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di oltre € 4 milioni portandola al doppio di quanto si aspettavano. Questo è chiamato ilcontribution exceptionnelle sur la...
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interessi sulle sue obbligazioni. Direi che non è un modello di business praticabile.Così i traders rimangono corti sui ti...
dollaro? 150? 200? Ho sentito anche 250?A questo punto sarà più conveniente acquistare una Lexus piuttosto che una Kia? Pe...
relax. Poi domani avrò un brunch con alcuni investitori biotech.Poi sarò a Newport per una settimana. Parteciperò a qualco...
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Il Leone in mezzo all\'erba

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"Nella sfera economica: un atto, un\'abitudine, un istituzione, una legge non producono un solo effetto ma una serie di effetti. Di questi effetti solo il primo è immediato e si concretizza immediatamente con la causa che l\'ha generato, ed in più si vede. Gli altri effetti emergono solo successivamente, non si vedono, e se siamo fortunati possiamo prevederli.

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Il Leone in mezzo all\'erba

  1. 1. SCENARI FINANZIARIJOHN MAULDINSTHOUGHTS FROM THE FRONTLINENewsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo CapitalIl Leone in mezzo allerba.di John Mauldin | 21 luglio 2012 - Anno 3 - Numero 29In questo numero:Il visibile e linvisibileIl Leone in mezzo allerbaUn cigno nero o un leone nascosto?I leoni dEuropaCosa succederebbe se la bilancia commerciale degli Stati Uniti tornasse insurplus?Il moscone che ruggivaPassare al clouds o come rimanere sempre connessi?Newport, Gloucester, Denver e MaineIl visibile e linvisibile"Nella sfera economica: un atto, unabitudine, un istituzione, una legge non producono unsolo effetto ma una serie di effetti. Di questi effetti solo il primo è immediato e siconcretizza immediatamente con la causa che lha generato, ed in più si vede. Gli altrieffetti emergono solo successivamente, non si vedono, e se siamo fortunati possiamoprevederli."Cè solo una differenza tra un buono ed un pessimo economista : il pessimo economistasi limita a trattare solo quello che ha degli effetti visibili; mentre il buon economista prendein considerazione sia quello che possa avere degli effetti che possono essere visti, che glieffetti che devono essere previsti."Eppure questa differenza è enorme; perché quasi sempre accade che quandolimmediata conseguenza è favorevole le conseguenze successive sono disastrose, eviceversa. Da questo ne consegue che il pessimo economista persegue lobiettivo di fareun piccolo regalo che però sarà seguito da un grande dolore che arriverà in seguito,mentre il buon economista persegue dei fatti positivi che devono accadere, con il rischionel breve di fare qualche piccolo regalo poco gradito."Da un saggio di Frédéric Bastiat del 1850, "Ciò che è visibile e ciò che è invisibile"Sono stato affascinato dal concetto in economia di visibile e invisibile sin dal primomomento che mi è stato introdotto. Si tratta di una parte fondamentale della miacomprensione delleconomia almeno la piccola parte piccola che cerco di comprendere.Lidea fu scritta per la prima volta da Frédéric Bastiat un classico francese della teorialiberale, un economista politico e membro dellassociazione francese. E statoparticolarmente notevole nello sviluppare limportante concetto economico di costoopportunità. Ha avuto una forte influenza su von Mises, Murray Rothbard, Henry Hazlitt edanche sul mio amico Ron Paul. Era un convinto sostenitore di un intervento limitato delgoverno e del libero scambio, ma ha anche sostenuto che le sovvenzioni (si legga,stimoli?) dovrebbero essere disponibili per chi è ne ha bisogno, "... per i casi urgenti, lo
  2. 2. Stato deve mettere da parte alcune risorse per aiutare le persone più sfortunate,nellaiutarle a cambiare la situazione."Oggi esploreremo un paio di cose che possiamo vedere e poi tenteremo di prevedere unpaio di cose che non sono così evidenti. Questa è una sintesi di un intervento che ho fattoquesto pomeriggio a Singapore presso la OCBC Bank, dal titolo "Il leone in mezzoallerba". La semplice premessa è che il problema non sono i leoni che possiamo vedere,ma sono quelli nascosti in mezzo allerba con i quali rischiamo di imbatterci nel tentativo dievitarli e che così diventano una sgradita sorpresa.Quando stavo discutendo questo concetto poche settimane fa con Rob Arnott (diResearch Affiliates ed inventore di indici fondamentali) in Toscana, egli si è ricordato laseguente foto che aveva fatto qualche anno fa in Tanzania nella savana. Penso che sia unmodo perfetto per iniziare la nostra discussione sui Leoni nascosti in mezzo allerba. Nellalettera di oggi vi voglio brevemente parlare di alcuni "Leoni" che potremmo non aver vistoe forse, se lo desiderate, nelle lettere delle prossime settimane potremo entrare ancora piùnello specifico. (Vorrei sottolineare che questa lettera sarà molto lunga da stampare inquanto ci sono un sacco di grafici e immagini.) Quindi, ecco la foto di Rob:Il Leone in mezzo allerbaEd ora torniamo indietro e riesaminiamo la prima frase Bastiat:"Nella sfera economica: un atto, unabitudine, un istituzione, una legge non producono unsolo effetto ma una serie di effetti. Di questi effetti solo il primo è immediato, e siconcretizza immediatamente con la causa che lha generato, ed in più si vede. Gli altrieffetti emergono solo successivamente, non si vedono, e se siamo fortunati possiamoprevederli.
