Social Media 13.3.09

1,262 views

Published on

Slides di Monica Fabris

Published in: News & Politics, Technology

Social Media 13.3.09

  1. 1. Social Streaming 2008 SOCIAL MEDIA SOCIAL MEDIA
  2. 2. Agenda <ul><li>Social Streaming 2008: il cambiamento socioculturale </li></ul><ul><ul><li>Il tramonto della società dell’immagine </li></ul></ul><ul><ul><li>La nuova cultura emergente </li></ul></ul><ul><li>Lo Scenario Media </li></ul><ul><ul><li>Quadro competitivo tra mezzi: la situazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Vissuto dei mezzi tra informazione ed intrattenimento </li></ul></ul><ul><li>I Social Media </li></ul><ul><ul><li>Strumenti di classificazione e tipologie </li></ul></ul><ul><ul><li>Una rivoluzione antropologica </li></ul></ul><ul><ul><li>Nuovi temi </li></ul></ul>
  3. 3. Social Streaming 2008 Il cambiamento socioculturale
  4. 4. <ul><li>Abbiamo tutti una percezione condivisa di essere in un mondo nuovo, ma non sempre ne sono chiari i contorni </li></ul>Cosa è cambiato ? Social Streaming 08
  5. 5. Il cambiamento socioculturale LA ROTAZIONE DELLE CORRENTI Social Streaming 08 PRIVATO SOCIALE APERTURA CHIUSURA                                                  
  6. 6. Il cambiamento socioculturale LA NUOVA MAPPA 2008 Social Streaming 08 CHIUSURA APERTURA RISCHIO SICUREZZA
  7. 7. Il cambiamento socioculturale I NUOVI ASSI 2008 CHIUSURA APERTURA RISCHIO SICUREZZA Religiosità Laicità Anticonformismo Conformismo
  8. 8. Il tramonto della società dell’immagine Social Streaming 2008: il cambiamento socioculturale
  9. 9. La società dell’immagine APPARENZA PRIVATO AVERE Social Streaming 08
  10. 10. Il tramonto della società dell’immagine <ul><li>Tre eventi di risonanza mondiale hanno scandito il definitivo tramonto della società dell’immagine </li></ul>Social Streaming 08
  11. 11. La bolla della new economy e il fallimento delle dot.com 1994 2008 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 5000 4000 3000 2000 1000 0 Pets.com 10 marzo 2000
  12. 12. Gli attentati dell’11 settembre <ul><li>«… Momento raro, intenso, veglia d'armi, attesa. Dopo il primo istante di stupore, affiorano le consuete domande che seguono eventi drammatici, alcune relative al passato (chi è stato? perché?), altre al futuro, e tra queste, alcune più inquiete, rassegnate e passive (che cosa accadrà?), altre già più di ordine strategico (che fare? come?). Ciascuna di queste domande coinvolge diversi aspetti. Il loro significato emerge solo moltiplicando gli interrogativi, le considerazioni, le ipotesi» Marc Augé </li></ul>
  13. 13. L’attuale crisi finanziaria <ul><li>Il 15 settembre 2008 la banca d'affari Lehman Brothers fallisce e Wall Street cade a picco </li></ul><ul><ul><li>La spirale di panico innescata dal crac della più piccola delle banche d'affari statunitensi travolge i listini, affonda i mercati finanziari e porta a licenziamenti di massa anche in Europa </li></ul></ul><ul><li>Da più parti si commenta che la crisi sarà meno acuta del previsto tuttavia più lunga </li></ul><ul><li>Sicuramente come si intuisce dal susseguirsi di reazioni, anche se non sempre ben pianificate, la crisi è già l’inizio di un nuovo modello … </li></ul>
  14. 14. Il crollo del sistema di valori della cultura affluente MODA RICERCA DISTINZIONE ETNOCENTRISMO DISORIENTAMENTO IDENTITÀ LIQUIDA VOCAZIONE COSMOPOLITA LAICITÀ IMPEGNO NETWORKING GLOBALIZZAZIONE ADESIONE AL NUOVO SOCIETÀ 2.0 INTERESSE PER LA TECNOLOGIA GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ ANTIPROIBIZIONISMO EMOZIONI FORTI AUTORITÀ CONFORMISMO RELIGIOSITÀ FAMIGLIA TRADIZIONALE LOCALISMO NOSTALGIA PER LA NATURA SENSO DI COMUNITÀ AUSTERITÀ TRADIZIONI PERBENISMO MERCATO SOLIDARIETÀ WELFARE CHIESA SOCIALE REVISIONE RUOLI DI GENERE MULTICULTURALISMO CONSUMERISMO ESPRESSIONE DELLA PERSONALITÁ SOSTENIBILITÀ AMBIENTE AMORE PER L'ARTE/LA CULTURA LIBERALISMO SESSUALE CONSUMISMO NARCISISMO EDONISMO EGOISMO GOODWILL PUBBLICITÁ INTERESSE PER L'APPARENZA ATTENZIONE ALL'ASPETTO interesse per l’apparenza goodwill pubblicità consumismo attenzione all’aspetto narcisismo egoismo edonismo MODA RICERCA DISTINZIONE ETNOCENTRISMO DISORIENTAMENTO IDENTITÀ LIQUIDA VOCAZIONE COSMOPOLITA LAICITÀ IMPEGNO NETWORKING GLOBALIZZAZIONE ADESIONE AL NUOVO SOCIETÀ 2.0 INTERESSE PER LA TECNOLOGIA GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ ANTIPROIBIZIONISMO EMOZIONI FORTI AUTORITÀ CONFORMISMO RELIGIOSITÀ FAMIGLIA TRADIZIONALE LOCALISMO NOSTALGIA PER LA NATURA SENSO DI COMUNITÀ AUSTERITÀ TRADIZIONI PERBENISMO MERCATO SOLIDARIETÀ WELFARE CHIESA SOCIALE REVISIONE RUOLI DI GENERE MULTICULTURALISMO CONSUMERISMO ESPRESSIONE DELLA PERSONALITÁ SOSTENIBILITÀ AMBIENTE AMORE PER L'ARTE/LA CULTURA LIBERALISMO SESSUALE CONSUMISMO NARCISISMO EDONISMO EGOISMO GOODWILL PUBBLICITÁ INTERESSE PER L'APPARENZA ATTENZIONE ALL'ASPETTO
  15. 15. La nuova cultura emergente Social Streaming 2008: il cambiamento socioculturale
  16. 16. <ul><li>La nuova società emerge da questi eventi imprevisti, simbolici e allo stesso tempo ricchi di implicazioni materiali e concrete </li></ul>Social Streaming 08
  17. 17. La transizione APPARENZA PRIVATO AVERE SOSTANZA ESPERIENZA ESSERE Social Streaming 08 APPARENZA PRIVATO AVERE
  18. 18. Si va affermando un nuovo modello culturale che trova nella tecnologia uno strumento ed un contesto di apprendimento e di sperimentazione anche sociale, nella mobilità fisica e virtuale fondamento e alimentazione, nella libertà, nelle emozioni, nell’amore per la cultura e per le culture spazi di realizzazione MODA RICERCA DISTINZIONE ETNOCENTRISMO DISORIENTAMENTO IDENTITÀ LIQUIDA IMPEGNO NETWORKING GLOBALIZZAZIONE AUTORITÀ CONFORMISMO RELIGIOSITÀ FAMIGLIA TRADIZIONALE LOCALISMO NOSTALGIA PER LA NATURA SENSO DI COMUNITÀ AUSTERITÀ TRADIZIONI PERBENISMO MERCATO SOLIDARIETÀ WELFARE CHIESA SOCIALE REVISIONE RUOLI DI GENERE MULTICULTURALISMO CONSUMERISMO ESPRESSIONE DELLA PERSONALITÁ SOSTENIBILITÀ AMBIENTE VOCAZIONE COSMOPOLITA LAICITÀ ADESIONE AL NUOVO SOCIETÀ 2.0 INTERESSE PER LA TECNOLOGIA GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ ANTIPROIBIZIONISMO EMOZIONI FORTI AMORE PER L'ARTE/LA CULTURA LIBERALISMO SESSUALE CONSUMISMO NARCISISMO EDONISMO EGOISMO GOODWILL PUBBLICITÁ INTERESSE PER L'APPARENZA ATTENZIONE ALL'ASPETTO antiproibizionismo emozioni forti gestione della complessità interesse per la tecnologia adesione al nuovo amore per l'arte/la cultura laicità società 2.0 vocazione cosmopolita
  19. 19. EMOZIONI FORTI Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo Social Streaming 08
  20. 20. Freewill Video
  21. 21. L’istanza laica <ul><li>A fronte di una costante religiosità, aumenta l’istanza laica </li></ul><ul><ul><li>Una dimensione che acquista sempre più peso, tanto da risultare per importanza il terzo fattore discriminante della popolazione italiana </li></ul></ul>Social Streaming 08
  22. 22. Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo Social Streaming 08 Laicità Religiosità
  23. 23. <ul><li>Autenticità, sobrietà, amore per la cultura sono le altre parole chiave che connotano la nuova cultura emergente </li></ul>Social Streaming 08
  24. 24. La frugalità come fenomeno culturale «Non mi interessa guadagnare di più per poter spendere di più» Base: popolazione 15÷74enni - Valori % - MOLTO + ABBASTANZA D’ACCORDO Social Streaming 08
  25. 25. Inversione di tendenza: una maggiore diffusione di interesse per arte e cultura. Democratizzazione dell’arte e ricerca Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo AMORE PER L’ARTE E LA CULTURA Social Streaming 08
  26. 26. L’autenticità Meno artificio Maggiore sobrietà, anche nei consumi... Social Streaming 08
  27. 27. Una modalità che arriva dall’estero: riduzione volontaria delle pratiche di consumo SEMPLICITÀ VOLONTARIA Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Social Streaming 08 Molto Abbastanza 23 42 MI PIACE
  28. 28. Voluntary Austerity: un’inversione di tendenza significativa VOLUNTARY AUSTERITY Media dei valori delle correnti: +3,4% <ul><li>Impegno </li></ul><ul><li>Ambiente </li></ul><ul><li>Austerità </li></ul><ul><li>Moda </li></ul>Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Social Streaming 08
