Linee strategiche 2012 2014

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Continuare l’evoluzione verso un “ateneo internazionale di qualità”
Sfruttare il vantaggio di essere in Italia e in Lombardia
Cogliere le opportunità della cultura politecnica

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Linee strategiche 2012 2014

  1. 1. Politecnico di Milano: Linee strategiche 2012-2014
  2. 2. Indice <ul><li>Premessa </li></ul><ul><li>La visione </li></ul><ul><li>Gli obiettivi strategici </li></ul><ul><ul><li>Continuare l ’evoluzione verso un “ateneo internazionale di qualità” </li></ul></ul><ul><ul><li>Sfruttare il vantaggio di essere in Italia e in Lombardia </li></ul></ul><ul><ul><li>Cogliere le opportunità della cultura politecnica </li></ul></ul><ul><li>Gli obiettivi specifici e le linee di azione </li></ul>
  3. 3. Premessa <ul><li>Il DM 50/2010 (linee generali d'indirizzo della programmazione delle Università 2010-2012) richiede che entro il 10 gennaio 2012 gli Atenei siano tenuti all’adozione del proprio piano triennale </li></ul><ul><li>Questo documento definisce conseguentemente le linee di sviluppo triennale del Politecnico di Milano; l’orizzonte temporale adottato, coerentemente con il momento di approvazione, è il triennio 2012-2014 </li></ul><ul><li>Il testo illustra in particolare la “visione” dell’Ateneo, i principali obiettivi strategici, gli obiettivi specifici in cui essi vengono declinati e le relative linee di azione </li></ul><ul><li>Il documento non comprende invece la pianificazione dello sviluppo delle infrastrutture (che verrà definita a valle del riassetto organizzativo) né quella delle risorse umane (che sarà definita una volta noti i criteri ministeriali sull’allocazione dei posti derivanti dal Piano straordinario di reclutamento dei professori associati) </li></ul>
  4. 4. La visione (1/4) <ul><li>Un Ateneo a rilevanza internazionale </li></ul><ul><ul><li>Inserito nelle reti di eccellenza </li></ul></ul><ul><ul><li>Con attività di ricerca di qualità rispetto agli standard internazionali </li></ul></ul><ul><ul><li>Con studenti stranieri di qualità presenti in misura significativa nelle LM e nei PHD </li></ul></ul><ul><ul><li>Con servizi rispondenti ai destinatari sia italiani che internazionali </li></ul></ul><ul><ul><li>Con una faculty progressivamente internazionale </li></ul></ul>
  5. 5. La visione ( 2/4) <ul><li>Un Ateneo che collabora con il territorio; </li></ul><ul><ul><li>Supportando le politiche pubbliche e collaborando ai progetti di sviluppo dei territori in cui è insediato </li></ul></ul><ul><ul><li>Promuovendo collaborazioni di lungo periodo nella ricerca con le imprese e rappresentando un riferimento per l ’innovazione nel Paese </li></ul></ul><ul><ul><li>Supportando la cooperazione allo sviluppo e stimolando l’ impegno sociale degli studenti </li></ul></ul>
  6. 6. La visione ( 3/4) <ul><li>Un Ateneo Politecnico </li></ul><ul><ul><li>Attivo e significativo in tutte le aree della Cultura Politecnica </li></ul></ul><ul><ul><li>In grado di cogliere le potenzialità della interazione tra le diverse discipline </li></ul></ul><ul><ul><li>In grado di collaborare nella ricerca e nella formazione con le discipline che la tradizione non associa a quelle “politecniche” (la medicina, la biologia, le humanities,…) </li></ul></ul>
  7. 7. La visione ( 4/4) <ul><li>Un Ateneo attento agli studenti; </li></ul><ul><ul><li>Che considera i propri studenti una risorsa essenziale per il Paese </li></ul></ul><ul><ul><li>Orientandoli e selezionandoli adeguatamente </li></ul></ul><ul><ul><li>Stimolandone la capacità creativa e la capacità di scelta del proprio percorso di crescita personale </li></ul></ul><ul><ul><li>Valorizzandone il merito </li></ul></ul><ul><ul><li>Rafforzandone la competenza tecnica, la capacità progettuale e la capacità di operare in contesti multidisciplinari </li></ul></ul><ul><ul><li>Promuovendo la riflessione e la sperimentazione sulle nuove forme di costruzione e di trasferimento dei saperi nelle pratiche formative e di ricerca </li></ul></ul><ul><ul><li>Promuovendo dei percorsi internazionali </li></ul></ul><ul><ul><li>Monitorando e accompagnando gli studenti nel mercato del lavoro </li></ul></ul>
  8. 8. Gli obiettivi strategici <ul><li>Coerentemente con questa visione, il Politecnico di Milano si pone l ’obiettivo di consolidare il proprio ruolo quale Ateneo di riferimento in Italia e quale uno degli Atenei di riferimento in Europa nell’ingegneria, nell’architettura e nel design: </li></ul><ul><ul><li>Proseguendo con determinazione la propria evoluzione verso un “ateneo internazionale di qualità” </li></ul></ul><ul><ul><li>Contribuendo allo sviluppo del Paese </li></ul></ul><ul><ul><li>Cogliendo le opportunità della cultura politecnica </li></ul></ul>
