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R. Villano - Tempo scolpito in silenzio eternità - Euristica di storiografia della scienza

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28. R. Villano "The time sculpted in the silence of eternity. Reflections on the diachronic investigation for the memory of the homo faber ", patronage of: Pontifical Academy Tiberina; Academy of History of Healthcare; Nobile Pharmaceutical Chemistry College; European Academy for Economic and Cultural Relations. Winner of the LXXIV edition of the National Massimo Piccinini Award for Historical-Scientific Research (already assigned to the highest Historical Conci and Pedrazzini) conferred by the Academy of History of Healthcare-Mi.BACT (Rome, December 12, 2014). Presentations by: Ven. Balì Great Cross of Justice of the Sovereign Military Order of Malta Ecc.mo Fra 'Franz von Lobstein, already Gran Priore of Rome; Past District Governor 2100 Italia of Rotary International and literary critic Prof. Antonio Carosella; President of the International Commission for Biotechnology Prof. Gr. Uff. Giulio Tarro. Wise philosophy of history with a beautiful title and deep, coherent and well articulated reflections (according to the historian Fra 'Giovanni SCARABELLI). . (Ed. Chiron Hystart, ISBN 978-88-90423536, Jan. 1, 2010; 1 Apr. 2010; 2 Apr. 2010; 3 Apr. 2011; 4 th Feb. 2012 - pp. 126; 5th July 2013 - pp. 132);

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R. Villano - Tempo scolpito in silenzio eternità - Euristica di storiografia della scienza

  1. 1. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 3 Manifestazione di Presentazione con l’Alto Patrocinio di: Ministero dei Beni e le Attività Culturali Edito con il Patrocinio di: Pontificia Accademia Tiberina Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali Norman Academy of the State of Florida USA and of the Republic of the Gambia
  2. 2. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità4 ISBN 978-88-904235-36. CDD 177 VIL tem 2010. LCC BH 81-208. “Timeo lectorem unius libri” San Tommaso d’Aquino
  3. 3. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 5 Cigola la carrucola del pozzo l’acqua sale alla luce e vi si fonde. Trema un ricordo nel ricolmo secchio, nel puro cerchio un’immagine ride. Accosto il volto a evanescenti labbri: si deforma il passato, si fa vecchio, appartiene ad un altro... Ah che già stride la ruota, ti ridona all’atro fondo, visione, una distanza ci divide. Eugenio Montale
  4. 4. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità6 Parte Prima “Voglio imparare i tempi della memoria perché mi hai insegnato, dove sei, che il mio futuro è nel nostro passato (...) si perdono nel vento come cenere i segni della vita” Ugo Ronfani
  5. 5. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 7 Euristica della storiografia della scienza illustrazione di un’impresa scientifica è solitamente correlata ad una “filosofia della scienza” potenzialmente pluriprospettica. Alla fine degli Anni ‘20 del secolo scorso la filosofia della scienza è caratterizzata dall’empirismo logico (o neopositivismo)(122) che sostiene una visione scientifica del mondo, tende a realizzare una scienza onnicomprensiva delle conoscenze sulla realtà, ovvero una scienza della realtà empirica. In particolare, la loro azione è contraddistinta da antimetafisica, empirismo e logica matematica mentre la loro dottrina fondamentale è l’analisi critica del linguaggio in rapporto all’esperienza, in cui è antesignano Ludwig Wittgestein, assertore del senso della proposizione quale immagine di uno “stato di cose” effettuale, ovvero che proposizione ed evento devono avere stessa forma logica giacché fra realtà empirica e proposizione esiste solo una coordinazione. Per Wittgestein, dunque, non esiste l’inconoscibile ma solo l’indicibile ed i limiti del linguaggio sono anche i limiti della conoscenza. Una proposizione, inoltre, ha senso se ogni sua parte ha un significato per cui le proposizioni metafisiche, pur se non false, sono prive di senso. In tale prospettiva si giunge, poi, a ritenere che il senso di una proposizione è dato dalle condizioni della sua verificazione (principio di verificazione), solo se, in effetti, un metodo empirico ne può decretare la veridicità o la falsità(123) . Tuttavia, in tal modo le teorie scientifiche non risultano verificabili a meno che esse anziché proposizioni siano ritenute