I Blog Sono Un Bene Pubblico

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Obiettivo di questa presentazione è sintetizzare i contributi ricevuti evidenziando gli spunti di maggior rilevanza emersi dal dibattito inerente la condivisione della funzione di bene pubblico dei blog a contenuto professionale al fine di porre le basi per una condivisione progettuale del percorso da intraprendere.

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I Blog Sono Un Bene Pubblico

  1. 1. I Blog sono un bene pubblico
  2. 2. Obiettivo di questa presentazione è sintetizzare i contributi ricevuti evidenziando gli spunti di maggior rilevanza emersi dal dibattito inerente la condivisione della funzione di bene pubblico dei blog a contenuto professionale al fine di porre le basi per una condivisione progettuale del percorso da intraprendere
  3. 3. Il Contenitore
  4. 4. Se l'obiettivo non è il semplice scambio di informazioni o di rendere pubblica una opinione, cosa che già avviene, ma di elaborare conoscenza , allora ciò che serve è un contenitore, una infrastruttura in grado non solo di contenere le conoscenze condivise ma anche di dare loro forma e struttura e di favorirne la creazione sociale Carlo Mazzucchelli – www.complexlab.it -
  5. 5. Io consiglierei una piattaforma su cui condividere le proprie esperienze " WorkGroup " stile corporate blog........ ognuno scrive in base al suo tempo disponibile .. per il resto le entry del blog personale vengono prese dalla pagina rss ! Concentrare il tutto su una unica isola più isole sulla blogosfera = più possibilità di dispersione ! Enore Savoia - www.enetweb.net -
  6. 6. Per partire potrebbe essere un Blog/club nel quale a turno un professional posta un argomento e gli altri commentano dicendo la loro, magari riportando il commento come articolo nel proprio blog. In questo caso a turno ciascuno avrebbe la visibilità per postare e tutti fornirebbero contenuti e competenze. L’imprenditore - http://limprenditore.blogspot.com -
  7. 7. Il tag [technorati per esempio] è chiave per una struttura cosi ', penso. Se apriamo un dibattito su di un argomento, con il tag unico è possibile ricostruire tutti i contributi su blog diversi. E' poi possibile dare un feed all'argomento, al sottoargomento [l'unica cosa centralizzata è mantenere un'univocità' di tag] ecc. Dal feed è facilmente possibile ricostruire una pagina html stile portale [se si vuole fare] Gianluca Diegoli – www.minimarketing.it -
  8. 8. Network aggregatore istituzionalizzato aperto di professional . Sulla falsariga della mia proposta [ma partito molto prima] il progetto editoriale Insalute [http://www.insalute.it - versione on line] e cartacea da inizio 2007. Oltre 20 redattori, ognuno è responsabile di un'area specifica [io mi occupo di c.s.r.]. Alberto Claudio Tremolada - www.bloggeraus.com -
  9. 9. I Contenuti
  10. 10. Varrebbe la pena di concentrarsi su progetti specifici e limitati perchè è la continuità il grosso problema quando si vogliono coinvolgere le persone....... L'idea è quindi quella di chiedere microcontributi da assemblare e poi rielaborare o pubblicare nelle modalità migliori [slideshare, youtube, wiki ecc]. In questo modo avvii tanti micro progetti che poi chiudi. Alla fine l'insieme di questi microprogetti indipendenti, crea una interessante base di "sapere condiviso” Maurizio Goetz - http://marketingusabile.blogspot.com -
  11. 11. I contenuti dovrebbero consentire la massima libertà a chi partecipa di affrontare i temi e gli aspetti che sente più vicino per competenza, esperienza o interesse Federica Dardi - http://legattediviaplinio.blogspot.com -
  12. 12. Comprenda anche gli altri processi Aziendali quali acquisti, c.s.r., internazionalizzazione, organizzazione, qualità, progettazione, vendite ecc. Nuova [la propria attività resta fuori] condivisione di conoscenze, esperienze da formalizzare in documenti, formazione, metodologie, ricerche, sistemi, studi ecc . che possano trovare applicazione pratica [o siano di riferimento] e dai quali derivano risorse. Un soggetto di riferimento in rete e fuori, guida/supporto soprattutto per le moltissime micro realtà esistenti in Italia . Alberto Claudio Tremolada - www.bloggeraus.com -
