Cos'è l'accessibilità

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Fondamenti per comprendere l'accessibilità informatica e l'evoluzione della comunicazione in rete.

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Cos'è l'accessibilità

  1. 1. Accessibilità informatica Ovvero, sviluppare con l’accessibilità in mente Università IUAV di Venezia - 17 Marzo 2010
  2. 2. Chi sono? Roberto Scano si occupa da anni di accessibilità informatica. Nel 2001 entra come primo italiano nel gruppo di lavoro per l’accessibilità dei contenuti per il Web (WCAG) dove ha partecipato alla stesura delle attuali WCAG 2.0. Ha sviluppato il primo disegno di legge in materia di accessibilità presentato come pdl “Campa-Palmieri”, confluito poi nella legge 4/2004. In rappresentanza di IWA (www.iwa.it) ha partecipato alle attività di sviluppo dei requisiti tecnici per la legge 4/2004 (legge Stanca). Sempre in materia di accessibilità, partecipa alle attività di aggiornamento della normativa italiana, al gruppo di lavoro degli esperti di accessibilità dell’unione europea nonché alla ridefinizione della Section 508. All’interno di organismi normativi, partecipa alla stesura delle ISO in materia di ergonomia delle interfacce Web e delle linee guida di accessibilità degli strumenti di sviluppo (ATAG 2.0) di cui è anche editor. Ha pubblicato quattro libri con autorevoli prefazioni. È raggiungibile tramite il proprio sito Web http://robertoscano.info .
  3. 3. L’evoluzione della rete e della comunicazione globale Parte 1 L’evoluzione del Web La rete…
  4. 4. L’evoluzione del Web 1945: Vannevar Bush propone la prima idea di “ipertesto”. 1971: Ray Tomlinson inventa l’e-mail. 1989-1990: Nascono “HTML”, HTTP, URL 6 agosto 1991: Tim Berners-Lee pubblica al CERN la prima pagina Web. Giugno 1993: Prima versione di HTML. Dicembre 1995: Netscape lancia “Javascript”.
  5. 5. L’evoluzione del Web 17 dicembre 1996: CSS 1.0. Gennaio 1997: HTML 3.2 e Microsoft XMLHTTP 18 dicembre 1997: HTML 4.0. 10 febbraio 1998: XML 1.0. 12 maggio 1998: CSS 2.0. 5 maggio 1999: WCAG 1.0. 24 dicembre 1999: HTML 4.01. 26 gennaio 2000: XHTML 1.0.
  6. 6. L’evoluzione del Web […] 2005: Nasce il termine “ AJAX”. Nasce Youtube. Google acquisisce TrustRank. Yahoo compra Flickr. Microsoft compie 20 anni. […] 11 dicembre 2008: WCAG 2.0. Oggi: http://www.w3.org/TR
  7. 7. L’evoluzione del Web
  8. 8. L’evoluzione del Web <ul><li>Il “Web 1.0” era basato su una navigazione prettamente “passiva” con minime interazioni (esempio: compilazione di moduli di contatto). </li></ul><ul><li>Il “Web 1.5” era basato su un incremento di nuove tecnologie (JavaScript, Adobe Flash, ActiveX) e sulla nascita di prime applicazioni Web con contenuti prodotti da “esperti”. </li></ul><ul><li>Il “Web 2.0” è un Web collaborativo, un’estensione del “Web 1.5” con aggiunta di marketing, dove l’utente diventa l’anima della rete. </li></ul>
  9. 9. Web 2.0 <ul><li>Un video vale più di mille parole… </li></ul>Versione italiana: http://www.youtube.com/watch?v=5xDITZBizfY
  10. 10. Web 2.0 You aren’t going to turn passive consumers into active trollers on the Internet. Stephen Weisswasser (ABC) ABC: 1948-2008 (60 anni)x 3 network 24 h x 365 gg x 60 x 3 = 1.5 milioni di ore Youtube: 9232 ore/giorno 385 canali tv sempre disponibili 200.000 video inferiori ai 3 minuti 88% dei contenuti è nuovo e originale 6 mesi di Youtube sono superiori a 60 anni di ABC… e senza produttori…
  11. 11. Comunicare in rete Parte 2 L’evoluzione della comunicazione nel Web Comunicazione sociale: comunicare con tutti
  12. 12. L’evoluzione della comunicazione
  13. 13. Parte 3 Cos’è l’accessibilità Capire per agire, ovvero comprendere i pilastri della progettazione accessibile Le nuove frontiere dell'accessibilità
  14. 14. Le nuove frontiere dell'accessibilità Cos’è l’accessibilità ?