sistema “regolativo” utile allo studioso per affrontare le successive problematiche(124) . Pervenendo, poi, alla considerazione che la verifica in termini assoluti nella scienza è pressoché impossibile, il principio di verificazione è sostituito con il concetto di conferma secondo cui una proposizione ha senso solo se è confermabile: il criterio di verificabilità delle proposizioni è articolato, dunque, in una gradualità crescente di conferme e l’accoglimento o meno di una proposizione è funzione della decisione convenzionale di considerare uno specifico grado di conferma della proposizione come sufficiente o meno(125) . In contrapposizione, emerge la posizione critica di Karl Popper la cui visione della scienza è connotata dalla negazione dell’esistenza di un metodo induttivo per la conferma delle teorie scientifiche(126) . Secondo Popper il principale problema della filosofia della scienza è la demarcazione, ovvero l’individuazione di un criterio per discernere le teorie scientifiche dalla metafisica e dalla pseudo-scienza. Popper, inoltre, premesso che le proposizioni scientifiche non sono verificabili, si cimenta nella ricostruzione della logica della scienza in un modo che per valutarne le asserzioni scientifiche basti la sola logica deduttiva, pervenendo ad un nuovo criterio di demarcazione: non è possibile pervenire ad una proposizione universale da una serie di asserti osservativi ______________ (122) Hans Hahn, Otto Neurath, Rudolf Carnap, La concezione scientifica del mondo, 1929. (123) Carnap, La costruzione logica del mondo, 1928. (124) Soluzione di Schlick. (125) Rudolf Carnai, Controllabilità e significato, 1936. (126) Karl Popper, Logica della scoperta scientifica, 1935. L’
  6. 6. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità8 ma è possibile dedurre altre proposizioni da proposizioni universali. Inoltre, il filosofo giunge ad affermare sia che se è possibile mostrare attraverso l’esperienza che uno degli asserti osservativi dedotti è falso e che di conseguenza deduttivamente tramite il modus tollens anche la proposizione universale in esame è falsa, sia che tra verità e falsità esiste una sorta di asimmetria per cui nessun asserto scientifico può essere provato come vero mentre alcuni asserti possono essere provati falsi. In considerazione di ciò avanza il falsificazionismo di Popper che propone un nuovo criterio di demarcazione che ritiene sia una proposizione scientifica tale solo se è falsificabile dall’esperienza sia la scienza caratterizzata da tale falsificabilità sia le teorie scientifiche caratterizzate dalla logica di essere deduttivamente falsificabili. Nel pensiero di Popper, inoltre, la storia della scienza si dispiega come un intreccio il cui ordito e la cui trama sono costituiti da una serie di congetture e confutazioni e la scienza ha soltanto la logica deduttiva e tutto ciò che non può essere compreso e penetrato dall’analisi logica va escluso dalla logica della scienza. Il filosofo della scienza secondo Popper, infine, deve occuparsi esclusivamente della “logica della conoscenza” mentre altri elementi della ricerca scientifica sono a- logici e, quindi, privi di interesse benché possano interessare altre discipline quali, ad esempio, la psicologia o la sociologia. Successivamente, una critica sia all’impostazione di Popper che alla tradizione neopositivistica solleva dubbi sulla possibilità di comprendere razionalmente il mutamento scientifico evidenziando come il passaggio da una teoria ad un’altra comporti tanti e tali mutamenti nelle concezioni del mondo, nelle abitudini linguistiche, negli atteggiamenti psicologici, da rendere inevitabilmente fallimentare ogni tentativo di comprendere tutti questi
  7. 7. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 9 sconvolgimenti entro un modello di razionalità scientifica che si occupi soltanto di nessi logico-matematici e di procedure sperimentali(127) . Nell’ottica di Kuhn una scienza specifica, che abbia cioè una sua configurazione, segue questo itinerario: scienza normale-crisi-scienza straordinaria-rivoluzione- nuova scienza normale. Secondo Kuhn, in particolare, la “scienza normale” è conservatrice in quanto fa riferimento sempre agli stessi principi e nella risoluzione di una problematica (puzzle) segue due direttrici: l’estensione di tecniche valide e l’eliminazione dei problemi. Tuttavia, possono verificarsi anomalie che le tecniche adottate non