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estremamente destabilizzante. I tassi di interesse sono i prezzi. Essi trasmettonoinformazioni, o dovrebbero farlo. Ma lun...
Cubano). Nessun TARP, i risparmiatori non sono morti di fame con tassi di interesse allozero-per cento, senza QE, nessuna ...
Paul Isaac, che è con me oggi - che mangia e beve il doppio di quanto faccio io - ha unsuggerimento intrigante per instill...
Bloomfield ha sottolineato, non monetizzavano il debito pubblico.Lelemento distintivo visibile del classico gold standard,...
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Un Gold Standard?

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Grant ha sostenuto un ritorno al gold standard nelle stesse sale dove si discute della moneta dello stato (fiat money)! Sembra che la Fed di New York stia chiedendo di avere un confronto con alcuni di quelli che la criticano. Ho letto alcuni degli interventi, ma per diversi motivi questo è il migliore, non per ultimo contiene alcuni passaggi molto divertenti.

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Un Gold Standard?

  1. 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalUn Gold Standard?di John Mauldin | 28 aprile 2012 - Anno 3 - Numero 17In questo numero:Alcune delle mie riflessioni, di Jim GrantUn Gold Standard?Carlsbad, Tulsa, Chicago e AtlantaCi sono momenti, come oggi a pranzo, con i miei amici Michael LeWitt e il Dott. Hunt Lacy,dove lo studio delleconomia è più completo grazie ad una solida conoscenza della storia.Infatti, il figlio di Michael vuole seguire il padre nel mondo della finanza, e Michael lo stainvitando a studiare la storia. Ho passato ore ad ascoltare Lacy parlare della storiaeconomica, specificando il percorso del pensiero economico da Fisher a Kindleberger aMinsky. Negli ultimi giorni, più volte, ho realizzato quanto poco conosco e quanto cè daimparare. Non sono solo qui in Florida, Lacy e Michael, ma cè una lunga lista di brillantimenti da cui apprendere. James Rickards, che recentemente ha scritto Currency Wars,Harry Dent, Doug Casey, Porter Stansberry, Greg Weldon e John Williams diShadowstats, con i quali non vedo lora di confrontarmi (devo fargli molte domande!). Emolti altri ancora.Ed ecco perché, questa settimana, mi sono semplicemente fermato ad ascoltare edimparare (oltre che far visita ad alcuni amici); e utilizzerò questo fine settimana per leggeremolto invece di inviarvi uno delle mie tante lettere. Si tratta di un discorso di Jim Grant allaFederal Reserve di New York. Grant, sempre erudito come al solito, ci riporta indietro neltempo agli albori della Federal Reserve, per mostrarci quanto ci siamo allontanati dal suointento originale. Credo davvero che dovreste leggerla. Io lho esaminata più volte e avreilintenzione di leggerla ancora una volta, e poi ancora un altra.Grant ha sostenuto un ritorno al gold standard nelle stesse sale dove si discute dellamoneta dello stato (fiat money)! Sembra che la Fed di New York stia chiedendo di avereun confronto con alcuni di quelli che la criticano. Ho letto alcuni degli interventi, ma perdiversi motivi questo è il migliore, non per ultimo contiene alcuni passaggi molto divertenti.Se siete invitati nella fossa dei leoni, fate come Grant e prendeteli in giro per i loro denti!Bisogno davvero ammirare il suo coraggio. Penso che sarei un po preoccupato se sapessidi essere parte del menu!Farò alcuni commenti alla fine del suo discorso e annoterò alcuni eventi imminenti a cuiparteciperò ad Atlanta e Philadelphia. Ma partiamo subito con levento principale di oggi.Alcune delle mie riflessionidi Jim GrantAmici e vicini, vi ringrazio per questa opportunità. Sapete, siamo amici e anche vicini.Grant ha i suoi uffici a Wall Street, che si affacciano su Broadway, a 10 minuti a piedidallimponente sede.
