1                                   ALEPH 500 V. 18.01                                   GUIDA ALLA COMPILAZIONE          ...
Il ruolo centrale del catalogo in2                     biblioteca    “Il catalogo è uno strumento di mediazione, di       ...
La descrizione bibliografica3    “L’attività di intermediazione tra notizia      bibliografica ed utenza svolta dal biblio...
Qual è la funzione del4        Catalogo?       Il catalogo ha come scopo quello di        comunicare le informazioni che ...
Qual è la funzione del5                        Catalogo?       Le funzioni attualmente riconosciute al catalogo sono     ...
Qual è la funzione del6                     Catalogo?           Facilitare la scelta di un libro             Attraverso ...
Qual è la funzione del7                      Catalogo?       T   CAREI Il catalogo ha lo scopo di: ! a) Permettere di trov...
Il processo catalografico8    Le informazioni relative alle pubblicazioni sono di    solito riunite in una registrazione b...
Il processo catalografico                  Gli elementi di accesso e di selezione9        T       CA     EI Nei cataloghi ...
10     UNIMARC (Universal MARC     format)     I formati di scambio per la rappresentazione, la     condivisione e lo scam...
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UNIMARC12    “ Scopo: Come per tutti i formati della famiglia MARC, anche       Scopo     il formato UNIMARC ha come scop...
UNIMARC13        Descrizione. Nella preparazione di UNIMARC si volle creare un formato, per quanto         Descrizione   ...
Cosa è obbligatorio?14        001 – Numero del record (NR)        100 – dati di elaborazione (NR)        101 – Lingua d...
Blocco 2XX15                 Confronto con le aree ISBD     Etichetta           Area ISBD                  Definizione    ...
UNIMARC16     “I dati bibliografici necessitano di essere       strutturati per potere essere gestiti       elettronicamen...
Una breve premessa17     Il formato bibliografico è la struttura logica delle         registrazioni in un archivio di dati...
UNIMARC: il formato18                  bibliografico        Il formato bibliografico può essere inteso come         un mo...
La nascita del formato MARC19        MARC – Machine readable cataloging viene realizzato grazie al         lavoro di un’e...
Il formato bibliografico20      Gli elementi costitutivi di un formato sono:     – struttura fisica della registrazione, ...
La struttura di UNIMARC21        Etichetta (TAG): tre caratteri che contengono         differenti tipi di informazioni va...
Visualizzazione22                                                 Contenuto dei sottocampi     Etichetta     700         #...
23   Aleph 500 v. 18.01     Il vantaggio di utilizzare software modulari     per la gestione delle attività in biblioteca.
Aleph: un po’ di storia24        Aleph significa Automated Library Expandable         Programme;        Il sistema viene...
Aleph: un po’ di storia25     Nel mondo ci sono più di 1250 installazioni Aleph,     in 51 paesi diversi:        Bibliote...
I moduli di Aleph26        Aleph è un sistema gestionale per le         biblioteche composto da più moduli:        ACQUI...
ITALE             Associazione italiana utenti EXLIBRIS27        Lassociazione ITALE è attiva ed opera sin dal 1993      ...
Come si accede ad Aleph 500 v.28                18.01?                        Per accedere al                         sof...
GUI29                 Graphical User Interface        La GUI lavora in ambiente W   indows di         conseguenza utilizz...
GUI30                 Graphical User Interface        Ogni modulo di Aleph ha una sua GUI di         lavoro.        In o...
GUI – Modulo catalogazioneBarra record31                     Barra del titolo   Barra dei menùRicerca rapida              ...
I Database di Aleph32     Aleph è composto da più database di tipo diverso, tra loro integrati.     I principali sono:    ...
GUI / barra del titolo33                      Tutti i moduli       Versione gestionale   Indirizzo server                 ...
GUI / Barra gestionale34                        Tutti i moduli                                             Stampante      ...
GUI / Help35                               Tutti i moduliL’Help è presente in tutti imoduli e si attiva:1. dalla barra del...
36   LA FUNZIONE RICERCA     Aleph 500 v.18.01
Ricerche veloci37        Barre ricerca rapida:            Barra dei record;            Barra delle copie.              ...
Ricerche veloci38 Numero di sistema                                           Altre chiavi di                             ...
GUI / RICERCA39                               Tutti i moduli        E’ contraddistinta dall’icona del binocolo.         S...
GUI / Trova40        Questa funzione permette di attivare, selezionando le         opportune schede nel pannello superior...
TROVA                       Ricerca avanzata41        Per avviare una ricerca bisogna:           selezionare il database...
Trova42     Ricerca avanzata
Pannelli superiore e inferiore43                             Lista formato breve          Funzione ricerca   (autore, tito...
Visualizzazione del record in44     formato scheda catalografica                    Visualizzazione scheda in             ...
Visualizzazione del record in formato MARC tag                  (etichette numeriche)45
Visualizzazione del record in formato MARC       nomi (nomi esplicitati dei campi MARC)46
Caratteristiche della ricerca47        I materiali su cui si può effettuare una ricerca         sono:            BK – mo...
Ricerca avanzata48                     L’uso del filtro “formato”        Es. Cerchiamo un film sui Promessi sposi in video...
Ricerca avanzata49               L’uso del filtro “formato”     Es.: cerchiamo un atlante di anatomia in CD-rom.          ...
Ricerca        I caratteri di troncamento (utilizzo di ?)50     Se non conosciamo o non ricordiamo      esattamente autore...
Ricerca        I caratteri di troncamento (utilizzo di ?)51     Cerchiamo il libro di un autore straniero di cui      rico...
Ricerca CCL (Common Command Language)                        Multi-base52        Common Comand Language significa        ...
Ricerca CCL (Common Command Language)                       Multi-base53     W RD= PAROLA in tutti gli indici     W AU=AUT...
Operatori booleani      Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio    elettronico perché permetto...
Operatori booleani     Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio   elettronico perché permettono...
Ricerca CCL (Common Command Language)                    Multi-Base56
Ricerca CCL (Common Command Language)                    Multi-Base57
Risultato della ricerca58     Per aprire il set risultato della ricerca bisogna:     • cliccare d ue vo lte s ulla rig a d...
Ricerche per scorrimento: Sc o rri59       Per effettuare una ricerca su liste alfabetiche     è necessario digitare la p...
Ricerca per scorrimento: Sc o rri60                              Barra di scorrimento       Numero di record       associa...
Scorri61                Ricerca di scorrimento        Il sistema si posiziona sulla voce         immediatamente precedent...
62   Prima di iniziare a catalogare…     E’ fondamentale ricordare che la struttura in cui lavoriamo non è una realtà chiu...
63   Il modulo copie     Come aggiungere i dati di copia ad un     record bibliografico già esistente, riferito     alla m...
Il modulo copie64     Prima di catalogare QUALSIASI documento occorre     eseguire una ricerca accurata. Ricordiamoci che ...
Il modulo copie65     1.  Eseguiamo una ricerca attraverso le funzioni         già     Illustrate:           Ricercaavanz...
Il modulo copie/ ricerca661. PassoFASE RICERCA                           2. Cliccare su                           “Visuali...
Il modulo copie67            3. Selezionare il record            che ci interessa solo dopo aver            Controllato ch...
Il modulo copie68                                            Cliccare sul pulsante                                        ...
Compilazione modulo copie69                    Pannello inferiore                   Maschera inserimento                  ...
Compilazione modulo copie               TAB 2. Informazioni generali70            Compilazione campi                Esempi...
Compilazione modulo copie71         TAB 2. Informazioni generali (1)     Sequenza della compilazione:     1. BARCODE = Ins...
Compilazione modulo copie     TAB 2. Informazioni generali (1)72                                                    Aggiun...
Compilazione modulo copie                  TAB 3. Informazioni generali (2)73        Compilare i campi come segue:       ...
Compilazione modulo copie74        Nel pannello superiore compariranno i dati di         copia inseriti
75   Il modulo catalogazione
Introduzione76        La Funzione Catalogazione permette di         eseguire le procedure per            catalogare ex n...
Cattura di un record da database esterno     attraverso il protocollo di scambio Z39.5077
Duplica il record78     Correggere, implementare il record prima di salvarlo sul server
Cattura di un record da database esterno     attraverso il protocollo di scambio Z39.5079
Risultati della ricerca80     Nel pannello superiore:         Cliccando una volta su un titolo, lo si seleziona         cl...
Catalogazione di un nuovo record81          Cliccare su “Bozza di catalogazione”                                       Sel...
Compilazione del record82
UNIMARC - Catalogazione83                     La descrizione in formato ISBD      Il documento                     (M)    ...
UNIMARC – Catalogazione84                      DB L PAL01     L’esempio        SYSID L 958077     riportato        FMT ...
85   Sala di lettura della Library of Congress                     http://www.loc.gov/index.html
Il leader86     Scheda formato UNIMARC                                         Il leader/                                 ...
Il leader87     Record nuovi     Nel caso di record nuovi il leader si presenta già     precompilato a seconda del templat...
Guida (Record label)                                                Struttura88     Posizioni               0-4     5    6...
Guida (Record label)                                               Struttura89     Posizioni            0-4     5     6-9 ...
Guida (Record label)                                                 Struttura90   Posizioni              0-4      5     6...
Numero di registrazione91     Scheda formato UNIMARC                                             Numero di registrazione  ...
Identificatore di versione92     Scheda formato Unimarc                                             Identificatore di vers...
93   Biblioteca Apostolica Vaticana                    http://www.vaticanlibrary.va/
International Standard Book94                           Number     Scheda formato Unimarc                                 ...
95   Blocco 1XX – Informazioni codificate     Si tratta di informazioni che vengono date in     forma codificata. Numerosi...
Campo 100                 Dati generali per l’elaborazione96     Scheda formato Unimarc                                   ...
Il campo 10097       Il campo 100 ha una lunghezza fissa di 36 caratteri     100       L $$a20070910d2003----m--y0itay50--...
