Successfully reported this slideshow.
We use your LinkedIn profile and activity data to personalize ads and to show you more relevant ads. You can change your ad preferences anytime.

Dis informa f

121 views

Published on

  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

Dis informa f

  1. 1. Comunedisdisinformainforma FOGLIO DEL CENTRODESTRACOMUNALE DI BITONTO Primo anno tutt’altro che speciale della Giunta Abbaticchio Luglio 2013 - ANNO I N.1 La falsa rivoluzione fatta solo di parole per una Comunità che rischia di fermarsi E’ solo l’inizio della fine... la città resta. E, in alcuni casi, se non pas- sano al più presto la città rischia di restare ferma. Infatti, il tanto atteso cambiamento sban- dierato durante la campagna elettorale, non c’è stato. Anzi, forse, quel che è peggio, tanta parte dell’agire di Palazzo Gentile è stato accompagnato da una coltre di fumo che ha sortito il doppio effetto di illudere i cittadini, da un lato, e di nascondere i pro- blemi, dall’altro. Analizziamo, ora, punto per punto, tutte le “conquiste” vantate da Abbaticchio & co. E vi diciamo le cose come stanno veramente. Per quel che concerne il restauro di Porta la Maya e delle mura angioine il progetto è targato amministrazione Valla. Proseguiamo. Il 90% circa dei lampioni dell’illuminazione delle frazioni è ancora datato e antiquato, altro che led. Il park&ride era stato approvato dall’am- ministrazione precedente, che aveva an- che ottenuto il necessario finanziamento per la realizzazione. Non è stata ristruttu- rata la palestra della scuola elementare “N. Fornelli”, come ingannevolmente riporta- to nella fotografia del foglio di disinforma- zione propagandato dall’Amministrazione Abbaticchio, ma solo il lastrico solare, che non è propriamente la stessa cosa. La pale- stra, invece, era stata ristrutturata dall’Am- ministrazione precedente ed inaugurata il 22 ottobre 2009. Via Torre d’Agera è stata riasfaltata col fi- nanziamento derivato da residui di bilan- cio del 2011, e solo per un piccolissimo tratto, mentre necessiterebbe di una riqua- lificazione generale. Andiamo avanti. Facciamo luce sulle quote Ebbene sì, i sindaci passano, realmente intercettate dall’attuale ammini- strazione. I 2,841 milioni di euro destinati al Centro tecnologico interprovinciale in zona PIP risalgono ad un progetto del 2009. La riqualificazione della biblioteca comu- nale finanziata per 340 mila euro è dovu- ta all’amministrazione di centrodestra, che ottenne l’ammissione del progetto del SAC (Sistemi Ambientali e Culturali) approvato con delibera della Giunta Comunale n. 394 del 07/12/2010 al finanziamento della Re- gione con Deliberazione di Giunta Regio- nale n. 738 del 19/04/2011, così come l’il- luminazione artistica di Piazza Cavour (94 mila euro, rivenienti dalle economie del progetto originario ottenuto con delibera- zione di G.R. n. 2686 del 28/12/2009 di ap- provazione del programma stralcio di in- terventi dell’area vasta “Metropoli terra di Bari”, nell’ambito del quale sono stati am- messi a finanziamento con fondi previsti dal P.O. FESR 2007/2013). Alla luce di queste indispensabili chiarifi- cazioni risulta che Abbaticchio & co. han- no intercettato solo 1 milione e 725 mila euro, molto meno rispetto ad altri Comu- ni simili al nostro, ergo nessun capacità su- periore ad altri. Anche quelli che vengono presentati come progetti di questa ammi- nistrazione in realtà erano già presenti, come le borse lavoro e i tirocini formativi, inclusi nel precedente piano sociale di zona e lo sportello Integra riservato ai rifugiati e ai richiedenti asilo. Idem dicasi per la men- sa scolastica e il doposcuola dell’ABC dei sogni, già istituiti e operativi da anni. Il trasporto scolastico a fine aprile ha su- bito una improvvisa interruzione del ser- vizio scuolabus, con grave disagio per gli utenti. Resta fortemente lacunosa la manu- tenzione delle strade che spesso viene ese- guita in maniera maldestra, come è stato dimostrato dal primo manto d’asfalto po- sato sul Corso Vittorio Emanuele e durato soltanto di tre giorni. Un assurdo spreco di denaro pubblico! Per colpa di una gestio- ne poco attenta della riscossione di tasse e imposte comunali, s’è verificato