Lezione 8: Modelli di business di internet

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Slide del corso sul Web 2.0 tenuto all'Università di Milano Bicocca da R.Polillo - Edizione ottobre 2009.
Vedi anche www.corsow.worpress.com

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Lezione 8: Modelli di business di internet

  1. 1. MODELLI DI BUSINESS DI INTERNET Roberto Polillo, www.rpolillo.it Università degli Studi di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione Corso Web 2.0 AA 2009-2010
  2. 2. Il paradosso dell’informazione <ul><li>“ Da un lato l’informazione desidera essere costosa, perché ha un così grande valore. Dall’altro, l’informazione desidera essere gratuita, perché il costo di ottenerla diventa sempre più basso col passare del tempo. Così abbiamo questi due estremi in lotta l’uno contro l’altro.” </li></ul><ul><li>Stewart Brand, 1994 </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  3. 3. The paradox of free <ul><li>“ People are making lots of money charging nothing. </li></ul><ul><li>Not nothing for everything, but nothing for enough that we have essentially created an economy as big as a good-sized country around the price of $0.00.” </li></ul><ul><li>Chris Anderson Free - The future of a radical price, 2009 </li></ul><ul><li>Come tutto ciò è possibile? </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  4. 4. Internet business models <ul><li>Modello 1: Pay </li></ul><ul><li>Modello 2: Direct cross-subsidies </li></ul><ul><li>Modello 3: Three-parties market </li></ul><ul><li>Modello 4: Freemium </li></ul><ul><li>Modello 5: Mercati non monetarii </li></ul><ul><li>Chris Anderson Free - The future of a radical price, 2009 </li></ul>
  5. 5. 1: Pay d d Produttore Consumatore Prodotto / servizio $ Esempio: Amazon R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  6. 6. 2: Direct cross-subsidies Esempio: “Buy one, second is free” R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009) d d Produttore Consumatore Prodotto 1 (a pagamento) Prodotto 2 (gratuito) $
  7. 7. 3: Three-Party Market d Produttore d Spazio pubblicitario (a pagamento) Inserzionista $ È il modello delle media company che, in pratica, vendono gli utenti della pubblicità agli inserzionisti. Esempio: Google R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009) Consumatore d Contenuto (gratuito) Prodotti (a pagamento) $
  8. 8. Visibilità della pubblicità in rete (I) http://www.comscore.com/blog/2007/05/younger_consumers_receptive_to.html R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  9. 9. Visibilità della pubblicità in rete (II) http://www.comscore.com/blog/2007/05/younger_consumers_receptive_to.html R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  10. 10. Esempio: Google Adwords (motore di ricerca) (Pay per click) AdWords In pratica, Google “vende” keywords agli inserzionisti R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009) d d Google Utente del Web d Banner (a pagamento) Risultato della ricerca (gratuito) Prodotti (a pagamento) Inserzionista $ $
  11. 11. Google AdWords <ul><li>AdWords (introdotto nel 2000) è il principale servizio pubblicitario di Google, e la principale fonte di ricavi ($16,4 md nel 2007) </li></ul><ul><li>Gli inserzionisti specificano le parole di ricerca che fanno apparire i loro annunci sulla destra della pagina dei risultati del motore di ricerca (“sponsored links”) </li></ul><ul><li>L’inserzionista paga quando l’utente clicca sull’annuncio (Pay Per Click) </li></ul><ul><li>Il prezzo per click viene determinato con regole complesse (paga di più l’annuncio mostrato per primo) </li></ul><ul><li>Il servizio è in self-service on-line: tutto il lavoro (trattativa, vendita, esecuzione) lo fa il software! </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/AdWords </li></ul><ul><li>https://adwords.google.it/select/Login </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  12. 12.
