Marchetti Rachele 2009 2010 Esercizio 3

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La tigre

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  • ^ Wild Tiger Conservation. Save The Tiger Fund. URL consultato il 2009-03-07.
  • John Seidensticker, Peter Jackson, Sarah Christie. «Riding the tiger: tiger conservation in human-dominated landscapes». Cambridge University Press ISSN = 05216483511999, pag. 383.
  • Van den Hoek Ostende. 1999. Javas Tiger - Ruthlessly hunted down. 300 Pearls - Museum highlights of natural diversity. Downloaded on 11 August, 2006.
  • (FR) Stephen O'Brien et Warren Johnson. «L'évolution des chats». Pour La Science ISSN = 0 153-4092Aprile-2009, pag. 366. basato su (EN) W. Johnson et al.. «The late Miocene radiation of modern felidae : a genetic assessment». Science2006, pag. 311. e (EN) C. Driscoll et al.. «The near eastern origin of cat domestication». Science2008, pag. 317.
  • Chundawat, R.S., Habib, B., Karanth, U., Kawanishi, K., Ahmad Khan, J., Lynam, T., Miquelle, D., Nyhus, P., Sunarto, Tilson, R. & Sonam Wang. (EN) Panthera tigris, Red LIST IUCN 2008. IUCN Red List of Threatened Species.. URL consultato il 22/02/2010
  • Storia della Tigra Bianca Lairweb.org.nz. Retrieved 2010-02-02.
  • (EN) Mappa WWF sulla diminuzione dell'areale della tigre. URL consultato il 07-06-2010.
  • (EN) Katheryn Malcolm Norris. Born to Be Wild : Tiger persecution and advocacy. URL consultato il 16-03-2010. (archiviato dall'url originale)
  • a b (EN) Conserving tiger landscapes. URL consultato il 06-04-2010.
  • Progetto Tigre WWF
  • Marchetti Rachele 2009 2010 Esercizio 3

    1. 1. La Tigre-Panthera tigris
    2. 2. Descrizione La tigre (Panthera tigris, Linnaeus 1758) è un mammifero della famiglia dei felidi. Con un peso che può arrivare fino a 300 kg, la tigre è il più grande dei cosiddetti "grandi felini" che costituiscono il genere Panthera (tigre, leone, giaguaro e leopardo), ed è l'unico felide moderno a raggiungere le dimensioni dei più grandi felidi preistorici. È un cosiddetto predatore alfa, ovvero si colloca all'apice della catena alimentare, non avendo predatori in natura, a parte l'uomo. Oltre che dalle dimensioni notevoli, è caratterizzata dalla particolare colorazione del mantello striato che serve a "spezzare" otticamente la figura dell'animale; il disegno del mantello varia leggermente da sottospecie a sottospecie. Vi sono tuttavia delle varianti al colore del mantello, principalmente nella sottospecie nominale Panthera tigris tigris (tigre indiana "del bengala"), la più comune tra queste è quella con strisce nere su sfondo bianco.
    3. 3. Costituzione fisica La tigre è il gatto selvatico più grande che esista in natura ed è anche il più grande predatore della Terra dietro soltanto all'Orso Kodiak e l'Orso polare. Le dimensioni della tigre variano notevolmente da una sottospecie all'altra, infatti, una tigre di Sumatra di sesso maschile non pesa più di 140 kg per 2,3 metri di lunghezza, mentre una tigre siberiana può raggiungere i 300 kg per 3,3 metri di lunghezza. Anche l'altezza al garrese della tigre è molto variabile a seconda della sottospecie, da 0,85 a un metro, come anche la sua lunghezza totale, con la coda, da 2 a 3,7 metri ed il peso che può essere tra i 65 e i 300 kg. Le orecchie della tigre sono arrotondate, la loro superficie esterna è di colore nero con una macchia bianca al centro. Le pupille sono rotonde, il colore dell'iride varia dal d'oro al verde e a volte può essere azzurro. Il naso è di color rosa, caratterizzato a volte dalla presenza di macchie nere. Le vibrisse (i baffi) sono molto folte e poste su di un muso corto. La fronte è arrotondata. Il collo è coperto da un pelo fitto ed una pelle più spessa, soprattutto nei maschi. I canini della tigre sono tra i più lunghi tra i felini, possono raggiungere una lunghezza di circa nove pollici.
