Presentazione. vienna

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Presentazione. vienna

  1. 1. GAL ISC MadonieArgentina luglio 2012
  2. 2. Il concetto di approccio territoriale Approccio globale Approccio territoriale Risorse Concertazione endogene
  3. 3. Identificare il profilo del territorio Risorse fisiche Risorse umaneRelazioni con l’esterno Attività e occupazioneImmagine e percezione Know-how e competenze «Governance» e Cultura democrazia e identità
  4. 4. Il capitale territoriale Esterno gli scambi Interno Capitale Passatole interazioni territoriale la storia Futuro il progetto
  5. 5. La diagnosi inizialeNon si limita ad una sempliceistantanea della situazione;Ulteriore opportunità percoinvolgere la popolazione emobilitare gli operatori chiave;Utilizzo di metodi partecipativi;Elaborazione di scenari alternativi .
  6. 6. Le diagnosi intermedie Aggiornare la diagnosi per: Verificare la pertinenza degli orientamenti iniziali; Individuare gli effetti indotti; Individuare gli squilibri e le sinergie; Se necessario, riorientare il programma.
  7. 7. Elaborare una strategia: principi✏ Scegliere un filo conduttore (temacatalizzatore);✏ Concentrarsi sul processo e su unavisione integrata;✏ Scegliere una porta d ’accesso unica oadottare la “strategia del seminatore ”;✏ Ricercare effetti moltiplicatori;✏ Attuare un dispositivo di follow-up eValutazione.
  8. 8. Suscitare una dinamicacollettiva intorno al “territorio- progetto”✏ Fare della diagnosi e della preparazione del progetto uno strumento di animazione e di concertazione;✏ Ricercare strategie in cui non vi siano perdenti;✏ Valutare le capacità di intervento.
  9. 9. Esempi di linee di intervento strategiche✏ Puntare sulla complementarità✏ Attuare azioni periferiche✏ Sviluppare lintegrazione✏ Consolidare o Diversificare✏ Recuperare e valorizzare✏ Riequilibrare✏ Fornire impulsi, dinamizzare in modo diffuso✏ Attrarre nuovi soggettiSul campo, la strategia territoriale abbina varie linee strategiche
  10. 10. Piano di sviluppo locale Madonie Obiettivi  Rafforzare l’identità del territorio  Creare nuove attività  Migliorare la competitività  Accedere ai mercati continua………..
  11. 11. …..segue In tal senso è stata elaborata una strategia cosiddetta di “dinamizzazione diffusa” con l’obiettivo di: • attrarre ed accogliere nuovi residenti nelle aree rurali caratterizzate da una scarsa densità demografica; • aumentare l’occupazione e le attività dei giovani e delle donne; • ridurre i costi di transazione (commerciale, conoscitiva, comunicativa, etc.); • accrescere il valore aggiunto dei processi produttivi, attraverso specifiche azioni qualitative legate a funzioni molto diversificate, che non considerino solo gli aspetti della produzione primaria di alimenti, ma che mobilitano e coinvolgono aspetti come l’origine, la qualità del processo, le componenti immateriali legate al contesto ambientale e naturale che il prodotto evoca.
  12. 12. Tematiche1) PRINCIPALE Creazione e rafforzamento di microimprese.2) COMPLEMENTARI - Turismo e offerta rurale - Servizi alla popolazione
  13. 13. Progetto specifico Creazione di una rete stabile tra microimprese per favorire i processi di integrazione economicaGli Obiettivi strategici principali sono:• innovare i prodotti e/o i processi produttivi nel rispetto della sostenibilità economica, ambientale e sociale, con particolare riferimento alla sicurezza degli alimenti e dei prodotti agroalimentari;• creare e/o rafforzare il coordinamento e lintegrazione delle relazioni tra le imprese della filiera;• valorizzare il rapporto delle produzioni con il contesto territoriale di provenienza;• promuovere il coordinamento e lintegrazione delle relazioni tra le imprese della filiera ed i settori della formazione, della ricerca e dei servizi;• favorire la penetrazione delle produzioni sul mercato regionale, nazionale ed internazionale;• favorire la concentrazione dell’offerta per abbattere i costi di commercializzazione;• incentivare interventi di integrazione verticale finalizzati ad aumentare il valore aggiunto delle produzioni ed il reddito dei produttori, anche attraverso investimenti per la logistica e l’utilizzo delle TIC• incentivare la diversificazione dell’offerta (per esempio quarta e quinta gamma).
  14. 14. Convenzione Europea del Paesaggio ... Il paesaggio ha un ruolo essenziale in quanto fattore di equilibrio tra patrimonio naturale e culturale, riflesso dell’identità e della diversità europea. Esso è una risorsaeconomica creatrice diposti di lavoro legata allosviluppo del turismosostenibile. ....
  15. 15. Paesaggio Le risorse paesaggistichedei castelli Paesaggioe dei dellaborghi mannamedievali PaesaggioPaesaggio della ceramica agrario e dei feudiPaesaggio della Targa Florio Paesaggio dePaesaggiodelle traccestoriche e dei Paesaggio delbeni sacro e deiarcheologici monumenti Paesaggio dell’acqua e dei mulini Paesaggio della tradizione popolare e del folklore Paesaggio della biodiversità e del geopark
  16. 16. PAESAGGIO DEI CASTELLI E DEI BORGHI MEDIEVALI
  17. 17. PAESAGGIO DELLA CERAMICA
  18. 18. PAESAGGIO DELLA TARGA FLORIO
  19. 19. PAESAGGIO DELLE TRACCE STORICHE E DEI BENI ARCHEOLOGICI
  20. 20. PAESAGGIO DELL’ACQUA E DEI MULINI
  21. 21. PAESAGGIO DELLA BIODIVERSITÀ E DEL GEOPARK
  22. 22. PAESAGGIO DELLA TRADIZIONE POPOLARE E DEL FOLKLORE
  23. 23. PAESAGGIO DEL SACRO E DEI MONUMENTI
  24. 24. PAESAGGIO DELLA CIVILTÀ PASTORALE
  25. 25. PAESAGGIO AGRARIO E DEI FEUDI
  26. 26. PAESAGGIO DELLA MANNA
  27. 27. Schema sintetico delle relazioni della rete ecologica
  28. 28. Gruppo di azione Locale delle Madonie Tel 0921/563005 Fax 0921/563006 E-mail:galiscmadonie@gmail.com Sito: www.madoniegal.it

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