  13. 13. Non tutte le keywords hanno lo stesso valore Le 10 parole più cercate corispondono al 3% di tutte le ricerche http://bnoopy.typepad.com/bnoopy/2005/03/the_long_tail_o.html R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  14. 14. Google AdSense <ul><li>Con questo servizio, Google “amministra” spazi pubblicitari sulle pagine web dei siti clienti </li></ul><ul><li>Google inserisce negli spazi amministrati annunci dei propri inserzionisti, secondo criteri di correlazione semantica con le pagine del sito ospite (es.: la social network di questo corso, su Ning) </li></ul><ul><li>Il sito ospite viene remunerato “per click” </li></ul><ul><li>AdSense ha portato centinaia di migliaia di piccole aziende a fare pubblicità e migliaia di siti a offrirla </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/AdSense </li></ul><ul><li>https://www.google.com/adsense/login/it/?hl=it&gsessionid=HlXsYrGNMiY </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  15. 15. Esempio: Google AdSense $ $ In pratica, Google “vende” banner agli inserzionisti, comprando lo spazio ai proprietari dei siti d Google d Banner (a pagamento) Prodotti (a pagamento) Inserzionista (Pay per click) $ Analisi semantica dei siti per scegliere siti adatti all’inserzione d Navigatore Sito Web d
  16. 16.
  17. 17. Pubblicità online in USA (First Half 2009) http://www.iab.net/about_the_iab/recent_press_releases/press_release_archive/press_release/pr-100509
  18. 18. 4: Freemium Esempio: Flickr d d Produttore Consumatore d Prodotto base (gratuito) Prodotto Premium (a pagamento) Molti consumatori $ d d
  19. 19. Freemium: esempio tipico http://www.wikispaces.com
  20. 20. Freemium = free + premium <ul><li>&quot;Give your service away for free, possibly ad supported but maybe not, acquire a lot of customers very efficiently through word of mouth, referral networks,organic search marketing, etc., then offer premium priced value added services or an enhanced version of your service to your customer base.“ </li></ul><ul><li>Fred Wilson, venture capitalist, 2006 </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Freemium_business_model </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  21. 21. 5: Mercati non monetari d d Produttore Consumatore Attenzione, reputazione Prodotto / servizio (gratuito) Esempio: Wikipedia
  22. 22. Software business model (modello 5+4) <ul><li>STEP 1: Distribuisci le prime versioni gratuitamente (es. beta) </li></ul><ul><li>STEP 2: Sfrutta il feedback positivo per raggiungere una posizione dominante sul mercato (effetto rete, effetto ecosistema) </li></ul><ul><li>STEP 3: Quando il prodotto è dominante, rilascia le nuove versioni (o features “pro”) a pagamento </li></ul><ul><li>(Esempio: “Browser battle” - Explorer vs Netscape) </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  23. 23. Costo del software e dei servizi web-based Il costo unitario tende asintoticamente a zero al crescere del numero delle copie distribuite via rete (per sw da installare), o numero degli utenti (per SaaS) R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009) Costo unitario Quantità
  24. 24. <ul><li>“ Se volete vedere dove va il denaro, dovete abbandonare la semplice concezione del mercato come un insieme di coppie - compratori e venditori - e considerarlo, in modo più ampio, come un ecosistema con molti partecipanti, soltanto alcuni dei quali si scambiano del denaro direttamente . […] </li></ul><ul><li>Tipicamente la ricchezza non si vaporizza, come sembra. Invece, si redistribuisce in modi che è difficile misurare.” </li></ul><ul><li>Chris Anderson Free - The future of a radical price, 2009 pag.129 e segg. </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  25. 25. Un libro da leggere <ul><li>Chris Anderson, </li></ul><ul><li>FREE - The future of a radical price, 2009 </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  26. 26. <ul><li>Gli attori principali del nuovo Web </li></ul>
  27. 27. Alcuni attori importanti <ul><li>CHE COSA VENDE </li></ul><ul><li>IBM soluzioni e servizi ICT Nata nel 1896 (macchine tabulatrici) </li></ul><ul><li>Microsoft shrink-wrapped sw pacchettizzato Nata nel 1975 (software per PC) </li></ul><ul><li>Apple bundle hw+sw Nata nel 1975 (PC: hw e sw) </li></ul><ul><li>Yahoo! pubblicità + … Nata nel 1994 (internet: directory) </li></ul><ul><li>Google pubblicità Nata nel 1998 (internet: motore di ricerca) </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  28. 28. Alcuni dati recenti Fonte: “Clash of the cloiuds”, The Economist, 17 Oct 2009, vedi anche http://chutzpah.typepad.com/slow_movement/2009/10/economist-cloud-computing-battle-clash-of-the-clouds.html
  29. 29. Market cap Revenues R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009) Da www.wolframalpha.com
  30. 30. IBM: Missione <ul><li>“ At IBM, we strive to lead in the invention, development and manufacture of the industry's most advanced information technologies, including computer systems, software, storage systems and microelectronics. 
