14. Content sharing (ii)

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Slides delle lezioni del corso "Strumenti e applicazioni del Web", Università di Milano Bicocca - Prof.R.Polillo - A.A.2012-13 - Lezione del 30 aprile 2013
La registrazione della lezione si trova su YouTube:
Parte I: http://youtu.be/m--36kE3pUI
Parte II: http://youtu.be/jVlfqIH_1_g
Vedi anche www.corsow.wordpress.com

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14. Content sharing (ii)

  1. 1. Edizione 2012-13Università degli Studi di Milano BicoccaDipartimento di Informatica, Sistemistica e ComunicazioneCorso di Strumenti e applicazioni del Web14. Content sharing sites(II)Roberto Polillo
  2. 2. Queste slides2Queste slides fanno parte del corso “Strumenti e applicazioni del Web”. Ilsito del corso, con il materiale completo, si trova inwww.corsow.wordpress.com . Data la rapida evoluzione della rete, il corsoviene aggiornato ogni anno.Il presente materiale è pubblicato con licenza Creative Commons“Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo – 3.0”(http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/deed.it ):La licenza non si estende alle immagini provenienti da altre fonti ealle screen shots, i cui diritti restano in capo ai rispettivi proprietari,che, ove possibile, sono stati indicati. Lautore si scusa per eventualiomissioni, e resta a disposizione per correggerle.R.Polillo - Marzo 2013
  3. 3. Video sharing sites: esempi www.vimeo.com (dal 2004) www.youtube.com (dal 2005, comprato da Google nel2006 per $1,65 Mdi) 3 sito più visitato al mondo (dopo Google e Facebook) È stato stimato che nel 2007 abbia usato banda equivalente aquella dell’intero internet nel 2000. Ogni secondo carichiamo unora di videoR.Polillo - Marzo 20133
  4. 4. …Preferiti→ Likes…Attività→ Mysubscriptions(All activity)www.youtube.comR.Polillo - Marzo 20134CARLOElenco contatti:Profilo →ChannelContatti →Subscriptions…Bacheca →HomeVideosDiscussionsPlaylists…Stream→ Mysubscriptions(Uploads)http://en.wikipedia.org/wiki/YouTube
  5. 5. R.Polillo - Marzo 20135PlaylistsStreamIscrizioni(contatti)Bacheca(videocaricatieattività)About(profilo)Channel
  6. 6. YouTube business model Dallinizio, alla ricerca di un modello di businesssostenibile Analisti stimano che i ricavi 2012 di YouTube sianostati circa 3,6 US$ Bl Business model attuale: revenue sharing con iproduttori di video, per: Pubblicità Premium channels (?), ma con accesso gratuito agli altri canaliR.Polillo - Marzo 20136
  7. 7. Video virali: esempioCharlie bit my finger again!2007 – 0.5 Ml viewswww.youtube.com/watch?v=_OBlgSz8sSMR.Polillo - Marzo 20137
  8. 8. User generated content: come trovarlo? Che cosa può fare il fornitore del servizio:- fornire un motore di ricerca interno- fornire una directory (categorie?)- definire un algoritmo di ranking- permettere l’accesso ai motori di ricerca esterni- fornire codici per l’embedding e funzioni di sharing- fornire delle API per app di terze parti Che cosa può fare il fruitore del servizio:- associare meta-dati ai contenuti, in particolare: tagging- caricare contenuti "di qualità"- promuovere i propri contenuti, in particolare: sharingsui propri profili socialR.Polillo - Marzo 20138
  9. 9. Evoluzione delle tassonomie9Novembre2007R.Polillo -Marzo2013Agosto2010MusicComedyFilm & entertainmentGamingFrom TVAutomotiveAnimationTop BlogsSportHow-to & DIYTechTop YouTube CollectionsScience & educationCooking & healthCauses & Non-profitsNews & politicsLifestyleAprile2013
