6. Requisiti

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Corso di Interazione Uomo Macchina del Prof.R.Polillo - Università di Milano Bicocca - DISCO - AA. 2010-2011

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  • Real people, not models Not overly posed Think about clothing, hairstyle, makeup, diversity
  • Francis: 33-year-old nurse living in Atlanta with her husband Michael Dream of owning a home; browse real estate listings; open houses for fun Michael got promoted, and Francis is excited; close to city, not a fixer-upper, 3+ bedrooms, ideally a pool Completely intimidated, no idea where to start: How much can they afford? Process? Realtor? Neighborhood? Excitement turns to anxiety Goes online to: 1) Learn about home-buying process, 2) Find what they can afford, 3) Learn about Atlanta neighborhoods, 4) Find houses matching criteria
  • Realistic character sketch representing one segment of a site’s targeted audience Archetype serving as a surrogate for entire group Grounded in research, bring research to life and make it actionable Defined by goals, behaviors, attitudes
  • Stories of how persona interacts with site Idealistic Principles of good storytelling
  • Connect the dots: User research – Segments – Personas – Scenarios – Task analysis/use cases – Feature design
  • 6. Requisiti

    1. 1. <ul><li>Corso di Interazione Uomo Macchina AA 2010-2011 </li></ul><ul><li>Roberto Polillo </li></ul><ul><li>Corso di laurea in Informatica Università di Milano Bicocca Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione </li></ul>REQUISITI Edizione 2010-11
    2. 2. Scopo di questa lezione <ul><li>Indicare, con esempi, come si definiscono i requisiti di progettazione di un prodotto interattivo, in un processo di progettazione centrato sull’utente </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    3. 3. Requisiti di prodotto <ul><li>Dal latino “requisitus”=richiesto </li></ul><ul><li>I requisiti di prodotto ( product requirements ) sono le proprietà richieste al prodotto </li></ul><ul><li>Vengono di solito raccolti per iscritto in un documento strutturato, che fornisce l’input alle attività di progettazione </li></ul><ul><li>Vengono raccolti attraverso analisi condotte con varie metodologie </li></ul><ul><li>  </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    4. 4. La definizione dei requisiti R.Polillo - Ottobre 2010 ESPLORAZIONE (“elicitation”) Richieste del committente Interviste con gli stakeholder Analisi della concorrenza [Analisi del prodotto da sostituire] Appunti e materiale vario Linee guida ORGANIZZAZIONE (Stesura dei requisiti) Requisiti REVISIONE E APPROVAZIONE Attività di progettazione e sviluppo
    5. 5. Definizione dei requisiti: temi principali <ul><li>Analisi dell’utente : a quali utenti è destinato il prodotto? </li></ul><ul><li>Analisi dei bisogni : quali sono le necessità di tali utenti? </li></ul><ul><li>Analisi del contesto : quale sarà il contesto d’uso del prodotto? </li></ul><ul><li>Analisi dei casi d’uso : in quali modi i diversi utenti interagiranno con il prodotto? </li></ul><ul><li>Analisi della concorrenza : quali sono i punti di forza e di debolezza rispetto ai prodotti concorrenti? </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    6. 6. Quale utente? <ul><li>A quali categorie di utenti è destinato il prodotto che dobbiamo progettare ? </li></ul><ul><li>Quali categorie sono prioritarie e quali quelle secondarie? </li></ul><ul><li>Come definiamo ciascuna categoria di utenti, in rapporto al prodotto che dobbiamo progettare? (sesso, età, cultura, esperienza, abilità/disabilità, interessi, valori, obiettivi,…) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    7. 7. Quali bisogni? <ul><li>Quali sono i bisogni ( espressi o inespressi ) di tali categorie di utenti in relazione al prodotto da progettare? </li></ul><ul><li>Quali sono bisogni prioritari e quali secondari? </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    8. 