Il campo 10098     100        L $$a20070910d2003----m--y0itay50------ba     Nome del dato          Posizione    Num. carat...
Il campo 101                  Lingua di pubblicazione99      Il campo 101 contiene informazioni relative alla       lingu...
Campo 101                 Lingua della pubblicazione100         Es. Die gottliche Komödie (traduzione tedesca          de...
Campo 101                                Lingua della pubblicazione101      Scheda in formato Unimarc                     ...
Campo 102                                   Nazione di pubblicazione102      Scheda in formato Unimarc                    ...
103   The British Library                        http://www.bl.uk/
104   Campo 200      Titolo e formulazione di responsabilità
Il campo 200                                             Struttura105        2001_ $$a<<Il >>sè come testo              $$...
Titolo e formulazione di responsabilità106                2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi       ...
Inserimento degli articoli italiani senza                          apostrofo107         Si raccomanda fortemente di inser...
Articoli con apostrofo108                             Gli articoli con apostrofo si                              inserisc...
Articoli in lingua straniera109         <<The(spazio)>>librarian         <<Das(spazio)>>problem         <<Les(spazio)>>...
Accenti e segni diacritici110      Bisogna rispettare      le vocali accentate      e i segni diacritici in      TUTTI i c...
111   Biblioteca Malatestiana                    http://www.malatestiana.it/
I campi in cui vanno uncinati gli112      articoli       Gli articoli iniziali si devono uncinare   Gli articoli NON si de...
Analisi della compilazione dei campi/1113         Se non viene mascherato l’articolo iniziale del titolo proprio (2001_$ ...
Analisi della compilazione dei campi/2114         La forma corretta di trascrizione nel caso in cui più di tre autori abb...
Esempi di compilazione del campo 200 e dei                       relativi sottocampi115      1. Esempio: Titolo proprio co...
Philologische Bibliothek der Freien Universität116   Berlin              http://www.fu-berlin.de/bibliothek/philbib/index....
117   Campo 205      Formulazione di edizione
Formulazione di edizione118         Se esiste già in Aleph una descrizione dell’opera che possediamo solo nel caso di div...
119   Campo 210      Pubblicazione, produzione, distribuzione
Area della pubblicazione,120      distribuzione      Scheda formato UNIMARC                                         Campo ...
Luogo di pubblicazione121         Il luogo di pubblicazione è il nome della città indicato nella pubblicazione stessa o l...
Luogo di pubblicazione122        Mancanza del luogo di pubblicazione          210__$$a[S.l.]      La sigla “S.l.”, che s...
Area della pubblicazione123      Trascrizione                                                       Attenzione         Pe...
124   Tasto funzione F4      Le case editrici ed i luoghi di pubblicazione vanno trascritti con la sola iniziale maiuscola...
Biblioteca del Duca di Humphrey125   Bodleian, Oxford University, Inghilterra                     http://www.ouls.ox.ac.uk...
Data di pubblicazione126         Per data di pubblicazione si intende l’anno di pubblicazione di quella particolare edizi...
127   Campo 215      Descrizione fisica
Descrizione fisica128      Descrizione fisica                                             Trascrizione          DB   L PAL...
Designazione specifica ed estensione del                        materiale/1129      Numero delle pagine o carte, o immagin...
Designazione specifica ed130                    estensione del materiale/2      Illustrazioni (figure, immagini, rappresen...
Dimensioni131      Indicazione della misura di un esemplare della pubblicazione nel suo stato originale         Dimension...
Materiale allegato132         Campo 215, sottocampo “e”.      Si tratta di parti della pubblicazione che sono materialmen...
133   Campo 225      Area della collezione (serie, collana … )
Campo 225. Collezione134      RIPETIBILE      INDICATORI      1. INDICATORE      0 diverso dalla forma stabilita come acce...
Campo 225                              Campo 410135      Il Campo 410 deve essere compilato ogni volta che si compila il  ...
Area della collezione136                                                                                ATTENZIONE        ...
Tasto funzione F3137      La prima parola va trascritta con l’iniziale maiuscola:      2252_$$aFarsi un’idea e non 2252_$$...
Collana138         L’indicazione di responsabilità va indicata solo ed esclusivamente nel caso in cui          l’autore p...
Legame opera/serie          Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel campo 225; è...
140   Seattle Public Library                       http://www.spl.org/
141   Blocco 3XX      Note generali
300 – Nota generica142         Avvertenza: Le note che si riferiscono all’esemplare fisico che si sta catalogando non    ...
Altre note/1143         304. Note sul titoli e sulla formulazione di responsabilità           Es. 304__$$aTit. in cop. (...
Altre note/2144         311. Note sui legami (nota generata automaticamente da          alcuni tag del blocco 4xx in caso...
145   Blocco 4XX      Legami
Il blocco dei legami146         Il blocco 4XX ha una duplice funzione: crea accessi ai record bibliografici e/o          ...
Blocco 4XX - Legami147         Il blocco 4XX è dedicato alle tipologie di legami bibliografici che intercorrono tra regis...
Campo 410 - Legame opera/serie          Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel ...
Campo 454 149                Legame all’originale + nota       2001_$aStoria di Portovenere$fa cura di         Margherita ...
Catalogazione_Aleph 500 v. 18.01
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  • GUERRINI, Mauro, Catalogazione. Roma, Associazione italiana biblioteche, 2001 (3. rist.)
  • Gambari, Stefano – Barucci, Matteo, Formati di registrazione per record bibliografici leggibili dalla macchina (Machine-readable cataloging, MARC) in Biblioteconomia: guida classificata, diretta da Mauro Guerrini, Milano, Editrice Bibliografica, 2007, pp. 416-420
  • I caratteri “&lt;&lt;“ e “&gt;&gt;”, predisposti da ISO 6630 Bibliographic control, servono a mascherare caratteri al fine dell’ordinamento alfabetico sulle liste.
  • Catalogazione_Aleph 500 v. 18.01

    1. 1. 1 ALEPH 500 V. 18.01 GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEI CAMPI UNIMARCUniversità degli studi diPalermo MONOGRAFIE a stampa modernaA cura del Settore per ilCatalogo bibliografico d’Ateneo Aleph 500 v. 18.01
    2. 2. Il ruolo centrale del catalogo in2 biblioteca “Il catalogo è uno strumento di mediazione, di comunicazione tra i lettori e le raccolte, allestito da bibliotecari; è un linguaggio che mette in relazione la biblioteca con l’utente: una raccolta di documenti, non costituisce una biblioteca in assenza di un linguaggio che la metta in relazione con i lettori.” M. Guerrini
    3. 3. La descrizione bibliografica3 “L’attività di intermediazione tra notizia bibliografica ed utenza svolta dal bibliotecario impone, a quest’ultimo, di individuare quella che possiamo definire la “struttura” della notizia bibliografica, cioè l’insieme degli elementi informativi necessari a : identificare, descrivere e reperire, IN MANIERA UNIVOCA, un’entità bibliografica”
    4. 4. Qual è la funzione del4 Catalogo?  Il catalogo ha come scopo quello di comunicare le informazioni che consentono all’utente di individuare i documenti posseduti dalla biblioteca;  Il catalogo è un linguaggio artificiale, dotato di un suo vocabolario, semantica e sintassi propri, costruito secondo precisi criteri. E’ quindi evidente che esiste un quadro generale di principi ai quali attenersi scrupolosamente nella costruzione di questo linguaggio.
    5. 5. Qual è la funzione del5 Catalogo?  Le funzioni attualmente riconosciute al catalogo sono quelle stabilite nel 1876 da Charles Ammi Cutter nelle Rule s fo r a p rinte d d ic tio na ry c a ta lo g ue . Secondo Cutter il catalogo ha il compito di:  Mettere in grado una persona di trovare un libro di cui conosca  AUTORE;  TITOLO;  SOGGETTO  Mostrare che cosa la biblioteca possiede  Di un determinato autore;  Su un determinato argomento;  Di un particolare genere letterario.
    6. 6. Qual è la funzione del6 Catalogo?  Facilitare la scelta di un libro  Attraverso la sua edizione;  Attraverso la sua caratterizzazione.  Questi obiettivi sono inseriti nel 1934 in un quadro teorico più ampio da Ranganathan che definisce così il compito del catalogo:  Mostrare a ogni lettore il documento di suo interesse;  Assicurare ad ogni documento il proprio lettore;  Far risparmiare tempo al lettore e al personale.
    7. 7. Qual è la funzione del7 Catalogo? T CAREI Il catalogo ha lo scopo di: ! a) Permettere di trovare una particolare pubblicazione cercata attraverso le sue caratteristiche sufficienti a individuarla; b)Permettere di trovare tutte le pubblicazioni che hanno in comune una o più caratteristiche rilevanti (es. le edizioni di una stessa opera, le opere di uno stesso autore, le opere di uno stesso argomento, quelle di una stessa collana…); c)Fornire le informazioni utili per identificare e/ selezionare le o pubblicazioni (formato, lingua, data…); d )Fornire le informazioni utili per l’accesso a un esemplare della pubblicazione cercata (collocazione e disponibilità in biblioteca o accessibilità tramite rete informatica); e) Fornire le indicazioni e i mezzi utili a svolgere efficacemente una ricerca (ampliarla, restringerla, visualizzare altre registrazioni connesse …)
    8. 8. Il processo catalografico8 Le informazioni relative alle pubblicazioni sono di solito riunite in una registrazione bibliografica, che comprende:  La descrizione bibliografica; bibliografica  Elementi di accesso. accesso
    9. 9. Il processo catalografico Gli elementi di accesso e di selezione9 T CA EI Nei cataloghi elettronici tutte le informazioni presenti nelle R  ! registrazioni bibliografiche dovrebbero costituire un punto d’accesso, essere cioè liberamente ricercabili.  Alcuni elementi di accesso devono essere obbligatoriamente garantiti:  Tutti i titoli, compresi quelle delle collezioni (collane, serie…); titoli  Titoli uniformi, ovvero quei titoli con cui un’opera, o una sua parte, viene uniformi identificata ai fini catalografici;  Intestazione uniforme(principale, coordinata o secondaria), ovvero uniforme l’espressione formulata allo scopo di costituire un elemento di accesso controllato, che rappresenti UNIVOCAMENTE una persona o un ente, a una o più registrazioni, consentirne il raggruppamento e facilitarne l’ordinamento. Il termine si riferisce a una autore persona o ente, non ai ordinamento titoli;  Data; tipo di materiale; tipo di pubblicazione (monografia, seriale…); paese di pubblicazione; lingua della pubblicazione.