  3. 3. Davvero non riesco a ricordare quando ho iniziato a riflettere sul concetto del leonenascosto in mezzo allerba, anche se non lho mai usato in questa lettera. Ma durante lamia vacanza in Toscana ci ho pensato molto e penso che questa sia unanalogia moltoutile per il mondo di oggi ed anche alla luce della visione Bastiat di 162 anni fa.E naturale per il genere umano concentrarsi sui pericoli evidenti che abbiamo di fronte anoi. Questo fa parte della nostra eredità evolutiva dal momento in cui gli esseri umanidesiderano schivare i leoni e inseguire gli antilopi nella grande savana africana come sivede nella foto di Rob. Ma ben presto abbiamo imparato che se volevamo sopravviverenon era sufficiente girare attorno ai leoni che avremmo potuto avvistare. Ma abbiamodovuto anche assicurarci di non incontrare un leone nascosto in mezzo allerba. Sonoinvece i leoni nascosti che possono comparire dimprovviso e divorarci un braccioo una gamba.Qui di seguito, ho nuovamente inserito la foto di Rob. E ho anche visto che cera un leonenascosto che non sono stato in grado di vedere. Ma dopo che mi è stato fatto notare, ora èla prima cosa che vedo. E in questimmagine cè una diretta analogia, sia con leconomiache con gli investimenti.Quindi, prima di passare al paragrafo successivo vi suggerisco tornare indietro e guardareancora una volta la foto e vedere se siete in grado di individuarlo. Tanto per divertirvi.Ho mostrato questa foto ad un amico che è un cacciatore e lo ha notato quasi subito. Mapoi mi ha detto che nel corso degli anni ha imparato a trovare chi gioca a nascondino. Ecome Bastiat ha evidenziato, solo leconomista esperto cerca gli effetti che sono nascostile sorprese che sono invisibili. Dovrebbe essere un abitudine quella di guardare allepotenziali conseguenze di secondo e terzo ordine rispetto a ciò che invece vediamoaccadere sotto i nostri occhi. In questo modo non solo si eviterebbero i leoni che sono inagguato ma sopratutto non ci trasformeremmo da cacciatori a prede. A volte gli stessipericoli si possono trasformare in un trofeo se si è capaci di vederli e reagire in tempo.Ma come ho già detto ora quel leone nascosto è la prima cosa che vedo. E questo è ilmodo nel quale i leoni economici stanno in mezzo allerba. Una volta che qualcuno lisegnala il tutto diventa ovvio. Diventa così evidente che ben presto ci convinciamo cheavremmo visto il leone anche senza un aiuto. Quante persone vi hanno detto che"sapevano" da lungo tempo che il debito subprime stava per finire in lacrime, o che ilmercato immobiliare era bolla? O che saremmo caduti in una Grande Recessione?Mi ricordo ancora che nellautunno del 2006 quando iniziai a parlare della probabilità diuna recessione, in questa lettera, nei miei interventi e in numerose interviste con i media.(Cè un video che è ancora presente su YouTube.) Mi è stato detto che ignoravo ciò che ilmercato ci stava dicendo ed infatti il mercato ha continuato a salire per altri sei mesi.Essere i primi si è sempre soli. Io e Nouriel. )Oggi ci sono un sacco di persone che ci dicono che sapevano da molto tempo che cerauna recessione in arrivo. In effetti più ci allontaniamo dal 2006 più aumenta il numero dipersone che si ricordano di avere fatto quellavvertimento. In questo momento sembra chenon cerano motivi per sentirsi così soli in quel momento. Guardando indietro sembra chein quel momento ci fosse un sacco di gente che la pensava in quel modo.Così con questa cosa in mente lasciate che vi mostri dovera laltro leone. Poi tornate
