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  1. 1. terzaparte 21-10-2010 15:50 Pagina 1 R E P O R T WEB LE MOLTE KEYWORD DEL BUSINESS Web e business, business e web, business su web, web per aiutare il business, modelli di business su web. Molti i modi in cui può muoversi un’azienda che vuole avvalersi del ‘ben di dio’ digitale oggi disponibile, dai video alla realtà aumentata, dai social al geotagging e al digital signage. Ma ciò che conta sono sempre e comunque le idee. Oggi immaginare e integrare è un must Il 2011 è qui dietro l’angolo, il ghi sono sempre più delle diventa un elemento fonda- che ci rendono un vero e pro- web è sempre più una nuvolet- ‘social media e digital room’ mentale. prio mezzo di comunicazione ta (o cloud) in cui si realizza il con Pc, iPod, iPad, smarthpho- Integrazione è ragionevolmen- ambulante; integrare risorse e concetto di piattaforma vera e ne, lettori smartcard per ope- te una delle keyword per il siti web e strumenti di produt- propria, il che è uno dei fonda- razioni verso la pubblica 2011. Integrare online con tività individuale, integrare mentali della definizione di amministrazione, box per il offline, e non solo nel senso mezzi e applicazioni, accedere Web 2.0. Le imprese più o digitale terrestre (ed extrater- della comunicazione. a dati e risorse senza barriere; meno ‘enterprise’ sviluppano e restre tra un po’) televisori Integrare esperienze di acqui- integrare comunità, hub, fonti potenziano la collaborazione (‘smart’ e magari 3D) integrati sto virtuali con esperienze reali informative, centri di cono- interna e gestiscono la cono- a internet, profili su Facebook e dirette, o esperienze dirette e scenza on e offline, integrarsi scenza - o almeno dovrebbero per tutta la famiglia, video fisiche con follow-up virtuali, nel grande flusso e distillare farlo - attraverso logiche e delle vacanze caricati su integrare tecnologia e funzio- contenuto oltre il rumore di strumenti mutuati dal social YouTube, e molto altro. Un nalità, integrarsi con dispositi- fondo che potrebbe assordarci. media. I nostri salotti casalin- mondo in cui l’integrazione vi sempre più ‘human friendly’ segue a pag 16 1261/1262 - Pubblico 15
  2. 2. terzaparte 21-10-2010 15:50 Pagina 2 WEB da pag 15 L’altra parola chiave da sottolineare o di processo condivisa, innovazione quotidiano business e non. Il social si una alterazione della realtà percepi- è immaginazione, perché solo que- della relazione e dei mezzi con cui si integra con la mobility e il geotag- ta dai nostri sensi in cui vengono sto è il limite che ha il continuum tra compie; immaginare e integrare. ging grazie ad applicazioni come sovrapposte informazioni sensoriali digitale e reale. E tutto con un solo Di tecnologie ve ne sono tante, di Foursquare 2.0 in cui si mescolano artificiali o virtuali. obiettivo: fare business. Già, perché strumenti anche, infinite le possibili- contatti della propria rete social, con Per il business le applicazioni sono alla fine cosa conta per un’impresa tà, ma le idee? Ispirarsi ai casi di luoghi visitati e la lista delle cose da davvero tante, magari per gestire se non l’ultima riga del conto econo- successo basterà? O forse dovremo fare: e perché non usare questo per processi di manutenzione o di for- il proprio business? Contatti di lavo- mazione tecnica, o di simulazione in ro, posti da visitare, lista di cose da ambito medico fino ad applicazioni fare che automaticamente mi vengo- marketing in cui anche senza il pro- no ricordate appena mi trovo nelle dotto effettivo, un marker può farci immediate vicinanze: più business di interagire con esso, magari simulan- così... do ad esempio una scelta di compo- E poi la rinascita del digital signage, nenti per il nostro arredamento di ovvero della distribuzione di infor- casa. Oppure sovrapponendo flussi mazione e palinsesti informativi in informativi a dispositivi di visione luoghi pubblici attraverso schermi, come un semplice (ma speciale) paio ma questa volta con un canale di di occhiali che via via che ci muovia- ritorno interattivo, quindi con la 3a mo nel nostro spazio lavorativo ci dimensione o forse la 4a attive e trasmette informazioni, immagini e pronte per interagire con gli utenti. dati raccolti dall’ambiente opportu- Sistemi di riconoscimento delle namente ‘taggato’. Sono altresì