    10. 10. 10 UNIMARC (Universal MARC format) I formati di scambio per la rappresentazione, la condivisione e lo scambio dei dati bibliografici.
    11. 11. UNIMARC11 Con l’avvento dell’automazione lo strumento informatico diventa un mezzo potente capace di favorire la circolazione dei dati bibliografici, ovvero la possibilità da parte delle biblioteche di: CONDIVIDERLI SCAMBIARLI DERIVARLI
    12. 12. UNIMARC12  “ Scopo: Come per tutti i formati della famiglia MARC, anche Scopo il formato UNIMARC ha come scopo precipuo quello di favorire lo scambio delle registrazioni bibliografiche in formato elettronico. Lidea della creazione di un formato elettronico MARC internazionale fu sviluppata dallIFLA nella seconda metà degli anni 70 in coincidenza con la diffusione dei differenti formati MARC, con lo scopo di creare un formato sovranazionale che potesse essere utilizzato come formato "franco" per lo scambio di registrazioni in formati MARC differenti.”
    13. 13. UNIMARC13  Descrizione. Nella preparazione di UNIMARC si volle creare un formato, per quanto Descrizione concerne la descrizione bibliografica, compatibile a ISBD, che infatti fu incorporato ISBD nel formato. Inoltre fu effettuato un notevole sforzo di razionalizzazione che si riflette nella suddivisione nel raggruppamento dei campi in blocchi secondo una logica precisa, secondo il segue il seguente schema:  blo c c hi 0 e 1 dedicati alle informazioni di identificazione e codificate  blocco 2 dedicato alla descrizione, suddiviso secondo le aree ISBD  blo c c o 3 dedicato alle note, suddivise sulla base della funzione e della tipologia  blo c c o 4 dedicato ai legami fra registrazioni  blo c c o 5 dedicato alle varie forme di titoli  blo c c o 6 dedicato allanalisi semantica (soggetti, classificazioni, termini di thesaurus)  blo c c o 7 dedicato alla responsabilità intellettuale  blo c c o 8 dedicato alla fonte bibliografica  blo c c o 9 non definito dallo standard e utilizzabile per inserire dati locali.
    14. 14. Cosa è obbligatorio?14  001 – Numero del record (NR)  100 – dati di elaborazione (NR)  101 – Lingua di pubblicazione (NR)  102 – Paese di pubblicazione (NR)  2001_$$a – Titolo proprio (NR) ($a ripetibile)  801 – Agenzia responsabile del record (R)
    15. 15. Blocco 2XX15 Confronto con le aree ISBD Etichetta Area ISBD Definizione UNIMARC corrispondente 200 Area 1 Titolo e formulazione di responsabilità 205 Area 2 Edizione 206, 207, Area 3 Tipo di pubblicazione 208, 230 (Area specifica del materiale) 210 Area 4 Pubblicazione, distribuzione 215 Area 5 Descrizione fisica 225 Area 6 Serie, collezione
    16. 16. UNIMARC16 “I dati bibliografici necessitano di essere strutturati per potere essere gestiti elettronicamente, registrati in una base dati comune e scambiati con basi dati esterne. I dati bibliografici redatti dai bibliotecari sono caratterizzati da un elevato grado di formalizzazione dovuto alla redazione di codici catalografici (regole di catalogazione).”
    17. 17. Una breve premessa17 Il formato bibliografico è la struttura logica delle registrazioni in un archivio di dati omogeneo e può avere finalità di :  I ut, ovvero immissione dei dati; np  O utp ut, visualizzazione, stampa;  I p o rt o e x p o rt, scambio tra agenzie m bibliografiche o sistemi bibliotecari che riduce i costi di produzione di un record.
    18. 18. UNIMARC: il formato18 bibliografico  Il formato bibliografico può essere inteso come un modello di presentazione strutturata dell’informazione.  I formati MARC costituiscono uno STANDARD per la rappresentazione e lo scambio di dati bibliografici n una forma che risulti comprensibile agli elaboratori elettronici.  Questi formati NON si occupano di COME descrivere e catalogare un documento, compito assolto da ISBD e in Italia dalle REICAT.
    19. 19. La nascita del formato MARC19  MARC – Machine readable cataloging viene realizzato grazie al lavoro di un’equipe coordinata da Henriette Avram presso la Library of Congress di Washington, a metà degli anni Sessanta. http://en.wikipedia.org/wiki/Henriette_Avram
    20. 20. Il formato bibliografico20  Gli elementi costitutivi di un formato sono: – struttura fisica della registrazione, ossia la cornice che contiene le informazioni; – identificatori del contenuto della registrazione che delimitano i singoli campi che ripropone la suddivisione ISBD per quanto riguarda aree e punteggiatura ed ha lo scopo di favorire la conversione delle registrazioni bibliografiche in formato leggibile per la macchina; – contenuto della registrazione, ovvero i dati stessi.
    21. 21. La struttura di UNIMARC21  Etichetta (TAG): tre caratteri che contengono differenti tipi di informazioni vanno da 000 a 999  Indicatori: sono dei codici, costituiti da una cifra da 0 a 9 o da uno spazio, che vengono inseriti all’inizio dei dati immediatamente dopo l’etichetta. Assolvono alle funzioni di fornire informazioni circa i contenuti del campo che segue.  Delimitatori di sottocampo: è un carattere speciale che segnala al sistema che quello che segue non fa parte dei dati bibliografici. Il simbolo usato è il “$$”.  Codici di sottocampo: codice alfanumerico costituito da lettera minuscola o più raramente da un numero, che identifica il tipo di dati che si trovano nel sottocampo che segue.
    22. 22. Visualizzazione22 Contenuto dei sottocampi Etichetta 700 #1 $$a Russo, $$b Marco Indicatori Delimitatori e codici di sottocampo
    23. 23. 23 Aleph 500 v. 18.01 Il vantaggio di utilizzare software modulari per la gestione delle attività in biblioteca.
    24. 24. Aleph: un po’ di storia24  Aleph significa Automated Library Expandable Programme;  Il sistema viene sviluppato alla fine degli anni ‘70 presso la Hebrew University di Gerusalemme da un team di informatici e bibliotecari che si costituiscono come Società, acquistata poi, nel 1997, dalla Ex Libris, impresa specializzata in sistemi di automazione e tecnologie per le biblioteche.;  I moduli in cui il software si articola (Catalogazione/ Copie, Acquisizione/Periodici, Circolazione, ILL) consentono agli operatori di gestire i vari flussi e attività della biblioteca, mentre l’Opac WEB riserva all’utente diversificati strumenti di ricerca e servizi personalizzati.
    25. 25. Aleph: un po’ di storia25 Nel mondo ci sono più di 1250 installazioni Aleph, in 51 paesi diversi:  Biblioteche nazionali (British Library, Russia, Cina)  Università (Harvard, MIT)  Biblioteche parlamentari (in Italia Camera e Senato)  Biblioteche aziendali (CERN, Bayer, Banca d’Italia). In Italia ci sono 27 installazioni universitarie.
    26. 26. I moduli di Aleph26  Aleph è un sistema gestionale per le biblioteche composto da più moduli:  ACQUISIZIONI / PERIODICI  CATALOGAZIONE /COPIE  CIRCOLAZIONE  PRESTITO INTERBIBLIOTECARIO (ILL)  ALEPHADM (modulo amministrativo)
    27. 27. ITALE Associazione italiana utenti EXLIBRIS27  Lassociazione ITALE è attiva ed opera sin dal 1993 come Associazione Italiana Utenti ALEPH.  Le aree di intervento sono quelle relative allautomazione bibliotecaria e allapplicazione degli standard bibliografici, settori nei quali lAssociazione organizza seminari e incontri periodici, coordinandosi sia con il Gruppo Internazionale degli Utenti Ex-Libris (IGeLU), sia con gli altri Gruppi Nazionali di Utenti. http://www.itale.it/index.php?Item=0
    28. 28. Come si accede ad Aleph 500 v.28 18.01?  Per accedere al software, basterà semplicemente effettuare l’installazione e richiamare il programma dal menù principale.  Si aprirà una piccola schermata dove bisognerà inserire ID e PW assegnati per l’identificazione e l’accesso ai moduli del software.
    29. 29. GUI29 Graphical User Interface  La GUI lavora in ambiente W indows di conseguenza utilizza i suoi strumenti tipici:  uso del mouse  uso del tasto destro del mouse  copia, taglia, incolla, cancella  funzioni rapide da tastiera, etc.
    30. 30. GUI30 Graphical User Interface  Ogni modulo di Aleph ha una sua GUI di lavoro.  In ogni GUI ci sono gli stessi elementi tipici:  barre  menu  icone  pannelli  tasti di funzione
    31. 31. GUI – Modulo catalogazioneBarra record31 Barra del titolo Barra dei menùRicerca rapida Barra di visualizzazione Barra degli strumenti Barra copie Ricerca rapida Pannello superiore TA B Record manager Pannello inferiore Stato di connessione Barra delle operazioni
    32. 32. I Database di Aleph32 Aleph è composto da più database di tipo diverso, tra loro integrati. I principali sono: DB bibliografico (PAL01) DB di authority (PAL10) – Autori (persona, ente, congressi) – Soggetti DB amministrativo (PAL50) Ogni database ha un nome composto da un codice di tre lettere seguito da un numero di due cifre per la designazione del tipo di database. I database colloquiano tra loro tramite il record ADM ( record di copia), che contiene tutte le informazioni gestionali (inventario, data inventario, segnatura di collocazione, barcode…).