sono in grado di controllare e tale impossibilità origina un periodo di crisi definito di scienza straordinaria superabile solo con un ripensamento ex novo dei dati tale da generare una rivoluzione. La scienza secondo Kuhn, poi, è connotata da un paradigma inteso sia come risultato scientifico sia come insieme di valori condivisi trasmessi dalla comunità scientifica(128) non senza problemi: un organo di conoscenza con un proprio paradigma, infatti, non è comparabile con un altro con un suo paradigma. Kuhn, dunque, ammette che tra diverse teorie esiste incommensurabilità e, quindi, la scienza rigorosamente non è cumulativa e per il semplice motivo che un paradigma e la teoria correlata danno luogo a modi diversi di “vedere il mondo”. Una rivoluzione scientifica, la sostituzione di un paradigma con un altro, pertanto, è un vero e proprio riorientamento gestaltico. Successivamente i modelli di razionalità scientifica della filosofia della scienza sono confutati dal filosofo Paul Karl Feyerabend la cui tesi principale sostiene l’inesistenza di regole metodologiche di portata universale e valore cogente. Il filosofo, in effetti, asserisce che esiste un’anarchia metodologica della scienza che sostanzialmente si sviluppa in vari modi e strategie talora anche in contrasto con affermate metodiche. Pertanto, un’impresa scientifica non è appannaggio esclusivo di specialisti ma chiunque può concorrervi. Successivamente Imre Lakatos rielabora le tesi di Popper ricorrendo alla nozione di “programma di ricerca”. Egli sostiene, infatti, che lo scienziato lavora non su una teoria ma su un programma di ricerca costituito da una teoria e da una strategia di sviluppo. In particolare il programma di ricerca è un insieme di ipotesi scientifiche di grande imrilevanti non alienabili senza modificare profondamente tutto il programma, il nucleo, che è la continuità caratteristica di molte fasi dello sviluppo scientifico ma che risultava difficilmente comprensibile nei modelli sia di Popper che di Kuhn. Parte del programma sono, poi, le indicazioni metodologiche che regolano il processo di sviluppo del programma e le modalità per affrontarli (euristica positiva) e cosa evitare (euristica negativa). Secondo Lakatos, inoltre, occorre studiare la storia per mezzo di modelli razionali competitivi determinando quali sue ricostruzioni siano logiche e accantonando il resto. Tuttavia, non essendovi alcun modello in grado di consentire una ricostruzione razionale esaustiva, in quanto la storia non è mai assolutamente razionale, risulta preferibile quel modello di razionalità capace di permettere ricostruzioni di estensione più rilevante. ______________ (127) Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, 1962. (128) “Coloro che condividono un certo paradigma”.
  8. 8. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità10 In uno sviluppo equilibrato dell’interesse per la storia della scienza, però, è bene che l’incidenza metafisica nel contesto storiografico non sia eccessivo rispetto a quello della componente più specificamente scientifica, come tendenzialmente è apparso in tempi relativamente recenti. Si è verificato, infatti, da un canto un significativo sviluppo della storia delle idee(129) e dall’altro della sociologia della scienza e delle istituzioni scientifiche(130) . Questi ultimi tendono a sostenere che la valutazione di un corpo di conoscenza è del tutto relativa agli interessi di un gruppo sociale minimizzando la possibilità di una razionalità oggettiva neutra rispetto ai valori. C’è poi chi(131) , in particolare, indica un nuovo compito allo storico della scienza: la specificazione delle modalità grazie alle quali la conoscenza scientifica deve essere relata a quei diversi fattori ed interessi contestuali che la rendono possibile. Lo storico della scienza Gerald Holton, poi, ha introdotto la nozione di “tematiche” per discutere strategie vaste e persistenti nella ricerca scientifica. Ciò permette di operare una separazione, ovviamente convenzionale, tra gli aspetti dinamici e quelli statici dell’impresa scientifica. Seguendo la schematizzazione di Holton, in un immaginario spazio x, y, z, la scienza “pubblica”, quella dei manuali, si trova nel piano x, y, i cui assi rappresentano le componenti analitico-concettuali ed empiriche. ______________ (129) Antesignani Lovejoy e Koyré. (130) Come, ad esempio, Barnese e Shapin (Università di Edimburgo). (131) Shapin.