8. Quale contesto d’uso? <ul><li>In quali diversi contesti le varie categorie di utenti dovranno usare il nostro prodotto? </li></ul><ul><li>Quali contesti sono prevalenti , e quali occasionali, in rapporto alle diverse necessità? </li></ul><ul><li>Come caratterizziam i diversi contesti? </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    9. 9. Un altro aspetto da considerare R.Polillo - Ottobre 2010 L’esperienza d’uso del prodotto da parte dell’utente evolverà nel tempo: dobbiamo tenerne conto nella definizione dei requisiti del prodotto
    10. 10. Profili di apprendimento R.Polillo - Ottobre 2010 Conoscenza del prodotto 100% apprendimento iniziale lento (alta soglia di ingresso) apprendimento iniziale rapido (bassa soglia di ingresso) Ogni prodotto ha un suo profilo di apprendimento, per es.: Conoscenza necessaria all’utente occasionale Tempo cumulativo di utilizzo Conoscenza necessaria all’utente frequente
    11. 11. Profili di apprendimento (segue) R.Polillo - Ottobre 2010 Prodotto orientato all’utente abituale Prodotto orientato all’utente occasionale
    12. 12. Quali casi d’uso? <ul><li>Un caso d’uso è un insieme di interazioni finalizzate a uno scopo, fra l’utente (o più utenti) e il prodotto </li></ul><ul><li>Esempio (per un sito di e-commerce): </li></ul><ul><ul><li>Ricerca prodotto </li></ul></ul><ul><ul><li>Ordina prodotto </li></ul></ul><ul><ul><li>Visualizza dati utente </li></ul></ul><ul><ul><li>Inserisci prodotto </li></ul></ul><ul><ul><li>Modifica prodotto </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    13. 13. Diagrammi dei casi d’uso R.Polillo - Ottobre 2010 È un sistema informativo, non un utente umano Ricerca prodotto Ordina prodotto Visualizza dati utente Inserisci prodotto Modifica prodotto Sistema bancario Utente Gestore del negozio
    14. 14. Quali casi d’uso? (segue) <ul><li>Quali sono i casi d’uso che le diverse categorie di utenti dovranno svolgere nei diversi contesti con il prodotto? </li></ul><ul><li>Quali sono quelli principali e quelli accessori ? </li></ul><ul><li>Quali metriche di efficienza, efficacia e soddisfazione (usabilità) possiamo introdurre in rapporto a tali casi d’uso? </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    15. 15. Esempio: tabella dei casi d’uso R.Polillo - Ottobre 2010 UTENTI -> CATEGORIA 1 CATEGORIA 2 CATEGORIA 3 METRICHE CASO D’USO A Principale Principale Principale <descrizione> CASO D’USO B Principale Accessorio Accessorio <descrizione> CASO D’USO C Accessorio Principale Non applicabile <descrizione> CASO D’USO D Non applicabile Accessorio Non applicabile <descrizione> CASO D’USO E Non applicabile Principale Accessorio <descrizione>
    16. 16. Esempio: progetto di un contenitore per acqua minerale <ul><li>Utenti: </li></ul><ul><li>A. Generico consumatore di acqua minerale </li></ul><ul><li>B. Trasportatori di confezioni multiple </li></ul><ul><li>Bisogni : </li></ul><ul><li>Trasporto e stoccaggio più efficienti </li></ul><ul><li>Contesto d’uso: </li></ul><ul><li>A. Acquisto in supermercato o in negozio </li></ul><ul><li>A. Conservazione in frigorifero </li></ul><ul><li>A. Consumo in tavola </li></ul><ul><li>B. Trasporto ai punti di vendita in furgoni </li></ul><ul><li>Casi d’uso: </li></ul><ul><li>A-B. Trasporto manuale di confezione multipla </li></ul><ul><li>A. Estrazione del contenitore singolo dalla confezione multipla </li></ul><ul><li>A. Trasporto manuale di contenitore singolo </li></ul><ul><li>A. Stoccaggio/estrazione nel/dal frigorifero </li></ul><ul><li>A. Apertura e chiusura del contenitore </li></ul><ul><li>A. Mescita nel bicchiere </li></ul><ul><li>A. Schiacciamento verticale per dismissione </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    17. 17. Contenitore per acqua minerale: una possibile proposta R.Polillo - Ottobre 2010
