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Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” Novara
S.C Medicina del Lavoro

Il Ruolo del Fattore Umano nel
Work Accident

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OCCUPATIONAL SAFETY
3 FONDAMENTALI COMPONENTI
DEL SISTEMA

•MACCHINA
•UOMO

COMPLESSE
INTERAZIONI

•AMBIENTE

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WORK ACCIDENT ANALYSIS

1. fattori oggettivi
MACCHINE/IMPIANTI NON SICURI

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WORK ACCIDENT ANALYSIS

2. fattori soggettivi
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FATTORE UMANO
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WORK ACCIDENT ANALYSIS

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
FATTORE UMANO

MAGGIORE COMPLESSITA’ DI ANALISI
ALLA BASE DEL MAGGIOR NU...
HUMAN FACTOR AND WORK ACCIDENT

PREDISPOSIZIONE
INDIVIDUALE
ALL’ ERRORE/ACCIDENT

Crescente consapevolezza
ruolo chiave de...
HUMAN FACTOR ENGINEERING

Sottodisciplina dell’”ergonomics”

PROCEDURE, ATTREZZATURE,
AMBIENTI DI LAVORO,
PROCESSI DI INFO...
HUMAN ERROR AND WORK ACCIDENT
L’INTERVENTO DELL’UOMO E’ SEMPRE
PIU’DIRETTO AL CONTROLLO DI PROCESSI
AUTOMATICI COMPLESSI

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HUMAN ERROR ANALYSIS IN
SAFETY-CRITICAL DOMAINS
(HEALTH CARE UNIT)

• mancata percezione e/o riconoscimento
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MANCATO ADATTAMENTO DELLE
ESPERIENZE
PREGRESSE ALLA SITUAZIONE
IMPREVISTA

Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it

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HUMAN ERROR ANALYSIS IN
SAFETY-CRITICAL DOMAINS

RECENTEMENTE PROPOSTI MODELLI
TEORICI PER DESCRIVERE ED
ANALIZZARE L’EVEN...
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SAFETY-CRITICAL DOMAINS

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ERRORE ATTIVO
(attività dell’operatore in prima linea, impatto
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L’ATTENZIONE
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(sonnolenza, sostanze psicotrope,
stati patologici)
FATTORI AMBIENTALI
(microclima, illum...
Il lavoro a turni con lavoro
notturno
Difficoltà di adattamento dei ritmi circadiani delle
variabili biologiche correlate ...
IL LIVELLO INDIVIDUALE DI STRESS

L’IMPEGNO RICHIESTO
SOVRASTA
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LAVORATORE
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LA FORMAZIONE
MIRATA AL COMPITO LAVORATIVO
(routine e emergenza)
INSERITA NELL’AMBITO DEL PIU’
VASTO PROCESSO PRODUTTIVO
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LA PARTECIPAZIONE
DEL LAVORATORE ALLA
GESTIONE DELLA
SICUREZZA
IN QUANTO “ESPERTO” NEL SUO LAVORO

AUMENTA CONSAPEVOLEZZA ...
ETA’ DEL SOGGETTO
IL NUMERO DI INCIDENTI DIMINUISCE
CON L’AUMENTARE DELL’ETA’
L’EVENTO ACCIDENTALE E’ MAGGIORE NEI PIU’
GI...
FATTORE UMANO NELLA NORMATIVA
DALLA NORMATIVA ANNI ‘50:
•PREVENZIONE AMBIENTALE 303/56
•PREVENZIONE TECNICA 547/55
•PROTEZ...
ALLA NORMATIVA ANNI 90’:
• Dlvo 277/91
• Dlvo 626/94
•LAVORO NOTTURNO
•LAVORO MINORILE
•TUTELA LAVORATRICE MADRE
Dr. Franc...
IDONEITA’
LAVORATIVA
ASPETTI FISICI

(stati patologici, dati antropometrici)

ASPETTI PSICOLOGICI
(stati patologici, stres...
IDONEITA’ LAVORATIVA
MIRATA AI COMPITI LAVORATIVI E ALL’AMBIENTE DI
LAVORO

MEDICO COMPETENTE

SERVIZIO
PREVENZIONE E
PROT...
NUOVI AMBITI DELLA RICERCA
APPLICATA
APPLICAZIONE DEI MODELLI DI ANALISI DEL
WORKACCIDENT E HUMAN ERROR IN AMBITO
SANITARI...
CONCLUSIONI 1
LA CONOSCENZA SEMPRE PIU’ APPROFONDITA DEL
RUOLO DEL FATTORE UMANO NEI MECCANISMI DI
ACCADIMENTO DEL WORK AC...
CONCLUSIONI 2
I METODI DI ANALISI DELL’EVENTO ACCIDENTALE
UTILIZZATI IN SETTORI PRODUTIVI CRITICI PER LA
SICUREZZA POSSONO...
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Il Ruolo del Fattore Umano nel Work Accident

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Il Ruolo del Fattore Umano nel Work Accident

