R. Villano - Curiosita’ e satira farmaceutiche

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Abstract da: 25. R. Villano “Thesaurus Pharmacologicus: medicamenti, rimedi, segreti, strumenti e pratiche speziali” (sotto l’Alto Patrocinio di: Pontificia Accademia Tiberina; Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria; Nobile Collegio Chimico Farmaceutico; Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali; con la presentazione del Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani); - Ed. Chiron, ISBN 978-88-904235-05, pag. 115, giugno 2009);

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R. Villano - Curiosita’ e satira farmaceutiche

  1. 1. 2Raimondo VillanoThesaurusPharmacologicusmedicamenti, rimedi, segreti,strumenti e pratiche spezialiCHIRON FOUND.
  2. 2. 3Copia n. _____________L’autore__________________________© Copyright Raimondo Villano© Ricerche, elaborazioni, copertina a cura di Raimondo Villano.Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del libro può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi,fotocopie, microfilm o altro, senza il permesso scritto dell’editore.All right reserved. No part of this book shall be reproduced, stored in a retrieval system, or transmitted by animeans, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, withoutwritten permission from thepublisher.Realizzazione editoriale: Prof. Dott. Maria Rosaria Giordano.Redazione:Edizioni Chiron Found. - Praxys dpt.© 2009 Fondazione ChironVendite:Stampa LPPrima edizione giugno 2009.Finito di scrivere il venticinque maggio 2009.Serie numerata. Questo volume, privo del numero di serie e della firma dell’autore, è da ritenersi contraffatto.ISBN 978-88-904235-05
  3. 3. 4Con il Patrocinio di:Accademia Italiana diStoria dell’Arte SanitariaCon la presentazione di:Andrea MandelliPresidente Federazione Ordini Farmacisti ItalianiACCADEMIA TIBERINAIstituto di Cultura Universitaria e di Studi Superiori
  4. 4. 5INDICEPresentazione 13Antiche ricette ed antichi rimediRimedio biblico contro la cecità dal Libro di Tobia 17Ricetta contraccettiva dal “Papiro di Ebers” 17Ricetta per diagnosi di gravidanza dal “Papiro di Berlino” 17Kohl egizio 18Amaroco di Coo 18Dentifricio 18Pillole Tribus 18Pillole Tribus “riformate” 19Ricette cosmetiche di Ovidio per il viso 19Mal di testa, dovuto al Calore, soprattutto del Sole 20Dolore generato dagli squilibri che si formano nella testa 20Mal di testa dovuto alla Freddezza 20Mal di testa dovuto a Vapori 21Mal di testa dovuto alla Crudità di stomaco 21Cura della forfora 21Affezioni della gola 21Affezioni delle vie respiratorie 22Affezioni gastriche 22Medicamenti per i capelli e per le affezioni della pelle della sommità del capo 23Muscerda anti caduta dei capelli 23Tonico rassodante per il seno 23Maschera rassodante per il seno 24Bevanda afrodisiaca 24Pillola della virilità 24Ricetta per la ricrescita dei capelli 24Rimedi cosmetici di Plinio il Vecchio 24Rimedi afrodisiaci di Plinio il Vecchio 25Elettuario di lauro 25Infuso di guaiaco (o Legno Santo) 25Emplo crusta panis 25Grasso di tasso 25Hiera composita 26Mitridatum antidoton 26Medicamenti romani 26Ricetta romana contro l’alopecia 27Ricetta romana lenitiva e cicatrizzante 27Ricetta romana dello stomatice 27Medicamento contro le affezioni dell’utero o la dissenteria 27Medicamento per rianimare 28Medicamento per la congiuntivite 28Ricetta romana di essenza di mandorle amare 28Colliri romani 28
  5. 5. 6Maschera di bellezza Poppeana pingua 28Impiego di semplici per medicamenti 29Impiego di semplici per cosmesi 30Orvietano 31Pillole angeliche di Mantova 31Grasso dell’impiccato 32Bezoar o calcolo prezioso 32Pastiglie di terre sigillate 32Spugna soporifera 33Pozione afrodisiaca araba di acido formico 33Rimedio alchemico al decadimento regolativo della salute 33Ricetta alchemica antivecchiaia “delle 5 acque” 34Raditura di corna di cervo 35Ricette della Scuola Salernitana 35Ricetta per calcolosi 36Ricetta per depilazioni 36Ricetta antidolorifica ed anticalcolosi 36Usi clinici dell’urina 36Uso terapeutico dello sterco 37Epitima cordialia 37Clistere antisciatico 37Clisteri curativi per donne di Madame Fouquet 37Clisteri del