    33. 33. GUI / barra del titolo33 Tutti i moduli Versione gestionale Indirizzo server Utente connesso Catalogomodulo aperto
    34. 34. GUI / Barra gestionale34 Tutti i moduli Stampante Chiusura del modulo Icone azzurre: Icone gialle( icone di gestione) Apertura dei moduli Chiave= Gestione password Chiave Torre= Gestione lingua Torre Tempio= Gestione database Tempio
    35. 35. GUI / Help35 Tutti i moduliL’Help è presente in tutti imoduli e si attiva:1. dalla barra del menu2. trascinando sul campocheinteressa il ?
    36. 36. 36 LA FUNZIONE RICERCA Aleph 500 v.18.01
    37. 37. Ricerche veloci37  Barre ricerca rapida:  Barra dei record;  Barra delle copie. Barra dei record Barra delle copie  Per numero di record Aleph (che viene aperto nel modulo catalogazione)  Per numero di barcode digitato per intero (il record viene aperto nel modulo copie)  La ricerca si avvia cliccando sulla freccia o dando invio.
    38. 38. Ricerche veloci38 Numero di sistema Altre chiavi di ricerca da scegliere cliccando sul menù a tendinaPer effettuare ricerche veloci è possibile richiamare i record già catalogatitramite numero di sistema, barcode assegnato alla copia o segnatura di collocazione.
    39. 39. GUI / RICERCA39 Tutti i moduli  E’ contraddistinta dall’icona del binocolo. Selezionandola, nel pannello di navigazione si apre l’albero delle funzioni. Funzione ricerca Trova = ricerca puntuale Funzione Scorri = ricerca percatalogazione scorrimento Visualizza = Funzione copie visualizzazione dei risultati
    40. 40. GUI / Trova40  Questa funzione permette di attivare, selezionando le opportune schede nel pannello superiore: Ricerca CCL Ricerca multi-campo Ricerca avanzata
    41. 41. TROVA Ricerca avanzata41  Per avviare una ricerca bisogna:  selezionare il database in cui si vuole ricercare (ad es. PAL01)  selezionare il/i canale/i di ricerca (ad es. autore o titolo, o autore e titolo… etc.)  Inserire le parole da cercare  Premere il tasto OK o dare invio
    42. 42. Trova42 Ricerca avanzata
    43. 43. Pannelli superiore e inferiore43 Lista formato breve Funzione ricerca (autore, titolo, anno) Record selezionato Formato completo del record selezionato
    44. 44. Visualizzazione del record in44 formato scheda catalografica Visualizzazione scheda in formato internazionale
    45. 45. Visualizzazione del record in formato MARC tag (etichette numeriche)45
    46. 46. Visualizzazione del record in formato MARC nomi (nomi esplicitati dei campi MARC)46
    47. 47. Caratteristiche della ricerca47  I materiali su cui si può effettuare una ricerca sono:  BK – monografie  SE – periodici  AQ – antico  MU - musica a stampa  ER - risorse elettroniche  VM – video  MP – mappe  DS – Tesi  AN - analitico
    48. 48. Ricerca avanzata48 L’uso del filtro “formato” Es. Cerchiamo un film sui Promessi sposi in videocassetta. Inserire solo il titolo, includendo le pubblicazioni a stampa, significherebbe dover gestire decine di risultati. E’ utile quindi filtrare la ricerca. Questo filtro si può utilizzare dalla GUI e dal Web. Parole del titolo Tipo del materiale
    49. 49. Ricerca avanzata49 L’uso del filtro “formato” Es.: cerchiamo un atlante di anatomia in CD-rom. CD-rom L’uso del filtro ci permette di affinare la nostra ricerca rendendola più puntuale e facendoci risparmiare tempo
    50. 50. Ricerca I caratteri di troncamento (utilizzo di ?)50 Se non conosciamo o non ricordiamo esattamente autore e/o titolo di una pubblicazione possiamo utilizzare un carattere di troncamento al fine di effettuare la ricerca solo su una porzione precisa di caratteri. Es. Architett? = architetti, architetto, architettura, architettonico, architettonici … Es. Art? itali?= arte italiana, arte Italia, arte italiani…
    51. 51. Ricerca I caratteri di troncamento (utilizzo di ?)51 Cerchiamo il libro di un autore straniero di cui ricordiamo solo la prima parte del cognome, inoltre non siamo certi che la prima parola significativa del titolo sia singolare o plurale. Cacciatore/cacciatori CACCIATOR? Hossein/Hosseini/Hossin/Hossen.. HOSS?
    52. 52. Ricerca CCL (Common Command Language) Multi-base52  Common Comand Language significa linguaggio comune di comando e si riferisce al linguaggio con cui comunicare un comando a un sw.  Si possono selezionare uno o più Database sui quali fare la ricerca (es. UNIPA, UNIPG, UNIBG, UNIGE, LOC…)  Va utilizzata una sintassi particolare illustrata nell’help di Aleph  Possono essere utilizzati gli operatori booleani
    53. 53. Ricerca CCL (Common Command Language) Multi-base53 W RD= PAROLA in tutti gli indici W AU=AUTORE W TI= TITOLO W YR=ANNO W IB=ISBN W IP=ISSN W SU= SOGGETTO È possibile costruire la stringa di ricerca utilizzando gli indicatori di campo da soli o in abbinamento agli operatori booleani (AND, OR, NOT). Esempi: wti=rosa and wau=eco wrd=internet not wyr=2008 wti=programming or wti=xml wti=programming or wti=xml and wyr=2004
    54. 54. Operatori booleani Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio elettronico perché permettono di combinare più termini tra loro in una stessa interrogazioneANDTrova soltanto i record che contengonotutti i termini inseriti nella stringa diricerca. Più AND si inseriscono, più sirestringe il numero dei risultati rosa and ecoORTrova i record che contengono siaentrambi i termini inseriti nella stringadi ricerca, sia uno solo di essi.Più OR si inseriscono, più si amplia ilnumero dei risultati. rosa or eco 54
    55. 55. Operatori booleani Sono fondamentali per il recupero delle informazioni in un archivio elettronico perché permettono di combinare più termini tra loro in una stessa interrogazioneNOTEsclude i record con determinatecaratteristiche Rosa not eco 55
    56. 56. Ricerca CCL (Common Command Language) Multi-Base56
    57. 57. Ricerca CCL (Common Command Language) Multi-Base57
    58. 58. Risultato della ricerca58 Per aprire il set risultato della ricerca bisogna: • cliccare d ue vo lte s ulla rig a d e l s e t oppure • premere il tasto Vis ua liz z a a d e s tra
    59. 59. Ricerche per scorrimento: Sc o rri59  Per effettuare una ricerca su liste alfabetiche è necessario digitare la prima parola da cui far partire la ricerca  La punteggiatura è indifferente  Selezionare la Base su cui ricercare  Selezionare il campo dove ricercare (es. autore, titolo, etc.)  Digitare una o più parole e dare invio oppure cliccare sul tasto “Va i”
    60. 60. Ricerca per scorrimento: Sc o rri60 Barra di scorrimento Numero di record associati all’autore Cliccare su visualizza per vedere i record in fmt breve e completo
    61. 61. Scorri61 Ricerca di scorrimento  Il sistema si posiziona sulla voce immediatamente precedente a quella cercata;  Cliccando la voce che ci interessa si aprono i relativi record che vengono visualizzati come a seguito di una ricerca con Tro va ;  E’ possibile richiamare le ricerche fatte cliccando sull’icona con i tre puntini.
    62. 62. 62 Prima di iniziare a catalogare… E’ fondamentale ricordare che la struttura in cui lavoriamo non è una realtà chiusa ed isolata. Il posseduto di ogni singola biblioteca è un tesoro di inestimabile valore per tutta la comunità. La condivisione delle informazioni e delle procedure di gestione è un vantaggio notevole per l’utenza e per i bibliotecari. Il catalogo informatizzato dà disponibilità immediata della notizia bibliografica e, come ci ricorda giustamente Guerrini, deve rifuggire da qualsiasi astrattezza e chiusura in se stesso. Le biblioteche dell’Università degli Studi di Palermo adottano un software di gestione unico, Aleph 500 v. 18.01, questo significa che per catalogare qualsiasi documento una biblioteca 18.01 del nostro Ateneo deve utilizzare le notizie bibliografiche e gli accessi eventualmente già inseriti da chi ha catalogato, prima di noi, lo stesso libro. Questa procedura ci consente di risparmiare del tempo prezioso; basterà aggiungere alla descrizione già creata, che deve riferirsi alla medesima edizione di un’opera, solo i dati di copia, in questo modo eviteremo di ricatalogare documenti già registrati nella base di dati comune. La primissima regola, libro alla mano, è controllare che la notizia non sia già stata inserita e solo dopo aver fatto questa verifica si procederà eventualmente alla creazione di un nuovo record utilizzando il template idoneo.
    63. 63. 63 Il modulo copie Come aggiungere i dati di copia ad un record bibliografico già esistente, riferito alla medesima edizione della pubblicazione che possediamo.
    64. 64. Il modulo copie64 Prima di catalogare QUALSIASI documento occorre eseguire una ricerca accurata. Ricordiamoci che la descrizione di un’edizione di un’ opera, all’interno di un catalogo collettivo, deve essere UNA sola e che ogni biblioteca che possiede una copia identica dovrà limitarsi ad aggiungere i dati di copia al record già esistente.
    65. 65. Il modulo copie65 1. Eseguiamo una ricerca attraverso le funzioni già Illustrate:  Ricercaavanzata;  Scorrimento degli indici … 2. Selezionare il record che ci interessa cliccandovi due volte sopra 3. Cliccare sul pulsante “COPIE” che si trova COPIE nel pannello inferiore, in basso a destra.
