Appunti di Organizzazione aziendale: introduzione alle reti

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Appunti universitari per l'esame di Organizzazione aziendale: introduzione alle reti

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Appunti di Organizzazione aziendale: introduzione alle reti

  1. 1. Organizzazione aziendale - Introduzione alle retiwww.profland.135.it
  2. 2. Si ricorda che:luso degli appunti qui presenti è consentito per solo uso personale e di studio;la consultazione è gratuita ed ogni forma atta a ricavarne lucro è vietata!gli appunti sono fatti da studenti che non possono assumersi nessuna responsabilità in merito;il materiale qui presente non è sostitutivo ma complementare ai libri di testo: - devi (e ti consiglio) di consultare e comprare i libri di testo;il materiale qui presente è distribuito con licenza Creative CommonsTi ricordo che se vuoi contribuire mandando degli appunti o quantaltro possa essere utile ad altri puoi farloinviando il materiale tramite: http://profland.altervista.org/mail.htmProfman Il file è stato scaricato/visualizzato in forma gratuita da Profland: http://profland.altervista.org sezione Profstudio http://profland.altervista.org/profstudio/profstudio.htm oppure da qualche mirror, come: www.profland.cjb.net www.profland.135.it o dalla pagina dedicata su slideshare.net: www.slideshare.net/profman 2 www.profland.135.it
  3. 3. La gerarchia e il mercato sono due forme alternative di organizzazione delle attività economiche (Williamson, 1975 e 1991)www.profland.135.it
  4. 4. Sul mercato Sul mercato produttori e consumatori prendono le proprieproduttori e consumatori prendono le propriedecisioni sulla base di informazioni locali e didecisioni sulla base di informazioni locali e di un’informazione generale rappresentata dal un’informazione generale rappresentata dal prezzo prezzowww.profland.135.it
  5. 5. Le condizioni essenziali per il buon Le condizioni essenziali per il buon funzionamento del mercato sono: funzionamento del mercato sono: la possibilità di uscita consentendo agli•• la possibilità di uscita consentendo agli agenti economici di sostituire le controparti agenti economici di sostituire le controparti dei loro scambi con offerenti o acquirenti dei loro scambi con offerenti o acquirenti alternativi; alternativi;•• la possibilità di trovare controparti la possibilità di trovare controparti alternative senza costi rilevanti (assenza di alternative senza costi rilevanti (assenza di monopolio). monopolio). 5www.profland.135.it
  6. 6. Una situazione di monopolio può derivare: Una situazione di monopolio può derivare:•• Da cause naturali; Da cause naturali;•• Dall’offerta di beni differenziati, complessi, Dall’offerta di beni differenziati, complessi, su misura e innovativi; su misura e innovativi; Dalla nascita di relazioni specifiche tra gli•• Dalla nascita di relazioni specifiche tra gli operatori che contribuiscono alla operatori che contribuiscono alla realizzazione di un prodotto finale. realizzazione di un prodotto finale. 6www.profland.135.it
  7. 7. Cause di crisi del mercato: A) Le esternalità B) L’esistenza di economie di scala e scopo C) L’esistenza di costi di transazione 7www.profland.135.it
  8. 8. A) Esternalità: i mercati non riescono a gestire efficientemente quegli scambi che hanno importanti conseguenze negative o positive su terze parti non coinvolte nello scambio Es. L’inquinamento industriale è un tipico caso di “esternalità negativa”www.profland.135.it
  9. 9. B) Le economie di scala e di scope sono fattori di crisi del mercato in quanto favoriscono la crescita delle dimensioni efficienti delle impresewww.profland.135.it
  10. 10. C) I costi di transazione includono tutti i costi di trasferimento di beni e servizi tra diversi attori economici:• Costi di ricerca dei partner• Costi di valutazione della qualità dei beni e servizi• Costi di decisione su quale scambio effettuare• Costi di negoziazione dei termini dello scambio• Costi di controllo sul rispetto delle condizioni pattuite• Costi di trasporto o trasferimento fisico dei beni e servizi 10www.profland.135.it
