Gestione dei comportamenti problema a scuola

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Gestione dei comportamenti problema a scuola

  1. 1. GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA A SCUOLA Dott.ssa Giada Di Chio - Psicologa tel. 347 8253730 giadadichio@libero.it www.psicologoromaest.it
  2. 2. Si definiscono “problematici” quei comportamenti che: Interferiscono con l’apprendimento del bambino; Possono provocare danni al bambino, alle persone presenti in classe (alunni o insegnanti) ed a oggetti; Sono considerati inaccettabili da un punto di vista sociale. Comportamenti problema a scuola
  3. 3. - Tira calci - Sputa - Rovescia una sedia - Rompe un libro - Dice parolacce Comportamenti problema a scuola Ad esempio:
  4. 4. Comportamenti problematici: la valutazione Comportamenti problema a scuola Valutazione quantitativa Valutazione qualitativa Rilevazione della frequenza, durata ed intensità del comportamento Analisi funzionale
  5. 5. La valutazione quantitativa dei comportamenti problematici:  Aiuta a comprendere la rilevanza del problema (Quante volte si manifesta il comportamento durante il giorno, settimana o mese?);  Aiuta a comprendere se esistono momenti, orari o situazioni maggiormente problematiche nella giornata (Si manifesta sempre durante l’intervallo?);  Aiuta a comprendere se il comportamento problema si manifesta solo in alcuni contesti (Si manifesta sia a scuola che a casa?);  Consente di verificare la riduzione del comportamento grazie all’intervento mettendo in relazione il “prima” e il “dopo”. Comportamenti problema a scuola
  6. 6. Come si svolge l’osservazione quantitativa del comportamento problema? Comportamento problema in esame: ____________________ Comportamenti problema a scuola 1. Chi ha effettuato l’osservazione? 2. Dove è stata effettuata l’osservazione (descrizione del contesto)? 3. Quando è stata effettuata l’osservazione (periodi temporali, orari, ecc.)? 4. Quali tipi di misurazione sono stati presi in esame (frequenza, durata, ecc.)? 5. Quali strumenti sono stati impiegati (schede, griglie di osservazione, ecc)?
  7. 7. La valutazione qualitativa dei comportamenti problematici:  serve a cogliere la funzione del comportamento. Nessun comportamento ha una funzione “fissa”, ovvero nessun comportamento ha sempre lo stesso significato. Comportamenti problema a scuola
  8. 8. Come si effettua la valutazione qualitativa dei comportamenti problema? Attraverso l’analisi funzionale o ABC Comportamenti problema a scuola A = Antecedenti: Tutto ciò precede il comportamento B B = Comportamento: il comportamento problematico C = Conseguenze: tutto ciò che segue il comportamento B
  9. 9. Esempio La funzione del comportamento (Piangere) era quella di evitare il compito. Secondo la definizione data in precedenza il comportamento di Maria può essere definito problematico perché interferisce con l’apprendimento della bambina a scuola. Comportamenti problema a scuola A Tutta la classe svolge un esercizio di matematica. Maria non è in grado di farlo. B Piange. C La maestra la chiama alla cattedra per chiederle che cosa c’è che non va. Maria non fa l’esercizio.
  10. 10. IL RINFORZO Si definisce rinforzo qualunque risposta che, seguendo un comportamento, ne determina un aumento della frequenza nel tempo. Il rinforzo mantiene il comportamento, in questo caso il comportamento problema. Nell’esempio di Maria il rinforzo consiste nel chiedere alla bambina di andare alla cattedra. Andare alla cattedra consente a Maria di evitare il compito. Il comportamento (Piangere) ha maggiori probabilità di verificarsi nuovamente perché ha permesso alla bambina di evitare il compito. Comportamenti problema a scuola
  11. 11. Il rinforzo può essere positivo o negativo. Il rinforzo positivo: Cosa ottiene? Il rinforzo negativo: Cosa evita? Nell’esempio di Maria il rinforzo era negativo, in quanto ha permesso alla bambina di evitare una situazione “spiacevole” (fare i compiti). Comportamenti problema a scuola
  12. 12. L’ESTINZIONE L’estinzione consiste nel non rinforzare un comportamento che prima era stato rinforzato. Comportamenti problema a scuola
  13. 13. L’intervento a scuola L’intervento a scuola non mira direttamente a far decrescere la frequenza dei comportamenti inadeguati, bensì ad incrementare i comportamenti adeguati. Nell’esempio di Maria possiamo insegnarle a chiedere aiuto quando incontra una difficoltà nello svolgimento di un compito. COMPORTAMENTO INADEGUATO COMPORTAMENTO ADEGUATO Piangere Chiedere aiuto Comportamenti problema a scuola
  14. 14. Un altro esempio … La funzione dei comportamenti (sputare, tirare calci e strappare il quaderno) era quella di evitare il compito. Possono essere definiti comportamenti problema perché interferiscono con l’apprendimento del bambino, sono socialmente inaccettabili (sputare) e arrecano danno a persone (l’insegnante) e ad oggetti (il quaderno). Comportamenti problema a scuola A Luca gioca durante la lezione. La maestra gli chiede di mettere via il gioco e di finire il suo compito. B Luca sputa, strappa il quaderno e tira calci . C La maestra si allontana.
  15. 15. L’alleanza psicoeducativa L’alleanza psicoeducativa è una condizione necessaria per la prevenzione e la gestione dei comportamenti Problematici. Comportamenti problema a scuola Alleanza fra insegnanti Alleanza insegnanti – familiari Alleanza insegnante – bambino
  16. 16. Esercitazione Svolgere un’analisi funzionale relativamente ad un’esperienza vissuta a scuola e trovare un comportamento adeguato da sostituire a quello inadeguato. Comportamenti problema a scuola
  17. 17. Bibliografia - Foxx, Tecniche di base del metodo comportamentale. Ed. Erickson. - Ianes e Crameroti, Comportamenti problema e alleanze psicoeducative. Ed. Erickson. Comportamenti problema a scuola
  18. 18. GESTIONE DEI COMPORTAMENTI PROBLEMA A SCUOLA Dott.ssa Giada Di Chio - Psicologa tel. 347 8253730 giadadichio@libero.it www.psicologoromaest.it GRAZIE PER L’ ATTENZIONE!

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