CONTROL COMPLEX BUSINESS ECOSYSTEDr. Nicola Christian Rinaldi
“Il mondo in cui operiamo è complesso, a volte caotico.I problemi che dobbiamo affrontare cambiano ogni giorno.Le variabil...
Sostenere le imprese è divenuto, con linfittirsi dei mercati globali, unprocesso sempre più delicato che necessita di accu...
La crescita di unazienda non avviene mai            come conseguenza di una singola e            circoscritta azione o di ...
[UN NUOVO                    APPROCCIO]Lazienda è definita, più che da un complesso di beni materiali ( situazionefinanzia...
“Mettiamo in evidenza i PICCOLI dettagli per arrivare a sviluppare GRANDIsoluzioni”                           [LA VISIONE]...
Afforntiamo orar una riflessione più profonda circa il concetto diCOMPLESSITA:Gli esseri umani ( ma in generale tutti gli ...
Comergy ha così sviluppato per i suoi manager un approccio innovativo:Limpresa è ora un sistema complesso che opera in un ...
COMPLEXITY MANAGEMENT  Principi della Teoria       Principi del Management   della Complessità              della Compless...
OBIETTIVI DEL COMPLEXITY MANAGERIncrementare sensibilmente il tasso di competitività e di attrattività delle PMIcon un imp...
Effetti immediati del Complexity Management in azienda                          VANTAGGIO                         COMPETIT...
APERTURA              Dal castello...                ...alla reteStruttura organizzativa verticale,      Struttura organiz...
FLESSIBILITA CARPE DIEM “Cogli la rosa quando è il momento, Ché il tempo, lo sai, vola: E lo stesso fiore che sboccia oggi...
EQUILIBRIO DINAMICO              Lequilibrio dinamico nasce spontaneamente              come forma di coesistenza tra ordi...
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COMERGY control complex business ecosystems

  1. 1. CONTROL COMPLEX BUSINESS ECOSYSTEDr. Nicola Christian Rinaldi
  2. 2. “Il mondo in cui operiamo è complesso, a volte caotico.I problemi che dobbiamo affrontare cambiano ogni giorno.Le variabili in gioco sono così tante e così grandi.Tutto questo richiede al sistema una flessibilità enorme.Richiede grande rapidità e la capacità di adeguarsi in temporeale ai cambiamenti del mercato...La velocità di risposta a quello che non possiamo prevedere è l’unica armache abbiamo per batterci ogni giorno...Ogni anno business schools preparano migliaia di uomini e di donne nellascienza del management, della gestione di organizzazioni.Quello che in qualche modo si va a perdere in questa preparazione è che laleadership non è solo questione di processi o di misure. Laleadership è una vocazione nobile – è qualche cosa che arricchisce la vitadelle persone.”Sergio Marchionne, 29 Maggio2008
  3. 3. Sostenere le imprese è divenuto, con linfittirsi dei mercati globali, unprocesso sempre più delicato che necessita di accuratezza e soluzionisempre diverse, rapide ed affidabili.Comergy è unazienda che da più di dieci anni intraprende e sostieneprogetti di sviluppo ed internazionalizzazione per le PmMI e la PA.Il gruppo offre ai propri clienti uno spettro operativo sinergico, derivante dallamolteplicità e complementarità delle esperienze del proprio team e miratoallo sviluppo di soluzioni di business concrete ed efficienti [OBIETTIVO PRIMARIO] Incrementare sensibilmente il tasso di competitività e di attrattività delle PmMI con un impatto diretto sulla redditività del business, la sostenibilità della crescita, la 3/24/2009 sua responsabilità e il suo valore sociale.