  2. 2. Da un lato, dite che vi piacerebbe sentire le mie lamentele, io ne ho poche, mentredellaltro, non posso fare a meno di fare un po di autocritica e mettermi nei panni diqualcun altro. Cosa passa per la sana dottrina del 21° secolo delle banche centrali, chereprimono il sistema finanziario, manipolano il tasso di interesse, favoriscono la crescitadei prezzi delle azioni e stampano soldi sotto il termine di "quantitative easing". Il nostrorapporto simbiotico con la Fed assomiglia a quello di Fox News con lamministrazioneObama, o in una precedente epoca a quella del Chicago Tribune con la Purple Gang.Grant ha bisogno della Fed, anche se la Fed non ha bisogno di Grant.Neanche nei 100 anni dalla fondazione della vostra istituzione, lAmerica ha scambiato lebanche centrali per una specie di pianificatori centrali e il gold standard per quello chechiamerò il Ph.D. Standard. Rifiuto le modifiche e proporrò delle riforme, o, supporteròdelle riforme, in quanto il mio programma è molto in sintonia con quello dei fondatori diquesta istituzione. Avete mai letto il Federal Reserve Act? La legislazione che autorizza "afornire alle banche della Federal Reserve, elasticità valutaria, risconto sui commercialpaper, di stabilire un controllo più efficace sulle banche negli Stati Uniti e altri scopi."Ormaipossiamo identificare la frase chiave? Certo: "Altri scopi"Voi siete fortunati, se così possiamo dire, che ci sia io qui in piedi e non il fantasma delsenatore Carter Glass. Di solito si esita a parlare dei morti, ma sono ragionevolmentesicuro che il democratico della Virginia considerato il padre della Fed vi vorrebbe infilzare.Aveva unaberrazione per la carta moneta e il debito pubblico. Non gli piaceva Wall Street,e io qui tiro a indovinare che non avrebbe avuto la stessa cura della Fed, nel sostenere iprezzi delle azioni sotto la teoria del "portfolio balance channel".È lui che, che nel corso dellinfiammato dibattito sul Federal Reserve Act, Elihu Root,senatore repubblicano di New York impugnò gli articoli del Federal Reserve Act sulla“moneta dello stato” ("fiat"). Davvero, moneta dello stato! Glass sbuffò. La nazione era nelgold standard. Essa sarebbe rimasta nel gold standard, Glass non aveva alcun motivo perdubitare di questo. Gli articolo dalla Federal Reserve indicavano che sarebbe statopossibile, su richiesta, convertire la moneta in oro ad tasso di cambio fisso pari a $20,67loncia. Ci sarebbero state delle garanzie reali, come asset commerciali da parte dellabanca emittente, un punto su cui tornerò, la cosiddetta doppia imposizione a favore degliazionisti della banca emittente.Glass aveva argomentazioni molto forti, Root aveva una visione più chiara. Si può pensareagli articoli originali della Federal Reserve come una sorta di derivato. Il suo valorederivava principalmente dalloro, in cui si poteva legalmente scambiarlo. Ora che quantodefinito dagli articoli della Federal Reserve è scambiabile in nulla, questo piccolocambiamento è un derivato senza sottostante. Oppure, ad un tratto, si potrebbe dire che èun derivato che fissa il suo valore sulla saggezza del Congresso e sulla lungimiranza e ilgiudizio degli studiosi monetari presso la Federal Reserve. Ad ogni modo, ci sembra diessere in pericolose acque inesplorate. Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano.
  3. 3. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itMentre vi preparate in occasione del centenario della Fed, vi posso esortare a riflettere suquanta strada avete fatto allontanandovi dai principi dei padri fondatori? Listituzioneprevedeva unoperatività passiva, che poteva svolgersi solo attraverso lo sconto dei crediti.Non avrebbe creato credito, ma piuttosto ridurrebbe lo stock esistente girando questi effetticommerciali di buona qualità in liquidità temporanea. Questo dovrebbe essere fattosecondo il ciclo della domanda. La Fed avrebbe risposto alla comunità, non avrebbecercato di anticiparla o guidarla. Non dovrebbe ignorare il meccanismo del prezzo, comeinvece sembra fare in ogni occasione la Fed, ma seguirlo.Il mio libro preferito su questi principi è "The Theory and Practice of Central Banking", di H.Parker Willis, primo segretario del Federal Reserve Board e Glass era il suo braccio destroalla Camera dei Rappresentanti.Lo scrisse nella metà degli anni 1930, Willis sottolineò che la Fed iniziò a cedere quasiimmediatamente dopo aver iniziato ad aprirsi al mondo degli affari