  4. 4. indietro e riguardate la prima foto. Dopo che lavrete riguardata un paio di volte virenderete conto di riuscire a vedere quasi prima il leone nascosto rispetto al vedere i dueche sono più visibili. (Ho appena mostrato la foto all hostess del volo da Singapore. Lei loha notato subito. Oh bene.) Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - è la società partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - è il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.itUn cigno nero o un leone nascosto?Vorrei sottolineare che un leone in mezzo allerba è diverso da un cigno nero. Un cignonero è un evento casuale qualcosa che ci prende tutti di sorpresa. I cigni neri economicisono in realtà molto rari. 11 settembre e le conseguenze sono state un vero e propriocigno nero. Altro che quello che ha visto arrivare Nostradamus circa 500 anni fa?Lultima recessione e la crisi del credito non erano dei veri e propri cigni neri. Ci sono statiquelli che lhanno vista arrivare ma pochi ci hanno prestato particolare attenzione. Stavanoballando sulle note di una travolgente musica di un mercato toro che li riempiva di profitti.Come ora sappiamo un sacco di gente ha visto la crisi dei mutui subprime ma solo pochihanno costruito delle enormi fortune. Purtroppo, questo in genere richiede ad uno dirischiare una piccola fortuna per giocare a quel gioco. Ma invece è una cosa diversa con i
  5. 5. leoni nascosti. Se si riesce a individuarli e capire come è possibile evitarli si possono faredegli enormi profitti scommettendo su ciò che è invisibile ai mercati.Così, ora diamo un rapido sguardo ai pochi leoni che si vedono e quindi proviamo adindividuare qualcuno che è nascosto nelle vicinanze.I Leoni dEuropaTutti oramai sanno che ci sono dei leoni che girano in tutta Europa. Quando (e un velocegruppo di altri osservatori) ho iniziato a scrivere sulla Grecia in un primo momento ci èstato detto che in un economia moderna semplicemente i paesi sviluppati non potevanoandare in default. Infatti i regolatori bancari europei avevano permesso (implicitamenteincoraggiato?) alle banche europee di acquistare le obbligazioni dei paesi periferici nonchiedendogli delle riserve a copertura di tali obbligazioni. E stato del "denaro gratis" allebanche. Si poteva pagare qualche punto sui depositi e poi sfruttare una leva fino a 40volte e facendo carry al 3-4% a seconda di dove arrivava la curva dei rendimenti. Unrendimento sul capitale al 100% privo di rischio. Chi non vorrebbe poter fare questo? Mase era così privo di rischi, perché i regolatori lo hanno permesso.E quando Endgame è uscito nella primavera del 2011 abbiamo ricevuto un sacco dicritiche per aver detto che la Spagna avrebbe avuto guai seri e che avrebbe dovuto"ristrutturare" il suo debito. Come poteva succedere? In quel tempo si doveva soloammettere che era possibile che la Grecia avrebbe potuto avere problemi. Ma la Spagna?Ci è stato detto che la Spagna era un "vero paese". I veri paesi non fanno default. (Ci sidimentica che la Grecia solo pochi anni prima era stata considerata un paese abbastanzavero al punto tale da essere stato ammesso nella zona euro.) La Spagna era una cosadiversa.Vi posso garantire che il Primo Ministro spagnolo Rajoy vi darà il 100% delle garanzie chela Spagna non farà mai default. Proprio come non molto tempo fa. Come quando ci hannodetto che le banche spagnole non avevano problemi e che non avrebbero avuto bisognodi un aiuto da parte dellEuropa, e questo solo una settimana prima di chiedere aiuto.(Devi sentirti dispiaciuto per il ragazzo. Ma lui è sincero e sta ostinatamente cavalcando uncavallo in seria difficoltà mentre si sta incagliando nel debito. Come la canzone "sognarelimpossibile." Mi viene in mente il titolo "Combattere il nemico imbattibile". Cèsemplicemente troppo debito spagnolo e lobbligo di continuare a tagliare il deficit farà siche quel buco diventi sempre più profondo.)Tutti possiamo vedere i leoni, grandi e piccoli, della Grecia, Portogallo, Irlanda, Spagna,Italia ed ora Cipro e Malta. La paura del contagio è quella che tiene svegli di notte i leadereuropei che cercano di capire come mantenere a galla la Spagna. Perché se affonda laSpagna lattenzione si sposta immediatamente sullItalia.I guai di Grecia, Spagna, et al. sono stati raccontati in questa lettera e quasi dappertutto.Quindi cerchiamo di guardare solo un grafico e poi di andare avanti. Questo è del mioamico Chris Wood, che scrive in GREED and fear. Potete notare quanto capitale stalasciando ogni mese la Spagna. I deflussi sono ormai di massa.