  15. 15. Cos’è l’accessibilità (in informatica) &quot;La capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.“ Legge 4/2004 – Art. 2
  16. 16. Cosa sono le tecnologie assistive “ gli strumenti e le soluzioni tecniche, hardware e software, che permettono alla persona disabile, superando o riducendo le condizioni di svantaggio, di accedere alle informazioni e ai servizi erogati dai sistemi informatici.” Legge 4/2004 – Art. 2
  17. 17. Accessibilità: per chi non vede <ul><ul><li>Necessità di un supporto software che “legga” qualsiasi informazione utile all’utente. </li></ul></ul><ul><ul><li>Tutte le informazioni devono quindi essere fornite anche in forma testuale “leggibile” dalle tecnologie assistive. </li></ul></ul><ul><ul><li>Chiara identificazione delle funzionalità presenti nella pagina con lettura in modo ordinato (es: compilazione di moduli). </li></ul></ul><ul><ul><li>Possibilità di identificare i blocchi di informazione e di scegliere se “leggerli”. </li></ul></ul>
  18. 18. Accessibilità: per chi vede con problemi <ul><ul><li>Per gli ipovedenti, vi è la necessità di poter ingrandire i caratteri e che vi sia un adeguato contrasto tra il testo e lo sfondo. </li></ul></ul><ul><ul><li>Per chi è soggetto a disabilità legate ai colori, vi è la necessità di poter ottenere informazioni e di interagire senza identificazione di un determinato colore. </li></ul></ul><ul><ul><li>In generale, la possibilità di ingrandire aree dello schermo e/o di poter selezionare un’impostazione di colori ad alto contrasto. </li></ul></ul>
  19. 19. Accessibilità: per chi non sente <ul><ul><li>Necessita di funzionalità all’interno del sistema operativo che consentano di fruire in modo visivo delle informazioni fornite tramite audio (es: avvisi di errori di sistema). </li></ul></ul><ul><ul><li>Possibilità di utilizzare formati di visualizzazione di animazioni e video con sottotitolazione degli stessi. </li></ul></ul>
  20. 20. Accessibilità: per disabilità motorie <ul><ul><li>Necessita di funzionalità all’interno del sistema operativo che consentano di poter interagire senza l’uso di mouse e/o periferiche di puntamento. </li></ul></ul><ul><ul><li>Possibilità di poter attivare le combinazioni di tasti in modo differenziato (stiky keys). </li></ul></ul><ul><ul><li>Necessita che le aree cliccabili siano sufficientemente distanziate l’una dall’altra. </li></ul></ul>
  21. 21. Accessibilità: per disabilità cognitive <ul><ul><li>Ogni tipologia di disabilità cognitiva necessita di specifiche soluzioni (software e/o hardware). </li></ul></ul><ul><ul><li>In generale, è possibile garantire una comprensione delle interfacce mantenendo l’uso di comandi ed istruzioni conosciuti dall’utente, ereditando quindi le interfacce dell’ambiente operativo. </li></ul></ul>
  22. 22. Problemi di accessibilità informatica <ul><ul><li>Applicazioni software e sistemi operativi </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità delle interfacce e controlli di navigazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Hardware </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità delle periferiche </li></ul></ul><ul><ul><li>Web </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità dei contenuti per il web </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità dei programmi di navigazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità dei programmi di sviluppo (authoring) </li></ul></ul>
  23. 23. Applicazioni software e sistemi operativi <ul><ul><li>Problemi di accessibilità relativi a: </li></ul></ul><ul><ul><li>Sistemi operativi </li></ul></ul><ul><ul><li>Applicazioni software </li></ul></ul><ul><ul><li>Documentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Standard di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>ISO 9241-171 Ergonomics of human-system interaction - Guidance on software accessibility. (in fase di sviluppo). </li></ul></ul><ul><ul><li>Norme di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>Section 508 SubPart B Par. 1194.21 Software applications and operating systems. </li></ul></ul><ul><ul><li>DM 8 luglio 2005 – Allegato D (Requisiti tecnici di accessibilità per l’ambiente operativo, le applicazioni e i prodotti a scaffale) </li></ul></ul>