    66. 66. Il modulo copie/ ricerca661. PassoFASE RICERCA 2. Cliccare su “Visualizza” per vedere l’elenco dei risultati ottenuti
    67. 67. Il modulo copie67 3. Selezionare il record che ci interessa solo dopo aver Controllato che si tratti proprio di quell’edizione dell’opera 4. Cliccare sul pulsante COPIE
    68. 68. Il modulo copie68 Cliccare sul pulsante NUOVO per aggiungere Il pannello superiore si apre nella I dati relativi alla nostra copia funzione Copie mostrandoci quali biblioteche possiedono già quel documento
    69. 69. Compilazione modulo copie69 Pannello inferiore Maschera inserimento dati di copia
    70. 70. Compilazione modulo copie TAB 2. Informazioni generali70 Compilazione campi Esempio menù a tendina Per inserire la maggior parte dei dati nei campi del modulo copie basta posizionarsi sulle freccette nere e si apriranno i menù a tendina dai quali selezionare la voce che ci interessa, che una volta cliccata verrà inserita in automatico. Il sistema consente con “Salva default” di salvare alcune info (acronimo, formato…) per non ripeterne l’inserimento manualmente.
    71. 71. Compilazione modulo copie71 TAB 2. Informazioni generali (1) Sequenza della compilazione: 1. BARCODE = Inserimento barcode (inclusi gli zeri) 2. BIBLIOTECA = Acronimo Aleph della biblioteca a cui appartiene la copia (n.b. ogni operatore è abilitato a gestire esclusivamente le copie della sua sublibrary) sublibrary 3. FONDO = sezione della Biblioteca dove è collocata la copia 4. NUMERO COPIA = non compilare 5. TIPO DI MATERIALE = ad es. BOOK (libro), ISSUE (seriale) 6. HOL. LINK = non compilare 7. 85 TX tipo = non compilare 8. COLLOCAZIONE = la prima tendina contiene il tipo di collocazione (inserire il codice 8 se non si utilizza una tipol. di colloc. Precisa), la seconda tendina la collocazione vera e propria 9. STATUS COPIA = scegliere nel menù a tendina le condizioni di prestabilità della copia
    72. 72. Compilazione modulo copie TAB 2. Informazioni generali (1)72 Aggiungi Aggiungi Per salvare i dati Inseriti cliccare sul pulsante aggiungi
    73. 73. Compilazione modulo copie TAB 3. Informazioni generali (2)73  Compilare i campi come segue:  NUMERO DI INVENTARIO = inserire il n. di inventario della copia preceduto dall’acronimo della struttura ed eventualmente segnare in nota interna altri elementi identificativi (es. la sigla o acronimo di struttura precedente)  DATA DI INVENTARIO= inserire la data corrispondente al numero di inventario altrimenti il sistema assegnerà la data corrente. Aggiungi Aggiungi Per salvare i dati Inseriti cliccare sul pulsante aggiungi
    74. 74. Compilazione modulo copie74  Nel pannello superiore compariranno i dati di copia inseriti
    75. 75. 75 Il modulo catalogazione
    76. 76. Introduzione76  La Funzione Catalogazione permette di eseguire le procedure per  catalogare ex novo; novo  duplicare; duplicar  controllare; controllare  salvare; salvare  chiudere e correggere un record bibliografico;
    77. 77. Cattura di un record da database esterno attraverso il protocollo di scambio Z39.5077
    78. 78. Duplica il record78 Correggere, implementare il record prima di salvarlo sul server
    79. 79. Cattura di un record da database esterno attraverso il protocollo di scambio Z39.5079
    80. 80. Risultati della ricerca80 Nel pannello superiore: Cliccando una volta su un titolo, lo si seleziona cliccando due volte su un titolo, si passa direttamente alla catalogazione del record I pulsanti a destra del pannello superiore indicano le azioni che si possono fare sulla lista sul record selezionato: Ordina per scegliere il criterio di ordinamento per la lista (anno, autore, tit.). Eististono due livelli di ordinamento e unopzione di ordine ascendente/discendente Salva come per salvare il record come file sul server centrale Stampa /Invia chiede di scegliere il formato (MARC Tags, MARC nomi, Scheda catalografica) e l’azione: Stampare, Inviare via e-mail, Salvare su disco (devo aver settato Stampa normale; salva sul desktop) Cataloga passa alla catalogazione del record
    81. 81. Catalogazione di un nuovo record81 Cliccare su “Bozza di catalogazione” Selezionare il TEMPLATE IDONEO Per passare alla funzione “edita record”
    82. 82. Compilazione del record82
    83. 83. UNIMARC - Catalogazione83 La descrizione in formato ISBD Il documento (M) Lugaresi, Elio      Il sonno e i suoi disturbi / Elio Lugaresi. - Bologna : Il mulino, c2008 . - 132 p. ; 19 cm. - (Farsi unidea ; 147)
    84. 84. UNIMARC – Catalogazione84  DB L PAL01 L’esempio  SYSID L 958077 riportato  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450- servirà da  001 L 000958077 guida  005 L 20090203095823.0 durante lo  010 L $$a978-88-15-12157-8 100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba studio e la   1010 L $$aita spiegazion  102 L $$aIT e sulla  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi 210 L $$aBologna$$cIl mulino$$dc2008 corretta   215 L $$a132 p.$$d19 cm compilazio  2252 L $$aFarsi unidea$$v147 ne dei  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147 campi  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio 801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo Unimarc. 
    85. 85. 85 Sala di lettura della Library of Congress http://www.loc.gov/index.html
    86. 86. Il leader86 Scheda formato UNIMARC Il leader/ Record Label DB L PAL01 LDR L -----nam0-22--------450-    SYSID L 958077  FMT L BK E’ un campo obbligatorio, non  LDR L -----nam0-22--------450- ripetibile, a lunghezza fissa di 24  001 L 000958077 caratteri, nel quale ogni posizione ha  005 L 20090203095823.0 un determinato valore, è senza  010 L $$a978-88-15-12157-8 indicatori né sottocampi.  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita E’ necessario per la decodifica della  102 L $$aIT registrazione. registrazione 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi Nel nostro catalogo è già precompilato   210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm Ma può essere all’occorrenza  2252 L $$aFarsi unidea$$v147 modificato 410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147 utilizzando il comando ctrl+F.   700 1 L $$aLugaresi,$$bElio ctrl+F  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
    87. 87. Il leader87 Record nuovi Nel caso di record nuovi il leader si presenta già precompilato a seconda del template prescelto Record da modificare Il leader si può modificare solo utilizzando il comando ctrl+F, oppure Edita  Apri scheda ctrl+F Le posizioni sulle quali si deve eventualmente intervenire sono: 5,6,7,8
    88. 88. Guida (Record label) Struttura88 Posizioni 0-4 5 6-9 10 11 12-16 17-19 20-23 Codici 01324 n am0 2 2 00313 ### 450 Nome del dato Posizione Numero caratteri Codici utilizzati Lunghezza della 0-4 5 (cinque caratteri registrazione numerici) Stato registrazione 5 1 C = corretto N =nuovo D = cancellato Tipo registrazione 6 1 A=materiale a stampa B= materiale manoscritto G= mat. Video da proiettare L= risorsa elettronica Livello bibliografico 7 1 A=analitico M=monografia S=periodico
    89. 89. Guida (Record label) Struttura89 Posizioni 0-4 5 6-9 10 11 12-16 17-19 20-23 Codici 01324 n am0 2 2 00313 ### 450 Nome del dato Posizione Numero caratteri Codici utilizzati Livello gerarchico 8 1 0=senza relazione gerarchica 1=livello più alto 2=al di sotto del livello più alto Lunghezza degli 10 1 Contiene sempre 2 indicatori Lunghezza dei codici di 11 1 Contiene sempre 2 sottocampo Posizione di partenza 12-16 5 Contiene 5 caratteri dei dati numerici
    90. 90. Guida (Record label) Struttura90 Posizioni 0-4 5 6-9 10 11 12-16 17-19 20-23 Codici 01324 n am0 2 2 00313 ### 450# Nome del dato Posizione Numero caratteri Codici utilizzati Livello di codifica 17 1 #=completamente UNIMARC codificato 1=codifica senza esame documento 2=CIP 3=codifica ridotta Lunghezza degli 18 1 #=interamente indicatori conforme a ISBD N=non conforme a ISBD Lunghezza dei codici di 20 1 Contiene sempre 4 sottocampo Lunghezza posizione 21 1 Contiene sempre5 d’inizio del campo Lunghezza parte 22 1 Contiene sempre 0 definita implementazione
    91. 91. Numero di registrazione91 Scheda formato UNIMARC Numero di registrazione DB L PAL01 001 L 000958077   SYSID L 958077   FMT L BK E’ un campo obbligatorio,  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8 non ripetibile, senza  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita 102 L $$aIT indicatori né sottocampi ed è generato   2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi 210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 automaticamente dal   215 L $$a132 p.$$d19 cm sistema.  2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
    92. 92. Identificatore di versione92 Scheda formato Unimarc Identificatore di versione DB L PAL01 005 L 20090203095823.0    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 005 L 20090203095823.0 E’ generato automaticamente   010 L $$a978-88-15-12157-8   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba 1010 L $$aita dal sistema.  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
    93. 93. 93 Biblioteca Apostolica Vaticana http://www.vaticanlibrary.va/
    94. 94. International Standard Book94 Number Scheda formato Unimarc ISBN DB L PAL01 010 L $$a978-88-15-12157-8    SYSID L 958077  FMT L BK Fortemente raccomandato, campo  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 Ripetibile (ad es. in edizioni in fmt  005 L 20090203095823.0 diverso). 010 L $$a978-88-15-12157-8 Si riportano, se conosciuti, i numeri   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita standard attribuiti alla pubblicazione  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi per identificarla univocamente.  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  2252 L $$aFarsi unidea$$v147 I trattini che separano i gruppi di  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio cifre vanno sempre inseriti anche  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo se non sono presenti nella Pubblicazione .