  11. 11. L’organizzazione, come alternativa al mercato nel governo (o coordinamento) delle attività economiche, è: • Interna all’impresa • Gerarchica o centralizzata 11www.profland.135.it
  12. 12. Causa di crisi dell’organizzazione Causa di crisi dell’organizzazione La variabilità ambientale, •• La variabilità ambientale,che rende difficile definire oltre che contrattiche rende difficile definire oltre che contratti completi anche piani e programmi completi anche piani e programmi completi completi Forme di organizzazione adhocratiche e flessibili e accordi esterni con partner diversi consentono di gestire la variabilità 12www.profland.135.it
  13. 13. La crescita interna di una organizzazione può essere basata: 1) Sulle risorse e le conoscenze (economie di scope) 2) Sui costi di produzione e transazione 13www.profland.135.it
  14. 14. 1) Economie di scope: i costi unitari di produzione diminuiscono allorché più tipi di beni o servizi siano prodotti congiuntamente utilizzando le stesse risorsewww.profland.135.it
  15. 15. 2) Al crescere della specificità, dell’incertezza e della frequenza delle transazionil’organizzazione interna diventa relativamente più efficiente dell’organizzazione esternawww.profland.135.it
  16. 16. Fattori che favoriscono la crescita dimensionale dell’impresa•Fattori di inerzia•Obiettivi manageriali di crescita dell’impresa •La crescita favorisce l’accumulazione di slack resources •La crescita aumenta il prestigio, la visibilità e la sicurezza di chi presta lavoro nell’impresa Le imprese in cui gli obiettivi dei prestatori di lavoro hanno un peso rilevante, avranno confini efficienti maggiori di imprese che perseguono obiettivi di redditività in senso stretto 16 www.profland.135.it
  17. 17. I limiti alla crescita dimensionale dell’impresa sono rappresentati dai:• Costi marginali di coordinamento, connessi all’aggregazione di un’ulteriore attività• Costi di transizione o cambiamento da una forma organizzativa ad un’altra nella regolazione di un dato insieme di attività 17www.profland.135.it
  18. 18. Le reti socialiwww.profland.135.it
  19. 19. La rete tra impreseè una forma organizzativa basata su due principi : • Un principio di differenziazione in funzione delle specificità locali e delle esigenze di specializzazione; • Un principio di integrazione tramite l’impiego di un mix di meccanismi del coordinamento. 19 www.profland.135.it
  20. 20. In relazione ai meccanismi del coordinamento che prevalgono, le reti tra imprese possono distinguersi in: • Reti sociali • Reti burocratiche • Reti proprietarie 20www.profland.135.it
  21. 21. La rete sociale è:• un insieme di imprese con relazioni di interdipendenza• regolate da meccanismi del coordinamento dell’istituzionalizzazione non formali 21www.profland.135.it
  22. 22. Meccanismi del coordinamento dell’istituzionalizzazione non formali La cultura, intesa come un sistema di norme – o modelli dicomportamento generali prescritti a tutti gli attori di un sistema di azione – accettato dai partecipanti e rilevante ai fini dell’azione economica e socialewww.profland.135.it
  23. 23. In questo tipo di rete la fiducia è una componente molto importante Essa determina nella relazione tra le imprese una riduzione dell’incertezza endogena e favorisce il coordinamento tramite meccanismi dell’istituzionalizzazione non formali La fiducia è:un’attitudine – senso di sicurezza che deriva daun giudizio – un convincimento che qualcuno o qualcosasia conforme alle proprieaspettative – attese o speranze www.profland.135.it
  24. 24. La fiducia dipende da:• esistenza di obiettivi comuni• esistenza di una cultura comune• effetti di reputazione e prestigio• interazioni ripetute e frequenti tra gli attori• un numero non elevato di imprese interdipendenti e di materie da trattare 24 www.profland.135.it
