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Rapporto giornalismo locale & iperlocale digit16

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Presentazione del Rapporto su giornalismo locale e iperlocale a Digit16

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Rapporto giornalismo locale & iperlocale digit16

  1. 1. Rapporto sul Giornalismo Digitale Locale & Iperlocale
  2. 2. Il questionario che abbiamo sottoposto al mondo del giornalismo digitale ‘’diffuso’’ è stato compilato da 79 testate italiane. Si tratta di circa il 6% delle 1300 testate giornalistiche online operanti in Italia (secondo le valutazioni di Anso). Undici di esse (il 14% del campione) hanno dichiarato un fatturato superiore ai 100.000 euro annui e solo tre di esse fanno capo a editori che pubblicano anche quotidiani cartacei.
  3. 3. Nessuna/Scarsa Differenziazione
  4. 4. Le difficoltà economiche sono il principale problema secondo la gran parte delle 71 testate che hanno fornito una risposta alla relativa domanda [8 testate non hanno risposto]
  5. 5. Una condizione che produce una assoluta ‘’mancanza di prospettiva economica’’ [come indica una testata toscana] – e che di fatto produce una informazione non libera. Il problema economico – sintetizza efficacemente una testata lombarda – è il problema della libertà di stampa. ‘’Un giornale debole è un giornale facilmente censurabile’’.
  6. 6. Si chiede che ‘’l’editoria digitale debba essere finalmente equiparata all’ editoria tradizionale’’. ‘’Il governo – sostiene una testata toscana - dovrebbe adoperarsi per eliminare le barriere culturali, ideologiche, lobbistiche che frenano il settore dell'informazione digitale’’. E si dovrebbe ‘’considerare l’editoria online con parametri simili a quelli usati per stampa e tv’’.
  7. 7. Otto delle undici testate che dichiarano un fatturato superiore ai 100.000 euro annui sono ‘’native’’ e operano quindi senza il sostegno [o il ‘’peso’’] del giornale di carta. Si tratta di poco più del 10% del campione, Solo 5 testate su 11 riescono a coprire i costi e di esse solo una riesce anche a fare profitti. Si tratta rispettivamente del 6.3% e dell’1.3% dell’ intero campione. Se si guarda tutto il campione, le percentuali salgono al 33% [26 testate su 79] e al 10% [8 su 79].
  8. 8. - Sono iscritte al Roc - Vivono di sola pubblicità - Solo una su 6 ha un fatturato superiore ai 100.000 euro annui - In quattro su sei casi i giornalisti hanno contratti Fieg-Fnsi ; nelle altre due testate non ci sono dipendenti [il direttore è anche titolare della testata e produce personalmente] - Immagini e video sono prodotti internamente o prelevati dal web - Le fonti sono soprattutto quelle dirette e le agenzie - I commenti sono moderati da personale delle redazioni - Tutte sono su Facebook e Twitter, e, in maniera diversa sugli altri social - Tutte lavorano 7/7 giorni e 24/24 Analogie dei Casi di Successo
  9. 9. Fotogiornalismo: una giungla, ma la scarsa qualità del ‘’tutti fotogiornalisti’’ lascia spazio ai professionisti
  10. 10. Risulta dalle interviste lo scarso rispetto del diritto d'autore sia da parte dei singoli utenti che dalle testate.
  11. 11. La figura del fotogiornalista sta evolvendo, oggi deve saper anche girare video, scrivere, quindi non più solo fare immagini fisse, lo richiede il mercato.
  12. 12. La figura del fotogiornalista sta evolvendo, oggi deve saper anche girare video, scrivere, quindi non più solo fare immagini fisse, lo richiede il mercato.
  13. 13. Per i freelance sarà sempre più dura, sarà sempre più arduo vivere di solo fotogiornalismo, chi vuole vivere dovrà diversificare il proprio lavoro integrando sempre più lavoro di ufficio stampa, eventi e commerciale, sarà una professione elitaria
  14. 14. Siamo Ancora in Mezzo al Guado
  15. 15. Il giornalismo locale ed iperlocale da sempre, da ben prima dell’avvento della Rete, vive della comunità che deve ancor prima che narrare rappresentare. Vedendo i dati sulla presenza social delle 79 testate esaminate è evidente che su questo fronte ben poco è stato fatto.

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