    18. 18. Nota <ul><li>L’esempio è tratto, con adattamenti, dall’articolo: </li></ul><ul><li>E.Attaianese, Il controllo dell’usabilità per il design del packaging di prodotti di consumo, Atti del VII Congresso Nazionale della Società Italiana di Ergonomia, Firenze, Settembre 2001 </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    19. 19. Casi d’uso, compiti e azioni <ul><li>Un caso d’uso può essere composto da un insieme di compiti (task)… </li></ul><ul><li>… ciascuno dei quali sarà a sua volta composto da un insieme di azioni elementari: </li></ul><ul><ul><li>Caso d’uso  compiti  azioni </li></ul></ul><ul><li>Attenzione: stiamo parlando di ciò che fa l’utente, NON di ciò che fa il sistema che stiano progettando ! </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    20. 20. Descrizione di un caso d’uso: esempio <ul><li>Acquista prodotto: </li></ul><ul><li>Scenario principale: </li></ul><ul><li>Il cliente naviga nel catalogo e seleziona gli articoli da acquistare </li></ul><ul><li>Il cliente si avvia alla cassa (check out) </li></ul><ul><li>Il cliente fornisce le informazioni relative alla spedizione (indirizzo; scelta fra consegna in giornata o entro 3 giorni) </li></ul><ul><li>Il sistema presenta un prospetto con il conto totale, comprese le spese di spedizione </li></ul><ul><li>Il cliente riempie un modulo con le informazioni sulla carta di credito </li></ul><ul><li>Il sistema autorizza l’acquisto </li></ul><ul><li>Il sistema conferma immediatamente la vendita </li></ul><ul><li>Il sistema invia al cliente una email di conferma </li></ul><ul><li>Scenari alternativi: </li></ul><ul><li>3a. Il cliente è abituale: </li></ul><ul><li>1. Il sistema visualizza le preferenze memorizzate riguardanti le spedizioni, il pagamento e la fattura </li></ul><ul><li>2. Il cliente può accettera il default o ridefinire le preferenze, in questo caso ritorna al passo 6 dello scenario principale </li></ul><ul><li>6a. Il sistema non autorizza l’acquisto con carta di credito: </li></ul><ul><li>1. Il cliente può inserire nuovamente le informazioni e riprovare oppure annullare l’acquisto </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    21. 21. Analisi dei compiti (task analysis) <ul><li>E’ l’analisi di come un compito viene effettuato, e comprende: </li></ul><ul><ul><li>la descrizione dettagliata delle attività manuali e mentali </li></ul></ul><ul><ul><li>la durata del compito e delle sue attività elementari </li></ul></ul><ul><ul><li>la frequenza del compito </li></ul></ul><ul><ul><li>le condizioni ambientali in cui viene effettuato </li></ul></ul><ul><ul><li>la strumentazione necessaria </li></ul></ul><ul><ul><li>l’analisi di ogni altro fattore implicato nell’esecuzione del compito da parte di una o più persone. </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    22. 22. Tecniche di esplorazione <ul><li>Osservazioni sul campo e studi etnografici </li></ul><ul><li>Interviste individuali </li></ul><ul><li>Questionari </li></ul><ul><li>Focus group </li></ul><ul><li>Suggerimenti spontanei degli utenti </li></ul><ul><li>Analisi della concorrenza </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    23. 23. Studi etnografici: esempio <ul><li>Slides di “Guerrilla ethnography” </li></ul><ul><li>http://www.slideshare.net/whatidiscover/guerrilla-ethnography </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    24. 24. Analisi della concorrenza: obiettivi <ul><li>Individuare le “pratiche migliori” del settore </li></ul><ul><li>Individuare i punti di forza e di debolezza dei prodotti concorrenti </li></ul><ul><li>Caratterizzare il nostro prodotto in rapporto ad essi: </li></ul><ul><ul><li>che cosa lo contraddistingue? </li></ul></ul><ul><ul><li>che cosa gli dà valore? </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    25. 25. Analisi della concorrenza: esempio R.Polillo - Ottobre 2010 Elenco dei prodotti Tabella delle caratteristiche Sintesi punti di forza e di debolezza Sintesi pratiche migliori Scelta dei prodotti da esaminare Mappatura caratteristiche principali Analisi punti di forza e debolezza Individuazione delle pratiche migliori
