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Sciacca (AG)14/05/2013Simone Bruschetta – Raffaele Barone
Medicina narrativaLa Medicina Narrativa, o “Narrative Based Medicine”, nascecon il tentativo di colmare la mancanza della ...
Piattaforma virtuale ed interattiva per la narrazionedi sé e dell’esperienza della malattia
Oncologia, cardiologia, ma nonsolo …
Medicina narrativaQuesta Medicina Narrativa (NBM, Narrative Based Medicine)si riferisce non solo al vissuto del paziente m...
Medicina narrativa Migliora le relazioni tra paziente, famiglia, medici e personale sanitario(Fins J, Guest Rs, Acres Ca....
Valore terapeutico della narrazioneLa malattia non è semplicemente uno stato fisiologico. Ammalarsi nonsignifica solo soff...
Costruzionismo socialeL’orizzonte teorico nel quale si colloca l’approccionarrativo è rappresentato dal costruttivismo, se...
Psicologia popolareElemento cardine di una cultura è lacosiddetta psicologia popolare o sensocomune, ossia un insieme orga...
Psicologia popolareUno dei presupposti della psicologia popolare è che lagente abbia credenze e desideri caratterizzati da...
Psicologia popolareE’ strutturata sulla base delle proprietà della narrazione: La sequenzialità: ogni narrazione è compos...
Contesti terapeuticiGli atteggiamenti e le aspettative da parte dei contesti di vita, dicura e di lavoro, rispetto alla ma...
Dispositivi di narrazioneautobiograficaPermettono ai pazienti di affrontare la contrattazionecontestuale sulle rappresenta...
Raccontare la guarigioneLa guarigione è molto più frequente di quanto siamo,comunemente, disposti a credere. Gli studi sul...
Storie dei sopravvissutiOltre ai risultati delle ricerche scientifiche, si sono andateaccumulando, negli ultimi decenni, c...
Il movimento della RecoveryAlcune riviste scientifiche internazionali ne hanno promossola conoscenza e la diffusione. Si s...
Storie diguarigioneCollanadiretta daGiuseppeTibaldi
«Quando ripensiamo a ciò che abbiamo vissuto, creiamoun altro da noi. Lo vediamo agire, sbagliare, amare,soffrire, godere,...
Psicoterapia transgenerazionale: guarire le feritefamiliari e ritrovare se stessi trai legami nascostinellalbero genealogi...
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Medicina narrativa

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Medicina narrativa

  1. 1. Sciacca (AG)14/05/2013Simone Bruschetta – Raffaele Barone
  2. 2. Medicina narrativaLa Medicina Narrativa, o “Narrative Based Medicine”, nascecon il tentativo di colmare la mancanza della Medicina Basatasull’Evidenza di prendere in
 considerazione per la cura gliaspetti personali del malato. Si rivolge sia al paziente che alpersonale medico. Oggi la medicina è presente nella nostravita quotidiana, e tutti abbiamo ormai familiarità con lestrutture del sistema sanitario. Tuttavia, anche a causa dellaconcezione aziendale sempre più adottata dagli ospedali,il
rapporto tra medico e paziente sta andando affievolendosie raffreddandosi. Il paziente viene visto più come un insiemedi dati oggettivi, e non come un individuo unico con bisogni enecessità.
  3. 3. Piattaforma virtuale ed interattiva per la narrazionedi sé e dell’esperienza della malattia
  4. 4. Oncologia, cardiologia, ma nonsolo …
  5. 5. Medicina narrativaQuesta Medicina Narrativa (NBM, Narrative Based Medicine)si riferisce non solo al vissuto del paziente ma anche ai vissutidel medico ed alla loro relazione.Nella vita di tutti i giorni utilizziamo la nostra capacitànarrativa per raccontarci agli altri, per dire qualcosa di noi,del nostro passato ma anche delle nostre aspettative future.Allo stesso modo il paziente racconta al medico la propria“storia di malattia”, e questa è la descrizione più vera ecompleta del suo malessere.Ed è proprio in questa ottica che nasce la medicina narrativa,con l’intento di promuovere lo sviluppo della capacitànarrativa in chi soffre, ma anche in chi lavora giornalmentecon tale sofferenza, favorendo il reciproco incontro.