nel 1914. Nel 1917 gliStati Uniti entrarono nel periodo della Grande Guerra, la Fed si mise a monetizzare ildebito del Tesoro sopprimendo i suoi oneri finanziari. Nel 1920, dopo il recupero dallabreve ma brutta depressione del 1920-21, la Fed iniziò ad attuare operazioni di mercatoaperto per sterilizzare i flussi doro per seguire una rotta macroeconomica."Le Banche centrali", scrisse Willis rivolgendosi agli innovatori, "... dovranno saggiamentemettere da parte i loro inesperti tentavi che stanno a metà tra la teoria monetaria, lemisure statistiche del commercio e le politiche di aggiustamento provocate dallaspeculazione, con lillusione che così facendo si stia raggiungendo una sorta di vagastabilizzazione che, nel lungo periodo, porterà ad un bene più grande".Willis morì nel 1937, forse gli si spezzò il cuore, ma oggi non sarebbe felice del vostrooperato come non lo sarebbe Glass e così come non lo sono io. La ricerca di "una sorta divaga stabilizzazione" nel 1930 è diventata lossessione del millennio della FederalReserve.Signore e signori, la stabilità imposta ad uneconomia dinamica capitalistica è quella chepoi si ribella e morde coloro che tentano di stabilizzarla."La stabilità dei prezzi" è un esempio calzante. Mi rendo conto che è il suo mandato, o lametà del suo mandato, ma per definizione fa gravi danni. Per motivi che non si sono maiesattamente precisati, si impegna a resistere alla "deflazione". Non cederà mai ad essa,continuando con un qualcosa che assomiglia al decennio perduto dal Giappone o allaGrande Depressione. Ma non diteci che cosa è veramente la deflazione. Lasciate cheprovi a dare una definizione di essa. La deflazione è un disturbo del debito, un sintomo incui si registra un calo dei prezzi. In una crisi del credito, quando le scorte diventano nonfinanziabili, la merce viene letteralmente gettata sul mercato provocando la caduta deiprezzi. Questa è la deflazione.Quaderno di Ricerca: Oro e strumenti di investimentoTitolo: Loro e gli strumenti di investimento (studio a supporto delle scelte di
  4. 4. investimento) http://www.scribd.com/doc/87954550Estratto: Lo studio costituisce unutile guida per tutti coloro che desiderano diversificare ipropri investimenti con loro. La ricerca esamina Etf/Etc, azioni di società minerarie,lingotti e monete, fornendo suggerimenti pratici a supporto delle proprie scelte diinvestimento.Pagine: 112Analisti: Andrea Lawford e Maurizio MazzieroEdizione: Mazziero ResearchSupporto: Pdf inviato mediante mailNota: Lo studio è frutto di una ricerca indipendente, gli emittenti di strumenti diinvestimento e le aziende menzionate nellanalisi non corrispondono, in nessun modo e anessun titolo, finanziamenti o bonus agli autori e alla Mazziero Research.I lettori di Scenari Finanziari possono acquistare la ricerca al prezzo di 69 Euro (ivacompresa) anziché 99 Euro, comprensiva di 3 aggiornamenti trimestrali e un colloquiotelefonico di 30 minuti con uno degli analisti di Mazziero Research - inviando una mail a:(mmazziero@gmail.com) - e segnalando nella mail di essere un lettore di ScenariFinanziari.Ciò che la deflazione non fa è un calo dei prezzi causati da un potenziamento dellatecnologia, che porta a un calo dei costi di produzione. Questo si chiama progresso. Tra il1875 e il 1896, secondo Milton Friedman e Anna Schwartz, il livello di crescita dei prezziamericani fu di un tasso medio del 1,7% lanno. E perché no? La tecnologia stavaavanzando, i costi rimanevano contenuti. Molto prima che Joseph Schumpeter coniasse lafrase "distruzione creativa", leconomista americano David A. Wells, scrisse nel 1889 sulleconseguenze di uninnovazione dirompente."In ultima analisi," Wells scrisse ", non esiste una cosa come il capitale fisso, non cè nulladi utile che sia molto vecchio, tranne i metalli preziosi, e la vita consiste nella conversionedelle forze. Il solo capitale di valore permanente è lirrilevante esperienza delle generazionie lo sviluppo della scienza."Molti di questi sentimenti e molte di queste circostanze si applicano anche oggi, ma conuna differenza. La tecnologia digitale e una forza lavoro globalizzata hanno abbattuto icosti di produzione. Ma i banchieri centrali dichiarano che i prezzi non devono cadere. Alcontrario, devono salire del 2% allanno. Per progettare questo rialzo, i vari Bernankes, iSovrani, i Draghi del mondo monetizzano gli asset e spingono verso il basso i tassi diinteresse. Lo fanno per contenere