    26. 26. Alcune difficoltà nella progettazione <ul><li>Tendiamo a concentrarci sull’oggetto della progettazione, trascurando il contesto d’uso </li></ul><ul><li>Tendiamo a vedere noi stessi come utenti tipici: e quindi progettiamo per noi stessi, e questo è sbagliato </li></ul><ul><li>D’altro canto, se pensiamo agli utenti come semplici “ruoli” immaginari, rischiamo di mancare di concretezza </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    27. 27. La soluzione: scenari d’uso <ul><li>Storie immaginarie d’uso del sistema da parte di persone fittizie, ma concrete, che rappresentano bisogni, contesti e modalità d’uso tipiche del sistema daprogettare (“ personae ”) </li></ul><ul><ul><li>Contesto, concretezza, visione non soggettiva </li></ul></ul><ul><ul><li>Mettono in evidenza requisiti inespressi </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    28. 29. Scenari d’uso: esempi <ul><li>Esempi di scenari d’uso per device mobili, realizzati con semplici video: </li></ul><ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=lJLI4Aw897U (2’) </li></ul></ul><ul><ul><li>http://www.youtube.com/watch?v=htW-uOAqz8s (1’) </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    29. 30. Scenari d’uso: esempio <ul><li>Progettazione di un sistema di prenotazione via web per un albergo di prima categoria di Catania. </li></ul><ul><li>Persona : Luigi è un ingegnere di 35 anni, sposato, lavora in una società edile. Viaggia spesso per lavoro o vacanza, in Italia e all’estero, e si tratta bene. Non è mai stato in Sicilia. </li></ul><ul><li>Scenario d’uso : Luigi deve andare a Catania per lavoro. Desidera prenotare una camera in un albergo di prima categoria vicino alla filiale della sua azienda, che si trova in centro, ad un passo da Piazza del Duomo. Deve pagare con carta American Express intestata all’azienda, per la politica aziendale. Starà a Catania due notti, forse tre (non lo sa ancora, dipende dall’esito di una trattativa). Preferisce alberghi moderni, e desidera una camera doppia per uso singolo. </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    30. 31. Scenari d’uso: esempio (segue) <ul><li>Lo scenario contiene molti requisiti impliciti. Infatti, per accontentare Luigi, il sito dovrebbe: </li></ul><ul><ul><li>visualizzare sulla mappa di Catania gli alberghi di prima categoria; </li></ul></ul><ul><ul><li>mostrare la mappa in modo che Piazza del Duomo sia facilmente individuabile (Luigi non conosce Catania); </li></ul></ul><ul><ul><li>mostrare delle fotografie dell’albergo (Luigi preferisce alberghi moderni); </li></ul></ul><ul><ul><li>permettere di prenotare camere doppie ad uso singolo; </li></ul></ul><ul><ul><li>accettare carte American Express; </li></ul></ul><ul><ul><li>non addebitare subito l’intero importo del soggiorno (Luigi dovrà probabilmente prenotare tre notti, e riservarsi di liberare in seguito la camera per la terza notte). </li></ul></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    31. 32. Scenari d’uso: suggerimenti <ul><li>Devono “mettere in scena” situazioni d’uso tipiche, ma non ovvie </li></ul><ul><li>Non devono contenere dettagli irrilevanti allo scopo </li></ul><ul><li>Devono essere complete, indicando le motivazioni e le conseguenze dell’uso del prodotto nella particolare situazione </li></ul><ul><li>Possono essere realizzati con tecniche diverse (testi / immagini / video) </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    32. 33. Personae: esempi R.Polillo - Ottobre 2010
    33. 34. R.Polillo - Ottobre 2010
    34. 35. R.Polillo - Ottobre 2010 Struttura del documento dei requisiti: esempio Sommario Generalità Obiettivi generali del prodotto Utenti a cui è destinato, bisogni e contesti d’uso Scenari d’uso Posizionamento competitivo Casi d’uso Diagramma dei casi d’uso Descrizione dei singoli casi d’uso Altri requisiti <la struttura di questa parte dipende dal tipo di prodotto> Appendici Glossario Analisi della concorrenza