    95. 95. 95 Blocco 1XX – Informazioni codificate Si tratta di informazioni che vengono date in forma codificata. Numerosi campi di questo blocco sono a lunghezza fissa, cioè prevedono un numero preciso di caratteri. A determinate posizioni corrispondono specifici codici che servono ai sistemi di automazione quali filtri per il recupero dell’informazione o l’estrazione di dati.
    96. 96. Campo 100 Dati generali per l’elaborazione96 Scheda formato Unimarc Dati generali di elaborazione DB L PAL01 100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450- Obbligatorio, non ripetibile.Generato dal  001 L 000958077 sistema, ha una lunghezza fissa di 36  005 L 20090203095823.0 caratteri alcuni dei quali riempiti dal  010 L $$a978-88-15-12157-8 automaticamente e altri definiti dal  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba catalogatore (pos. 8,17-19), che può 1010 L $$aita intervenire attraverso i tasti “Ctrl” + “F”   102 L $$aIT (apri scheda)  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 215 L $$a132 p.$$d19 cm Le posizioni non compilate devono essere   2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147 riempite con caratteri speciali (filler) che  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio possono essere spazio , trattino - o |  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
    97. 97. Il campo 10097 Il campo 100 ha una lunghezza fissa di 36 caratteri 100 L $$a20070910d2003----m--y0itay50------ba Nome del dato Posizione Num. caratteri Codici utilizzati Data di registrazione 0-7 8 YYYYMMDD Tipo di pubblicazione 8 1 A=periodico aperto B=periodico chiuso D=monografia completa in un anno o un volume… etc. Data di pubblicazione 9-12 4 Si inserisce al salvataggio del record 1 Data di pubblicazione 13-16 4 Si inserisce al salvataggio del record 2 Destinatario della 17-19 3 A=ragazzi, generale M=adulti, generale pubblicazione C=primaria, anni 5-10… etc.
    98. 98. Il campo 10098 100 L $$a20070910d2003----m--y0itay50------ba Nome del dato Posizione Num. caratteri Codici utilizzati Lingua catalogazione 22-24 3 Tre caratteri di riempimento Set di caratteri 26-29 4 50= ISO10646 Livello 3 (Unicode) Alfabeto del titolo 34-35 2 Ba=latino Da=giapponese Ea=cinese Fa=arabo
    99. 99. Il campo 101 Lingua di pubblicazione99  Il campo 101 contiene informazioni relative alla lingua del documento, alle sue parti, al suo titolo e così pure dà indicazioni sulla lingua dell’originale se il documento è una traduzione.  Codice m ul Usare solo il codice m q ua nd o : ul a) sono presenti più di tre lingue nel testo e b) nessuna di queste è predominante Usare il codice m ul s e g uito d a un a ltro c o d ic e q ua nd o : sono presenti più di tre lingue nel testo ma una di queste è predominante.
    100. 100. Campo 101 Lingua della pubblicazione100  Es. Die gottliche Komödie (traduzione tedesca della Divina commedia) 1011_$$ager$$cita  Es. Goethes Werke (opere di Goethe in tedesco) 1010_$$ager
    101. 101. Campo 101 Lingua della pubblicazione101 Scheda in formato Unimarc Lingua della pubblicazione DB L PAL01 1010 L $$aita    SYSID L 958077  FMT L BK 3 CARATTERI minuscoli LDR L -----nam0-22--------450- E’ obbligatorio, non ripetibile. L’indicatore 0, in prima   001 L 000958077 posizione, va utilizzato se il testo è in lingua originale,  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8 l’indicatore 1 se si sta catalogando una traduzione,  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba l’indicatore 2 se l’opera contiene traduzioni.  1010 L $$aita Sottocampi ripetibili.  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi Per visualizzare e compilare correttamente il campo  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm utilizzare l’elenco dei codici delle lingue di  2252 L $$aFarsi unidea$$v147 pubblicazione cliccando sul seguente link:  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio http://www.unipa.it/~catalogoateneo/note_catalogazione.ht  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo ml
    102. 102. Campo 102 Nazione di pubblicazione102 Scheda in formato Unimarc Nazione di pubblicazione  DB L PAL01   SYSID L 958077 FMT L BK 102 L $$aIT  LDR L -----nam0-22--------450- 2 CARATTER MAIUSCOLI I  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0 E’ obbligatorio, non ripetibile. Indicatori non  010 L $$a978-88-15-12157-8 definiti.  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita  102 L $$aIT Per visualizzare e compilare correttamente il 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi campo utilizzare l’elenco dei codici dei Paesi di   210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm pubblicazione cliccando sul seguente link:  2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio http://www.unipa.it/~catalogoateneo/note_catalogazione.html  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
    103. 103. 103 The British Library http://www.bl.uk/
    104. 104. 104 Campo 200 Titolo e formulazione di responsabilità
    105. 105. Il campo 200 Struttura105 2001_ $$a<<Il >>sè come testo $$ecostruzione delle storie e sviluppo della persona $$fAndrea Smorti $$gcon scritti di: Silvia Bonino ... [ et al. ] $$gpresentazione di Marco Walter Battacchi Etichetta UNIMARC Indicatori Sottocampi 200 Indicatori nella prima posizione: a = titolo proprio ® c = titolo di altro autore® Titolo e formulazione di 0 Titolo non significativo d = titolo parallelo® responsabilità 1 Titolo significativo e= complemento del titolo® Obbligatorio, non ripetibile Indicatori nella seconda f = prima indicazione di posizione: responsabilità® g = seconda e successive Non definito indicazioni di responsabilità®
    106. 106. Titolo e formulazione di responsabilità106 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  Campo obbligatorio, non ripetibile; obbligatorio ripetibile  Campo indicizzato nelle liste di scorrimento: è necessario il mascheramento degli articoli iniziali del titolo proprio fra uncinate doppie;  Bisogna prestare molta attenzione durante la compilazione di questo campo e seguire le poche ma indispensabili regole necessarie per il corretto recupero dell’informazione.  Inserimento degli articoli italiani senza apostrofo;  Articoli con apostrofo;  Articoli in lingua straniera;  Segni diacritici ed accenti;  I campi in cui vanno uncinati gli articoli;  Analisi degli errori più frequenti.
    107. 107. Inserimento degli articoli italiani senza apostrofo107  Si raccomanda fortemente di inserire gli articoli fra le doppie parentesi uncinate; si tratta di un’operazione fondamentale per il corretto ordinamento dei titoli nelle liste e per il recupero dell’informazione. La prima parola che segue l’articolo andrà inserita subito dopo la parentesi uncinata chiusa, senza lasciare spazi. Gli articoli vanno inseriti nel modo seguente: <<Il(s p a z io )>>nome della rosa <<Uno(spazio)>>strano caso <<La(spazio)>>penisola iberica <<Un(spazio)>>indovino mi disse
    108. 108. Articoli con apostrofo108  Gli articoli con apostrofo si inseriscono tra parentesi uncinate doppie senza lasciare lo spazio, come spazio segue: <<L’>>amministrazione pubblica <<Un’>>idea <<L’>>altalena Trinity College Library
    109. 109. Articoli in lingua straniera109  <<The(spazio)>>librarian  <<Das(spazio)>>problem  <<Les(spazio)>>alpes Elenco degli articoli italiani e stranieri da uncinare Articoli francesi - l, la, le, les, un, une Articoli inglesi - a, an, the Articoli italiani - gli, i, il, l, la, le, lo, un, un, una, uno Articoli portoghesi - a, as, o, os, una, uno Articoli spagnoli - el, la, las, los, un, una, unas, unos Articoli tedeschi - das, der, die, ein, eine
    110. 110. Accenti e segni diacritici110 Bisogna rispettare le vocali accentate e i segni diacritici in TUTTI i campi. Per richiamare vocali accentate o segni diacritici durante le fasi di catalogazione cliccare in alto a dx sul simbolo “Attiva tastiera” e, posizionandosi sulla parola, scegliere la lettera o il simbolo da inserire, selezionandola dalla relativa tabella , cliccare dunque sul tasto invio o utilizzare i caratteri presenti sulla tastiera.
    111. 111. 111 Biblioteca Malatestiana http://www.malatestiana.it/
    112. 112. I campi in cui vanno uncinati gli112 articoli Gli articoli iniziali si devono uncinare Gli articoli NON si devono uncinare nei seguenti campi e sottocampi e in quelli nei seguenti campi e sottocampi: mancanti nel precedente elenco: 200 $a (tutte le occ.); $c 225 $a ; $i 200 $d 410 $a ; $i 423 $a 327 $a (tutti) 454 $a 461 $a 463 $a 482 $a 500 $a 510 $a 512 $a 516 $a 517 $a 540 $a N.B. Non bisogna uncinare l’articolo iniziale del complemento del titolo inserito nel sottocampo “e” del campo 200.
    113. 113. Analisi della compilazione dei campi/1113  Se non viene mascherato l’articolo iniziale del titolo proprio (2001_$ $a) questo diventa, erroneamente, la prima parola significativa durante la ricerca bibliografica per scorrimento degli indici;  Le preposizioni semplici e articolate non devono essere uncinate (es. Dalla, per, di, della, nella, sulla, tra … etc.);  Il sottocampo “e”, relativo ai complementi del titolo, non richiede l’iniziale della prima parola in maiuscolo, né l’uso degli articoli iniziali uncinati;  Il titolo parallelo va trascritto nel sottocampo “d” senza la punteggiatura convenzionale “=“ che viene elaborata automaticamente dal sistema.