Redi 38Clisteri di oppio 38Clisteri di Paré 39Clisteri di tabacco 39Clisteri di urina del Sartorio 39Clisteri nutritivi 39Enema nutriens 40Lavativo di Schroeder 40Rimedio per emorroidi 40Rimedi cosmetici per la pelle 40Rimedi e cure contro la peste 41Impieghi terapeutici delle feci umane 41Clistere per poveri 41Ricetta di Malpighi per malato di tisi polmonare 42Inalazione di fumi di escrementi 42Segreti cosmetici 42Tamarindo 44Teriaca 44Balsamo della Mummia 47Bevanda di ossa umane 47Clisteri per bloccare le perdite di sangue delle donne 48Clisteri per eliminare la melanconia delle donne 48Olio di Cera d’api 48Olio di Miele 49Olio di Zucchero 49Olio di Cranio umano 50Zenexton di Paracelso 50
  6. 6. 7Anti calcolosi renale di Vallisnieri 50Anti asma di Vallisnieri 50Pozione Divina del Palmerio 51Unguento per Scottature del Mynsicht 51Clistere vermifugo 51Elixir purgativo di Mr. Le Roy 51Magistero di Coralli rossi 51Pediluvio antigelonico del Sennerto 52Antiasmatico del Sennerto 52Opobalsamo di Cantiano 52Polveri antigottose delle Benedettine di Pistoia 53Grains de Santé del dott. Franck 53Vino Medicamentoso Antiartritico 53Spirito Balsamico Fioravanti 53Coca-Cola 54Applicazioni afrodisiache dell’energia elettrica 54Sangue 54Unguento Egiziaco di Mesué 55Esempio di prodotti di origine animale che lo speziale deve avere nella sua farmacia 55Delle droghe minerali usate dai Greci e dai Romani 56Droghe e semplici degli Arabi 56Terapie con pietre e materiali preziosi 57Pomata callifuga 59Massa di pillole antigottose 59Liquore odontalgico 59Acqua sbianca denti e anti scorbuto 59Colluttorio per morbi discrasiatici devastatori e deturpanti della pelle e delle mucose 60Unguento per morbi discrasiatici devastatori e deturpanti della pelle e delle mucose 60Olio per rinforzare i bulbi dei capelli 60Olio “Misolueceltico” 60Polveri di Salamina 60Sistemi curativi con ossigeno 61Bagno di ossigeno Ozet di Sarason 62Ricetta per gonfiezza delle gengive 62Rimedi antianginosi 62Rimedi antinevralgici 63Cura ricostituente con iniezioni ferro-arsenicali-stricniche 63Rimedi contro il raffreddore ostinato 63Trattamento antidiabetico 63Pasta antipsoriatica di Lassar 63Collodio Salicilico (Unna) 64Antiangina di Vaquez 64Antinevralgico dentario Martinet 64Antinevralgico dentario Ferrannini 64Antireumatico Arcangeli 65Antireumatico Martinet 65Pozione di Todd 65
  7. 7. 8Antiche pratiche e forme spezialiPratiche speziali 67Di talune spedizioni di ricette 68Forme speziali 68Conservazione dei medicamenti 70Tempi di conservazione dei semplici 70Tempi di conservazione di soluzioni semplici 70Tempi di conservazione di semplici e composti vari 71Modalità particolari di conservazione 73Modalità particolari di preparazione 73Saggi di spezieria 75Dosaggi di spezieria 75Effetti medicamentosi 76Modalità particolari di impieghi terapeutici 77Strumenti e tecniche di laboratorio- Tecniche di LaboratorioDistillazione 79Produzione di acidi forti 80Acqua Forte che solve l’Oro 80Distillazione (da G.B. Della Porta) 80Distillazione al sole 81Fermentazione 82Riscaldamento e misurazione della temperatura 83I gradi del Fuoco 84Bagno Maria, o Marino, e Vaporoso 84Digestione 85Ulteriori informazioni 85- Strumenti di Laboratorio 86Bilance, pesi e misureLa bilancia 93Pesi e misure 94Mortai 99AnnotazioniAforismi e curiosità 103Satira 108Proverbi e aneddoti 108Dialoghi burleschi 110Elegia di Andromaco il Vecchio sopra la Teriaca 111
  8. 8. 9
  9. 9. 10PresentazioneLa storia della cura, della medicina risale altrettanto indietro della storia stessadell’uomo. Ripercorrere questa catena di eventi, significa senz’altro valutare i progressi chela scienza modernamente intesa ha fatto registrare, ma anche cogliere con sorpresa ecommozione quanto di positivo, di efficace, aveva saputo trovare ciò che scienza non eraancora ma sicuramente non era più magia o superstizione.Basti pensare a quante delle erbe officinali largamente impiegate nei secoli scorsihanno poi trovato la loro sistemazione nel corpo della farmacologia moderna, ma nonsoltanto di questo si tratta. È facile reperire, anche prima di Galileo, i segni diquell’osservazione attenta del fenomeno che ancora oggi è alla base di