Analisi della rete degli ex corsisti Running(ovvero, l’importanza di essere Stefano Ragugini)Di Massimiliano MartucciLa ma...
Come si può notare dalla mappa (che per motivi di spazio è ovviamente ridotta, ma di cui si allegacopia in pdf), il nodo p...
Non è possibile analizzare le mappe di rete se non attraverso l’incrocio di dati qualitativi equantitavi: solo riuscendo a...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Analisi della rete degli ex corsisti running (1)

760 views

Published on

Analisi dell'amico Massimiliano Martucci

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
760
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
4
Actions
Shares
0
Downloads
3
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Analisi della rete degli ex corsisti running (1)

  1. 1. Analisi della rete degli ex corsisti Running(ovvero, l’importanza di essere Stefano Ragugini)Di Massimiliano MartucciLa mappa presentata ha una forma regolare, da cui si desume che la rete potrebbe essere davveroforte. Più avanti spiegheremo il perché.Il numero dei contatti è desumibile dal colore: dal rosso (maggior numero di contatti) al grigio(minor numero di contatti).La grandezza dei nodi dipende dalla betweeness centrality, ovvero dal numero di relazioni connodi che hanno un numero consistente di relazioni.Dalla mappa sono stati eliminati i nodi con meno di 4 relazioni.Mappa 1
  2. 2. Come si può notare dalla mappa (che per motivi di spazio è ovviamente ridotta, ma di cui si allegacopia in pdf), il nodo più consistente per numero di contatti e per rilevanza (intesa comebetweeness centrality) è Stefano Ragugini, che ha rapporti con tutti. Immediatamente dopo cisono Sergio Milano e Massimiliano Cavallo.Dalla mappa si desume che, in caso di venuta meno del nodo più importante (di cui non è statafatta analisi qualitativa, non è stata cioè definito il ruolo all’interno della rete), la rete potrebbeavere ottime possibilità di resistere così com’è.Se invece prendiamo in esame la mappa seguente,Mappa 2possiamo in qualche modo definire i sottogruppi di appartenenza di ciascun nodo. I colori dellamappa sono stati definiti in maniera totalmente casuale ma definiscono dei sottogruppi diappartenenza. Analizzando la tonalità del colore si riesce a desumere la quantità e la qualità dellarelazione: i corsisti di Social Media II (sono riconoscibili dal verde tenue) sono davvero pochi!
  3. 3. Non è possibile analizzare le mappe di rete se non attraverso l’incrocio di dati qualitativi equantitavi: solo riuscendo ad attribuire ad ogni nodo un nome e quindi una funzione, si puòstabilire un ruolo. Ci rendiamo conto ad esempio che il nodo maggiormente importante “StefanoRagugini” ha in qualche modo a che fare con tutti gli ex-corsisti. Dalla mappa si desume infatti cheegli è il punto di riferimento di ogni ex-corsista, ma non si desume, analizzando i dati, il motivo.Solo incrociando, come sostenuto prima, i dati numerici e le informazioni più in generale, cirendiamo conto del motivo.Se proviamo ad analizzare un nodo a caso, “Massimo Micucci”, possiamo notare che la grandezzadel nodo di riferimento non è importante (il colore è nettamente blu), ma ha una grandezzamedia, perché evidentemente ha diverse relazioni con persone che hanno molte relazioni.In estrema sintesi, possiamo dire che la rete degli ex-corsisti Running è fortemente coesa e che,nella malaugurata ipotesi che il profilo di Stefano Ragugini dovesse sparire nuovamente, i suoimembri avrebbero ottime possibilità di rimanere in contatto tra loro.

×