  6. 6. Chris scrive in modo piuttosto pungente:"Quanto sopra ci suggerisce che in Spagna le condizioni continuano a peggiorare equesto è un segnale rispetto al fatto che questo è il paese che ha la probabilità diinnescare maggiori paure nella zona euro nel breve termine. La stessa indicazione civiene data dal rendimento delle obbligazioni spagnole a 10 anni che sono tornate sopra il7%. Nel frattempo diamo uno sguardo alle statistiche ufficiali della Banca di Spagna chesegnala nei primi quattro mesi di questanno un record di €122 miliardi di deflusso dicapitali e questo è un altro segno delle crescenti tensioni macroeconomiche. Chiaramenteun aggiustamento macroeconomico è ormai in una fase avanzata con il primo ministroMariano Rajoy che ha annunciato la scorsa settimana ulteriori aumenti delle tasse. CosìRajoy 11 luglio ha annunciato nuove misure di austerità per un totale di 65 miliardi di €, tracui un aumento delliva dal 18% al 21%. E chiaramente se la Spagna è disposta aprendere la medicina di un sistema di cambi fissi essa può effettuare i necessariadeguamenti, così come ha fatto Hong Kong nel 1997 o gli Stati baltici della Lettonia edEstonia negli ultimi anni. Ma la domanda naturalmente è se la società e la politica sono ingrado di accettare questo. GREED and fear ha dei forti dubbi. La proposta di cancellare ildebito subordinato delle banche spagnole sottoscritto dagli investitori individuali èpoliticamente esplosiva, per non parlare poi della IPO di Bankia che in termini di cinismopuro era molto evidente in GREED and fear rispetto a qualsiasi scandalo nato dalla crisiimmobiliare degli Stati Uniti."Ma basta parlare dei leoni che possiamo vedere. Non guardate adesso, ma il leone che sinasconde nellerba è la Francia. Sì, la Francia che si suppone sia un grande attore dellasoluzione della crisi della zona euro e partner sostenitore della Germania nel garantiretutto il debito. La AAA della Francia. Definita in questo modo dalle stesse persone chehanno trasformato in oro i rifiuti nucleari dei CDO subprime che erano composti al 100%dalla peggior specie di spazzatura di BBB.Ora le agenzie di rating utilizzano la medesima alchimia della Pietra Filosofale pertrasmutare il debito francese … nelloro degli stolti.La Francia si merita (e quanto prima lavrà) un intera lettera. Ma mentre aspettiamo vorrei
  7. 7. riportarvi alcune riflessioni. Per prima cosa diamo unocchiata a questo grafico del FMI cheesamina le prospettive del debito di sei paesi (lintero studio è stato fatto su 18 paesi.) Lelinee tratteggiate rappresentano tre sentieri che il rapporto debito-PIL può seguire. La lineasuperiore è la traiettoria senza azioni da parte dei singoli governi. La linea tratteggiatanella parte centrale è quella che rappresenta la traiettoria del debito con delle lievi riformee la linea in basso rappresenta la traiettoria del debito se le misure saranno moltodrastiche. Provate a vedere se riuscite ad individuare il leone nascosto cercando diindovinare quale situazione debitoria di un paese sembra più simile a quella della Francia.Sì, il paese più simile alla Francia è la Grecia. Sì, QUELLA Grecia. Proprio la stessa chaha fatto default. La stessa che tutti sono daccordo definire disfunzionale. Si noti inoltreche se la Grecia dovesse seguire il percorso draconiano proposto potrebbe stabilizzare ilsuo debito. E poi si noti che se la Francia non facesse gli stessi tipi di tagli draconiani, ilsuo rapporto debito/PIL salirebbe semplicemente a quasi il 200% entro 25 anni. Oops.Quale è stata la risposta del nuovo governo francese? Ha deciso di raddoppiare la velocitàsu quello che era già un percorso irresponsabile. Pensate che il tedesco mediocomprenda quanto stia agendo male il loro "partner"? Del resto pensate che il politicomedio francese capisca quanto stia Male la Francia? Certamente non la maggioranza diloro e dubito fortemente che sia diverso per le loro controparti in Germania. Si staprospettando un disastro di proporzioni bibliche.Hollande ha evidentemente un istinto politico molto buono e sa come funziona il sistema.Purtroppo ha la stessa cognizione delleconomia che Dio ha dato a unoca. Qualcuno devesedersi con lui e fargli leggere tutti i saggi di Bastiat. (Potrebbe essere troppo chiedere cheun politico francese socialista legga un economista inglese o austriaco che ha invececapito come funzionano le cose.)Diamo unocchiata a quello che Hollande ha fatto nel suo primo mese. Ha abbassato letàpensionabile dai 62 che Sarkozy era a malapena riuscito ad alzare, di nuovo allaveneranda età di 60. Ha alzato le tasse a coloro che guadagnano più di € 1 milione fino al75%. Sta aumentando limposta sul patrimonio per coloro che hanno un patrimonio netto