  9. 9. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 11 L’asse z rappresenta, invece, le “tematiche”, le metafisiche o credenze di fondo che guidano e orientano lo scienziato nel suo sforzo creativo quando la sua teoria non ha ancora raggiunto una sufficiente intersoggettività e, quindi, è ancora “privata”. Un’articolazione filosoficamente più raffinata della teoria di Holton è desumibile dall’approccio neokantiano di Gerd Buchdahl che considera tre le componenti interconnesse e solo convenzionalmente separabili dell’impresa scientifica: la sistemica, concernente le idee regolative e il tipo di spiegazione preferita; l’ontologica, che fornisce qualche particolare schema concettuale; la fenomenologica riguardante il rilevamento, la selezione e la correlazione di dati osservativi e sperimentali nonché la loro trasformazione attraverso vari “metodi”. Facendo riferimento a tale approccio, che consente il superamento della dicotomia kuhnniana scienza normale/scienza straordinaria, nella realizzazione di un ipertesto multimediale risulta molto più utile una metodologia basata su principi regolativi, con valore euristico oltre che giustificativo, su modelli concettuali, sulle strutture matematiche utilizzate e sulle pratiche sperimentali. L’analisi delle quattro componenti dell’impresa scientifica e della loro collocazione storica permette una vasta serie di riferimenti ad altre discipline e la transdisciplinarietà della scienza ed il suo carattere solo parzialmente autonomo emergono con chiarezza. I collegamenti tra storia della scienza e storia della filosofia, della tecnica, dell’economia, della religione e dello sviluppo sociale hanno, d’altra parte, un senso solo se stabiliti sulla base di ipotesi chiare ed esplicite e se danno luogo a risultati specifici tali da poter essere inseriti nel concreto delle teorie scientifiche in esame. La presentazione di memorie storiche originali e la riproposizione di esperimenti storici analizzati nel loro contesto culturale permettono, inoltre, di entrare nel vivo della ricerca dell’epoca, di capire la dinamica non univoca tra teoria ed esperimento, di rilevare le varie componenti che hanno contribuito a configurare una determinata teoria scientifica. Uno studio transdiciplinare, inoltre, consente di effettuare consapevoli shifts gestaltici nell’interpretazione di fenomenologie in un processo denominato di riduzione-realizzazione, identificato come elemento conoscitivo fondamentale capace di consentire il gestalt shift(132) . L’ipertesto, così concepito, dà una visione più completa dell’impresa scientifica riuscendo a cogliere i vari processi di riduzione e di realizzazione in una complessa interrelazione dove i risultati ottenuti non sono disgiunti dalla “creatività”. ______________ (132) Abs rimaneggiato da: Franco Giudice, Storiografia e immagini della scienza.
  10. 10. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità12 “Do not try to become a successful man, but rather a valuable man” Albert Einstein Born in 1960. Lives between Rome and Torre Annunziata. His wife is a biologist, pharmacist, social assistant and talented professor of sciences in the Classical and Scientific State High schools; the son is a brilliant university mathematician. Role: General Manager of Villano International Business Team from 2012 with 16 business, consulting & service activities (including: international affairs, high-end real estate, housing, construction and restoration, import-export, food, computer science, healthcare, art and culture); Member (since 2013), Associate Professor in History of Health Administration Pharmaceutical Department (2014) and Honorary Member of Ruggero II University of Florida State (BR, Miami, Florida, USA, 2015); Trader (since 1976), Independent Financial Trading Operator of Stocks and Forex (since 1983), Knight Sovereign Military Order of Malta (since 2002, presented by the Knight of Justice Fr. Giorgio Maria Castriota Scanderbeg, descendant of Eroe founder of the Kingdom of Albania); President of the Chiron social and humanitarian Foundation (since 1985); Single Director Chiron Publisher (since 2006). Academies: History of Sanitary Art -Ministry Cultural Heritage (2001), Neapolitan Society History of Italy (2008), Noble (2006), already Pontifical Tiberina), Melitensi Studies (2002), Medical Tradition Smithsonian Institution-USA (2010), International Society History Pharmacy, Noble Pharmaceutical Chemistry College (ad honorem, 2006). Over 100 conferences and chairs in dozens of congresses. He collaborates with