tutto l’agire dellamedicina e con essa della farmacologia.Tutto questo ben descrive il risultato della lettura del Thesaurus Pharmacologicusredatto dal Collega Raimondo Villano con la tenacia del ricercatore, il gusto del bibliofilo e,naturalmente, la mano sicura del farmacista.Molte delle ricette, prescrizioni e spiegazioni riportate dal Thesaurus sarebberorimaste relegate all’ambito iperspecialistico e nelle pagine di codici difficilmenteconsultabili dal profano della ricerca storica se non vi fosse stata la dedizione di RaimondoVillano alla divulgazione delle origini della farmacologia.Non è un merito da poco, in un’epoca come la nostra che tende ad appiattire lediscipline scientifiche in una sorta di eterno presente, nascondendone il faticoso divenirenell’arco dei secoli.In questo senso, il Thesaurus Pharmacologicus si inscrive nella giovane tradizionedella storia del sapere scientifico, uno dei filoni più interessanti e fecondi della ricercastorica contemporanea.Andrea MandelliPresidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani
  10. 10. 11“Il Signore ha creato medicamenti dalla terra (…)Dio ha dato agli uomini la scienzaperché potessero gloriarsi delle sue meraviglie.Con esse il medico cura ed elimina il doloree il farmacista prepara le miscele.(…) Il medico - il Signore ha creato anche lui -non stia lontano da te (…).Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.Anch’essi pregano il Signoreperché li guidi felicementead alleviare la malattia e a risanarla,perché il malato ritorni alla vita”Libro del Siracide (38, 4-14),II secolo a. C.
  11. 11. 12“La saggezza è figlia dell’esperienza”Leonardo da VinciCURIOSITA’ E SATIRA FARMACEUTICHE* L’ipotesi di etimologia della parola pomata fa riferimento ad una preparazioneottenuta bollendo mele profumate dette pomi appi (dal latinopomum apium: dall’intenso profumo che attraele api) con acque profumate e completandol’operazione aggiungendo grassoanimale solido e pastoso. Probabilmente,in epoca anteriore, venivano utilizzate perla preparazione delle pomate non solole mele ma qualsiasi altro frutto conodore gradevole: il termine latinopomum, infatti, è usato da molti autori ingenere per indicare frutti.* In tema di clisteri gliEgizi, convinti dellacorrelazione tra statopatologico e cattivaassimilazione dei cibi, hanno laconsuetudine di purgarsi per tre giorniconsecutivi e di praticare clisteri evacuativi di scorie etossine(64); questi ultimi rimedi rettali sono di tale rilievo nellasocietà delle piramidi da avere finanche un medico di altaspecializzazione denominato “custode dell’ano(65)”.Per i medici greci il clistere è l’enema (“versare dentro”) oil clyster, (“lavativo”). L’Antologia Palatina(66)usa ilverbo klyzein (“lavare dentro”)._______________(64) Erodoto, Storie degli Egizi.(65) Papiro del 1500 a.C. circa della Valle del Nilo del faraone Amenophis I (XVIII Dinastia) -Ritrovamento dell’egittologo G.M.Ebers, 1870.(66) II, 18.Per i Romani il clister è metodo igienico d’uso corrente anti stipsi e purificante. Il medico Celsoadora il clistere e scrive che “è molto conveniente un uso moderato, di modo che né troppo spessodebba sperimentarsi il clistere, né lo si eviti per una o due volte se la testa è pesante, se gli occhi si
  12. 12. 13abbagliano, se è malato l’intestino grosso che i Greci chiamano colon, se si hanno dolori in fondo alventre o all’anca, se nello stomaco si radunano materie biliose o vi si raccoglie della pituita oqualche umore acquoso, se la respirazione è faticosa, se il ventre non si svuota da sé, e ancor più sela feccia è discesa e rimane dentro, oppure se l’ammalato non andando di corpo sente nel proprioalito un odore di feci, o se queste sono corrotte, o se lo stare a dieta non ha eliminato la febbre, o selo stato delle forze non permette il salasso di sangue, o se la persona ha bevuto molto prima diammalarsi, o infine se dopo essere andato abbondantemente di corpo tutt’a un tratto gli si chiude(67)”Inoltre, molte donne praticano il “clistere d’aria” come… antimeteorico (!) avvalendosi di cannulacollegata ad un otre di pelle pieno di aria o ad un mantice manovrato da un servo(68).L’imperatore Nerone, poi, si fa praticare con regolarità