Albinismo: Definizione. Storia. Classificazione

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Che cos'è l'albinismo? Quando il termine albinismo copare nella letteratura medica?
Classificazione dell'albinismo dagli inizi del 900 ad oggi. Dalla classificazione clinica alla classificazione genetica.







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  • Nel corso del XIX secolo , soprattutto in America, gli Albini diventano oggetto di spettacoli ludici, fenomeni da baraccone di circhi ambulanti, soggetti privilegiati da fotografi famosi
  • Un professore Inglese, Edward Nettleship , nel 1909 descrive con molta enfasi le caratteristiche genetiche di un <<…Albinismo oculare incompleto…>>, facendo notare che <<… 18/07/2009la discendenza è attraverso la madre in ogni caso; nessun maschio affetto ha un bambino affetto …>>.
  • Individui con assenza totale di pigmento, sia cutaneo che oculare, sono facilmente riconoscibili e classificabili. Per essi si parla di Albinismo “completo”, “totale”, “universale” o “perfetto”. Individui che presentano le caratteristiche oculari dell’Albinismo, ma con una qualche pigmentazione cutanea (cioè non una totale assenza di pigmento), identificabili soprattutto nelle popolazioni Africane ed Afro-Americane, creano invece confusione. Per essi si parla di Albinismo “incompleto”, “parziale” o “imperfetto”.
  • I bulbi piliferi vengono incubati per 12-24 ore in una soluzione contenente tirosina o DOPA , a 37°. La sintesi della melanina, in un tubo test , richiede solo la presenza dell’ enzima tirosinasi , necessario per le prime due tappe della via biosintetica: l’idrossilazione dell’L-tirosina a 3,4-diidrossifenilalanina (DOPA) e l’ossidazione di DOPA a DOPAchinone. Le reazioni successive procedono spontaneamente. In vivo , invece, intervengono altri enzimi e fattori melanogenici, che determinano il tipo e la quantità di melanina sintetizzata. A. Il bulbo pilifero diventa scuro. La diagnosi è OCA ty-pos. B. Il bulbo pilifero rimane chiaro. La diagnosi è OCA ty-neg.
  • Witkop dà una prima soluzione al problema della classificazione e della eterogeneità genetica.
  • La scoperta, negli anni 80 , di più di 50 loci genici che controllano il colore del mantello nel topo, suggerisce un accurato esame della pigmentazione della cute, dei capelli e degli occhi di individui con Albinismo, atto ad identificare l’equivalente umano di ognuno dei geni murini La classificazione diviene confusa, clinicamente inattendibile perché complicata dall’ampio spettro fenotipico della pigmentazione riscontrato, errata.
  • Ad oggi, circa 13 sono i geni associati con lo sviluppo dell’Albinismo oculocutaneo e 1 associato con lo sviluppo dell’Albinismo Oculare. L’idea comune è che ce ne siano altri I tipi comuni di Albinismo Oculocutaneo (OCA1, OCA2, OCA3 e OCA4) presentano ipopigmentazione cutanea ed oculare associata con determinati cambiamenti del sistema ottico ( in particolare, ipoplasia foveale e anomale connessioni nervose tra la retina e il cervello), senza significativi coinvolgimenti di altri tessuti. I geni ad essi associati codificano prodotti diversi, ma le mutazioni in tutti, con eterogeneità allelica per ognuno di essi, determinano la riduzione della sintesi della melanina da parte dei melanociti. I tipi meno comuni di Albinismo Oculocutaneo , come la Sindrome di Hermansky-Pudlak ( HPS1, HPS2, HPS3, HPS4, HPS5, HPS6, HPS7 e HPS8) e la Sindrome di Chediak-Higashi (CHS), presentano manifestazioni fenotipiche più complesse Tutti i tipi di OCA sono autosomico recessivi. L’ Albinismo oculare (OA1), presenta ipopigmentazione oculare associata a cambiamenti del sistema ottico, che si ritrovano in tutte le forme di Albinismo, e pigmentazione cutanea dalla riduzione appena percettibile. Il gene ad esso associato, ad eterogeneità allelica, codifica un prodotto che ha un ruolo nella biogenesi dei melanosomi, per cui non varia la quantità di melanina presente, bensì la sua distribuzione. E’ recessivo X-liked.
  • Albinismo: Definizione. Storia. Classificazione

