COMUNICARE                    il             RISCHIO...e il rischio di non comunicare!!!                       Roberto Raf...
Analisi del        rischiovalutazione             gestione               ...del              rischio          comunicazione
Inquadramento legislativo:Legge 150 del 7-giu.-2000: obbligo per tutte le Pubbliche           Amministrazioni italiane di ...
Arriva una notizia di emergenza (catastrofe, incidente ecc) L’ essere umano vuol sapere 3 cose:          1)Voglio scappare...
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B.M.J. 2003; 327:691-2. “COMMUNICATING RISK”                  Edwards A.                 rrp
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(D.M. 13 feb. 2003)             CATASTROFEEvento prevedibile: fase di attenzione                     fase di pre-allarme E...
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Perciò qualsiasi tipo di risposta ad un evento               catastrofico, o      comunque nefasto, deve essere:          ...
EMERGENZA                                     Comunicazione                 ComunicazioneComunicazione                    ...
IMPARARE:           a far sì che la nostra comunicazione diventi                            STRATEGICA            a gest...
“Communicatio facit civitatem”          Tommaso d’ Aquino, XIIIsec. d.C.               rrp
Che cosa significa “comunicare”Scambiarsi informazioni o trasmettere unmessaggio da un emittente ad un riceventee ottenere...
Gli “elementi della comunicazione”                              secondo Jakobson (1966)               2) contatto         ...
L’ uomo è un essere:             pensante                 emotivo                    socializzanteunicante. La comunicazio...
Secondo James W. Carey• Trasmissione di un   • E’ un rituale che  messaggio che          prevede:  prevede:               ...
Che cosa è il feed-backE’ il messaggio di ritorno, edesprime il grado di:-assenso-dissenso-accettazione-rifiuto-comprensio...
FILM “Qualcosa è cambiato” 1997   (con Jack Nicholson)
La comunicazione UMANA:Modello matematico       Modello semiotico                Modello pragmatico                      M...
Comunicazione           non         verbale (C.N.V.)CORPOREA               PARAVERBALESguardo                Tono di voceS...
DISTORSIONE                (Principio di WARREN G. BENNIS) Ciò che l’ emittente (A) ha intenzione dicomunicare non è ciò c...
PERCEZIONE della REALTA’Grazie alla percezione noi interpretiamo la realtà. Nonpercepiamo tutti i particolari di un campo ...
FILM “Schindler’s List” 1993 Regista: Steven Spielberg
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….NON SOTTOVALUTARE:QUANDO            si introduce un discorso            cioè… si decide di comunicare!!!COME            ...
La BUONA COMUNICAZIONEdeve avvenire sia in senso verticaleche in senso orizzontale.Sia in ambiente civile che militareè pe...
FILM “U-571” del 2000, USA, regia: Jonathan Mostow
“Fare gruppo” è utile per rendere meno rigida  la nostra “maschera” e per conoscere i sistemi  comunicativi dell’ Altro.Ec...
Un buon arciere, quando la sua freccia non        arriva al centro del bersaglio, cerca le cause        in se stesso e NON...
L’ efficacia di una comunicazione si basasulla percezione del ricevente e non sulleintenzioni dell’ emittente.            ...
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P.N.L. (Programmazione                                  Neuro                                Linguistica).John Grinder    ...
…..la tecnica della “comunicazione” ha                    dei limiti?Come ogni tecnica “umana” ha dei        limiti ed ess...
DEFINIZIONE                          di             “Comunicazione del RISCHIO”              Reg. C.E. n° 178/02 art. 3 n°...
FILM “Cassandra Crossing” 1976 Attori: Burt Lancaster                                              Sophia Loren           ...
Concetto di RISCHIO:   è una misura del pericolo per la salute   derivante dall’ esposizione ad un evento                 ...