  24. 24. Hardware <ul><ul><li>Problemi di accessibilità relativi a: </li></ul></ul><ul><ul><li>Personal Computer </li></ul></ul><ul><ul><li>Periferiche </li></ul></ul><ul><ul><li>Documentazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Standard di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>ISO 9241-xxx. </li></ul></ul><ul><ul><li>Norme di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>Section 508 SubPart B Par. 1194.26 Desktop and portable computers. </li></ul></ul><ul><ul><li>DM 8 luglio 2005 – Allegato C (Requisiti tecnici di accessibilità per i personal computer di tipo desktop e portatili) </li></ul></ul>
  25. 25. Web <ul><ul><li>Problemi di accessibilità relativi a: </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità dei contenuti per il web </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità dei programmi di navigazione </li></ul></ul><ul><ul><li>Accessibilità dei programmi di sviluppo (authoring) </li></ul></ul><ul><ul><li>Standard di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>ISO 9241-151 Ergonomics of human-system interaction – Software ergonomics for World Wide Web User interfaces. (in fase di sviluppo). </li></ul></ul><ul><ul><li>Norme di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>Section 508 SubPart B Par. 1194.22 Web-based intranet and internet information and applications. </li></ul></ul><ul><ul><li>DM 8 luglio 2005 – Allegato A (Verifica tecnica e requisiti tecnici di accessibilità delle applicazioni basate su tecnologie internet) </li></ul></ul>
  26. 26. Web <ul><ul><li>Raccomandazioni di riferimento </li></ul></ul><ul><ul><li>W3C WCAG 2.0 (Web Content Accessibility Guidelines) Raccomandazione del 11 dicembre 2008 </li></ul></ul><ul><ul><li>W3C ATAG 1.0 (Authoring Tools Accessibility Guidelines) Raccomandazione del 3 febbraio 2000 </li></ul></ul><ul><ul><li>W3C UAAG 1.0 (User Agent Accessibility Guidelines ) Raccomandazione del 17 dicembre 2002 </li></ul></ul><ul><ul><li>W3C WAI-ARIA (Accessible Rich Internet Applications) </li></ul></ul>
  27. 27. La fucina delle specifiche per l’accessibiltà del Web Parte 2 Il progetto W3C WAI Le nuove frontiere dell'accessibilità
  28. 28. W3C? WAI? Il riferimento per le raccomandazioni Web è senz’altro il World Wide Web Consortium (W3C), il consorzio di aziende, enti ed associazioni che sviluppa tecnologie al fine di garantire l’interoperabilità (specifiche, linee guida, software e applicazioni) per guidare il World Wide Web fino al massimo del suo potenziale agendo da forum di informazioni, comunicazioni e attività comuni. http://www.w3.org - http://www.w3c.it All’interno del W3C vi è una divisione dedicata all’accessibilità, il progetto WAI (Web Accessibility Initiative) dentro al quale dei gruppi di lavoro, hanno l’incarico di produrre linee guida e materiale divulgativo. http://www.w3.org/WAI
  29. 29. Organizzazione dell’iniziativa W3C WAI Web Content Accessibility Guidelines (WCAG). È una serie di linee guida volte a supportare gli sviluppatori a produrre contenuti Web accessibili. La prima versione delle linee guida per l’accessibilità dei contenuti (WCAG 1.0) risale al 1999, periodo in cui il Web era prettamente basato su contenuti HTML mentre l’attuale versione (WCAG 2.0) è di recente emanazione e riguarda in generale i contenuti per il Web. Le linee guida sono disponibili nell’ultima versione all’indirizzo Web http://www.w3.org/TR/WCAG/ . Authoring Tools Accessibility Guidelines (ATAG). È una serie di linee guida volte a supportare gli sviluppatori di strumenti di pubblicazione (editor, CMS, ecc.) a generare contenuti accessibili nonché a produrre applicazioni e documentazione accessibile. La prima versione delle linee guida per l’accessibilità degli strumenti di sviluppo (ATAG 1.0) risale al 2000, periodo in cui non vi era larga diffusione di prodotti Web-based. L’attuale versione (ATAG 2.0) è di recente emanazione e contiene una serie di requisiti collegati alle WCAG 2.0. Le linee guida sono disponibili nell’ultima versione all’indirizzo Web http://www.w3.org/TR/ATAG/ .