    1. 1. ALBINISMODefinizione. Storia. Classificazione www.albinismo.it
    2. 2. DefinizioneL’Albinismo è un gruppo eterogeneo di anomalie ereditarie dellasintesi della melanina, caratterizzato da una riduzione o assenzacongenita del pigmento melanico nella cute, nei capelli, nei peli enegli occhi (Albinismo Oculocutaneo, OCA ) o quasiesclusivamente negli occhi (Albinismo Oculare, OA ).All’ipopigmentazione, cutanea ed oculare, sono associatedeterminate anomalie del sistema ottico, in particolare:nistagmo; ipopigmentazione dell’iride e della retina, fotofobia;ipoplasia della fovea e riduzione dell’acuità visiva; misrouting otticoe riduzione della visione stereoscopica. www.albinismo.it
    3. 3. StoriaDescrizioni di Albinismo nell’uomo si ritrovano già negli scritti diautori Greci e Latini, come Plinius Secundus il vecchio ed AulusGellius.La letteratura medica inizia ben presto a documentare i primi casi diAlbinismo, che si rivela essere tra le prime malattie a carattereereditario.Le più antiche testimonianze scritte descrivono individui conalbinismo come soggetti completamente privi di pigmento visibile:pelle bianca, capelli bianchi e occhi rossi. www.albinismo.it
    4. 4. ClassificazioneL’alta variabilità fenotipica , riscontrata nel corso del tempo,a partire dagli inizi del 900, rende difficile una classificazione clinicadell’Albinismo.Contribuiscono a creare confusione i loci del mantello murino (piùdi 50 agli inizi degli anni 80).A partire dagli anni 90 l’analisi molecolare consente di stilare unaclassificazione più accurata, basata sugli specifici geni coinvolti.Tale classificazione va arricchendosi e meglio delineandosi di annoin anno.Ad oggi, i geni associati con l’Albinismo sono 14. L’idea comune èche ce ne siano altri, per cui l’attuale classificazione genica è incontinua evoluzione.L’Albinismo viene clinicamente distinto in due forme: l’AlbinismoOculocutaneo (OCA) e l’Albinismo Oculare (OA),diverse per fenotipo e modello ereditario.Su base genetica, la prima comprende 13 tipi (OCA1, OCA2, OCA3,OCA4, HPS1-8, CHS), mentre la seconda comprende un solo tipo(OA1). www.albinismo.it
    5. 5. Famiglia Lucasie(Nineteenth Century Images of Albinism) www.albinismo.it
    6. 6. Classificazione dell’Albinismo - Inizi 900 - ALBINISMOOCULOCUTANEO OCULARE autosomico recessivo X-linked www.albinismo.it
    7. 7. Classificazione dell’Albinismo - inizi 900 - ALBINISMO OCULOCUTANEO OCULARE autosomico recessivo X-linkedCOMPLETO INCOMPLETO www.albinismo.it
    8. 8. Albero genealogico della famiglia di Trevor-Roper: tipico esempio dicomplementazione genetica classica www.albinismo.it
    9. 9. Due genitori inglesi albini hanno quattro figli nonalbini.Dato che i risultati delle analisi del sangue per la paternità sonocompatibili con la legittimità, si può formulare l’ipotesi che i duegenitori siano albini per diverse ragioni genetiche, l’uno perchépossiede il genotipo albino a1a1, e l’altro perché ha, in un altrolocus, il genotipo albino a2a2.Esprimendo, quindi, i genotipi dei genitori, in una formulazionegenetica più elaborata, che preveda l’esistenza di due loci genici, icui alleli recessivi , in omozigosi, determinano l’albinismo ( l’unoa1a1A2A2, l’altro A1A1a2a2), i figli sarebbero tutti A1a1A2a2 e, dato cheA1 è dominante su a1 e A2 è dominante su a2, sarebberonormalmente pigmentati.E’ probabile che la fratria (generazione II) siacomposta da 2 maschi e da 2 femmine.E’ proprio la presenza di 2 femmine senza pigmentazione amosaico del fondo oculare (caratteristica che allora si pensavapresente in tutte le femmine eterozigoti per il gene OA1 X-linked),che porta ad escludere, in quegli anni, la possibilità che il padreavesse Albinismo Oculare X-linked e ad avanzare l’ipotesidell’esistenza di una seconda forma non allelica diAlbinismo Oculocutaneo autosomico recessivo www.albinismo.it
    10. 10. Test di incubazione del bulbo pilifero A. OCA ty-pos B. OCA ty-neg G. Bartoli, 2004 www.albinismo.it
    11. 11. I bulbi piliferi vengono incubati per 12-24 ore in una soluzionecontenente tirosina o DOPA, a 37°.La sintesi della melanina, in un tubo test, richiede solo la presenzadell’enzima tirosinasi, necessario per le prime due tappe della viabiosintetica: l’idrossilazione dell’L-tirosina a 3,4-diidrossifenilalanina(DOPA) e l’ossidazione di DOPA a DOPAchinone.Le reazioni successive procedono spontaneamente.In vivo, invece, intervengono altri enzimi e fattori melanogenici, chedeterminano il tipo e la quantità di melanina sintetizzata.A. Il bulbo pilifero diventa scuro. La diagnosi è OCA ty-pos.B. Il bulbo pilifero rimane chiaro. La diagnosi è OCA ty-neg. www.albinismo.it
    12. 12. Classificazione dell’Albinismo - anni 60 - ALBINISMO OCULOCUTANEO OCULARETirosinasi-negativo Tirosinasi-positivo ty-neg ty-pos www.albinismo.it
    13. 13. Classificazione dell’Albinismo - anni 80 - ALBINISMO Oculocutaneo Oculare AutosomicoTirosinasi-negativo platino X-linked recessivo dal pigmento giallo minimo Temperatura marrone Sensibile www.albinismo.it
    14. 14. Classificazione genetica dell’Albinismo - oggi - ALBINISMO OCULOCUTANEO OCULAREOCA1 OCA2 OA1OCA3 OCA4HPS 1-8 CHS www.albinismo.it
    15. 15. ALBINISMODefinizione. Storia. Classificazionemateriale didatticoa cura di Rosa PellegrinoPer informazioni:redazione@albinismo.ithttp://www.albinismo.it/creative-commoms www.albinismo.it

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