la deflazione.Ma, per favore, vi prego di notare che la soppressione dei tassi di interesse e levocazionedi liquidità si sta trasformando in unondata di prestiti speculativi. Questa attività indottaartificialmente serve per sollevare i prezzi di una classe privilegiata, come ad esempio iprezzi delle case o di un portafoglio. E quando la banca centrale finanzia la situazione, labolla scoppia, il credito si contrae, le scorte vengono liquidate e i prezzi si indeboliscono.In breve, il processo è messo in moto in maniera simile ad una vera e propria deflazione,che porta ad un nuovo intervento di politica monetaria. Cercando di evitare lo stato dideflazione immaginaria, la Federal Reserve si avvicina pericolosamente ad istigarne unareale.Leconomista Hyman Minsky stabilì il paradosso, in cui la stabilità si sta destabilizzando. Iodico che la promessa di mantenere un tasso stabile fino a al quarto trimestre del 2014 è
  5. 5. estremamente destabilizzante. I tassi di interesse sono i prezzi. Essi trasmettonoinformazioni, o dovrebbero farlo. Ma lunica informazione trasmessa in una curva deirendimenti manipolata è quello che la Fed vuole. Gli opportunisti non devono dirlo duevolte. Comprano petrolio o oro o valuta estera, non a caso spingendo il prezzo di ungallone di benzina alla pompa a $4 e anche oltre. Un altro gruppo di opportunisti siindebita a breve ed effettua prestiti a lungo nei mercati del credito. Senza preoccuparsi delrischio di inflazione nel lungo periodo, questa ondata speculativa serve a finanziare mutui,obbligazioni spazzatura, titoli di Stato. Per gli opportunisti, leggi l1 per cento, andrà bene.Ma per quanto riguarda gli altri?Affido al Club del libro sulla storia finanziaria della Federal Reserve Bank di New York, (senon esiste, si prega di organizzarlo) un volume dello studioso britannico e banchierecentrale, Charles Goodhart. Il titolo è "The Money Market New York and the Finance ofTrade, 1900-1913." Secondo Goodhart se non cera stabilità questo era positivo. Scrisseanche che, in una società predisposta alla speculazione, come lAmerica, picchiimprevedibili dei tassi debitori hanno mantenuto i giocatori più o meno onesti. "Sulla basedi questo," scrisse nel Second Federal Reserve District prima che fosse istituita la FederalReserve, che "il sistema finanziario negli anni 1900-1913 doveva essere considerato disuccesso in una misura tale che non si era mai vista negli Stati Uniti. "E inoltre resistette alpanico del 1907.La mia lettura della storia secondo Goodhart, e il front office della Fed. Se il presidenteBernanke è nella stanza, vorrei rispettosamente chiedergli perché questo persistenterichiamo alla Grande Depressione? Si tratta di un episodio ciclico, ma ce ne sono moltialtri. Si può trarre maggiori indicazione dalla depressione del 1920-21, un brutto e ripidocrollo come quello del 1929-33, ma con la semplice e interessante differenza che si èconcluso. Dalla primavera del 1920 allestate del 1921, il PIL nominale è diminuito del23,9%, i prezzi allingrosso del 40,8% e lIPC del 8,3%. La disoccupazione, misurata inmaniera non corretta aveva superato circa il 14%. E come ha fatto lamministrazione diWarren G. Harding a far fronte a questa calamità macroeconomica? Perché il presidentedichiarò nel 1921 la parità di bilancio, quando leconomia sembrava cadere a pezzi, "Noncera una minaccia come quella che cè in tutto il mondo di oggi, del crescente debitopubblico e del continuo aumento della spesa pubblica". E la neonata Fed, faccia a facciacon la sua prima grande crisi, che cosa ha fatto? Perché ha spinto verso lalto i tassi abreve a metà della depressione ad un massimo del 8,13%, quando nel picco del cicloeconomico toccarono il 6%. E lunico momento nella storia di questa istituzione, secondoAllan Meltzer, in cui i tassi nei minimi del ciclo hanno toccato la punta massima.Ma poi accadde un qualcosa di meraviglioso: i Mercati si ripresero in modo incredibile.Cerano un sacco di fallimenti e non poche contestazioni rivolte al governatore della Fed diNew York, Benjamin Strong, per la deflazione che colpiva una fascia particolarmenteampia e devastante delleconomia agricola americana. Ma nel 1922, che fu il primo annocompleto di recupero, lindice della produzione industriale della Fed fece un balzo di un27,3%. Nel 1923, il tasso di disoccupazione era tornato al 3,2%. Il 1920 incominciò aruggire.E sapete che la più grande banca nazionale che è fallita nel corso di questo collassodeflazionistico è stata la First National Bank di Cleburne, Texas, con non meno di $2,8milioni di dollari di depositi? Anche la banca che ha dato vita allattuale Citigroup è rimastasolvente (anche se per Citi, anche allora si è trattato di un caso isolato, a causa di unaeccessiva esposizione verso una considerevole diminuzione dei valori dello zucchero