  30. 30. Organizzazione dell’iniziativa W3C WAI User Agent Accessibility Guidelines (UAAG). È una serie di linee guida volte a supportare i produttori di programmi utente (browser, media player, tecnologie assistive ed altri programmi di navigazione). La prima versione delle linee guida per l’accessibilità dei programmi utente (UAAG 1.0) risale al 2002 mentre attualmente è in fase di sviluppo una nuova versione (UAAG 2.0) stante l’evolversi di nuove tecnologie, soprattutto legate alle RIA ( Rich Internet Applications ). Le linee guida sono disponibili nell’ultima versione all’indirizzo Web: http://www.w3.org/TR/UAAG/ . Evaluation and Report Language (EARL). È un linguaggio per rappresentare il risultato di test di verifica dell’accessibilità in modo indipendente rispetto agli strumenti di verifica che producono report in formati proprietari. Questo linguaggio chiaramente dovrebbe far parte del bagaglio culturale degli sviluppatori di strumenti per la generazione di contenuti, al fine di integrare le funzionalità di controllo del codice generato. La specifica è disponibile nell’ultima versione all’indirizzo Web: http://www.w3.org/TR/EARL10-Schema/ .
  31. 31. Organizzazione dell’iniziativa W3C WAI Accessible Rich Internet Applications (ARIA). È una suite di documenti tecnici per generare applicazioni e contenuti Web dinamici accessibili alle persone con disabilità. Stiamo quindi parlando di AJAX, DHTML e di tutte le tecnologie che rendono dinamica la navigazione di un contenuto Web. ARIA definisce quindi come creare delle caratteristiche avanzate per contenuti ed applicazioni al fine di renderle accessibili: descrive nuove tecniche di navigazione per marcare strutture tipiche quali menu, contenuto primario, secondario, contenuti, banner e altre strutture presenti normalmente nelle pagine Web. ARIA inoltre contiene delle tecnologie per mappare i controlli, le AJAX Live Regions ed eventi dedicati all’accessibilità nell’interfaccia di programmazione dell’applicazione (API), compresi i controlli personalizzati sviluppati all’interno delle Rich Internet Application, Maggiori informazioni sullo stato attuale di sviluppo dei documenti sono disponibili all’indirizzo Web: http://www.w3.org/WAI/intro/aria.php .
  32. 32. Organizzazione dell’iniziativa W3C WAI
  33. 33. Parte 4 Norme, standard e raccomandazioni Dalla normativa nazionale Alle nuove specifiche Web Accessibility
  34. 34. Web Standard? Quando si parla di standard internazionali, spesso si fa confusione tra norme de jure e norme de facto : nel primo caso si parla di emanazione di specifiche tecniche definite da organismi normativi internazionali (come nel caso dell'ISO), mentre nel secondo, invece di specifiche tecniche pubbliche emanate da organismi non normativi ma, altamente diffusi e riconosciuti come validi. Le specifiche tecniche pubbliche non sono quindi norme in senso proprio , perché l'organismo che le ha definite, non aveva il potere di emetterle, in ogni caso hanno comunque raccolto un certo grado di consenso, almeno tra alcuni produttori ed inoltre, possono essere liberamente utilizzate da tutti.