    114. 114. Analisi della compilazione dei campi/2114  La forma corretta di trascrizione nel caso in cui più di tre autori abbiano la stessa responsabilità intellettuale è la seguente: 2001_$$fUmberto Eco(spazio)…(spazio)[et al.] e non 2001_$$fUmberto Eco… o 2001_$$fUmberto Eco…(et al.) Nei casi in cui si voglia dare visibilità a tutti gli autori responsabili del contenuto intellettuale di un’opera essi verranno trascritti nei sottocampi “f” e “g” del 200 e indicizzati e normalizzati nel blocco 7XX.  I sottocampi “f” e “g” devono segnalare le responsabilità intellettuali esattamente come appaiono sul frontespizio , non si devono scegliere forme di trascrizione del nome diverse da come presentate dall’editore sul frontespizio. Eventuali precisazioni verranno trascritte nell’area delle note(blocco3XX), nel blocco del 7XX invece verranno normalizzate le voci secondo quanto prescritto dalle regole di catalogazione per autore;  Le responsabilità secondarie (prefazioni, traduzioni, illustrazioni, postfazioni)… vanno inserite nel sottocampo “g” del campo 200, che è ripetibile; se tutte le responsabilità sono secondarie andranno segnalate nel sottocampo “f” e di seguito nel “g”; nel blocco del 7XX verranno inserite nei campi 702 (autore persona, resp. secondaria) e 712 (autore ente, resp. Secondaria)
    115. 115. Esempi di compilazione del campo 200 e dei relativi sottocampi115 1. Esempio: Titolo proprio con articolo come prima parola del titolo, complemento del titolo, unica responsabilità intellettuale.  2001_$$a<<L’>>architettura delleclettismo a Palermo $$eitinerario fotografico $$fRita Cecala 2. Esempio: Titolo proprio, più di tre responsabilità sullo stesso piano, una responsabilità secondaria  2001_$$aInformatica nella scuola di base $$fFrancesco Cigada … [et al.] $$ga cura di Pinuccia Samek Lodovici 3. Esempio: Titolo proprio con articolo come prima parola del titolo, una responsabilità intellettuale primaria contenuta nel titolo, due responsabilità intellettuali secondarie  2001_$$a<<I >>promessi sposi $$fstoria milanese del secolo 17. scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni $$gintroduzione di Alberto Moravia $$gdiciassette disegni di Renato Guttuso
    116. 116. Philologische Bibliothek der Freien Universität116 Berlin http://www.fu-berlin.de/bibliothek/philbib/index.html
    117. 117. 117 Campo 205 Formulazione di edizione
    118. 118. Formulazione di edizione118  Se esiste già in Aleph una descrizione dell’opera che possediamo solo nel caso di diversa edizione si compilerà un nuovo record, altrimenti si attribuiranno solo i dati relativi alla copia.  NON compilare il campo nel caso di prime edizioni: Es. 205__$$a1. ed  Attenersi all’uso nazionale delle abbreviazioni di edizione  Francese: 2e éd  Italiano: 2. ed Nuova ed Ristampa anastatica  Inglese: 2nd ed 3rd ed 24th ed  Tedesco: 3. Aufl Le abbreviazioni di edizione, in Aleph, non vanno puntate perché il sistema elabora in automatico il punto per segnalare l’inizio di una nuova area ISBD.
    119. 119. 119 Campo 210 Pubblicazione, produzione, distribuzione
    120. 120. Area della pubblicazione,120 distribuzione Scheda formato UNIMARC Campo 210: area pubblicaziione DB L PAL01 210 __$$aBologna$$cIl mulino$$dc2008    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  Sottocampo “a”: Luogo di pubblicazione  1010 L $$aita  Sottocampo “c”: Nome dell’editore  102 L $$aIT  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  Sottocampo “d”: Data di pubblicazione  210 L $$aBologna$$cIl mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
    121. 121. Luogo di pubblicazione121  Il luogo di pubblicazione è il nome della città indicato nella pubblicazione stessa o la località associata al nome dell’editore nelle fonti prescritte. La sua trascrizione in fase di catalogazione si riporta esattamente come si presenta: presenta  London  <<In >>Urbino  Paris  Roma  Il luogo di pubblicazione va compilato nel sottocampo “a” del Tag 210 (gli indicatori non sono definiti) cercando nella lista di intestazione F4  210__$$aMilano  210__$$aBresso (Milano) I ic a z io ne d e lla p ro vinc ia in c ui s i tro va il c o m une nd  210__$$aLondon [Canada] I ic a z io ne d e llo Sta to p e r d is a m big ua re le lo c a lità nd  Più luoghi di pubblicazione  210__$$aRoma$$a Bari  210__$$aBerlin [etc.]  210__$$aPalermo$$aTorino Se i luoghi di pubblicazione sono due si riportano entrambi. Se sono tre o più di tre si riporta il primo e si omettono gli altri con l’espressione etc. tra parentesi quadre.
    122. 122. Luogo di pubblicazione122  Mancanza del luogo di pubblicazione  210__$$a[S.l.] La sigla “S.l.”, che sta per s ine lo c o (senza luogo), si inserisce nel caso in cui non si possa indicare un luogo di pubblicazione certo o probabile.  Luoghi di pubblicazione falsi o errati  210__$$aCristianopoli [i.e. Roma] La sigla “i.e.”, sta per id e s t (sta per), si inserisce se il luogo di pubblicazione è falso, errato o immaginario. Oppure si può non mettere la sigla ma segnalare in nota che il luogo di pubblicazione è falso.
    123. 123. Area della pubblicazione123 Trascrizione Attenzione  Per editore si intende il responsabile della Tasti funzione di Aleph500 pubblicazione dell’edizione. Per la trascrizione del nome si indica in genere la forma ridotta Stabilità della voce all’essenziale (pubblicazioni a stampa moderna).  210__$$aRoma Posizionandoci sui sottocampi “a” e“c” $$aBari del tag 210 e premendo il tasto $$cLaterza  210__$$aTorino funzione F4 accediamo agli indici $$cEinaudi  210__$$aMilano delle voci. Questo ci permette di $$cGiuffrè  210__$$aMilano velocizzare il lavoro di trascrizione e $$cEditrice bibliografica di selezionare la voce che ci interessa  Mancanza del nome dell’editore  210__$$a[S.l allineandoci a quelle eventualmente $$cs.n.] già presente in Catalogo. La sigla “s. n.” sta per s ine no m ine (senza nome)
    124. 124. 124 Tasto funzione F4 Le case editrici ed i luoghi di pubblicazione vanno trascritti con la sola iniziale maiuscola. Es. 210__$$aRoma NON 210__$$aROMA Non è necessario inserire la punteggiatura convenzionale che viene elaborata dal Sistema in automatico.
    125. 125. Biblioteca del Duca di Humphrey125 Bodleian, Oxford University, Inghilterra http://www.ouls.ox.ac.uk/bodley
    126. 126. Data di pubblicazione126  Per data di pubblicazione si intende l’anno di pubblicazione di quella particolare edizione;  Le date si riportano sempre in numeri arabi.  210__$$d1956  210__$$d1976-1978 (la doppia data va inserita in caso di monografie la cui pubblicazione duri più di un anno o di opere in continuazione concluse)*  210__$$d2008- (piano di pubblicazione dell’opera non concluso)* * Intervenire sul campo 100, pos. 8 (tipo di data di pubblicazione). Mancanza della data di pubblicazione Se non compaiono date di pubblicazione, né di copyright o di stampa si indica tra parentesi quadre una data certa o probabile, ricavata o dalla pubblicazione stessa o da fonti esterne.  210__$$d[1980]  210__$$d[2001?]  Se manca la data di edizione occorre comunque dare un’indicazione nel sottocampo $$d scegliendo la data di copyright e a seguire quella di stampa o altre date deducibili dal testo o da fonti esterne, indicando la fonte in nota.
    127. 127. 127 Campo 215 Descrizione fisica
    128. 128. Descrizione fisica128 Descrizione fisica Trascrizione DB L PAL01 215 L $$a132 p.$$d19 cm    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  005 L 20090203095823.0  010 L $$a978-88-15-12157-8 Sottocampo “a”: Designazione specifica ed  100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba estensione del materiale  1010 L $$aita Sottocampo “c”: Altre particolarità fisiche  102 L $$aIT Sottocampo “d”: Dimensioni  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm  Indicatori non definiti  2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo
    129. 129. Designazione specifica ed estensione del materiale/1129 Numero delle pagine o carte, o immagini  215__$$a2 volumi (546 p. compless.)  215__$$a675 p.  215__$$aXII, 234 p.  215__$$a3 volumi (564; 234; 645 p.)  215__$$a121-157 p. La sequenza di pagine o carte non numerate va inserita tra parentesi quadre  215__$$a95, [12] p. (ultim e 1 2 p a g ine no n num e ra te )  215__$$aXXVI, [65] p. (p a g ine d e lla p re fa z io ne num e ra te e 6 5 no n num e ra te a s e g uire ).  215__$$a1 volume (senza paginazione)  215__$$a[circa 200]carte
    130. 130. Designazione specifica ed130 estensione del materiale/2 Illustrazioni (figure, immagini, rappresentazioni grafiche) . Tag 215, sottocampo “c”.  215__$$a143 p. $$cill.  215__$$a56 p., [4] carte di tav.  215__$$a87 p. $$cin gran parte ill. (trattasi di fumetto)  215__$$aXXII, 257 p. $$c1 ritratto  215__$$a567 p., [7] carte di tav. $$cill. color., 1 carta geografica ripiegata
    131. 131. Dimensioni131 Indicazione della misura di un esemplare della pubblicazione nel suo stato originale  Dimensioni dell’altezza del dorso espresse in centimetro (cm), con arrotondamento per eccesso.  215__$$a34 p. $$d21 cm $$d21 cm. (cm non va puntato) $$d21,5 cm Quando la larghezza è pari o maggiore dell’altezza o le proporzioni sono insolite si aggiungono altre dimensioni.  215__$$aXII, 180, 120 p. $$cill. $$d20 x 32 cm oppure $$d21 x 21 cm o ancora $$d33 x 16 cm
    132. 132. Materiale allegato132  Campo 215, sottocampo “e”. Si tratta di parti della pubblicazione che sono materialmente separate e di minore consistenza e importanza, diffuse insieme alla parte principale. La descrizione degli allegati non necessita della creazione di un nuovo record ma va segnalata nel sottocampo “e” del campo 215.  215__$$a657 p. $$cill. $$d20 cm $$e1 CD-ROM  215__$$aVII, 257 p. $$cill. $$d27 cm $$e1 fasc. (13 p. )  215__$$aXXV, 101 p. $$c1 ritratt0 $$d21 x 25 cm $$e1 guida per gli insegnanti (VI, 23 p. )
    133. 133. 133 Campo 225 Area della collezione (serie, collana … )
    134. 134. Campo 225. Collezione134 RIPETIBILE INDICATORI 1. INDICATORE 0 diverso dalla forma stabilita come accesso (410) 2 uguale alla forma stabilita come accesso (410) 2. INDICATORE NON DEFINITO SOTTOCAMPI $a titolo (non ripetibile) $d = titolo parallelo (immettere il segno di ug ua le s e g uito d a uno s p a z io ) $e complemento del titolo $f indicazione di responsabilità (ripetibile per ulteriori formulazioni di responsabilità poiché non esiste il sottocampo g come nel campo 200) $h numero di una parte $i nome di una parte (ripetibile) $v indicazione di volume (per occorrenze plurime utilizzare sempre lo stesso sottocampo, es. $v 1-3, 5, 9).
