Il parlamento organi e struttura

1,197 views

Published on

Published in: Education
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,197
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
3
Actions
Shares
0
Downloads
14
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Il parlamento organi e struttura

  1. 1. Il Parlamento organi e struttura 1. I RAPPORTI ISTITUZIONALI TRA LE CAMERE E I POTERI DELLO STATOLo stato italiano – come tutti gli stati democratici pluralisti – è fondato sul principio della separazione deipoteri che ha l’obiettivo di limitare il potere politico e di tutelare la libertà degli individui. Questo principio –come noto – è molto antico: la prima teorizzazione della separazione dei poteri è del Montesquieu, che, nellametà del XVIII secolo, nello Spirito delle leggi, affermava che se fine dello Stato è tutelare la libertà politica ènecessario che i poteri pubblici siano tre e siano tra loro distinti. I tre poteri sono: il potere legislativo, cheesamina ed approva le leggi; il potere esecutivo, che le applica nella gestione della cosa pubblica e il poteregiudiziario, che applica le leggi per risolvere le controversie. Tra le regole fondamentali di funzionamento delsistema così tripartito, secondo Montesquieu, c’è il fatto che tali poteri, sia pure distinti e separati, devonopotersi condizionare reciprocamente, in modo tale che ciascun potere possa frenare gli eccessi degli altri. Sicrea così un sistema di pesi e contrappesi (checks and balances) che si sostanzia in una struttura dicontrolli reciproci. Come funziona il sistema tripartito nelle democrazie parlamentari? In numerosi paesi, acominciare dalla Gran Bretagna (a cui si era ispirato Montesquieu) i due poteri principali (cioè il legislativo el’esecutivo) sono strettamente collegati perché il Governo deve disporre della fiducia del Parlamento.Obiettivo di questo assetto è la creazione di una maggioranza politica stabile che dà la fiducia la Governo eapprova le leggi in Parlamento, sicché i due organi sono collegati strettamente dalla maggioranza che lirende politicamente omogenei, e quando questa è sufficientemente coesa, consentono un funzionamentofluido del sistema. Bagehot, alla fine dell’ottocento, parlava del sistema parlamentare inglese come unsistema che funzionava grazie alla “fusione” di Governo e Parlamento. Come funziona il nostro sistema cheè costruito secondo il meccanismo della tripartizione dei poteri? Non esiste una rigida divisione, bensì unintreccio e un bilanciamento tra i vari poteri dello Stato. Non solo, talora un potere esercita una funzionetipica dell’altro potere: è il caso del Governo che esercita la funzione legislativa – tipica del Parlamento –nella decretazione d’urgenza o nella legislazione delegata (espressamente previste dagli articoli 76 e 77Cost.) o nell’emanazione di regolamenti; ma è il caso, anche, del Parlamento che con la legge di bilancio,autorizza il Governo a spendere le risorse e a riscuotere i tributi indicati nel bilancio medesimo. 2. IL PARLAMENTO: STRUTTURA E FUNZIONIIl Parlamento è articolato in due camere: Camera dei deputati e Senato della Repubblica che hanno egualicompiti e poteri (c.d. bicameralismo perfetto). Ciascuna camera può deliberare la concessione o il ritiro dellafiducia al Governo, mentre la formazione di una legge richiede che ciascuno dei due rami del Parlamentoadotti una deliberazione avente ad oggetto il medesimo testo legislativo. Questo implica sovente lunghitempi di esame dei provvedimenti parlamentari, perché la “navette” che si determina tra le due camere primache approvino un testo identico moltiplica le occasioni per coinvolgere, nel circuito legislativo, i gruppid’interesse destinatari delle norme. I parlamentari eletti alla Camera sono 630; quelli eletti in Senato sono315 (il Presidente della repubblica può nominare cinque “senatori a vita”). La quota predominante deiparlamentari delle due camere, in base alla legge elettorale vigente, è eletta nei collegi uninominali con ilsistema maggioritario; un quarto dei seggi è assegnato mediante un recupero realizzato con il sistemaproporzionale. Il sistema legislativo, centrato sul Parlamento, si avvale però anche di una serie diprovvedimenti di attuazione emanati dal Governo e dalla pubblica amministrazione, nonché di disposizioni divaria natura di altri organi dello Stato e del settore pubblico allargato. Dopo la riforma costituzionale del2001, lo Stato può legiferare nelle sole materie indicate dalla Costituzione; nelle materie di legislazione“concorrente” esiste una competenza congiunta, dello Stato e delle Regioni; nelle altre materie, il potere difare le leggi spetta alle Regioni. Governo, Presidente della Repubblica, Corte costituzionale e Consigliosuperiore della Magistratura sono, almeno in parte, espressione del Parlamento. La magistratura costituisceinvece un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. 