RISCHIO=PERICOLOSITA’ x VULNERABILITA’R= P x VAgendo sui due parametri si può ridurre il rischio.                      rrp
Analisi del RISCHIORisk Identification      identificare il pericolo di rischioRisk Assessment       tipologia e quantific...
Sfera della “Comunicazione del RISCHIO”  esperti                                        non espertiTECNOSFERA             ...
Lo scambio interattivo delle informazioni e dei pareri         avviene fra ATTORI che sono:    TECNOSFERA   TECNOSFERA    ...
Valutazione scientifica                              Percezione del rischio      del rischio                              ...
ESPERTI        accettabilità            del         RISCHIOMEDIA                   AUTORITA’           soglia             ...
ESPERTI                dalle fasi iniziali                 accettabilità                     del                  RISCHIOC...
STIMA dei RISCHI          Analisi quantitativa                              fatta dagli                              ESPER...
Paradigma psicometrico di P. Slovic  Il rischio è individualmente controllabile?            F                             ...
“Società del RISCHIO” (Ulrich Beck - 1986)       Differenza fra rischio e pericolo: il pericolo è     reale, il rischio è ...
1660 viene fondata la Royal Society per       divulgare il “SAPERE”.                 1667Thomas Sprat, vescovo di Rocheste...
Linguaggio C.B.S.           C lear (chiaro)            B rief (breve)          S incere (sincero)che è alla base del Siste...
KISSkeep it simple…    stupid       rrp
parlando         quando        introdurlo                       al telefonoArgomento  (topic)                       per is...
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Direttive Comunitarie “SEVESO” 1982-1996-2003Sono un esempio di come i vertici governativi preposti           a tutelare l...
Chi comunica il “RISCHIO” deve:     saper osservare e     non solo guardare        astenersi da giudizi di alcun tipo     ...
saggezzacoraggio              serenità   Bisogna avere la serenità di accettarequello che non si può cambiare, il coraggio...
il tutto mescolato ad un animo umano capace di           accogliere questa massima:“NON PRENDERSI MAI TROPPO SUL SERIO”.  ...
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Comunicare il rischio rr pepe

  1. 1. COMUNICARE il RISCHIO...e il rischio di non comunicare!!! Roberto Raffaele PEPE rrp
  2. 2. Analisi del rischiovalutazione gestione ...del rischio comunicazione
  3. 3. Inquadramento legislativo:Legge 150 del 7-giu.-2000: obbligo per tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane di dotarsi di “strutture e strumenti di comunicazione”….idonei. DPR n° 422 del 21-sett-2001 (regolamento attuativo) Direttiva sul programma delle iniziative di informazione e comunicazione istituzionale delle Amministrazioni dello Stato. 27-sett-2001 Capitolo dedicato alle spese complessive per la Comunicazione e l’ Informazione (che non devono essere meno del 2%). rrp
  4. 4. Arriva una notizia di emergenza (catastrofe, incidente ecc) L’ essere umano vuol sapere 3 cose: 1)Voglio scappare 2)Che cosa è successo 3)Come stanno le persone a me care RISK COMUNICATION 1) Corretta formazione sulle vie di fuga e sulla sicurezza 2) Informazione C.B.S. sull’ accaduto 3) Informazione C.B.S. su come stanno gli altri