  4. 4. La crescita di unazienda non avviene mai come conseguenza di una singola e circoscritta azione o di un investimento, ma deriva principalmente da un processo di rinnovamento che essa avvia e che coinvolge tutti i suoi attori primari e secondari. Comergy intende stimolare tale cambiamento fornendo in outsourcing strumenti a cui altrimenti le PmMI non avrebbero accesso.3/24/2009
  5. 5. [UN NUOVO APPROCCIO]Lazienda è definita, più che da un complesso di beni materiali ( situazionefinanziaria, strutture, energie umane, produttività) dal patrimonio di informazioni,di conoscenze che ha accumulato e dalla possibilità-capacità di indirizzare talirisorse e di produrre valore. Il processo organizzativo aziendale si trasforma diconseguenza in un fenomeno cognitivo poiché la capacità di reazione, diadattamento e di proazione rispetto agli stimoli ambientali viene a dipendere dalgrado di conoscenza cui essa dispone e dalla velocità di circolazione delleinformazioni. Comergy vuole, a sostegno delle PmMI e della PA, delinearestrutture sociali ed organizzative dinamiche, progettando ambienti capaci diintegrarsi ed interagire costantemente al fine di incrementare la circolazione diinformazioni e ridurre lincertezza dei processi organizzativi. 3/24/2009
  6. 6. “Mettiamo in evidenza i PICCOLI dettagli per arrivare a sviluppare GRANDIsoluzioni” [LA VISIONE]Langolazione da cui guardi la realtà e la posizione da cui la cambi, bastanopiccole differenze in ciò per causare grandi mutamenti.La nostra è una proposta che nasce da nuovi modi di guardare alleorganizzazioni come opportunità di sviluppo e non come fonte di guadagno.Questo radicale cambio di propsettiva ha portato il nostro gruppo a sviluppareinterventi di consulenza personali ed in linea con le reali necessità dei clienti.Dal controllo del rapporto con le Banche allottimizzazione dei flussi logistici,dallo sviluppo di piattaforme informatiche allaffiancamento nel processo diinternazionalizzazione, dalla riduzione dei più piccoli sprechi di risorse almonitoraggio dei rapporti con i clienti, dalla motivazione del personale allariallocazione dei processi produttivi, dalla progettazione di strategie dicomunicazione allavanguardia alla ristrutturazione organizzativa dellazienda 3/24/2009
  7. 7. Afforntiamo orar una riflessione più profonda circa il concetto diCOMPLESSITA:Gli esseri umani ( ma in generale tutti gli organismi viventi, le strutture economiche,politiche, sociali e bilogiche) costituiscono una rete fittissima di interazioni su pianipluridimensionali. In base alle variabili in gioco, il sistema appena descritto assumeconfigurazioni che per gran parte sono imprevedibili e del tutto casuali. Il primo passo da fare è realizzare che proprio per queste sue caratteristiche, un sistema complesso come unazienda, può essere analizzato nel presente con certezza e precisione, ma nel futuro la sua evoluzione può essere prevista solo con un occhio probabilistico ed incerto. Chiarito questo primo passo, appare evidente che la fase successiva consta nello sviluppo di strutture sociali (ed economiche) di nuova concezione e non più morbosamente legate ai modelli classico-meccanicistici. Si tratta di sviluppare e gestire ambienti capaci di interagire ed integrarsi con lecosistema in cui si sviluppano senza produrre esternalità negative, ovvero, tenendo fede a principi di sostenibilità ed eticità.3/24/2009