i clisteri addirittura per conservare una “voceforte e squillante(69)”.Nella Germania del XVIII secolo il clyster è “una formula di medicamento fluido d’uso esterno che avario scopo è iniettato tramite cannula o siringa nell’intestino retto. L’invenzione di talemedicamento va attribuita alla cicogna nera chiamata ibis(70)”A metà Settecento in Italia il clysterium è sia un “medicamentum liquidum quod intestino injicitur adabluendum alvum(71)” che un instrumentum”, arnese cilindrico a pistone simile ad una siringa perimmettere fluidi attraverso l’ano.Le donne africane dei Bondios, nella regione di Oragui nel Congo, ancora a fine XIX secolo,praticano il clistere ai loro bambini soffiando energicamente nel retto l’acqua calda raccolta nellabocca con apposita canna di bambù(72).Ancora in tempi moderni, infine, è per tradizione praticato quotidianamente dagli indigeni dei villaggiinterni della Costa d’Avorio il clistere di acqua e peperoni forti: polpa di peperoni forti macinati inmortaio di pietra e macerati in acqua versata in una zucca secca dal collo molto lungo introdottonell’ano. È intuibile che, al più non appena ultimato l’enteroclisma, inevitabilmente lo “stoico”indigeno sia assalito da un certo improcrastinabile stimolo all’evacuazione(73)!* La Città/Stato di Venezia, la Repubblica della Serenissima, è la prima ad introdurre alla metà del1300 il lazzaretto e le prime misure di quarantena. I lazzaretti sono dotati di un regolamento cheprevede, come ad esempio quello di Nisida (Napoli), la distinzione in tre classi a seconda del prezzopagato. Il periodo di contumacia ha una durata di quaranta giorni perché, secondo la dottrinaippocratica dei giorni critici, il quarantesimo è l’ultimo giorno in cui può manifestarsi una malattiaacuta, come appunto la peste. Il termine quarantena è usato dapprima per indicare che l’isolamentodura quaranta giorni e tale è conservato quando la contumacia è limitata a tre quarti di luna (22giorni) o a due settimane._______________(67) Celso, I purgativi.(68) Avicenna, Canon.(69) Svetonio, Vite dei dodici Cesari.(70) Enciclopedia Zedier Universal Lexicon, lemma “Clyster”, vol. VI, Lipsia (De) 1733.(71) Manuale “Calepino”, Padova, 1752.(72) Relazionato dal medico coloniale Huot (1904).(73) Lorenzoni Piero, La giuliva siringa – Milano, 1969.* Nei tempi antichi la cura degli animali non di rado merita uguale interesse, se non taloraaddirittura maggiore, rispetto a quello degli uomini per il cinico ma inconfutabile motivo economicoche se viene a morte un bambino si trattava di una bocca in meno da sfamare mentre se muore unanimale (da reddito) si tratta di molte bocche che hanno assai meno da mangiare in una società
  13. 13. 14sempre alla ricerca del pane quotidiano. Già dal Codice di Hamurabi di 3700 anni fa, ad esempio,ricaviamo un sistema di monetizzazione con compensi e penalità oltre che per i chirurghi anche per iveterinari: un compenso pari a 1/6 del valore dell’animale se guarisce, un indennizzo della metà delvalore della bestia se muore).* “Non si deve mai disperare della storia, e tutto quanto è esistito può rinascere. Basta che un semecon un po’ di terra rimanga in un vaso spezzato perché si produca una nuova fioritura(74)”.* L’uso dell’oppio è documentato già nel 4000 a.C. in Mesopotamia e presso i Sumeri cheraffigurano il papavero come pianta della gioia.L’oppio presso gli Egizi è impiegato come calmante per i bambini mentre a Troia è l’ingredienteprincipale del pharmakon nepenthes che Elena versa nel vino durante il banchetto con Telemaco allacorte di Menelao (Omero. Odissea, IV, 219-228). Nella mitologia greca e romana l’oppio è usato nelculto ufficiale della sorella di Zeus e dea della terra feconda Demetra che utilizza il papavero persedare il dolore per il rapimento di sua figlia Persefone ed è raffigurata con in mano il papavero tra lespighe di grano. Il papavero, inoltre, sovente è presente in mano al dio del sonno Morfeo mentre ladea della notte Nyx dispensa papaveri agli uomini. Galeno, infine, somministra una tale quantità diteriaca (a base di oppio) all’imperatore Marco Aurelio da fargli insorgere dipendenza.