  35. 35. Norme giuridiche e leggi Dal punto di vista del diritto, per norma giuridica si intende “il precetto dotato dei caratteri della generalità e dell'astrattezza, avente la capacità di determinare, in maniera tendenzialmente stabile, l'ordinamento giuridico generale (ossia il diritto oggettivo)” . In linea generale, la norma giuridica viene assimilata ad una &quot;regola di condotta&quot;, ovvero ad un comando, che impone all'individuo un determinato comportamento. Gli atti o fatti da cui scaturiscono le norme giuridiche costituiscono le fonti del diritto, e, più esattamente, le fonti di produzione giuridica. La norma non va pertanto in nessun caso confusa con la legge: mentre la legge è un atto, la norma è la conseguenza di questo. La legge è una delle fonti del diritto, la norma è diritto.
  36. 36. Leggi per il Web Art. 3 comma 1 della Costituzione Italiana sancisce che: “ tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Tra le varie normative, la maggiormente specifica è la Legge 9 gennaio 2004, n. 4, “Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici” (legge “Stanca”) http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm La legge 4/2004 pone principalmente un vincolo contrattuale per le pubbliche amministrazioni (art. 4 comma 2): nessun contratto tra una pubblica amministrazione ed un fornitore è valido se nel contratto stesso non si pone un riferimento al rispetto dei requisiti tecnici previsti dall’art. 11 della legge 4/2004.
  37. 37. Legge 4/2004: Guida completa Per una guida completa alla legge: Autore: Roberto Scano Collana: Weblaw ISBN: 88-7633-099-2 Lingua: italiano Edizione: I Anno di pubblicazione: 2005 Formato: 14,0 x 20,5 - copertina 250 gr. brossura cucita - illustrato Pagine: 240 Prezzo: Euro 22,00 Disponibilità: ottobre 2005 Allegati: 1 CD-ROM Editore: Edizioni IWA ITALY http://edizioni.iwa.it Per una guida completa ai requisiti (estratta dal libro): http://www.pubbliaccesso.it/biblioteca/manualistica/Scano-Cap4.htm
  38. 38. Norme tecniche e regole tecniche Le norme tecniche non sono leggi, ma documenti che definiscono le caratteristiche (ad esempio, dimensioni, aspetti di sicurezza, requisiti prestazionali) di un prodotto, processo o servizio secondo lo stato dell'arte tecnico/tecnologico. Le norme tecniche vengono emanate da organismi nazionali (UNI), da organismi europei (CEN) o da organismi internazionali (ISO) ed il loro scopo è quello di creare la circolazione di merci, capitali, persone e servizi in un libero spazio economico abbattendo le barriere tecniche che esistono di fatto fra Stato e Stato ed impediscono l'affermarsi del libero mercato.
  39. 39. Norme tecniche e regole tecniche <ul><li>Una norma tecnica è caratterizzata dai seguenti aspetti: </li></ul><ul><li>consensualità. Deve essere approvata con il consenso di tutti coloro che hanno partecipato ai lavori; </li></ul><ul><li>democraticità. Tutte le parti economico-sociali interessate possono partecipare ai lavori e soprattutto, chiunque è messo in grado di formulare osservazioni nell'iter che precede l'approvazione finale; </li></ul><ul><li>trasparenza. L'ente di normazione segnala le tappe fondamentali dell'iter di approvazione di un progetto di norma, tenendo il progetto stesso a disposizione degli interessati; </li></ul><ul><li>volontarietà. Le norme sono un puro riferimento, nessuno è obbligato a seguirle, tranne in pochissimi casi legati prevalentemente a questioni di sicurezza delle persone. </li></ul>
  40. 40. Norme tecniche e regole tecniche L’aspetto della volontarietà ci permette di distinguere le norme tecniche dalle regole tecniche. Le regole tecniche, al pari delle norme tecniche, sono specifiche che definiscono le caratteristiche e/o i requisiti prestazionali di prodotti e servizi, ma hanno natura obbligatoria , essendo contenute (o citate come obbligo) in atti emanati dall'autorità pubblica (leggi, decreti, ecc).