    135. 135. Campo 225 Campo 410135 Il Campo 410 deve essere compilato ogni volta che si compila il campo 225. Infatti è impossibile legare i campi descrittivi 225 perché sono labili e transitori. Nel campo 225 – campo puramente descrittivo – si immettono i dati così come compaiono sui documenti da catalogare, mentre nel campo 410 si immette la forma controllata. E pio: sem 225 0# $a Bollettino della R. Società … (con indicatore 0 perché diverso dalla forma stabilita come accesso) 410 #0 $1 2001 $a Bollettino della Regia Società …
    136. 136. Area della collezione136 ATTENZIONE Tasti funzione di Aleph500 Area della collezione Mascheramento dell’articolo  DB L PAL01 iniziale SYSID L 958077 Campo 225   FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077  2252 L $$aFarsi unidea$$v147  005 L 20090203095823.0 010 L $$a978-88-15-12157-8 Il sottocampo “a” è indicizzato nelle liste di   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita scorrimento questo comporta il  102 L $$aIT mascheramento degli articoli iniziali tra 2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi doppie parentesi uncinate. Posizionandosi sul   210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008  215 L $$a132 p.$$d19 cm sottocampo “a” e utilizzando il tasto F3 si  2252 L $$aFarsi unidea$$v147 visualizza la lista delle intestazioni da cui è  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147 possibile richiamare la voce che stiamo  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio 801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo inserendo, se presente, allineandola a quella già esistente in Catalogo. 
    137. 137. Tasto funzione F3137 La prima parola va trascritta con l’iniziale maiuscola: 2252_$$aFarsi un’idea e non 2252_$$afarsi un’idea Se la prima parola è un articolo questo va mascherato con le uncinate doppie: 2252_$$a<<Gli(spazio)>>struzzi e non 2252_$$a<<Gli>> struzzi
    138. 138. Collana138  L’indicazione di responsabilità va indicata solo ed esclusivamente nel caso in cui l’autore persona o ente è necessario per l’identificazione della collezione. Se esiste un complemento del titolo questo verrà trascritto nel sottocampo “e” del campo 225. Il titolo dipendente verrà invece indicato nel sottocampo “i”. L’indicazione relativa “i” alla numerazione andrà nel sottocampo “v”.  2252_$$a<<Gli >>struzzi  2252_$$a<<I >>capolavori $$ecollezione per ragazzi (iniz ia le m inus c o la )  2252_$$a<<La >>nuova scienza $$iSerie di diritto (iniz ia le m a ius c o la ) $$v123
    139. 139. Legame opera/serie Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel campo 225; è necessario creare un legame tra la collana e l’opera attraverso l’uso del campo 410 che va139 compilato come segue: Area della collezione Compilazione del campo 410 DB L PAL01 410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 Il sottocampo “1” del campo 410 crea un  005 L 20090203095823.0 legame 010 L $$a978-88-15-12157-8 tra la collana ed il titolo dell’opera.   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita 2001 sta per 200 + 1, ovvero crea un legame  102 L $$aIT tra  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 la serie ed il titolo dell’opera che si trova nel 215 L $$a132 p.$$d19 cm campo 200, indicatore 1.   2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147 410_0$$12001. Con il sottocampo “a” si  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo richiama il titolo della collana. 410_0$$1Farsi un’idea
    140. 140. 140 Seattle Public Library http://www.spl.org/
    141. 141. 141 Blocco 3XX Note generali
    142. 142. 300 – Nota generica142  Avvertenza: Le note che si riferiscono all’esemplare fisico che si sta catalogando non Avvertenza vanno indicate mai nel blocco delle note ma nel database relativo ai dati di copia.  Indicazioni su donazioni, esemplari in fotocopie, mancanza di pagine ecc. vanno puntualizzate nelle note presenti nel modulo delle copie, poiché si tratta di particolari caratteristiche relative esclusivamente all’esemplare posseduto dalla vostra struttura.  La prima lettera inserita nel sottocampo “a” del TAG 300 deve essere trascritta in maiuscolo:  300__$$aIn testa al front.: Regione Lombardia  300__$$aCon testo orig. a fronte  300__$$aTitolo della contenitore  300__$$aFrontespizio su due pagine
    143. 143. Altre note/1143  304. Note sul titoli e sulla formulazione di responsabilità  Es. 304__$$aTit. in cop. (s e il tito lo ins e rito ne l c a m p o 2 0 0 è s ta to tra tto d a lla c o p e rta d e l d o c um e nto );  305. Note sull’edizione e storia bibliografica  Es. 305__$$aEd. precedente: 2001  307. Nota sulla descrizione fisica  Es. 307__$$aCon inserti di stoffa (libro per bambini)  Es. 307__$$aIn custodia N.B. E’ assolutamente corretto usare solo il tag 300 per qualunque nota tranne nei seguenti casi : 327, 320, 324
    144. 144. Altre note/2144  311. Note sui legami (nota generata automaticamente da alcuni tag del blocco 4xx in caso di legami “virtuali” indicatore in 2.pos=1 (stampa la nota)  320. Note su bibliografia o indici interni  Es. 320__$$aBibliografia: p. 567-578  324. Note sulla versione  Es. 324__$$aRiproduzione facsimilare dell’ed.: Milano : Hoepli, 1940  327. Note di contenuto. (vedi dispensa sulla catalogazione d’insieme e a più livelli)
    145. 145. 145 Blocco 4XX Legami
    146. 146. Il blocco dei legami146  Il blocco 4XX ha una duplice funzione: crea accessi ai record bibliografici e/o mette in relazione tra loro i record bibliografici, sia che questi esistano o non esistano all’interno del database.  I legami UNIMARC sono sempre direzionali poiché puntano verso la registrazione posta in relazione. I campi più usati sono il 410 (vedi campo 225), il 461 e il 463, rispettivamente presenti nei record “figlie” per creare il legame con la madre e nei record relativi agli spogli per garantire un legame con l’unità singola dalla quale è estratta la notizia.  Per un corretto utilizzo dei campi 461 e 463 consultare le dispense relative alla catalogazione delle pubblicazioni a più livelli e degli spogli.
    147. 147. Blocco 4XX - Legami147  Il blocco 4XX è dedicato alle tipologie di legami bibliografici che intercorrono tra registrazioni bibliografiche;  I legami UNIMARC sono sempre direzionali, cioè puntano verso un’altra registrazione  Collezioni, supplementi ecc. 410 -428  Registrazioni precedenti (periodici) 430 -438  Registrazioni successive (periodici) 440 -448  Altre edizioni 450 -458  Più livelli (volumi di un’opera e analitici) 460 -468  Altri legami 470 -488 Etichette Legami previsti 410 Collezione 423 Pubblicato con 461 Legame all’insieme 463 Legame alla singola unità
    148. 148. Campo 410 - Legame opera/serie Attenzione! Se esiste una collezione non è sufficiente darne indicazione solo nel campo 225; è necessario creare un legame tra la collana e l’opera attraverso l’uso del campo 410 che va148 compilato come segue: Area della collezione Compilazione del campo 410 DB L PAL01 410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147    SYSID L 958077  FMT L BK  LDR L -----nam0-22--------450-  001 L 000958077 Il sottocampo “1” del campo 410 crea un  005 L 20090203095823.0 legame 010 L $$a978-88-15-12157-8 tra la collana ed il titolo dell’opera.   100 L $$a20090203d2008----m--y0itay50------ba  1010 L $$aita 2001 sta per 200 + 1, ovvero crea un legame  102 L $$aIT tra  2001 L $$a<<Il >>sonno e i suoi disturbi$$fElio Lugaresi  210 L $$aBologna$$cIl Mulino$$dc2008 la serie ed il titolo dell’opera che si trova nel 215 L $$a132 p.$$d19 cm campo 200, indicatore 1.   2252 L $$aFarsi unidea$$v147  410 0 L $$12001$$aFarsi unidea$$v147 410_0$$12001. Con il sottocampo “a” si  700 1 L $$aLugaresi,$$bElio  801 0 L $$aIT$$bSBA Palermo richiama il titolo della collana. 410_0$$1Farsi un’idea
    149. 149. Campo 454 149 Legame all’originale + nota 2001_$aStoria di Portovenere$fa cura di Margherita Fisher Rossi 3271_$aVol. 1: 523 p.$aVol. 2:613 p.$aVol. 3: 715 p. 454_1$12001$a<<A >>history of Portovenere L’indicatore in seconda posizione ha valore “1” perché genera automaticamentea nota 311 e giustifica l’accesso in mancanza della scheda bibliografica dell’opera originale

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