* Quando gli apotecari vanno a casa del malato per praticare ilclistere indossano un abito leggero di lana nera con ungrembiulino bianco e un ampio cappello, sono muniti di unvaso di stagno per riporvi il clistere e di una grande siringachiusa in una custodia di cuoio che portano agganciata allacintura a mo’ di faretra. A seconda del ceto e della ricchezzadel cliente(75)gli apprendisti apotecari applicano alla lorosiringa cannule di avorio (tipo lusso) o di legno (tipoeconomico).* Il 15 gennaio 1708 a Dresda, dopo numerosi tentativi efallimenti, Bottger Johann Friedrich (1685-1719), giàgarzone a Berlino nella “Farmacia del Cigno” di Federico Zorn,riesce a produrre per Augusto il Forte di Sassonia il primovero esemplare europeo di porcellana(76)._______________(74) Concetto di François-René de Chateuabriand rielaborato da Gonzague de Reynold in La formation de l’Europe, vol. III,L’hellénisme et le génie européen, Eglof. Librairie de l’Université, Friburgo, 1944.(75) Berthe.(76) La formula esatta rimane un segreto custodito in Sassonia e realizzato dalla manifattura Meissen-Albreschtsburg fino al1719, quando è venduta da due traditori alla manifattura di Vienna. Successivamente il segreto è carpito ulteriormente e ladiffusione della porcellana diventa di larga scala. In pochi anni il numero delle manifatture aumentò, anche se erano quasisempre collegate alle corti , i cui principi assumevano il controllo della produzione, del commercio e della vendita.* Nel 1867 a Parigi in una teca nella soffitta di una farmacia sono scoperti dei reperti attribuiti aGiovanna d’Arco, Pulzella d’Orleans(77): un’osso umano ed un pezzo di legno bruciacchiato conaccanto una pergamena settecentesca recante la scritta: “Questi sono i resti raccolti sotto il palo doveè stata bruciata la Pulzella(78)”.
  14. 14. 15* Le farmacie portatili sono cassette, realizzate in legno da ebanisti, per contenere sia medicamentiche alcuni strumenti necessari alla loro preparazione o utilizzo (ad esempio, il bilancino). Esse sonodi vario genere: vi sono quelle domestiche contenenti farmaci di pronto uso personale a disposizionedella famiglia e riposte comunemente sui cassettoni; quelle dei medici di campagna, poste sullecarrozze per pratici spostamenti, quelle da viaggio, quelle da campo largamente impiegate durante iconflitti bellici, ecc. Questi oggetti spesso di pregevole fattura e nobili materiali, non di rado sono diinteresse e valore antiquario anche particolarmente significativo e non pochi sono presenti incollezioni private e museali.* “La Spezieria di un Farmacista dotto ed istruito non contiene mai gente oziosa, garrula,sfaccendata, e nojosa. Niente vi è che più incomodi la gioventù farmaceutica occupata nellaspedizione di medicamenti che simili vagabondi i quali, per non saprese come far passare il tempo, simettono in una Spezieria culattando una panca, assordando i vicini con i loro sciocchi non meno cheinutili discorsi(79)”.* “Non cura lo Speziale dotto i meschini guadagni che provengono dall’esercizio di altre arti. Ilvendere il rosolio al minuto, acque rinfrescative, caffè e dolci lo distolgono dalle sue occupazioniserie ed importanti, e lascia questo commercio al miserabile che non sa come altronde vivere. Cotestispeziali sono insetti schifosi che strisciano per la polvere e per le sozzure non avendo ali per alzarsidal fango ove l’ignoranza li ha confinati a perpetuità(80)”.* “È pur dovere del dotto Farmacista di passare di tanto in tanto in rivista la propria Spezieria.Pre quanto diligenze si usino, qualche cosa sempre si guasta, qualche cosa manca, qualche cosa sitrova fuori di luogo e mal conservata. Niente di più utile evvi per rimediare a questi piccoli disordiniche di visitare la propria Farmacia, anzi di farla visitare, dai propri allievi, perchè scontrandosiqualcuna delle loro negligenze, il maestro piacevolmente li corregge e fa ad essi osservare i proprimedicamenti, il modo di prevenirli o di correggerli e il danno che ne può derivare(81)”._______________(77) Arsa sul rogo nel 1431 a Rouen e proclamata Santa nel 1920 da Benedetto XV.