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Seminario reputazione digitale, social media, privacy TAG Pisa

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Le slide del seminario al Talent Garden Pisa, 23 maggio 2013. Su reputazione digitale, presidio social media, gestione privacy.

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Seminario reputazione digitale, social media, privacy TAG Pisa

  1. 1. 1. reputazione digitale2. presidiare i principali social network3. la gestione della privacy
  2. 2. 1. reputazione digitaleVedremo che cosa è e come la si può influenzare attivamente.Avete provato a cercare su Google il vostro nome, quello diuna persona che conoscete, quello della vostra azienda oquello di un vostro concorrente ? Quello che esce è quelloche penserà di voi chi non vi conosce. Vi piace?
  3. 3. da WikipediaLa reputazione digitale è l’immagine che si ricavadall’analisi delle opinioni che gli utenti della rete siscambiano on line e dalle informazioni pubblichepresenti sui canali di comunicazione messi adisposizione del Web 2.0.Poiché le informazioni presenti on line e accessibili achiunque costituiscono spesso la prima forma dicontatto e la prima fonte informativa, esse hannouna rilevanza significativa nel determinare l’opinioneche gli utenti si formano del soggetto/azienda/enteecc.
  4. 4. Internet: una rete di computer (maanche telefoni, tablet, webcam...)http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_the_Internet
  5. 5. Lipertesto, 1992 nasce il Webhttp://www.w3.org/History/19921103-hypertext/hypertext/WWW/TheProject.html
  6. 6. 2012: 2,4 miliardi di personeusano Internet, 34% dellapopolazione mondialehttp://www.internetworldstats.com/stats.htm
  7. 7. Italia, 2012 oltre 28 milioni di personeusano Internet (+ 17% su 2011)
  8. 8. Ma che si faonline???
  9. 9. Si passa il tempo sui social media
  10. 10. In blu i paesi dove è Facebook è il SN più diffuso (fonte https://newsroom.fb.com/Key-Facts).751 million monthly active users who used Facebook mobile products as of March 31,2013.655 million daily active users on average in March 2013.Approximately 79% of our daily active users are outside the U.S. and Canada.1.11 billion monthly active users as of March 2013.
  11. 11. Utenti piattaforme social media in Italia, confronto 2012 su 2011(fonte vincos.it).Tempo medio passato dagli utentisulle piattaforme ogni meseFacebook 7 ore e 50 minuti al mese.Badoo con 1 ora e 9 minutiNetlog con 41 minutiTwitter 17 minutiTumblr 14 minuti,LinkedIn 13 minutiPinterest 10 minutiGoogle+ 3 minuti
  12. 12. In dieci anni siamo passati dalla rete dicomputer....
  13. 13. ...alla rete delle persone
  14. 14. Attività online e attività offline siintrecciano tra di loro e produconoeffetti le une sulle altre
  15. 15. ACQUISTI (IT)Prima di comprarein un negoziotradizionalevediamo online cosane pensano gli altri...
  16. 16. TURISMO (US) Si seguono le opinioni delle altre persone
  17. 17. TURISMO (IT)Ecco i primi tre hotel a Pisasecondo Tripadvisor, dove possovedere se tra chi le ha scritte cisono dei miei amici di Facebook.Perchè secondo voi?
  18. 18. Attività professionali (IT) - LinkedIn
  19. 19. Attività professionali (IT) - LinkedIn
  20. 20. Facebook (IT) 10 top brandhttp://www.socialbakers.com/facebook-statistics/italy
  21. 21. Facebook (IT) 10 posti più frequentatihttp://www.socialbakers.com/facebook-statistics/italy
  22. 22. Social media #fail 1Tweet improvvido di Groupalia (vendite tramite coupon) durante le scosse del terremotoin Emilia il 29 maggio 2012.Provocò unondata di tweet di indignazione. Il country manager fu costretto ad intervenireDirettamente con un comunicato di scuse.
  23. 23. Social media #fail 2Post scherzoso sulla pagina Facebook di Fiat in occasione della festa della donna.Non molto gradito.
  24. 24. Social media #fail 3 Patrizia PepeSu Facebook si accusa Patrizia Pepe diPropagandare, con la foto, lanoressia e si accendeuna contestazione nei commenti e relative risposteda parte di chi gestisce la pagina FB.
  25. 25. Social media #fail 4 Nutella
  26. 26. In realtà...I #fail sui social media possono essere utilia generare engagement se si rimediabene allerrore commesso.
  27. 27. Quindi?
  28. 28. Internet è una rete di persone, prima che dicomputer. Soprattutto grazie alla diffusionedei social media.Cè una forte correlazione tra “mondo online” e“mondo offline”. Ormai sono due facce dellastessa realtàCiascuno di noi volente o nolente ha unareputazione digitale da gestire e di cui tenereconto
  29. 29. Cosa fare perassicurarsi unabuona reputazionedigitale ?
  30. 30. Fare buone cose efarlo sapere in giroai propri amicie contatti
  31. 31. Come fare?Per esempio con isocial network