  5. 5. Esempi di utilizzo di una corretta “Comunicazione del RISCHIO”:-Attivazione da parte della C.O. di una ambulanza per recarsi……….. -Attivazione del PMA da parte delcomandante per una emergenza…….. -in corso di lavori logistici….per la sicurezza sul lavoro -in corso di attività sanitarie….per la sicurezza degli operatori. -Crash aereo IL TUTTO SIA in patria che in T.O. esteri!!! rrp
  6. 6. DEFINIZIONE di “Comunicazione del RISCHIO” Reg. C.E. n° 178/02 art. 3 n° 13 E’ lo scambio interattivo - nell’ intero arco del processo di analisi del RISCHIO - di informazioni e pareri riguardantigli elementi di pericolo e i rischi, i fattori connessi al rischio e alla percezione del rischio. rrp
  7. 7. FILM “Cassandra Crossing” 1976 Attori: Burt Lancaster Sophia Loren Richard Harris
  8. 8. B.M.J. 2003; 327:691-2. “COMMUNICATING RISK” Edwards A. rrp
  9. 9. Comitato Regionale VenetoConvegno 3 marzo 2003 di BIOETICA “Etica della comunicazione in Sanità”. rrp
  10. 10. L’ Europa è invasa dalla Autostrada TO-MI…influenza aviaria…. numerosi e fitti banchi di nebbia con rischio diIl ministro della Salute invita i tamponamenti a catena…sindaci a relazionare inmerito… La P.C. e il 118 allertati… Comunicazione Comunicazione S-CORRETTA CORRETTA del RISCHIO del RISCHIO rrp
  11. 11. La “comunicazione del RISCHIO” perdura sia nella fase di attenzione, pre-allarme, allarme che emergenza e durante tutto l’ andamento bifasico della catastrofe, perciò sia nel momento di risposta rapida che in quello della risposta differita. (G.U. 12 maggio 2001. n° 109) rrp
  12. 12. (D.M. 13 feb. 2003) CATASTROFEEvento prevedibile: fase di attenzione fase di pre-allarme Evento imprevedibile: fase di allarme fase di emergenza Andamento bifasico: risposta rapida risposta differita rrp
  13. 13. D.M. 13 febbraio 2003Fase di allarme= si cerca di tipizzare e quantificare l’ evento catastrofico.Fase di emergenza= scattano tutti gli interventi necessari al soccorso.Andamento bifasico= fase rapida: prime ore dopo la calamità ed è fatta dai sopravvissuti o “testimoni” e dalle risorse locali residue. Andamento bifasico= fase differita: ore successive all’ evento catastrofico con apporto di aiuti esterni rispetto all’ area interessata. rrp
  14. 14. 2000 anni faMetodo AUGUSTUS Imperatore Ottaviano Augusto“Il valore della pianificazione diminuisce con la complessità dello stato delle cose”. Cioè una visione unitaria fra il percorso della natura e la gestione della cosa pubblica.Non si può pianificare nei minimi particolari una emergenza perché l’ evento al suo “esplodere” è sempre diverso. rrp
  15. 15. Perciò qualsiasi tipo di risposta ad un evento catastrofico, o comunque nefasto, deve essere: •SEMPLICE •FLESSIBILE rrp
  16. 16. EMERGENZA Comunicazione ComunicazioneComunicazione del strategica RISCHIO Razionalizzare l’ evento nefasto e trasmetterlo bene rrp rrp
  17. 17. IMPARARE: a far sì che la nostra comunicazione diventi STRATEGICA  a gestire la comunicazione STRATEGICA  a gestire i processi informativi. N.B. se la comunicazione NON diventa STRATEGICA, i protagonisti (esperti, la popolazione ecc.) tenderanno ad enfatizzare i problemi di giustizia ed equità, alimentando l’ ostilità fra le parti. rrp rrp
  18. 18. “Communicatio facit civitatem” Tommaso d’ Aquino, XIIIsec. d.C. rrp
  19. 19. Che cosa significa “comunicare”Scambiarsi informazioni o trasmettere unmessaggio da un emittente ad un riceventee ottenere una reazione di questi al messaggio. rrp