il pignora- mento di circa 3 mila conti correnti di cit- tadini sicuramente non ricchi. Problema gravissimo che potrebbe risol- versi con una rateizzazione plurima del- le cifre da versare, ma che ahinoi verreb- be concessa soltanto ad “alcuni” più furbi degli altri. A livello urbanistico tutto è ancora fermo. Sull’argomento non c’è nulla da dire per- che nulla è stato fatto, programmato, ide- ato. Un settore vitale per lo sviluppo citta- dino lasciato in balia di se stesso senza un assessore che lo segue e senza un dirigen- te esclusivamente dedicato. Essendo vitale, tale settore richiede una particolare atten- zione. Persino per il questionario riguardante il premio Comune Biciclone, il sindaco è ri- uscito nella non facile impresa di mentire (e di questo vi diamo conto in un altro ar- ticolo). Circa invece l’iniziativa Cortili aperti, è sta- ta voluta ed organizzata dall’Associazione Nazionale Dimore Storiche e l’amministra- zione ha soltanto patrocinato l’evento of- frendo collaborazione, non organizzando- la in prima persona. Un’altra chicca: la stampa ha riportato una notizia, mai smentita da nessuno, secondo cui il sindaco Michele Abbaticchio avrebbe ricevuto il “Premio Pio Latorre” destinato agli uomini delle istituzioni nel mirino del- la malavita. In verità, non è mai stato pre- ...segue a pagina 4 Perché “Comune disinforma” Questo foglio denominato “Comune disinfor- ma” analizza il racconto fiabesco dell’attuale amministrazione comunale, evidenziandone la disinformazione diffusa, e cerca di portare a co- noscenza dei cittadini che quanto descritto sul- la testata del Comune meritava di essere ana- lizzato in nome della verità. Buona lettura.
  2. 2. 2 comunedisinforma luglio 2013 Panoramica triste e amara di tutto quello che si poteva fare meglio in questi mesi Work non in progress... 1 1 2 2 3 3 4 4 5 5 6 6 Fino a qualche giorno fa, Bitonto ha rischiato di aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento di Città in cui non riusciva un rondò che fosse uno. Ci hanno provato in più zone della città. Sbilenchi. Torti. Complicati. Incomprensibili. Abbattuti e rifatti. Insomma, pro- prio non si riusciva a farla come si deve una rotatoria. E dinanzi a Porta Baresana, resta irrisolto il grande bowling… Quando, all’epoca dell’amministrazione Valla, l’asfalto cedette in due punti su via Castelfidardo, si scatenò la crociata dei cittadi- ni indignati. Oggi, sulla stessa strada, all’altezza del costone della Lama, il muro è crollato in due parti e da mesi è protetto alla meno peggio da una debole recinzione di plastica arancione. Senza che si veda all’orizzonte un’ipotesi di restauro. Boh… Se c’ è una pratica in cui si è rivelata infallibile questa amministrazione, è riuscire a far morire in maniera democratica i lecci. Ovunque, sia che si trattasse della Villa comunale, sia della piazza principale di Mariotto, queste piante secolari, forse perché po- tate male, forse perché curate maldestramente, risultano in sofferenza. Anche loro non ce la fanno più alla pari di cittadini? L’ intento era quello di sistemare le giostrine in villa. Era ora. E già per farlo, tante decisioni e altrettante marce indietro. In realtà, nel giardino della città è stata sistemata una piscina di terra, dove i bambini corrono rischi vari e riescono ancora a sporcarsi in maniera completa e puntuale. Insomma, tanto rumore per qualcosa che poteva essere fatto meglio. Come sempre, tra l’altro. L’ esempio peggiore, sul quale pochi si sono soffermati, è stato il manto d’asfalto, posto su Corso Vittorio. Emanuele. Azzerato e po- sato in fretta e furia, nonostante la stagione non fosse propizia, è durato una settimana. Incredibile. L’ asfalto più veloce del West. E non parliamo delle strade degli altri quartieri cittadini, piene di buche e crateri, che somigliano sempre più alla superficie lunare… Il pugno di ferro del sindaco Abbaticchio contro i rom. Sì, ma quando mai… A risolvere la grana del campo di via Palo, ci ha pen- sato la comunità albanese, che ha incendiato l’insediamento. Ora, in via Modugno, nuovo accampamento rom. I residenti denun- ciano furti vari. Il primo cittadino ordina lo sgombero immediato. Dopo un mese, i nomadi sono ancora là.