  29. 29. Voluntary Austerity Video
  30. 30. La battuta d’arresto dell’individualismo <ul><li>Queste evidenze sono ascrivibili a un unico megatrend: l’inversione di rotta dell’egoismo </li></ul>Social Streaming 08 DA Individuo Privato Competizione Indifferenza A Comunità Rete Cooperazione Socialità
  31. 31. … . il calo dell’egoismo -3,8% EGOISMO Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Social Streaming 08
  32. 32. <ul><li>Il ritorno alla comunità e ai valori della condivisione assume innanzitutto la forma della cooperazione spontanea , a partire dal basso </li></ul><ul><ul><li>Questo ritorno si esprime non a caso in forme che by-passano il sistema di rappresentazione istituzionale classico  il modello che s’impone è quello della collaborazione online , della rete e delle reti </li></ul></ul>Social Streaming 08
  33. 33. La rete nelle sue nuove forme collaborative è una piattaforma non solo tecnologica, ma anche esperienziale che sta permettendo l’attivarsi di processi progettuali La crescita della Società 2.0 rappresenta il caso di una rivoluzione culturale e sociale innescata da una nuova possibilità tecnologica SOCIETÀ 2.0 una corrente socioculturale in crescita Social Streaming 08
  34. 34. SOCIETÀ 2.0 Base: popolazione 15÷74enni – Media d'accordo Social Streaming 08
  35. 35. Le nuove forme collaborative on line <ul><li>Il web 2.0 non ha significato soltanto l’esplosione di una nuova forma di partecipazione e coinvolgimento (tecnica e sociale allo stesso tempo) </li></ul><ul><li>Ha soprattutto permesso a una grande parte di persone di riappropriarsi della possibilità di influenzare governi e opinione pubblica, di sentirsi nuovamente cittadinanza, di contare </li></ul>«L'uso di internet fa sentire più partecipi della vita del mondo» «Grazie ad internet le persone normali hanno molto più potere di influenzare le scelte importanti dei governi e delle imprese» Social Streaming 08
  36. 36. Il web 2.0 e la partecipazione Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Social Streaming 08 «Grazie ad internet le persone normali hanno molto più potere di influenzare le scelte importanti dei governi e delle imprese» «L'uso di internet fa sentire più partecipi della vita del mondo»
  37. 37. Forme collaborative tra on line ed off line <ul><li>Trainata, stimolata, provocata dall’on line anche la vita off line fa propria la logica delle reti: </li></ul><ul><ul><li>Connessione, comunità di appartenenza, gruppi di interesse sono parole chiave delle forme di socialità emergenti </li></ul></ul>Social Streaming 08
  38. 38. Il nuovo sociale <ul><li>Dalla società fluida </li></ul><ul><ul><li>Caratterizzata dunque da mutevolezza, instabilità, insicurezza, perdita di identità </li></ul></ul><ul><li>Alle nuove forme di cristallizzazione e ricerca di solidità </li></ul><ul><ul><li>Caratterizzate dalla CENTRALITÀ DELLE RELAZIONI, da nuove forme di appartenenza, adesione a valori stabili </li></ul></ul>Social Streaming 08
  39. 39. tit Si torna a parlare di responsabilità e di collaborazione sia in ottica generale che locale e di consapevolezza MODA CONSUMISMO NARCISISMO RICERCA DISTINZIONE EDONISMO ETNOCENTRISMO DISORIENTAMENTO EGOISMO IDENTITÀ LIQUIDA GOODWILL PUBBLICITÁ INTERESSE PER L'APPARENZA VOCAZIONE COSMOPOLITA LAICITÀ IMPEGNO NETWORKING GLOBALIZZAZIONE ADESIONE AL NUOVO SOCIETÀ 2.0 INTERESSE PER LA TECNOLOGIA GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ ANTIPROIBIZIONISMO EMOZIONI FORTI AUTORITÀ ATTENZIONE ALL'ASPETTO CONFORMISMO RELIGIOSITÀ FAMIGLIA TRADIZIONALE LOCALISMO NOSTALGIA PER LA NATURA SENSO DI COMUNITÀ AUSTERITÀ TRADIZIONI PERBENISMO MERCATO SOLIDARIETÀ WELFARE CHIESA SOCIALE REVISIONE RUOLI DI GENERE MULTICULTURALISMO CONSUMERISMO ESPRESSIONE DELLA PERSONALITÁ SOSTENIBILITÀ AMBIENTE AMORE PER L'ARTE/LA CULTURA LIBERALISMO SESSUALE IMPEGNO SENSO DI COMUNITÀ storia e valori appartenenza politica attenzione al contesto senso di comunità ambiente
  40. 40. Lo Scenario Media
  41. 41. Quadro competitivo tra mezzi: la situazione Lo Scenario Media
  42. 42. Frequenza uso Mezzi – tutti i giorni o quasi Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 31 33 29 31 24 28 92 93 90 86 85 48 48 48 43 45 36 6 9 11 13 13 28 32 31 92 93 47 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 2000 2002 2003 2005 2006 2008 dic-08 Quotidiani Tv Radio Internet
  43. 43. Televisione: ragioni intrinseche delle difficoltà molto + abbastanza d'accordo Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 44 45 49 52 56 66 65 63 72 61 62 48 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 2000 2002 2003 2005 2006 2008 La qualità dei suoi programmi è molto peggiorata negli ultimi anni Mi piace il continuo rinnovamento/cambiamento nei programmi che trasmette
  44. 44. Connessione domestica – Accessi veloci (banda larga) Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Maggio 2008 2 6 16 27 33 35 38 42 42 54 6 10 16 24 26 40 0 10 20 30 40 50 60 70 1997 1999 2000 2002 2003 2004 2005 2006 2007 mag-08 Connessione ad internet a casa Accesso veloce
  45. 45. Diffusione della TV digitale (possesso famigliare) Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 6 7 11 13 17 19 23 26 26 24 29 23 4 6 10 10 10 10 21 5 11 18 15 14 12 19 17 18 15 0 10 20 30 40 1997 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 Tv con antenna Satellitare Tv Digitale Terrestre Sky Mediaset premium Maggio 2008
  46. 46. Media ed Età 2008 - tutti i giorni o quasi Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Maggio 2008 0 10 20 30 40 50 60 70 80 90 100 15-17 anni 18-24 anni 25-34 anni 35-44 anni 45-54 anni 55-64 anni 65-74 anni Guarda la Tv a casa Ascolta la radio Usa Internet Legge un quotidiano Legge un quotidiano gratuito Legge un periodico
  47. 47. Frequenza uso Internet – tutti i giorni o quasi Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 0 10 20 30 40 50 2000 2002 2003 2005 2006 2008 dic-08 6 9 11 13 13 28 32
  48. 48. Internet ed età (user regolari – almeno 4 gg la settimana) Base: popolazione 15÷74enni – Valori % Maggio 2008 Tassi di crescita 2006  2008 123 128 132 148 211 300
  49. 49. CONNESSIONE A INTERNET DA CASA (base: popolazione 2500 casi) FAMIGLIA TRADIZIONALE LIBERALISMO SESSUALE REVISIONE RUOLI DI GENERE SOLIDARIETÀ LAICITÀ VOCAZIONE COSMOPOLITA ADESIONE AL NUOVO CHIUSURA MENTALE AUTORITÀ RICERCA DISTINZIONE GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ COERENZA/AUTENTICITÁ GOODWILL PUBBLICITÁ CONSUMERISMO CONFORMISMO NETWORKING MODA EDONISMO ANTIPROIBIZIONISMO CONSUMISMO ATTENZIONE ALL'ASPETTO INTERESSE PER L'APPARENZA SENSO DI COMUNITÀ TRADIZIONI NOSTALGIA PER LA NATURA PAURA DELLA VIOLENZA PERBENISMO LOCALISMO NARCISISMO EMOZIONI FORTI IMPEGNO ETNOCENTRISMO AMBIENTE DISORIENTAMENTO INSICUREZZA INTERESSE PER LA TECNOLOGIA MULTICULTURALISMO EGOISMO AMORE PER L'ARTE/LA CULTURA WELFARE AUSTERITÀ ASPETTATIVE DECRESCENTI CHIESA SOCIALE MERCATO SOSTENIBILITÀ INDECISIONE SOCIETÀ 2.0 GLOBALIZZAZIONE IDENTITÀ LIQUIDA RELIGIOSITÀ Maggio 2008
  50. 50. Internet è molto di più: informazione, gioco e simulazione, discussione, produzione … Base: user internet 15÷74enni – Valori % Tutti i motivi uso internet Scenario Media 08 In sintesi
  51. 51. Internet è soprattutto relazione e servizio, ma non solo … Base: user internet 15÷74enni – Valori % Motivo prevalente uso internet Scenario Media 08 In sintesi
  52. 52. Chiusura Sicurezza Apertura Rischio MOTIVI PER CUI SI COLLEGA AD INTERNET DA CASA, DAL LAVORO O ALTROVE (base: popolazione 2500 casi)  fare giochi on line  spedire/ricevere posta elettronica  consultare siti di quotidiani, portali di informazione  cercare informazioni utili  usare servizi home banking/banca online  visitare blog  partecipare a gruppi di discussione  frequentare chat  frequentare siti di socialnetworking  fare acquisti e prenotazioni  scaricare film o fiction  caricare filmati/foto o altro su Youtube, Picasa, Flickr..  vedere filmati/contenuti video sui siti di webtv  fare telefonate VoIP  usare mappe di città/percorsi/luoghi  scambiare files  vedere la Tv  sentire musica  visitare siti di incontro di coppia  frequentare comunità legate ad un prodotti/servizio  usare Instant Messaging  scaricare musica