(78) La scoperta avviene in un momento particolare della storia della Francia, l’epoca di restaurazione ufficiale diNapoleone III dopo la rivoluzione: il nuovo regime ha un disperato bisogno di creare un mito ancorato alla fede in Dio enella Chiesa Cattolica per poter radicare il suo potere. Le reliquie diventano subito oggetto di culto e la stessa Giovannad’Arco diventa ufficialmente l’eroina di tutti i francesi. Nel 2007, però, sono resi pubblici i rapporti delle indagini svolte suireperti da cui emerge che è stata rinvenuta vaniglina (prodotta dalla decomposizione e tipica delle mummie e non di uncorpo che brucia) e che l’analisi al carbonio 14 data i resti ad un periodo compreso tra il III ed il VI secolo a.C.(79) San Giorgio Paolo (Milano, 1804); da: Aforismi - Orgoglio professionale tra passato e presente - Pagine di Storia dellaFarmacia e Scienze Farmaceutiche AD 2001 - Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis -Accademia Romana di Storia della Farmacia e di Scienze Farmaceutiche; Cardoni, novembre 2002.(80) San Giorgio Paolo (Milano, 1804), ibidem.(81) San Giorgio Paolo (Milano, 1804), ibidem.* La fattura emessa dal farmacista dell’Ottocento con l’intestazione a stampa è soventecaratterizzata dal logo della farmacia, che cerca di sintetizzarne l’immagine, e dalla rappresentazioneo citatazione di premi, diplomi, medaglie e riconoscimenti ricevuti dalla farmacia che ne attestano ilprestigio. Non di rado, poi, sono citati su di un lato del documento sia la varietà merceologica che i
  15. 15. 16servizi della farmacia: orario di apertura, servizio continuo, analisi chimiche e cliniche, ambulatoriomedico-chirurgico-ostetrico, servizio di ambulanza.* L’Unicorno è un animale leggendario sovente ricordato e raffigurato nei codici medievali deiBestiari e nei trattati naturalistici del Cinquento e del Seicento (ad esempio: Gesner, Aldrovandi,ecc.).La fiera, dalle sembianze di equino selvaggio ed indomito dotato di un lungo corno ritorto a spiralesulla fronte e di zoccoli bifidi, raramente era avvistato vivo abitando in regioni quasi inaccessibili diIndia, Arabia ed Etiopia.Imperatori e re erano disposti ad ingenti esborsi di denaro pur di avere i suoi corni d’avorio che glispeziali utilizzavano per la preparazione di contravveleni di formidabile potenza o, tagliandolo insottili fettine(82)per comporre medicinali infallibili e costosissimi.Solo a metà Seicento si scoprì che il “corno” dell’Unicorno era in realtà il dente del Narvalo(83)!Nel 1655, infatti, lo studioso Olao Wormius pubblicò nel Museum Wormianum un rozzo maeloquente disegno raffigurante il Narvalo ed un dettaglio del suo cranio con il caratteristico dente.Ovviamente i prezzi di mercato del corno di Unicorno in breve tempo crollarono in tutte le spezieried’Europa!* L’iperico sboccia a ridosso del solstizio d’estate e di SanGiovanni, tradizionalmente notte delle streghe, e viene coltivatoo appeso fuori delle case per scacciare diavoli e malefici. NelMedioevo si ritiene che un decotto di fiori di iperico raccoltiprima dell’alba serva a scacciare qualsiasi mania ed a guarire dallarabbia. Questa pianta è anche bruciata come incenso. Con lacristianizzazione, poi, si diffonde la leggenda che l’ipericosia nato dal sangue di San Giovanni. Sempre nellontano Medioevo nascono leggende, comuni un po’ atutta l’Europa, secondo cui l’iperico colto nella notte diSan Giovanni consente alle ragazze da marito di poterdivinare se abbiano trovato il sospirato sposo nel corsodell’anno: è sufficiente cogliere un rametto di iperico edappenderlo nella propria camera da letto; se il mattinoseguente è fresco e vegeto entro l’anno ci sarebbe è ilmatrimonio.* Gli speziali sono stati spesso oggetto della satira dicommediografi, umoristi e caricaturisti per la loro proverbialeavidità, per la singolarità di talune sue composizioni e per lafunzione di somministratori di clisteri._______________(82) Una sorta di antesignana metodica dell’attuale sfettatura al microtomo!(83) Cetaceo diffuso nei mari settentrionali.In Francia, in particolare, la funzione dell’apothiquaire èoggetto di una messe di appellativi, sovente quantomeno allusivi, deltipo: artilleur à genoux, canonnier de la pièce humide, chevalier de la seringue, flûtencul, limonadierde lautre visage, limonadier du postérieur, ministre de la canule, mousquetaire à genoux.