  20. 20. Gli “elementi della comunicazione” secondo Jakobson (1966) 2) contatto 3) messaggio1) emittente 6) destinatario 4) codice 5) contesto rrp
  21. 21. L’ uomo è un essere: pensante emotivo socializzanteunicante. La comunicazione non è solo un mezzo, bensì un elemento costitutivo del soggetto “UOMO”. rrp
  22. 22. Secondo James W. Carey• Trasmissione di un • E’ un rituale che messaggio che prevede: prevede: partecipazione, emittente, condivisione degli canale, eventi, ricevente, fiducia, feed-back. lavoro di gruppo, ecc…ecc… contenuto relazione rrp
  23. 23. Che cosa è il feed-backE’ il messaggio di ritorno, edesprime il grado di:-assenso-dissenso-accettazione-rifiuto-comprensione-confusione Per mezzo di: -gesti -espressioni -suoni o interlocuzioni -messaggi verbali -utilizzo di media rrp
  24. 24. FILM “Qualcosa è cambiato” 1997 (con Jack Nicholson)
  25. 25. La comunicazione UMANA:Modello matematico Modello semiotico Modello pragmatico Modello sociologico Modello psicologico. rrp
  26. 26. Comunicazione non verbale (C.N.V.)CORPOREA PARAVERBALESguardo Tono di voceSorriso EsitazioneGesti Volume del parlatoPosizione del corpo PauseDistanza Ritmo e velocitàAbbigliamento Sottolineature rrp
  27. 27. DISTORSIONE (Principio di WARREN G. BENNIS) Ciò che l’ emittente (A) ha intenzione dicomunicare non è ciò che il ricevente (B) capisce ma vi è un “ARCO di DISTORSIONE” in cui A comunica ma non è nelle sue intenzioni. rrp
  28. 28. PERCEZIONE della REALTA’Grazie alla percezione noi interpretiamo la realtà. Nonpercepiamo tutti i particolari di un campo con lo stessorisalto ma solo ciò che siamo motivati o educati apercepire…tutto il resto finisce nello sfondo. rrp
  29. 29. FILM “Schindler’s List” 1993 Regista: Steven Spielberg
  30. 30. Cosa succede quando normalmente comunichiamo? 100 ciò che ho intenzione di dire 70 ciò che dico veramente 40 ciò che l’ altro ha sentito 20 ciò che l’ altro ha capito 10 ciò che l’ altro ha ritenuto.Imbuto di Levionnois Ecco perché si usano i CODICI!!! rrp
  31. 31. FILM “La gente mormora” 1951 (con Cary Grant)
  32. 32. La comunicazione umana: modello psicologico. La comunicazione produce e sostiene la definizione di sé e dell’ altro. ...ecco come sono, come mi vedo e come mi presento. Contemporaneamente:ecco come ti vedo, ecco come tu sei secondo me, ecco che tipo di relazione ci lega.relazione fra coniugi, fra genitori e figli, fra amici, fra amanti,fra colleghi, fra docente e discente, fra capo e collaboratore, ecc. Concetto di “MASCHERA” rrp
  33. 33. FILM: “Eyes Wide Shut” 1999 (Regista: Stanley Kubrik Attori: Tom Cruise-Nicole Kidman)
  34. 34. Carta d’identità ANALOGICA L’ immagine che la persona verso cuici rivolgiamo parlando, ci evoca o rievoca. “…capire chi mi sta di fronte” rrp
  35. 35. Il ciclo O.R.G.I. Osservazione Reazione Giudizio Intervento Un buon controllo del “ciclo ORGI” facilita i rapportiinterpersonali, la gestione delle riunioni e la comunicazione. Per non sbagliare nel comunicare devo aspettare, darmi una pausa per giudicare in modo corretto, ed intervenire in modo adeguato. Invece di parlare subito devo sapere stare ad ascoltare e chiedere o comunicare al momento giusto. rrp
  36. 36. Il ciclo O.R.G.I. Osservazione Reazione Giudizio InterventoN.B. La scelta del momento in cui avviare lacomunicazione NON deve essere sottovalutata!!! rrp