3. IL PRESIDENTE di CAMERA E SENATOUn ruolo centrale nello svolgimento e nell’organizzazione dei lavori parlamentari è svolta dal Presidente dellaCamera e del Senato. Il Presidente della Camera è eletto dallAssemblea nella prima riunione dellalegislatura, a scrutinio segreto, con una maggioranza dei due terzi dei componenti nella prima votazione, lamaggioranza dei due terzi dei voti nella seconda e la maggioranza assoluta dei voti dopo il terzo scrutinio(art. 4 reg. Camera e Senato). Al Senato, se nel terzo scrutinio nessuno ha la maggioranza, si procede al
  2. 2. ballottaggio tra i due candidati che abbiano ottenuto il maggior numero di voti. A parità di voti è eletto il piùanziano. Il Presidente rappresenta la Camera e il Senato e ne assicura il buon funzionamento. (art. 8 reg.).In base ad entrambi i regolamenti, il Presidente della Camera e del Senato: 1. dirigono la discussione e stabiliscono l’ordine delle votazioni, sovrintendono allapplicazione del regolamento presso tutti gli organi e decidono sulle questioni relative alla sua interpretazione acquisendo, ove necessario, il parere della Giunta per il regolamento, che presiedono; emanano circolari e disposizioni interpretative del regolamento; decidono, sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento, sulla ammissibilità dei progetti di legge, degli emendamenti e ordini del giorno, degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo; 2. curano lorganizzazione dei lavori sia alla Camera che al Senato convocando la Conferenza dei presidenti di gruppo e predisponendo, in caso di mancato raggiungimento della maggioranza prescritta dal regolamento, il programma e il calendario. 3. presiedono lAssemblea e gli organi preposti alle funzioni di organizzazione dei lavori e di direzione generale delle Camere; nominano i componenti degli organi interni di garanzia istituzionale (Giunta per il regolamento, Giunta delle elezioni, Giunta per le autorizzazioni richieste ai sensi dellart. 68 Cost.); 4. assicurano il buon andamento dellamministrazione interna della Camera e del Senato.Le principali differenze tra i Presidenti della Camera e del Senato sono le seguenti:il primo presiede il Parlamento in seduta comune e il secondo sostituisce il capo dello Stato ai sensidell’art.86 Cost. Entrambi devono essere sentiti dal Presidente della Repubblica prima di sciogliere leCamere.L’Ufficio della Presidenza della Camera • funzioniLUfficio di Presidenza (art. 5 e 12 reg.) è presieduto dal Presidente della Camera ed è composto: • da quattro Vicepresidenti, che collaborano con il Presidente e lo sostituiscono in caso di assenza (art. 9 reg.) presiedendo a turno le sedute dellAssemblea; • dai tre questori; • da almeno otto deputati Segretari (art. 5 e art. 11 reg.) che in particolare collaborano con il Presidente per assicurare la regolarità delle votazioni in Assemblea.Il numero dei deputati Segretari può essere elevato al fine di consentire la presenza di tutti i gruppiparlamentari nellUfficio di Presidenza (art. 5, commi 4 e 5).AllUfficio di Presidenza spettano numerose competenze rilevanti per il funzionamento della Camera, fra lequali si segnalano quelle in materia di: • ricorsi sulla costituzione dei gruppi parlamentari e composizione delle Commissioni (art. 12, comma 2, reg.); • status dei deputati e sanzioni nei confronti dei deputati che turbino lordine delle sedute (art. 60, comma 3 e 4 reg.); • ripartizione dei rimborsi ai partiti per le spese elettorali (art. 9 della legge 10 dicembre 1993, n. 515,art. 1 e 2 della legge 3 giugno 1999, n. 157, art. 1 e 2 della legge 26 luglio 2002, n. 156); • bilancio annuale delle spese della Camera, che è poi sottoposto allapprovazione dellAssemblea (art. 12, comma 2, e (66 reg.); • organizzazione dellAmministrazione della Camera, stato giuridico ed economico del personale, amministrazione e contabilità, nomina del Segretario generale e attribuzione degli incarichi dirigenziali (art. 12, comma 3, reg.); • ricorsi in via definitiva sullo stato del personale e sugli altri atti di amministrazione della Camera (art. 12, comma 3, lettera f) e comma 6).