  6. 6. Medicina narrativa Migliora le relazioni tra paziente, famiglia, medici e personale sanitario(Fins J, Guest Rs, Acres Ca., 2000) Favorisce una diagnosi più approfondita (Byron J.Good, 1999) Migliora la strategia curativa (Zannini Lucia, 2008) Riduce la sofferenza (Cepeda Ms, Chapman Cr, Miranda N, Sanchez R,Rodriguez Ch, Restrepo Ae, Ferrer Lm, Linares Ra, Carr Db., 2008) Favorisce una migliore aderenza alla terapia (Vermeire E., Hearnshaw H.,Van Royen P, 2001) Verifica e permette un feedback ampio sulladerenza e la funzionalità dellaterapia (Greenhalgh T, Chowdhury M, Wood Gw., 2006) Migliora la qualità del servizio, reale e percepita (Giarelli Guido, 2005) Aiuta e consolida le scelte (Gordon D, Peruselli C., 2001) Fornisce materiale utile da analizzare per nuove strategie di cura (EngblomM, Alexanderson K, Rudebeck Ce., 2009) Favorisce la formazione di comunità che aiutano il paziente a livello sociale,psicologico, etc. (Greenhalgh T., 2009) Offre benefici per i malati cronici (Greenhalgh T., 2009)
  7. 7. Valore terapeutico della narrazioneLa malattia non è semplicemente uno stato fisiologico. Ammalarsi nonsignifica solo soffrire fisicamente e vedere il proprio corpo trasformarsifino a non riconoscerlo più, ma significa anche vedere completamentescombussolate le proprie abitudini, il proprio lavoro e le proprie priorità,le amicizie, gli affetti. In sintesi, la propria vita e la propria identità. Lamalattia grave e invalidante è una "rottura biografica", un vero e propriopunto di frattura nella trama esistenziale. Si tratta, infatti, di un eventoinatteso, che rompe la quotidianità e a cui, chi ne è colpito, fatica a dareun senso.La narrazione, in forma orale o scritta, può offrire uno strumento preziosoal malato per risignificare questa esperienza traumatica ed aiutarlo aricostruire la nuova identità che ne scaturisce. Narrare l’esperienza dimalattia è una strategia che può aiutare il paziente a rimettere insieme "isuoi pezzi", le parti di quel sé che la malattia ha spesso prepotentementeframmentato.
  8. 8. Costruzionismo socialeL’orizzonte teorico nel quale si colloca l’approccionarrativo è rappresentato dal costruttivismo, secondo ilquale i processi narrativi sono da intendersi sia comepercorsi individuali d’attribuzione di senso, sia comepratiche collettive, socio-culturali o sistematiche dicostruzione consensuale o co-costruzione di mondiesperenziali; esso si basa sulla capacità che gli individuihanno di “costruire” e trasformare il proprio mondo e sestessi e di tradurre queste esperienze in termininarrativi.
  9. 9. Psicologia popolareElemento cardine di una cultura è lacosiddetta psicologia popolare o sensocomune, ossia un insieme organizzato dirappresentazioni degli eventi e di teorieintuitive circa l’essere umano, ilfunzionamento della mente, l’agire. Essa èfunzionale al mantenimento dellacoesione tra i membri di una cultura efornisce possibili modelli di vita.
  10. 10. Psicologia popolareUno dei presupposti della psicologia popolare è che lagente abbia credenze e desideri caratterizzati da unacerta coerenza. Essa è organizzata su base narrativapiuttosto che concettuale ed ha come oggetto degliindividui che agiscono sulla base delle loro credenze edei loro desideri, che sono volti al conseguimento diparticolari fini e che incontrano difficoltà ed ostacolirisolvibili o insormontabili, il tutto nell’arco di un certointervallo di tempo.
  11. 11. Psicologia popolareE’ strutturata sulla base delle proprietà della narrazione: La sequenzialità: ogni narrazione è composta da una sequenza di avvenimenti edi stati mentali; ogni componente acquista significato in ragione della suacollocazione all’interno della sequenza complessiva, ossia la trama. L’indifferenza ai fatti: la narrazione può essere reale o immaginaria, vi è unarelazione anomala tra il senso ed il riferimento esterno; la trama generale èdeterminata dalla sequenza delle frasi piuttosto che dalla verità o falsità di esse. La gestione dell’eccezionale in rapporto all’ordinario: ogni narrazione possiedestrumenti per rendere comprensibile lo straordinario e l’insolito.“La funzione del racconto è quella di trovare uno stato intenzionale che mitighi oalmeno renda comprensibile una deviazione rispetto a un modello di culturacanonico” (Bruner).