  37. 37. ….NON SOTTOVALUTARE:QUANDO si introduce un discorso cioè… si decide di comunicare!!!COME rrp
  38. 38. La BUONA COMUNICAZIONEdeve avvenire sia in senso verticaleche in senso orizzontale.Sia in ambiente civile che militareè perciò fondamentale conoscerela “CATENA di COMANDO” e “l’USOdei CODICI”.Conoscersi (importanza del “gruppo” e dellaamalgama) e ri-conoscersi mentre si stacomunicando fra “ATTORI” è fondamentale. rrp
  39. 39. FILM “U-571” del 2000, USA, regia: Jonathan Mostow
  40. 40. “Fare gruppo” è utile per rendere meno rigida la nostra “maschera” e per conoscere i sistemi comunicativi dell’ Altro.Ecco l’ importanza dell’ amalgama, delle esercitazioni,dei work-shop e conferenze-dibattiti per capire chi siamo,quali mezzi abbiamo a disposizione, chi sono gli “Altri”,come gli “Altri” mi vedono e per quali obiettivi comunilavoriamo insieme. rrp
  41. 41. Un buon arciere, quando la sua freccia non arriva al centro del bersaglio, cerca le cause in se stesso e NON accusa nessuno. (Confucio)Se la mia comunicazione è errata, devolavorare su me stesso ricordando che unbuon comunicatore è responsabile al 100%dei risultati che riesce ad ottenere. rrp
  42. 42. L’ efficacia di una comunicazione si basasulla percezione del ricevente e non sulleintenzioni dell’ emittente. rrp
  43. 43. Fattori che condizionano la comunicazionePersonali Del rapportoAnsia LinguaggioDifese CarismaCultura OstilitàRicordi del passato EmotivitàPrevenzioni DisinteresseCarattere introverso Antipatia rrp
  44. 44. La mappa non è il territorioOgnuno ha una propriarappresentazione interna della realtàCanale sensoriale preferenziale P.N.L. rr
  45. 45. P.N.L. (Programmazione Neuro Linguistica).John Grinder Richard Bandler Docente di allora studente linguistica in matematica Negli anni ‘70 hanno studiato il modo di comunicare dei migliori oratori del mondo e hanno creato dei “modelli”. rrp
  46. 46. …..la tecnica della “comunicazione” ha dei limiti?Come ogni tecnica “umana” ha dei limiti ed essi sono: 1)Fattore “bugia” o del mentire 2) non è semplice
  47. 47. DEFINIZIONE di “Comunicazione del RISCHIO” Reg. C.E. n° 178/02 art. 3 n° 13 E’ lo scambio interattivo - nell’ intero arco del processo di analisi del RISCHIO - di informazioni e pareri riguardantigli elementi di pericolo e i rischi, i fattori connessi al rischio e alla percezione del rischio. rrp rrp
  48. 48. FILM “Cassandra Crossing” 1976 Attori: Burt Lancaster Sophia Loren Richard Harris
  49. 49. Concetto di RISCHIO: è una misura del pericolo per la salute derivante dall’ esposizione ad un evento nocivo e la probabilità che si manifesti suddetto pericolo cioè l’ impatto nocivo sulla popolazione derivante da tale esposizione. rrp
  50. 50. RISCHIO=PERICOLOSITA’ x VULNERABILITA’R= P x VAgendo sui due parametri si può ridurre il rischio. rrp
  51. 51. Analisi del RISCHIORisk Identification identificare il pericolo di rischioRisk Assessment tipologia e quantificazione del rischio (valutazione)Risk Management gestione del rischioRisk Communication comunicazione del rischio. rrp
  52. 52. Sfera della “Comunicazione del RISCHIO” esperti non espertiTECNOSFERA mass media DEMOSFERA imprese amministrazione pubblica gruppi di pressione università consumatori rrp