  6. 6. Cubano). Nessun TARP, i risparmiatori non sono morti di fame con tassi di interesse allozero-per cento, senza QE, nessuna spinta verso lalto del mercato azionario, alcun tipo di"stimolo" federale. Ma ripeto alla fine la depressione è terminata. A coloro che oggichiedono sempre più interventi per curare quello che ci tormenta, mi chiedo: Perché ladepressione del 1920-21 è comunque finita? Tenuto conto delle politiche con cui leautorità di quel tempo lanno trattata, perché non labbiamo ancora isolata?Perché voi vi opponete ad utilizzare il modello del 1920-21 come guida alla politica del 21°secolo, beh, solo perché è trascorso molto tempo dal 1920, allora io vi rispondo che anchedal 1929 è passato molto tempo. E se ci si ostina ad opporsi, perché le lezioni chederivano dalla dura depressione, sono terribilmente in contrasto con le lezioni che ci sonopiù familiari e che sono emerse dalla depressione con Hoover e Roosevelt, io rispondoche lapproccio molto duro ha funzionato. Sembra che si sia disposti a riconoscere che ilmeccanismo dei prezzi è più sano e le imprese più resistenti, rispetto a promuoverequesta radicale forma di intervento del 21° secolo.In forte contrasto con il metodo più duro, le politiche di oggi comunque non sembranofunzionare. Noi legiferiamo e regolamentiamo ed interveniamo, ma il paziente langue. Sitratta di un fallimento mondiale delle istituzioni monetarie e del credito. Vedo sui giornaliche la Banca Monte dei Paschi di Siena è dentro in una morsa di una crisi del debito. Perla prima volta in più di 500 anni, la fondazione che controlla questa antica istituzioneitaliana potrebbe essere costretta a vendere le azioni. Abbiamo tutti sentito parlare percentinaia di anni di alluvioni. Ci sembra di essere nella peggior alluvione del debito da 500anni a questa parte.Molte istituzioni ora chiedono maggiore regolamentazione, per esempio, un maggiornumero di istituzioni come quella per i titoli di stato - il nuovo Ufficio di Ricerca Finanziaria.Nel Financial Times del 8 marzo, leditorialista Gillian Tett ha lanciato un appello perchèvengano date maggiori risorse ai regolatori che sono oberati di lavoro. Si lamentano chesono inondati di informazioni, e non riescono a tenere il passo con le istituzioni chedovrebbero essere controllate. Per me, il problema non è che i regolatori sono ignoranti.Ma piuttosto che i proprietari e i managers delle istituzioni finanziarie sono inaffidabili.In particolare una volta cera, tra la legge bancaria nazionale del 1863 e la legge bancariadel 1935 – la possibilità di attuare una richiesta di ulteriori capitali, in caso di danni o difallimento di una banca nazionale. E questo non per i contribuenti, ma per gli azionisti.Dopo tutto, era la loro banca. La responsabilità individuale nel settore bancario, era laregola nelle economie avanzate. Hartley Withers, il direttore di The Economist allinizio del20esimo secolo, era scarsamente convinto sulla microgestione delle banche americane daparte dellUfficio - Comptroller of the Currency – sul fatto che il 25% dei loro depositidovevano essere tenuti in contanti, vale a dire, oro o denaro legalmente convertibile in oro.Le regole tenevano. Ma ancora New York entrò nel panico, ma non Londra. Unadichiarazione di Withers: "Un buon sistema bancario è generato non da buone leggi, mada buoni banchieri."Ben detto, Withers! E ciò che rende un buon banchiere è un qualcosa che va al di la dellesue competenze. E anche il timore verso Dio, o più precisamente, essere responsabileper la solvibilità dellente che lui o lei possiede o gestisce. Per rimanere fuori dai guai, ipartners della Brown Brothers Harriman e le più vecchie società di Wall Streetsopravvissute, non hanno bisogno di parlare di regolamentazione. Ogni partner èresponsabile per i debiti della società con tutto il suo patrimonio personale. Il mio collega