  8. 8. di oltre € 4 milioni portandola al doppio di quanto si aspettavano. Questo è chiamato ilcontribution exceptionnelle sur la fortune. Non è necessaria la traduzione. Credete chealcune persone potrebbero decidere di trasferirsi in Spagna? O in Svizzera? Il capitaleandrà dove è amato e voluto. E quelli con un po di ricchezza non si sentono molto amatiin Francia.Si noti che la contribution exceptionnelle è sul patrimonio netto non sul reddito. Ma i politicipromettono che è solo per lattuale emergenza. Si potrà tornare indietro quando la crisi èfinita. Salvo che la Francia non si appresti ad entrare in una crisi permanente. Riuscite avedere in quale direzione ci stiamo dirigendo? Riuscite a vedere in quale direzione il riccocittadino francese è diretto? In questi giorni è possibile prenotare in un buon bistrotfrancese anche se si vive a Londra. Tanto per dire …Il ministro radicale di nuova nomina, chiamato Ministro del recupero produttivo stacontattando ogni azienda che ha intenzione di ridurre il personale per contenere le perditedicendogli che devono negoziare con i lavoratori e capire come poter contenere taliperdite. I sindacati sono in piazza. Oh le aziende più grandi dovranno anche pagare piùtasse. E non pensate neppure di spostare dei posti di “lavoro francesi” fuori dal paese.Hanno alzato il salario minimo. Riuscite a trovare uno studio serio che suggerisca unmodo per aumentare il numero dei lavoratori?Lelenco potrebbe continuare. Questo si contrappone allo studio dellFMI (e di molti altri)che mostrano come la Francia dal punto fiscale stia per arenarsi con i suoi programmi diassistenza. Le tasse già consumano il 50% del PIL. I deficit sono alti e in crescita elaumento delle tasse non si tradurrà in realtà in una maggiore raccolta. ChiedeteallInghilterra quanto hanno ottenuto quando in passato hanno applicato un addizionalefiscale sui ricchi: le entrate fiscali da parte dei ricchi sono diminuite.Cè qualcuno che pensa che gli elettori tedeschi si impegneranno con il salvataggiofrancese? Cosa succede quando i mercati si renderanno conto che la Francia èsostanzialmente fallita e non ha possibilità di stampare la propria valuta? E che tutte lepolitiche che questo nuovo governo vuole mettere in atto non faranno altro che peggiorarele cose? E che Hollande sarà al potere per almeno quattro anni?Non succederà questanno o addirittura nel 2013 (credo), ma entro pochi anni scriveremosulla Francia nello stesso modo in cui stiamo scrivendo sulla Grecia e la Spagna, ecc. Lebanche francesi sono massicciamente più grandi del PIL (circa quattro volte o almeno cosìmi sembra di ricordare). La Francia non può sostenerle non più di quanto abbia fatto laSpagna.Andy Xie lirascibile economista cinese che stava partecipando con me ad un incontro aSingapore, ha detto che quando la Germania ha firmato il Trattato di Maastricht hapensato che il resto dEuropa sarebbe diventata come la Germania. Non si rendevanoconto che lunica soluzione per i tedeschi era diventare più simili ai francesi. (Se ciòdovesse accadere mi chiedo se sarà possibile trovare un buon ristorante tedesco aLondra.)Esploreremo questa idea nelle future lettere, ma vorrei sottolineare che se la Franciadiventasse un problema economico della dimensione della Spagna questo sarà moltodirompente. Il salvataggio della Francia può essere un ponte troppo lungo anche per una