important national and international magazines. He is Advisory Board Member for the US publisher DPC, which publishes in over 150 countries. Studies: Classical; Degree and Enabling: Pharmacy (1985); Certified courses of: Medicinal Plants; Cosmetic Techniques; Work safety; Food safety; History; Social Doctrine Church; Theology. Honorary degrees: Humanities and Social Sciences (2009); History and Philosophy (2010); Communication Sciences (2013); Diplomacy and International Studies (2015). Master honoris causa: Science Medical Ethics (2010). He was author, organizer and chairman of Security Course for Managers, obtaining High Patronats of Head of State and United Nations (2000), Diplomatic Councilor of Aerec dpt ENVA 2011-15, Secretary of International Committee Biothecnologies Wabt-Unesco 2008-13, member of World Academy Biomedical Technology (Unesco 2007-12), 11 years in IBD’s Health Security Scientific Committee (Security Court Company of Judiciary Court Appeal of Naples), Beaumont Onlus Foundation Cancer Research chaired by Nobel Prize Tarro and Prefect of Naples (2011-12), European Academic for Economic and Cultural Relations 2004- 2015. For 32 years he is a member and holder of an important pharmacy until 2010. He has been a member since 1990, a 29 years Secretary from 1990 to 1995 (among the youngest in Italy) and President 2000-01 of Rotary Club Pompei-Vesuvius, 14 years Delegate Of District Governors 2100-Italy (more than 3.000 Rotarians and around 80 Clubs) and at ICR For Rotary Italia; in National Committee of Italy: Professional Ethics, World Action, Computer Science; among many international roles: archeology Pompeii-Carthage; Magna Grecia Prize Committee; author and presenter at the World Rotary Legislative Council on the International Day for the Protection of Life (2001-04). From 1986 to 1990 President of Naples, National Coordinator and Founder of Young Pharmacists Federation; National Representative Federative Syndicate. Assistant Professor of Microbiology in Pharmacy Faculty of Naples University (1985-90, Chair Prof. Lembo-National Istitut Superior of Health). International Group Member of the ISHP Pharmacopoeia Study (Berne University, 2012-13). As part of the “World no-tobacco day” events, he has participated in various initiatives at the Ministry of Health. Proponents and godfathers of various Honorary Members, including: Archibishop of Pompeii Francesco Saverio Toppi, since 2013 Servant of God in the Cause of Beatification and Canonization (Rotary, 1992); Dino De Laurentiis (proposed in 2000), Hollywood Film Producer and Career Oscar Award (Rotary, 2001); Antonio Greco, Court of Justice President (Rotary, 2000); Giulio Tarro, virologist and Candidate for the Nobel Prize of Medicine 2000 and 2015 (Asas, 2011); Gianni Rivera, Vice Soccer World Champion (Aerec, 2012); Patrizio Polisca, who was already assisting the doctors of Paul VI and John Paul II and the Pope’s Doctor with Benedict XVI and Francis and Vatican Health Director; Gualtiero Ricciardi,
  11. 11. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 13 President of the Institute of Higher Health. International Awards: Honorary Diploma for Unique Exceptional Services in the 5 Actives of Rotary International President (Evanston 2001: only 100 / year / 1.5 million members); Benevolence Anti-Crime-Task Force Rotary Italy, Albania, Former Yugoslavia, S. Marino (Zurich 2001); Sapientia Mundi-Ethics (Rm 2008); Gold Legion-Work Union (Rm 2010); Veritas in Charitate-Religion (2011); Bonifaciano-Culture and Society (2011); Norman Ac.-Publishing Gold Medal (Rm 2014); Norman Ac.-Health Galen (Rm 2014); Norman Ac.-Health Galen 2 ^ ed. (Rm 2015); Norman Ac.-Art photo Gold Medal (Rm 2015). National awards: Aesculapius-Health patronage Presidency Council of Italian Ministers (Rm 1987); LXVIII Piccinini Asas-Mi.BAC-Historical-Scientific Research (Rm 2006); LXV Stramezzi-Health (Rm 2007); Capitoline-Humanitarian Activity (Rm 2010); Tiberino-Culture (Rm 2012); LXXIV Serono-History and Literature (Rm 2012), Aerec-Culture (Rm 2013); Certificate of Merit for Public Health (Rome, DPR 2013): only 269 from 1800; Tiberin-Science (Rm 2014); LXXIV Piccinini Asas-Mi.BACT-Historical-scientific research (Rm 2014); Silver Medal for Merit Public Health (Rome, DPR 2016); Special Prize Asas-Mi.BACT-Historical studies in biomedical and pharmaceutical sciences (Rm 2016). He is the author of a large and qualified literary production of more than 790 health, professional, scientific, historical, religious, and artistic publications, most