  25. 25. Tipologie di reti sociali:• Reti sociali • Reti sociali simmetriche, asimmetriche,dove le imprese operano dove c’è un’impresa che in condizioni di parità ha un controllo su risorse chiave ed esercita la leadership 25www.profland.135.it
  26. 26. Le variabili organizzative nelle reti sociali:• Economie di specializzazione alte• Economie di scala medio-basse• Economie di scope medie• Complementarità medie• Insostituibilità bassa• Incertezza endogena bassa• Incertezza esogena alta• Conflitto di interessi basso• Numero di attori coinvolti basso 26www.profland.135.it
  27. 27. Forme di interdipendenza semplice complessa sequenziale reciprocatransazionale associativa pooled intensiva 27 www.profland.135.it
  28. 28. L’interdipendenza transazionale dà luogo a scambi nelle reti Anche nelle reti sociali tali scambi sono regolati da prezzi e contratti istantaneiwww.profland.135.it
  29. 29. I contratti istantanei regolano l’allocazionedelle risorse in termini puramente “sostantivi” o distributivi Essi non regolano aspetti di processo, pertanto il contenuto “procedurale” del contratto è bassowww.profland.135.it
  30. 30. Nelle reti tra imprese Prezzo + Contratti istantanei = Mercatowww.profland.135.it
  31. 31. Interdipendenze e mix di meccanismi del coordinamento nelle reti sociali asimmetriche semplice complessa sequenziale reciprocatransazionale Cultura, prezzo, Cultura, prezzo, Contratti istantanei contratti istantanei, autorità Pooled Intensivaassociativa cultura Cultura, autorità 31 www.profland.135.it
  32. 32. Esempi di reti sociali asimmetriche con interdipendenze complesse: • Il putting-out • La costellazione N.B. In queste forme organizzative è presente un’impresa leader 32www.profland.135.it
  33. 33. La costellazionesi caratterizza per la presenza di una impresa guida che siconfigura come impresa di progettazione, assemblaggio e commercializzazione, la quale si approvvigionalargamente da imprese esterne, configurando in tal modo una forte divisione del lavoro L’impresa guida ha funzioni di coordinamento e di controllo sulle attività decentrate www.profland.135.it
  34. 34. Relazioni tra imprese della costellazione 34www.profland.135.it
  35. 35. Interdipendenze e mix di meccanismi del coordinamento nelle reti sociali simmetriche semplice complessa sequenziale reciprocatransazionale Cultura, prezzo, Cultura, gruppo, Contratti istantanei prezzo, contratti istantanei Pooled Intensivaassociativa cultura Cultura, gruppo 35 www.profland.135.it
  36. 36. Nelle reti tra impreseCULTURA + GRUPPO = CLAN 36www.profland.135.it
  37. 37. Il CLANsi configura come un processo di socializzazione, relativamente completo, che, all’interno di uncontesto culturale simile, elimina le incongruenze tra gli obiettivi dei singoli Un ambiente privo di incongruenze richiede una forte volontà di collaborazione e lo sviluppo di un processo decisionale condiviso da tutti gli attori 37 www.profland.135.it
  38. 38. Nelle reti tra impreseCultura + Gruppo + Prezzo + Contratti istantanei = Mercato C 38 www.profland.135.it
  39. 39. Limite dei Mercati C Sono sistemi ad accesso relativamente chiuso, e quindi potenzialmente iniqui verso gli aspiranti nuovi entranti, nonché potenzialmente poco innovativiwww.profland.135.it
  40. 40. Una possibile risposta a questo limite Contratti relazionali in cui sono combinate regole formaliincorporate nei contratti e norme socialmenteaccettate non formalizzate e non difendibili in termini legaliwww.profland.135.it
  41. 41. Esempi di reti sociali simmetriche con interdipendenze complesse • I distrettiwww.profland.135.it
  42. 42. Il distretto viene definito come unaconcentrazione territoriale di piccole imprese che cooperano tra loro (Lorenzoni, 1997) www.profland.135.it