  32. 32. 2. presidiare i principali social networkVedremo come aprire e arricchire profili personali e aziendali suFacebook, LinkedIn, Twitter. E come utlizzarli al meglio per le nostreattività personali e professionali come vendere, trovare personale,ottenere informazioni su persone.Vedremo anche i social delle immagini come Instagram e Pinterest,quelli basati sulla geolocalizzazione come Foursquare e che cosapossiamo fare con loro.
  33. 33. #1Creare un alert inGoogle per vederecosa viene pubblicatosu di sé, sulla propriaazienda o su di unconcorrente
  34. 34. http://www.google.com/alerts
  35. 35. SEO e visibilità nei motori
  36. 36. PresidiarePagina personalePagina aziendaleGruppoPagina personalePagina aziendaleGruppoAccount generico
  37. 37. FacebookAvere molti amici/follower aiuta. Epossibile chiedere lamicizia ma ilprofilo personale è limitato a 5000“amici”
  38. 38. FacebookE più importante generare“engagement” quindi like,commenti, condivisioni da partedei nostri amici/amici diamici/estranei
  39. 39. Facebook, i contenuti vengono visti (appaiono nello stream di notizie) da una minoranza deltotale degli amici/follower (edgerank, lalgoritmo di Facebook)
  40. 40. E possibile configurare la privacy di quasi tuttoquello che si fa (chi vede cosa);- funziona da hub per molte azioni (partecipazionieventi, album foto grafici, accesso ad altrepiattaforme)- se reso visibile, il profilo esce ai primi posti inuna ricerca su Google, dunque può essere ilnostro biglietto da visita
  41. 41. Facebook, profilo pubblicovisibile a tutti, in diverse tipologie inrelazione al tipo di attività (azienda,negozio locale, personaggiopubblico, ecc.)
  42. 42. Facebook, profilo pubblicoSi “conversa” con i propri clienti e con i propriprospect (follower). Check-in se localizzato.Pubblicazione immagini, eventi, vendita, offerteLengagement è monodirezionale: sono i clienti e ifan che devono decidere di seguire il profilopubblico e non viceversa. Su questo è in granparte basato il modello di business di Facebook.
  43. 43. Gli amministratori della pagina possono vederedati analitici. Lobiettivo è aumentarelengagement, anche attraverso inserzioni apagamento.
  44. 44. LinkedInAttraverso degli abbonamenti si può usare per ricercarecontatti commerciali e professionali fuori dalla propriarete. E per ricercare personale qualificato.Può essere creata gratuitamente una pagina dellapropria azienda. Utile per creare interesse alle proprieattività e per stimolare i job seeker passiviPartecipando con post e commenti a gruppi tematici èpossibile ampliare la propria rete di contatti professionalie crearsi opportunità di lavoro.
  45. 45. LinkedInE importante avere un profilo completo e aggiornato confoto del volto.Serve creare e mantenere un network di contattiprofessionali reali (referenze, partecipazione a gruppi).Anche il profilo LinkedIn, con livello di privacyopprtunamente configurato, esce ai primi posti in unaricerca. Può essere il nostro biglietto da visita, anche seè più corretto parlare di CV
  46. 46. Twitterconsente di connettersi e di “conversare” con moltissimepersone in modo quasi istantaneo- i tweet sono per natura pubblici e visibili a chiunque- dunque non esiste un vero e proprio profilo malaccumularsi dei nostri dati (tweet e foto) ci connota achiunque ci rintracci
  47. 47. Twitter- tramite luso di parole chiave dette hashtag (inizianocon # hash) consente di creare conversazioni istantaneecui tutti possono partecipare- grazie alla sua natura aperta è uno strumento spesso alservizio di altre piattaforme sociali- un utente twitter lo si può seguire senza che luiacconsenta
  48. 48. Pinterest usa la metafora di una bacheca di immagini trovate inrete (già pubblicate). Si seguono collezioni di immagini e i loro“curatori”.Molto usato dal pubblico femminile
  49. 49. Instagram principalmente fenomeno dellInternetmobile (via smartphone) è una piattaforma dicondivisione delle immagini scattate coltelefono.Immediata e molto facile da usare, creadipendenza.Permette di creare un vero diario per immagini.
  50. 50. Entrambe superano più facilmente le barrieregeografiche, vista la minore importanza deltesto scrittoE hanno altissimi tassi di engagement.
  51. 51. foursquare
  52. 52. 3. la gestione della privacyVedremo che tutto ciò che facciamo in Rete rimane tracciato.Cosa esattamente allora può essere visto da chiunque?Quali dei nostri dati è utile condividere e come si fa?
  53. 53. Ecco i post su Facebook visibili a tutti
  54. 54. In Twitter è tutto pubblico, è la sua forza
  55. 55. LinkedIn fa della privacy un valoremonetizzabile
  56. 56. Facebook: impostazioni privacy
  57. 57. LinkedIn: impostazioni privacy
  58. 58. LinkedIn: gestione visibilità pubblica
  59. 59. GrazieRodolfo Due about.me/rodolfo.due

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