of which are in critical review, indexed and impact factor reviews; over 50 books (of which 14 with a total of 35 editions and 19 reprints, numerous translations also in English, French, German and Spanish) with prestigious publishers such as Zanichelli, with patronage from the Ministry of Cultural Heritage, Unesco, Rotary, University, etc. From nationally-recognized Headquarter offices in over 120 Italian Libraries (including: Quirinale, National Academy of Sciences, Ministries) and in more than 40 nations (including National Institute Health-USA, Nationale de France, Congress UK) Culture, Universities, Museums. At the Frankfurt Fair he debuted a book. Over 80 multimedia works (in several languages and multiple editions and reprinting) often of great prestige and published with prestigious publishers and patrons (including Bayer S.p.A.). Catalogs: Library of Congress UK Authority (NACO); Bibliothèque nationale de France; Deutsche Nationalbibliothek; Library of National Institutes of Health (NIH) U.S.A .; Magistrale Library S.M. Malta Order; Library of the Vatican Foundation Joseph Ratzinger-Benedict XVI; 2000 Outstanding Intellectuals IBC-Cambridge UK since 2010; Opac Sbn with over 200 works; BAC Ministry Authority Card. Various books have appreciations from institutional authorities, including some European rulers and several times the Head of State and the Holy Father. * * * Some books: Global Information Society, 1996; Rotary for Men, 2001; Safety Management in Pharmacy (Dr. Renzulli, formerly United Nations Security Adviser, 2004); Art and History Pharmacy (presentation by Prof. Ledermann, President Em. International Society History Pharmacy, 2 ed., 2006); History and activities of SMOM (4 ediz., 2007); Pharmaceutical Meridianes between secular ethics and catholic moral (presentation by Prof. Tarro, Nobel Prize Candidate, 3 ed., 2008); Thesaurus Pharmacologicus (presentation by Italian Pharmacists President Dr. Mandelli 2009); Time sculpted in silence eternity. Reflections on diacronical investigation for homo faber memory (presentation by: honorable historical figures Fra’ von Lobstein; prestigious critics and Rotary International Governor Prof. Carosella, 6 rist, 2010); Pharmaceutical Activities of the Kingdom of Naples (presentation by President Italian Academy of Pharmacy History Dr. Corvi, 2010); Logos and theophany in digital time (presentation by Bishop Trafny, Dpt Science-Faith Pontifical Council Culture, 2012); Religious Aspects and ecclesial dimension SMOM (2013); Pharmacy Museums: echoing the past for a future ransom (presentation by Prof. Ledermann, Director of Library Switzerland, 2015); Photographs - about 200 of his works, selected for philosophical and creative themes among those realized in over 40 years (2015). Among the multimedia: Art and history pharmacy notes (patronage Italian Academy of Pharmacy History, 2002); Influenza A / H1N1 (patronage UNESCO, 2009). “I've learned so much from you, Mens... I learned that everyone wants to live on the top of the mountain, without knowing that true happiness lies in how this mountain has been climbed” Gabriel Garcia Marquez
  12. 12. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità14 Presentazione entiluomo di compositi interessi sociali e storici, dalla vasta e, oserei dire, addirittura imponente bibliografia, il confratello Raimondo Villano presenta alla nostra attenzione l’ultima sua opera di saggistica dal titolo “Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità. Riflessioni sull’indagine diacronica per la memoria dell’homo faber”. Si tratta, in effetti, di un “agile” volumetto, giacché consta di appena poco più di cento pagine, che si distingue sia per consultabilità ed eleganza che per le scelte iconografiche, invero raffinatissime. Mi corre, tuttavia, l’obbligo di fare una precisazione, ovvero che non sia di inganno l’espressione adottata di “volumetto” giacché il fonema che ci siamo permessi di utilizzare, sia ben chiaro, si riferisce ad un’opera tutt’altro che di esiguo spessore non solo in virtù degli argomenti trattati, in effetti tutti, ma proprio tutti “tosti”, bensì anche per la profondità delle cognizioni e per la meditata attenzione. Per avere una vaga idea in proposito, del resto, appare sufficiente porre mente locale già ai soli titoli dei capitoli della Parte Prima e Seconda, benché vada confessato che per una lettura attenta alcuni di essi presuppongono, se non proprio impongono, un’immediata conoscenza dei relativi testi. Soffermandoci, poi, a riflettere sui principali