 </li></ul><ul><li>We translate these advanced technologies into value for our customers through our professional solutions, services and consulting businesses worldwide .” </li></ul>
  31. 31. Microsoft <ul><li>Fondata nel 1975 da Paul Allen e Bill Gates (nato nel 1955) </li></ul><ul><li>Inizialmente, interprete Basic e MS-DOS (acquisito e poi licenziato a IBM per il suo PC, 1981) </li></ul><ul><li>Missione originale: &quot;a computer on every desk and in every home, running Microsoft software” </li></ul><ul><li>Collocata in borsa nel 1986 </li></ul><ul><li>Poi Windows (1.0, 1985; 2.0, 1987, 3.0, 1990 ; 95, 1995, …), Office (dal 1989 per Mac, dal 1990 per Windows), … </li></ul><ul><li>Fatturato 2008 US$ 61 md; </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Microsoft </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  32. 32. Google ( www.google.com ) <ul><li>Fondata da Larry Page e Sergey Brin (studenti alla Stanford University) nel 1998 per sfruttare commercialmente i risultati della loro tesi di PhD (algoritmo di ricerca) </li></ul><ul><li>Grande successo iniziale, grazie all’algoritmo di ricerca PageRank </li></ul><ul><li>Il collocamento in borsa nel 2004 ha raccolto US$1,67 md (con un market cap di US$ 23 md) </li></ul><ul><li>Crescita continua con acquisizioni, fino a US$22,1 md di ricavi (2008), sostanzialmente da pubblicità </li></ul><ul><li>Missione: “ To organize the world information and make it universally accessible and useful.” </li></ul><ul><li>http://www.google.com/corporate/ </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Google </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  33. 33. Google philosophy <ul><li>http://www.google.com/corporate/tenthings.html </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  34. 34. Google: l’offerta <ul><li>Motore di ricerca (60% market share, molto diversificato, vedi poi) </li></ul><ul><li>AdWords, AdSense (vedi poi) </li></ul><ul><li>Blogger (acquisito 2003, PyraLabs) </li></ul><ul><li>Orkut (2004) </li></ul><ul><li>Gmail (2004) </li></ul><ul><li>Picasa (acquisito 2004) </li></ul><ul><li>GoogleEarth (acquisito 2004) </li></ul><ul><li>YouTube (acquisito 2006) </li></ul><ul><li>Google Docs (2007) </li></ul><ul><li>DoubleClick (acquisito 2007) </li></ul><ul><li>E molti altri: http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Google_products http://www.google.com/intl/it/options/ </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  35. 35. Google Labs <ul><li>“ Google labs showcases a few of our favorite ideas that aren't quite ready for prime time. Your feedback can help us improve them. Please play with these prototypes and send your comments directly to the Googlers who developed them. ” </li></ul><ul><li>http://labs.google.com/ </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  36. 36. Google operating systems: <ul><li>Android : piattaforma open-source basata su Linux per lo sviluppo di applicazioni per cellulari </li></ul><ul><li>Google Chrome OS : piattaforma per netbooks </li></ul><ul><li>“ Google Chrome OS is an open source, lightweight operating system that will initially be targeted at netbooks. Later this year we will open-source its code, and netbooks running Google Chrome OS will be available for consumers in the second half of 2010. (...) Google Chrome OS will run on both x86 as well as ARM chips and we are working with multiple OEMs to bring a number of netbooks to market next year. The software architecture is simple — Google Chrome running within a new windowing system on top of a Linux kernel.” </li></ul><ul><ul><li>http://googlesystem.blogspot.com/2009/07/google-chrome-operating-system.html </li></ul></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  37. 