  53. 53. MOTIVI DI COLLEGAMENTO AD INTERNET DA CASA, DAL LAVORO O ALTROVE: FREQUENTARE SITI DI SOCIALNETWORKING (base: popolazione 2500 casi) FAMIGLIA TRADIZIONALE LIBERALISMO SESSUALE REVISIONE RUOLI DI GENERE SOLIDARIETÀ LAICITÀ VOCAZIONE COSMOPOLITA ADESIONE AL NUOVO CHIUSURA MENTALE AUTORITÀ RICERCA DISTINZIONE GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ COERENZA/AUTENTICITÁ GOODWILL PUBBLICITÁ CONSUMERISMO CONFORMISMO NETWORKING MODA EDONISMO ANTIPROIBIZIONISMO CONSUMISMO ATTENZIONE ALL'ASPETTO INTERESSE PER L'APPARENZA SENSO DI COMUNITÀ TRADIZIONI NOSTALGIA PER LA NATURA PAURA DELLA VIOLENZA PERBENISMO LOCALISMO NARCISISMO EMOZIONI FORTI IMPEGNO ETNOCENTRISMO AMBIENTE DISORIENTAMENTO INSICUREZZA INTERESSE PER LA TECNOLOGIA MULTICULTURALISMO EGOISMO AMORE PER L'ARTE/LA CULTURA WELFARE AUSTERITÀ ASPETTATIVE DECRESCENTI CHIESA SOCIALE MERCATO SOSTENIBILITÀ INDECISIONE SOCIETÀ 2.0 GLOBALIZZAZIONE IDENTITÀ LIQUIDA RELIGIOSITÀ
  54. 54. (base: popolazione 2500 casi)  Sesso % Uomini 65.5 133 Donne 34.5 68  Fasce di età % 15-17 anni 9.6 261 18-24 anni 30.2 279 25-34 anni 33.1 165 35-44 anni 17.1 87 45-54 anni 7.6 44 55-64 anni 2.5 16 65-74 anni 0.0 0  Quintili di reddito % Quinto (più ricchi) 14.6 127 Quarto 8.9 82 Terzo 5.8 42 Secondo 14.8 104 Primo (più poveri) 6.6 64  Scolarità % Università 18.9 163 Media Superiore 63.4 160 Media Inferiore 15.6 52 Elementare 2.1 11  Aree Geografiche % Nord ovest 31.4 118 Nord est 17.2 92 Centro 22.3 116 Sud e Isole 29.1 82  Nucleo Famigliare % Single fino 34 anni 3.8 169 Single 35-64 anni 3.0 66 Anziani soli (65+) 0.0 0 Coppia senza figli 8.8 75 Coppia con 1 figlio 0.0 0 Coppia > 1 figlio 62.6 105 Monogenitore+ figli 10.9 226 MOTIVI DI COLLEGAMENTO AD INTERNET DA CASA, DAL LAVORO O ALTROVE: FREQUENTARE SITI DI SOCIALNETWORKING
  55. 55. Internet – confronto tra età: 15-24 vs 35-44 Base: user internet- 15÷74enni – Valori % Scenario Media 08
  56. 56. Internet: aumenta la complessità delle fonti di informazione Base: user internet - Valori % Almeno 4 volte la settimana Siti quotidiani Portali news Portali specifici Blog Forum Portali Tg/all news 11 20 7 10 9 12 6 8 15 2 3 0 10 20 2006 2008 Maggio 2008
  57. 57. Internet, pay tv conquistano il cuore di crescenti quote di popolazione Base: popolazione 15÷74enni – Valori % “ È più vicino al mio modo di essere” 0 10 20 30 40 50 60 2002 2003 2005 2006 2008 Quotidiani Pay tv Tv in chiaro Radio Internet 18 16 16 15 3 2 4 4 7 49 50 32 11 11 10 4 5 6 7 12 48 47 11 11 13
  58. 58. E’ PIÙ VICINO AL MIO MODO DI ESSERE (base: popolazione 2500 casi) Maggio 2008 Chiusura Sicurezza Apertura Rischio · riviste settimanali · riviste mensili · pay tv · tv in chiaro · radio · cinema · quotidiani · internet
  59. 59. MEZZI UTILIZZATI (base: popolazione 2500 casi) Omogeneità mediale Varietà mediale Maggio 2008 Chiusura Sicurezza Apertura Rischio  5 (42%)  4 (30%)  3 (15%)  2 (8%)  1 (5%)
  60. 60. 4 VOLTE LA SETTIMANA O PIÙ (base: popolazione 2500 casi)  Legge un periodico Omogeneità mediale Varietà mediale Chiusura Sicurezza Apertura Rischio  Va al cinema  Legge fumetti  Gioca con videogiochi a casa  DVD/videocassetta  Internet  un quotidiano  Radio  Tv a casa
  61. 61. Vissuto dei mezzi tra informazione ed intrattenimento Lo Scenario Media
  62. 62. “ È indispensabile per essere aggiornati sull’attualità” Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 2 0 10 20 30 40 50 60 2002 2003 2005 2006 2008 Quotidiani Pay tv Tv in chiaro Radio Internet 31 31 30 26 29 2 2 4 4 54 54 35 3 3 4 5 4 5 5 7 17 54 51 3
  63. 63. Una ragione culturale profonda del successo di internet: informazione considerata più libera «Internet è il solo modo valido per trovare informazione libera e di qualità anche su argomenti scottanti che riguardano i potenti» Base: popolazione 15÷74enni – Valori % «la TV non è libera, trasmette informazioni con un solo punto di vista» Maggio 2008
  64. 64. “ Mi aiuta a rilassarmi nei momenti di pausa” Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 0 10 20 30 40 50 60 2002 2003 2005 2006 2008 Settimanali Pay tv Tv in chiaro Radio Internet 9 9 10 9 11 4 3 5 5 8 48 47 31 16 18 15 18 2 4 4 7 10 52 49 19
  65. 65. “ Mi dà più suggerimenti sulle cose da fare nel tempo libero” Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 0 10 20 30 40 50 2002 2003 2005 2006 2008 3 2 3 4 6 39 41 23 5 5 6 6 7 9 12 11 20 42 38 6 Pay tv Tv in chiaro Radio Internet
  66. 66. “ È quello che userò di più in futuro” Base: popolazione 15÷74enni – Valori % 0 10 20 30 40 2002 2003 2005 2006 2008 Pay tv Tv in chiaro Radio Internet 4 3 3 7 9 30 34 32 4 6 7 6 13 12 14 24 33 32 27 6
  67. 67. Top Sites in Italia – fonte: Alexa <ul><li>Leonardo.it </li></ul><ul><li>Mediaset.it </li></ul><ul><li>Gazzatta dello Sport </li></ul><ul><li>Tiscali.it </li></ul><ul><li>Google.com.ly </li></ul><ul><li>Splinder </li></ul><ul><li>Vodafone Italia </li></ul><ul><li>Rai </li></ul><ul><li>Poste Italiane </li></ul><ul><li>Aruba </li></ul><ul><li>HTML.it </li></ul><ul><li>W il pinguino </li></ul><ul><li>FastWeb </li></ul><ul><li>Tuttogratis </li></ul><ul><li>Kataweb </li></ul><ul><li>Trenitalia </li></ul><ul><li>MYmovies.it </li></ul><ul><li>Ciao </li></ul><ul><li>Tele2 Italia </li></ul><ul><li>Travian </li></ul><ul><li>Pagine Bianche </li></ul><ul><li>Inter </li></ul><ul><li>Kijiji </li></ul><ul><li>Ansa </li></ul><ul><li>Supereva.it </li></ul><ul><li>Lycos Italia </li></ul><ul><li>Eztv.it </li></ul><ul><li>Superguadagni.net </li></ul><ul><li>Msn.it </li></ul><ul><li>Il Meteo </li></ul><ul><li>Flashgames.it </li></ul><ul><li>Excite.it </li></ul><ul><li>Meetic.it </li></ul><ul><li>Gioco.it </li></ul><ul><li>Sky.it </li></ul><ul><li>Ogame </li></ul><ul><li>Tim - Telecom Italia Mobile </li></ul><ul><li>Sport Mediaset </li></ul><ul><li>Calciomercato.com </li></ul><ul><li>Bakeca.it </li></ul><ul><li>ViaMichelin </li></ul><ul><li>Il blog di Beppe Grillo </li></ul><ul><li>Unicreditbanca.it </li></ul><ul><li>Il Sole 24 Ore </li></ul><ul><li>Subito.it </li></ul><ul><li>Paginegialle.it: Recherche </li></ul><ul><li>Giovani </li></ul><ul><li>Itrack.it </li></ul><ul><li>Fastwebnet.it </li></ul><ul><li>Meridiana </li></ul><ul><li>Studenti.it </li></ul><ul><li>AC Milan </li></ul><ul><li>InfoJobs.it </li></ul><ul><li>P2P forum Italia </li></ul><ul><li>Blogosfere </li></ul><ul><li>La Stampa </li></ul><ul><li>AlFemminile.com </li></ul><ul><li>Iobloggo.com </li></ul><ul><li>Internet Bookshop Italia </li></ul><ul><li>S-p-o-n-s-o-r.com </li></ul><ul><li>Sky Life </li></ul><ul><li>Media World </li></ul><ul><li>Edreams </li></ul><ul><li>Multiplayer.it </li></ul><ul><li>Forumup.it </li></ul><ul><li>Fineco </li></ul><ul><li>Ferrovie dello Stato </li></ul><ul><li>Chatta.it </li></ul><ul><li>Corrieredellosport.it </li></ul><ul><li>Meteo.it </li></ul><ul><li>Gladiatus </li></ul><ul><li>Volagratis.com </li></ul><ul><li>Trova Prezzi </li></ul><ul><li>Better.it </li></ul><ul><li>Duepuntozero.com </li></ul><ul><li>Autoscout24 </li></ul><ul><li>Interfree </li></ul><ul><li>Univ. di Bologna, Alma Mater Studiorum </li></ul><ul><li>Expedia.it </li></ul><ul><li>Banca Intesa </li></ul><ul><li>Gov.it </li></ul><ul><li>Spaziogames </li></ul><ul><li>Secondamano </li></ul><ul><li>Fwmail.it </li></ul><ul><li>Viamichelin.it </li></ul><ul><li>Futuregamer.it </li></ul><ul><li>Radio DeeJay </li></ul><ul><li>Univ. degli Studi di Roma Sapienza </li></ul><ul><li>Tom's Hardware Guide </li></ul><ul><li>MTV </li></ul><ul><li>Google </li></ul><ul><li>Libero.it </li></ul><ul><li>Ebay </li></ul><ul><li>Alice </li></ul><ul><li>Dada.net </li></ul><ul><li>Altervista.org </li></ul><ul><li>La Repubblica </li></ul><ul><li>ForumFree.net </li></ul><ul><li>Il Corriere della Sera </li></ul><ul><li>Forumcommunity.net </li></ul>
  68. 68. I Social Media