  9. 9. eurofilo come la Merkel. Andiamo avanti rapidamente.Che cosa succederebbe se la bilancia commerciale degli Stati Unititornasse in surplus?Tutti possiamo vedere che il petrolio derivato dallo scisto è un business in crescita. Laproduzione di petrolio negli Stati Uniti è in aumento, anche se il consumo è in calo a causadi un uso più efficiente del petrolio. Si possono facilmente trovare delle proiezioni a 10anni sugli Stati Uniti su come potrebbe raggiungere lindipendenza energetica. E se leleggi permettessero di perforare un numero maggiore di pozzi (questo potrebbe creare unaltro milione di posti di lavoro) questo potrebbe accadere anche prima!Questo ridurrebbe il deficit commerciale, ma non lo eliminerebbe. Ma …Che cosa accadrebbe se trovassimo un modo per prendere le nostre enormi riserve di gasnaturale e riuscissimo ad inviarle allestero? Il gas naturale è oggi circa a $2. Ci sonopresumibilmente 10.000 pozzi che sono stati scoperti e nuovi pozzi che stanno per essereperforati. Il gas naturale è troppo a buon mercato negli Stati Uniti. Ma recentemente era a17 dollari in Giappone e quasi allo stesso prezzo in Europa. Anche io qui posso vederci unarbitraggio. Vi è certamente sufficiente domanda globale, per consentire agli Stati Uniti divendere abbastanza gas naturale per ridurre ulteriormente o addirittura eliminare il deficitcommerciale (ancora una volta a seconda delle politiche nazionali).Questo è il leone che possiamo vedere. Ma cosa succede se si smette di inviare i nostri"surplus" di dollari nel mondo? Un mondo in crescita avrà bisogno di più dollari perfinanziare il commercio globale. E per comprare le nostre esportazioni. Il leone nascosto èil dollaro che potrebbe sul serio diventare forte. Oggi tutti prevedono il crollo del dollaro(insieme ad altre monete fiat). Ma che cosa potrebbe succedere al nostro deficit se siagisse assieme e in modo combinato ad una politica energetica vera e propria? Questooggi suona in modo un po surreale, ma fa totalmente parte del regno delle possibilità.Un dollaro forte ha tutta una serie di effetti positivi se è accompagnato da un surpluscommerciale e da un bilancio in pareggio. Riuscite ad immaginare un mondo in cui ildollaro è la moneta di riserva perché merita di esserlo, piuttosto che per una impostazionepredefinita e perché nessun altra moneta è in grado di sostenere la cosa?Ma allora questo crea un sacco di problemi quando lo si combina con il prossimo Leonenascosto nellerba.Il moscone che ruggivaE stato detto che non ci si può considerare un vero e proprio trader globale fino a quandonon si ha perso del denaro nel cortocircuito dei titoli giapponesi. Il Giappone è un mosconein cerca di un parabrezza ma continua a schivarlo. Il Giappone ha un rapporto debito/PILche si avvicina al 230% (ad un tasso di crescita del 8-10% lanno!). Il tasso di risparmio(vedi tabella qui sotto per gentile concessione di Kyle Bass e del team di HaymanAdvisors) è in rapido declino e sarà presto negativo. A quel punto la riflessione sarà, ma ilGiappone avrà bisogno di cercare investitori stranieri per acquistare i suoi titoli. E chicomprerà dei titoli giapponesi al 1% a dieci anni? Se i tassi aumentassero solo al 2% ilGiappone dovrebbe utilizzare quasi l80% del suo gettito fiscale solo per pagare gli
  10. 10. interessi sulle sue obbligazioni. Direi che non è un modello di business praticabile.Così i traders rimangono corti sui titoli giapponesi (JGBs). E continuano a perdere soldi.Ma che cosa potrebbe accadere se i tassi giapponesi aumentassero? Ma come potrebbesuccedere vi chiederete?Dato che il Giappone crollerebbe se i tassi di interesse salissero, vorrei suggerirvi che aitassi di interesse non sarà permesso di crescere. La Banca del Giappone attiverà lamacchina da stampa per la propria versione dellOperation Twist, ma su una scala cherenderà gli altri banchieri centrali del mondo molto gelosi.Allora le obbligazioni giapponesi non si rivaluteranno (su base interna). Ma laconseguenza è che seriamente lo yen giapponese perderà di valore. Potete dire 125 per
