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Elastico e scalabile
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Tecnologie Internet
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TECNOLOGIE
Eucalyptus
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Node Controller
•Presente su ogni macchina che esegue istanze delle VM
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Cluster Controller
• Gestisce un insieme di Node Controllers, di cui conosce la
quantità di risorse disponibili e quante i...
Cloud controller (CLC)
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Implementazione
Installazione Ubuntu Enterprise Cloud
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[sudo apt-get install ubuntu-des...
Creazione e Utilizzo Storage controller
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Creazione e gestione del volume:

•

Nessuna differenza da «vero» hhd

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Problemi
• Eucalyptus non vede alcuno slot disponibile per le istanze
• Risulta impossibile lanciare le istanze, il node c...
Test effettuati
Criteri utilizzati
Inserimento ulteriore macchina
Eliminazione «a caldo» di un nodo (macchina virtuale)
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Considerazioni Finali
Garanzia e stabilità di funzionamento
Lock – in: conseguenze
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  • Iniziare con una breve panoramica della presentazione. Descrivere lo scopo principale della presentazione e i motivi per cui è importante.
    Introdurre gli argomenti principali.
    Per consentire sempre ai partecipanti di orientarsi, è possibile ripetere questa diapositiva introduttiva all'interno della presentazione, evidenziando il particolare argomento che verrà illustrato nelle diapositive successive.
  • Quali conoscenze avranno acquisito i partecipanti al termine della formazione? Descrivere brevemente i singoli obiettivi e i vantaggi che potranno trarre i partecipanti dalla presentazione.
  • Utilizzare un'intestazione di sezione per ogni argomento, in modo che il passaggio da un argomento a un altro sia ben chiaro per il pubblico.
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  • Cercare di essere sintetici. Mantenere il testo il più breve possibile per poter utilizzare un carattere di grandi dimensioni.
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    1. 1. Struttura della tesi • Il Cloud Computing • Realizzazione di un cloud privato • Test effettuati • Conclusioni e sviluppi futuri
    2. 2. Cloud Computing Basato sui servizi Elastico e scalabile Condiviso Pagamento a consumo Tecnologie Internet
    3. 3. CATEGORIE DEL CLOUD COMPUTING
    4. 4. Realizzazione della cloud privata • Tecnologia • Implementazione • Problemi • Test effettuati
    5. 5. TECNOLOGIE Eucalyptus •progetto Open Source •implementa un framework IaaS •permette di eseguire e controllare macchine virtuali, denominate Istanze
    6. 6. Node Controller •Presente su ogni macchina che esegue istanze delle VM •Interagisce con il SO installato sulla macchina, per conoscere le risorse disponibili al momento (RAM, numero di cores, spazio su disco, ...) Storage Controller •Fornisce un servizio compatibile con lo standard di Elastic Block Storage (EBS) di Amazon •Consente di creare dei volumi (dischi virtuali) persistenti , che possono essere collegati come devices alle istanze in esecuzione
    7. 7. Cluster Controller • Gestisce un insieme di Node Controllers, di cui conosce la quantità di risorse disponibili e quante istanze sono attualmente in esecuzione • Schedula le richieste in arrivo per l’avvio di nuove istanze sui diversi NC controllati, in base alle politiche applicate controllati Walrus • Realizza un servizio di data storage, in ogni sistema Eucalyptus è possibile avere un solo componente Walrus, che funge da repository di immagini, le quali vengono richieste immagini di volta in volta dai Node Controllers secondo necessità
    8. 8. Cloud controller (CLC) •componente principale di Eucalyptus. Ha il compito di gestire tutti gli altri elementi del sistema, oltre a dover interagire direttamente con l’utente e l’amministratore tramite le diverse interfacce disponibili
    9. 9. Implementazione Installazione Ubuntu Enterprise Cloud • Utilizzo dell’interfaccia grafica [sudo apt-get install ubuntu-desktop] Configurazione di Eucalyptus • Amministratore e Utente: gestione e richieste Server e Nodes
    10. 10. Creazione e Utilizzo Storage controller • Creazione e gestione del volume: • Nessuna differenza da «vero» hhd [euca-create-volume -s 1 -z myzone ] [sudo fdisk /dev/sdb ]
    11. 11. Problemi • Eucalyptus non vede alcuno slot disponibile per le istanze • Risulta impossibile lanciare le istanze, il node controller mostra l’errore: libvirt internal error no > supported architecture for os type 'hvm' (code=1) • Quando ci si collega ad un’istanza tramite ssh, si riceve l’errore REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED IT IS POSSIBLE THAT SOMEONE IS DOING SOMETHING NASTY!
    12. 12. Test effettuati Criteri utilizzati Inserimento ulteriore macchina Eliminazione «a caldo» di un nodo (macchina virtuale) • Salvataggio dati
    13. 13. Considerazioni Finali Garanzia e stabilità di funzionamento Lock – in: conseguenze Vantaggi e svantaggi • Come può aumentare l’efficienza
    14. 14. Sviluppi Futuri • Servizi di cloud computing futuri sviluppi • Disponibilità di servizio garanzie

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