  69. 69. I due testi di riferimento <ul><li>Il « Clue Train Manifesto » (ed. Fazi): il libro che lanciò il famoso manifesto in 95 punti/principi di base del nuovo web «social». Buona parte dei criteri esposti lì si sono rivelati vitali </li></ul><ul><ul><li>Il primo punto del manifesto era una frase che è diventata il Mantra 2.0: « I mercati sono conversazione » </li></ul></ul><ul><ul><li>La definizione «estensiva» del concetto e dei piani della «conversazione», come sfera della reciprocità e della orizzontalità relazionale è il punto di partenza per chi si occupa di blog, di wiki, di forum e di social network </li></ul></ul><ul><li>« La coda lunga » (ed. Codice): scritto da Chris Anderson ex-direttore di «Wired», definisce al meglio il pulviscolo di relazioni sociali del web 2.0 </li></ul>
  70. 70. La dimensione vincente LA CONVERSAZIONE È LA DIMENSIONE ANTROPOLOGICAMENTE E MEDIOLOGICAMENTE VINCENTE
  71. 71. Il sapere fluido <ul><li>Il recupero della conversazione come vero media, come « banca circolante del sapere fluido », è in realtà il recupero prepotente di una dimensione ancestrale e primaria : conversando in cerchio intorno al fuoco sono nate le religioni, i miti, gli archetipi, i poemi epici, il racconto storico, il pensiero filosofico, la pedagogia, la politica, l'economia, in un processo che è durato circa 15.000 anni </li></ul><ul><li>L'avvento dei SM è un Nuovo Inizio e, come tutti i grandi cambiamenti epocali, è un «Ritorno al Futuro», segna il ritorno della vera cultura orale, quella che elabora modelli, saperi, comunità, istituzioni </li></ul><ul><li>Si esce dalla chiacchiera televisiva e si entra nella conversazione-condivisione </li></ul>
  72. 72. Strumenti di classificazione e tipologie I Social Media
  73. 73. Social Media italiani influenti Friendfeed google reader CONSUMER REVIEW dooyoo Ciao! AGGREGATORE/ READER INSTANT MESSENGER Windows Live Gtalk Yahoo!Messenger Skype NNTP NEWS GROUP SOCIAL NETWORK 3D Second Life Meetic SITI DI DATING VIDEO SHARING Youtube Vimeo dailymotion Libero Video PIATTAFORMA DI BLOGGING wordpress blogger ilcannocchiale myblog blog libero QUESTION & ANSWERS Yahoo! Answers Genio Virgilio SOCIAL BOOKMARKING delicious segnalo stumbleupon
  74. 74. Social Media italiani influenti Facebook Badoo Netlog Last.Fm Myspace Linkedin Anobii Ning Hi5 Wikipedia SOCIAL NETWORK WIKI SOCIAL NEWS digg oknews COMMUNITY Libero Ebay Dada Windows live kataweb habbo Studenti giovani.it girlpower Radio 105 Radio Deejay leiweb Virgilio.it/Alice alfemminile style.it tiscali Leonardo Splinder Gazzetta PHOTOSHARING Flickr Html.it Hwupgrade p2p quattoruote corriere.it repubblica.it panorama.it gravidanza online Gruppi di Yahoo!Italia FORUM MICROBLOGGING Twitter PIATT. FORUM BLOG Forum Community.net ForumFree.org Forumup
  75. 75. Web applications Social network Condivisione contenuti Recommendations /filtering Web 2.0: una mappa ‘storica’ Etichettare,classificare Filtro collaborativo Aggregazione e ricombinazione Pubblicazione e collaborazione
  76. 76. Tipologia per funzione prevalente <ul><li>New Knowledge / Co-generazione del sapere </li></ul><ul><li>il modello Wikipedia </li></ul><ul><li>Self/ Rappresentazione relazionale-evenemenziale di sé </li></ul><ul><li>Facebook, Twitter, Orkut, ecc. </li></ul><ul><li>Networking / professionale/relazionale </li></ul><ul><li>MySpace, Linkedin, Xing, ecc. </li></ul><ul><li>Pictorial / Creazione di archivi visuali freeware </li></ul><ul><li>Flickr, Picasa, ecc. </li></ul><ul><li>Video / Nuova plasticità visiva </li></ul><ul><li>YouTube, Veoh, nonché l’universo brulicante delle WebTv, sempre più aperte alla sfera conversazionale e alla creazione di community </li></ul>
  77. 77. Tipologia per funzione prevalente <ul><li>MatingMeetingDating / Facilitatori della socializzazione erotica </li></ul><ul><li>Badoo, Meetic, ecc. </li></ul><ul><li>Porn-on-Demand / BDSM / Voyeurismo-onanismo </li></ul><ul><li>Youporn, The Huns, Gabbia, Manettematte, ecc; con fenomeni socialmente rilevanti come la nuova «prostituzione spontanea» sulle chat, o il nuovo «femminismo esibizionista», come il fenomeno arcinoto delle Suicide Girls </li></ul><ul><li>Writing/ Nuove frontiere della scrittura personale </li></ul><ul><li>Blogging di carattere diaristico </li></ul>
  78. 78. Tipologia per funzione prevalente <ul><li>Publishing / Nuova dimensione editoriale </li></ul><ul><li>B log multi autore, testate on line che sono organizzate in maniera social, testate-blog a tema (moda, politica, viaggi, erotismo, informazione, sport, celebrities, ecc) </li></ul><ul><li>WorldApart / Mondi virtuali </li></ul><ul><li>Anche se Second Life sta declinando, assumono rilievo i mondi virtuali frequentati in buona parte da adolescenti, spesso collegati a console da videogame (Sony, Nintendo, ecc.) </li></ul><ul><li>Role Playing / Giochi di ruolo </li></ul><ul><li>Anche in questo caso parliamo di comunità che «creano mondi», con caratteristiche fortemente «social»: fenomeni come «Extremelot», la prima comunità italiana di gioco di ruolo, che ha 50.000 iscritti attivi. Il gioco di ruolo è estremamente interessante, perché si basa su una determinata ambientazione fittizia (Extremelot è più o meno medievale) ma porta con sé regole relazionali e comunitarie fortissime (cfr. Play 2.0 di Jaime d’Alessandro) </li></ul>
  79. 79. Tipologia per funzione prevalente <ul><li>Conversational Suq / Nuovi mercatini conversazionali </li></ul><ul><li>Sempre di più la funzione «social» sta attraversando la dimensione del trading on line </li></ul><ul><li>New Movement / Forum Politico-sociali </li></ul><ul><li>Si tratta di «aggregatori» su tematiche molto forti: ad esempio Indymedia, per tutto il panorama della controinformazione, oppure Rekombinant, che orienta e «linka» tutte le cyberculture militanti, ecc. </li></ul><ul><li>Contact / Nuova messaggistica social </li></ul><ul><li>Msn, Skype e varie piattaforme di messaggistica istantanea ormai sono strutturate come social network, con foto, reti di amici, livelli sofisticati di auto-presentazione, ecc. </li></ul>
  80. 80. Tipologia per funzione prevalente <ul><li>Web Search Intelligence / Motori di ricerca specializzati e «crawlers»: </li></ul><ul><li>La socialità passa attraverso tecniche di localizzazione spaziale (google earth) o di ricerca tematica (surfwax) sempre più raffinata. Blogsearch di Google permette di rilevare come una certa parola è presente nelle conversazioni; Namebase permette di inserire un nome/cognome e di visualizzare una rete di relazioni e aggregazioni per densità e rilevanza di reciproco contatto; il motore di ricerca Kartoo.com permette di inserire una voce qualsiasi, e di disegnare «mappe» di relazione basate su link conversazionali </li></ul> Sempre più l’utente social ha a disposizione sofisticati devices di ricerca semantica, per meglio segmentare la sua socialità , per cercare persone e sapere con chi sta parlando, per crearsi agende e notebook personalizzati. L’uso «social» dei motori di ricerca è una funzione rilevantissima , che rinnova e al tempo stesso rivoluzione il concetto di «elenco del telefono»
  81. 81. Tipi di utenti per uso prevalente <ul><li>Giovani terziarizzati - artisti polifunzionali : tipicamente under 25, in possesso di strumentazione socioculturale evoluta, cyberesperti; social networking a fini espressivi , migrano talento dalla scrittura alla musica, all’uso stesso del social media. Spesso lavorano all’insegna della gratuità e nell’ambito dell’economia del dono </li></ul><ul><li>Attivisti e partitici : dipendono dall’agenda mediatica; social networking per farsi sentire , volere contare, dire la propria; impegnati in prima persona, in realtà emuli di… (es. Grillo, Saviano); o cercano e creano adesione empatica, epidermica, o si fanno portavoce delle azioni e dell’agenda tematica stabilita dalle posizioni di partito (es. P.D. network). Questa categoria comprende anche quella dei giullari/provocatori/grilli parlanti: social networking come spazio di provocazione e denuncia , etica, politica, artistica </li></ul>