  7. 7. Paul Isaac, che è con me oggi - che mangia e beve il doppio di quanto faccio io - ha unsuggerimento intrigante per instillare più profondamente la cultura del credito nei nostriistituti bancari semi-socializzati.Non possiamo trasformare le società a responsabilità limitata in società in nome collettivo.Né potremmo facilmente ripristinare la cosiddetta legge della doppia responsabilità degliazionisti delle banche. Ma quello che, si potrebbe e si dovrebbe fare, come Paulsuggerisce è di prevedere un indennità a carico di quella banca che eccede nei compensioltre 10 volte il salario medio nel settore manifatturiero, per sette anni prima che la bancavada in rovina e si scontri contro il muro. Tale indennità non sarebbe soggetta ad unvalore medio o compensata da un anno con laltro. E dovrebbe essere pagata in contanti.Lidea, come spiega Paul, è duplice. In primo luogo, per togliere il governo dalle attivitàche gli richiedono di determinare ciò che è, o non è, rischioso, in realtà il governocomunque non lo sa. In secondo luogo, aumentare il rischio di fallimento personale per idirigenti, ma non mettendo la spada di Damocle sulla illimitata responsabilità personale.Se i banchieri sono venali, perché non sfruttare la venalità per il pubblico interesse? Per laparte migliore degli ultimi 100 anni, e soprattutto negli ultimi cinque anni, abbiamosocializzato gli alti rischi della finanza. Troppo spesso, i banchieri che assumono dei rischipoi non ne portano il peso. Con tutti i mezzi, lasciate che i capitalisti mantengano delleposizioni rialziste. Ma lasciate che loro si assumano integralmente la propria parte diresponsabilità del ribasso.Nel marzo 2009, il Financial Times ha pubblicato una lettera al direttore, che riguardava lanuova storia poi definita QE. "Ora posso capire il termine di quantitative easing, ha scrittoGerald B. Hill of Stourbridge, West Midlands," ma. . . mi sono reso conto che non possopiù comprendere il significato della parola soldi".Con solo queste brevi osservazioni, non cè tempo per convincervi della necessità di unritorno al classico gold standard. Avrei bisogno di almeno altri 10 minuti. Ma mi aspetto daparte vostra un certo scetticismo. Benissimo, allora prendete in considerazione questofatto: il 27 marzo 1973, non più di 39 anni fa, il precursore del G-20 di oggi avevasolennemente stabilito che lo speciale diritto di prelievo, chiamato SDR, "diventerà ilprincipale asset di riserva e il ruolo delloro e delle valute di riserva saranno ridotti. "Questoè stato stabilito, mentre voi parlavate. Se è stato possibile un accordo a livello mondialesullefficacia del SDR, allora tutto è possibile compreso un ritorno, anche se imperfetto, aduno standard monetario internazionale che ha sempre funzionato.Si noti, con questo non pensando al sistema monetario perfetto o al miglior sistemamonetario che sia mai stato sognato da un teorico economista. Il classico gold standard,1879-1914, "con tutte le sue anomalie e le eccezioni. . . Ha funzionato". Le parole checito sono tratte da un libro intitolato "Le Regole del Gioco: Riforma ed Evoluzione nelSistema Monetario Internazionale", di W. Kenneth Dam, un professore di diritto ed exrettore dellUniversità di Chicago. Dam era incredibilmente ammirato, un po comelammirazione che cera per Arthur Bloomfield della Fed di New York, che ha pubblicato inmodo autonomo una monografia nel 1959 dal titolo, "La Politica monetaria sottolInternational Gold Standard". No, come Bloomfield fa notare, e come anche Dam fa, ilclassico gold standard non era del tutto automatico. Ma era un sincronismo, è stata unauto-correzione che garantiva sia una solvibilità nazionale che, nel lungo periodo, unaforte stabilità dei prezzi. Le banche erano solventi, ed anche le banche centrali, che come
  8. 8. Bloomfield ha sottolineato, non monetizzavano il debito pubblico.Lelemento distintivo visibile del classico gold standard, è stato naturalmente loro – inquanto ad ognuno titolare di moneta era stata data la possibilità di scambiare metallocontro carta, o carta contro metallo, ad un tasso di cambio ufficiale fisso. I tasso di cambioerano fissi, e questo significa fissi. "E davvero notevole," ha scritto Dam, "che tra il 1879-1914, un periodo notevolmente più lungo rispetto a quello dal 1945 al crollo di BrettonWoods nel 1971, nel quale non ci sono stati cambiamenti di parità tra gli Stati Uniti, laGran Bretagna, la Francia, la Germania e per non parlare di una serie di piccoli paesieuropei. "I frutti di questo cambio fisso sono stati molti e positivi. Tra questi, per citareancora una volta Dam, "un flusso di investimenti privati