  1. 1. Azienda Ospedaliera “Maggiore della Carità” Novara S.C Medicina del Lavoro Il Ruolo del Fattore Umano nel Work Accident Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  2. 2. OCCUPATIONAL SAFETY 3 FONDAMENTALI COMPONENTI DEL SISTEMA •MACCHINA •UOMO COMPLESSE INTERAZIONI •AMBIENTE Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  3. 3. WORK ACCIDENT ANALYSIS 1. fattori oggettivi MACCHINE/IMPIANTI NON SICURI CARENZE DELL’AMBIENTE DI LAVORO Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  4. 4. WORK ACCIDENT ANALYSIS 2. fattori soggettivi ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO FATTORE UMANO Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  5. 5. WORK ACCIDENT ANALYSIS ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO FATTORE UMANO MAGGIORE COMPLESSITA’ DI ANALISI ALLA BASE DEL MAGGIOR NUMERO DI WORK ACCIDENT Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  6. 6. HUMAN FACTOR AND WORK ACCIDENT PREDISPOSIZIONE INDIVIDUALE ALL’ ERRORE/ACCIDENT Crescente consapevolezza ruolo chiave dei rapporti uomo-macchina-ambiente HUMAN FACTORS ENGINEERING strumento per la gestione della sicurezza Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  7. 7. HUMAN FACTOR ENGINEERING Sottodisciplina dell’”ergonomics” PROCEDURE, ATTREZZATURE, AMBIENTI DI LAVORO, PROCESSI DI INFORMAZIONE, ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO INCIDENTI DOVUTI ALL’ERRORE UMANO Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  8. 8. HUMAN ERROR AND WORK ACCIDENT L’INTERVENTO DELL’UOMO E’ SEMPRE PIU’DIRETTO AL CONTROLLO DI PROCESSI AUTOMATICI COMPLESSI LE CONSEGUENZE DELL’ERRORE UMANO SONO DIVENUTE MOLTO PIU’ GRAVI NEGLI ULTIMI ANNI Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  9. 9. HUMAN ERROR ANALYSIS IN SAFETY-CRITICAL DOMAINS (HEALTH CARE UNIT) • mancata percezione e/o riconoscimento della situazione di pericolo • riconoscimento del pericolo ma fallimento nelle scelte decisionali conseguenti (es. eccessivo carico informazioni da gestire) • scelte decisionali corrette ma fallimento nell’operatività conseguente (incapacità fisica/psichica; risposta inaspettata) Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  10. 10. MANCATO ADATTAMENTO DELLE ESPERIENZE PREGRESSE ALLA SITUAZIONE IMPREVISTA Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  11. 11. HUMAN ERROR ANALYSIS IN SAFETY-CRITICAL DOMAINS RECENTEMENTE PROPOSTI MODELLI TEORICI PER DESCRIVERE ED ANALIZZARE L’EVENTO ACCIDENTALE IN CAMPO SANITARIO PARTENDO DA QUELLI GIA’ DA TEMPO IN USO NEI SETTORI PRODUTTIVI PIU’ COMPLESSI (AVIAZIONE, NASA) Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  12. 12. HUMAN ERROR ANALYSIS IN SAFETY-CRITICAL DOMAINS • ERRORE ATTIVO (attività dell’operatore in prima linea, impatto immediato sul sistema) • ERRORE LATENTE (aspetti manageriali, organizzativi ecc.; può rimanere silente per molto tempo) Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  13. 13. HUMAN ERROR ANALYSIS IN SAFETY-CRITICAL DOMAINS Local factors Current Conditions of work Organisational factors Communications Management de cision/structure L Organisational Processes Active failures Fatigue Equipment Procedures Workload Supervision Slips A Mistakes Violations difese  Latent Failures Reason’s Organisational Accident Model, 1997 Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  14. 14. HUMAN ERROR ANALYSIS IN SAFETYCRITICAL DOMAINS DIALYSIS UNIT • MODERNE TECNOLOGIE HANNO MOLTO AUMENTATO LA SICUREZZA • ESISTONO ANCORA “ACCIDENT RELATED TO TREATMENT” • QUASI SEMPRE SONO DOVUTI AL CONCORSO DI INADEGUATEZZE TECNICHE ED ERRORE UMANO Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  15. 15. HUMAN ERROR ANALYSIS IN SAFETY-CRITICAL DOMAINS DIALYSIS UNIT •LA TECNOLOGIA SOFISTICATA CON FUNZIONAMENTO PER LUNGHI PERIODI SENZA PROBLEMI, COMPORTA LA SOTTOSTIMA DEL RISCHIO •LA SICUREZZA RISIEDE IN MASSIMA PARTE NELLE CAPACITA’ DELL’OPERATORE DI MANTENERE ELEVATI LIVELLI DI ATTENZIONE Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  16. 