  82. 82. Tipi di utenti per uso prevalente <ul><li>Evasori/espoloratori : social networking a carattere compensatorio rispetto a una vita confinata e strutturata e/o periferica. Un dopolavoro o un afterhour readymade, sostituto di hobby adrenalinici consumati per definire a sé stessi e agli altri la propria identità (es. sport estremi, viaggi esotici, alto tasso di esperienzialità). Contatti per stare a contatto: grooming come euforia da espansione della rete relazionale </li></ul><ul><li>Mating/Dating : il fine è stabilire la relazione , che sia mediata o che abbia ricadute nel mondo reale (straight o gay); attività trasversale, da osservare non solo sulle piattaforme dedicate (es: Badoo) </li></ul>
  83. 83. Tipi di utenti per uso prevalente <ul><li>Diaristi : social networking come racconto del sé , messa in scena del retroscena, per puro gusto di esposizione. Esiste un approccio più lineare, narrativo, sequenziale (es.blog) e uno più evenemenziale (es.Facebook) </li></ul><ul><li>Imprenditori/liberi professionisti : social networking per scopi professionali ; fare rete per autopromozione, ricerca di informazioni e soluzioni, costruzione di un intorno relazionale competente o influente </li></ul><ul><li>Associazionismo culturale/tematico : enti collettivi (tipicamente su spettacolo, ecologia, spiritualità..) che si propongono come “personaggi”. Quali modalità discorsive li caratterizzano? Che cosa caratterizza, in termini di investimento e contratto fiduciario, l’engagement con la loro utenza? </li></ul>
  84. 84. Tipi di utenti per uso prevalente <ul><li>Personaggi pubblici : il ruolo e le modalità tipiche del social networking nella costruzione della relazione con i personaggi pubblici </li></ul><ul><li>Nuove emergenze socioculturali : social networking come luogo di autorappresentazione di tipi socio-culturali emergenti, di condivisione di uno spazio di presentificazione e presa di coscienza di uno stile/forma di vita comune </li></ul><ul><li>Pubblico : social networking come finestra su un mondo mediale di contenuti alternativi; prevalente un’attitudine passiva e fruitiva, la spettacolarizzazione dei contenuti </li></ul>
  85. 85. Una rivoluzione antropologica I Social Media
  86. 86. NON ABBIAMO A CHE FARE CON UNA MODA PASSEGGERA MA CON FORMAZIONI CHE STANNO INCIDENDO PROFONDAMENTE SULLE MODALITÀ DI SOCIALIZZAZIONE E SULL’IDENTITÀ STESSA DEGLI INDIVIDUI IN QUANTO SOGGETTI RELAZIONALI
  87. 87. Operatori leader e coda lunga <ul><li>Il mondo dei Social Media (SM) è in una fase di espansione eccezionale, con una ventina di operatori di rilevanza globale che servono ciascuno decine di milioni di clienti (Facebook, Linkedin, A Small World, You Tube, Wikipedia, MySpace, Flickr, ecc.) e una « coda lunga » fatta da operatori che, per quanto di nicchia, vengono comunque frequentati da milioni o centinaia di migliaia di visitatori </li></ul>
  88. 88. Rilevanza delle nuove forme di aggregazione <ul><li>I social network, le nuove forme di aggregazione che superano la consistenza delle comunità di interesse e creano delle vere e proprie comunità fondate sull’affinità, costituiscono dei veri ambienti virtuali in cui gli individui traslano porzioni esistenziali sempre più significative </li></ul>
  89. 89. ‘ Stare in network’ <ul><li>Non c’è bisogno di essere appassionati di un hobby specialistico per sentire il bisogno di iscriversi a un social network. Oggi ‘stare in network’ è qualcosa di più di una relazione strumentale e di una semplice propensione alla vita nel web </li></ul>
  90. 90. Una rivoluzione antropologica <ul><li>Il fenomeno dei social media sembra a tutti gli effetti costituire una vera e propria rivoluzione antropologica e si fa spazio l’ipotesi che così come il telefono ha rappresentato un'estensione del corpo e della vista individuali, i social media stiano costituendosi come estensione – tutt'altro che metaforica, anzi reale e presente nel vissuto – del corpo sociale : un corpo vivo e pulsante, a cui gli utenti sentono di appartenere con tutti se stessi </li></ul>
  91. 91. Il ritardo degli strumenti di misurazione <ul><li>A fronte di tale ricchezza non sono ancora disponibili gli strumenti di misurazione e di analisi necessari per comprendere e monitorare questo mondo, di cui si continuano a condividere informazioni tanto vaghe quanto fuorvianti </li></ul>
  92. 92. La Chaosmose <ul><li>Una delle difficoltà principali, per chi vuole capire i social media senza essere un utente esperto, è che a uno sguardo esterno si presentano come un universo caotico , non decifrabile, non predicibile, come un lago che ha migliaia di affluenti sotterranei e che si disperde in milioni di rivoli. Dall'esterno, la percezione di entropia – nel pensiero filosofico francese si chiederebbe Chaosmose (osmosi caotica e generativa) – supera quella di rete, di comunità, di vita di relazione </li></ul>
  93. 93. ‘ Stare in network’ <ul><li>L’esperienza del social network è più vicina alla first che alla second life (non a caso esperienza tramontata in breve tempo) </li></ul><ul><li>Esprime un bisogno di ‘omofilia’ , di vicinanza emotiva e simbolica con persone affini, in cui gli ‘affini’ sono potenzialmente tutti, tulle le persone con cui è possibile mettere in comune, con–versare </li></ul>
  94. 94. <ul><li>L’affermazione dei social network va senz’altro interpretata come un fenomeno di apertura, in cui la ricerca del simile si riaffaccia in una formula rinnovata, che amplia questa categoria e ha forte spinte inclusive </li></ul>
  95. 95. Il social media non è una comunità <ul><li>Precisiamo un concetto: un social media non è «in sé» una comunità . È una piattaforma, un nodo di potenzialità che sta a noi sciogliere , sviluppare, declinare nel nostro vissuto </li></ul><ul><li>Siamo noi a costruire la narrazione che ci rappresenta meglio: a che gruppi aderiamo? Che proteste sottoscriviamo? Come ci presentiamo: professionalmente o intimamente? C'è sintonia, o distonia tra quello che scriviamo di noi, e quello che mostriamo per immagini? </li></ul>
  96. 96. Da comunità a personal community <ul><li>Siamo noi che, tessendo e modellando la nostra rete di contatti, costruiamo e aggiorniamo la nostra «personal community» </li></ul><ul><li>Le varie pagine individuali / personal community sono sovrapposte solo in parte, come gli ‘spicchi’ sovrapposti dei cerchi nella teoria degli insiemi. I «contatti (amici) comuni» fra me e X sono come gli spicchi sovrapposti, solo che i cerchi sono infiniti: solo su FB, a grandezza Italia, parliamo di 7 milioni di queste personal community intrecciate e inanellate l'una all'altra in una rete, un rizoma che ricorda i tessuti di cellule in espansione e riproduzione costante </li></ul>… E soprattutto:
  97. 97. L’Individuo Social <ul><li>L‘«individuo social» </li></ul><ul><li>PRIMA parte da sé stesso , dal suo vissuto, dalla propriocezione corporea e identitaria, dalla sua capacità di costruire relazione, narrazione e condivisione </li></ul><ul><li>POI sceglie come muoversi sui SM </li></ul>Se prima si diceva che «Il Mezzo è il Messaggio», lo slogan che oggi va lanciato nel mondo dei Social / Personal Media è: « Il Me è il Messaggio »
  98. 98. La flessibilità di narrazione <ul><li>Ogni social media, ogni piattaforma, consente di organizzare lo spazio e la narrazione seguendo gerarchie precise, ma flessibili, aperte: la foto personale, le info, i contatti, gli elenchi di amici, gli elenchi di cose amate (film, musica, politica), le idee politiche, il gender, le convinzioni religiose, il diario fotografico, le mappe di tag fotografici </li></ul>
  99. 99. L’autoapprendimento <ul><li>Una conseguenza della flessibilità di movimento è la possibilità che gli utenti imparino progressivamente a sviluppare percorsi sempre più profondi di autoapprendimento (imparano «socialmente»): da utenti semplici, con foto e profilo standard, passano a utenti esperti, con profili articolati, a utenti smart, con grande agilità di uso delle applicazioni e mobilità di comunicazione </li></ul>