esteri fatti su scala mondiale chenon si erano mai visti, ed anche altri aggregati economici che non si sono mai rivisti."Per inciso, la fonte della mia copia acquistata sulle "Regole del Gioco" era della bibliotecadella Federal Reserve Bank di Atlanta. Apparentemente il presidente Lockhart non è moltopreparato o preparato come dovrebbe, o come io mi sto permettendo di suggerire perlarrivo del classico gold standard, Parte II. Cè in via di preparazione, un nuovo libro che viraccomando del mio amico Lew Lehrman, "La verità sul Gold Standard: un piano di riformamonetaria senza valute ufficiali di riserva: come possiamo raggiungerlo partendo da quì."E un po esuberante la mia esaltazione delloro verso unistituzione che si siede su 216milioni di once troy di metallo. Valutato a $42,222 dollari per oncia, il tesoro che si trova incantina vale $9,1 miliardi. Per inciso il prezzo ufficiale è stato citato in DSP, a $35 loncia,ora cè una scelta idealistica per voi. Nel 2008, quando la pubblicazione "The Key to theGold Vault" è stata pubblicata, il valore di mercato era di $194 miliardi dollari. Oggi, ilvalore di mercato è $359 miliardi dollari, che è incoraggiante solo se si è personalmenteinvestiti in lingotti doro. In caso contrario, mi sembra una condanna piuttosto severa dellamoderna banca centrale.E che cosa avrei fatto se, dopo linaugurazione di Ron Paul, fossi stato seduto nellufficiodel presidente? Avrei iniziato una normalizzazione dei tassi di interesse. Vorrei invitare apranzo Jon Hilsenrath del Wall Street Journal per fargli sapere che la Fed ora ha superatola sua fobia della deflazione e ha messo da parte il suo complesso di Atlante. Gli direi"Jon, questo per noi è il capitalismo." Poi chiamerei il Presidente Dudley. "Bill", gli direi inmodo piacevole, "non stiamo esattamente guidando in modo appropriato la struttura diregolamentazione, al fine di ridurre il rapporto tra gli asset e il patrimonio presso le grandiistituzioni finanziarie americane. Tu stai utilizzando una leva pari a 89:1?" Infine, vorreireindirizzare gli sforzi dei cervelloni della divisione ricerca della Federal Reserve Board."Signore e signori," Vorrei dire, "basta con Bayesian Analysis of Stochastic VolatilityModels with Levy Jumps: Application to Risk Analysis. Quanto mi farebbe più piacere, sevenisse scritto un testo dal titolo Non più comando e controllo : un gold standard per il 21°secolo." Infine, la mia massima esaltazione sarebbe quella di avere una commissione,uno staff e un cerimonia per lapertura del primo ufficio per le conseguenze involontariedella Fed.Lascia che vi ringrazi ancora una volta, per lonore di aver ricevuto questo vostro invito.Per quanto riguarda il piccolo Grant e la grande Fed, vi citerò separando le frasi diapertura di un editoriale apparso su un giornale di provincia irlandese nel fatidico anno1914. Che diceva: "Noi diamo questo solenne avvertimento a Kaiser Wilhelm: LaquilaSkibbereen ha i suoi occhi puntati su di te."
  9. 9. Un Gold Standard?La Conferenza di Casey Research dove terrò un intervento durante questo fine settimanaè un covo di amanti delloro che, come Jim Grant, sostengono con forza un ritorno al goldstandard. E dato il caos e linsistente inflazione che nel tempo la Federal Reserve e lasvalutazione moneta avranno prodotto, sarà difficile sostenere che lattuale sistema èquella che dovrebbe essere incoraggiato. Ed io non lo faccio!Ma non ho così tanta nostalgia per il caos che cera durante il periodo del gold-standard.Cera una ragione per cui degli uomini come Glass, che credevano nel denaro di metallo,hanno contribuito nel costituire la Federal Reserve. Ma la Federal Reserve non si ècomportata molto bene allindomani del 1929, e penso che se ci guardiamo indietro di 20anni sicuramente non possiamo essere del tutto soddisfatti rispetto allattuale situazione.Penso che tendo ad essere più daccordo con Irving Fisher, forse il più grande economistadel secolo scorso, che, scrivendo alla fine degli anni 30 dopo aver visto la GrandeDepressione e le azioni effettuate dalla Federal Reserve, ha osservato che il solo modomigliore per affrontare una bolla del credito è di prevenire che ciò accada. Una volta che sisviluppa, non è facile, e nemmeno indolore il ritorno alla normalità. "Un buon sistemabancario non è generato da buone leggi, ma dai buoni banchieri."Carlsbad, Tulsa, Chicago e AtlantaStasera sono a Fort Lauderdale con molti vecchi amici in