  3. 3. IL CONSIGLIO di PRESIDENZAIl Consiglio di Presidenza (che alla Camera dei deputati è denominato Ufficio di Presidenza) costituisce ilvertice amministrativo del Senato. Si compone del Presidente, che lo presiede, dei quattro Vice Presidenti,dei tre senatori Questori e dei senatori Segretari in modo tale che sia garantita la rappresentanza di tutti iGruppi parlamentari, compreso il Gruppo misto, ed il rispetto del rapporto esistente tra maggioranza edopposizione. Ne fa parte anche il Segretario generale ma senza diritto di voto.Il Consiglio di Presidenza, che si avvale normalmente dellattività propositiva ed istruttoria del Collegio deisenatori Questori, delibera il progetto di bilancio del Senato, le variazioni degli stanziamenti ed il contoconsuntivo; approva il Regolamento della Biblioteca e quello dellArchivio storico; delibera le sanzioni neiconfronti dei Senatori; nomina il Segretario generale ed i vice Segretari generali, su proposta del Presidente;approva i Regolamenti interni ed adotta i provvedimenti relativi al personale nei casi ivi previsti; esaminatutte le questioni che gli siano deferite dal Presidente. Il Consiglio di Presidenza rimane in carica fino allaprima riunione della nuova Assemblea della legislatura successiva. 4. I GRUPPI PARLAMENTARIHanno un ruolo fondamentale nell’organizzazione e nello svolgimento del lavoro parlamentare.Cos’è un gruppo parlamentare? Con questa espressione generalmente si intende l’insieme dei parlamentariemanazione dello stesso partito o movimento politico, che si costituiscono secondo un’organizzazione e unadisciplina stabile di gruppo (ogni gruppo ha un proprio regolamento interno che discute e vota amaggioranza). La Cost., agli articoli 72 e 82, richiede che le commissioni parlamentari permanenti e lecommissioni d’inchiesta, siano formate in modo da rispecchiare la consistenza dei gruppi parlamentari.Che rapporto c’è tra partiti e gruppi? Generalmente i gruppi si incaricano di tradurre in attività parlamentarela linea politica approvata dai partiti. Tutti i deputati devono entrare a far parte di un gruppo parlamentare:entro due giorni dalla prima seduta, tre giorni al Senato devono perciò dichiarare a quale gruppo aderiscono.Per costituire un gruppo è sufficiente il numero minimo di 20 parlamentari alla Camera, dieci al Senato.Esiste poi un gruppo "misto", del quale fanno parte deputati anche di diverso orientamento politico, giacchéunisce i parlamentari che non vogliono entrare a far parte dei gruppi costituiti o non sono in numerosufficiente per formare un proprio gruppo. E sempre consentito ad un deputato dimettersi dal gruppo cuiappartiene per aderire ad altro gruppo o al gruppo misto. Qualcuno ha notato – correttamente – che la crisidel sistema dei partiti ha portato, dentro al parlamento, alla crescita del gruppo misto: nella XIII e nella XIVlegislatura esso è diventato il quarto raggruppamento per consistenza, sia alla Camera che al Senato, inquanto nel gruppo misto sono affluiti, oltre che i deputati che sono espressione di un piccolo partito che nonè in grado di formare un gruppo autonomo, anche deputati e senatori provenienti da altri gruppi.E’ tale la consistenza e l’eterogeneità del gruppo misto che il regolamento della Camera ha previsto chequesto si possa scomporre in “componenti politiche” autonome. I gruppi costituiscono un elementoessenziale per il funzionamento delle Camere. Nella formazione delle Commissioni deve essere rispettata laproporzione fra i gruppi (art. 72 Cost.). Lorganizzazione dei lavori e la programmazione dellattivitàdellAssemblea e degli altri organi parlamentari è affidata allaccordo fra i gruppi nellambito di unappositaConferenza dei presidenti di gruppo. La Conferenza è convocata dal Presidente della Camera per ricercaretale accordo, in mancanza del quale provvede egli stesso a stabilire il programma e il calendario dei lavorisulla base delle proposte del Governo o dei gruppi, con la riserva di spazi per le minoranze. Ciascunparlamentare, in base all art. 67 della Costituzione, rappresenta la Nazione senza vincolo di mandato.Tuttavia, le decisioni più importanti sono concordate e