  13. 13. Proporrei però di scegliere un ambito tematico di interesse corrente e che possa fare da attrattore generale per quanti in Italia non hanno ancora rinunciato a costruire e proporre modelli e approcci marketing indipendenti da quelli tipicamente anglo-sassoni ....... mi focalizzerei sul marketing one-to-one associato ai social network, il marketing esperienziale e/o emozionale ma anche su Marketing e SL Carlo Mazzucchelli – www.complexlab.it -
  14. 14. Partecipazione & Motivazione
  15. 15. Io naturalmente posso contribuire, il problema è sempre il tempo..... non so quanti professionisti non blogger vogliano condividere veramente qualcosa , che poi se facciamo una cosa basata troppo sul bilancino, non funziona di sicuro Gianluca Diegoli – www.minimarketing.it -
  16. 16. La collaborazione non è più l'elemento chiave degli ambiti comunitari in rete. Molto più importante è oggi l'incentivazione e l'auto-motivazione/incentivazione alla partecipazione....... Il manifesto e il lavoro di ricerca devono poter dar luogo ad una offerta o a iniziative dalle quali le persone che partecipano intravedano dei benefici anche personali [un libro , un evento, centri di competenza, ecc.] Carlo Mazzucchelli – www.complexlab.it -
  17. 17. La condivisione della conoscenza è poco praticata in Italia . L'idea mi pare buona, per la mia esperienza il problema è che la condivisione [di qualsiasi cosa] in ambito professionale a tutti pare buona, poi quando si comincia a cercare di farla iniziano i paletti, le piccole gelosie, la voglia di emergere L’imprenditore - http://limprenditore.blogspot.com -
  18. 18. L'idea di base è quella di trovare il modo di motivare le persone a partecipare attraverso l'assegnazione di 'crediti' trasformabili in benefici e vantaggi personali reali .............. L'assegnazione di 'crediti' trasformabili in vile denaro mi ricorda un pò il modello di nimboo.net, al quale si potrebbe fare riferimento. Giovanni Gog - http://usergeneratedmarketing.blogspot.com -
  19. 19. Condividere, contribuire e partecipare interessa, ma che non sia fine a se stesso e ci siano ritorni per tutti [non meriti, vantaggi, visibilità per pochi come spesso accade] Alberto Claudio Tremolada - www.bloggeraus.com -
  20. 20. Si ringrazia inoltre per il contributo fornito: Fabrizio Olati - http://marketingfieristico.blogspot.com - Giuseppe Mazza – http://commeurope.splinder.com – Matteo - http://mktg4nerds.wordpress.com – Titti Zingone - http://marketingpark.blogspot.com – ........................ tutti coloro che vorranno contribuire, dissentire, confrontarsi..................
  21. 22. Pier Luca Santoro Esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli]. Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Autore di pubblicazioni sul marketing, l’analisi di mercato, attualità manageriali & redattore di un giornale on line professionale www.marketingblog.it
  22. 23. <ul><li>                                            </li></ul><ul><li>Attribuzione 2.5 Italia </li></ul><ul><li>Tu sei libero: </li></ul><ul><li>di riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare quest'opera </li></ul><ul><li>di modificare quest'opera </li></ul><ul><li>di usare quest'opera per fini commerciali </li></ul><ul><li>Alle seguenti condizioni: </li></ul><ul><li>Ogni volta che usi o distribuisci quest'opera, devi farlo secondo i termini di questa licenza, che va comunicata con chiarezza. </li></ul><ul><li>In ogni caso, puoi concordare col titolare dei diritti d'autore utilizzi di quest'opera non consentiti da questa licenza. </li></ul><ul><li>Le utilizzazioni consentite dalla legge sul diritto d'autore e gli altri diritti non sono in alcun modo limitati da quanto sopra . </li></ul>Attribuzione . Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza.                  

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