settore entrate enti locali

1,136 views

Published on

0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
1,136
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
7
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

settore entrate enti locali

  1. 1. IL SETTORE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALI 1. LA COERENZA DEL PRELIEVO: ATTIVAZIONE DEL SETTORE ENTRATELa normativa, introdotta dallarticolo 4 della legge 421/92 ed i successivi decreti legislativi 504/92 e507/93 così come modificati dal decreto 214 del 22 dicembre 2011 convertito, conmodificazioni, nella legge n. 214 del 22 dicembre 2011, dispone le regole per la fiscalitàlocale, ovvero introduce le fonti di diritto per il reperimento delle entrate tributarie.Vale appena la pena evidenziare come lente pubblico territoriale dipende finanziariamente edeconomicamente dalle scelte di politica tributaria.La capacità impositiva, correlata alla capacità gestionale, sono, quindi, le basi per una correttagestione della "cosa pubblica"; in questa logica i Comuni con popolazione inferiore ai 15.000abitanti sono particolarmente penalizzati poiché la normativa accentratrice attuata a far tempodagli anni 70, ha depauperato le risorse - umane e strumentali - dei piccoli e medi Comuni.La legge ha creato la figura del Funzionario Responsabile a cui sono poste in capo leresponsabilità, patrimoniali e contabili, di tutti gli atti amministrativi inerenti alla attuazione ed allagestione degli specifici tributi; parallelamente ha stabilito per gli Amministratori la responsabilità diprovvedere per le risorse necessarie ed il compito di vigilare sul corretto adempimento dellefunzioni imposte.La frammentazione del servizio viene ancora più accentuata dalle problematiche dellincertezzache discendono da norme mai certe e sempre contraddittorie che si sovrappongono e siaccavallano sempre in maniera più nebulosa.Il fabbisogno finanziario dei Comuni non è unicamente mutuabile dalla fiscalità locale; la possibilitàdi ottenere maggiori entrate non può essere solo un evento legato al prelievo fiscale così comenon può prescindere da una valutazione e da una acquisizione ragionata di tutti i cespiti possibili.La potenzialità di una diversa gestione del patrimonio e di una politica delle entrate che tengaconto del loro effettivo ammontare, prescindendo dal loro valore nominale meramenteragionieristico, non deve essere sottovalutata.Un cespite finanziario ha un valore nominale ed uno effettivo a seconda della reale capacità diesigere il credito da parte della Pubblica Amministrazione, del relativo costo gestionale e del gradodi responsabilità a tutto ciò connesso.Il servizio entrate si pone in questa logica in misura direttamente proporzionale alla necessità diadeguare il dettato normativo al fabbisogno di risorse finanziarie ed alle effettive capacità diesigere i crediti. 1
  2. 2. IL SETTORE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALII fondamentali, le linee guida, gli elementi innovativi, del rapporto comune/cittadino che renderannodefinitivo il processo di riforma della fiscalità locale e delle entrate proprie dei Comuni sono cosìsintetizzabili.1. Unitarietà della gestione delle entrate e dellinsieme dei tributi per conseguire la razionalizzazione e la gradualità del prelievo. La graduazione del prelievo è attuata a seconda delle effettive necessità e delle politiche di investimento che si vorranno realizzare. Così la reale autonomia impositiva ha riguardo alla possibilità di articolare la scelta del tessuto socio economico su cui orientare il prelievo tributario e la commisurazione del prelievo medesimo.2. Principio del sacrificio e del beneficio fiscale per cui i Cittadini, attraverso meccanismi di trasparenza, debbono poter controllare lequilibrio tra quanto viene loro richiesto e quanto viene speso. Limitare il numero dei tributi per evitare una moltitudine di balzelli non chiara e farraginosa che crea, sempre e comunque, sconcerto nella platea contributiva ed induce alla evasione ed alla