  3. 3. 3comunedisinformaluglio 2013 Premio BICIclone, e gli amministratori prestigiatori fecero comparire servizi che non esistono Cultura, Marketing, Politiche giovanili, Mobilità La Corte dell’Olio (senza promozione dell’olio), un fallimento travestito da successo Una cattedrale nel deserto. Questo è lo sce- nario del centro storico mostrato durante la “Corte dell’Olio”. Il 13 Dicembre dello scorso anno ci sarem- mo aspettati di vedere una piazza Cattedra- le, emblema della bellezza artistica, piena di gente. Invece niente da fare, nulla di tutto ciò. Avremmo potuto contarli sulla punta delle dita le poche persone presenti nel centro sto- rico attratte dal nulla. Ebbene la sconfitta, o quasi, non è da reputarsi causata dalla gente che nascosta dietro la scusa del freddo inver- nale aveva preferito rimanere rintanata nel- le case. La causa principale è in quel castel- lo di sabbia denominato “la Corte dell’Olio” e pubblicizzato “come percorso eno-gastrono- mico di valorizzazione e promozione dell’olio extra vergine di Bitonto”, così come recitava il comunicato stampa lanciato dal Comu- ne di Bitonto e tanto osannato quanto suc- cesso ineguagliabile nel “Comune informa”. Cosa avrebbero valorizzato? Come l’avreb- bero promosso? E il percorso? Desolante… Valorizzazione e promozione. Ecco gli ingre- dienti necessari che sono mancati nella ma- nifestazione ma che avrebbero concesso una meritata passerella al nostro extravergine. La degustazione, addirittura assente perché for- se mai voluta davvero, avrebbe concesso gli elogi che merita il nostro olio. Piazza Catte- drale, Largo Gramsci, Piazza Minerva, Piaz- zaCavourecosìviaeranopuntiincuiipochi passanti incontravano gazebo spesso abban- donati ad aspettare il triste epilogo del- la serata, ma che in realtà avrebbe potu- to fornire informa- zioni o tutela ai turi- sti e forestieri. Pochi anzi pochissimi era- no persino gli intrat- tenimenti concessi ai Alla sua maestria in campagna elettorale nel dimostrarsi cantastorie c’eravamo rassegnati. Ma ora ci sembra proprio di essere in una fa- vola di Collodi, dove il protagonista ne rac- conta una dietro l’altra, senza senso della mi- sura. Anzi, di peggio, poiché in questo caso c’è di mezzo la presa per i fondelli ai cittadini, em- blema della lealtà. Non a caso nel “Comune informa” troviamo infinite perle di saggez- za (si fa per dire). In questo speciale primo anno di giunta, il sindaco si pavoneggia sui giornali ostentando il suo coccolato premio “Biciclone”. Cos’è? È il premio consegnato dalla Regione Puglia e da Legambiente ai co- muni pugliesi che nell’anno 2011 hanno in- crementato e tutelato l’uso della bicicletta in contemporanea alla ricezione turistica. Ora, nei questionari, necessari per la valuta- zione dei criteri suddetti, compilati e firmati presenti. Basti pensare che lungo il percorso solo in pochi abbiano assistito a quegli sfug- genti spettacoli che tanto si esaltavano nel- le brochure. Il tradizionale falò di Santa Lu- cia con i suoi incantevoli balli del gruppo “Re Pambanélle”, presenti ogni anno a prescinde- re da ogni evento, è stato l’unico valido in- trattenimento concesso agli sconsolati ac- corsi nel centro antico. Ora, ci chiediamo: sarà mai possibile riappropriarsi e apprezza- re il patrimonio della nostra città con even- ti presenti solo nei depliant e perciò incon- sistenti ?! La risposta è scontata! E pensare che tale tri- ste scenario sia costato tanto alle tasche dei cittadini, viene una rabbia… dagli attuali amministratori del Comune di Bitonto, vengono formulate domande del ge- nere. “Nel 2011 esistevano nel territorio comuna- le servizi a favore della mobilità ciclistica (ad esempio clicoparcheggi)?”