  53. 53. Lo scambio interattivo delle informazioni e dei pareri avviene fra ATTORI che sono: TECNOSFERA TECNOSFERA DEMOSFERA DEMOSFERA Cittadini Università Non esperti Esperti Mass media Imprese Gruppi di pressione Consumatori Dominio della Dominio del STIMA dei RISCHI RISCHIO PERCEPITO rrp
  54. 54. Valutazione scientifica Percezione del rischio del rischio OPINIONE PUBBLICA Risk Assessment VUOTO INFORMATIVO Letteratura scientifica media Rapporti Ufficiali osservazioni sul campo Autorità preposte focus group VUOTO INFORMATIVO che la “Comunicazione del Rischio” deve colmare. rrp
  55. 55. ESPERTI accettabilità del RISCHIOMEDIA AUTORITA’ soglia di accettabilità PUBBLICO rrp
  56. 56. ESPERTI dalle fasi iniziali accettabilità del RISCHIOCOMUNICATORE nella AUTORITA’ fase finale soglia di accettabilità PUBBLICO rrp
  57. 57. STIMA dei RISCHI Analisi quantitativa fatta dagli ESPERTIRISCHIO PERCEPITO Come si calcola? (dal PUBBLICO) paradigma psicometrico di P. Slovic rrp
  58. 58. Paradigma psicometrico di P. Slovic Il rischio è individualmente controllabile? F I Il rischio è giusto o ingiusto? Il rischio è imposto o accettato dagli altri?E’ una minaccia conosciuta o misteriosa? DLe conseguenze del rischio sono immediate o differite? UPossono avere effetti sulle generazioni future?Le conseguenze sono locali o planetarie? CQuale sarà il numero delle persone esposte? I Le autorità e gli esperti sono affidabili?rrp A
  59. 59. “Società del RISCHIO” (Ulrich Beck - 1986) Differenza fra rischio e pericolo: il pericolo è reale, il rischio è potenziale. L’ uomo moderno è più esposto all’ insicurezza del rischio che ai danni del pericolo: nella società medioevale il pericolo morte aveva un odore, puzzava, lo si “poteva toccare”. Nella società attuale il rischio morte viene da particelle invisibili, “irreali” che NON danno ne odori ne emozioni fanno più paura. rrp
  60. 60. 1660 viene fondata la Royal Society per divulgare il “SAPERE”. 1667Thomas Sprat, vescovo di Rochester disse: “il linguaggio adottato dalla Royal Society deve essere Diretto Nudo e Naturale”. rrp
  61. 61. Linguaggio C.B.S. C lear (chiaro) B rief (breve) S incere (sincero)che è alla base del Sistema Discorsivo Utilitaristico (UDS) nato in G.B. e U.S.A. rrp
  62. 62. KISSkeep it simple… stupid rrp
  63. 63. parlando quando introdurlo al telefonoArgomento (topic) per iscritto 5W1H come introdurlo orale CBS rrp
  64. 64. regola nella COMUNICAZIONE SCRITTA 5W1H giornalismoWho ChiWhere DoveWhen QuandoWhat Cosa Why PerchèHow rrp Come
  65. 65. Direttive Comunitarie “SEVESO” 1982-1996-2003Sono un esempio di come i vertici governativi preposti a tutelare la comunità abbiano “codificato” l’ importanza della comunicazione del RISCHIO che deve essere sincera, semplice e chiara, e le modalità del flusso di informazioni relative al rischio stesso. rrp
  66. 66. Chi comunica il “RISCHIO” deve: saper osservare e non solo guardare astenersi da giudizi di alcun tipo stare calmo C chiaro B breve S sincero sia per far fronte al per ottimizzare le “RISCHIO” risorse... sia per fra fronte al rrp “RISCHIO EVOLUTIVO”
  67. 67. saggezzacoraggio serenità Bisogna avere la serenità di accettarequello che non si può cambiare, il coraggio di cambiare quello che va cambiato e lasaggezza (phronesis) per distinguere le due cose. rrp
  68. 68. il tutto mescolato ad un animo umano capace di accogliere questa massima:“NON PRENDERSI MAI TROPPO SUL SERIO”. R.R. PEPE rrp

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