Internazionalizzazione: L'export come motore di crescita per le aziende italiane

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Presentazione agli imprenditori lombardi sull'importanza dell'internazionalizzazione per le aziende italiane. Enfasi sul ruolo dei mercati emergenti nella ripresa.

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Internazionalizzazione: L'export come motore di crescita per le aziende italiane

  1. 1. Il dovere dell’internazionalizzazione: Motore di crescita per il futuro Pavia, 6 febbraio 2010 Philip Guarino
  2. 2. Quadro Macroecomico • Clima d’incertezza • Crisi bancaria e risultante riduzione del credito • Caratterizzato da alti livelli di disoccupazione e costretta domanda interna • Periodo di crescita 'trascurabile' per le economie avanzate • Ripresa debole
  3. 3. L’Export italiano • Le esportazioni italiane rappresentano un 30% del PIL nazionale • La Lombardia è in testa con il 30% delle esportazioni • Dopo un periodo di forte flessione si sono stabilizzate e comincia una ripresa
  4. 4. L’export italiano: Il peggio è passato… Fonte: ISTAT
  5. 5. L’Export italiano • Composizione merceologica delle esportazioni: quelle che hanno resistito di più • Profilo post-ciclico per i prodotti discrezionali • Rapporto Euro/USD: tendenza a medio termine al ribasso intorno a 1,25-1,30
  6. 6. Il Made in Italy: Punti di forza • L’alta qualità del “Made in Italy” • Immagine di qualità • Il marchio “Italia”: Uno dei più desiderati • Dinamismo dell’imprenditoria • Forti basi per sbarcare su mercati esteri
  7. 7. Il Made in Italy: Panorama attuale • Il 67% delle esportazioni italiane sono destinate ai paesi UE • L’Italia è leggermente più presente sui mercati extra-UE ma ancora fortemente dipendente • Vantaggio mitigati gli effetti € • Svantaggio per mercati extra-zona Euro, non solo USA ma anche Asia
  8. 8. Alla ricerca della domanda… Dove sono le opportunità? Mercati maturi • Tasso di crescita e domanda interna debole ma… • Rimane alto il potere d’acquisto • Contesto legale: ampia tutela dell’azienda e dei contratti • Potenzale rimane- questione di temperare le aspettative
  9. 9. Stati Uniti • Difficile situazione congiunturale • Alti livelli di indebitamento pubblico e privato • Periodo di crescita limitata, disoccupazione • Comunque mercato aperto e dinamico • Sarà il primo mercato a riprendersi?
  10. 10. Dove sono le opportunità? Canada + Bassi livelli di indebitamento + Alto potere d’acquisto + Solidità del sistema bancario + Forza del dollaro canadese + Limitata la disoccupazione + Molto legato agli USA - Molto legato agli USA
  11. 11. Dove sono le opportunità? Australia + Forza dell’economia nonostante la crisi + Crescita ben superiore alla media m.a. + Forti Legami ai mercati asiatici + Dollaro AUS forte + Economia aperta - Posizione geografica + Posizione geografica
  12. 12. Mercati maturi in cifre Previsioni PIL 5 4 3 2 1 Altre avanzate % Crescita 0 Canada 2008 2009 2010 2011 UK -1 USA Area Euro -2 -3 -4 -5 -6 Fonte: FMI “World Economic Outlook Gen 2010
  13. 13. Diversificazione come strategia- Perchè i mercati emergenti • Importante divario crescita tra paesi emergenti e paesi maturi • Bisogna rimanere ottimisti ma nello stesso tempo realistici • Meccanismi e sfide diverse ma non deve dissuadere l’imprenditore • Dalla dipendenza all’interdipendenza
  14. 14. Mercati emergenti: Il grosso divario 8 Previsioni Crescita PIL 6 4 PIL % crescita 2 Mercati Emergenti Altre avanzate 0 Canada 2008 2009 2010 2011 USA UK -2 Economie Avanzate Area Euro -4 -6 Fonte: FMI “World Economic Outlook Gen 2010
  15. 15. La ripresa partirà dall’Asia • Hanno dimostrato essere i primi a riprendersi • Maggiore liquidità e relativa stabilità dei sistemi finanziari • Fiducia del consumatore, ottimismo degli investitori • Aspetto demografico, elevato risparmio • Preferenza per i prodotti stranieri