    4. 4. Comportamento <ul>Non molto si sa sulle abitudini della tigre allo stato selvatico. I rari studi fin qui effettuati si riferiscono soprattutto alla sottospecie più comune, quella del Bengala. È comunque noto che questo felino, a differenza del leone, raramente si trova in spazi aperti. Le sue maggiori garanzie di successo nella caccia risiedono, infatti, nella possibilità di inseguire furtivamente la preda per poi tenderle l'agguato nel momento più opportuno. In un territorio privo di alberi il suo sgargiante mantello si staglierebbe in modo troppo evidente, mettendo sull'avviso gli altri animali; esso si confonde invece molto bene con l'ambiente nel folto della giungla o nel sottobosco in prossimità di pozze d'acqua.Sono stati osservati, tuttavia, occasionali incontri che non si sono conclusi con una lotta e anche casi di spartizione di una preda. È stato pure osservato che i maschi hanno un più spiccato senso di territorialità: essi tollerano le intrusioni delle femmine assai più di quelle compiute da rappresentanti dello stesso sesso, mentre le femmine sono più predisposte alla condivisione con esponenti di entrambi i sessi. </ul>
    5. 5. Sottospecie Sottospecie Peso (kg) Lunghezza totale (m) esclusa la coda Lunghezza cranica (mm) Esistenti Maschi / Femmine Maschi / Femmine Maschi / Femmine Panthera tigris altaica 180-306 | 100-167 2,7-3,3 | 2,4-2,75 341-383 | 279-318 Panthera tigris amoyensis 130-175 | 100-115 2,3-2,65 | 2,2-2,4 318-343 | 273-301 Panthera tigris corbetti 150-195 | 100-130 2,55-2,85 | 2,3-2,55 319-365 | 279-302 Panthera tigris jacksoni 100-120 | 80-100 - | - 200-237 | 180-200 Panthera tigris sumatrae 100-140 | 75-110 2,2-2,55 | 2,15-2,3 295-335 | 263-294 Panthera tigris tigris 180-258 | 100-160 2,7-3,1 | 2,4-2,65 329-378 | 275-311 Estinte Maschi / Femmine Maschi / Femmine Maschi / Femmine Panthera tigris balica 90-100 | 65-80 2,2-2,3 | 1,9-2,1 295-298 | 263-269 Panthera tigris sondaica 100-141 | 75-115 2,48 | — 306-349 | 270-292 Panthera tigris virgata 170-240 | 85-135 2,7-2,95 | 2,4-2,6 316-369 | 268-305
    6. 6. Variazioni del colore e del mantello <ul>Tigri bianche Le tigri bianche sono conosciute da molto tempo, infatti il primo di questi felini bianchi fu scoperto verso il 1820.Queste tigri non sono considerate delle vere albine e sono caratterizzate da strisce nere o marroni ed occhi azzurri/blu con il naso color rosa.Infatti, questi esemplari, sono affetti da leucismo. Questa particolare colorazione è presente solo nella sottospecie Panthera tigris tigris (tigre del Bengala), l'unica ad avere il gene recessivo che può dare il colore bianco.Anche se, nel Como zoo in Minnesota, una coppia di Panthera tigris altaica (tigri siberiane / dell'Amur) fratelli tra loro, ha dato alla luce un cucciolo che presentava una colorazione bianca a strisce nere. Le due tigri, catturate in natura, sono state classificate da alcuni esperti come due esemplari di Panthera tigris altaica, per altri invece come incroci tra tigri di razza del Bengala e Siberiana.Questi esemplari e la loro prole sono stati fatti accoppiare con altre tigri di pura razza Siberiana, dando alla luce cuccioli con la tipica colorazione della tigre, ma anche esemplari di color bianco, tipico delle tigri bianche. </ul>