  9. 9. Continuare l ’evoluzione verso un “Ateneo internazionale di qualità”: gli obiettivi specifici <ul><ul><li>Stabilire relazioni strategiche con Atenei di riferimento internazionali nell’ ingegneria, nell’architettura e nel design </li></ul></ul><ul><ul><li>Rafforzare la presenza nelle reti di ricerca internazionali, ottenendo, entro il triennio, l’acquisizione di almeno 5 grant ERC </li></ul></ul><ul><ul><li>Consolidare la presenza di studenti stranieri (20-25% nelle LM, 30-40% nel PhD), con una qualità comparabile a quella degli studenti italiani e con un rapporto equilibrato nei diversi corsi di studio </li></ul></ul><ul><ul><li>Aumentare l’ internazionalizzazione del corpo docente, assicurando che entro il 2014 almeno 100 insegnamenti siano tenuti da docenti stranieri </li></ul></ul><ul><ul><li>Essere soggetto attivo, insieme alle ONG, agli organismi internazionali e al MAE nelle attività di cooperazione allo sviluppo </li></ul></ul>
  10. 10. Continuare l ’evoluzione verso un “Ateneo internazionale di qualità”: le linee di azione <ul><ul><li>Definire partnership strategiche con gli Atenei appartenenti a reti di eccellenza quali IDEA League e le C9 Cinesi (attivando progetti congiunti, scambio di docenti, Double/Joint degree a livello di LM e PhD) </li></ul></ul><ul><ul><li>Stimolare la partecipazioni alle call dell’ERC e ai bandi nazionali, in particolare degli «young researchers», sostenendo la messa a punto dei progetti </li></ul></ul><ul><ul><li>Attuare il piano operativo per l ’internazionalizzazione del corpo docente approvato dal Senato Accademico nel 2011 </li></ul></ul>
  11. 11. Continuare l ’evoluzione verso un “Ateneo internazionale di qualità”: le linee di azione <ul><ul><li>Agevolare le esperienze all’estero dei nostri studenti, in particolare nelle università partner </li></ul></ul><ul><ul><li>Attivare le LM e i Dottorati di ricerca esclusivamente in inglese a partire dal 2014 e sviluppare, conseguentemente, un piano integrato per la formazione dei docenti, la messa a punto di materiale di supporto e il sostegno agli studenti </li></ul></ul><ul><ul><li>Assicurare la comprensione dell’ inglese da parte di tutto il personale con compiti di front office e la presenza di servizi con standard di livello internazionale (placement, tutorato, residenze) </li></ul></ul><ul><ul><li>Attuare il piano di sviluppo delle residenze ex lege 338/2000, rafforzare il Progetto Merito e definire, insieme alla Fondazione Politecnico, una struttura che supporti l’impegno sociale degli studenti </li></ul></ul>
  12. 12. Contribuire allo sviluppo del Paese: gli obiettivi specifici <ul><li>Focalizzazione delle iniziative sul territorio regionale, in modo sinergico con Fondazione Cariplo e Regione Lombardia </li></ul><ul><li>Collaborazione con EXPO e Milano Smart City </li></ul><ul><li>Creazione di partnership strategiche con le imprese, con l’attivazione di almeno 5 joint labs nel triennio </li></ul><ul><li>Stimolo alla imprenditorialità, con l’attivazione di 30 spinoff nel prossimo triennio </li></ul><ul><li>Contribuire alla qualità delle politiche pubbliche </li></ul>
  13. 13. Contribuire allo sviluppo del Paese: le linee di azione <ul><li>Attuazione dei nuovi Progetti di Polo su Como (gestione risorse e summer schools), Cremona (suono) e Mantova (beni culturali) e consolidamento delle iniziative a Lecco (completamento del Campus) e a Piacenza (summer schools e internazionalizzazione) </li></ul><ul><li>Definizione di un accordo quadro con il Comune di Milano per supportare la definizione delle politiche pubbliche che possono essere supportate da competenze politecniche </li></ul><ul><li>Supporto alla definizione del Progetto Culturale di EXPO </li></ul><ul><li>Promozione in modo continuativo della Notte dei ricercatori </li></ul><ul><li>Creazione di laboratori e centri di ricerca congiunti con le imprese, con il supporto della Fondazione Politecnico </li></ul><ul><li>Stimolo alla creazione di workshop progettuali con imprese, società di progettazione e studi di architettura di rilievo internazionale </li></ul><ul><li>Stimolo alla creazione di spinoff </li></ul><ul><li>Creazione di accordi quadro che rafforzino il rapporto tra l’Ateneo e le strutture tecniche del governo centrale </li></ul>
  14. 14. Cogliere le opportunità della cultura politecnica: gli obiettivi specifici <ul><ul><li>Assicurare un assetto organizzativo ben riconoscibile, che agevoli le interazioni tra le diverse competenze </li></ul></ul><ul><ul><li>Rafforzare la promozione di progetti di ricerca e formativi che mettano a sistema le diverse competenze dell ’Ateneo </li></ul></ul><ul><ul><li>Rafforzare la creazione di laboratori interdipartimentali e di infrastrutture di Ateneo </li></ul></ul><ul><ul><li>Sviluppare interazioni strutturate con le competenze non specificatamente “politecniche” (medicina, biologia, humanities...) </li></ul></ul>
  15. 15. Cogliere le opportunità della cultura politecnica: le linee di azione <ul><ul><li>Riassetto organizzativo dell ’Ateneo </li></ul></ul><ul><ul><li>Definizione e approvazione del piano per il rafforzamento della interdisciplinarietà dei percorsi formativi (workshop progettuali, Erasmus interni, doppie lauree interne) </li></ul></ul><ul><ul><li>Definizione della procedura per l ’attivazione dei laboratori interdipartimentali </li></ul></ul><ul><ul><li>Sviluppo di progetti congiunti con IEO/IFOM (decodifica dell ’epigenoma; drug delivery) </li></ul></ul>

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