assunte allinterno del gruppo parlamentare di cui faparte e, in genere, le posizioni del gruppo sono espresse dal suo presidente o da un rappresentante cheparla, in Assemblea o in Commissione, a nome del gruppo stesso. Il regolamento tutela i dissenzienti,assicurando loro la facoltà di manifestare i motivi del dissenso dalle posizioni del gruppo. Le disposizionisulle procedure parlamentari attribuiscono inoltre ai rappresentanti dei gruppi alcuni poteri per il cui esercizioè altrimenti necessario il concorso di un determinato numero di deputati: ad esempio la presentazione dimozioni (art. 110 reg. Camera) o la richiesta di votazioni qualificate. GRUPPI PARLAMENTARI • ALLA CAMERA • funzioniTutti i deputati devono entrare a far parte di un gruppo parlamentare: entro due giorni dalla prima sedutadevono perciò dichiarare a quale gruppo aderiscono. Per costituire un gruppo è sufficiente il numero minimo
  4. 4. di 20 deputati (art. 14 reg.), non essendo richiesta alcunaltra condizione. Esiste poi un gruppo "misto", delquale fanno parte deputati anche di diverso orientamento politico, giacché unisce i parlamentari che nonvogliono entrare a far parte dei gruppi costituiti o non sono in numero sufficiente per formare un propriogruppo. E sempre consentito ad un deputato dimettersi dal gruppo cui appartiene per aderire ad altrogruppo o al gruppo misto. I gruppi - che di norma sono la proiezione in Parlamento dei partiti e dei movimentipolitici - costituiscono un elemento essenziale per il funzionamento delle Camere. Nella formazione delleCommissioni deve essere rispettata la proporzione fra i gruppi (art. 72 Cost.). Lorganizzazione dei lavori e laprogrammazione dellattività dellAssemblea e degli altri organi parlamentari è affidata allaccordo fra i gruppinellambito di unapposita Conferenza dei presidenti di gruppo. La Conferenza è convocata dal Presidentedella Camera per ricercare tale accordo, in mancanza del quale provvede egli stesso a stabilire ilprogramma e il calendario dei lavori sulla base delle proposte del Governo o dei gruppi, con la riserva dispazi per le minoranze. Ciascun parlamentare, in base all art. 67 della Costituzione, rappresenta la Nazionesenza vincolo di mandato. Tuttavia, le decisioni più importanti sono concordate e assunte allinterno delgruppo parlamentare di cui fa parte e, in genere, le posizioni del gruppo sono espresse dal suo presidente oda un rappresentante che parla, in Assemblea o in Commissione, a nome del gruppo stesso. Il regolamentotutela i dissenzienti, assicurando loro la facoltà di manifestare i motivi del dissenso dalle posizioni delgruppo. Le disposizioni sulle procedure parlamentari attribuiscono inoltre ai rappresentanti dei gruppi alcunipoteri per il cui esercizio è altrimenti necessario il concorso di un determinato numero di deputati: adesempio la presentazione di mozioni (art. 110 reg.) o la richiesta di votazioni qualificate (art. 51, comma 2,reg). 5. CONFERENZE DEI PRESIDENTI di GRUPPO • ALLA CAMERA • ComposizioneLa Conferenza dei Presidenti di gruppo è presieduta dal Presidente della Camera e costituita dai presidentidei gruppi Parlamentari. Il Governo è sempre informato delle riunioni della Conferenza per farvi intervenireun proprio rappresentante (articolo 13, comma 1, del Regolamento). Alla Conferenza possono essere,inoltre, invitati i Vicepresidenti della Camera e i Presidenti delle Commissioni parlamentari , nonché, ove lastraordinaria importanza della questione da esaminare lo richieda, anche i rappresentanti delle componentipolitiche del Gruppo misto alle quali appartengano almeno dieci deputati, nonché il rappresentante dellacomponente formata dai deputati appartenenti alle minoranze linguistiche (articolo 13, comma 2, delRegolamento). La Conferenza dei Presidenti di gruppo viene convocata dal Presidente della Camera, ogniqualvolta lo ritenga utile, anche su richiesta del Governo o di un presidente di gruppo, per esaminare losvolgimento dei lavori dell’Assemblea e delle Commissioni (articolo 13, comma 1, del Regolamento). AllaConferenza spetta la programmazione dei lavori della Camera, attraverso la definizione del programma e