. Ebbene, pur se nel 2011 nella città degli ulivi, così come tutt’o- ra, tali cicloparcheggi o servizi a favore della mobilità ciclistica non esistevano né in cielo né in terra, oggi si è riusciti magicamente a farne comparire addirittura 300, ma solo sul- le carte, pur di accaparrarsi il premio. Ma il campione olimpico degli incantesimi infierisce sui concittadini, quando nel suo profilo facebook pubblica, come successiva- mente riportato dalle locali testate giornali- stiche quanto segue: “Il Comune di Bitonto verrà premiato come primo comune BICIclo- ne, avendo presentato il miglior piano a livel- lo regionale nel settore della mobilità a misura d’uomo e bicicletta”. Come? E poi, nell’anno 2011?! Come ampiamente dimostrato, il premio an- dava dato al sindaco prestigiatore più bravo di tutti…
  4. 4. 4 comunedisinforma luglio 2013 “Abbiamo preso all’AMO i bitontini. E molti hanno abboccato” Intervista impossibile ad un consigliere molto vicino all’amministrazione comu- nale Incontriamo, quasi per caso, per i cor- ridoi di Palazzo Gentile un uomo vicino all’amministrazione comunale. Pare che sia addirittura uno dei sostenitori princi- pali dei vertici del governo cittadino. L’uomo, già di suo misterioso, pur essen- do loquace, vuole che si mantenga l’a- nonimato. Gli facciamo poche domande, giusto per capire come vanno le cose. Quali grandi novità si sono realizzate con l’avvento di quest’amministrazio- ne, un anno fa e passa? AbbiAMO fatto tante cose. Vi abbiAMO portato il cielo, ma vi rendete conto di cos’è il cielo? E abbiaAMO anche inter- cettato tante nuvole, con la complicità del vento. Non siAMO ancora riusciti a portare tutto l’asfalto per le strade della miato, bensì ha soltanto preso parte alla manifestazione. Non si è ancora vista la pedonalizzazione dei quartieri, né è stata realizzata la tan- to decantata Ztl, che restano sempre gli stessi e non si capisce perché sia stata de- mandata ad alcune forze politiche (Cit- ta Democratica e Giovani Democratici) la facoltà di decidere a chi assegnare al- cune biciclette provenienti dalla Regione Puglia. Sfugge altresì la ragione per cui al centro di aggregazione giovanile sia stato dato accesso solo ai ragazzi di una parte politica, la loro! E gli altri?!, perché non è stato rispettato il concetto tanto decanta- to del “SiAmo Sindaco”?! È ancora lontanissima una ipotesi di re- alizzazione del mercato del contadino in piazza Aurelio Marena senza struttura adeguata, senza segnaletica idonea e sen- za un minimo di tutela e rispetto della normativa vigente e ciò solo per inadem- pienze dell’amministrazione comunale. ...dalla prima Eppure tanto andava fatto per questa Città! città, però vi promettiAMO che ci impegneremo per far- lo. AbbiAMO portato persino la luce nelle case dei biton- tini. Scusate, ma non c’era già da tanto? Sì, ma come ve l’abbiaAMO portata noi non ve l’aveva portata nes- suno. Con un sorriso ed una ventata di ottimismo. Eppoi, abbiAMO organizzato mille presentazioni e altrettante pedalate ecologiche. Solo così ci possiAMO senti- re tutti sindaco. E delle tariffe sull’IMU, tutte al massi- mo, cosa ci dice? Probabilmente, se la tassa si fosse chia- mataAMO e non IMU, nessuno avrebbe pagato, chi lo sa. A proposito, ma perché ci ha costret- to