  43. 43. Elementi costitutivi del distretto:• Delimitazione territoriale: il distretto nasce e si sviluppa su un’area geografica circoscritta, caratterizzata da una propria specificità rispetto alle aree limitrofe;• Cultura omogenea: che induce le imprese locali ad una collaborazione spontanea;• Sistema di piccole e medie imprese, tendenzialmente impegnate su specifiche lavorazioni di fase e in varia forma collegate alle altre imprese dell’area;• Ruolo attivo degli attori istituzionali, attraverso l’erogazione di servizi, la predisposizione di infrastrutture e di corsi di formazione. 43 www.profland.135.it
  44. 44. I distretti industriali in Italia si caratterizzano per: il coordinamento informale di catene di transazioni tra stadi di lavorazione svolti tra diverse imprese della stessa zona (nello stesso contesto culturale ed istituzionale) oppure la concertazione informale sul tipo di divisione del lavoro e i livelli e i tipi di output nelle relazioni orizzontali tra imprese caratterizzate dallo stesso tipo di produzione e di Know howwww.profland.135.it
  45. 45. Le reti burocratichewww.profland.135.it
  46. 46. La rete burocratica è:• Un insieme di imprese con relazioni di interdipendenza• regolate da meccanismi dell’istituzionalizzazione formalizzati 46 www.profland.135.it
  47. 47. Meccanismi dell’istituzionalizzazione formalizzati nelle reti burocratiche : contratti obbligativi che definiscono non solo obblighi reciproci a carattere patrimoniale ma anche altre relazioni organizzativeEs. Diritti reciproci diinformazione, divisione deicompiti, definizione delleresponsabilità, diritti diricompensa. 47 www.profland.135.it
  48. 48. Nelle reti burocratiche i contratti obbligativi sono tipicamente incompleti Le parti interessate aggiungono a tali contrattiesterni dei patti interni che specificano ulteriori procedure, programmi di attività, sistemi di supervisione e arbitrato internowww.profland.135.it
  49. 49. Tipologie di reti burocratiche:• Reti burocratiche • Reti burocratiche simmetriche, dove le asimmetriche, dove imprese operano in c’è un’impresa che ha condizioni di parità un controllo sulle risorse chiave ed esercita la leadership 49www.profland.135.it
  50. 50. Le variabili organizzative nelle reti burocratiche:• Economie di specializzazione alte• Economie di scala medio-basse• Economie di scope medie• Complementarità medie• Insostituibilità medio- alta• Incertezza endogena alta• Incertezza esogena alta• Conflitto di interessi alto 50www.profland.135.it di attori coinvolti• Numero alto
  51. 51. Forme di interdipendenza semplice complessa sequenziale reciprocatransazionale associativa pooled intensiva 51 www.profland.135.it
  52. 52. Interdipendenze e mix di meccanismi del coordinamento nelle reti burocratiche semplice complessa Sequenziale Reciprocatransazionale Regole formali e Regole formali, prezzo prezzo, autorità associativa Pooled Intensiva Regole formali Regole formali, autorità 52 www.profland.135.it
  53. 53. Esempi di reti burocratiche • Franchising • Federazioni • Contratto di consorzio 53www.profland.135.it
  54. 54. Esercizio dell’autorità nelle diverse tipologie di reti burocratiche• Il contratto assegna l’autorità ad una delle parti (es. franchising);• Il contratto assegna l’autorità ad un organo super partes (es. consorzi e federazioni) 54www.profland.135.it
  55. 55. Il franchising è una forma di rete che regola le transazioni traun’impresa centrale (franchisor) ed altre imprese affiliate (franchisee) www.profland.135.it
  56. 56. Franchisor Franchisor franchisee franchisee franchisee 56www.profland.135.it
  57. 57. Concessione d’uso del proprio marchio, immagine e nome, trasferimento di know how tecnico e managerialeFranchisor Franchisee Pagamento delle royalities 57www.profland.135.it
  58. 58. Nel franchising il contratto formalizza l’autorità del franchisor sul franchiseewww.profland.135.it
  59. 59. La federazione è una forma di rete: • composta da tre o più organizzazioni • che condividono risorse informative, finanziarie ed umane • per il raggiungimento di obiettivi comuni • attraverso azioni coordinate 59www.profland.135.it