37. Yahoo! ( www.yahoo.com ) <ul><li>Fondata da Jerry Jang e David Filo, ex studenti della Stanford UniversityIt nel 1994 </li></ul><ul><li>Inizialmente, servizi di directory e motore di ricerca (evoluzione di &quot;Jerry's Guide to the World Wide Web“, 1994), poi portale </li></ul><ul><li>Yahoo= “Yet Another Hierarchical Officious Oracle”; in inglese: rude, non sofisticato e selvaggio/sgraziato </li></ul><ul><li>1996: IPO (salito subito a US$ 1 md market cap) </li></ul><ul><li>Fatturato 2008: US$ 7 md </li></ul><ul><li>2006-2008: ipotesi di acquisizione dal parte di Microsoft </li></ul><ul><li>Missione (2007): “To connect people to their passions, communities, and the world knowledge.” </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/Yahoo%21 </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  38. 38. Yahoo!: Alcuni prodotti <ul><li>Yahoo!Mail (acquisito, 1997) </li></ul><ul><li>GeoCities (acquisito, 1999) </li></ul><ul><li>Flickr (acquisito 2005) </li></ul><ul><li>Del.icio.us (acquisito 2005) </li></ul><ul><li>… e molti altri </li></ul><ul><li>http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Yahoo-owned_sites_and_services </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  39. 39. Apple: Missione <ul><li>“ Apple ignited the personal computer revolution in the 1970s with the Apple II and reinvented the personal computer in the 1980s with the Macintosh. </li></ul><ul><li>Today, Apple continues to lead the industry in innovation with its award-winning computers, OS X operating system and iLife and professional applications. </li></ul><ul><li>Apple is also spearheading the digital media revolution with its iPod portable music and video players and iTunes online store, and has entered the mobile phone market with its revolutionary iPhone.” </li></ul><ul><li> http://phx.corporate-ir.net/phoenix.zhtml?c=107357&p=irol-faq#corpinfo2 </li></ul>
  40. 40. Apple: prodfotti tipici
  41. 41. Il Web come piattaforma LAVORO INDIVIDUALE <ul><li>Iscriversi a www.dropbox.com e provarlo per backup personale, pubblicazione e condivisione di files </li></ul><ul><li>Iscriversi a Google e sperimentare Google Docs, che dovrà essere usato nei progetti di gruppo </li></ul><ul><li>Leggere l’Open Cloud Manifesto http://www.opencloudmanifesto.org/ </li></ul>R.Polillo – Corso Web 2.0 (ott 2009)
  42. 42. Modelli di business di internet LAVORO INDIVIDUALE <ul><li>Leggere http://en.wikipedia.org/wiki/AdWords </li></ul><ul><li>Leggere http://en.wikipedia.org/wiki/AdSense </li></ul><ul><li>Leggere http://en.wikipedia.org/wiki/Freemium_business_model </li></ul><ul><li>Individuare il modello di business di facebook, flickr e youtube </li></ul><ul><li>Esplorare i Google Labs </li></ul>R.Polillo - Corso Web 2.0 (ott 2009)
  43. 43. <ul><li>Il presente materiale è pubblicato con licenza Creative Commons “Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo - 2.5 Italia” http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.5/it/ . </li></ul><ul><li>Credits </li></ul><ul><li>Diverse lezioni di questo corso sono una rielaborazione delle slides del Corso sul Web 2.0 tenuto da Carlo Vaccari alla Università di Camerino nel dicembre 2007, disponibili con identica licenza Creative Commons dal blog del corso in http://camerino20.wordpress.com/ . </li></ul><ul><li>Molto altro materiale è stato trovato in rete. Ho cercato di indicarne sempre la fonte; segnalatemi eventuali dimenticanze, sarò lieto di correggerle appena possibile. </li></ul>R.Polillo - Corso Web 2.0 (ott 2009)

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