  100. 100. I diversi piani <ul><li>Una seconda conseguenza è che in questo modo i SM consentono di gestire su diversi piani il ‘bisogno circolante di conversazione’ : </li></ul><ul><ul><li>In simultanea sulla chat </li></ul></ul><ul><ul><li>In autodichiarazione sullo status </li></ul></ul><ul><ul><li>In discussione differita quando postiamo una nota con un'opinione </li></ul></ul><ul><ul><li>In scambio epistolare sulla funzione mail </li></ul></ul><ul><ul><li>In catena di sant'antonio per gli appelli e le richieste di solidarietà </li></ul></ul>
  101. 101. I diversi piani <ul><li>La capacità «multifunzionale» degli utenti di gestire tutti questi piani di esperienza deriva dalla sostanziale unità della percezione di se stessi , e della capacità di «termoregolare» gli scambi, il tono, la quantità e la qualità delle interlocuzioni </li></ul>
  102. 102. La cross-medialità <ul><li>Lo stadio più sviluppato è quello dell' utente cross-mediale : l'enfasi qui non è sulla piattaforma in sé, ma sul mix di piattaforme, o meglio sull'esperienza di «attraversamento» delle varie piattaforme: </li></ul><ul><ul><li>Sul profilo FB vengono «postati» video che rimandano a YouTube </li></ul></ul><ul><ul><li>Percorsi fotografici che rimandano a gallerie personali, a Flickr </li></ul></ul><ul><ul><li>Percorsi testuali e note che rimandano a blog, a pagine MySpace … </li></ul></ul>
  103. 103. La cross-medialità <ul><li>Il pulviscolo vibrante, la «nube» (cloud) che se ne ricava fornisce una stupefacente ri-segmentazione dell'esperienza comunicativa </li></ul><ul><ul><li>Il me è al centro </li></ul></ul><ul><ul><li>I media si compenetrano attraversano </li></ul></ul>
  104. 104. La cross-medialità <ul><li>La crossmedialità non consiste solo, banalmente, nel «linkare» piattaforme diverse, ma: </li></ul><ul><ul><li>Nel «posizionarsi», «dislocarsi » in maniera reticolare a cavallo dei vari SM: di modo che, tra continuità e discontinuità, nasca un « io sociale esteso e segmentato » </li></ul></ul><ul><ul><li>Nello stabilire continuamente criteri di «ri-uso» , che sono la vera rivoluzione creativa : ogni social media influenza l’altro </li></ul></ul><ul><ul><li>Es.: A SmallWorld, nato come elitario, è costretto ad «aprirsi» sotto i colpi di Facebook; Youtube permette a ciascuno di creare una Me-Tv, che ri-segmenta tutto l’universo dei codici televisivi; la messaggistica ridefinisce l’intera rete planetaria come «sfera del contatto epidermico istantaneo», ma nel contempo fa crollare il vecchio concetto di «telefonata». </li></ul></ul>media utente
  105. 105. Cross-medialità e libertà <ul><li>La cross-medialità garantisce anche la libertà di non sentirsi ostaggio della comunità ma poter transitare ad altri social network, sempre più connessi tra loro, secondo sistemi tecnologici avanzati che stanno riscrivendo la rete come una moltitudine di reti </li></ul>
  106. 106. Un punto di approdo <ul><li>È evidente dunque che i social media non possano essere rubricati con l’etichetta semplicistica di comunità ma costruiscano una vera e propria nuova piattaforma di comunicazione che vede al centro l’utente </li></ul><ul><li>Dopo la televisione, l'avvento del web e la telefonia cellulare, i social media sembrano ora la risposta definitiva: non si tratta solo di un nuovo formato, si tratta di un macroscopico fenomeno collettivo di appropriazione e riscrittura di codici </li></ul>
  107. 107. Una cultura dei discorsi: la fine della funzione autore <ul><li>«Si può immaginare una cultura dove i discorsi circolerebbero e sarebbero ricevuti senza che la funzione-autore apparisse mai […]. Non si ascolterebbero più le domande così a lungo proposte: “Chi ha realmente parlato? È veramente lui e nessun altro? Con quale autenticità o con quale originalità? E che cosa ha espresso dal più profondo di se stesso nel suo discorso? Da dove viene tenuto, come può circolare e chi può appropriarsene? Quali sono le ubicazioni predisposte per dei soggetti possibili? Chi può riempire queste diverse funzioni del soggetto?” </li></ul><ul><li>E dietro a tutte queste domande non si capterebbe altro che il rumore di un’indifferenza: “Cosa importa chi parla?”» </li></ul><ul><li>(Foucault, 1984) </li></ul>
  108. 108. Una cultura dei discorsi: la fine della funzione autore <ul><li>Non ha più senso interrogarsi su chi sia l’autore di una conversazione perché si sa che è frutto di un’interazione continua di persone con storie e punti di vista differenti </li></ul>
  109. 109. Ma anche la valorizzazione dell’individualità <ul><li>I SM sono i media di una nuova economia della sostenibilità, dell'ecologia non solo delle risorse energetiche ma delle relazioni. Sono il paesaggio di una nuova espansione evolutiva del Sapiens, mostrano nuove porte alla mente, alla cognitività, alla capacità di riconoscimento e di comprensione di messaggi multipli e difformi, che vengono filtrati e ricondotti all'unità dell'esperienza e della moralità individuale: per questo, anche se la nostra individualità e intimità è «in piazza» su Facebook, in realtà non ci sentiamo né invasi né violati, mentre invece ci sentiamo invasi e violati dalla televisione, dalla pubblicità, dalla propaganda </li></ul>
  110. 110. Ma anche la valorizzazione dell’individualità <ul><li>Allo stesso tempo non si annulla l’identità: </li></ul><ul><ul><li>Grande potenziale espressivo per l’individualità </li></ul></ul>
  111. 111. Ricomposizione frattura sociale e individuale SOCIETÀ INDIVIDUO SOCIAL MEDIA
  112. 112. Dal virtuale al reale <ul><li>Tutto un movimento di pensiero, di creazione filmico-letteraria e di esperienza online, negli anni Novanta ci aveva portato immaginare uno slittamento completo della mente e del corpo nel virtuale: identità schermate dagli alias (in realtà frammentate e moltiplicate), corpi virtuali, scenari e ambientazioni artificiali, perdita di naturalità e di biologicità a favore del cyborg. Niente di più obsoleto oggi: il movimento dei SM , che è appena iniziato, segna il recupero della vita, o meglio del vissuto, dell'identità e della relazione «dentro» il nuovo spazio di condivisione comunitaria e tecnologica. Avevamo dimenticato che Alice fa, sì, il «salto» attraverso lo schermo, ma lo fa con «tutta» se stessa, in carne ed ossa </li></ul>
  113. 113. Dal virtuale al reale <ul><li>Così come nuovi farmaci intelligenti e «designed» riscrivono e rimodellano i nostri umori (in senso etimologico, anche) i nostri desideri, la nostra fisicità, la nostra sessualità, così ci immergiamo e rifondiamo il nostro corpo nella relazione tecnocomunicativa, flessibile, plastica, calda, umorale </li></ul><ul><li>Il filosofo Mario Perniola pubblicò negli anni Novanta un saggio per descrivere la «virtualizzazione», la sostituzione dei chip al silicio alla corporeità, intitolato «Il Sex Appeal dell'Inorganico» (Einaudi). Oggi, attraversando il paesaggio «caldo» e corporeamente «umido» (quasi promiscuo) dei SM, dobbiamo riscrivere quel titolo / slogan: i SM segnano il trionfo del « Sex Appeal dell'Organico » </li></ul>
  114. 114. Il potere trasformativo delle nuove pratiche <ul><li>Il potere trasformativo dei social network entra nell’antropologia del quotidiano modificando abitudini e stili di vita prima di tutto attraverso la traforazione delle pratiche di comunicazione : aggiunge una nuova potentissima modalità che interviene sugli altri mezzi </li></ul>
  115. 115. Il livello semipubblico <ul><li>Ogni canale di comunicazione ha una specificità, il medium è il messaggio, e questo medium amplia non solo la quantità ma anche la qualità dei contatti, introducendo un livello semi pubblico, ricostruendo veramente una piazza virtuale </li></ul><ul><li>Un luogo in cui i singoli si parlano lasciando possibilità di ascolto e porte di ingresso aperte a una vastità di altri soggetti </li></ul>
  116. 116. La piazza virtuale <ul><li>Come in una piazza reale le persone si confrontano in un ambiente aperto, movimentato, in cui mentre conversano possono osservare gli spostamenti intorno, mantenendo una visuale ad ampio raggio </li></ul>
  117. 117. Privacy <ul><li>C’è un livello di privacy che il social network garantisce, ma la sua essenza specifica comincia quando trasparenza e apertura lasciano spazio a sorprese, novità, incontri anche inaspettati </li></ul>