    7. 7. Distribuzione della tigre sul territorio <ul>Tempo fa, i territori occupati dalla tigre ricoprivano l'intera Asia, dalla Turchia fino alla costa orientale della Russia. Nel XX secolo le tigri sono mano a mano scomparse dalle zone a sud-ovest e in tutta la zona centrale dell'Asia, nonché dalle due isole indonesiane di Giava e Bali (causando la relativa estinzione di due sottospecie) e da vaste aree del Sud-Est e Asia orientale. Ormai le tigri hanno perso il 93% del loro areale.Attualmente gli stati in cui è presente in natura sono tredici: Bangladesh, Bhutan, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Laos, Malaysia, Myanmar, Nepal, Russia, Tailandia e Vietnam, probabilmente vi sono presenti degli esemplari anche in Corea del Nord, ma non vi sono prove recenti a confermaSanderson et al. nel 2006 ha lavorato alla stesura di una mappa mondiale che ben definisse l'attuale areale della tigre e le eventuali zone in cui l'animale potrebbe vivere e svilupparsi. Queste aree, denominate &quot;Tiger Conservation Landscapes&quot; o più semplicemente con l'acronimo TCL sono definibili come delle aree in cui vi è un habitat tale, da consentire la vita e la conservazione di almeno cinque esemplari di tigre </ul>
    8. 8. Rischio di estinzione e minacce <ul>Nonostante le misure a tutela della conservazione della specie, attualmente tutte le sottospecie di tigre sono da considerarsi in pericolo d'estinzione. Si tratta di un processo in accelerazione a partire dagli ultimi due secoli. Fino alla metà del 1700, gli esemplari di questa specie erano numerosi e si spostavano agevolmente in ogni parte dell'Asia, costituendo i propri territori ovunque vi fosse abbondanza di prede. La loro popolazione complessiva superava la cifra di 100.000 unità, di cui 40.000 erano nelle giungle indiane.A partire dalla seconda metà del XVIII secolo, la situazione incominciò a cambiare radicalmente. Le armi da fuoco, divenute più efficienti, misero gli esponenti delle classi agiate nella condizione di fare della caccia alla tigre uno sport elitario. Contemporaneamente, l'infittirsi dei rapporti commerciali con l'Europa provocò la forte richiesta sul mercato di legname di pregio, come per esempio il mogano, che cresce nelle foreste indiane. </ul>
    9. 9. Percentuali di Tigri nel mondo
    10. 10. Progetti del WWF per salvare la tigre <ul>Il WWF, la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura, fin dagli anni '70 è attivo per la salvaguardia della tigre,[99] attraverso proprie iniziative o a supporto di altre già esistenti.Nel 2002 ha steso un piano di conservazione della durata di 8 anni.Dal 2010 (anno cinese della tigre) ha varato il progetto Tx2: Double or nothing, che mira a raddoppiare il numero di animali presenti in natura entro il 2022 (data in cui ricorrerà il prossimo anno cinese della tigre), puntando soprattutto nel contrastare il bracconaggio, la distruzione dell'habitat, il commercio illegale di pelli ed alla protezione ed implementazione dei fondi di sostegno nonché alla collaborazione con i governi degli stati interessati.Sono stati identificati anche i dieci problemi più gravosi alla base della minaccia d'estinzione della tigre, suddivisi per tipologia ed aree geografiche di interesse, che comprendo varie le nazioni asiatiche, ma anche l'Europa per essere tra i più grandi consumatori di Olio di palma, prodotto dalla deforestazione delle foreste habitat della tigre e gli Stati Uniti dove vi sono presenti numerosi esemplari in cattività non reinseribili in natura. </ul>

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