elusione, stante le oggettive difficoltà di controllo per i troppi e numerosi adempimenti connessi. Questa tesi presuppone di mantenere la regola della economicità per il tributo, per cui poche e chiare norme consentono un risparmio di risorse per la gestione e laccertamento della fiscalità e, nel contempo, permettono di perseguire quella perequazione che sta alla base di ogni ordinamento democratico. Al contrario non si può ipotizzare una soluzione positiva al di fuori di un rapporto costante di progettazione e di un confronto dialettico che produca la sinergia necessaria ad affrontare e dirimere una problematica così complessa.3. Chiarezza procedurale per cui le informazioni e gli adempimenti sono lineari e comprensibili. Occorre individuare per ogni singola entrata una forma di pagamento che contempli le medesime modalità, preveda gli stessi percorsi e, possibilmente, tenga conto delle scadenze usuali per altri tributi in modo da consentire chiarezza per lutenza e creare così un minor disagio finanziario (termini previsionali) ed un miglior percorso burocratico (tutti i pagamenti avvengono con le stesse modalità nello stesso luogo). Rendere chiara la linea di demarcazione tra larea impositiva degli Enti Locali e quella dello Stato centrale ed identificare con esattezza le aree di prelievo fiscale in modo che abbiano un nesso con il territorio, il tessuto socio-economico ed il destinatario delle somme da lui pagate. 2
  3. 3. IL SETTORE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALI4. Rapporti e collegamenti tra le banche dati esistenti sul territorio nazionale con vincoli di reciprocità. E necessario progettare e creare flussi di interrelazioni informative e comunicative circa i processi che possono intervenire tra il servizio tributi e tutte le altre realtà territoriali che si occupano della fiscalità in genere. Gli uffici erariali (in particolare il Catasto per la sua correlazione con l’imposta comunale sugli immobili) ed altri uffici e strutture pubbliche sono in possesso di dati ed elementi indispensabili per lesercizio dei compiti e delle nostre funzioni in materia di entrate tributarie ed extra tributarie. Si deve porre particolare attenzione allacquisizione ed allutilizzo dei dati : è infatti noto che la ridondanza delle informazioni è altrettanto nociva che una carenza delle stesse od una loro latitanza.5. Il miglioramento della qualità del prodotto dove il giudizio di merito circa la efficienza e la efficacia del nostro lavoro spetta al Cittadino, superando pregiudizi e luoghi comuni oramai radicati. Il Cittadino deve essere contestualizzato in un rapporto di tipo privatistico, quindi come un cliente, e si deve organizzare la risposta ai suoi bisogni, scontato che - banalmente - vuole pagare il meno possibile. Vi sono funzioni ed incombenze (autodenuncia, autoliquidazione, ecc.) che sono spostati dalla pubblica amministrazione al Cittadino che, quindi, ha compiti e bisogni completamente nuovi rispetto al passato. Questi, oltre ad avere tutti gli elementi conoscitivi per produrre la dichiarazione o la denuncia e potere pagare in modo corretto e il più possibile semplificato, necessita di un rapporto di collaborazione e di informazione maggiore, stante le oggettive difficoltà circa i compiti di cui sopra. Un siffatto sistema torna altrettanto utile per lEnte impositore che si ritrova agevolato nei compiti di controllo in misura direttamente proporzionale alla chiarezza e correttezza con cui pubblicizza gli adempimenti obbligatori e fornisce i chiarimenti circa la loro applicazione.In questa ottica l’Amministrazione Comunale deve: 1. attivare i regolamenti e renderli operativi ed efficaci; 2. attivare il controllo sul territorio poiché da quanto dipende la capacità gestionale e finanziaria dellente medesimo; 3