delcalendario dei lavori dell’Assemblea (articoli 23 e 24 del Regolamento). La Conferenza delibera, inoltre, sullerichieste di urgenza relative a progetti di legge (articolo 69, del Regolamento), sul termine richiesto dalGoverno per la conclusione dell’esame in Assemblea di un disegno di legge collegato alla manovra difinanza pubblica (articolo 123-bis del Regolamento), nonché sulla fissazione di un nuovo termine per lapresentazione delle relazioni delle Commissioni su progetti di legge iscritti nel programma dei lavoridell’Assemblea, qualora il Governo, senza indicarne il motivo, abbia omesso di fornire nei tempi stabiliti i datie le informazioni richiesti dalla Commissione (articolo 79, comma 7, del Regolamento). La presentazione diquestioni pregiudiziali e sospensive riferite a provvedimenti iscritti nel calendario dei lavori può esserepreannunziata nella riunione della Conferenza nella quale è predisposto il calendario; in questo caso essesono discusse e votate prima dell’inizio della discussione generale; altrimenti l’esame ha luogo al terminedella discussione generale (articolo 40 del Regolamento). • FunzioniLa Conferenza dei Presidenti di gruppo viene convocata dal Presidente della Camera, ogni qualvolta loritenga utile, anche su richiesta del Governo o di un presidente di gruppo, per esaminare lo svolgimento deilavori dell’Assemblea e delle Commissioni (articolo 13, comma 1, del Regolamento).Alla Conferenza spetta la programmazione dei lavori della Camera, attraverso la definizione del programmae del calendario dei lavori dell’Assemblea (articoli 23 e 24 del Regolamento). La Conferenza delibera, inoltre,sulle richieste di urgenza relative a progetti di legge (articolo 69, del Regolamento), sul termine richiesto dalGoverno per la conclusione dell’esame in Assemblea di un disegno di legge collegato alla manovra di
  5. 5. finanza pubblica (articolo 123-bis del Regolamento), nonché sulla fissazione di un nuovo termine per lapresentazione delle relazioni delle Commissioni su progetti di legge iscritti nel programma dei lavoridell’Assemblea, qualora il Governo, senza indicarne il motivo, abbia omesso di fornire nei tempi stabiliti i datie le informazioni richiesti dalla Commissione (articolo 79, comma 7, del Regolamento).La presentazione di questioni pregiudiziali e sospensive riferite a provvedimenti iscritti nel calendario deilavori può essere preannunziata nella riunione della Conferenza nella quale è predisposto il calendario; inquesto caso esse sono discusse e votate prima dell’inizio della discussione generale; altrimenti l’esame haluogo al termine della discussione generale (articolo 40 del Regolamento). • AL SENATOLa Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, presieduta dal Presidente del Senato, si riunisce conla presenza dei Vice Presidenti e con lintervento del Governo (art. 53, comma 3, del Regolamento). Ad essacompete la programmazione dei lavori (art. 53, comma 1).A tal fine, il Presidente del Senato sottopone alla Conferenza il programma e il calendario dei lavoridellAssemblea. Questultimo reca il numero e la data delle singole sedute, con lindicazione degli argomentida trattare (art. 55, comma 2).Il programma e il calendario sono redatti tenendo conto delle priorità indicate dal Governo e dalle proposteavanzate dai Gruppi parlamentari e dai singoli senatori. Appositi spazi sono riservati agli argomenti sollecitatidai Gruppi di opposizione (artt. 53, comma 3, e 55, comma 1) e al sindacato ispettivo: question time (art.151-bis); interpellanze con procedimento abbreviato (art. 156-bis); mozioni con procedimento abbreviato(art. 157, comma3); interpellanze (artt. 154 e seguenti), interrogazioni (artt. 145 e seguenti) e mozioni (artt.157 e seguenti).Il calendario, se adottata allunanimità dalla Conferenza dei Capigruppo, assume carattere definitivo. In casocontrario, sulle proposte di modifica decide lAssemblea (art. 55, comma 3).Per lorganizzazione della discussione degli argomenti iscritti nel calendario, la Conferenza può determinareil tempo complessivo da riservare a ciascun Gruppo e stabilire la data per la votazione finale (art. 55, comma5).

×