  16. 16. 17* Una singolare esperienza alla scoperta dell’Italia farmaceutica(84): “Appresso arrivai a Trento,città discretamente grande. Anche qui mi recai in una farmacia per comperare del natrumcarbonicum acidulum, ed il giovane, che si trovava presente mi assicurava di averlo. Dopo moltocercare portò egli un vaso contenente della polvere bianca, che doveva appunto essere il chiestorimedio. Io mi dimostreai diffidente, poiché il vaso non era provveduto di segnatura, e di nuovodomandai se la polvere contenuta fosse veramente il bicarbonato di soda: ma nello stesso mentrerimarco che sulla sovracoperta sta scritto Natrum causticum - Per amore del cielo, grido io allora,quest’è la soda caustica! - Ohibò, rispose egli, un tal nome io gli soprascrissi a motivo che in unavisita di fresco fatta alla farmacia, mancava la soda caustica, e posciachè il bicarbonato di soda nonè rigorosamente prescritto, così in tal modo mi studiai di supplire a quella mancanza!”.* “Poiché gli dei ritennero che la parte anteriore del corpo sia più nobile e degna di comandare chenon la faccia posteriore, ci hanno dato la facoltà di muoverci soprattutto in questa direzione. Eranecessario, dunque, che la parte anteriore del corpo umano fosse distinta e diversa da quellaposteriore. Ecco perché, anzitutto, intorno alla cavità del capo gli dei hanno costituito il volto,legando qui quegli organi che servono a ogni previsione dell’anima, e decisero che questa parte,naturalmente anteriore, avesse in mano il governo.” (Platone, Timeo).SatiraAttacco alla pratica delle “mazzette… Speziali”Nel 1832 il Belli stila un ironico attacco contro la pratica delle “mazzette” per eludere i controlli:“L’antr’anno er mi padrone, lo Speziale,/ ebbe dar Brodomedico l’avviso/ ch’er primo luneddì decarnevale/ vierrebbe a visitallo all’improvviso./ Allora lui, ch’è un omo puntuale/ empì du’ bocce otre dacqua de riso,/ e a me toccò na bucataccia ar viso,/ a tutti li barattoli e ar mortale./ Ecco erdottore er lunedì a mattina: “Tutto in regola, già...”. “Tutto, rispose/ lo Speziale, ecco qua la suabrobina”./ “Bravo! accusì me piaceno le cose!”. E intanto s’acchiappò la su’ cartina,/ la pesò tra lemano e l’aripose”.Proverbi e aneddotiCome si è potuto notare in altre sezioni di questo lavoro, i farmacisti sono stati a lungo bersaglio einsieme strumento della satira di commediografi, umoristi e caricaturisti: la loro eventuale avidità diguadagno, la stranezza di alcune delle loro misture e la mansione di somministratori di clisteri, hannoofferto molte occasioni di comicità._______________(84) I.F. Simon, Alcune osservazioni intorno alle farmacie de’ paesi esteri, Trommsdorff’s Neues Journal der Pharmacie,1832.La cupidigia è sottolineata da proverbi e aneddoti che mettono in risalto ironicamente anche il ruolo,volontario o meno che sia, nell’affrettare la morte dei malati: dall’epigrafico “Più speziali, più lapidi”a quello sulla materia prima d’elezione “Niun speziale senza veleni”.