inte- informazioni sem- pre più sofisticati In alcuni prodotti Adidas (scarpe) la linguetta ha cucito un codice attraverso i QR AR (augmented reality) che permette di interagire tenendo la scarpa Code (Quick in mano attraverso la webcam del proprio Pc Response Code) e i mico? Piccoli e grandi numeri che riconfigurare il nostro modello di marker (AR tag) consentono alle imprese di prosegui- business in infiniti modelli di busi- per poter fruire di re nella propria ‘mission’, pagare ness: uno per ogni nostro cliente? esperienze di realtà stipendi, pagare dividendi, investire Intanto inquadriamo un po’ come aumentata, ovvero in se stessa. vanno le cose su web e non solo. la sovrapposizione Web e business, business e web, L’età media dell’utente ‘tipo’ dei di più livelli infor- business su web, web per aiutare il social network è di 37 anni. La fascia mativi virtuali, o/e business, modelli di business su 35-44 domina la sfera dei social multimediali all’e- web. Quante combinazioni? Quali media. sperienza reale di implicazioni per un’azienda che I video domineranno il 2011 e i video tutti i giorni attra- vuole avvalersi di tutto questo ‘ben publisher sono cresciuti a percen- verso dispositivi di di dio digitale’ per il proprio busi- tuali a 3 cifre negli ultimi anni. utilizzo corrente, Realtà aumentata di Lego. Avvicinando la scatola ness? Più vendite, più clienti, o clien- Abbondano le applicazioni online soprattutto mobile allapposito totem con webcam nel punto vendita è possibile ti più fedeli, processi più snelli e otti- belle e pronte per gestire il proprio device. Insomma, vedere in realtà aumentata 3D il contenuto mizzati, più rapidità nella relazione con il mondo esterno, più visibilità, visibilità ovunque, comunicazione per il brand, innovazione di prodotto Qualche consiglio rapido tante per dare all’impresa nuovi canali di vendita e relazione. G Prima di iniziare un’attività di comunicazione, G A ognuno il suo: gli interlocutori non sono tutti soprattutto su digital, vedere cosa si dice in rete di voi uguali, vanno stabilite esperienze e relazioni uniche, e del vostro marchio: capire la propria reputazione su sia con i consumatori finali che con il canale di vendi- web è fondamentale per definire una strategia digital. ta o distribuzione G Digital è bello ma non risolve tutto: vanno definiti G Integrazione integrazione integrazione: Web+Crm+ degli obiettivi ‘ragionevoli’ e sensati e soprattutto rag- 2.0 + sito + Intranet + Collaboration + Erp + molto altro. giungibili in un ottica di medio periodo. Pensare all’infrastruttura Ict in modo complessivo. G Si deve bilanciare la comunicazione tradizionale con G Online sì ma che serva: non solo divertimento quin- un’adeguata dose di digital e social media, ma vale la di, ma anche funzioni utili, magari trasferendo alcuni regola precedente, in modo sensato e sostenibile. processi sul web per dare nuovo significato alla paro- G Guardarsi intorno: cosa fanno gli altri? I competi- la relazione tor? Che trend propone il mercato? La ricerca è G Social is beautiful: ma siete pronti per il social? Il importante e aiuta a capire come vanno le cose. vostro brand è ready for social? Non abbiate timore di G Rinnovare i contenuti e aggiornarli di frequente: nel- chiedervelo, il lavoro di social media marketers è sofi- l’online nulla è più deleterio di qualcosa che ha un inizio sticato e complesso e richiede molto impegno. e poi non si rinnova o peggio non viene aggiornata. G Un occhio alle novità tecnologiche e ai trend creati- G I processi aziendali sono al centro, magari vanno vi, ma meglio se vicini al proprio Dna aziendale. anche un po’ rivisti ma restano il punto di partenza. G No ai fuochi di artificio, si a scelte che durino nel La home page di Foursquare Declinare i processi aziendali sull’online è oggi impor- tempo e possano evolvere. R.G. 16 Pubblico - 1261/1262