  8. 8. Comergy ha così sviluppato per i suoi manager un approccio innovativo:Limpresa è ora un sistema complesso che opera in un ambiente in continuocambiamentoLimpresa è unentità adattiva strutturata in modo che sia capace di auto- organizzarsi edi relazionarsi proattivamente con lecosistema in cui viveIl futuro diventa dimensione imprevedibile e turbolenta: ciò che conta è riuscire adimmaginare i possibili scenari per cogliere e governare meglio quelli cheinaspettatamente si presenterannoIl successo nasce dalla capacità di convivere sullorlo del caos, ossia di rinnovarsicontinuamente e creativamenteI processi decisionali sono ora fenomeni indeterminati e legati allemergere dinuove strategie che scaturiscono dai conflitti, dai dilemmi (problem solving comecapacità intrinseca ed emotiva dei manager)Le persone, le aziende, le relazioni esterne costituiscono un unicum irripetibile e vitalecome un quadro impressionistico. Ogni “nodo” di tale struttura ha una vita privata,capacità creative e relazionali che possono aggiungere valore a sé e agli altri Nasce il COMPLEXITY MANAGER 3/24/2009
  9. 9. COMPLEXITY MANAGEMENT Principi della Teoria Principi del Management della Complessità della ComplessitàAuto-organizzazione Auto-organizzazioneOrlo del caos Disorganizzazione creativaInterazione tra variabili CondivisioneImpossibilità di previsione Flessibilità strategicaPotere delle connessioni Network organizationCircolarità casuale Circoli virtuosiTry & Learn Learning organization 3/24/2009
  10. 10. OBIETTIVI DEL COMPLEXITY MANAGERIncrementare sensibilmente il tasso di competitività e di attrattività delle PMIcon un impatto diretto sulla redditività del business, la sostenibilità dellacrescita, la sua responsabilità e il suo valore sociale.Applicazione di metodologie di analisi e pianificazione complessa degliinterventi, introducendo strategie/tecniche di innovazione dei processiproduttivi, organizzativi e di mercato con un approccio multidisciplinare.Creazione di strutture flessibili e capaci di auto-organizzarsi riducendo i rischilegati a pianificazioni errate e sprechi di risorse.Rinnovamento culturale, solo dopo aver rinnovato culturalmente unimpresa sicreano i presupposti per mettere in atto azioni innovative, sviluppareottimizzazioni e creare strumenti davvero efficienti.Svilupp di piani dintervento tramite metodi induttivi analizzando le interazionitra le molteplici variabili aziendali in maniera “emozionale”(lintelligenza emotivadei componenti di unorganizzazione è indispensabile nei casi di problemsolving) 3/24/2009
  11. 11. Effetti immediati del Complexity Management in azienda VANTAGGIO COMPETITIVOAPERTURA FLESSIBILITA EQUILIBRIO DINAMICO 3/24/2009
  12. 12. APERTURA Dal castello... ...alla reteStruttura organizzativa verticale, Struttura organizzativalentezza burocratica, alto livello di orizzontale, alta velocità digerarchizzazione e bassa circolazione delle informzioniComunicazione tra gli elementi e tempi di risposta breviinterni3/24/2009
  13. 13. FLESSIBILITA CARPE DIEM “Cogli la rosa quando è il momento, Ché il tempo, lo sai, vola: E lo stesso fiore che sboccia oggi, Domani appassirà” (Robin Williams in L’attimo fuggente, 1989) Affrontare lincertezza richiede: ADATTABILITA PRONTEZZA FLESSIBILITA(costruire scenari what- (cogliere i segnali) (capacità di risposta) if) CONCETTUALIZZAZIONE AZIONE3/24/2009
  14. 14. EQUILIBRIO DINAMICO Lequilibrio dinamico nasce spontaneamente come forma di coesistenza tra ordine e disordine, si tratta di ottenere risultati immediati garantendo che l’infrastruttura tecnologica disponibile permetta a tutte le persone coinvolte di poter operare in sinergia, in base al buon senso, la fiducia, la condivisione di valori ed alle capacità individuali di problem solving .ALC Ambienti di Lavoro CollaborativoSi tratta di creare un apparato organizzativo che faccia affidamento al lavoro in teampiuttosto che ad una gestione centralizzata e coordinata da pochi soggetti..Questo punto può essere affrontato in modo radicale dotandosi di una strutturainformatica o intranet in grado di permettere a tutte le persone ed entità coinvoltenell’organizzazione aziendale di condividere in tempo reale tutti icontenuti/oggetti/idee relativi ad ogni iniziativa a partire dalla fasecreativa fino a quella realizzativa e di verifica dei risultati. 3/24/2009

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