  17. 17. 18Altri luoghi comuni ricorrenti sono più inclini a preferire una vita sana, o anche allegra, anzichériporre eccessiva fiducia nei medicamenti: “La migliore spezieria è una sana cucina”, variatoaltrimenti “È meglio spendere con l’oste che con lo speziale”, ma pure “Il dolce dell’osteria / menaall’amaro della spezieria”.Altri proverbi piuttosto noti sono:• È meglio spendere i soldi dal macellaio che dal farmacista.• Della pazienza non ne vendono gli speziali.• Le spezierie migliori stanno nei sacchetti piccoli.• Con un pozzo ed un prato lo speziale è ben fondato.Ulteriori motti sottolineano, poi, la comunanza di interessi tra medico e speziale e come il benesseredel primo ricada anche sul suo “compare”.Luigi XV e l’apothicaire(85)Il Re Luigi XV di Francia si ammalò nell’aprile del 1774. “Gli esponenti della Faculté, checircondavano il letto, fecero posto al maître apothicarie che arrivò con la cannula in mano, seguitoda un apprendista apothicaire che portava rispettosamente il corpo della siringa e dal garzone dellacamera che teneva la luce destinata a rischiarare la scena”._______________(85) La Rochefoucauld-Liancourt, Relation Inédite de la Dernière Maladie de Louis XV, 1846.Il Cardinale Richelieu e l’apprendista speziale del suo apothicaire personale(86)“Ecco un aneddoto molto divertente che potrà dimostrare - se gli aneddoti non sono, in maggioranza,la moneta falsa della Storia - come Richelieu teneva al suo titolo di Eminenza. [...] Il gran ministro,
  18. 18. 19tormentato dalla colica, ed essendo malato il suo apothicaire, questi manda il suo primo apprendistaa somministrare al cardinale il rimedio che ha richiesto, non senza avergli raccomandato di nonmancare, come preambolo, di parlare sempre di Eminenza. Lapprendista, avendo difficoltà aintrodurre la cannula: Se Sua Eminenza - dice allaugusto paziente - volesse introdurla da solo,rischierei meno di farle male, considerando che Vostra Eminenza ha due Eminentissime Eminenzeche impediscono lentrata della cannula nel suo luogo. Amico mio, - gli risponde Richelieu,scoppiando a ridere, - andate ad assicurare il vostro maître che siete un oratore scadente altrettantoche un operatore maldestro”.Molière e l’apothicaireÉmile Gilbert nel suo libro La Pharmacie à Travers les Siècles del 1886 riferisce che da un presuntoincontro del grande Molière con un apothicaire ebbe origine l’idea del nome, Fleurant, delpersonaggio della commedia Malade Imaginaire: “Il vero incontro di Molière con lapothicaireFleurant ebbe luogo a Guéret. (...) Molière si trovava a Guéret con la sua troupe, e quel giornopioveva. Attraversando una strada, fu notato da un apothicaire che sostava sulla porta della suaapothicairerie. Quello lo invitò a mettersi al riparo. Molière conversò con lui in incognito e,impressionato da quel tipo, gli chiese come si chiamava. - Mi chiamo Fleurant, signore, al vostroservizio! - Al che Molière rispose: Ebbene, signore, il vostro nome passerà ai posteri.”Dialoghi burleschiQui Sont Ceux Qui Se Moquent des Medecins et Apoticaires (1622)Antoine Girard, noto come Tabarin, (1587-ca.1631)“Tabarin. Non è un gran scherno quando uno mostra mezzo piededi lingua a quello che viene a vederlo?Le Maistre. In verità, mostrare la lingua è un segno di derisione.Tabarin. Il fatto è che se un medico viene a vedere un malato, persapere la causa del suo male, il malato gli mostra la lingua; questoè puro scherno.Le Maistre. E lapothicaire?Tabarin. Ancora peggio per lapothicaire; perché se per casoviene a portare un clistere a un malato e a visitarlo, il malato,burlandosi di lui, gli presenterà il culo come astuccio per il suonaso: non si tratta in questi casi di grandi burle e derisioni?”_______________(86) Documents Inédits sur le Cardinal de Richelieu (1872).
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