occasione della conferenza diCasey Research. David Galland sta gestendo un gruppo di relatori di primo livello con deimeravigliosi partecipanti, molti dei quali vengono oramai da diversi anni. Stasera ho avutoil piacere di stare con David e il suo socio in affari Olivier Garret, Doug Casey, Rick Rule ePorter Stansberry. Porter fatto una previsione molto interessante circa la possibilità divedere la benzina a $40, e con lui ho avuto una vivace conversazione sul tema del piccodel petrolio. Concludo questa lettera crogiolandomi sul piacere dellamicizia, delle grandiconversazioni e sul buon cibo. Devo ammettere che il viaggio a volte è faticoso, magiornate come quelle di oggi sono un grande piacere e alla fine ne vale la pena.Martedì sera sono stato a Washington e ha cenato con Jonathan Golub, chief strategist diUBS per mercato US. Jonathan può raccontare delle storie molto interessanti ed ha unaprofonda conoscenza dei mercati. La mattina successiva, eravamo assieme in un panelalla conferenza di IMCA, insieme a Dave Kelly (chief market strategist presso JP Morgan),che emana un naturale fascino irlandese, nel sostenere la sua visione super-rialzista.Sarò ad Atlanta il 23 maggio, e parlerò ad un pranzo dove sarò ospite dal mio buon amicoCliff Draughn di Excelsia, insieme a Steve Blumenthal di CMG.Sarò anche con Steve a Philadelphia il 4-5 giugno per Advisor Forum di CMG.Torno a casa Domenica sera al fine di prepararmi per la mia conferenza annuale,questanno si terrà a Carlsbad, in California e come sempre, organizzata con miei partnerdi lunga data di Altegris Investments. Penso che questa è la nostra nona conferenzaannuale sugli Investimenti Strategici. Quando abbiamo iniziato a fare questa conferenza, ilmio obiettivo era quello di creare un evento alla quale io avrei voluto partecipare. Ognianno quando finisce mi chiedo come sarà possibile fare una conferenza migliore ilprossimo anno, ma ogni anno ci sembra di riuscirci. Questanno abbiamo scelto una nuova
  10. 10. sede al fine di poter ospitare un maggior numero di persone, ma anche questa voltaabbiamo dovuto dire di no a centinaia di persone. Il prossimo anno ci prepareremo nelscegliere un posto ancora più spazioso, sia io che Jon Sundt (fondatore e CEO di Altegris)odiamo dover limitare la partecipazione.Questa conferenza si preannuncia essere la migliore in assoluto. Lo sto dicendo da unsacco. Saranno presenti il Dr. Niall Ferguson, Marc Faber, Mohamed El-Erian, DavidRosenberg, Dr. Hunt Lacy, David McWilliams, Dr. Woody Brock, Jeff Gundlach, DavidHarding, Sundt Jon, Barry Habib e il vostro umile analista, ed in più alcuni altri ospitispeciali qua e là. E la parte migliore sono i partecipanti. Così ci saranno molti amici cheoramai vengono da diversi anni, e che provengono da tutto il mondo. Sarà moltodivertente.Poi lascerò la conferenza la mattina presto per arrivare a Tulsa a guardare mia figlia Abbiche si laurea al college (IFO), e poi Domenica di nuovo in volo per andare a Chicago perparlare lunedì mattina, alla conferenza internazionale del CFA. Alcuni veloci incontri conBloomberg, e poi sarò a casa per un paio di settimane!E a proposito di tempo, è il momento di premere il pulsante di invio. E tardi e domanimattina devo alzarmi presto per ascoltare Jim Rickards e Harry Dent e poi moderare ildibattito sullinflazione vs la deflazione. Sarò un buon moderatore, così come quando michiedono se credo nellinflazione o nella deflazione, semplicemente rispondo "Sì". Il restodella risposta sono solo dettagli insignificanti.Il tuo analista che si chiede se con questa lettera non sarà nuovamente invitato a JacksonHole,John MauldinJohn@FrontLineThoughts.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare ocorreggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite non
  11. 11. costituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.Per iscriversi alla newsletter GRATUITA settimanale SCENARI FINANZIARI cliccare qui:www.scenarifinanziari.it/Registrazione.aspxPer modificare il proprio indirizzo email di invio della newsletter, effettuare il login suwww.scenarifinanziari.it e andare sulla pagina di registrazione.Per cancellare liscrizione alla newsletter scrivere una mail a:info@scenarifinanziari.itThoughts from the Frontline3204 Beverly DriveDallas, Texas 75205Horo CapitalIndependent Financial Advisory FirmVia Silvio Pellico, 1220121 MilanoTel. 02 89096674

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