  16. 16. La ripresa partirà dall’Asia Previsioni Crescita PIL 12 10 8 6 Crescita % PIL Economie Avanzate Cina 4 India ASEAN 5 2 0 2008 2009 2010 2011 -2 -4 Fonte: FMI “World Economic Outlook Gen 2010
  17. 17. Cina: La tigre • Forte crescita economica • Modello economico basato sull’export • Espansione del benessere anche se bisogna dimensionare • Concentrazione di ricchezza nelle grandi città: Pechino, Shanghai • Ma…Opportunità nelle città di secondo rango: Chengdu, Qingdao, Zhengzhou • Ancora rischi politici, squilbri, contraffazione
  18. 18. India Non solo call center… + Mercato in forte crescita + Numero dei ricchi in notevole aumento - Infrastrutture insufficenti - Burocrazia, dazi costringono crescita dei produttori esteri - Mancanza di negozi di alta qualità - Democrazia con dei problemi politici latenti
  19. 19. Cina, India ma… • L’Asia avanzata – Corea – Hong Kong – Taiwan • Paesi in crescita – Thailandia, Malesia, Indonesia, Vietnam
  20. 20. America Latina • Messico, Brasile e Argentina mercati principali • Altre opportunita notevoli: – Cile • Stabilità fiscale ed economica • Clima commerciale di trasparenza • Apertura del mercato TLC EU-Cile – Colombia • Maggior stabilità politica e macroeconomica
  21. 21. Brasile + Lungo periodo di paralisi, inflazione e crisi bancarie è passato + Maggior credibilità fra gli investitori + La crescita dei milionari e l’emergere di una classe media + Apertura ai prodotti e aziende stranieri - Distribuzione puo’ essere difficile, frammentata - Burocrazia e sicurezza
  22. 22. Come iniziare? Passo 1:Creare la Strategia • La strategia- spesso trascurata dalle aziende o La bussola: Strumento per monitorare il raggiungimento degli obiettivi o Ci aiuta a valutare la concorrenza e le barriere (dazi, norme, etichettatura, logistica, tutela del marchio) o Analizzare i rischi e possibile ritorno
  23. 23. Dove andare? Avvalersi delle Risorse Esterne • Consultare fonti d’informazione – Enti pubblici – Società private (consulenza, marketing) • Finanziamenti italiani ed europei • Trattati di libero commercio • Agevolazioni e sgravi fiscali in loco • Creatività = Crescita e Redditività
  24. 24. Dove andare? Valutare le Risorse Interne • Valutazione della propria posizione • Possiedo il capitale adeguato per partire? • Il mio budget interno è idoneo? • Possiedo il capitale umano? • Evitare modelli prescritti • Scegliere con cautela dove sbarcare
  25. 25. Come arrivare? Diverse forme di presenza • Diverse tipologie di presenza nei mercati esteri o Agenzia o Rivenditori o Distribuzione o Joint-ventures/partnerships o Acquisizioni/fusioni o Presenza diretta (uffici di vendita, filiali)
  26. 26. Errori frequenti • Non avere una strategia articolata • Non allineare gli obiettivi con le realtà dei mercati • Partire in fretta con l’interlocutore sbagliato • Approccio “Mordi e fuggi” • Inadeguata gestione dell’export • Presumere conoscenza dei mercati
  27. 27. L’Internazionalizzazione: Processi interni • Non è solo un’attività proattiva ma anche ricettiva • Cercare di capire e di rispondere alle particolarità dei mercati • Adottare un occhio critico • Adeguare i processi interni (dare esempio) • I più agili saranno quelli più vincenti
  28. 28. L’internazionalizzazione: L’altro protagonista- La banca • L’esempio della Germania – Quota del mercato ’99 30,3% -> 50,9% ’09 – Non solo la SACE, l’ICE ma la banca pronta ad investire • Non basta organizzare incontri, bisogna anche essere in grado di presentare un forte argomento • In un clima d’incertezza la preparazione serve- sopratutto per le PMI
  29. 29. Conclusione • Vecchio detto cinese • Motivi per essere ottimisti • Richiede pianificazione, perspicacia e innovazione • Il mondo è grande e le opportunità vaste • Buon lavoro!

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