Husserl

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Sintesi da Abbagnano - Fornero Le tracce del pensiero vol 3 - capitolo su Husserl

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Husserl

  1. 1. Husserl Allievo di Brentano Fonda la fenomenologia  ne accoglie   ne assume il  Intende fondare la filosofia come  l'esigenza di una più  concetto di  scienza rigorosa, muovendo  grande attenzione ai  intenzionalità  dall'analisi della soggettività, in  processi soggettivi  Si parla di fenomenologia con  particolare dei contenuti della  sottostanti alla  riferimento all'intera scuola  coscienza costruzione degli  che si forma intorno ad Husserl  oggetti matematici e che annavera tra i suoi  esponenti M. Scheler, E. Stein,  R.Otto, N. Hartman I fenomeni da analizzare sono dati  essenziali che si presentano a una  coscienza pura, che ha messo tra  parentesi la relazione comune con il  mondo Concetto di origine aristotelica e scolastica, si  riferisce al fatto che ogni atto della mente umana è  intenzionato, ovvero rivolto verso qualcosa di  esterno: il pensare è intenzionato verso qualcosa  che viene pensato
  2. 2. Leggi logiche e attività psichiche Husserl inizialmente studia il modo in cui la mente  conosce le leggi logiche e si interessa a come si possa dare un  fondamento oggettivo alle conoscenze logico­matematiche Alla luce del pensiero di Frege si  Non è indispensabile rifarsi a Kant  convince che è necassario mettere  per garantire il carattere necessario  tra parentesi ogni riferimento alla  della matematica contingenza del soggetto psichico tuttavia Vuole sostenere la possibilità di  Non si limita a sostenere l'indipendenza delle  affrontare le strutture formali degli atti  leggi logiche dall'attività psichica mentali in cui tutti gli oggetti di pensiero  (inferenze, significati, numeri, relazioni  tra un tutto e le sue parti) si costituiscono  in modo differenziato
  3. 3. Ricerche logiche e polemica contro lo psicologismo Rifiuto della pretesa di spiegare le leggi  Le affermazioni della psicologia sono  Le leggi logiche e matematiche  della logica e della matematica in  descrizioni di fatti empirici (stati e  sono verità necessarie relazione alla costituzione psicologica  processi mentali) e quindi contingenti del soggetto Fondare verità necessarie su  verità contingenti non è possibile “Le leggi, i fondamenti, i principi sono ciò che sono, sia che noi li comprendiamo o  meno. Poiché la loro validità non deriva dalla nostra possibilità di comprenderli, ma  noi li possiamo comprendere proprio in quanto sono validi, essi debbono essere  considerati come condizioni obiettive ideali della possibilità della conoscenza”  (Ricerche logiche)
  4. 4. Intenzionalità come caratteristica fondamentale della coscienza Ogni esperienza cosciente  Coscienza è tensione tra  Atto di coscienza è riferibile ad atti che  soggetto che si rappresenta  rinviano a qualcosa: il  qualcosa ed oggetto  pensare a qualcosa di  rappresentato  sorgente  bersaglio pensato (p.e. amante­amato) soggettivo oggettivo noesi noema La soggettivtà autocosciente che all'origine di  I due poli non esistono  Intenzionalità è il  questi atti è una coscienza in generale che  indipendentemente  tendere di una  precede ogni posizione di esseri animati e  dalla tensione che li  rappresentazione  coscienti come l'uomo unisce: verso qualcosa che ne  è il bersaglio
  5. 5. Ritorno alle cose Superare l'atteggiamento  Recuperare l'antico sguardo carico di stupore  Filosofia come ritorno alle cose stesse naturale che ritiene  di fronte al mondo, senza mediazioni teoriche ovvia l'esistenza degli   e concettuali oggetti esterni Esigenza di recuperare la datità  originaria dell'esperienza Si può recuperare tale immediatezza  eliminando i residui, i detriti, le incrostazioni  con cui le nostre credenze abituali, scientifiche  o meno, coprono nl'esperienza Bisogna quindi recuperare la purezza dei  fenomeni in quanto tali e mettere tra parentesi  l'atteggiamento naturale, quotidiano di  rappresentarsi alla realtà
  6. 6. Epochè Allo stesso modo le verità cercate  L'atteggiamento naturale è ricco dagli scienziati presuppongono il  di certezze precostituite come  realismo del senso comune,  entità separate dal soggetto ovvero la convinzione  dell'esistenza delle cose al di  fuori della soggettività Lo scetticismo antico ed il dubbio  cartesiano hanno messo in  discussione queste certezze ma La fenomenologia di Husserl non nega l'autonoma esistenza delle cose al di fuori del soggetto, ma mette fra parentesi tutti gli  schemi concettuali e le mediazioni teoriche con cui si considerano le cose e, nel medesimo tempo, interrompe l'attegiamento  naturale di interesse, di aspirazione al controllo e al possesso che l'uomo ha verso gli oggetti del mondo L'epochè è anche detta riduzione  Chi assume l'atteggiamento  fenomenologicaperché consente uno  fenomenologico è uno  sguardo ai fenomeni così come  spettatore disinteressato appaionoo nella loro purezza alla  coscienza
  7. 7. Ritorno alle cose si articola in chiamato determinato da Epochè: riduzione  Rifiuto dello psicologismo; fenomenologica volontà di recuperare l'antico  Messa fra  Coglimento  sguardo sulle cose parentesi  dei fenomeni  dell'atteggiamento  puri naturale (epochè) Ascesa alle essenze che  formano ontologie regionali:  riduzione eidetica La fenomenologia è quindi scienza prima, che indaga i fondamenti di ogni altra, e  trascendentale perché esplicita le condizioni che consentono qualsiasi esperienza di oggetti,  concreti o astratti, e rendono possibile ogni teoria La coscienza diviene così prima la condizione trascendentale del conoscere; in seguito  diventerà uno spirito che si autotrascende in una sorta di idealismo basato sulla sostanza, una  sostanza che assomiglia molto alla res cogitans cartesiana
  8. 8. Intuizione delle essenze A partire dall'epoché si può risalire dai fenomeni puri alle forme di cui essi sono  manifestazione, pervenendo all'intuizione – visione delle essenze riduzione eidetica momento in cui reso il mondo puro  fenomeno di coscienza è possibile Abbandonare le cose naturali  Sostituire alla realtà naturale e i fatti l'intuizione delle essenze (eidos) Essenze non isolate Essenze disposte in unità strutturali, entro regioni che si articolano e raccordano tra di loro Ogni regione determina un'ontologia regionale Nel loro insieme le ontologie  regionali sono l'ambito  Le scienze che si occupano delle  Tutte le ontologie regionali si basano  dell'esperienza umana ontologie  regionali sono scienze eidetiche su un'originale ontologia formale
  9. 9. La crisi delle scienze Perdita di senso dell'atto conoscitivo Riguarda la frattura fra mondo  L'origine della scienza si ha con la  oggettivo, quantitativo, e mondo  separazione fra qualità primarie e  soggettivo, sensazioni ed altro,  qualità secondarie svalutato in quanto non misurabile Con Galileo inizia il mito  dell'oggettività della scienza Per riappropriarsi della vera universale  razionalità bisogna risalire alla dimensione  originaria da cui prennnnnde l'avvio la scieza Mondo della vita Mondo dell'esperienza sensibile diretta Mondo precategoriale

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