Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

4.sfida sociale 2013 2014

524 views

Published on

Slide della lezione del 21 Novembre 2013 - Master in Web Communication e Social Media - Università di Parma. Corso Psicosociologia dei Social Media. Professori Nicola Lercari e Marco Valesi.

Published in: Education
  • Be the first to comment

4.sfida sociale 2013 2014

  1. 1. Psico-Sociologia dei Social Media 4. La sfida Sociale Nicola Lercari-Marco Valesi
  2. 2. Digito Ergo Sum?! Viviamo in un interregno gramsciano, in un periodo di transizione, in un territorio in cui i vecchi modi di fare non sono più adeguati e non sono ancora state messe a punto nuove modalità. I cambiamenti tecnologici in atto negli ultimi anni sono molti e di un’intensità e velocità tale che rendono difficile il lavoro degli studiosi di media e società.
  3. 3. Collective intelligence &crowdsourcing: •L’expertise di milioni di prosumers che partecipano alla elaborazione di informazioni, idee, soluzioni è messa in comune. •Programmi come Drupal che offre strumenti per la gestione a più voci dell’informazione all’interno di una comunità.
  4. 4. •Il modello Wiki che supera la divisione tra produttore e consumatore di conoscenze, e i siti di social networking o di presentazione di video, foto o di vendita (eBay, iStockphoto) in cui tutto il contenuto è generato dagli utenti. •Il fenomeno dello Sharing (condivisione) and Caring (cura) per cui idee, oggetti, risorse, vengono messi in comune, gratuitamente o dietro un compenso pattuito, sulla base di una fiducia reciproca (regolata e rafforzata dal sistema dei giudizi resi pubblici).
  5. 5. •Un insieme di risorse (appartamenti, stanze, auto, strumenti di lavoro, ecc.) è messa a disposizione di altri, o gratuitamente, o dietro pagamento di altri beni e servizi, o di denaro, o di quote di partecipazione in futuri ricavi.
  6. 6. •In un mondo in cui risulta che in soli 20 minuti più di 1 milione di link viene condiviso, 2 milioni di richieste di amicizia vengono accettate e 3 milioni di messaggi spediti, in cui si genereano un flusso ininterrotto e prorompente di immagini, idee, emozioni, di cause condivise e denuncie sociali, in cui gruppi si autogestiscono, amori virtuali che nascono, il passato che ritorna e di fatto una svolta epocale in termini di relazioni sociali ed espressioni identitarie. •Ri-negoziazione della propria immagine, nuove forme di dipendenze, modificazioni delle nostre strutture mentali, ridefinizione del concetto di privacy…
  7. 7. • La condivisione di contenuti, immagini, passioni ci permette di sentire quel senso di appartenenza che la società postmoderna vede ridotto notevolmente. • Le istituzioni tradizionali cadono e il vuoto viene colmato da nuove comunità virtuali in cui è facile entrare e dalle quali è facile uscirne. Basta un click. • L’appartenenza o meno a un gruppo è pari all’essere on line o off line. Il desiderio di emergere e il bisogno di appartenenza sono il vero motore dei social network.
  8. 8. http://tim-ho.com/2010/01/social-media-personal-brandingadvantages/
  9. 9. •cyber-sexual addiction (legato alla pornografia) •net-compulsion (gioco d’azzardo e shopping) •information overload (ricerca spasmodica di informazioni) •cyber-relation addiction (abuso di social network) •computer addiction (utilizzo eccessivo di giochi online). •Nomofobia: che designa la paura incontrollata di rimanere sconnessi dal contatto con la rete di telefonia mobile
  10. 10. • Snapchat is a photo messaging application developed by Stanford University students. Using the app, users can take photos, record videos, add text and drawings, and send them to a controlled list of recipients. These sent are known as “Snaps”. • Sexting is the act of sending sexually explicit messages and/or photographs, primarily between mobile phones photographs and videos .
  11. 11. Lontani più vicini e vicini più lontani. Da una ricerca effettuata da Baumann viene alla luce una sorta di duplice impatto di Facebook sulle nostre relazioni con gli altri: sembra che ci si senta più vicini alle persone dalle quali siamo lontani e che si sentano più lontane le persone che ci sono vicine. In parole povere secondo Bauman la vita sociale digitalizzata è molto meno soddisfacente e gratificante della vita sociale tradizionale. Allo stesso tempo però essa rappresenta per gli individui troppo individualizzati della società liquida in cui viviamo un rifugio rassicurante.
  12. 12. Internet offre possibilità di relazione più concrete? «In effetti, le nuove tecnologie possono modificare per davvero le relazioni tra le persone...Bisogna però stare attenti a non creare nuove mitologie, come si è fatto di recente con le rivoluzioni nei paesi arabi, il cui successo è stato da molti attribuito alla forza della Rete. Secondo me, una simile affermazione va molto relativizzata, perché, se certo Internet e Facebook hanno dato un contributo importante alla mobilitazione, alla fine però nelle piazze sono scese le persone reali e non le loro controfigure virtuali».
  13. 13. Anche l'universo delle nuove tecnologie avrebbe quindi bisogno di un'antropologia critica? «Certamente. Come le popolazioni primitive si fanno molte illusioni su ciò che le fa funzionare, inventandosi delle divinità per giustificare le caratteristiche della realtà in cui vivono, è probabile che anche l'universo delle realtà virtuali risponda ad illusioni più o meno simili, inventandosi spiegazioni e giustificazioni che in realtà non esistono. Insomma, anche Internet va demistificato. Ad esempio, la sua capacità di riorganizzare le relazioni tra l'individuo e il mondo è tutta da verificare.
  14. 14. Social Media LAB – La sfida Sociale Come cambiano i nostri rapporti con gli altri nell’era dei social media? Quali sono le cause insite nella reale società contemporanea che ci spingono a prendere parte alla grande comunità virtuale? Commentate, con formati diversi (Tweet, messaggio FB, titolo articolo ed abstract -200 parole con key words- saggio accademico) un articolo.

×