  60. 60. Caratteri delle federazioni:• Generalmente sono presenti numerosi partecipanti;• Definizione di criteri per l’acquisizione ed il mantenimento della membership;• Il coordinamento interno è garantito da meccanismi di pianificazione e controllo;• Esistenza di un organismo centrale super partes con poteri di guida e di supervisione sull’attività dei membri 60 www.profland.135.it
  61. 61. Contratto di consorzio Associazione tra imprese al fine di condurre in comune alcune fasi o sottoprogetti dell’attività di diverse imprese 61www.profland.135.it
  62. 62. Il consorzio:• È costituito per consentire ai suoi membri di svolgere in comune alcune attività;• Ha una sua autonomia giuridica;• mantiene una separazione dei diritti di proprietà e degli utili fra i suoi membri;• Dà luogo ad una organizzazione formalizzata, nel senso di un’assegnazione stabile dei compiti e lavori;• Designa autorità interne con funzioni di ispezione, supervisione e arbitrato. 62www.profland.135.it
  63. 63. Le Federazioni sportive operano a due diversi livelli: • Federazioni internazionali • Federazioni nazionali 63www.profland.135.it
  64. 64. Le Federazioni internazionali: • Sono reti di relazioni inter-organizzative • Sono composte da Federazioni nazionali che presiedono una stessa disciplina sportiva • Organizzano in comune attività mettendo in comune risorse complementari 64www.profland.135.it
  65. 65. Le attività delle Federazioni internazionali:1) Regolamentazione e gestione delle competizioni;2) Promozione e sviluppo dello sport;3) Coordinamento delle relazioni con gli altri attori del Movimento Olimpico 65www.profland.135.it
  66. 66. 1) Regolamentazione e gestione delle competizioni• Definizione delle regole del gioco e di eleggibilità alle competizioni;• Definizione dei programmi degli eventi;• Selezione degli arbitri, giudici, ed altri ufficiali;• Definizione delle regole mediche per la tutela della salute e per contrastare il fenomeno doping 66www.profland.135.it
  67. 67. L’attività di regolamentazione dei Giochi Olimpici deve essere conforme a quanto disposto nella Carta Olimpica ed è sottoposta all’approvazione del Cio 67www.profland.135.it
  68. 68. 2) Promozione e sviluppo dello sport• Contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti nella Carta Olimpica• Fornire assistenza tecnica nell’implementazione del programma di Solidarietà Olimpica• Promuovere la pratica degli sport attraverso l’attività dei propri membri e attraverso interventi specifici 68www.profland.135.it
  69. 69. Le Federazioni Nazionali sono organizzazioni responsabili nell’ambito dei confini nazionali per il sostegno e la diffusione dello sport cui presiedono In un Paese, per ogni disciplina sportiva esiste un’unica Federazione Nazionale responsabile, cui spettano compiti di governo nazionale della disciplina sportivawww.profland.135.it
  70. 70. Nell’ambito del Movimento Olimpico le FN rispondono a due “linee di comando”:• Una rappresentata dalle Federazioni Internazionali (dimensione tecnico-processuale);• L’altra rappresentata dai Comitati Olimpici Nazionali (dimensione geografica) 70www.profland.135.it
  71. 71. Le FN nel proprio Paese curano:• La promozione dello sport• L’organizzazione delle competizioni e definizione dei relativi programmi;• L’addestramento, preparazione e selezione degli atleti e delle squadre che partecipano alle competizioni nazionali ed internazionali;• La verifica della conformità degli impianti sportivi ai requisiti tecnici definiti dalle regole nazionali ed internazionali;• La ricerca e la gestione delle risorse finanziarie, tecniche ed umane richieste dalla federazione 71 www.profland.135.it
  72. 72. Il ruolo delle FI nel Movimento Olimpico risponde ad un criterio di specializzazione per processo Gli attori e le attività sono collegati dalla presenza di forti affinità delle competenze e delle tecniche utilizzate, il cui sviluppo è favorito proprio dal loro raggruppamentowww.profland.135.it