  118. 118. Privacy Quasi metà del campione prende le distanze dalla tutela della privacy Base: totale intervistati (501 casi) Oggi protegge soprattutto i furbi e prepotenti E’ una grande conquista per tutti La tutela della privacy … Dovrebbero esserci più controlli per ridurre la circolazione delle informazio-ni personali (email, indirizzi, nomi, comportamenti) È eccessivo l’allarme per la diffusione delle info. personali, chi non ha nulla da nascondere non deve temere nulla
  119. 119. Privacy Base: totale intervistati (501 casi)
  120. 120. Dalla privacy all’intimità sociale <ul><li>Dopo la sfera giuridico-normativa ed etica della privacy, ecco affacciarsi con prepotenza la sfera molto più potente dell’intimità </li></ul>L’«INTIMITÀ SOCIALE», COME NUOVO MODELLO DI ESPERIENZA, PUÒ ASSUMERE VALENZE POTENTISSIME
  121. 121. Flussi di comunicazione aperti <ul><li>I social network si caratterizzano infatti per la loro capacità di realizzare flussi di comunicazione molteplici e aperti, mettendo la rete delle relazioni stessa al centro della comunicazione </li></ul>
  122. 122. Il fenomeno dell’autoregolazione <ul><li>È di mostrato (Chittaro) che la comunicazione tecnologicamente mediata cala le barriere e accende i toni della discussione </li></ul><ul><li>Ma crea anche gli ammortizzatori per diluire l’aggressività </li></ul>EFFETTO DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
  123. 123. Dal comunicare al convivere <ul><li>I social media – se visti in combinazione con la mobilità - da questo punto di vista rappresentano l’inveramento della filosofia della rete : intuitività, istantaneità, capillarità, disponibilità e accessibilità illimitate </li></ul><ul><li>Non si tratta più soltanto di ‘condividere un contenuto’ e ‘lanciare un messaggio’, si tratta piuttosto di ‘con-vivere il presente’ </li></ul>
  124. 124. Dal comunicare al convivere <ul><li>Se i media acquistano questa configurazione è chiaro che il flusso prevarrà sull’update e la condizione ‘always on’ – con le ricadute in termini di bisogno di piattaforme mobili – diverrà parte integrante della nostra soggettività </li></ul>
  125. 125. Dal comunicare al convivere <ul><li>Né nomadi né stanziali, ma socialmente connessi , questo è il nuovo mantra: si attraversano continuamente «situazioni / piattaforma», dal cellulare al laptop alla televisione all’internet point, ma la cosa rilevante è la fluidità/morbidezza con cui queste piattaforme non confliggono, ma convergono nel tenerci « a bagno costante » in un flusso di socialità connessa </li></ul>
  126. 126. Il valore della relazione <ul><li>Il valore è la relazione: </li></ul><ul><ul><li>Il contenuto narrativo sta nella relazione, nella riproposizione costante di nuove possibilità di sviluppo </li></ul></ul><ul><ul><li>La novità, la sperimentazione sta nella relazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Il consumo sta nella relazione </li></ul></ul>
  127. 127. Tratti utopici <ul><li>La società del social network è un mondo che ha tratti utopici perché chi vi partecipa ‘torna davvero a investire nella relazione’ erodendo spazi ad attività private per dedicarsi al rapporto con gli altri </li></ul>
  128. 128. Abbattimento delle barriere <ul><li>Ne deriva un rafforzamento del potenziale espressivo dei partecipanti che è anche conseguenza del fenomeno di abbattimento delle barriere tra lavoro e tempo libero </li></ul><ul><li>I social network si situano a cavallo tra formalità e informalità, utilità e svago, conoscenza ed emozione, impegno e comicità </li></ul>
  129. 129. Libertà e autenticità <ul><li>Sono traiettorie di confine in cui si liberano energie e che creano le condizioni per un modo di stare insieme agli altri più autentico e più libero </li></ul>
  130. 130. Gratuità, valore e bene comune <ul><li>Non è un caso che una componente comune di queste piattaforme sia la totale gratuità del servizio offerto </li></ul><ul><li>A fronte di ciò è tuttavia fortemente e socialmente riconosciuto il profondo valore custodito dai network </li></ul><ul><li>Recentemente lo staff di Wikipedia ha richiesto una sottoscrizione volontaria ai suoi utenti, per raggiungere l'ammontare di 6 milioni di dollari, e le donazioni hanno superato in meno di un mese quota 7 milioni. Questo evento (a dire il vero abbastanza raro) parla comunque da sé: gli utenti sentono i SM come «casa propria», «bene comune» e non come «servizio erogato da un'azienda» </li></ul>
  131. 131. La “stanza in più” <ul><li>Può valere semmai, per similitudine, lo schema di comportamento dei giochi di ruolo on line: chi lancia un gioco e lo strumenta è semmai il Dominus (nelle ambientazioni medievali come «Extremelot», il Conte), e gli utenti ne riconoscono e ne rispettano l'autorevolezza come «regolatore», come «fondatore», e semmai ricorrono alla sua autorità in caso di molestie o controversie con altri utenti </li></ul><ul><li>Per il resto, l'appropriazione del media è totale e incondizionata. Il social media diventa così la «stanza in più» della nostra abitazione domestica, o la Wunderkammer palmare del nostro telefonino. È uno spazio che abitiamo, arrediamo, in cui ospitiamo e riceviamo </li></ul>
  132. 132. La vivibilità <ul><li>Ma non basta: il social media diventa anche un’espansione spaziale « visibile », e cioè « visitabile », della nostra interiorità </li></ul><ul><li>È uno spazio che prolunga ed estende in tutte le direzioni , infine, la propriocezione di corporeità , con una fortissima convergenza di corporeità reale, proiezione onirica e mondo virtuale </li></ul>
  133. 133. I “bannati” <ul><li>Non a caso, gli utenti che incappano in qualche incidente o vengono «bannati», cioè espulsi all'improvviso da un dominio, raccontano non solo un vissuto di esclusione sociale , dolorosissimo e depressivo, ma un senso angosciante di «mutilazione» corporea . Come se qualcuno avesse tagliato loro le corde vocali, la lingua, come se avessero gli occhi feriti o le mani mozzate </li></ul><ul><li>Il «reintegro», cioè la «riammissione in società» dopo un periodo di sospensione forzata, viene vissuto come un immenso sollievo </li></ul>
  134. 134. L’estensione del corpo sociale <ul><li>Perché avviene questo? </li></ul><ul><li>Crediamo che la soluzione sia semplice: così come il telefonino è un'estensione del corpo e della vista (videofonino) individuali, i social media sono un'estensione – tutt'altro che metaforica, anzi reale e presente nel vissuto – del corpo sociale : un corpo vivo e pulsante, a cui gli utenti sentono di appartenere con tutti se stessi </li></ul><ul><li>  </li></ul><ul><li>I social media riscrivono completamente i concetti di intimità, diario personale, narrazione di sé, costruzione della propria immagine individuale e della propria identità sociale </li></ul>
  135. 135. Oltre la privacy <ul><li>Non si tratta dunque solo di una riformulazione del concetto giuridico-etico di Privacy: la marea che ha trasformato il mondo della comunicazione è infinitamente più potente, pervasiva ed estesa </li></ul>
  136. 136. Il web 3.0 <ul><li>L'evoluzione che si intravede è dalla dimensione 2.0 di reciprocità, scambio, commento </li></ul><ul><li>Alla dimensione 3.0: software intelligenti che capiscono cosa cerco , interpretano qualitativamente le mie richieste di ricerca e mi consentono di affinare le mie esperienze di incontro </li></ul>
  137. 137. Agenda setting <ul><li>I social media hanno assorbito un’altra funzione fondamentale dei media tradizionali - e anche in questo si stanno sostituendo perfino ai new media – si tratta della costruzione collettiva e dell’imposizione dell’ agenda collettiva e personale : argomenti di cui si deve parlare, ordine di rilevanza, mood generale </li></ul>
  138. 138. Agenda setting <ul><li>La homepage di Facebook restituisce una selezione di notizie infinitamente più valida, efficace, corrispondente alle esigenze del sé della prima pagina di Repubblica o di qualsiasi altro aggregatore </li></ul>