  4. 4. IL SETTORE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALI 3. attivare un ufficio al pubblico (front office) per cui - pur in presenza di un numero limitato di richieste - il campo di risposta è estremamente vasto ed articolato; 4. predisporre le modalità di aggiornamento per la gestione del front office e, conseguentemente, definirne le risorse da assegnare in misura stabile e definitiva; 5. valutare il costo di un funzionario in grado di assolvere ai compiti istituzionali con quella precisione ed esattezza che la legge prevede inderogabilmente; 6. valutare che nel costo complessivo di questo servizio trovano picchi di lavoro quasi ingestibili nei momenti di scadenza ed una sorta di " calma piatta " in altri periodi dellanno; 7. considerare la ripartizione dei carichi di lavoro così da non farsi trovare impreparati al momento delle scadenze, pena il disservizio ed il mancato incasso di quanto possibile ottenere, con le conseguenti responsabilità sia per gli amministratori che per i funzionari; 8. definire tutte le procedure amministrative e burocratiche attinenti alla presentazione delle dichiarazioni di parte ed a tutti gli iter procedurali a ciò connessi, non ultimo la definizione della modulistica che, come noto, spesso (ci riferiamo a quella reperibile sul mercato) è farraginosa, incompleta, e rasenta sovente la illegittimità; 9. conoscere le potenzialità di un sistema informativo tributario e valutare di conseguenza di trasporre quanto sistema informativo in una procedura informatica corretta, gestibile, implementabile alla bisogna e soprattutto duttile e flessibile così da essere manutenzionata per ogni modificazione normativa che si venga a proporre; 10. considerare che, sovente, nelle realtà che stiamo esaminando tutti questi compiti, oneri, funzioni e problematiche debbono essere risolti da chi è deputato - dalla Legge - a produrre e gestire anche il bilancio, ovvero altri servizi essenziali per il Comune.Alla luce di tutto questo, risulta evidente come la soluzione ottimale si debba ricercare un nuovomodo di gestire le entrate. In sintesi: "spendere meglio per spendere meno" migliorando la qualitàutilizzando appieno, in modo diverso ed in misura più soddisfacente le risorse disponibili. Il percorso esposto produce incontrovertibili economie dirette e di scala ma presuppone un costodi “avviamento” immediato, sia in termini di logistica, attrezzature, di software e di hardware.Occorre, pertanto conseguire una maggiore capacità finanziaria con gli strumenti e le modalitàindicati nei successivi capitoli. 4
  5. 5. IL SETTORE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALI 2. LA PIANIFICAZIONE E L’ESECUZIONEL’incremento del gettito, che si ottiene quale conseguenza di una migliore e più organica gestionedel prelievo, é contestuale ad una migliore equità distributiva del carico tributario; di contro, lamaggior raccolta di mezzi finanziari, consente un margine di manovra fiscale oggi non possibile,mettendo a disposizione dell’Amministrazione risorse da utilizzare per la riqualificazione dellaspesa “sociale” dell’Ente.E’ fondamentale tener presente che i maggiori proventi, conseguenti all’attivazione del Progetto eda questo derivabili, si ripeteranno negli esercizi successivi, senza ulteriori costi aggiuntivi per ilComune.L’approccio corretto al problema è quello di monitorare l’intera esecuzione del progetto nelle suevarie fasi, per cui si ritiene indispensabile di : 1. Organizzare l’incrocio degli archivi e delle informazioni reperibili all’interno ed all’esterno dell’Ente Locale, al fine di ridurre il più possibili il “disturbo” per i Cittadini. 2. Predisporre i manuali operativi recanti le modalità ed i modelli delle procedure di verifica e di controllo delle dichiarazioni di parte, la definizione del materiale documentale di corredo e di supporto al funzionario incaricato del controllo di qualità e della validazione dei procedimenti. 3. Definire le modalità di attivazione di uno sportello di informazioni al cittadino per fornire la necessaria assistenza nella fase di definizione delle “differenze” riscontrate ed acquisire le variazioni che verranno presentate. 