  12. 12. Contesti terapeuticiGli atteggiamenti e le aspettative da parte dei contesti di vita, dicura e di lavoro, rispetto alla malattia e allo stesso paziente, sonofondamentali fattori clinico-sociali, che influenzano attivamente ilprocesso di guarigione, soprattutto in salute mentale.In tali contesti, se i pazienti sono sostenuti da un atteggiamento difiducia e da una aspettativa di speranza, potranno allora sempremeglio narrare e narrarsi al fine di costruire rappresentazioni di see del mondo che siano convenzionalmente condivise e contrattabilidai molteplici soggetti che con i quali intrecciano relazioni sociali.
  13. 13. Dispositivi di narrazioneautobiograficaPermettono ai pazienti di affrontare la contrattazionecontestuale sulle rappresentazioni di sé e del mondo, ancheattraverso pratiche concrete come l’espressione artistica.Permettono a tutti soggetti coinvolti di sostenere un livello dicomunicazione fondato sul linguaggio della realtà. Gli “attiparlanti” che gli attori di tali pratiche si scambiano, potrannocosì veicolare molti più significati di quelli che a prima vista,noi quotidiani fruitori di linguaggio simbolico, siamo abituatia leggervi
  14. 14. Raccontare la guarigioneLa guarigione è molto più frequente di quanto siamo,comunemente, disposti a credere. Gli studi sull’evoluzione alungo termine dei disturbi schizofrenici che sono staticondotti a livello internazionale negli ultimi 20 anni, hannomostrato che le percentuali di guarigione superano il 50%,nel caso in cui il periodo di valutazione sia sufficientementelungo. Ciò significa che la guarigione, anche se lentamente,arriva molto più spesso di quanto sono propensi a credere glistessi professionisti della salute mentale.
  15. 15. Storie dei sopravvissutiOltre ai risultati delle ricerche scientifiche, si sono andateaccumulando, negli ultimi decenni, centinaia di testimonianzepersonali di persone che hanno attraversato e superato l’esperienzaschizofrenica.E’ stato proprio per facilitare la moltiplicazione dei raccontiautobiografici di coloro che sono “sopravvissuti” all’esperienzapsicotica che è nata una letteratura popolare e di auto-aiuto.Essa racconta le modalità personali di affrontare la malattia, illento e faticoso processo di guarigione da essa e soprattutto la vitadei pazienti, le loro storie familiari, nei cui intrecci spesso siintravede un nuovo senso alla propria ed altrui sofferenza mentale.
  16. 16. Il movimento della RecoveryAlcune riviste scientifiche internazionali ne hanno promossola conoscenza e la diffusione. Si sono moltiplicati i libri scrittida persone che hanno saputo attraversare e superare questeesperienze.Essi ci consentono di restituire significato, comprensibilità,spessore esistenziale ad elementi che la medicina, lapsichiatria ha ridotto a sintomi, a segni incomprensibili diuna malattia che avrebbe soltanto una qualche remota causabiologica.
  17. 17. Storie diguarigioneCollanadiretta daGiuseppeTibaldi
  18. 18. «Quando ripensiamo a ciò che abbiamo vissuto, creiamoun altro da noi. Lo vediamo agire, sbagliare, amare,soffrire, godere, mentire, ammalarsi e gioire: cisdoppiamo, ci bilochiamo, ci moltiplichiamo. Assistiamoallo spettacolo della nostra vita come spettatori: taloraindulgenti, talaltra severi e carichi di sensi di colpa,oppure, sazi di quel poco che abbiamo cercato di viverefino in fondo».Non occorre essere né scrittori né filosofi di professione,per iniziare la propria autobiografia; è un esercizionaturale, perché «ciascuno, in fondo, non fa altro cheraccontare agli altri se stesso». Il desiderio di parlare dellapropria esperienza nasce come un istinto, una necessità, omeglio, matura nella nostra esistenza come una vera epropria passione dell’anima. Aspiriamo tutti a una formaunitaria, coerente, da riempire con le nostre discordanze evariazioni.
  19. 19. Psicoterapia transgenerazionale: guarire le feritefamiliari e ritrovare se stessi trai legami nascostinellalbero genealogicoLa psicogenealogia é una tecnica, sistemica, familiaree transgenerazionale con delle forti connotazionipsicanalitiche, che si é sviluppata negli anni 80 graziealle ricerche di Anne Ancelin Schützenberger. Essachiama psicogenealogia il lavoro con ilgenosociogramma.Secondo questo approccio, i traumi, i segreti, iconflitti vissuti in modo drammatico, possonocondizionare, per trasmissione transgenerazionaleinconscia, i discendenti che possono diventareportatori di disturbi e malattie come dicomportamenti bizzarri e inesplicabili.Riappropriarsi della propria storia personale efamiliare, inserirsi meglio in una discendenza e in unaleggenda e mettere ordine nel "cantiere" lasciato dai

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