16. L’ATTENZIONE FATTORI INDIVIDUALI (sonnolenza, sostanze psicotrope, stati patologici) FATTORI AMBIENTALI (microclima, illuminazione, rumore, vibrazioni, inquinamento) FATTORI ORGANIZZATIVI (ritmi di lavoro, turni, pause, demotivazione) Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  17. 17. Il lavoro a turni con lavoro notturno Difficoltà di adattamento dei ritmi circadiani delle variabili biologiche correlate all’attenzione ai continui cambiamenti degli orari di sonno e lavoro Ridotti livelli di attenzione, insorgenza di sonnolenza,ridotte capacità prestative Sindrome da maladattamento al lavoro a turni Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  18. 18. IL LIVELLO INDIVIDUALE DI STRESS L’IMPEGNO RICHIESTO SOVRASTA LE POSSIBILITA’ DEL LAVORATORE ECCESSIVA MONOTONIA E RIPETITIVITA’ RIDUCE CAPACITA’ DI AZIONE NELLE SITUAZIONI EMERGENTI La suscettibilità individuale Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  19. 19. LA FORMAZIONE MIRATA AL COMPITO LAVORATIVO (routine e emergenza) INSERITA NELL’AMBITO DEL PIU’ VASTO PROCESSO PRODUTTIVO EFFETTUATA CON METODI DIDATTICI CHE INCENTIVANO LA PARTECIPAZIONE PERIODICAMENTE RIPETUTA E AGGIORNATA CON ESERCITAZIONI Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  20. 20. LA PARTECIPAZIONE DEL LAVORATORE ALLA GESTIONE DELLA SICUREZZA IN QUANTO “ESPERTO” NEL SUO LAVORO AUMENTA CONSAPEVOLEZZA DEL SUO RUOLO ATTIVO NELLA PREVENZIONE (accetta nuovi equipaggiamenti, attrezzature, DPI, procedure) Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  21. 21. ETA’ DEL SOGGETTO IL NUMERO DI INCIDENTI DIMINUISCE CON L’AUMENTARE DELL’ETA’ L’EVENTO ACCIDENTALE E’ MAGGIORE NEI PIU’ GIOVANI O NEGLI ANZIANI QUANDO SI INTRODUCONO CAMBIAMENTI SIGNIFICATIVI NEL PROCESSO PRODUTTIVO O NELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  22. 22. FATTORE UMANO NELLA NORMATIVA DALLA NORMATIVA ANNI ‘50: •PREVENZIONE AMBIENTALE 303/56 •PREVENZIONE TECNICA 547/55 •PROTEZIONE PASSIVA DEL LAVORATORE Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  23. 23. ALLA NORMATIVA ANNI 90’: • Dlvo 277/91 • Dlvo 626/94 •LAVORO NOTTURNO •LAVORO MINORILE •TUTELA LAVORATRICE MADRE Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Formazione Informazione Partecipazione Idoneità lavorativa Suscettibilità individuale Slide n°
  24. 24. IDONEITA’ LAVORATIVA ASPETTI FISICI (stati patologici, dati antropometrici) ASPETTI PSICOLOGICI (stati patologici, stress) Per la tutela della salute dell’operatore, di terzi (paziente) Per la tutela della sicurezza ovvero per la prevenzione dell’evento accidentale (art.4 comma c, Dlvo 626/94) Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  25. 25. IDONEITA’ LAVORATIVA MIRATA AI COMPITI LAVORATIVI E ALL’AMBIENTE DI LAVORO MEDICO COMPETENTE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE Ruolo della Direzione Aziendale e/o Sanitaria nell’applicazione del giudizio di idoneità (limitazioni e prescrizioni) Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  26. 26. NUOVI AMBITI DELLA RICERCA APPLICATA APPLICAZIONE DEI MODELLI DI ANALISI DEL WORKACCIDENT E HUMAN ERROR IN AMBITO SANITARIO LAVORO A TURNI E NOTTURNO EFFETTI DEL RUMORE SULL’ATTENZIONE CONDIZIONI PATOLOGICHE (fisiche e psichiche) E ATTENZIONE ADOLESCENTI E WORK ACCIDENT Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  27. 27. CONCLUSIONI 1 LA CONOSCENZA SEMPRE PIU’ APPROFONDITA DEL RUOLO DEL FATTORE UMANO NEI MECCANISMI DI ACCADIMENTO DEL WORK ACCIDENT POSSIBILI INTERVENTI DI PREVENZIONE: •ambiente •organizzazione lavoro •formazione •idoneità lavorativa Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°
  28. 28. CONCLUSIONI 2 I METODI DI ANALISI DELL’EVENTO ACCIDENTALE UTILIZZATI IN SETTORI PRODUTIVI CRITICI PER LA SICUREZZA POSSONO ESSERE ESTESI ANCHE IN AMBITO SANITARIO QUESTI CONSENTONO IL RICONOSCIMENTO DELLA IMPORTANZA DELL’ ERRORE LATENTE NELLA CATENA CAUSALE DELL’INCIDENTE NUOVE PROSPETTIVE SI APRONO NELLA PREVENZIONE DEGLI EVENTI ACCIDENTALI E QUINDI DEI DANNI A TERZI Dr. Franca Barbic’ x www.renalgate.it Slide n°

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