poesia scritta dalla prof (vedi testo) Ricopia la tua poesia su un foglio di bella e consegnala all’insegnante, che nel frattempo ti avrà dato una consulenza passando fra i banchi.
  17. 17. La poesia della prof“Preferisco” Preferisco il sussurro all’urlo Preferisco i gatti ruffiani Preferisco le mie cicatrici Preferisco il mare che cambia ed è sempre uguale Preferisco la follia di scrivere al silenzio di chi non ha parole Preferisco gli studenti con gli occhi che brillano Preferisco la fantasia alla noia Preferisco un ‘idea nuova che mi frulla nel cervello Preferisco un foglio bianco ad uno già scritto Preferisco un giorno di pioggia se so che poi ci sarà il sole Preferisco gli umili ai presuntuosi Preferisco la città che pulsa alla quiete della campagna Preferisco il mio divano sui tetti Preferisco l’estate all’autunno Preferisco il dubbio alla certezza Preferisco esserci che star fuori Preferisco le lettere ai numeri Preferisco la poesia alla prosa Preferisco i ponti ai muri Preferisco le strade nuove alle vecchie Preferisco perdermi per poi trovare me stessa
  18. 18. Consigli Ricorda: scrivi saltando UNA riga, in modo da aver spazio per rivedere il testo. La poesia è espressione di ciò che provi. Usa accuratamente le parole, scegli quelle che raccontano qualcosa di te ma non preoccuparti di sbagliare, di non saper trovare le immagini ‘giuste’. Nel corso del laboratorio vedremo proprio questo: quali sono le tecniche per saper utilizzare con maggior consapevolezza e ricchezza le parole nella scrittura. I poeti ci insegnano più di altri autori che la SCELTA delle parole fa la differenza, che persino una virgola o un punto, un ‘a capo’ , sono importanti. Scrivere poesie insegna a scrivere anche altri tipi di testi. Per questo la poesia è stata scelta per aprire il laboratorio di scrittura.
  19. 19. L’attimo fuggente: trova il tuo verso! https://youtu.be/IMHfKfzYtRg

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