temi portanti, intesi però nell’accezione più alta del termine, dal coacervo di un’ideale “summa”, l’opera ci riconduce, relativamente agli aspetti della “memoria”, all’aforisma frutto della saggezza antica che con Marco Tullio Cicerone suggerisce che la memoria diminuisce se non la si tiene in esercizio (“memoria minuitur nisi eam exerceas” in “De senectude”, VII VII. 21) mentre, per ciò che concerne la “storia e sua metodologia”, essa rimanda ancora a Cicerone là dove asserisce “historia vero testis temporum, lux veritatis, vita memoriae, magistra vitae, qua voce alia nisi oratore immortalitati commendatum ” (“De orat”, II, 9, 36) ma anche, impegnandoci in un ragguardevole “salto” nel tempo, a Massimo D’Azeglio, da cui apprendiamo che “la storia non è utile perché in essa si legge il passato, ma perché vi si legge l’avvenire”, a Francesco Domenico Guerrazzi che ne “Il buco al mare” G
  13. 13. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 15 ricorda come “la filosofia della storia è l’arte di cercare e scoprire le leggi regolatrici del mondo morale”, a Carlo Belgioioso che in “Scuola e famiglia” afferma che “la storia è il notaio della coscienza pubblica” e, inoltre, a Giacomo Bazzellotti che trattando di Francesco de Sanctis puntualizza come “i recenti progressi del metodo hanno allontanato sempre più la storia dall’arte dandole un carattere sempre più scientifico”. Soffermandoci, ancora, sugli aspetti della Storia della Scienza e, in particolare, della scienza sanitaria e sua diffusione, ci sovviene in mente sia la riflessione di San Gregorio Magno, “quando mundus ad extremum ducitur, tanto largior nobis aeternae scientiae aditum aperitur”, che quanto asserito da Carlo Cattaneo, ossia che “scienza è ricchezza” nonché la considerazione di Gaetano Negri che “il tratto fondamentale dello spirito moderno è che tutte le forze dell’intelligenza sono portate all’investigazione dei fenomeni fisici e morali considerati per se stessi all’infuori di ogni pregiudizio di ogni elemento metafisico” (“Segno dei tempi”, 125). Ma cosa che ci sta più a cuore, oltre che come storici, in qualità di membri Professi dei Giovanniti, infine, a proposito delle considerazioni sviluppate sulla sede delle epifanie divine nell’intreccio fra tempo ed eternità, desideriamo riservarci di partecipare un ultimo fondamentale rimando all’interessantissimo sintetico precetto di Giovenale che nelle “Satire” (10, 356) ricorda che “orandum est ut sit mens sana in corpore sano”: “bisogna pregare affinché una mente sana sia in un corpo sano”! Roma, 6 febbraio 2010 Fra’ Franz von Lobstein Ven. Balì Gran Croce di Giustizia del Sovrano Militare Ordine di Malta
  14. 14. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità16 Presentazione l libro, che si compone di due parti ben distinte e pur collegate nell’unità dell’idea di fondo, affronta l’arduo compito di accostare due ambiti disciplinari e scientifici tradizionalmente differenziati sia nell’interna strutturazione che nelle finalità conoscitive: la Storia e l’Informatica. Lo scopo dell’accostamento è di ordine pratico-operativo, che, senza compromettere l’autonomia di entrambe le discipline e senza intaccarne gli statuti né alterarne le interne logiche, dispone le potenzialità dell’una (l’informatica) al servizio dell’altra (la storia) per dilatarne e potenziarne l’ampiezza degli orizzonti conoscitivi e per accrescerne la carica pedagogica. Alla base o alla radice di siffatta operazione, complessa e ardita al tempo stesso, v’è la ferma fiducia che la differenziazione delle “due culture”, tema dominante nella seconda metà del secolo scorso, sia destinata a lasciare il posto ad una auspicata integrazione in un “sapere”, nuovo e antico al tempo stesso, che pare profilarsi all’orizzonte non troppo lontano del tormentato nostro presente. All’attesa, ancora piuttosto smarrita e confusa, di un tale avvento sembra alludere persino il titolo del libro: “Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità”, dove l’immagine del tempo che faticosamente scolpisce i propri segni sulla sconfinata lastra dell’eternità non riesce neppure a scalfire, di essa, l’intatto e assorto silenzio. E così si ricompone, per noi uomini, il mistero del rapporto tempo-eternità. Allora: ha un senso il generoso sforzo dell’autore di richiamare la nostra limitata intelligenza di mortali a misurarsi ancora con il problema tempo-eternità, se esso problema è costitutivamente al di sopra delle possibilità intellettive dell’uomo? Certamente. Anzi si direbbe che il senso intimo e globale di tutto l’impegnato e impegnativo discorso che fa il Villano consiste proprio nella consapevolezza del limite e nello sforzo di spostarlo ancora più oltre utilizzando gli strumenti della moderna tecnologia. Ed è in questo sforzo che scienza e storia si ritrovano a collaborare al fine di far crescere l’uomo in conoscenza senza peraltro autorizzarlo al folle volo di Ulisse oltre le colonne d’Ercole della sua finitezza. I