  41. 41. Norme tecniche per il Web L’ISO ha reso disponibile una specifica dedicata all’accessibilità delle interfacce delle applicazioni Web: ISO/FDIS 9241-151 ( Ergonomics of human-system interaction -- Part 151: Guidance on World Wide Web user interfaces ). http://www.iso.org/iso/iso_catalogue/catalogue_tc/catalogue_detail.htm?csnumber=37031 Questo standard internazionale fornisce delle raccomandazioni e delle linee guida per lo sviluppo centrato sull'utente delle interfacce per il World Wide Web (abbreviabile in &quot;interfacce utente per il Web&quot;) per incrementarne l'usabilità.
  42. 42. ISO FDIS 9241-151 <ul><li>La norma ISO contiene una serie di principi che focalizzano sui seguenti aspetti: </li></ul><ul><li>aspetti di design ad alto livello . Lo sviluppatore deve progettare l’applicazione Web, definendone tra l’altro lo scopo (applicazione e-commerce, e-learning, ...), valutando il target dell’applicazione (mercato globale, gruppo di studenti, ...) e analizzando gli obiettivi dei destinatari dell’applicazione stessa (acquisto di un prodotto, apprendimento on-line, …). </li></ul><ul><li>modello concettuale. Un modello concettuale è una descrizione del sistema proposto in termini di idee e concetti sul suo funzionamento, su che cosa dovrebbe fare, come dovrebbe comportarsi e che aspetto dovrebbe avere per essere comprensibile dagli utenti nel modo previsto. La base per progettare questo modello è l'insieme dei compiti che l'utente dovrà svolgere con il supporto del sistema, i cosiddetti “task”. </li></ul>
  43. 43. ISO FDIS 9241-151 <ul><li>oggetti e funzionalità. Questo gruppo di principi è il più esteso ed ha chiara ispirazione ai principi generali alla base dell’accessibilità dei contenuti Web del W3C. </li></ul><ul><ul><li>indipendenza di contenuto, struttura e presentazione; </li></ul></ul><ul><ul><li>selezione delle corrette tipologie di media (immagini, video, audio, testo, markup, …); </li></ul></ul><ul><ul><li>consentire all’utente di gestire l’esecuzione dei contenuti multimediali; </li></ul></ul><ul><ul><li>mantenere i dati aggiornati, indicando data ed ora dell’ultimo aggiornamento; </li></ul></ul><ul><ul><li>fornire modalità di contatto tra l’utente e il gestore dell’applicazione Web (esempio: e-mail, moduli di contatto, ecc.); </li></ul></ul><ul><ul><li>fornire informative sul trattamento dati e sulle clausole contrattuali; </li></ul></ul><ul><ul><li>garantire la possibilità di personalizzare il profilo utente. </li></ul></ul>
  44. 44. ISO FDIS 9241-151 <ul><li>navigazione e ricerca . All’interno dei principi per navigazione e ricerca sono previste parecchie indicazioni tra cui la necessità di garantire la chiarezza nella navigazione, informazioni sulla posizione attuale dell’utente, possibilità di navigazione per obiettivi (task), collegamenti importanti direttamente nella pagina principale. </li></ul><ul><li>presentazione del contenuto. Richiede allo sviluppatore di: </li></ul><ul><ul><li>evitare la generazione di scrolling orizzontale; </li></ul></ul><ul><ul><li>evitare eccessive paginazioni; </li></ul></ul><ul><ul><li>usare il colore in modo corretto (non affidare informazioni al colore, usare colori idonei alla visibilità, …); </li></ul></ul><ul><ul><li>fornire versioni per la stampa (tramite fogli di stile); </li></ul></ul><ul><ul><li>identificare chiaramente i link e la loro destinazione; </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzare terminologie diffuse per i link di navigazione; </li></ul></ul>
  45. 45. ISO FDIS 9241-151 <ul><li>presentazione del contenuto. Richiede allo sviluppatore di […segue…]: </li></ul><ul><ul><li>indicare chiaramente i collegamenti a diverse tipologie di documento (esempio: contenuti multimediali, listini PDF, ecc.); </li></ul></ul><ul><ul><li>informare l’utente dell’apertura di collegamenti su nuove finestre; </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzare dei titoli chiari per ogni pagina; </li></ul></ul><ul><ul><li>consentire il ridimensionamento dei caratteri; </li></ul></ul><ul><ul><li>identificare il linguaggio utilizzato nel contenuto; </li></ul></ul><ul><ul><li>identificare le lingue disponibili tramite codifica ISO-639 (non tramite le classiche bandiere, che rappresentano nazioni e non lingue); </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzare formati appropriati per numeri, date, valute, …; </li></ul></ul><ul><ul><li>utilizzare URL chiari; </li></ul></ul><ul><ul><li>garantire l’accessibilità diretta degli oggetti presenti all’interno dell’applicazione. </li></ul></ul>
  46. 46. ISO FDIS 9241-151 Esempio: i collegamenti ipertestuali e l’uso del colore. 9.4.2 Identification of links Links should be easily recognizable by the user. NOTE 1 Identification of links can be supported by a variety of techniques, such as underlining and colour-coding text, highlighting the link or by positioning the link in a group of navigation elements. It is important that such techniques are used in a consistent way. NOTE 2 It is important that links are not only recognizable by their colour (see ISO 9241-12). NOTE 3 It is also important to avoid designing visual elements that appear to be links but are not links.