  11. 11. dollaro? 150? 200? Ho sentito anche 250?A questo punto sarà più conveniente acquistare una Lexus piuttosto che una Kia? Pensatecome questo farà felice la Corea? O uno qualsiasi dei sui vicini asiatici? Pensate alla curagiapponese? Continueranno a sfornare prodotti di qualità realizzati con robot che sarannoin grado di competere con quelli di qualsiasi paese industriale. Le azioni giapponesisaliranno (a seguito di una svalutazione dello yen), rendendo interessante lacquisto dititoli giapponesi che sono allavanguardia dal punto di vista tecnologico e vendendo alloscoperto lo yen, questo si dimostrerà un trade interessante.Ma questo è il leone che possiamo vedere. Il leone che ci manca è che questo innescheràuna guerra valutaria, di gran lunga la più importante e costosa rispetto a qualsiasi altracosa abbiamo visto durante la nostra vita. Ma questa è una storia per un altra volta. Perora è arrivato il momento di terminare.Passare al clouds o come rimanere sempre connessi?Mi hanno sempre chiesto come faccio a rimanere connesso durante tutti i miei viaggi. Misono collegato quasi per tutto il tempo da tutto il mondo, e di recente questo costituisce unaumento della produttività reale.In primo luogo, ormai tutti hanno sentito parlare di cloud computing. Qualche anno fa eraancora troppo nuovo e costoso per una piccola azienda come la mia. Tuttavia questo ècambiato. Abbiamo incontrato un giovane in Italia la scorsa estate (un amico di un socio inaffari), che ha unazienda chiamata A3 che aiuta le organizzazioni governative e leimprese. Quello che abbiamo scoperto è che potremmo aggiornare tutto quello chefacciamo per circa la stessa cifra che stiamo già spendendo, avendo però un servizio digran lunga più sicuro e migliore.Il nostro team di circa sette persone è "migrato" verso il cloud. Ciò significa che nessunserver sarà più presente nel mio ufficio. Tutti i nostri dati saranno ora accessibili da cloud.Dobbiamo semplicemente andare online e accedere da qualsiasi computer. E vieneeseguito un backup in tempo reale. Sono in grado di accedere ai miei dati dal miocomputer portatile, dal mio iPad o da qualsiasi altro computer. Tutto è lì. Tutto il software èsostanzialmente nel cloud, anche se si dispone di alcuni adattamenti particolari perpermetterti di lavorare offline in ambienti dove non è immediatamente disponibile unaconnessione internet. Ma appena si è online tutto è immediatamente disponibile e vieneautomaticamente salvato.Sia che voi siate molto grandi o piccoli, o se decidete di lavorare con loro o un altrogruppo, dovreste prendere in considerazione la migrazione del vostro lavoro al cloud. A3ha un breve video introduttivo e Andrea sarà felice di parlare con voi. Andate suwww.A3Cloud.Newport, Gloucester, Denver e MaineIn questo momento sono su un aereo da qualche parte sopra lIndia. Tra circa 8-9 oreatterreremo a Francoforte e la lettera è abbastanza lunga per premere il pulsante di invio efare felice il mio traduttore cinese.Sarò a New York verso mezzogiorno e andrò al Loews Hotel per godermi un pomeriggio di
  12. 12. relax. Poi domani avrò un brunch con alcuni investitori biotech.Poi sarò a Newport per una settimana. Parteciperò a qualcosa che trovo sia moltoeccitante e un grande onore. Ho avuto il privilegio di conoscere Andrew Marshall nel corsodegli ultimi anni, prima in piccoli gruppi e poi privatamente. Mr. Marshall lavora allOffice ofNet Assessment per il Dipartimento della Difesa e riferisce direttamente al segretario dellaDifesa. È stato nominato da Nixon nel 1973 e ogni Segretario della Difesa e Presidentedegli Stati Uniti da allora lo ha sempre riconfermato. Ora ha 90 anni e non presenta alcunsegno di rallentamento. Ricorda apparentemente ogni conversazione. Nel mondo deifuturisti è una leggenda. La memoria istituzionale che egli porta con sé è al di là diqualsiasi valore.Ogni tanto lONA raccoglie un piccolo gruppo di pensatori per presentare unanalisi sulleloro aree personali di competenza ed elabora un documento sulla base delle loroscoperte. Questanno sono stato invitato a partecipare e a parlare. Sarò a Rhode Islandper una settimana molto piena.Venerdì sera sarò in viaggio per Gloucester per trascorrere la serata con il Dr. WoodyBrock nella sua residenza estiva, prima di prendere nuovamente laereo nel pomeriggioper andare a Boston e poi tornare a Dallas. Da qualche parte dovrò scrivere questalettera. E poi a Denver nella notte di Lunedì per una conferenza con i miei amici diAltegris. Poi tornerò a Dallas per una notte, prima di partire con mio figlio più giovane Trey,per la nostra settimana di pesca annuale con David Kotok e tutti i nostri amici. Si tratta diuna settimana in cui dedicheremo il nostro sguardo verso il futuro. Sarà interessante farequestanno tutto ciò in quanto potrò bere