  15. 15. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 17 La lunga e articolata riflessione sulla storia, sul suo senso e sui suoi fini è alimentata e sostenuta da una valida documentazione e da autorevoli riferimenti, ma non è fine a se stessa, perché è volta alla prospettiva, più limitata, dell’arte sanitaria e, più precisamente, della storia della farmacia, di cui l’autore è appassionato cultore. Dall’affermazione dell’opportunità e dell’utilità di conoscere il passato per meglio vivere il presente e per più consapevolmente preparare l’avvenire deriva, come logica conseguenza, l’individuazione dell’informatica come la tecnica che oggi consente di ampliare straordinariamente, di facilitare, arricchire e diffondere i segni e le testimonianze del passato a tutto vantaggio sia dell’arricchimento culturale del presente che della propiziazione d’un più largo orizzonte conoscitivo per il futuro. E con in più i vantaggi offerti dallo strumento informatico, che consente di superare ed eliminare le due grandi difficoltà che hanno fino ad ora limitato le possibilità operative dell’uomo: gli ostacoli del tempo e dello spazio. Non è certo la conquista dell’onnipotenza, che appartiene soltanto a Dio, ma è un gigantesco passo avanti fatto dall’uomo nella graduale ma infaticata marcia di avvicinamento al “gran mare dell’Essere ” supremo. Ed è merito di Raimondo Villano averlo intuito e fatto oggetto della propria ricerca. C.mare di Stabia, 4 marzo 2010 Prof. Antonio Carosella Past District Governor del Rotary International 2100-Italia
  16. 16. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità18 Prefazione uesto lavoro scaturisce da un particolare coacervo di elementi correlati alla mia condizione di cultore di storia, di cattolico giovannita, di professionista sanitario e di cittadino socialmente impegnato in una Nazione splendida nella sua pur evidente complessità. Una lettura non sommaria dell’opera credo, invero, possa segnare un momento nel quale si fa memoria di importanti istanti e aspetti della nostra storia. Nel contempo, fuor d’ogni retorica, lo scorrere dei capitoli ritengo sia occasione che può far volgere lo sguardo al futuro riscoprendo l’opportunità, il valore e il dovere della testimonianza, della narrazione e dell’aiuto alla conoscenza. Una lettura, dunque, da cui emergono non soltanto solide architravi concettuali per sorreggere l’impalcatura del ricordo, per non dimenticare, bensì anche un lavoro letterario che si cimenta nel compimento di un’ulteriore opera altamente civile, putrellando elementi di riflessione di pacificazione sociale, di concorso al ravvivamento del sentimento di coesione nazionale, particolarmente bisognoso d’esser coltivato e diffuso nei tempi attuali, nonché di custodia e protezione delle autentiche radici che, sostanzialmente, riguardano tutto il Paese. D’altro canto, con profondo sentimento cristiano, ho inteso sviluppare coerenti riflessioni con il proposito di collaborare per la diffusione del regno di Dio nel mondo d’oggi e, in un fecondo metabolismo di fede e ragione, umilmente concorrere anche allo sforzo di aprire uno spazio per tutti i popoli e per quanti conoscono Dio da lontano o per i quali Egli è sconosciuto o addirittura estraneo: per aiutarli, in effetti, ad “agganciarsi a Dio”, al cui cospetto sta ogni creatura umana(1) . In qualità di accademico, infine, ho approfondito taluni aspetti metodologici e di valorizzazione di comparti della disciplina storico-sanitaria. Raimondo Villano _________________ (1) I concetti di riferimento sono quello del “cortile dei gentili”, riservato nel Tempio di Gerusalemme ai pagani che volevano pregare l’unico Dio e che Gesù volle sgomberare da chi l’aveva trasformato in “un covo di ladri”, e le riflessioni di pertinenza espresse dal Santo Padre Benedetto XVI nel discorso alla Curia romana per la presentazione degli auguri natalizi (Vaticano, Sala Clementina, 21 dicembre 2009). Q
  17. 17. Raimondo Villano - Il tempo scolpito nel silenzio dell’eternità 19 “Oratio brevis cogitatio longa” Marco Tullio Cicerone

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