  47. 47. Raccomandazioni per le applicazioni Web Il riferimento per le raccomandazioni Web è senz’altro il World Wide Web Consortium (W3C), il consorzio di aziende, enti ed associazioni che sviluppa tecnologie al fine di garantire l’interoperabilità (specifiche, linee guida, software e applicazioni) per guidare il World Wide Web fino al massimo del suo potenziale agendo da forum di informazioni, comunicazioni e attività comuni. http://www.w3.org - http://www.w3c.it All’interno del W3C vi è una divisione dedicata all’accessibilità, il progetto WAI (Web Accessibility Initiative) dentro al quale dei gruppi di lavoro, hanno l’incarico di produrre linee guida e materiale divulgativo. http://www.w3.org/WAI
  48. 48. Parte 5 Novità Come sta cambiando il Web in Italia Web Accessibility
  49. 49. Direttiva numero 8/2009 (riduzione siti Web delle PA) <ul><li>Obiettivo della presente direttiva è sviluppare, promuovere e diffondere nelle PA un processo volto a fornire, attraverso i propri siti web, un accesso diretto, semplificato e qualitativamente valido alle informazioni e ai servizi resi all’utenza, migliorandone la fruibilità. </li></ul><ul><li>A tal fine viene introdotto l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere identificabili i propri siti istituzionali, eliminando al contempo gli innumerevoli siti registrati, attivati e non più aggiornati affinché non siano raggiungibili dai cittadini né direttamente, né per il tramite dei motori di ricerca. </li></ul><ul><li>Inoltre, attraverso i successivi documenti: “Linee Guida” e “Vademecum”, la direttiva intende formulare regole e processi standardizzati per l’attivazione di nuovi siti e per la registrazione di nuovi domini, suggerendo alle pubbliche amministrazioni come salvaguardare i contenuti ancora fruibili. </li></ul>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/
  50. 50. Direttiva numero 8/2009 (riduzione siti Web delle PA) <ul><li>Il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, attraverso il Dipartimento della Funzione Pubblica ed il Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica: [...] </li></ul><ul><li>svolge le funzioni di monitoraggio dei siti pubblici al fine di valutare periodicamente l’utilizzo e l’efficienza dei servizi, la loro qualità e, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, segnala le migliori pratiche e le necessità di miglioramento, avvalendosi in particolare delle risultanze del sistema delle segnalazioni dei cittadini implementato sul sito www.accessibile.gov.it; </li></ul>http://www.accessibile.gov.it/accessibilita/direttiva-numero-82009-riduzione-siti-web-delle-pa/
  51. 51. Nuovi requisiti per i siti INTERNET (aggiornamento DM 8 luglio 2005) <ul><li>In questi giorni è terminata la fase di analisi da parte del gruppo di lavoro. </li></ul><ul><li>In Italia con l’aggiornamento normativo saranno recepite le WCAG 2.0 presumibilmente al livello “AA”. </li></ul><ul><li>Si acquisisce come riferimento la traduzione ufficiale in lingua italiana delle WCAG 2.0: http://www.w3.org/Translations/WCAG20-it/ </li></ul>
  52. 52. Fine?

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