  139. 139. Conversazione e informazione <ul><li>Vi è oggi un crollo verticale di fiducia verso le informazioni omologate (e omologanti) che ci vengono trasmesse dai giornali e dagli altri media radiotelevisivi </li></ul><ul><li>Tramite i social media invece innanzitutto costruiamo la nostra rete di relazioni fiduciaria , il nostro «anello» («online ring»), e tramite quello poi riusciamo a riperimetrare e filtrare l'informazione che ci raggiunge </li></ul><ul><li>L'informazione viene condivisa, smontata, commentata, postata, opinionizzata, ritrasmessa e riplasmata a nostra immagine e somiglianza </li></ul>
  140. 140. L'INFORMAZIONE DIVENTA COSÌ CONVERSAZIONE, E IL POTERE DELLA CONVERSAZIONE È ENORMEMENTE PIÙ PERFORMATIVO, AUTOREVOLE E CONVINCENTE DELLA LETTURA DI UN GIORNALE
  141. 141. Poter dissentire <ul><li>Stare «davanti» a Facebook non è come stare «davanti» alla televisione. La conversazione, la dimensione di piazza del paese, mescola in un unico «impasto» emotivo corteggiamento, compravendita, amicalità, maldicenza, opinione, richiesta di aiuto, arricchimento di idee, discussione, proiezione onirica, ecc ecc. </li></ul><ul><li>Il mutuo riconoscimento tra i contraenti di questi atti comunicativi, fa sì che i messaggi scambiati siano ritenuti più interessanti dei giornali. La conversazione mi permette di dissentire: e proprio per questo rende anche più credibile , e autorevole, chi mi parla </li></ul>
  142. 142. Il ruolo guida <ul><li>In questo senso i social media con dispositivi e regole del tutto nuove che coniano formati editoriali nuovi , gestiti da nodi eccellenti, hub ad alto potenziale dialogico, capaci allo stesso tempo di far vivere le notizie e i temi nel cuore pulsante della partecipazione collettiva e guidare questo processo secondo un criterio di verifica, selezione e qualità </li></ul>
  143. 143. Il ruolo guida <ul><li>Social network e blogosfera come un link di approfondimento della sfera conversazionale </li></ul><ul><li>Ma non solo … </li></ul>
  144. 144. I nuovi modelli/stili di vita <ul><li>… In ogni epoca ci sono formati comunicativi «orientanti», più performativi o anche più seduttivi: </li></ul><ul><ul><li>Negli ultimi trent'anni la nostra conversazione da salotto, il modo in cui dibattiamo e discutiamo, il modo in cui prendiamo o concediamo il turno di parola, è stata profondamente influenzata dal format dei talk show televisivi </li></ul></ul><ul><ul><li>Il modo in cui ci comportiamo da «personaggi» è stato profondamente influenzato, inoltre, dai modelli degli eroi cinematografici </li></ul></ul>
  145. 145. I nuovi modelli/stili di vita <ul><li>Oggi il formato che risulta pervasivo, orientante, e che riordina e rimette in forma i codici della comunicazione nella vita reale, è quello dei SM </li></ul><ul><li>Le reti delle nostre conoscenze si risegmentano per cerchi di contiguità «social»: </li></ul><ul><ul><li>amici intimi </li></ul></ul><ul><ul><li>membri di gruppi condivisi </li></ul></ul><ul><ul><li>corrispondenti di mail condivise e webrings </li></ul></ul><ul><ul><li>publico che legge apertamente ma anonimamente la nostra bacheca </li></ul></ul><ul><ul><li>persone che quando ci incontrano ci hanno «già visto» su FB, su YouTube, su Flickr, ecc ecc, </li></ul></ul><ul><ul><li>persone con cui condividiamo la ubiquità cross-mediale </li></ul></ul>
  146. 146. LA PERFORMATIVITÀ E L'INFLUENZA DI QUESTO MODELLO ANTROPOLOGICO-SOCIALE È ENORME, E AVRÀ ENORMI CONSEGUENZE SU TUTTO IL CORPO DELLA POPOLAZIONE GLOBALE
  147. 147. Nuove forme comunicative <ul><li>I SM sono la forma comunicativa più connaturata alla nostra capacità attuale, come società avanzate, di «produrre senso» nella relazione </li></ul><ul><li>E sono, come mostrano le epocali trasformazioni della scena politica ed economica statunitense, la punta più avanzata della nostra capacità di co-generare non solo sapere, ma opinioni, decisioni, cambiamento, politica </li></ul>
  148. 148. La Generazione X-Media <ul><li>Dalla “Generation X” celebrata nel libro di Douglas Coupland, che identificò gli individui nati tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta come una generazione priva di identità e senza niente di fondamentale da dire </li></ul><ul><li>Alla Generazione X-Media (da leggersi cross-media): una generazione impegnata in una costante opera di ri-definizione e ri-mediazione dei contenuti offerti dalle grandi narrazioni delle corporate mondiale </li></ul><ul><ul><li>Si tratta di una ‘generazione’ trasversale rispetto al reddito e all'età, al genere e alla cultura, ai valori e alla formazione, nella quale non è più possibile, e tanto meno necessario, distinguere fra autori e lettori, produttori e consumatori, proprietari e utenti </li></ul></ul>
  149. 149. Nuovi temi I Social Media
  150. 150. Tecnologia- potere- società <ul><li>Le rivoluzioni tecnologiche come sistemi di negoziazioni tra esigenze della società, i detentori della tecnologia e le istituzioni </li></ul><ul><li>Tra tecnocrazia, politica e movimenti sociali </li></ul>
  151. 151. Prime direttrici tematiche <ul><li>La diffusione delle pratiche di social networking sembra promettere una ristrutturazione e una risemantizzazione di alcuni grandi temi, che solo a un primo sguardo si rivelano antinomie: </li></ul><ul><ul><li>Intimità/anonimato : es. ridefinizione del significato di distanza, vicinanza – psichica e affettiva; cambiamento nella gestione della propria immagine pubblica </li></ul></ul><ul><ul><li>Terapeuticità collettiva : la socializzazione del disagio, seppur mediata, attenua la percezione dello steso e il suo carattere depressivo </li></ul></ul><ul><ul><li>Nuovi modi di creazione di leadership : per competenza, empatia, numero di contatti, auto attribuzione … </li></ul></ul>
  152. 152. Prime direttrici tematiche <ul><ul><li>Fake/Autenticità – giochi possibili tra l’outing, il mascheramento, l a messa in scena dell’autenticità…. Effetti sulla credibilità, la fiducia… </li></ul></ul><ul><ul><li>Nascita di nuovi linguaggi e strumenti retorici in grado di qualificare la relazione tra soggetti e brand/utente (es. essere amici …) </li></ul></ul><ul><ul><li>Nuovi atti linguistici : dimensione fatica, performatività </li></ul></ul><ul><ul><li>Dal conoscere molto di pochi al poco di molti </li></ul></ul>
  153. 153. Prime direttrici tematiche <ul><ul><li>Il ruolo e la presenza della Pubblica Amministrazione : Reggio Emilia, Genova, Venezia … </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>Per dialogare con i cittadini </li></ul></ul></ul><ul><ul><ul><li>Per combattere tempi e modi della burocrazia </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>I diritti sui contenuti personali: </li></ul></ul><ul><ul><ul><li>i servizi gratuiti detengono informazioni personali sulle quali non abbiamo controllo </li></ul></ul></ul><ul><ul><li>L’irreversibilità : se condividi qualcosa non puoi pensare di tornare indietro </li></ul></ul>
  154. 154. Deep web <ul><li>L’estrazione di informazioni profonde (vedi la voce «Deep Web» su Wiki, e voci correlate), di informazione socialmente rilevante, assumerà una valenza enorme nei prox 5 anni </li></ul><ul><li>Il potenziamento dell’identità sociale come capacità di leggere/cercare/selezionare/interpretare/aggregare/difendersi: ciascuno di noi ha una sua «Personal Intelligence Agency» </li></ul>
  155. 155. <ul><li>La ridefinizione dei concetti di tempo/spazio non è più ciberneticamente «relativizzata», ma «socialmente disegnata» (socially designed) </li></ul>
  156. 156. Una nuova strumentazione <ul><li>Una nuova matrice d’analisi? </li></ul>
  157. 157. Blog Forum … Social-mapping Dialogicità Partecipazione – engagement Performatività del linguaggio Plasticità visiva Net-crawling Pubblicazione Welfare attivo (condivisione finalizzata) Scambio Rappresentazione del sè Espressione del sè Co-generazione (correzione, commento) Networking (funzione fàtica) Socializzazione (mating, gaming) Networking professionale … Wiky YouTube Flikr Facebook My space Linked in
  158. 158. «Gli effetti dei nuovi media sulla nostra vita sensoriale sono simili agli effetti della nuova poesia. Essi mutano, non i nostri pensieri, ma la struttura del nostro mondo» McLuhan 1983

×