  73. 73. In quanto membri della rispettiva FI, le FN sono tenute a rispettare una serie di obblighi internazionali:• Obblighi statuari, il cui rispetto rappresenta una condizione necessaria per ottenere e mantenere la membership;• Obblighi tecnico sportivi, definiti al fine di garantire correttezza ed uniformità nella disciplina del rispettivo sport in tutte le parti del mondo. 73www.profland.135.it
  74. 74. Le imprese aderenti al Conad sono: • Imprenditori associati (dettaglianti e titolari di esercizi commerciali); • Cooperative (grandi centri di acquisto e distribuzione); • Consorzio nazionale 74www.profland.135.it
  75. 75. Conad: nascita ed evoluzione• 1950-1960: nascono le prime cooperative di dettaglianti e gruppi di acquisto;• 1962: viene costituito a Bologna il Consorzio Nazionale Dettaglianti (Co.Na.D) con 420 soci;• 1964: viene definito un primo programma commerciale e a due persone viene delegata la rappresentanza della società;• 1966: viene assunta la prima persona a tempo pieno al fine di mantenere i collegamenti tra i gruppi. 75www.profland.135.it
  76. 76. Conad: evoluzione• 1968: viene definita una prima politica di marchio comune e si sviluppa la prima campagna pubblicitaria a carattere nazionale, sostenuta da un Comitato di direzione composto da cinque persone;• 1969-1972: vengono aperte alcune agenzie e viene realizzata collegialmente una prima programmazione organica e per obiettivi sia dei gruppi che del Consorzio;• 1974-1976: si passa da una politica di stretto mutualismo ad una politica di tipo imprenditoriale, e da un associazionismo rivolto agli acquisti ad uno rivolto alle vendite 76 www.profland.135.it
  77. 77. Limiti strutturali del Conad: • Carenza di visione strategica; • Lentezza dei processi decisionali; • Forte frammentazione e disomogeneità della base sociale; • Difficile combinazione degli interessi dei singoli associati con quelli complessivi del gruppo. 77www.profland.135.it
  78. 78. Politiche per il superamento dei limiti strutturali• Costruzione di un “sistema di imprese” fortemente integrato;• Strategia di sviluppo qualitativo;• Processo di concentrazione ed integrazione dei gruppo associati;• Selezione della rete di vendita al fine di: Costruire una struttura Razionalizzare i Rafforzare più snella servizi a monte del l’immagine 78www.profland.135.it punto di vendita
  79. 79. Strumenti per la realizzazione delle politiche:• Canalizzazione e selezione della rete di vendita• Marca commerciale• Alleanze• Aggregazione tra cooperative in poli 79www.profland.135.it
  80. 80. Il Conad ha realizzato una rete di società collegate che forniscono servizi specializzati agli associati:• Unico: sostiene lo sviluppo della rete distributiva Conad nel Mezzogiorno;• SND (Società Nazionale Discount): gestisce tutta la contrattualistica nazionale per il canale hard discount;• Leasinvest: assiste la progettazione finanziaria sugli investimenti;• Gardas: società di garanzia fidi che favorisce l’accesso al credito alle imprese associate;• Conad Program: opera nell’area dell’innovazione tecnologica 80 www.profland.135.it
  81. 81. Le attività operative del consorzio possono essere di due tipi:• Attività diretta (limitata all’area dei prodotti a marchio Conad);• Attività indiretta; la centrale si limita alla definizione dei contratti nazionali e all’incasso delle provvigioni 81www.profland.135.it
  82. 82. Il file è stato scaricato/visualizzato in forma gratuita da Profland: http://profland.altervista.org sezione Profstudio http://profland.altervista.org/profstudio/profstudio.htm oppure da qualche mirror, come: www.profland.cjb.net www.profland.135.it o dalla pagina dedicata su slideshare.net: www.slideshare.net/profman 82www.profland.135.it

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