solo birra analcolica. Sigh.Ora sono allaeroporto di Francoforte. E davvero il momento di premere il pulsante diinvio. Abbiate una grande settimana e passeremo nelle nostre future lettere molto piùtempo nella caccia al leone. Spero che questo tema vi sia piaciuto e che abbia avuto unsenso per voi.Il vostro analista pronto per tornare in Africa,John Mauldinsubscribers@mauldineconomics.comCopyright 2010-2012 John Mauldin. All Rights ReservedCopyright 2010-2012 Horo Capital. Tutti i Diritti RiservatiDisclaimer: La presente pubblicazione è distribuita da Horo Capital srl. Pur ponendo lamassima cura nella traduzione della presente pubblicazione e considerando affidabili isuoi contenuti, Horo Capital srl non si assume tuttavia alcuna responsabilità in meritoall’esattezza, completezza e attualità dei dati e delle informazioni nella stessa contenutiovvero presenti sulle pubblicazioni utilizzate ai fini della sua predisposizione. Diconseguenza Horo Capital srl declina ogni responsabilità per errori od omissioni. HoroCapital srl si riserva il diritto, senza assumersene lobbligo, di migliorare, modificare o
  13. 13. correggere eventuali errori ed omissioni in qualsiasi momento e senza obbligo di avviso.La presente pubblicazione viene fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, noncostituendo in nessun caso offerta al pubblico di prodotti finanziari ovvero promozione diservizi e/o attività di investimento né nei confronti di persone residenti in Italia né dipersone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/opromozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni. Le informazioni fornite noncostituiscono unofferta o una raccomandazione per effettuare o liquidare un investimentoo porre in essere qualsiasi altra transazione. Esse non possono essere considerate comefondamento di una decisione dinvestimento o di altro tipo. Qualsiasi decisionedinvestimento deve essere basata su una consulenza pertinente, specifica eprofessionale. Tutte le informazioni pubblicate non devono essere considerate unasollecitazione al pubblico risparmio o la promozione di alcuna forma dinvestimento néraccomandazioni personalizzate ai sensi del Testo Unico della Finanza trattandosiunicamente di informazione standardizzata rivolta al pubblico indistinto. Né Horo Capitalsrl né John Mauldin potranno essere ritenuti responsabili, in tutto o in parte, per i danni(inclusi, a titolo meramente esemplificativo, il danno per perdita o mancato guadagno,interruzione dell’attività, perdita di informazioni o altre perdite economiche di qualunquenatura) derivanti dall’uso, in qualsiasi forma e per qualsiasi finalità, dei dati e delleinformazioni presenti nella presente pubblicazione. Ogni decisione di investimento edisinvestimento è pertanto di esclusiva competenza del Cliente che può decidere di darvi omeno esecuzione con qualsivoglia intermediario autorizzato; qualsiasi eventuale decisioneoperativa presa dal Cliente in base alle informazioni pubblicate è, infatti, da considerarsiassunta in piena autonomia decisionale e a proprio esclusivo rischio. Il Contenutopresente nella pubblicazione può essere riprodotto unicamente nella sua interezza edesclusivamente citando il nome di Horo Capital srl e di John Mauldin, restandone in ognicaso vietato ogni utilizzo commerciale. Si intende per Contenuto tutte le analisi, grafici,immagini, articoli i quali sono tutti protetti da copyright. Horo Capital srl ha la facoltà diagire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi elemento sopra esposto e/o di qualsiasiinformazione a cui tale materiale si ispira ovvero è tratto anche prima che lo stesso vengapubblicato e messo a disposizione della sua clientela. Horo Capital srl puòoccasionalmente, a proprio insindacabile giudizio, assumere posizioni lunghe o corte conriferimento ai prodotti finanziari eventualmente menzionati nella presente pubblicazione. Innessun caso e per nessuna ragione Horo Capital srl, sarà tenuta, ad agireconformemente, in tutto o in parte, alle opinioni riportate nella presente pubblicazione.Ogni violazione del copyright in qualsiasi modo si esprima ai danni di Horo Capital srl eJohn Mauldin, sarà perseguita legalmente.
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