  3. 3. terzaparte 21-10-2010 15:50 Pagina 3 ressanti le applicazioni che la realtà aumentata potrebbe avere in ambito Gli editori approfittano di smartphone e iPad per affermare un consumo digitale pay turistico, integrando dati di punti di interesse geolocalizzati a elementi 3D e non solo. Per il mondo business il consiglio è quello di guardarsi intorno con atten- zione, di informarsi costantemente, I giornali scommettono su paywall e sui device L’iPad starà ai giornali come l’ac- momento in cui gli è stata chie- coppiata iPod-iTunes alla musi- sta la registrazione. «Quando si ca? Se l’offerta di Steve Jobs ha parla di paywall – ha detto rivoluzionato il mercato delle Gurtej Sandhu, digital director di sette note, sancendo – particola- The Times nel corso di un sum- re non da poco – un consumo del mit nella capitale inglese – non è Wikitude, ovvero realtà turistica prodotto in formato snack con tanto importante una minore aumentata attraverso il browser l’acquisto di singoli canzoni (che audience, ma che si tratti di un sul telefonino in ‘diretta’ stanno così uccidendo l’idea lettore definito con cui è più faci- di usare la creatività, di immaginare organica di album), il tablet della le instaurare un maggiore e applicare. Ricombinare una Apple sembra destinato a salvare engagement». sequenza di molecole digitali disponi- Keith Weed, quotidiani e magazine da una Sulla necessità di puntare sul bili a uso del business per creare, in chief marketing&communication Unilever crisi, di revenue e non certo di modello pay è d’accordo anche nuovi scenari, nuove applicazioni lettori, senza precedenti. Almeno Stefano Maruzzi, country direc- che diano effettivo valore ai processi così si augurano gli editori. tor di Google Italia. «Non è vero aziendali, che li integrino (appunto) Attorno al nuovo gioiello targato che il pubblico vuole contenuti nel flusso della relazione tra azienda Mac si stanno convogliando spe- gratis - ha detto Maruzzi durante e mondo esterno, nel flusso con il ranze crescenti da parte dell’in- il convegno ‘Media e informazio- proprio canale di distribuzione, con i dustria dei media, ma nessuno ne alla svolta digitale’ organizza- fornitori, per creare e rendere dispo- ovviamente può ancora preve- to a Milano da Quo Media-Diesis nibili nuove esperienze, nuovi modi derne la reale potenzialità. Group - per consumare tv ad di interagire con i clienti che siano Keith Weed, chief marketing and esempio è disposto ad acquistare ‘consumer’ o ‘business’ ammesso e communication officer di prodotti di qualità. Gli editori non concesso che questa salomonica Unilever, si è sbilanciato e ha devono dunque lavorare sul con- Stefano Maruzzi, definizione sia ancora valida. affermato, durante un convegno cetto di pagamento, continuando country director di Google Italia Roberta Gilardi a Londra, che “l’iPad salverà i a sperimentare. Tenendo presen- quotidiani”. te, inoltre, che i segnali che giun- Contemporaneamente, il gono dagli Usa indicano una sta- Financial Times ha annunciato di bilizzazione del calo dei ricavi aver registrato dallo scorso mag- dei giornali». gio revenue pubblicitarie per Il tema dell’acquisto di contenuti circa un milione di sterline da online è stato al centro di una tablet e application. Rcs, dal ricerca online presentata da canto suo, ha da poco dichiarato Smart Research e condotta attra- 70mila download per il Corriere verso un reclutamento casuale della Sera e circa 10mila abbo- dei rispondenti: mille individui namenti per il servizio via iPad rappresentativi della popolazione in cinque mesi dal lancio. 18-64 anni. Dalle risposte del Rupert Murdoch, Ma hardware a parte, la vera campione è emerso che i mezzi chairman e c.e.o. News Corp sfida dell’editoria riguarderà il più utilizzati per conoscere le subscription model. Anche in notizie sono la tv free (74,6%), questo caso, l’attenzione degli internet (64,7%), quotidiani car- addetti ai lavori è rivolta al mer- tacei (55,9%), periodici (36,2%), cato inglese e americano, più GoogleNews (34,7%). L’abbinata avanti nella sperimentazione del tv+Google è risultata la preferita Ikea e la realtà aumentata. modello. I primi dati relativi alla dalla fascia 18-24 anni, Posizionando un apposito marker sottoscrizione a pagamento del portali+Google da quella 25-34, sul pavimento e guardandolo Times Online non sono stati inco- quotidiani+free press dalla 35- con la webcam del telefonino raggianti: -66% del traffico, con 44, radio+portali dalla 45-54 e con apposito software si può vedere una grossa fetta di pubblico che cartaceo+tv dalla 55-64 anni. Se Gurtej Sandhu, un elemento di arredo in 3D nella stanza si è allontanata dal sito nel il computer (91,6%) e la tv digital director The Times 1261/1262 - Pubblico 17

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