4. Definire una corretta campagna di informazione individuando una comunicazione che ricerchi un consenso più ampio e partecipato ed in cui viene evidenziata la fermezza della Amministrazione Comunale nel volere perseguire il proprio obiettivo, che promuova nella cittadinanza un comportamento di maggior correttezza fiscale ed incentivi la regolarizzazione delle singole posizioni debitorie, ridimensionare quel vissuto di “imposizione” che, agli occhi del Cittadino il prelievo operato dell’enete locale ha - fino ad oggi - comportato. 5. Esaminare preliminarmente le casistiche ricorrenti e definire un loro piano implementativo con l’individuazione degli obiettivi di attuazione immediata e contestuale ad altre attività, di quelli a cadenza differita ma già definita. 6. Determinare le procedure interne di comunicazione e di raccordo fra le diverse funzioni interessate al progetto e valutando le eventuali modifiche da apportare ai regolamenti esistenti. 7. Definire le specifiche tecnico-funzionali del materiale documentale e delle procedure di validazione-acquisizione dei dati per la costituzione ed aggiornamento delle banche dati, oltre a determinare lanalisi funzionale del software per garantire il miglior utilizzo dell’ investimento. 5
  6. 6. IL SETTORE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALI 8. Definire i modelli per l’aggiornamento e la revisione degli archivi, per quanto attiene alla tipologia dei dati da raccogliere con la specificazione del livello di accuratezza richiesto e conseguibile.La esecuzione del progetto avviene - a seconda delle scelte - con personale interno comandatoalla funzione con un progetto obiettivo collegato al sistema di incentivazione, ovveroesternalizzando le funzioni e le attività progettuali.I punti qualificanti della fase di esecuzione si concretizzano : 1. attivando una corretta e trasparente campagna di informazione per la ricerca della collaborazione e del consenso dei Cittadini e dei loro rappresentanti; 2. inventariando le fonti informative disponibili ed utilizzabili con l’analisi di affidabilità dei contenuti, delle condizioni di usabilità pratica, dei limiti, vantaggi, forme e cautele di impiego; 3. acquisendo tutti i dati e gli elementi reperibili dall’interno l’Ente Locale; 4. definendo le modalità di riscossione, volontaria e coattiva, e le correlate attività di controllo. 6
  7. 7. IL SETTORE ENTRATE DEGLI ENTI LOCALI 3. LA REGOLAMENTAZIONELa legge pone in capo ai Comuni una ampia discrezionalità circa le gestione delle entrate che siconcretizza nella definizione di specifiche norme regolamentari.Per una corretta forma gestionale é quindi indispensabile adottare i seguenti atti amministrativi chedevono connotarsi in una logica di coerenze funzionale allomogenietà territoriale e socioeconomica.1. I regolamenti di gestione delle singole entrate che definiscano i parametri per la valorizzazione del patrimonio dell’ente, i modelli per l’ applicazione di agevolazioni, riduzioni ed esenzioni, le modalità per il controllo e la verifica delle dichiarazioni di parte e della emissione degli avvisi di accertamento e la determinazione delle eventuali sanzioni, oltre alla possibilità di rateizzazioni per specifiche e particolari situazioni di disagio socio economico.2. Il regolamento che definisca lo scambio di informazioni tra i servizi dell’Ente Locale che individui le responsabilità di ogni funzionario per la mancata riscossione dei tributi, qualora questa dipenda dalla mancata od intempestiva comunicazione dell’atto amministrativo generante o collegato alla obbligazione tributaria.3. Il regolamento di autotutela che consenta la corretta applicazione della norma in osservanza al principio di economicità gestionale della finanza locale e che sollevi il funzionario dalle responsabilità connesse alla mancata esazione di quelle partite minime il cui costo gestionale sarebbe sicuramente superiore al gettito e per i situazioni in cui é certa la soccombenza in caso di contenzioso.4. La carta dei servizi od il regolamento derivato dalla legge 27 luglio 2000, n. 212, in applicazione dello Statuto per i diritti del Contribuente. 7

×