  10. 10. Tagging10 Associazione di etichette (tags) scelte liberamente I tag non sono una tassonomia, ma riflettono il punto divista di chi li definisceR.Polillo - Marzo 2013mare barche spiaggia italiavacanze2007 silvia LericiEsempio:
  11. 11. Tassonomia vs tagging11Gli associopossibilicategorieScelgo lecategorie piùadatte"Paralisi decisionale"CATEGORIZZAZIONE(TASSONOMIA)Considerol’oggetto daclassificareTAGGINGNon è necessario sceglierehttp://rashmisinha.com/2005/09/27/a-cognitive-analysis-of-tagging/#more-112 )R.Polillo - Marzo 2013
  12. 12. Social tagging*12 I tags vengono associati da chi crea il contenutoe da coloro che vi accedono Col tempo, fa emergere la visione della comunitàR.Polillo - Marzo 2013*Altri termini in uso:- Tagging cooperativo- Folksonomyhttp://www.slideshare.net/vanderwal/tagging-to-folksonomy
  13. 13. Tag cloudR.Polillo - Marzo 201313Da www.flickr.com/photos/tags - Aprile2013
  14. 14. Tag cloud14 Rappresentazione visiva dei tag usati, rappresentati con uncorpo proporzionale alla loro importanza: A. frequenza dell’uso del tag B. frequenza dell’accesso a elementi con quel tag In ordine alfabetico oppure in ordine di importanza Per fare la tag cloud di un testo: http://tagcrowd.com/ http://it.wikipedia.org/wiki/Tag_cloudR.Polillo - Marzo 2013
  15. 15. EsempioR.Polillo - Marzo 201315Dante, InfernoTagcloud delleparole con almeno30 occorrenzewww.tagcrowd.comStopwords:cha chal chechel chelli chioche con di dun dedel di il l lun la leli lo lor lui ma mine nel or qua qualquei si tal ti ununa uno
  16. 16. Geo-taggingR.Polillo - Marzo 201316Associare a un contenutometa-dati di caratteregeografico, che permettonodi visualizzarlo su una mappahttp://en.wikipedia.org/wiki/Geotagging
  17. 17. Tassonomia o tagging?R.Polillo - Marzo 201317Tassonomiaprocesso top-downSocial taggingprocesso bottom-upSoluzione ibridaUtilizzare entrambi i metodi
  18. 18. "Everything is miscellaneous"R.Polillo - Marzo 201318"Everything ismetadataand everything canbe a label"
  19. 19. E-book self-publishingR.Polillo - Marzo 201319AutorePreparazionedel libroPubblicazionePromozioneVenditaOffline[online]Online
  20. 20. E-book selfpublishing: esempi http://kdp.amazon.com www.smashwords.com www.lulu.com www.bookbaby.comIn Italia: www.ilmiolibro.itSupported self-publishing (valutazione, design, marketing, …) : www.iuniverse.comVedi: http://www.theindependentpublishingmagazine.com/ ,http://cnet.co/zFs3Ew R.Polillo - Marzo 201320
  21. 21. www.lulu.com Dal 2002 Più di un milione di autori, più di 1000 nuovi titoli al giornoR.Polillo - Marzo 201321
  22. 22. www.blurb.com Self-publishing di libri fotografici, dal 2004 Programma di impaginazione Booksmart, moltofacile da usare, scaricabile gratuitamente L’autore sceglie fra formati standard per i libri eper le pagine Il libro in rete può essere pubblico o privato L’autore sceglie il markup-price per la vendita http://en.wikipedia.org/wiki/Blurb,_Inc.22R.Polillo - Marzo 2013
  23. 23. Booksmart: Esempio23R.Polillo - Marzo 2013Selezione layout delle pagineScelta del numero di pagine davisualizzare o anteprimaSelezione foto(drag and drop)Barra degli strumenti
  24. 24. Riferimenti24R.Polillo - Marzo 2013- Everything is miscellaneous:Una bellissima lezione di D. Weinberger (57):http://video.google.com/videoplay?docid=2159021324062223592Slides: http://www.slideshare.net/robberthomburg/everything-is-miscellaneous- Marlow, Naaman, Boyd, Davis,” HT06, TaggingPaper,Taxonomy,Flickr, Academic Article,ToRead”http://www.danah.org/papers/Hypertext2006.pdf
  25. 25. Lavoro individuale Esplora accuratamente YouTube Esplora un sito di self-publishing a tua sceltaR.Polillo - Marzo 201325

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