    35. 36. Un esempio Da: Steve Mulder, http://www.slideshare.net/MulderMedia/the-user-is-always-right-making-personas-work-for-your-site
    36. 37. R.Polillo - Ottobre 2010
    37. 38. Scenario d’uso (I) R.Polillo - Ottobre 2010
    38. 39. Scenario d’uso (II) R.Polillo - Ottobre 2010 Francis and Michael have agreed that she’ll take charge of learning more about the home-buying process. She goes online, does a Google search for “Atlanta real estate,” and follows a link to the site’s home page. She sees that she can search for houses from the home page, so just for fun, she does a quick Atlanta search to see what kinds of houses show up. There are lots of houses in many different neighborhoods, and she easily narrows her results down to the area where she and Michael live, using a map. There are still many results, and she’s not quite sure which search options to use to narrow the search further. Then she notices a link for first-time home buyers and follows, it hoping for basic how-to information. The link takes Francis to a step-by-step tutorial that explains the whole process, and she immediately feels like she’s found the right site from which to begin her house search. She carefully reads some articles for first-time home buyers, taking notes as she reads. She bookmarks other articles she wants to go back and read later. She also comes across the site’s calculator and starts trying different combinations of numbers to find out what she and Michael can afford. She particularly likes the glossary of terms so that she can finally figure out what “points” are and learn more about different types of mortgages. After an hour and a half of reading, her brain is full, and she shuts her computer down for the day, feeling like she got an excellent start. The next day, she comes back to the site to look up information specific to Atlanta neighborhoods and finds lots of information on each. She’s able to focus on five neighborhoods that look particularly good. The fun begins that night, when she takes Michael through all that she has learned, and they set up a regular schedule for looking at online house listings.
    39. 40. Casi d’uso <ul><li>Search for houses from home page </li></ul><ul><ul><li>Enter location by city and state, or zip code </li></ul></ul><ul><ul><li>Enter price range </li></ul></ul><ul><ul><li>Enter number of bedrooms and/or bathrooms </li></ul></ul><ul><ul><li>Submit search </li></ul></ul><ul><li>View and narrow results </li></ul><ul><ul><li>Browse first page of results: photo, price, address, basic stats, and description </li></ul></ul><ul><ul><li>Click to show results on map </li></ul></ul><ul><ul><li>Click map to narrow results to one neighborhood </li></ul></ul><ul><ul><li>Browse new results </li></ul></ul><ul><li>Read tutorial </li></ul><ul><ul><li>Click link for first-time home buyers </li></ul></ul><ul><ul><li>Read landing page for learning area </li></ul></ul><ul><ul><li>Click teaser for step-by-step tutorial </li></ul></ul><ul><li>And so on… </li></ul>R.Polillo - Ottobre 2010
    40. 41. Queste slides… <ul><li>… si basano sul libro “Facile da usare”, dell’autore, dove si trovano tutte le necessarie spiegazioni. Vedi www.rpolillo.it </li></ul><ul><li>Queste slide sono disponibili con licenza Creative Commons (attribuzione, non commerciale, condividi allo stesso modo) a chiunque desiderasse utilizzarle, per esempio a scopo didattico, senza necessità di preventiva autorizzazione. </li></ul><ul><li>La licenza non si estende alle immagini fotografiche e alle screen shots, i cui diritti restano in capo ai rispettivi proprietari, che sono stati indicati, ove possibile, nelle didascalie del libro. L’autore si scusa per eventuali omissioni, e resta a disposizione per correggerle. </li></ul>

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