a scrivere le desinenze della prima persona plurale con le maiuscole? Da un lato, perché amiAMO veramente la città, con tutto il cuore. Dall’altro, in re- altà, perché abbiamo preso all’AMO i bi- tontini. E molti hanno abboccato. Forse, sono stati un po’ troppo creduloni. Vuol dire, per caso, che avete cercato di infinocchiare tutti quelli che hanno creduto in voi e vi hanno votato? Lei lo dice… Nonostante i mille proclami, andava fa o ancora tanto per questa ci à. Elenchiamo solo alcuni esempi, tanto per essere chiari. L’assurda chiusura al traffico delle arterie adiacen a Piazza Moro non va bene se fa a così, tant’è che è stato reso impra - cabile il Corso, che furbescamente il sin- daco dice di non aver chiuso, ma nei fa è reso impercorribile non essendoci alcu- na via d’accesso se non un paio di traver- se dello stesso. L’effe o deleterio imme- diato è che le altre strade principali della ci à sono ingolfate di traffico, con danno ai commercian che vorrebbero lavorare in maniera proficua e ne sono impossibi- lita . Eliminare radicalmente, non solo i capo- linea, ma anche il solo passaggio con fer- mate dei mezzi del trasporto pubblico dal centro ci adino non ha senso e penaliz- za le utenze deboli. Un grande fallimento. Va migliorato, ancora, il servizio di polizia locale per intensificare ulteriormente il controllo del territorio da parte delle is - tuzioni. Andrebbero aggiornate tu e le targhe dei motoveicoli non più a norma. Bisognerebbe filtrare in maniera più rigorosa l’accesso alla Villa comunale, dove pare che sfreccino ad alta velocità anche motocicli. So o l’aspe o del turismo non si è fa o assolutamente nulla, se non aderire a sporadi- che inizia ve altrui. Bitonto non risulta più inserita in alcuna rete turis ca che la faccia interagire con altri centri in un’o ca di mutuo scambio di flusso visitatori. L’impegno dell’amministrazione a favore dello sport risulta minimo e ciò è simboleggia- to dalla scomparsa della Giornata nazionale dello Sport, importante momento di ag- gregazione e integrazione di tu e le realtà spor ve ci adine. Se ore urbanis co. Una sola cifra a simboleggiarlo: lo zero. Zero le inizia ve e le pro- grammazioni. Zero i piani urbanis ci, non più prosegui . Zero la 167, non più a uata, Zero come l’assessore del primo anno 2012/2013 sempre assente. Zero perché oggi un assessore all’urbanis ca non è stato nemmeno nominato. Urge riorganizzare il perso- nale del se ore territorio edilizia privata dotandolo di personale tecnicamente quali- ficato. È necessario dotare l’ufficio del rilascio numerico del protocollo in sede, consi- derando che sui terminali presen è installato il programma rela vo, ma nessuno lo sa far funzionare. Bisogna inserire l’ufficio archivio con personale adde o per la visione ed estrazione di copie di documen urbanis ci, cosa che peraltro introdurrebbe la ri- scossione dei diri di copia e snellirebbe le procedure di acquisizione dei documen e ridurrebbe le parzialità. Non c’è un dirigente con le giuste, misurate ed opportune co- noscenze tecniche e professionali. Esternalizzare i documen urbanis ci e rendere sca- ricabili in forma gratuita informazioni varie sul sito is tuzionale perme erebbero una consultazione più agevole da parte degli studi tecnici. Dopo aver acquisito un aspe o quantomeno normale, il Comune si potrà confrontare con gli organi provinciali e regionali per un riordino del governo del territorio in funzio- ne dei nuovi standard urbanis ci e sociali.

×